David Gramiccioli intervista Byoblu
Sintesi della diretta andata in onda questa mattina su Radio Ies, nel corso del programma Ouverture, condotto da David Gramiccioli, per l’occasione affiancato da Emanuele Menicocci. Ouverture è uno dei programmi di attualità e approfondimento più seguiti, se non il più seguito in assoluto nella sua fascia, a Roma e provincia.
Il Maronity Report
Mentre il problema fondamentale di milioni di italiani resta come scaricare il filmato hard di Belen senza incorrere nei cosiddetti fake o, peggio ancora, nel pornazzo della casalinga di Voghera, una sparuta minoranza di individui che al porno-marketing preferiscono la porno-politica si è data appuntamento sabato e domenica a Roma. Lo scopo era quello di consentire ad una secondo minoranza, ancora più sparuta, di riempire le pagine dei giornali, in modo che una terza sparutissima minoranza, la minoranza sparuta per eccellenza, potesse finalmente spostare l’attenzione dalla crisi alla nuova emergenza reale del Paese: come fare in modo che i pochissimi italiani che ancora non si occupano di Belen smettano perlomeno di occuparsi di politica e stiano lontani dal palazzo.
Un Parlamento frantumato come la statuina della Madonna
Nel video le mie riflessioni sulla violenza, sul senso del sacro e su quello naturale dell’indignazione, che nascono dal risalto dato dai media alla foto della statuina della Madonna frantumata al suolo.
Qui, invece, pubblico una lettera di Valerio Valentini, perché la trovo una fotografia autentica e appassionata dei sentimenti che stanno attraversando il Paese. Ecco come lo stesso Valerio ne introduce la lettura:
” Lettera rivolta a una parte dei violenti di ieri. Una parte, però, non tutta. Perché tra chi ieri ha sbagliato c’erano molte vittime. Vittime della politica di questo Paese e di un’economia corrotta. Vittime della rabbia che suscita sentir parlare La Russa in un inglese da dislessico e sapere che lui è ministro, mentre tu sei disoccupato con un Master di studi all’estero. Vittime dell’indignazione che suscita l’ignoranza violenta della Gelmini che si vanta di aver costruito tunnel inesistenti, o la sbruffoneria di Scajola che non sa che qualcuno gli ha pagato la casa; vittime della delusione per l’inconsistenza di Bersani, per il doppiogiochismo di D’Alema e per le scalate all’Antonveneta. Queste persone hanno sbagliato, e vanno recuperate. Ma non è a loro che questa lettera si rivolge. È invece rivolta a tutti quelli che fanno della violenza uno strumento di lotta consapevole e sistematico, scientemente premeditato. Non mi interessa sapere come si chiamino: black bloc, anarcoinsurrezionalisti, centri sociali o altro. Per me, restano l’altra faccia del Potere. “
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