Il postino può bussare quante volte vuole, ma se vi porta una cartella di Equitalia, da oggi potete non pagare!
di Stefano Davidson
Le cartelle esattoriali di Equitalia che arrivano a casa vostra per raccomandata non sono valide. Secondo le ultime interpretazioni giurisuprudenziali (qui la sentenza del giudice di pace di Genova) la notifica può essere effettuata unicamente attraverso gli ufficiali della riscossione, gli agenti della polizia municipale, i messi comunali e altri soggetti abilitati dal concessionario. Le raccomandate no. Questo rende “inesistente” qualsiasi notifica, viziando tutto il procedimento di pignoramento che ne potrebbe conseguire. Insomma: potete non pagarle, a condizione di effettuare un rigetto immediato, assistiti da un avvocato, con ricorso alla commissione tributaria.
Pagheremo di più la benzina per finanziare la Chiesa?

Insomma, se i conti dello Stato non tornano, ci toccherà foraggiare la Protezione Civile con 5 centesimi di nuove accise sul costo della benzina. Del resto, l’oro verde non costava ancora abbastanza. Di solito però, quando un cittadino finanzia qualcosa, si chiede dove finiscono i soldi e come vengono spesi. E allora siamo andati a spulciare il bilancio della Protezione Civile del 2011.
E questa IMU sarebbe una tassa equa??

Come ricorda Antonio Di Pietro quest’anno ricorre il ventennale di Mani Pulite, una inchiesta che scoperchiò il tombino di una fogna da ripulire, ma che fu abilmente richiuso da chi in quella fogna aveva allegramente sguazzato. E continua a farlo.
Quest’anno, anche se nessuno lo ricorda, ricorre tuttavia un altro ventennale, sicuramente meno appariscente ma altrettanto importante per la nostra società. Vent’anni fa vedeva la luce l’I.S.I. (Imposta Straordinaria sugli Immobili), trasformata e consolidata l’anno seguente (poiché in Italia nulla è più stabile di ciò che è provvisorio) in I.C.I., Imposta Comunale sugli Immobili.

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