Benvenuti su byoblu.com   Click to listen highlighted text! Benvenuti su byoblu.com Powered By GSpeech

ue

Come il sesso tra Minnie e Topolino

ComeilSessoTraMinnieETopolino

di Giovanni Zibordi

Nei report delle banche d’affari sull’Italia (come quello di JP Morgan) sostanzialmente si dice: se i sondaggi mostrano che governeranno Bersani e Monti, allora non ci sono problemi. Ma se indicano che si devono fare nuovi elezioni (o che potrebbe vincere Berlusconi), il BTP crolla ed è il caos. Lo si legge tutti i giorni sul Financial Times e lo ripete quasi ogni giorno Mario Monti, supportato da questo “commissario” UE Olli Rehn citato dai giornali. Questa gente parla molto chiaro. Solo i nostri frivoli talk show, i nostri giornali e i nostri inutili economisti confondono sempre le acque in modo che la gente non noti l’essenziale. Monti, i suoi sponsor alla UE e le banche non si stancano mai di ripetere: “o vi tenete l’austerità, tutta, in blocco, cioè senza neanche pensare di  togliere i 4 miliardi dell’IMU dai 714 miliardi di entrate fiscali dello stato, o vi togliamo il supporto della BCE, così le banche estere vi massacrano i titoli di stato”.

Leggete le loro dichiarazioni e poi fermatevi un attimo a pensare. Berlusconi ha proposto la riduzione di 4 miliardi, quelli relativi all’IMU, su 714 di tasse che lo stato incassa.  Quattro su settecentoquattordici. E questi, da Monti alla UE, passando per Oscar Giannino e Pierluigi Bersani, per questi 4 fottuti miliardi hanno gridato alla tragedia economico-finanziaria come se Peron o la repubblica di Weimar fossero alle porte.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

L’invasione degli UltraEuropeisti

invasionedegliultraeuropeisti

La guerra è pace”, recita il primo slogan del Ministero della Verità (1984, di George Orwell). Come dire: non stiamo mica facendo la guerra, stiamo solo esportando la democrazia. “La libertà è schiavitù”, recita il secondo. Ovvero possiamo essere liberi di decidere, sì, ma se lo facciamo sulla base di informazioni sbagliate, tutto si riduce a un’illusione: la libertà di scegliere se andare al macello per il corridoio sinistro o per quello destro. Per questo “L’ignoranza è forza”, come dice il terzo slogan. L’ignoranza dello schiavo è infatti quella forza, più potente di una catena, che naturalizza l’ingiustizia e legittima l’oppressione. E’ l’inerzia dell’ignorante che non è consapevole dei suoi diritti o che, di più, crede di non poterne neppure avere, diventando così la più formidabile delle garanzie che salvaguardano l’oppressore. Così le vittime finiscono per difendere spontaneamente i loro stessi carnefici.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

Hanno le idee molto chiare

di Valerio Valentini

Ci apprestiamo a vivere le prime elezioni politiche in stato di sub-democrazia, con i “Mercati” che indicano senza parlare, secondo logiche vagamente mafiose, il candidato vincente, e gli “Alleati” che dettano l’agenda del futuro capo del governo. Nel frattempo, è interessante cercare di capire quali sono i progetti futuri di chi vuole più Europa. Il 30 novembre scorso, come chi segue il blog già sa, la Commissione Europea ha pubblicato un dossier nel quale si propone un “Progetto per una solida e concreta unione economica e monetaria”. Si profila a grandi linee, cioè, l’Europa che sarà, o che almeno dovrebbe essere secondo i piani dei cervelloni di Bruxelles. La settimana scorsa vi ho descritto quelli che sono le prospettive a breve termine (non oltre i 18 mesi); oggi invece passiamo ai progetti a media gittata (fino a 5 anni).

Di fatto, nel pianificare gli sviluppi dell’UE nell’arco dei 5 anni i relatori del dossier si sono lasciati andare alla franchezza: tutto quello che nella sezione precedente era soltanto accennato e andava letto tra le righe, ora diventa esplicito. Tanto per essere chiari: si dovrà attuare un “ulteriore coordinamento in materia di bilancio” che “dovrà includere la possibilità di pretendere la revisione di un bilancio nazionale per adeguarlo alle direttive europee”. Se il governo di un Paese, quindi, anziché ricorrere all’austerity e spremere i propri cittadini, decidesse sciaguratamente di finanziare il welfare, sforando nei limiti di budget imposti da Bruxelles, ecco che la Troika di turno arriverebbe a bacchettarlo, facendo carta straccia del bilancio votato da un Parlamento eletto dai cittadini e pretendendo aggiustamenti e correzioni.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate
123

Newsletter

captcha

Conferma il link che arriva via mail

Eventi


Nessun evento previsto.

Dal Videoblog

Categorie

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech