La Casta colpisce ancora: (ex) Ministro dei Trasporti DS, Claudio Burlando, contromano in superstrada. Nessuna sanzione!

Qual è il colmo per un giudice? Chiamarsi Grazia! E quello per un astronauta? NETTUNO!
E se poi il colmo per un ago è sentirsi in vena, quello per un facchino non può che essere avere una famiglia sulle spalle..
Potremmo andare avanti per ore, e chiunque abbia frequentato perlomeno le elementari lo può confermare.
Ma qual’è il colmo dei colmi? Il colmo che li batte tutti?
Il colmo dei colmi è un (ex) Ministro dei Trasporti che se ne va allegramente contromano per una ventina di minuti in superstrada, seminando il terrore tra simpatiche famigliuole di automobilisti.

Burlando Ebbene sì, avete capito bene! Claudio Burlando, appartenente alla (sotto)casta dei DS, già Ministro dei Trasporti e della Navigazione della XIII legislatura (sì, proprio quelli che ti tolgono i punti sulla patente anche solo se ti infili un dito nel naso al semaforo), già vice presidente del gruppo parlamentare Democratici di Sinistra – l’Ulivo, attualmente Presidente della Regione Liguria!
Burlando, esperto dunque di Navigazione (o forse dopo essersi fumato l’Ulivo di cui sopra) imbocca una corsia (forse uno svincolo in uscita) in direzione opposta, e decide che non sarebbe dignitoso fermarsi, mettere quattro frecce (anche otto) come una qualsiasi persona normale e tentare di fare retromarcia. No! In perfetto stile politichese, una volta imboccata una direzione di marcia sbagliata, essa va percorsa fino in fondo, difendendola contro ogni evidenza e fingendo la più assoluta normalità.
Sarebbe andato d’accordo con il comandante del Titanic.

Così agli automobilisti pallidi ed emaciati che, dopo aver riparato sulle corsie d’emergenza, gli si avvicinano chiedendo spiegazioni, egli anzichè proferirsi in scuse rivolge la più totale indifferenza, chiudendosi nel suo abitacolo con l’immancabile telefonino calcato sull’orecchio. In pratica non risponde.

La Casta non parla con il volgo a meno che non sia in campagna elettorale e lui, c’è da capirlo, non aveva neanche un microfono.

Nonni, mamme, bambini.. vecchiette che gli bussano al finestrino. Lui non si volta neppure. Una persona normale, uno di noi, si sarebbe sentito mortificato, avrebbe temuto un linciaggio, si sarebbe consumato nella spasmodica attesa del fatidico lampeggiante blu che si sarebbe portato via per sempre patente e libretto. Una persona normale avrebbe chiesto umilmente scusa.
Una persona normale.. Non un’appartenente alla Casta!

E già, perchè chi appartiene alla Casta ha un certificato, un sigillo reale, ha la licenza di uccidere, di fare qualsiasi cosa. Burlando lo sa, sa di essere un prescelto, un privilegiato, e ha ragione!

Tant’è vero che quando la pattuglia della volante arriva, sotto gli occhi increduli degli automobilisti ancora sotto shock, egli mostra loro il segno, sposta i capelli e scopre il numero della bestia. Fa loro vedere la Tessera della Camera dei Deputati, insomma.

Loro, gli agenti, che fanno? Colti da un’ipnotico senso di reverenza, succubi della rivelazione, annichiliti di fronte al palesarsi di una divinità (molto più probabilmente storditi dall’impressionante elenco di santi in paradiso che Burlando, in qualità di ex sindaco di Genova e di presidente della regione Liguria, avrà invocato per sconsigliarli dal suscitare l’ira dell’Olimpo), stilano la seguente relazione:

“Alla guida della Mitsubishi si trovava tale Burlando Claudio, nato a Genova il 27.04.1954, identificato mediante tessera della Camera dei Deputati numero 938… […] Quest’ultimo ammetteva quanto sostenuto dagli utenti (n.d.r. = gli automobilisti inferociti) senza dare un giustificato motivo alla manovra effettuata. […] La pattuglia, non avendo comunque accertato l’infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente.”.

Non avendo comunque accertato l’infrazione in oggetto??

A Milano basta parcheggiare la macchina in senso opposto alla direzione di marcia rispetto al lato della carreggiata ove si accosta, per ritrovarsi la Moratti e tutta la giunta comunale sullo zerbino di casa a pignorarti l’LCD nuovo, MySky e, già che ci sono, tutta la collezione di MP3.

Amici, urge effettuare un rapido aggiornamento al nostro bagaglio didattico delle elementari, ormai obsoleto.

Qual’è il colmo per un (ex) Ministro dei Trasporti?

Rispettare il codice della strada e, soprattutto, prendere multe e perdere punti come tutti i cittadini.
Già! Sarebbe proprio il colmo, per un membro della Casta. Questo è ormai evidente per chiunque.

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