Il gene della morte.

Mia nonna aveva un colapasta. Mia madre aveva un colapasta. Io sto ancora utilizzando lo stesso colapasta di mia madre e di mia nonna. E’ di acciaio. Quando lo tieni in mano hai una piacevole sensazione di pesantezza. E’ robusto. Mia madre ha avuto una battitappeto, la stessa per tantissimi anni. Era della Hoover. Io in quattro anni ho dovuto cambiare tre o quattro aspirapolvere. Sempre della Hoover.
Oggi esiste un solo comandamento, e non è costruire, ma distruggere. Gli oggetti sottostanno ad una obsolescenza pianificata. Hanno il gene della morte.



Solo così è garantito che il consumatore continui ad essere tale. In alcune comunità non esiste questa schizofrenia dialettica: produttore e consumatore coincidono. Si rompe una sedia? Papà va nel capanno degli attrezzi: quattro viti, un paio di chiodi e torna su con una sedia nuova. E non esiste nessuna lista nozze. Gli sposi iniziano mesi prima a costruirsi le cose: scodelle, posate, mobili. Di legno. Quando si rompono, i pezzi si possono riassemblare diversamente. Oppure si bruciano nel camino e si genera calore.
Noi, invece, caliamo nei centri commerciali come stormi di cavallette. Il novanta percento di quello che paghiamo è destinato a veline, calciatori, personaggi dello spettacolo… Gente che già sta bene di suo. Per bere un litro di acqua dobbiamo pagarne altri nove! La pubblicità è l’arsenale di armi con il quale famelici cacciatori aziendali, gli uomini del marketing, vanno a caccia di prede nella savana dei consumatori. Include soprattutto armi non convenzionali, escluse da qualsiasi trattato. Una zona franca dell’etica.
Non siamo neppure i veri destinatari delle cose: noi le deportiamo e basta. Nelle discariche. Non siamo che intermediari tra le aziende e gli inceneritori. Siamo i netturbini delle catene di montaggio. Lo scopo di una fabbrica non è fabbricare cose utili, ma fabbricare. Sempre. Comunque. E per non saturare il mercato, le cose devono rompersi in fretta. Un canone di noleggio travestito da prezzo di vendita. Così, nell’ecosistema aziendale, gli acquirenti sono quelli che devono liberare i magazzini. Il prodotto, una volta venduto, non ha più valore. Anzi, il contratto di garanzia è un fastidio. Provate a portare un telefonino al centro assistenza. Le aziende ci affidano il loro pattume. Per smaltirlo. A nostre spese! Una donna delle pulizie almeno si fa pagare. La tarsu dovrebbe attribuirsela l’imprenditore che progetta beni a termine, deperibili. E’ lui che immette nell’ambiente montagne di spazzatura ad orologeria.
Il mondo si sta trasformando in una immensa discarica. Non resterà che una sola cosa da fare: incenerirlo.

La storia delle cose. (terza parte)
Guarda tutte e tre le parti.

29 commenti

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  • fantastico video da premio pulitzer !!! in effetti le uniche aziende con bilancio in attivo sono le banche/finanziarie , le assicurazioni e le fabbriche di VASELINA !!!SEI UN GRANDE !!! 5*****ciao , paolo

  • Complimenti per la scelta dell’argomento e dell’analisi. In effetti il mondo occidentale si è da tempo appiattito sulla filosofia consumistica americana: più guadagni e più devi spendere.Se non guadagni abbastanza indebitati ma il circuito produttivo, distribuitivo e pubblicitario deve sempre essere rivitalizzato di continuo. Poi esplodono le bolle speculative, i subprime, gli hedgefound ma poco importa. Le industrie costruiscono ad arte prodotti con durata prestabilita. Altrimenti, dove il mercato risente del cosiddetto status symbol, provvedono a introdurre nuovi modelli a ritmi scadenzati e la pubblicità provvede a stimolarci nel modo giusto per il loro acquisto. I bambini e i ragazzi sono gli obiettivi preferiti di questo. Però…però sento pericolose avvisaglie che questo perverso sistema sia arrivato alla fine…sarà così?

  • Grazie per questo eccellente video. Pensavo di essere l’unico a pensare queste cose. Anch’io ti faccio i miei più sentiti complimenti. Adesso una domanda: cosa possiamo fare noi, concretamente, per cambiare la situazione in meglio? Hai un’idea? Ciao

  • Ciao Demaria, idee tante. Nella scala dei miei problemi da uno a dieci, la mancanza di idee direi che occupa una posizione molto bassa.Per quanto riguarda la pubblicità, esistono dei siti web dove i consumatori recensiscono i prodotti che utilizzano, cosicchì altri acquirenti possano orientarsi nelle loro scelte. Questo è già un primo passo. Andrebbe ampliato e diffuso il meccanismo.La rete può avviare un processo di sensibilizzazione che può diventare irreversibile. Serve massa critica. Serve che ognuno faccia la sua parte. Io, tu, tutti.Bisogna diffondere idee nuove, o anche idee vecchie abbandonate ingiustamente. Bisogna diffondere idee “buone”, cui la gente non è così avvezza data la logica di comunicazione di cui siamo investiti quotidianamente.Il risveglio è difficile e complesso, come quando alla mattina ci si alza con gli occhi impastati.Ma poi.. un buon caffè. 🙂

  • Però a me la pubblicità (decurtata del prodotto che pubblicizza) piace!… e anche tu in qualche modo ne utilizzi il linguaggio nei tuoi video (il tuo modo di porgere, la voce impostata, che ispira fiducia, i filmati e le immagini esplicative, allusive)… in un commento recente mi parli di “format omogeneo”. Sono affascinato da certi studi pubblicitari sulla comunicazione. In un certo senso i pubblicitari sono dei surrealisti… peccato siano venduti alle imprese. La pubblicità che piace a me, per esempio, è la pubblicità “finta”… che pubblicizza prodotti inesistenti… o concetti (la tua insomma è un buon esempio 🙂 Il divertimento dalle nostre vite non lo togliamo mai! Anche perché se stiamo solo a denunciare e lamentarci ci viene il mal di fegato!… Viva Claudio che ci informa o propone argomenti sempre col suo modo ironico, sornione e “onirico-sciamanico”, come dice di sè.Del resto lo sappiamo: la comunicazione breve, omogenea, concisa è quella più efficace (io scrivo troppo per esempio :). Usiamo il linguaggio della pubblicità, magari facendo i testimonial… ma di noi stessi… o delle nostre idee. E’ un buon modo usare le armi dell’avversario.

  • Bravo Valerio.Un conto è la pubblicità, un conto la “comunicazione”, che “certi” pubblicitari utilizzano per veicolare e inoculare concetti non etici in menti-spugna.

  • Ciao byoblu, Grazie per la tua risposta. Giustissima e condivisibile. La mia domanda era troppo generica. Cerco di dare un po’ più di contenuto: Situazione: Idee (buone e meno) ce ne sono tante. Alcune sono buone per subito (un buon esempio: i tuoi consigli sui pannelli fotovoltaici…), altre a breve-medio termine (esempio: pluralità nell’informazione – vedi battaglia di Grillo), altre ancora non di facile applicazione immediata (pubblicità 2.0: naturalmente ci sono siti con valutazioni dei prodotti – qui in Germania forse anche più che in Italia – ma i budget della “pubblicità 1.0” mi sembrano lontani dal calare…). Alcune poi non mi sembrao per niente buone (vedi la “nuova” idea dell’evoluzionismo in America). In tutto questo turbinio di idee mi sembra per il cittadino medio piuttosto difficile aver una visione completa e poter estrarre le idee che più gli piacciono / lo aiutano. Tutti abbiamo bisogno di ispirazione. Analisi (meta-idea…): serve una focalizzazione, una specie di catalogo delle idee, su cui si può discutere, parlare, scambiarsi punti di vista. Un posto dove le idee si confrontano, combinano, crescono e, soprattutto, sono ordinate (per temi) e priorizzate (dai cittadini, naturalmente, in base per esempio a criteri di a)importanza e/o b)urgenza). Un sito dove il comune cittadino, così come il profeta, può attingere per farsi ispirare. Una specie di democrazia delle idee. Proposta concreta: Prendiamo il tuo blog + quello di Gillo + quello di Travaglio + quello di tanti gli altri ottimi analisti/promulgatori di idee forse ancora sconosciuti e cominciamo a raccoglierne le idee e a metterle a disposizione, come detto, ordiante e con la possibilità per tutti di “votare” la loro valutazione. Si potrebbe usare un qualcosa come la Wikipedia… Ti è chiara l’idea? Io per qualcosa di questo tipo ci metterei anche del mio (tempo/denaro, quello che serve). Questo mi (ci?) aiuterebbe. Tu cosa dici? Sai se qualcun’altro la pensa così? C’è forse già qualche tentativo in questa direzione?

  • Ciao Demaria, sì: ci sono altri che la pensano così. Del resto il mondo Wiki è nato proprio per esaltare la possibilità di cooperazione.Non è la prima volta che mi si scrive di creare un focolaio di idee, un nocciolo duro dove far emergere democraticamente le proposte migliori, e creare gruppi di attuazione. E’ una proposta molto interessante.Quello che manca, le due variabili principali, sono soldi/tempo.L’una influisce sull’altra: più soldi = più tempo (lo comperi). Più tempo = meno soldi (volontariato). una giusta combinazione delle due cose può portare al successo.Bisogna raccogliere fattivamente le proposte di tutti e dare loro attuazione.Scrivimi che iniziamo a parlarne. Trovi l’indirizzo nella bustina in alto a destra.Claudio

  • Tanti sono consapevoli di come siamo ormai andati oltre, sono quelli che cercano quotidianamente di fare qualcosa, anche il gesto più piccolo. Altri sono consapevoli parzialmente, non sanno bene cosa fare, avrebbero bisogno solo di informazioni. Altri ancora, non capiscono o fanno finta, per loro lasciare questo pianeta in balia della schizofrenia del consumismo e delle catastrofi ambientali, vuol dire solo morire contenti. Contenti di aver vissuto in maniera sconsiderata. Indifferenti al bene comune. Indifferenti alle generazioni future. Indifferenti al vero enessere.

  • Caro Demaria,sono contento di trovare altre persone che si pongono la mia stessa domanda. CHE FARE?Io mi sono laconicamente risposto che non posso fare nulla, essendo molto pessimista sullo stato della democrazia in Italia e su quanto conta il titolo di “cittadino”. Insieme forse qualcosa si può. E abbiamo il dovere di provarci (in modo oculato e intelligente, visti i tempi cupi e – bisogna dirlo, a prescindere dai vari orientamenti ideologici – la virata FASCISTA del governo italiano). Prima di tutto credo che ci si debba porre la questione della DIFESA DELLA DEMOCRAZIA in Italia… Poi viene tutto il resto. E’ la più larga base di consenso che l’attuale situazione politica ci sta regalando. Altrimenti addio bloggers, confronto di opinioni, e via dicendo…Propongo di continuare a dibattere in Italia nei modi in cui già si sta operando… ma, soprattutto, di internazionalizzare l’emergenza democratica. L’Italia non si può aiutare da sola in queste condizioni. Chi governa non ha interesse a farci parlare se non in questura o in caserma. Attenti a quello che ci aspetta! (grattatevi, fate le corna e toccate ferro!).Quindi un bel sito intitolabile S.O.S. DEMOCRACY per esempio, scritto in inglese (con una selezione degli articoli e video più omogenei, condivisi e sintetici), potrebbe sottolineare all’attenzione del resto del mondo le derive autoritarie e “mafiose” del nostro governo. Dobbiamo auto-assediarci… Anche se all’estero non credo che non ci siano mafia e fermenti anti-democratici (vedi la Russia, le aziende in Europa interessate a smaltire monnezza radioattiva lasciando questo lavoro sporco agli italiani, le curiose autogiustificazioni della guerra totale americana a Macchia Nera, la sospensione del 5° emendamento… etc.).Io molto volentieri fornisco la mia abilità dialettica da ex-studente di filosofia 🙂 e colonne sonore originali per i video in technicolor di Claudio!PS: appoggio in toto la proposta di Demaria.Buon viaggio.No bad trip.

  • Vi lancio una proposta di mio fratello a proposito delle auto ad acqua.Innanzitutto vedetevi ‘sto video:http://video.msn.com/?mkt=it-it&vid=e3339146-550e-451b-a35d-29f3bcc8b748&playlist=videoByUuids:uuids:c260176a-f62f-4e8c-aaba-e74ba327d429%2C5346e104-386e-4094-b4ac-4eb9ebbf6fde%2C9f72ce97-72c1-471d-af14-5895807117d7%2C69c35dac-74c6-4052-82c6-1ffe95c396d2&from=ITIT_AGR&tab=s274Ecco la proposta:”1) verificare costo acquisto concessione del brevetto dai giapponesi 2) lanciare un sondaggio in rete per vedere: a) quanti sarebbero disposti a sottoscrivere una proposta di azionariato popolare per costituire una impresa di fabbricazione di mini-auto per città a basso prezzo (stile la vettura da 2000 euro indiana), non inquinante. Il 90% dell’utilizzo dell’auto è infatti in città, quindi si potrebbe pensare di tenere a casa quanto più possibile l’auto a benzina e utilizzare, specialmente nelle metropoli, per gli spostamenti queste minicar a 2 posti, sia per lavoro sia per altri impegni e svago b) quanto sarebbero disposti a versare a testa per avere una quota c) quanti prenoterebbero l’acquito della minicar. E ‘FANCULO a petrolio, uranio, Eni e petrolieri”

  • Molto interessante Valerio.Ho tirato giù il link del produttore.http://www.genepax.co.jp/en/Dunque hanno superato le difficoltà della scissione della molecola d’acqua per tirar fuori l’idrogeno che sarebbe un’operazione energeticamente più costosa della stessa energia prodotta?Sembrerebbe di sì.Ci vuole un ingegnere che possa verificare.Lanciamo l’inziativa dal blog. Che dici? 🙂

  • Ovviamente sono d’accordo :)Amplifichiamola al meglio… vediamo se è vero o è una bufala… ma era una notizia dell’agenzia Reuter.Quel che è interessante nella proposta di mio fratello è il principio dell’azionariato popolare. Dovremmo essere noi a decidere cosa produrre e consumare. Non siamo solo consumatori. Ogni volta che paghiamo la benzina e compriamo una macchina, con i nostri soldi finanziamo poteri che sono troppo distanti da noi e troppo insensibili e incontrollabili. Riappropriamoci dei mezzi di trasporto. Della produzione dell’energia. Dell’economia.

  • ciao! complimenti per il video ma………noto una inesattezza! i malati di pseudologia fantastica siamo noi che come tante brave pecorine ci facciamo imbacuccare,e non solo dalla pubblicita’, e come tanti topini corriamo dietro al pifferaio magico! scusa se ho usato il presente(avrei dovuto usare il passato remoto)!una persona che persegue a tutti i costi i propri obiettivi non e’ affetta da pseudologia fantastica…e’ affetta da interesse personale…!sono le persone che perseguono gli obiettivi degli altri pensando che coincidano con i propri che sono affette da pseud. fant.!!!ditemi voi che scrivete su questo blog cosa ve ne e’ venuto a voi delle leggi di berlusconi?purtroppo ho avuto a che fare con un eredita’ e vi assicuro che ho speso di piu’ della precedente legge, ma piersilvio per madiaset non ha cacciato neanche un euro!!! ma tutti voi pensate che la tassa sulle successioni sia stata abolita!!!!un ultima cosa…mi sapreste dire i nomi dei governi di sinistra che hanno rovinato l’italia????????? questa e’ PSEUDOLOGIA FANTASTICA in italia non abbiamo MAI e ico MAI avuto un governo di sinistraal massimo siamo arrivati ad un centro-sinistra all’acqua di rose(prodi d’alema) MA la SINISTRA MAI!!!!!!!!!!!!viva berlusconi che risanera’ lo stato libero di bananas e lo liberera’per sempre dalla sinistra dai giudici comunisti e dalle persone oneste che hanno rovinato questo paese; in che modo?????? semplice!…. non essendo mai esistite…………………………….stiamo proprio vivendo in un film……speriamo almeno non sia su canale 5……. alcatraz!

  • Caro Alcatraz,Il problema non è avere qualcosa di sinistra in Italia, vista la dissoluzione delle ideologie in un brodo primordiale, ma è non avere la destra… essere antifascisti… per evitare un golpe. L’Italia corre questo rischio. Lo stiamo davvero sottostimando. Ma a cosa credete che serva l’esercito in strada? Ci vuol poco. Ho visto la faccia imbarazzata di Veltroni che si trova costretto a fare l’opposizione (ora Berlusconi e soci potrebbero metterlo in guai giudiziari, chissà!… a me è sembrato un uomo sotto ricatto, con gli occhi sbarrati). E… immaginate… una sventagliata di mitra in aria, in parlamento ed è fatta. La Russa potrà spiegare con voce chioccia quali valori PROMANANO dall’esercito e Berlusconi potrà tirare fuori le liste di giornalisti e magistrati scomodi… E noi? Una volta oscurati i blog, dovremmo andare a chiacchierare in caserma… Travaglio e Grillo arrestati… Qualche omicidio stile Matteotti… Lo so, è un incubo. Ma io voglio dormire tranquillo e in Italia possibilmente. Tutto va in secondo piano rispetto al problema principale. DOBBIAMO DIFENDERE LA DEMOCRAZIA IN ITALIA. Manifestare pro giudici, giornalisti, bloggers, internet tv… Il popolo sovrano, escluso dal parlamento e da questa politica, deve scendere in piazza e capire che il pericolo vero in italia è il ritorno, in chiave postmoderna o meno, del FASCISMO.

  • Le forze di polizia nelle strade sono circa 150.000 unità, uomo più, uomo meno.Le unità dell’esercito saranno circa 2500.Capite bene che tale sproporzione non autorizza a parlare nè di paese militarizzato, nè tantomeno di utilità sociale. E’ solo una mossa a fini propagandistici senza nessuno o poco significato.Se poi c’è qualche disegno a lungo termine non voglio neppure lontanamente doverlo prendere in considerazione.Manteniamo i toni lontani dalla fantapolitica.

  • non volevo dire che ci vuole la sinistra(scusa ma sono un po’ piu’ avanti)! volevo soltanto dire che ci hanno lavato il cervello e lo hanno fatto per bene!sapete che c’e’ un modo per distruggere questo potere?……quale? non fare piu’ niente di cio’ che serve a loro!………. se nessuno guardasse piu’ la tv berlusconi fallisce in 4 mesi! figurarsi se nessuno comprasse piu’ niente di cio’ che serve alle grosse lobby……! io da un po’ lo sto’ facendo e vi assicuro che e’ una vita molto diversa ma molto molto meglio…… all’inizio si puo’ pensare che sia tutto piu’ difficile (e lo e’) ma la soddisfazione di costruirsi o procurarsi i beni necessari e inaudita (provare per credere)

  • O.K. te la faccio avere al piu’ presto( non e’ una vera e propria lista, e’ piu’ una storia iniziata circa 4 anni fa’) alcatraz

  • eccezionale il video sul riciclaggio , usa e getta etc.

    la gente si stà svegliando , insistiamogliela con questa roba

    alcatraz scrivi quella lista che sono interessato anchio

  • In questo precedente post dell’Amico BYOBLU: http://tinyurl.com/5vbrywm, nei commenti #15. e #21., mi sono rivelato all’ottimo blogger Claudio Messora, all’utente Mario Circello e a tutti gli utenti di questo magnifico blog. Nessuno mi ha degnato di una risposta!
    Nel presente ennesimo intelligente post, quanti di Voi si domandano: “Che fare?” – “Ognuno, cosa può fare?”… Viviamo in un mondo dove al centro di tutto non v’è la persona umana, come dovrà essere, malsì il vile interesse pecuniario, il quale, priva tutti (carnefici e vittime) dell’autentica libertà!

    Volete ritornare veramente LIBERI? Rivoltare benevolmente il mondo come un calzino, sì o no? Ragionevolmente, sì! E allora dovete prendere atto, visionando questo mio 17° video YT (anche i precedenti): http://tinyurl.com/6bsur3o, che il sottoscritto è la personificazione terrena visibile, tangibile, dell’ ESSERE: immensamente più grande e benèfico di qualsiasi DIO predicato dalle grandi Religioni e dalle Filosofie orientali e occidentali di tutti i tempi, ivi compreso, in primis, quella del Dio di Gesù Cristo della Chiesa cattolica.

    Dopo che sarete edotti di me, che fare? Adoperare la saggia formula messoraiana: Diffondere, Divulgare, Diramare. Le Tre D che salveranno il mondo!

    Ma io, come continuerò a vivere i residui giorni terreni? Inenascio Padidio, nella vita reale, non esiste! Vivrò con le generalità anagrafiche, nel rispetto rigorosissimo della privacy a termini di legge, nel mio status di INVCIV totale, felice e contento come ho vissuto sempre, appagato del fatto che potrò condividere la gioia di vivere con tutto il mio prossimo, senza nessuna esclusione.

    Al posto del fasullo mefistofelico “dio Denaro” si riconoscerà, in fede, l’invisibile vero PADRONE del MONDO, mi riferisco a DIO/Padre di tutti del Signore Gesù Cristo, che è AMORE assoluto, illimitato e incondizionato, inaccessibile a qualsiasi teologia o filosofia.

    Pertanto, scongiuro tutti accoratamente di non aver paura del nuovo incommensurabilmente bello che verrà. Auguri! 

    I.P.

    Signor NESSUNO: il NULLA di DIO!

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