I nuovi mendicanti. Blogger e donazioni

Siamo abituati a vederli sulle panchine. Oppure seduti per terra. O magari in piedi, fuori dai negozi. Hanno la mano tesa, qualcuno porge un cappello. Non parlano, a volte affidano il loro laconico messaggio ad un cartello vergato grossolanamente, con improbabili pennarelli: aiutatemi, ho fame.

In cambio di un’elemosina non offrono nulla, se non quella gradevole e provvisoria sensazione, vagamente natalizia, di essere stati buoni. Racimolano pochi spiccioli. Non bastano a fare niente. Accade, di rado, che qualche ricco mecenate esca di casa e decida che è la giornata della buona azione. Così preleva un barbone, uno a caso, senza particolari meriti, gli fa fare una doccia, lo rifocilla, lo veste a nuovo e gli mette qualche soldo in tasca. Il giorno dopo, puoi scommetterci, lo ritrovi lì, sullo stesso marciapiede, nella stessa stazione della metropolitana. Perchè una società è fatta di interconnessioni, di equilibri, di fiducia e di scambi. Se non hai niente da scambiare, non vali niente.

Eppure, nascosto sotto la giacca sgualcita potresti avere un tesoro inestimabile. Una ricchezza fatta di storie, di visione laterale, di amore, di limpidezza. Magari sei anche disposto a scambiare tutto questo per un tozzo di pane. Ma un tesoro non vale niente se non è convenzionale. All’oro si è attribuito un certo valore di scambio, è un metallo prezioso. Ma chi la stabilisce, questa sua preziosità? Forse il fatto che sia raro? L’onestà e la trasparenza sono doti altrettanto rare, oggi come oggi. Eppure nessuno le accetta come forma di pagamento. Cosa fare?

Beh, ci sono tanti barboni in giro. Forse si potrebbe pensare di appendergli un cartello pubblicitario sulla schiena. Già, ma quale azienda accetterebbe di legare il suo nome a un vagabondo, uno che non ha niente, se non la dignità? Ci vorrebbe qualche giovane pezzente di sesso femminile, che si aggira per le vie del centro con gli abiti strappati, seminuda… Allora ! Si potrebbe tappezzarla di slogan, con la matematica certezza che sarebbero guardati e letti con attenzione, uno ad uno. Già, ma se ci fossero giovani barbone femmine bisognose d’aiuto, i ricchi mecenati se le sarebbero già portate a casa tutte. Anzi, anche i meno abbienti si darebbero da fare. Tutti, a dire il vero! Ci sarebbe un’esplosione di solidarietà, una profusione di volontari. Una gara al benefattore più generoso!

No, l’economia del dono non rende, e tanto meno l’accattonaggio fine a se stesso!

Tuttavia, esiste un’altro motivo per mendicare. Accade quando qualcuno fa un lavoro in apparenza non riconosciuto, non codificato, per il quale nessuno potrebbe metterlo a libro paga. Di solito si tratta di scopi nobili. In passato c’erano gli anacoreti, se ne stavano sulla loro colonna a pregare e meditare. In fondo, pregavano anche per noi, quindi meglio passare loro una cesta colma di cibo, di tanto in tanto. Era tutto quello di cui avevano bisogno.
Anche i predicatori e i profeti hanno sempre raccolto qua e là contributi al loro sostentamento. Certo, magari si accontentavano di mangiare cavallette o di parlare con gli uccelli, ma venivano aiutati perchè vendevano una merce che non si trovava in nessun mercato: una mappa per andare alla ricerca di se stessi. Nel tempo, questo concetto si è istituzionalizzato. Ci sono alcune confessioni religiose, privilegiate rispetto a tanti altri, che possono perfino prendere un elemosina di stato, che ognuno può scegliere di devolvere in ragione dell’otto per mille.

Ahh.. se si potesse devolvere l’otto per mille ai blogger. Già, perchè oggi i predicatori e i profeti non stanno più nelle grotte. Non salgono su una cassetta della frutta e non sono costretti a urlare per farsi sentire. Oggi chi ha qualcosa da dire, apre un sito internet.

I blogger stanno diventando giornalisti, e i giornalisti diventano blogger. A differenza di un giornalista, però, un blogger non ha un editore. Un blogger può dire quello che vuole. Senza filtri. Accidenti, questa sì che è una merce preziosa! Certo, nel mondo dei media tradizionali ci sarebbe bisogno di un controllo sulle sue affermazioni, ma è qui che interviene l’autentica magia della rete. Proprio perchè puoi dire quel che vuoi, c’è una maggiore diffidenza. Se ci fosse la stessa diffidenza nei confronti di televisione e giornali, sarebbe un mondo perfetto. Invece la televisione, autoritaria per natura, crea sudditanza psicologica, mentre il blogger ha bisogno di essere autorevole. Deve cioè guadagnare e saper mantenere una ragionevole credibilità. E’ la natura distribuita della rete che lo rende possibile. Chi mente o è anche solo impreciso, viene immediatamente distrutto. Qualcuno prende immediatamente la parola e lo sbugiarda. Con la televisione non si può fare.

Entro 3 o 5 anni al massimo, i blog saranno la fonte di informazione più autorevole, saltando ogni intermediazione editoriale. Sarà un’informazione nuova, costruita su un rapporto diretto tra chi scrive e chi legge. E tanto più un blogger sarà autorevole, tanto più la sua informazione si potrà considerare libera e indipendente.

E quanto vale l’informazione libera e indipendente? A parole molto, moltissimo.
E’ la base su cui devono fondarsi l’opinione pubblica, la coscienza collettiva e le scelte politiche. Dove l’informazione è controllata, non c’è democrazia. Oggi i grandi gruppi editoriali garantiscono ai loro giornalisti la libertà di parola? Ci sono numerose evidenze che indicano il contrario.

Ora, un blog di informazione non può essere un passatempo. Tanto meno un videoblog. E’ un impegno costante, in termini di fatica e di soldi. Un lavoro a tempo pieno. E chiunque lavora, deve poter guadagnare per vivere.
Tuttavia l’informazione è un bene prezioso. Deve essere libera, incondizionatamente! Per questo motivo non può essere pagata da chiunque abbia anche un solo interesse nello strumentalizzarla. Come si può uscire da questa contraddizione?

Molti hanno abbandonato il lavoro, o pensano di farlo, e hanno preso a …mendicare!

Sì, proprio così! Su alcuni blog potete trovare un cartello, con scritto tengo famiglia. Solo che, a differenza di un barbone o di un profeta, un blogger non vive in una scatola di cartone, e non mangia cavallette. Ha una casa, magari dei figli, deve mantenersi e ha delle spese vive, perchè oggi per fare informazione non basta più salire su una cassetta della frutta. Si potrebbe pensare che un blogger, rispetto a un mendicante di strada, abbia qualcosa in più da offrire in cambio. In realtà non è così: i valori che può offrire sono gli stessi che il barbone non sa come monetizzare: la trasparenza, l’onestà, la sua esperienza di vita. Merce pericolosa. Non va tanto d’accordo con il business. Un’azienda di energie rinnovabili alla quale ho proposto di sponsorizzare il mio canale energia, mi ha risposto che condivideva appieno la mia linea di pensiero. Tuttavia, se un imprenditore cinquantenne avesse visto la loro pubblicità su un sito che a prima vista potrebbe scambiare per un covo di comunisti, avrebbero perso un cliente. E per un’azienda i clienti sono tutto.

Ci sono alcune realtà che hanno già lanciato un disperato grido d’aiuto. Uno su tutti: Ammazzateci tutti. Anche Byoblu.Com è agli sgoccioli. Così, un paio di settimane fa ho lanciato un sondaggio, per capire se e in quale misura i tempi fossero maturi per il cambiamento. Per capire quanto vale, davvero, l’informazione libera e indipendente in Italia.

Avete risposto in tanti, oltre seicento. In discussione c’era la possibilità di ricevere donazioni libereelemosine! – di inserire qualche annuncio pubblicitario, di vendere libri e dvd tratti dalle attività del blog, e poco altro. Inutile dire che il modo più rapido per uscire dall’emergenza è il primo: il cappellino.. oops: le donazioni. Ed è proprio da lì che inizieremo ad analizzare i risultati.

Il 13% di voi sarebbe disposto a contribuire con una certa regolarità. La cadenza non era stata specificata ma non ha importanza: le donazioni sono e resteranno libere. Immagino comunque che un mese sia un ragionevole lasso di tempo. Il 39% dichiara di voler contribuire saltuariamente, il che è indubbiamente un ottimo proposito, infonde fiducia. Il 28% potrebbe effettuare una donazione una tantum, mentre per il 20% non se ne parla proprio. Tirando le somme, la campagna donazioni potrebbe aprirsi con un 80% dei lettori più assidui (quelli che hanno partecipato al sondaggio) che mettono mano al portafoglio.

Quale strumento preferireste usare per effettuare il vostro versamento? Io stesso ne avevo indicati tre, voi ne avete aggiunti altri. Ecco i risultati: il 55% delle contribuzioni arriverebbero tramite PayPal (Carta di Credito online); il 14% di chi è disposto a fare una donazione, preferisce invece il bonifico bancario; al vaglia postale si affiderebbero invece gli aiuti umanitari del 6% del totale; a queste possibilità voi avete aggiunto il versamento su carta Poste Pay (il 2%), il bollettino postale (1%), l’SMS e i contanti consegnati a mano.

E ora la fatidica domanda: quanto sareste davvero disposti a sborsare per avere un’alternativa in più sulla quale informarvi? Il sondaggio indicava delle fasce di contribuzione generali, non perchè la donazione non dovesse essere libera, quanto per elaborare più facilmente i dati.

Bene, la maggior parte delle donazioni (il 36%) si attesterebbe su una cifra compresa tra i 6 e i 10EUR. A seguire, come era logico supporre, le donazioni simboliche, tra 1 e 5EUR, con il 29% sul totale. Il 21% di voi sarebbe poi disposto a regalare tra gli 11 e i 20EUR, mentre qualcuno (l’11%) potrebbe anche spendere fino a 50EUR. Su tutti un manipolo di benemeriti, nella misura del 2%, che potrebbe superere i 50EUR ma non il tetto dei 100EUR, e per finire un illustrissimo 1% che potrebbe contribure con cifre superiori ai 100EUR.

Curiosamente, tra coloro che donerebbero con regolarità o saltuariamente si annidano anche quelli che spenderebbero di più, mentre chi ha dichiarato di poter effettuare una donazione una tantum è anche quello disposto ad autotassarsi meno. In buona sostanza: chi ci crede davvero è disposto a spendere un po’ di più e con costanza. Questi potrebbero essere lo zoccolo duro dell’informazione libera, mentre il contributo degli altri sarebbe fondamentale per affrontare spese extra o situazioni di emergenza.

Ho deciso quindi di girare il cappello e lasciarlo in un angolo del blog, nell’attesa che qualcuno decida di buttarci dentro qualche spicciolo. Come si fa all’edicola la mattina. Come si lancia una monetina dentro alla fontana dei desideri. Il mio, che più che un desiderio è ormai una vera speranza, l’ho espresso ormai tanto tempo fa: Byoblu.com, ovvero informazione libera in avanscoperta, un aratro che vorrebbe tracciare una rotta nel cui solco tanti potranno camminare liberi.
Prima o poi le cose andranno esattamente così. Si tratta solo di stabilire quando. Per far sì che sia adesso, entrando a buon diritto nel futuro, basta iniziare a sostenere l’informazione libera, basta fare una donazione.

A chi se la sente, potrei dire che i soldi serviranno a pagare i server web, o l’ampiezza di banda piuttosto che una nuova videocamera, un viaggio in treno verso un convegno a cui nessuno è potuto andare. Potrei ringraziarlo perchè ha contribuito a pagare i computer, l’allacciamento a internet, la bolletta della luce, il mutuo, la scuola di mio figlio. Potrei dare un resoconto dettagliato di quello che farò dei soldi, pochi o tanti che siano, ma credo francamente che non avrebbe senso.

Quello che davvero conta è questo: che chiunque possa venire qui, spesso oppure ogni tanto, frettolosamente oppure nei suoi momenti di relax e trovare informazioni, opinioni, ricostruzioni con la sicurezza che nessun altro le ha pagate, che non servono a nessuno …se non a voi!
Questo è lo scopo, ed è ciò che continuerò a fare, di più e meglio, se il progetto andrà avanti.

Il futuro, nessuno sa esattamente come sarà. Certamente potrebbe iniziare così, con il tuo sostegno all’informazione indipendente.

91 commenti

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  • Ottimo articolo, come al solito del resto

    …e adesso vedremo (anzi, vedrai) quanto attendibili sono le statistiche!

     

     

    (ma alla fine farai anche una statistica sulla coerenza dei partecipanti al sondaggio? )

  • Perchè il resoconto delle spese avrebbe poco senso, scusa?

    Se io dò dei soldi voglio sapere come vengono usati.

    A me interessa e per te potrebbe essere utile per capire esattamente quanto "costa" l’attività, quanto vai in rosso, quanto serve o servirebbe.

    …e per distinguere le spese dell’attività di informazione in se e quelle tue personali/famigliari.

    Non ti sembra?

     

  • @Paperinik

      Faremo le statistiche delle statistiche, sì… e su questo si deciderà un po’ il futuro.. 🙂

    @Paola
    Per il motivo che questa non è un’associazione, una Onlus. o altro, quindi non si sta finanziando un’attività ben precisa. Cioè: finanziare la libera informazione, o un blogger perchè se ne stima il lavoro, non significa finanziare un’ente pubblico o un’associazione privata, per cui a bilancio devono essere messe le singole voci che sono devolute ad una causa ben precisa.

    Qui la scommessa è: si può "vivere" facendo questo lavoro oppure no? Io ho smesso di fare qualsiasi altro lavoro da molti mesi, quindi voglio capire se ci sono i margini per fare "questo" lavoro. Quando tu percepisci uno stipendio dal tuo datore di lavoro, sarebbe un po’ strano se dovessi giustificare cosa ne fai dei soldi, no? Ovvero: non devi dirgli quanto spendi di autobus per andare al lavoro la mattina, quanto di vestiti, profumi, accessori per renderti presentabile etc..Nessuno te lo chiede e in più ti comporterebbe un tempo di gestione elevato.

    Questa è la stessa cosa. Il tuo euro, o i tuoi dieci euro, sono il mio stipendio. Se quello che hai visto fino ad oggi e vedrai nel corso del tempo ti piacerà, significa che sto lavorando bene, e quindi il tuo riscontro è quello. Diverso sarebbe lanciare una campagna precisa per comprare una videocamera.. Allora sì, bisognerebbe dire quanto si vuole raccogliere e quanto si è raccolto. A me non serve tanto "la videocamera", quanto poter vivere di questo lavoro. Il che comporta ovviamente spese estremamente inerenti al lavoro stesso, e spese collaterali che servono a finanziare la propria vita privata. Insomma, non troverei giusto dover arrivare a giustifcare quante paia di scarpe compri a tuo figlio. La donazione è libera, e libero è l’utilizzo che ne faccio, purchè il servizio sia buono, …ma se il servizio divenisse scadente, cesserebbero automaticamente anche le donazioni, quindi è un non problema…

    Qui la scelta è tra chiudere o andare avanti.

  • Però, Claudio, il tuo datore di lavoro sa quanti soldi tu stai ricevendo, dal tuo lavoro… Il singolo donatore invece non ne ha idea, a meno che tu non pubblichi quanto mensilmente hai ricevuto.

    Te lo suggerisco anche nell’ottica di incentivare le donazioni: le donazioni vengono date con maggior facilità, se dall’altra parte si ha poi un rendiconto del loro uso, o quantomeno una quantificazione di quanto è stato donato.

    Molti potrebbero essere disposti a donare, ma non a farti arricchire, ad esempio. Potrebbero ritenere che per quel mese hai avuto sufficiente danaro, da questo lavoro, e rimandare la donazione al successivo, ad esempio.

    Per quanto mi riguarda, vorrei fare un RIB, aspetterò che metterai a disposizione le coordinate bancarie.

    PS: una curiosità, ma i proventi delle donazioni vengono tassati?

  • Bravo Claudio,

    poi scopriremo che sono sempre gli stessi a fare "donazioni" (unicef, movimenti e associazioni, ecc).

    Questa sera ci sarà la riunione del movimento "per il bene comune" in via Gabbro a Milano. Saresti interessato a partecipare?

    Ciao

    Dario

  • @Fabio

     dove sta la linea che stabilisce la demarcazione tra l’arricchirsi e il non arrivare alla quarta settimana del mese?

    Esempio: tra chi vive in Calabria e chi vive in Lombardia già c’è una differenza enorme.
    Se io ti dicessi che abito a Milano, che per un appartamento normale ho un mutuo di parecchie (e dico davvero parecchie) migliaia di euro ogni sei mesi, che solo di condominio arrivano spesso botte da oltre 900€ l’una di rata, etc. etc.. cosa penseresti?
    Se tu fossi uno che vive nella campania della Basilicata diresti che sono un esoso e dovrei vivere più umilmente. Se tu fossi un imprenditore lombardo, o uno che vive e lavora da queste parti… penseresti che le mie spese magari sono anche poche.
    Prima di smettere per dedicarmi con passione a quello che faccio, facevo il consulente informatico, guadagnavo sui 3/400€ al giorno più iva. Sembrano tanti. Togli il 40% di tasse, paga tutte le posizioni che devi tenere aperte, più il commercialista, paga la casa, l’amministrazione, la macchina, gli strumenti di lavoro, la vita a Milano che ogni volta che vai al supermarket non lasci meno di 100€… Ecco che tutto sparisce. E se uno vuole fare una vacanza? Chi lo decide quanto posso spendere? 
    Avevo un collega di fianco che prendeva 900€ al giorno e sapeva fare la metà delle cose che so fare io. Perchè prendeva il doppio? Perchè era amico dell’alto dirigente che lo teneva lì per avere un alleato. Politica interna aziendale. Valgono di più queste persone, rispetto a chi fa un lavoro come il mio, ora?
     

    E’ un discorso complesso stabilire chi guadagna troppo e chi troppo poco. E poi, se faccio il mio lavoro meglio di altri vorrà dire che la gente donerà di più. Al contrario, se lavoro male la gente donerà di meno. Allora dobbiamo stabilire anche un minimo? Perchè dovrebbe esserci un limite? Sarebbe molto peggio se uno non chiedesse donazioni, facendo falsamente apparire che lo fa gratuitamente, e poi prendesse soldi dagli sponsor, dalle aziende, o peggio ancora…. . (hai capito…).

    Ecco.. quello che si vuole evitare è di doversi rivolgere alle persone sbagliate, o peggio ancora.. di dover chiudere (che sarebbe però meglio che prendere soldi sporchi).

    E’ un discorso innovativo, soprattutto affrontato con questa metodologia, questa visione e questa franchezza. Traccia una riga che spero sia valida anche per tanti altri che meritano. E che tolga a chi invece di informare.. fa solo "disinformazione" controllata e scientifica.

    Se è una strada percorribile, e lo vedremo dalla discussione e dai commenti, la percorreremo. Se è un vicolo cieco, chiudo. Chiudo perchè quello che faccio non si può fare mettendoci qualche oretta la sera al posto di fare il puzzle.

    Ho passato tutta la notte a completare il video e a raffinare il post, perchè uscisse stamattina, e il blog era fermo da due giorni. Ho molti articoli e video interviste in arretrato.
    No, qui si fa l’Italia o si muore.

     

  • Ah, un’altra cosa… La colonna sonora di questo video sembrava "dinamica", nel senso che variava di intensità a seconda delle emozioni che in quel momento volevi far passare con le parole che stavi pronunciando, ed il tuo tono di voce andava di pari passo con il ritmo e l’intensità della colonna sonora.

    La colonna sonora l’hai scritta tu apposta dopo, oppure hai usato un software apposito che sfrutti un engine sul tipo di quelli usati in tanti videogiochi di ultima generazione?

    Oppure ho preso un abbaglio, ed era tutta solo una coincidenza? 😀

  • Nessun software. Ma ho imparato che quando una cosa è fatta bane, quando è "quella giusta", la colonna sonora (seppur dopo ore di lavoro) magicamente si adatta..

  • Anche io faccio il consulente informatico… guadagno meno di un quarto di quanto guadagnavi tu. 😀

    A parte questi discorsi, immagino che la risposta alla tua domanda "perché dovrebbe esserci un limite" sta nel fatto che soldi dati a te sono soldi non dati a qualcun altro. Qualcuno potrebbe decidere che quel mese i suoi soldi potrebbero andare a finanziare un’altra nobile causa, visto che la tua, <b>nella sua ottica</b>, è stata già finanziata.

    Ad un campano potrebbe sembrare che guadagni troppo ed ad un lombardo potrebbe sembrare che guadagni poco? Be’, questo si ripercuoterà sull’entità delle loro donazioni, immagino. Magari in maniera positiva, e non negativa. Puoi affermare con assoluta certezza il contrario?

    Più informazioni sono sempre meglio che meno informazioni. Me lo insegni tu. 🙂

    Che mi dici della tassazione delle donazioni? Come funziona? Nel caso volessi anche io aprirmi a questa strada.

  • Fabio,

     molti mi dicono che le donazioni sono esentasse. Ma siccome me lo dicono quelli che in qualche modo le prendono, non è che io mi fidi molto… 🙂 Devo verificare. Con il commercialista. Ma certo non lo faccio se il cappellino resta vuoto o con un bottone di plastica dentro

    Per quanto riguarda il fatto che tu guadagani un quarto… questo rientra in una serie di parametri complessi e delicati. Non sempre chi guadagna di più vale di più, e non sempre chi guadagana di meno vale di meno. In ogni caso il guadagno deve essere rapportato alle spese.
    Non è semplice, e te ne rendi conto tu stesso da questi ragionamenti.

    Per questo credo che introdurre una logica di verifica di ragioniere sull’entità delle donazioni sarebbe estremamete difficoltoso, complicato e faticoso. Sottrarrebbe tempo al lavoro, quello vero fatto sul campo (e di tempo ne ho già poco) e sarebbe un’entrata a gamba tesa nella vita privata delle persone.

    La contribuzione è libera. Significa che se vuoi dare qualcosa lo dai, altrimenti no. Quindi se non hai obblighi tu, perchè devo avere obblighi io?

    Altrimenti firmiamo un contratto e mi devolvi il quinto del tuo stipendio..
     

    Io credo che la libera donazione sia un po’ come il libero mercato.
    Tanto più lavori bene, tanto più guadagni.
    Se lavori male, nessuno ti da più niente.

    Meglio di così, si muore!

  • Rimango con qualche perplessità… ma vediamo come va. Resto dell’idea che fare un rendiconto dell’esito delle donazioni, quantomeno a grandi linee, sarebbe una buona cosa.

    Anyway, you got mail! 🙂

  •  Devo ammettere che apprezzo il tuo lavoro e quello che fai. Suppongo che richieda anche un sacco di impegno. E sono d’accordo che qualcosa dovrebbe tornare in forma di denaro. Nonostante tutto credo che una attività di questo tipo non deva essere concepita per fare soldi. L’importante è che tu non ce ne rimetta. Nel momento in cui cominciamo a pagarti diventiamo i tuoi editori e tu sarai soggetto alle stesse pressioni di tutti gli altri reporter. Il buon reporter non lo fa il fatto che hai un editore o meno ma la tua onestà intellettuale. 

    Quindi credo che sia importante mostrare a tutti l’ammontare delle donazioni e il modo in cui vengono spese. Del resto suppongo tu abbia già un altro lavoro, mi sembri troppo ben vestito per essere disoccupato.

    Ti faccio notare inoltre che ci sono servizi come google adsense che permettono di fare qualche soldo dalle nostre pagine, basterebbe che i tuoi numerosi lettori lasciassero un click ogni tanto.

    Nel momento in cui cominci a chiedere donazioni ti ficchi in una brutta strada, la rete è bella perchè è disinteressata e free, ci sono mille altre fonti dalle quali posso informarmi senza che mi vengano chieste donazioni

  • Jonzie,

     ti sbagli: ho dichiarato che sto facendo questo da molto tempo e solo questo, e che non avrei potuto fare diversamente vista la mole di lavoro che comporta. Se sono vestito bene è perchè prima facevo un lavoro ben remunerato. Che sono stato disposto a smettere per cercare di tracciare una strada nuova. Jacopo Fo dice che non si cambia il mondo da dilettanti, ma da professionisti.

    >Il buon reporter non lo fa il fatto che hai un editore o meno ma la tua onestà intellettuale.

    La mia onestà intellettuale è al primo posto, ma credimi: l’editore in questo paese trasforma qualsiasi buon giornalista in un servo senza autonomia.

    Poi, per guadagnare con AdSense devi avere cento volte i contatti che ho io. Questo è un blog di qualità, non di quantità. Può diventare di quantità solo con il tempo e con i contributi.

    Lo so che ci sono molte fonti dalle quali puoi attingere informazioni.
    Io personalmente o lo trasformo in un lavoro o chiudo. Tutto qui.
     

    >L’importante è che tu non ce ne rimetta.

    Il chè è quello che accade da nove mesi a questa parte.

     

    L’ammontare delle donazioni non è un problema mostrarlo. Si può studiare il modo.
    Ma non posso ovviamente raccontarti quanto spendo di rata condominiale o per le scarpe di mio figlio, anche perchè la privacy non è solo la mia. Ho una famiglia e devo tutelarla.
    Del resto questo deve essere inteso come un lavoro, ed esattamente come in un lavoro a nessuno è richiesto di documentare le spese private.

  • Jonzie, aggiungo questo.

    Vorrei sottolineare in maniera molto chiara che io non ho difficoltà a trovarmi un lavoro. Dal momento che lo faccio, però,  tutto quello che ho fatto qui fino ad oggi (e su YouTube) chiude, perchè l’impegno è tale da essere incompatibile.

    Quindi non sto mendicando la sopravvivenza. Vi sto chiedendo se secondo voi è importante che Byoblu.Com resti. Quindi, nell’eventualità che questo rappresenti per voi un valore, va identificato "il modo". E le donazioni sono il miglior compromesso.

    Se tu scegli di informarti presso tante altre risorse free in rete, allora il messaggio è: "per me non c’è valore in quello che fai, non più di quello che posso trovare in giro".
    Questo messaggio io lo trasformo in "ok, allora è inutile che mi affatichi tanto per qualcosa che non serve come pensavo io. Chiudo e mi rendo la vita più semplice, con un lavoro normale."

  •  io ti sostengo in questa tua iniziativa.

    Anzi ritengo che appurato che quando fai un lavoro qualcuno ti debba pagare, a questo punto è meglio se ti paghiamo noi collettivamente che non un editore unico. Certo, difficile nell’Italia di oggi mettere "informazione" e "soldi" nella stessa frase senza suscitare un vespaio.

    Non andiamo in paranoia, è normale che una persona venga pagata quando svolge un lavoro, meno normale è la caccia alle streghe. Byoblu si arricchisce con il suo Blog? Beppe Grillo ha guadagnato 4 milioni di Euro? Travaglio non se lo filava nessuno fino a un paio d’anni fa mentre ora scrive libri piu’ velocemente della mia stampante Laser (ed è un Laserjet3000, mica poco!) ? 

    TANTO MEGLIO, in un regime di libero mercato se quella del giornalista etico diventa un modello vincente sempre piu’ persone lo faranno. Che io la dica per far crescere le visite al mio blog, o la dica perchè ne sento il bisogno sempre la verità sto dicendo.

  • Omar,

     ovviamente non c’è bisogno che io ti dica che sposo la tua opinione, anche perchè è naturalmente affine alla mia.

    però con questa frase:
    Travaglio non se lo filava nessuno fino a un paio d’anni fa mentre ora scrive libri piu’ velocemente della mia stampante Laser

    sto ancora rotolando per terra dalle risate!!!

  • Es:
    mercoledì primo ottobre sono a Roma, negli studi di Europa7. Intervistiamo Francesco Di Stefano, ragazzi!!!
    Sapete però quanto costa andare a Roma e starci probabilmente due giorni, vero? Quale lavoro potrei fare, che sia compatibile con il dovermene andare in giro per l’Italia per giorni (come nel caso di Vasto)? E se non posso fare un altro lavoro, come dovrei pagarmi il viaggio, le spese e la vita di tutti i giorni? Questi sono gli interrogativi a cui il nuovo modello di informazione indipendente deve saper rispondere.
  • come promesso ho aderito all’iniziativa,

    ho ancora i dubbi e le perplessita’ che ti ho esposto nell’altro intervento ma voglio lo stesso crederci, anche se come ti ho gia detto, non ripongo fiducia nella nuvola anonima del web.

    in bocca al lupo.

    cola. (presente!)

  • Bellissimo post, Claudio.

    La prima parte è davvero commovente. Credo che tutti ci siamo ritrovati a guardare noi stessi o qualcuno a noi vicino pensando a quanto sia ingiusto che tante buone qualità non valgano niente – e anzi possano alla fine quasi essere d’ostacolo al raggiungimento di un fine, visto che di solito sono i furbetti, gli intrallazzoni, quelli che seguono il vento e capiscono dove leccare ad andare avanti.

    Al tuo sondaggio penso di aver risposto "donazione saltuaria" e "6-10 euro". Credo che il tuo lavoro valga molto di più, ovviamente. Credo che sia giusto che tu ci guadagni, perché nessuno vive d’aria ma soprattutto perché la tua merce è davvero preziosa. Ma faccio fatica, come altri, ed è triste fermarmi a pensare che questo è il massimo che posso fare, per qualcosa che ritengo importante.

    Credo che gli annunci, selezionati ed "etici" potrebbero aiutare.

  • Anch’io ti sostengo nell’iniziativa, a breve ti mando il contributo.

    L’unica cosa è che condivido l’idea che tu pubblichi, magari ogni mese, quanto ti è arrivato, ma non tanto perchè non ti vogliamo far "arricchire" (in tal caso averne di ricchi come te!) quanto perchè semmai sei a rischio del contrario, ovvero se io vedo che questo mese sono arrivate meno donazioni, innanzitutto mi ricordo che non ti ho ancora fatto la mia donazione (sono uno smemorato) e poi magari  aggiungo qualcosa di più.

    Insomma un sistema che quantifichi in qualche modo le donazioni (vedi tu come) secondo me è un buon promemoria per quelli che ti seguono.

  • Allora dovreste, credo, autorizzarmi o meno alla pubblicazione del nome e del cognome, anche per una questione di privacy. Nel modulo di donazione di PayPal c’è un apposito campo di testo. Scrivete lì se volete che il vostro nome venga reso pubblico 🙂

  • Sto sistemando le cose con Paypal e devo grattare il contributo da quello che mi rimane pagate tutte le rate di finanziamenti, rientri, tasse ecc…

    Appena posso ti mando qualcosa.

    Devo dirti però che non la vedo bene. Sai già che sono tra quelli convinti che il Piano P2 è in piena attuazione. Dopo l’offensiva della armi di distrAzione di massa, l’ultima di "lasciare alla discrezione del ministro di turno la scelta su quali organi di informazione finanziare" (perché di tutte le cose è il succo che conta)  va pure in quella direzione. La prossima, dopo la causa a Youtube, sarà quella di cercare di limitare l’accesso alla rete per creare blogs. Vedrai!  Altro che Cina! 

     Se vanno avanti così ci propinano anche qui un "patriot act" che assegna ai governanti tutti i poteri come oggi a Bush, che se qualcuno non l’ha capito, potrebbe persino annullare le elezioni di novembre adducendo una minaccia anche lontanamente credibile (dipende da come l’hanno costruita i servizi) come le armi di Saddam.

    Tu continua a far bene quello che fai e speriamo che duri il più a lungo possibile. 

    Parlando di sondaggi, gli ultimi sul gradimento del governo ci dicono che il Paese ha mandato i cervelli all’ammasso non all’estero.

    ciao

    anjel 

  • "[…]Nel modulo di donazione di PayPal c’è un apposito campo di testo. Scrivete lì se volete che il vostro nome venga reso pubblico[…]"

    Claudio… io l’apposito campo di testo non l’ho visto e neanche mi sono preoccupato che ci fosse… per quel che mi riguarda… pubblica quel che vuoi (non la mail però che poi mi arriva ancora più spam!)

  • "[…]Nel modulo di donazione di PayPal c’è un apposito campo di testo. Scrivete lì se volete che il vostro nome venga reso pubblico[…]"

    Claudio… io l’apposito campo di testo non l’ho visto e neanche mi sono preoccupato che ci fosse… per quel che mi riguarda… pubblica quel che vuoi (non la mail però che poi mi arriva ancora più spam!)

  • "[…]Nel modulo di donazione di PayPal c’è un apposito campo di testo. Scrivete lì se volete che il vostro nome venga reso pubblico[…]"

    Claudio… io l’apposito campo di testo non l’ho visto e neanche mi sono preoccupato che ci fosse… per quel che mi riguarda… pubblica quel che vuoi (non la mail però che poi mi arriva ancora più spam!)

  •  Confermo che l’unico campo che ti apre è quello per scrivere quanti eruini vuoi donare… io cmq ti autorizzo a pubblicare i miei dati, come paolinik ti chiedo di lasciar fuori la mail per questioni di praticità. (su alcuni newsgroup si usa scrivere la mail con un simbolo sostitutivo al posto della @, ad ex. () per evitare che venga automaticamente rilevata ed utilizzata per spammare)

  • Scusa il doppio post, hai visto che sul blog di DiPietro c’è la tua intervista con lui? Congratulazioni… anche se frequento il tuo Blog da poco fa piacere vedere questi piccoli successi, non è poco secondo me!

  • è un po’ nascosto ma l’ho trovato…. nella pagina "rivedi la tua donazione" bisogna clccare su "dedica" per poter scrivere un messaggio da inviare insieme alla donazione, la scritta è discretamente piccola e non da nell’occhio 😉

     

  • Io avrei due domande che farei a Di Stefano…
    1) Come mai non sei mai apparso in trasmissioni come ballarò, annozero, porta a porta per manifestare la tua indignazione? Un imprenditore Italiano ti ha "rubato" un canale televisivo che ti apparteneva di diritto..

    2) Se, ringraziando il cielo, tu riesca ad riappropiarti delle tue frequenze assumerai Beppe Grillo, Luttazzi la Guzzanti e magari Byoblu per una satira e un’informazione davvero libera???

  • CREDERE IN UN PROGETTO, CREDERE NEL CAMBIAMENTO NON PUO’
    FERMARSI ALLE PAROLE E ALLE AFFERMAZIONI.
    CREDERE IN QUALCOSA, SIGNIFICA PRIMA DI TUTTO AGIRE PER QUEL QUALCOSA.
    L’ITALIA PUO’ CAMBIARE E IL CAMBIAMENTO INIZIA PROPRIO DA QUI, DALLA RETE E DA TUTTI NOI.

    byoblu sta lavorando per tutti noi e trovo più che giusto che riceva delle donazioni. E’ per lui certamente un incentivo a continuare e a farlo sempre meglio. 

    Tuttavia credo anche, che sarebbe giusto per i donatori e incentivante per loro sapere cosa insieme stiamo realizzando… evitando i dati circa le spese personali naturalmente!

    Non credo sia corretto chiedere a byoblu di pubblicare un bilancio, come fosse un’azienda o un’associazione o quantaltro.. credo però che debba aggiornarci su quanti soldi arrivano dalle donazioni, quanti vengono spesi e come per il blog.

    Se questo spazio è di tutti è giusto sapere come e quanto contribuiamo e per cosa. Io non ho alcun problema per la pubblicazione del mio nome (non l’ho scritto sulla donazione, poiché ho visto la discussione soltanto adesso).

    Un saluto,

    Nadia Cioni

     

  • Come ho espresso,facendo il sondaggio,sono favorevole a delle donazioni per Byo perché penso che la gente brava vada supportata.E Byo nel suo lavoro è bravo,quindi perché non dovrebbe iniziare una carriera giornalistica completa,che lo mantenga e mantenga anche l’informazione che ci dà?Sono contento che l’esito finale sia stato positivo…ora ti resta solo da iniziare…

    3my78

  • Io sto solo aspettando che attivi il bonifico (sono in quel 6% che preferisce così) per raddoppiarti il capitale… ghgh…

    Spendo tanto in cagate inutili ma obbligatorie, non vedo perchè non darti qualcosa per quello che fai. Non mi interessa affatto un resoconto, il resoconto è quello che farai nei giorni a venire col blog… mi basta quello. Mi ruga di più dover pagare il canone Rai, per dirne una… il resto non è importante. Figurati che quest’anno ho sponsorizzato una lotteria rionale di vecchietti ed ho un’attività rivolta a tutt’altra fascia di età.

     

  • Nedo,
     la tua visione delle cose mi rinfranca 🙂

    Prima di aprire un conto specifico appositamente, che mi sembra una bella idea se le donazioni fossero sufficienti, volevo vedere un po’ come vanno le cose.. Fino ad allora, posso darti i riferimenti privati che per ovvie ragioni non ho inserito. TI mando una email.
    CIao!

  • Ma alla fine che ci frega di ciò che Claudio fa con i nostri aiuti?

    Una cosa è certa, stiamo aiutando una persona che si impegna seriamente a dare VERA INFORMAZIONE.

    Pensate che alla rai diamo più di 100 euro l’anno(per pagare gente come Vespa ,Giurato,Mimun e compagnia bella) e ci viene proposta tv spazzatura e informazione limitatissima, spessissimo al servizio dei colletti bianchi.

    Qui serve gente seria e in gamba, aiutiamo chi si impegna con costanza e dedizione.

  • Siamo pronti a donare anke gli organi ed il sangue per gente come te Travaglio grillo ecccccccccccc

    Dicci quanto vuoi quando e come e ci proviamo!

    DAVVERO!!!!!

                          Tutta la ciurma!

  • Basta che continui a non dire cazzate

    e non ti monti la testa.

    Un 1 – 2 euro saltuariamente, per noi sono niente

    ma permettono di finanziare chi combatte le Nostre battaglie

    poi ti avevo fatto una proposta per un gemellaggio

    con questo sito

    http://antimafia-by-merlok.spaces.live.com

    non mi hai risposto pazienza

    ognuno per la sua strada, ma verso la stessa destinazione

    io sono per la coesione alle parole del singolo

    preferisco la soluzione comune, REAGIRE TUTTI

    e non essere semplici spettatori

     

     

  • Merlok,

     perdonami. Ho ancora lì la tua email da considerare con attenzione. Non ho tempo neppure per respirare. Ho finito oggi all’ora di pranzo il video e l’articolo sul sondaggio, dopo avere passato la notte in bianco. Domani mattina sono sul treno per Mestre per un’intervista sul nucleare. Poi a Roma per Di Stefano e Europa7.

    Non è mancanza di volontà.

  • @ Claudio

    Allora ci sentiamo dopo il 30

    tanto pure io ho molto da fare, sono in piena sessione di esami

    Cmq ti spiego per bene l’idea

    che nel corso del tempo è mutata

    il sito finale è questo (l’altro pecca di pubblicità è difficile da trovare)

    http://antimafia-by-merlok.spaces.live.com

    sotto alla lista delle regioni

    scriverò

    "HO FATTO UN’ACCORDO CON L’AMICO CLAUDIO MESSORA PER UN GEMELLAGGIO,
    UNA VOLTA CHE TI SEI INSERITO NELL’ARCHIVIO DEI CONTATTI CI VEDIAMO TUTTI
    SU QUESTO SITO PER DISCUTERE"

    E INSERISCO L’IMMAGINE PUBBLICITARIA DEL TUO BLOG

     

    poi sarebbe meglio che nello spazio a destra del tuo sito

    inserissi l’immagine che ti ho passato

    "SEI CONTRO MAFIA E MASSONERIA.. DIVENTA ATTIVO"

     

    in modo che chiunque visiti il tuo sito

    possa entrare a far parte dell’archivio dei contatti

    in tal modo provincia per provincia si formeranno gruppi di Cittadini Attivi

     

    se accetti l’idea

    verso le 10 faccio il collegamento al tuo sito come sopra spiegato

    ciao, bona serata

     

     

     

  • Eccomi ECCOMI! E mica bidono io eh?

     

    Sinceramente ora do’ un occhiata ai metodi piu’ conveniendi di sponsorizzare dall’ estero (con poco purtroppo, lo sai azienda chiusa e divorzio in corso), mal che vada manderei in busta "sicura", rispondimi in PM su YT se servisse (stegalXX).

     

    Ciao da stegal

  • Contrordine temporaneo. Sono completamente al buio (Svezia 20:00 di fine Settembre) e ho mio figlio qui di fianco a me nel letto, non riesco a leggere la carta, rimando a domani.

  • Ho notato che sulla pagina dedicata alla donazione con carta di credito non è presente l’icona con il lucchetto che dovrebbe garantire che i dati inseriti (assai sensibili visto che si tratta del numero della carta e del suo codice di controllo posto sul retro) non siano carpiti da "sguardi indiscreti". Sui siti dedicati agli acquisti, infatti, tale forma di protezione è presente il più delle volte.

    Il sondaggio faceva riferimento, anche, alla possibilità di ospitare pubblicita sul sito.
    Sul video che hai pubblicato, però, non fai cenno a quale sia stato il risultato di questa parte di sondaggio. Tanto meno a quali siano le tue intenzioni al riguardo.
    Ritengo, invece, che la questione della pubblicità sul sito, da te appena accennata sul video, sia di fondamentale importanza.
    Può capitare, infatti, che se la sua presenza diventa considerevole, se non il principale mezzo di sostentamento, il titolare del sito di informazione che la ospita, in determinate circostanze, potrebbe essere indotto a rivedere le proprie posizioni nel timore di perdere un’importante forma di finanziamento e, magari, potrebbe accadere che un determinato fatto non sia rappresentato nella sua interezza o che non ne venga data notizia affatto. Come può accadere in questo caso, per esempio: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8183 , http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8213

    Colgo l’occasione per esprimerti il mio apprezzamento per il lavoro svolto finora.

    Saluti.

    Luca Foderini

  • Resoconto di tutte le donazioni effettuate :

    Ad ogni utente viene assegnato un nick e inserito nella lista dei donatori in modo che ognuno possa controllare l’effettivo versamento in modo anonimo e sicuro.

     

    Resoconto sulle spese mensili :

    Scontrini fatture e quant’altro.

    Se ti versiamo 5000 non è che ne spendi 2000 per fare i video e 3000 te li intaschi ? 😉

  •  @Mirko:

    Perchè tu a finemese porti le fatture e gli scontrini al tuo datore di lavoro (o ai tuoi clienti se sei libero imprenditore) e se hai speso meno del tuo stipendio te lo fai decurtare della differenza?

     

    Spero proprio di no 🙂

  • Si ma intascare e intascare cacchio… se uno abbandona il lavoro per dedicarsi in tutto e per tutto per l’ impegno sociale il sostentamento lo chiamate intascare adesso? Ao ma siete forti eh? Uno che sceglie questa via e ha famiglia puoi’ si’ intascare 200 euro questo mese, ma anche 0 il prossimo.

     

    A prendere una decisione come quella si byoblu quando si ha famiglia non sono mica noccioline eh?

     

    Bho, qui rimarra’ chi gli da fiducia e chi no, fino ad ora non ci ha MAI preso per il culo e ha sempre e solo investito di tasca sua, questo io lo so.

  • @OmarValente

    se sei un giornalista che si sposta  per raccogliere notizie a 300 km da casa?

    SI, ti rimborsano spese di albergo , viaggio ecc ecc

  • io non capisco questa tua decisione, hai mutuo da pagare, condominio, famiglia sulle spalle ecc ecc. e preferisci non lavorare e dedicarti a tempo pieno al blog ? non sapendo se riesci a tiranci avanti oppure no?

    La tua passione per quello che fai deve aver influito molto sulla tua scelta.A tutti piacerebbe essere pagati per quello che gli piace fare, pultroppo non sempre è così 😀

    Ci sono molti blogger che fanno un’ottima informazione scrivendo articoli nel tempo libero senza considerarlo un lavoro.

  • Sto leggendo commenti assurdi sul resoconto di tutte le donazioni

    spieghiamo la situazione

    una persona ti fa un servizio informandoti

    poi tu SE VUOI gli dai 1 o 2 euro..

    e vuoi sapere cosa ci fara con tali soldi ?!

    nn attacchiamoci alle cazzate..

    byoblu può pure spendere tutti i soldi a puttane

    ma basta che continua a raccontare VERITA’

    poi da ciò che leggo noto che si è posto come nostro portavoce

    con i tempi che tirano nn è poco

    viviamo in una società di spettatori e molti prendono per oro colato

    tutto quello che dice la tv

    ed ora la grande maggioranza

    della popalazione conosce a menadito la casa di cogne e il cesso di perugia

    ma nn sa

    ne chi è Dell’Utri

    ne chi è Mr B

    ne cos’è la p2

     

    ——————————————————

    cmq a parer mio è meglio

    fare le donazioni da 1 o 2 euro VIA SMS

    è il metodo più semplice

    e di cui tutti si fidano

     

    potresti lasciare una finestralla a destra con sopra scritto

    "INFORMARE COSTA TEMPO FATICA E DENARO

    SE VUOI PUOI FARE UNA DONAZIONE DA 1 O 2 EURO VIA SMS,

    PER AIUTARMI A COMBATTERE LE NOSTRE BATTAGLIE"

    cliccandoci

    usciranno fuori le istruzioni da seguire

  • PER LUCA FODERINI
     
       La procedura di donazione è fornita da PayPal, non da questo sito. Quando clicchi sull’icona vai direttamente alla pagina fornita da PayPal. La sicurezza è più che garantita.

     Per la pubblicità, il post e il video dice che "iniziamo ad analizzare il sondaggio da qui, dalle donazioni". Poi analizzeremo anche le risposte alle altre domande. Ci vuole del tempo. Una cosa alla volta. Per la pubbblicità:  AdSense non ti da niente, se non fai almeno cento volte i numeri di questo blog, e i banner diretti pongono due problemi: il primo è che siccome qui si fa informazione, le aziende non vogliono mescolarsi per paura di perdere i clienti di idee politiche diverse, il secondo è che si può creare appunto un conflitto di interessi.
     Vedremo, per adesso le donazioni sono la forma più immediata.

    PER MIRKO

      Forse non hai letto quello che ho scritto più sopra. Brevemente: se lanci una campagna per acquistare la videocamera che costa 1300€, allora è giusto che si raggiungano i 1300€ e sia tutto documentato.
     Qui stiamo decidendo viceversa un nuovo modello di informazione libera. Se fare un giornale costa 100.000€ e la gente, acquistandolo all’edicola, versa 200.000€, l’editore cosa deve fare, restituire i 100.000€?
     Qui si sta facendo una scommessa: è possibile fare dell’informazione indipendente, senza legarsi ad un editore, campando solo di blog? E qual’è il modo migliore, o se vogliamo più etico? Stiamo scrivendo una pagina del futuro. Stiamo parlando di "lavoro". Chi lavora, detratte le spese, se avanza qualcosa guadagna. Se ha lavorato bene, guadagna di più. Altrimenti non guadagna niente. Il concetto di donazione all’associazione culturale è un’altra cosa: lì stai finanziando un progetto, non stai contribuendo allo stipendio di qualcuno.


    PER TONIO

     Fare informazione a tempo perso è possibile, certo. Non per quello che faccio qui.
     Per fare un video come quello che vedi (o come le varie interviste o documentari), ci vogliono spesso giorni di lavoro senza sosta, dalla ricerca, documentazione, scrittura, le riprese, il montaggio, la cura del blog etc. Questa notte ho lavorato fino alle 7 del mattino, e mi sono alzato alle 9. E non è l’eccezione. Quale tipo di altro lavoro credi che potrei fare? Se vuoi provare tu, e se riesci a dimostrare che si può fare tutto questo, inclusi i viaggi, i treni presi all’alba (domani vado a Mestre, sett.prox sono a Roma) e contemporaneamente avere un lavoro normale, allora mi fermo qui.


    PER DANIELE MERLANI

    La donazione via SMS non è possbile. Costi proibitivi se non hai numeri altissimi.


    PER TUTTI

    Qui non si sta cercando di fregare dei soldi. Se voglio trovarmi un lavoro lo trovo domani mattina, per fortuna ho un buon curriculum. E prendo bene, anche se per ripagare i debiti accumulati in questi mesi ci vorrà un pochino.
    Si sta cercando di tracciare una strada per il futuro, si sta cercando di sperimentare se una nuova via per l’informazione indipendente è possibile, pagata direttamente dai lettori, in forma di scambio diretto.

    Se dimostriamo che non è possibile, chiudiamo. Nessun problema. Sarà solo un sogno da cui ci si è svegliati.
    Ma io ci devo provare.

  • Mi aggiorno su tutti i mezzi di sostentamento possibile e cerco di trovare una soluzione… Avrei voluto fare lo stesso.. Ma nn ho tempo ed essendo troppo giovane manco di credibilità.. Pronti partenza via, vediamo che si puo fare

  • La bontà delle tue intenzioni è dimostrata da quello che hai realizzato finora.
    Spero che tutto ciò possa continuare ed ingrandirsi (senza pubblicità, però) perché il fine è nobile.
    Non ho intenzione di essere un tuo strenuo difensore, ma ritengo che ti meriti almeno un po’ di fiducia; e, sinceramente, preferirei di più pagare spontaneamente lo stipendio a te per un’informazione vera che pagarlo per forza a gente come Vespa o Riotta per farmi anestetizzare il cervello con storie di una realtà virtuale.

    Con i migliori auguri,
    Luca Foderini
     

  • ALLORA PUNTO 1
    DA QUEL CHE HO VISTO LE DONAZIONI SONO LA FORMA PIù DIRETTA PER PERMETTERTI DI LAVORARE PER NOI, e pay pal è la migliore

    PUNTO 2
    L’ITALIANO TIPO è EGOISTA "finche va bene a me che me ne frega degli altri"

    PUNTO 3 (COME FAR CAPIRE LE NOBILI INTENZIONI)
    Dovrai fare un video incisivo (sara in primo piano nella pagina)
    in cui spieghi la situazione informativa italiana
    e la tua idea
    "cioè che vuoi essere nostro portavoce e informatore,
    e che il sito è un luogo in cui discutere e trovare soluzioni"
    infine renderai partecipe il visitatore di quanto tempo fatica e denaro dedichi a questa iniziativa,
    chiuderai il video con questa frase :
    "Vorrei che mi permetteste di far diventare questa mia passione per la VERITA’ un lavoro,
    per questo vi dico molto umilmente che qualora vogliate potete farmi una donazione anche da 1 euro, cliccando sul link qui sotto,
    confido nel vostro aiuto per combattere il regime, informando.

    BUONA GIORNATA"

    PUNTO 4
    Cliccando sul link per scritto dovrai rassicurare il visitatore sulla sicurezza di tale traslazione di denaro.

    Ero a conoscenza del mio cervello lento.. Ma fino a sto punto… Ho cliccatao adesso su "sostienimi"
    Tutto sto lavoro per niente..
    Cmq secondo me nel video non sei abbastanza diretto.. Troppo convinto, poi ce metti sempre sta musica chi è Hans Zimmer.
    Il punto 3 potrebbe essere un’idea.

    Cmq in bocca a lupo,
    mi auguro
    che chi si aggiorna o apre gli occhi con i tuoi video, ti dia una mano.

     

     

     

  • Caro claudio, visto che vai a Mestre, se vuoi proseguire e venire a Trieste, completamente mio ospite sia a cena che spesato per l’albergo sino al giorno dopo, per conoscere me e l’amico Max, ricordi a suo tempo ha postato i suoi pensieri e i suoi sogni per una nuova socialità, potresti avere due piccioni con una fava. Essere finalmente informato adeguatamente sul progetto "un Vivere migliore" e ottenere una donazione di entità superiore alle tue più ottimistiche previsioni. Naturalmente ripartiresti il giorno dopo quando ti va bene.

    Al caso puoi contattarmi a questo numero 3469487087

    Ps. Per quanto riguarda le donazioni sono tali, perciò esentasse, finché la cosa rimane tra privati. Senza naturalmente dover dare resoconti a chicchessia. Che a me pare anche una stronzata! Il vero resoconto che dovresti dare dev’essere la qualità del tuo lavoro, che finché è interessante e utile non dovrebbe continuare ad essere "premiato".

    In alto il cuore, emilianobruno

     

     

  • Claudio,

    per quanto riguarda i banner, potresti accettarli da associazioni, attivisti, comitati civici e quant’altro. A loro serve visibilità, a te servono soldi. Mi pare un connubio perfetto. 🙂

  • Caro Byo, tra qualche giorno vedro’ di mandarti qualcosa (quello che posso), intanto volevo chiederti: a quanto ammonta il prezzo di un bacio sulla tua meravigliosa capoccia? 🙂

     

  • Il lavoro come il tuo finchè è fatto con passione e determinazione e non inquinato da interessi non ha prezzo.

    Il volere uno stipnedio o cmq "campare" con quello che si fà non credo sia un grossa pretesa…

    Il mio sostegno lo avrai e continua cosi.

    Una domanda per l’intervista che farai ad Europa 7 è:

    Ha mai avuto telefonate strane o contatti da politici o "persone influenti" che la "invitavano" a desistere o cmq a cercare di trovare un compromesso alla situzione di non assegnazione delle frequenze??

  • Claudio, l’hai già mandata?

    Non mi è ancora arrivato nulla, sarà che Hotmail se l’è comprata Microsoft e quindi già non va più nulla?

     

    Comunque, se cortesemente me la rimandi ti fo un bonifico home-banking scatawàz very now.

    oh Yeah.

  • Donazione appena effettuata. Non ti sara’ difficile capire chi sono (Sweden) hehheheeh. Mi dispiace di non poter contribuire piu’ generosamente, ma comunque cerchero’ di sostenerti altre volte.

     

    Adesso mi devi la maglietta. Ok no dai, basta una canottiera usata con la scritta "byoblu" fatta col pennarello 😀

     

    Un messaggino da me ad "alcuni". Io sono praticamente disoccupato, malato cronico, sto divorziando e ho un figlio a carico. Ma un minimo di sostegno per un ideale lo ho dato, e ne sono MOLTO fiero. Per coloro che magari abitano ancora da mammina e papa’, che hanno l’ auto bella, lavorano nell’ ufficietto senza sporcarsi le mani e si fanno l’ aperitivo da 5 euro a ½giorno.. e nonostante tutto cio’ decidono di non aiutare la causa comune, ANDATE A RANARE.

  • Viviamo in un paese assurdo, dove governa la ladrocrazia, così che se vogliamo fruire di servizi essenziali li dobbiamo pagare non una, ma due, tre, quattro, ….. volte. Alla lunga questo ha messo in braghe di tela sempre più gente, impoverita e costretta a non poter più scegliere come spendere i propri soldi. I ladri istituzionali (banche, stato, mafia tanto per citarne alcuni) ci estorcono ormai tutto ciò che possiamo dare, con la violenza della legge piegata al privilegio dei disonesti. Enel, Eni, Autostrade, Telecom, Grande distribuzione, Dentisti, Oncologi, Baroni vari, ….. fino a idraulici e fornai.

    Solo l’usura, perchè così si chiama il tasso d’interesse, fa aumentare del 45% il costo di qualunque bene di consumo (tutte le aziende sono indebitate). Il mercato è tutto tranne che libero, il costo della vita è fuori da ogni logica.

    A questo punto gli "onesti", i "benpensanti", preferiscono rinunciare a tutto, preferiscono pagare pur di rimanere in questo "rispettabile" sistema.

    Se uno glielo fa "notare" come pensate che la prendano?

    Alberto
     

  • faccio il libero professionista, ho 28 anni lavoro molto, anche sabato e domenica.Mi espongo con molte spese e per vivere e soprattuto per lavorare in questo sistema di merda.Attorno vedo solo depressione generale.In questo momento guardando la voce crediti potrei anche stare un pochino più tranquillo, ma il cash in cassa oggi non arriva nemmeno ad un euro. I soldi non girano, la catena è rotta, il "popolino" non può spendere, ma nella bolla dei ricchi girano molti soldi, più di quelli che possiamo immaginare.E ci troviamo in questa situazione, a dipendere dalle banche, come loro ora vogliono, a vivere in un sistema economico che sta morendo, ma per cui gli ultimi samurai dello stesso,ancora si arrampicano sui vetri per dare ossigeno alle proprie finanze.Ecco perchè sono veramente incazzato.Potrei continuare per ore ad esprimere le mie indignazioni, ma vado avanti convinto di potermi migliorare nonostante tutto. Caro byoblu io ti capisco e ti ammiro, hai tirato fuori un bel problema, analizzandolo non solo in termini economici (nocciolo della questione), ma anche di impatto sociale.Quello che dovrebbe essere il principio del buon governo a livello mondiale.
    Ti saluto.

  • Scharky, sto vivendo la tua stessa situazione: anche io sono un "micro" imprenditore che lavora 6 giorni a settimana dalle 8:00 alle 20:00 per portare a casa un po’ di pagnotta, e se non ci fosse mia moglie che fa l’impiegata comunque non credo basterebbe. Negli ultimi anni si è registrato nel commercio un calo impressionante, in barba ad ogni "ripresina" berlusconista da prima pagina dei quotidiani di carta straccia.

    Però poi succede che mi concedo 6 giorni di vacanza in un’isoletta dove non andavo da 10 anni e vedo Yacht da milioni di euro ammonticati nei porticcioli che all’ultima mia visita al più contenevano barchette da pesca e quindi mi sorgono dei leciti dubbi: o i soldi vanno sempre laddove già ci sono, a quelle persone cioè che possono dare garanzie notevoli alle banche le quali si prodigano di dar loro fondi pressochè illimitati, oppure agli italiani piace ostentare ricchezze che in realtà non hanno… indebitandosi per comprare lo yacht (manco so come si scrive) e poi licenziando gli operai per mancanza di liquidità aziendale.

    In sostanza, mi ha fatto male vedere quanti soldi girino in determinati ambienti, direttamente a ridosso delle località di vacanza per poveri. Due realtà così distinte che disegnano un’Italia con un divario sociale parificabile agli stati Mediorientali dove ci sono Emiri dalle ricchezze spropositate e barboni.. e nessuna via di mezzo. Ci stiamo arrivando, il ceto medio si vede portar via il lavoro (vedasi la situazione Alitalia che mi ha anche causato un’orchite notevole) mentre le buone uscite dei dirigenti fanno invidia al mensile di Bill Gates.

    Fa tutto parte di un disegno ben preciso, inteso a creare una situazione oligarchica che si sta già delineando da una quindicina d’anni. Poi se ne può discutere all’infinito nei Talk Show, ma la realtà con cui ci si scontra è questa.

  • Fare il giornalista è un lavoro al servizio della collettività, il datore di lavoro del giornalista siamo noi, noi che lo paghiamo.

    Se dobbiamo creare un nuovo modo di fare giornalismo, un giornalismo serio, non asservito al potere, occorre che i cittadini possano valutare chi e come finanzia le notizie.

    Byoblu è molto bravo ed ha già dimostrato molto. Tuttavia anche se la fiducia è una bella cosa e certamente byoblu se la merita, io credo che qui sia in gioco la costituzione di un nuovo modello di giornalismo, un modello che in quanto tale deve essere un esempio per tutti coloro che verranno dopo byoblu.

    Il libro la casta è stato illuminante, questo perché ha permesso a tutti di capire cosa stavamo leggendo, chi in realtà scriveva gli articoli dei quotidiani. All’estero per di più tutti coloro che svolgono un lavoro "pubblico" devono dichiarare le proprie fonti di finanziamento e il modo in cui i soldi vengono spesi.

    E’ un fatto di trasparenza e democrazia, che non riguarda la persona, ma l’etica di chi svolge la professione. Tuttavia è stato giustamente detto, che i risultati saranno direttamente visibili sul blog, l’impegno trasparirà dai post dai servizi etc. e sono completamente d’accordo.

  • Io leggo ottimi commenti e discussioni di prima qualita’ ma……

    Soldi? Niente eh?

     

    Emmollategli un cinquino cacchio! E’ piu’ per noi tutti che per lui, dai dai forza forza!

  • ciao Claudio…. la pagina del futuro…l´hai giá scritta…

    Sono sicuro del fatto che ce la farai..a guadagnarti la fiducia di chi dovrá inviarti $$, peró: non dimenticare MAI….non montarti la testa… cerca di rimanere come sei "adesso", anche fra 2 o 3 anni.

    Un ciao sincero.

  • Ciao Claudio. Sei un protagonista di questa rivoluzione. L’hai dimostrato con l’alta qualità del tuo lavoro ed ora avendo il coraggio di affrontare questo argomento tabù….i soldi. Eh si, perché se i soldi ce li fregano legalmente, allora siamo tutti lì, appecoronati ma brontoloni ma tutti in fila per non andare in mora…poi appena ci propongono di toglierci l’Ici, siamo tutti pronti a svendere gli ideali di una vita…. Ma guai se questi soldi ce li chiedono apertamente, senza ipocrisia! Un amico di Gela (anche loro hanno qualche problema con i petrolieri…) suggeriva come, alla lunga, fosse perdente fare la guerra ai colossi pieni di soldi facendo leva solo sul proprio senso civico, sulla propria volontà di cambiare il mondo, sul proprio tempo libero: "fatelo diventare un lavoro, diventate controparte economica di un processo che, alla fine, è sempre e solo economico". Questo però si va a scontrare con la nostra cultura ipocrita, costruita sui Robin Hood che si danno alla macchia e sul nostro italico opportunismo, sempre in attesa di qualcuno, qualcun’altro che faccia il lavoro (duro ed anche sporco alle volte), al posto nostro. E vogliamo pure che lo faccia gratis, magari perché il nonno o lo zio d’america lo fa vivere di rendita e si annoia.  Anch’io non sono scampato alla naturale diffidenza, che ci vuoi fare… Ammiro la tua competenza, ma ammiro ancora di più il tuo coraggio nel mettere la faccia dietro al cappello teso verso i passanti. Non ho molta confidenza con paypal o altro, contribuirò, parola! Non ti scoraggiare, è vero stai tracciando un solco. Non ti fermare.

  • Sei grande! Grazie per quello che fai per noi tutti e come lo fai.

    Mi sono promesso di darti un euro per ogni tuo video che guardo. Sepro di poter mantenere la promessa.

    Tu intanto continua così

  • Ciao Claudio, ti ho appena donato… donato? No, ho investito su di te i miei primi 10 euro perche mi piace come proponi le cose, spero che la tua visibilità cresca a livello nazionale, io nel mio piccolo spargo la voce.

  • Porca miseria, una settimana via e mi ritrovo tutta questa attività? 😉 Sono felice della possibilità di donare… certo sarebbe carino anche postepay… ma vada anche per paypal dai…

  • Ciao Claudio. Ho fatto una piccola donazione per una giusta causa: la tua informazione.

    Spero che possa realizzarsi ciò che auspichi, e che questa tua iniziativa serva da spunto per tanti altri bravi bloggers che vorranno contribuire a diffondere tanta sana informazione in rete. Mai come adesso ne abbiamo bisogno.

    Ciao, a presto.

  • Mi piace cio che hai scritto.

    Ho trovato questo articolo molto diverso da tutti gli altri, forse piu profondo..

    Spero proceda tutto bene…

    Un bacio

  • Io la mia idea ce l’ho.

    Creare una sorta di BLOG CARD  ricaricabile che permette a tutti i blogger di donare(anche 1 o 2 cent) ai blog che naviga ed apprezza, ogni volta che accede.

    Ovviamente si dovrebbe creare un circuito apposito gestito da qualcuno competente.

    Ovviamente non è facilmente realizzabile. Il mio concetto è 1 cent ad ogni visita, che dovrebbe  essere donato facilmente, con un semplice click.

  • Ciao ByoBlu, questo post mi e’ piaciuto particolarmente.

    Io come te ho fatto un videogame freeware, e nessuno ha mai donato un euro… da un certo punto di vista siamo uguali : Informazione libera e giochi gratis.

    Il link e’ sopra se ti va di provarlo… gira da windows 95 a vista… incredibile..

    Comunque se vuoi puoi pubblicare il mio banner da qualche parte, magari aiuta la tua causa e ti cliccano di piu’. In realta’ la pubblicita’ online dovrebbe risolvere queste cose, ma potrebbe far scappare qualche utente malizioso.

     

    Io intanto ti saluto. Chissa’ che non ci si risenta per creare qualcosa insieme, chesso’ , un videogame dove si spara a tutte le caricature fumettose dei POLITICI Corrotti!!  Avrei bisogno di almeno 10 livelli per includerli tutti… ahahhaha

     

    Ciao.

    LHN

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