Messaggio a blog unificati

 

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Se siamo arrivati fino a qui, lo dobbiamo a persone che hanno voglia di scrivere e mettersi in discussione, a persone che hanno ancora voglia di leggere e di metteresi a loro volta in discussione, ma soprattutto allo strumento che in tutti i paesi democratici consente di dare piena espressione a un concetto fondamentale come la libertà di parola e di opinione. Un valore che deve unire tutte le persone che hanno ancora la fortuna di rendersi conto di essere libere.

Riporto quindi in versione integrale l’articolo di Beppe Grillo sul disegno di legge ammazzablogger, che deve essere trasmesso a reti unificate, anzi a blog unificati, in sostituzione di una comunicazione istituzionale assente.

Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano…

Il disegno di legge ammazzablogger non è figlio di nessuno. Sarà forse figlio di puttana. Di padre ignoto e di madre incerta. Nato in provetta o per partenogenesi. Non una voce dei nostri parlamentari, a parte quella di Antonio Di Pietro, si è levata a favore della Rete. Eppure dovrebbe importargli qualcosa. Milioni di italiani ci vivono, la frequentano, discutono e INFORMANO.
Il disegno di legge è stato presentato da Franco ‘Ricardo’ Levi. Levi è del PD. Il segretario del PD è Veltroni. O non sa nulla, come mi dicono gli succede spesso, o è d’accordo.
I veri giornalisti stanno in Rete, alcuni li conoscete, si chiamano Ricca, Martinelli, Byoblu. Mi scuso per coloro che non cito, ma sono migliaia. La Rete esprime un Paese diverso. Se i lobotomizzati dalle televisioni e dal trio CorriereRepubblicaLaStampa si informassero in Rete, lo psiconano sarebbe ospite permanente di Putin in Siberia e Topo Gigio Veltroni una maschera del cinema.
La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.
Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano…

 

Inviate le vostre foto con la scritta: “FREE BLOGGER”:
Invia una mail a freeblogger@beppegrillo.it con:
Oggetto: il tuo nome
Testo: indirizzo del tuo blog
Allegato: la tua foto con un cartello “Free Blogger”
Le foto appariranno nella barra superiore del blog.
Articolo di “Punto Informatico”
Analisi di Daniele Minotti

 

Diffondi l’iniziativa

 

15 commenti

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  • Ciao Claudio, mala tempora currunt. Non sono d’accordo con Grillo: se andare su server esteri serve a bypassare il problema, credo che lo dovreste fare.

    Questi vogliono zittirvi, farvi passare il tempo a contare i click sugli annunci o a verificare le virgole per evitare le querele. Se potete non dare loro questa soddisfazione, la vostra non è una fuga ma una scelta di semplice buon senso.

    Preferisco la censura alla cinese, almeno lì è palese.

  • Di solito mi limito a leggere e, quando posso, aiutare questo blog con qualche donazione, ma vorrei commentare quello che ha detto caterina:

    è vero che possiamo passare su server esteri e finirla li, e che non si potrebbe definire "scappare"

    Però secondo me non sarebbe comunque giusto lasciargliela vinta così, insomma, non credo sia giusto "lasciargli campo" ogni volta che provano a fare qualcosa di sbagliato, non è un po come approvarli?

    questa legge è ingusta? si? e allora non va fatta, e siccome riguarda i bloggher, è giusto che i bloggher facciano di tutto per fermarla.

     

  • Appoggio totalmente a Beppe. Perché dobbiamo sempre essere alla difensiva?? Non sarà arrivata l’ora dell’offensiva??

    Dicono che la miglior difera sia l’attacco!!

    Si sveglino i "nostri" parlamentari e dicano almeno qualcosa di sensato (ma saranno veramente "nostri"??)

     

  • Sono d’accordo con Aldo e Roberto, la resistenza si fa combattendo, non scappando. Vorrei anche essere d’accordo con Grillo. Sulle parole batto le mani, sui fatti ….. vedremo  anche questa volta.

  • Sono programmatore navigo la rete in lungo e in largo, essere hostati da un altro server magari estero , non lo ritengo scappare per 2 validi motovi

    1. La rete è mondiale non importa dove sei quello che importa e dove arrivi cioè ovunque quinid che il tuo dominio sia .info .com o .it non cambia nulla difatto
    2. Cosi facendo dimostrate ancora di più quanto sia inutile legiferare in materia, e magari la smettono anche con il P2P
    3. Un VPS costa da 20 euro al mese in su potrebbe ospitarvi tranquillamente tutti e avreste anche la possibilità di agire su unserver virtuale di Vostra proprietà

     

  • Curo anch’io un blog informativo su internet, ma ritengo, analizzando la proposta di legge che il problema non sia l’estensione ai blog (peraltro quelli che costituiscono organizzazione imprenditoriale del lavoro, quindi quelli che hanno più seguito, credibilità e che riescono a sopperire ai costi con i guadagni, altrimenti si tratterebbe di mera erogazione di servizi, non attività assimilabile all’impresa), anzi l’estensione è giusta, considerando che i periodici su carta stampata devono seguire queste regole e si creerebbe una disparità di trattamento.

    ritengo che da rivedere sia il sistema dell’autorità garante, dei contributi ai giornali di partito e forse anche ritoccare la disciplina penale del Codice Rocco.

    ho scritto un articolo analizzando meglio la situazione. CLICCA QUI.

     

  • Sono d’accordo con davdapovig, specie sul punto 2. Ore passate a volervi tappare la bocca, pregustandosi la vostra disfatta e la vostra disperazione, e zac!, con un misero .com glielo mettete tranquillamente in quel posto!  

    Le proteste sono sacrosante ma, per quanto mi dispiaccia ammetterlo, non credo che siamo sufficientemente attrezzati. Io ho firmato mille petizioni, mandato mille mail; sono scesa in piazza con gli studenti, con Ricca.  Abbiamo firmato contro il nucleare 20 anni fa, e questi se ne fot***o e programmano nuove centrali. Ho firmato i referendum di Grillo, ma la Cassazione boccia le firme. Ho firmato contro la legge Alfano, secondo voi che valore avrà mai? Gli studenti sono a centinaia di migliaia in piazza da settimane, la "riforma" Gelmini va avanti lo stesso.

    Questi se ne strabattono, di noi e delle nostre proteste. Completamente. Allora, o si fa la rivoluzione, ma quella vera, e sul serio; o chi è capace fa delle azioni di hackeraggio serie a tutti i PC di tutti i Ministeri; o se no il buon senso dice che voi li lasciate divertire con le loro leggine e poi continuate uguale a fare quello che fate ora, alla faccia loro.

    Non so se abbiamo bisogno di martiri; credo che abbiamo più bisogno di continuare a essere informati da blogger sereni.

    Secondo me

  • Beh a quelli che mi hanno denunciato facendomi chiudere il blog sembra che la legge ammazzablogger non serve…..menomale che chi dovrebbe appoggiare l’IDV sarebbe contro l’ammutinamento e favorevole all”espressione di parola…però il potere e i soldi danno alla testa…..speriamo che Tonino mi aiuti con i suoi avvocati! 

  • A ben pensare … si può spaccare il capello in 4, e poi in 8, fino alle nanotecnologie e sicuramente oltre.

    Il blog è uno strumento tecnico, ma il problema non è tecnico, è di atteggiamento, di mentalità distorta. Non appena c’è un margine di libertà, zac, la legge lo vuole castrare. Non la Legge come concetto generale, ma questo modo d’intendere la legge, che si può sempre piegare ai porci comodi dei potenti e trasformare in catene per la gente qualsiasi.

    Non importa se la tecnica consente di aggirare le nuove pastoie, è questa forma di potere da contrastare, colpo su colpo, come e più di quanto fa il potere mafioso che ci opprime, quotidianamente (una ne fa e cento ne pensano). La libertà non è più tale quando limita quella altrui. E che male fanno i bloggers alla libertà altrui? Vediamo invece il viceversa!

  • Se davvero il provvedimento riguardasse solo i siti appoggiati sul .it (ed è così per forza, non avendo il Parlamento ALCUN DIRITTO sugli altri gestori internazionali) è l’ennesima dimostrazione che chi legifera NON SA assolutamente NULLA di ciò di cui parla. Parlano da eoni di chiudere i server peer to peer ma quelli si spostano nel giro di un nanosecondo e glielo mettono del baugigi. La rete è per definizione inarrestabile perchè è di tutti e fatta costantemente con l’aiuto di tutti, possono solo lanciare dei segnali inutili del loro pseudo-regime, ma a meno che non vietino Internet per legge (e allora dovrebbero preoccuparsi di indossare un giubbetto antiproiettile perchè IO PERSONALMENTE potrei anche trasformarmi in un cecchino) o dovranno capire che Internet è IL MONDO, è la gente… e con la gente non si scherza. Specie con chi si rifiuta di fare la pecora.

  • "…per finalità la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell’informazione stabilito dall’articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e come diritto ad essere informati” (art.1 ddl).

    Se questo fosse la vera finalità, dovrebbero togliere tutti gli obblighi a cui la carta stampata è sottoposta. Per non creare disparità.

  • Egregio Claudio Messora,

    Innanzitutto vorrei ringraziarti per il lavoro che hai fatto e stai compiendo tutt’ora per la libertà di informazione, ti stimo molto e sono iscritto al tuo blog da diverso tempo. Vorrei solo precisare un piccolo disaccordo: capisco che mandare avanti un blog dal punto di vista economico sia difficile, soprattutto se non si hanno donazioni consistenti, ma mandare sulla tua home una pubblicità; di Sgarbi che pubblicizza CEPU penso che sia al quanto sgradevole e non degno del nome che porti, visti i precedenti del personaggio appena mensionato.So che il mio parere potrebbe essere irrilevante per i blogger e gli iscritti ma penso che togliendo questo scempio e gestendo magari un po meglio gli spazi pubblicitari, in maniera più; intelligente, non compromette la tua immagine di libero blogger.

    Grazie per l’attenzione riservatami,

    Dott. Masoud Ali
     

  • Ciao Morpheus,
    guarda che le pubblicità non le decido io.
    Uso Adsense di Google.. non ho nessun controllo su quello che mandano, e questa è una garanzia anche sull’indipendenza delle informazioni che fornisco. Non sono pagato da alcun committente in particolare.

    Peraltro, gli introiti sono esigui, dell’ordine di pochi euro al giorno, talvolta neppure uno o due…
    Quindi… 🙂

    Ciao,
    Claudio
     

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