L'inferno sotto l'Abruzzo

 

SOS Ortona – Fermate il Centro Oli
Intervista a Mauro Di Mauro, agricoltore di Ortona

L’idrogeno solforato (H2S) e l’anidride solforosa (SO2) sono sostanze tossiche. L’Idrogeno Solforato è classificato come veleno, i suoi effetti sono simili a quelli del cianuro. A basso dosaggio è causa di disturbi neurologici, respiratori, motori, cardiaci ed è collegato ad una maggiore ricorrenza di aborti spontanei nelle donne. Inoltre, è causa di cancro al colon retto.
Agli abitanti della Basilicata non serve leggere l’Atto 1-00084 del Senato della Repubblica per capire che l’acido solfidrico fa male. Lo sanno per eseperienza diretta. Muoiono di tumore: loro e i loro animali, sacrificati sugli altari consacrati all’oro nero. Quarantasette pozzi di estrazione petrolifera che producono l’80% del greggio italiano. E producono anche forti esalazioni di idrocarburi policiclici aromatici e idrogeno solforato, derivanti dal processo di idro-desulfurizzazione del petrolio – ma H2S si ottiene anche dall’estrazione di Gas Naturale.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di tenere le emissioni sotto le 0,005 ppm (parti per milione). Il Governo Federale degli Stati Uniti è più cauto, e raccomanda di tenersi al di sotto di 0,001 ppm. Io sono più cauto ancora: raccomando di non esalare un accidenti di niente.
In Italia c’è una soglia spensierata di 5 ppm, ma questo non vale per ENI, AGIP e il resto dell’allegra compagnia del tumore. A loro il DM del 12 luglio 1990 permette di esalare per 30 parti per milione, ovvero circa seimila volte quanto fissato dall’OMS.
Questo una volta era il bel paese. Oggi è uno stivale incatramato. In america l’attività estrattiva del petrolio è vietata sull’85% del territorio, e chi vuole bucherellare in mare deve tenersi a non meno di 160Km dalla costa. In Norvegia bisogna stare almeno a 50Km al largo. In Basilicata, il 70 per cento del territorio è coperto da permessi estrattivi. In Abruzzo siamo ormai al 50%. L’Abruzzo rischia di diventare un groviera, con ricadute di piogge acide in un’area di 60Km da ogni centro di raffinamento.
Una ricerca dell’Università della California ha studiato gli effetti dell’esposizione a basse quantità di idrogeno solforato sulla vegetazione. Hanno provato prima con 3 ppm. TUTTE le specie analizzate, comprese ovviamente quelle commestibili (spinaci, pomodori, mele, fagioli, legumi, albicocche, piselli, pesche, fagioli, cetrolio, more, broccoli, radicchio, salvia, tabacco, carote, mais, zucche, grano, fragole, peperoni, rose, girasole, melanzane…) soffrivano di danni alle foglie, defoliazione, crescita ridotta e morte. Per chi non avesse dimestichezza con la matematica: noi consentiamo ai petrolieri di esalare veleni dieci volte tanto le concentrazioni alle quali la vegetazione muore.
Propongo di irrorare una volta per tutte di idrogeno solforato il parlamento, avendo prima cura di sigillare porte e finestre. Subito dopo, trivelliamo mezza Arcore. Forse non ci troveremo il petrolio, ma volete mettere la soddisfazione?
Mi scrive Maria Rita D’Orsogna, ricercatrice italiana della California State University, Los Angeles.
Ricevo e pubblico la sua lettera aperta a Gianni Chiodi, governatore della Regione Abruzzo. Quello della Lettera Aperta sulla Grande Balla di Berlusconi, alla quale nè lui nè il suo staff si sono mai degnati di rispondere.
Ma noi sui giornali ci siamo finiti lo stesso.
Per chi volesse inoltrare a Chiodi la lettera di Maria Rita, ecco i suoi indirizzi email: presidente@giannichiodi.com, stampa@giannichiodi.com, comunicazione@giannichiodi.com.
 

Lettera aperta a Gianni Chiodi

 
Presidente Chiodi,
le scriviamo perche’ la deriva petrolifera della nostra regione procede senza alcun segnale di contrasto da parte della sua amministrazione regionale. Questo e’ molto grave perche’ non c’e’ assolutamente tempo da perdere vista l’urgenza e i pericoli a cui andiamo incontro.
Ad oggi, la META’ del nostro territorio e’ interessata da permessi estrattivi di vario genere. Su quel territorio vive l’80% della popolazione abruzzese.
Ci sono i nostri mari, i nostri campi, le nostre vite a cui non vogliamo rinunciare per fare arricchire ditte petrolifere straniere e multinazionali senza scrupoli.
Lei in campagna elettorale ha promesso di contrastare la petrolizzazione della citta’ di Ortona. Bene, questo e’ il momento di mantenere quella promessa, fatta per Ortona, ma che in realta’ riguarda tutto l’Abruzzo. LA NOSTRA REGIONE NON DEVE FARE LA FINE DELLA BASILICATA.
Chiediamo una moratoria immediata di almeno 30 anni contro qualsiasi tipo di opera di raffinamento e di estrazione del petrolio sul nostro territorio.
Lei porta sulle spalle una responsabilita’ enorme. Sara’ il coraggio che lei avra’ o non avra’, saranno le azioni che lei prendera’ o non prendera’, sara’ la statura morale a cui lei decidera’ di elevarsi o meno che decideranno il futuro delle generazioni d’Abruzzo.
Scelga di salvarci da decenni di malattie, territori stuprati, agricoltura defunta, poverta’ diffusa ed emigrazione di massa. Scelga di stare dalla parte dei cittadini e non del potere dei forti.
Abbiamo bisogno di atti concreti di cui la popolazione sia partecipe ed informata. Adesso e’ il tempo di agire.
Los Angeles, CA (USA)
19 Febbraio 2009
In rappresentanza dei rispettivi movimenti-associazioni-bloggers:
Maria Rita D’OrsognaNo al centro petroli dalla California (Los Angeles)
Enrico Gagliano – Impronte (Giulianova)
Attilio Di Mattia – Abruzzo Sostenibile (Montesilvano)
Fabio Di Stefano – Associazione Medici per l’Ambiente (Ortona)
Antonello Tiracchia – Nuovo Senso Civico (Lanciano)
Catia Giovina Mattioli – Comitato Miglianico contro il centro oli (Miglianico)
Andrea Iezzi – Comitato Abruzzese del Paesaggio (Pescara)
Luca FanaroVastesi.com (Vasto)
Tiziano Frezza – Facebook contro il centro oli (L’Aquila)
Marco Giangrande – Abruzzo in Movimento (Ortona)
Pasquale Morone – Libera Associazione Barbarica (Vasto)
Giusto Di Fabio, Lino Olivastri – Comitato Natura Verde (Tollo)
Mauro Vanni – Liberta di Parola (Ortona)
Nino Di Bucchianico – Abruzzo Rinnovabile (Francavilla)
Tommaso Palermo – Proposte Per Chieti (Chieti)
Domenico Zenobio – Italia Nostra (Atri)
Claudio Censoni – Comitato Abruzzese per i Beni Comuni (Giulianova)
recapiti telefonici: 001 310 570 5591, 329 0604187, 339 1697748, 0872 717014

Diffondere, Divulgare, Diramare.
Le Tre D che salveranno il mondo!

 

 

9 commenti

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  • come sempre scrivo, ma sono meno convinto del solito. Ormai un po’ di gente si sta svegliando, ma le posizioni sono così stratificate che probabilmente ci sarà bisogbno di un evento traumatico per alterare l’attuale status quo…. spero di sbagliarmi

  • ti sbagli, la gente non si sveglia neanche con gli eventi traumatici…. ci vuole un disastro che distrugga tutta l’italia perchè qualcuno inizi ad aprire gli occhi…. ma forse anche con quello la gente continuerebbe a dormire.

  • Forza, tutti insieme!!

    Meno male che Silvio c’èèèèèèè…

    Che poi anche se cominceranno a morire persone a palate i nostri cari media sapranno come dare il giusto peso alla notizia.

    Oggi le raffinerie, ieri (ma anche oggi) gli inceneritori, l’altro ieri l’amianto… ho paura per il domani… finchè abbiamo il partito dell’imprenditoria al governo la nostra salute viene dopo il cash…

  • Proprio per questi motivi, da molto tempo penso che è necessario coinvolgere un consistente numero di cittadini consapevoli, una massa critica.

    Probabilmente buona parte di quelli che non credono più alla possibilità di migliorare le cose col voto. Un circuito virtuoso in costante crescita col "passaparola" , che però da una parte prova anche a risolvere i concreti problemi della "gente normale", la società civile.

    Attraverso l’aiuto reciproco, non solo economico. E dall’altra li aiuta a crescere come esseri umani consapevoli e responsabili. E’ talmente semplice che nessuno sembra ci possa credere. Strano, no!

    Io provo ancora a spiegarlo nel Blog unviveremigliore.eu

    La possibilità di cambiare davvero le cose è responsabilità di ognuno, che dire di più. E’ ora di agire, non basta solo diffondere, divulgare, diramare.

    Colgo comunque l’ospitalità che mi concede Claudio, per farlo anch’io dal suo Blog.

    In alto il cuore, emilianobruno

  • Ma i tribunali, le questure… che cazzo ci stanno a fare? Come può la pubblica sicurezza lasciare che alcuni potenti si facciano i loro porci comodi sulla vita degli italiani?

    Qui abbiamo sta cazzo di Solvay che da 35 anni impesta i fiumi ed i mari col cromo esavalente e nessun giudice si è mai proclamato contrario… Mi rivolgo alla pubblica sicurezza: fate qualcosa! presidiate militarmente i siti, interrompete il lavoro CRIMINALE delle multinazionali!

    Cribbio, se io apro mezza finestra abusiva finisco in galera a vita e questi scorrazzano felici coi loro tubi della morte a 50 metri da casa nostra da decenni…

  • Enrico Letta se davvero diventerà segretario del partitazzo pd, impedirà questo scempio.  (non fanno finta nemeno di prometterlo in campagna elettorale!)

    I politici italiani sono gli scendiletti dell’imprenditoria guasta italiana, e di ambiente non se ne parla nemmeno dato che inquinare è il business più semplice e redditizio che sanno fare.

    Obama Obama, fa presto. 

  • Forse un "evento traumatico" accelererebbe la situazione ma, in mancanza di una furia divina che mettesse tutti di fronte alla realta’ , la soluzione della diffusione delle idee e’ piu’ accettabile.

    Sarebbe necessaria una generale presa di coscenza da parte di tutti, non solo sulle questioni dell’ambiente, ma anche su tutti gli altri temi che riguardano la vita politica e sociale di questo paese, che spesso la vera "maggioranza silenziosa" tende a considerare a se non pertinenti.

    Per rendersi conto di come veniamo amministrati, o soltanto per costruire un personale "senso critico" su semplici concetti quali i diritti e ei doveri di un cittadino. E’ necessario adoperare tuttte le forme di comunicazione a disposizione. Essere informati ci rendera’ piu’ attenti, colmando il vuoto democratico italiano.. l’informazione. Attualmente frustrata e smunta, spesso confusa con la pubblicita..

    Dopo questo, credo che i passi successivi nella direzione del buon senso diventino automatici.

     

  • Sono abruzzese della provincia di Chieti è questo problema mi tocca da vicino anche se abito in provincia di Roma. Berlusconi e il suo potere pervade ormai dappertutto fino alla manipolazione della opinione locale che farà fatica a svegliarsi ed a protestare fino ad impedire che si faccia il centro oli ad Ortona. A mio avviso deve succedere qualcosa prima, oppure che tutti quei cittadini sensibili ed associazioni facciano sentire forte i loro messaggi in modo da sovrastare la contro-informazione che mantiene sopita la coscienza di molti abruzzesi che pensano che con il centro oli si possa in qualche moto mitigare la crisi economica che comincia a mordere la regione. Non possiamo sperare in un nuovo impossibile governo, bisogna che i cittadini si facciano sentire adesso altrimenti bisognerà attendere che arrivino i danni prima che la gente arrivi a capire.

  • bisogna fermare ASSOLUTAMENTE questo Hitler che sta distruggendo il nostro paese e a quanto pare anche la nostra salute e il nostro futuro!!!
    ma e’ mai possibile che sia cosi’ potente e inarrestabile? AIUTO!!!!!!!!!!!!!

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