La menzogna del nucleare


L’Italia dei Valori ha deciso di sostenere l’informazione in rete. Lo ha fatto nella maniera più naturale possibile, dando visibilità agli articoli e contribuendo al rimborso delle spese sostenute per gli spostamenti. Ha garantito piena autonomia, sia per quanto riguarda i contenuti sia per quanto riguarda la forma degli stessi. A queste condizioni, dunque, con oggi inizia un esperimento che durerà almeno fino alle elezioni europee di giugno. L’accordo prevede la realizzazione di contributi video incrociati, che verranno pubblicati su questo blog, sul blog di Antonio Di Pietro e sul blog di Italia Dei Valori, sia pure con vesti grafiche riadattate e con montaggi video diversi. Questo dovrebbe garantire una circolazione dei contenuti più efficace.
Pubblico la seconda parte dell’intervista a Paolo Canducci, giovane Assessore Comunale di San Beneddetto del Tronto, dove affronta più esaustivamente alcune delle tematiche delineate in Balle Nucleari, aggiungendo nuovi spunti e nuove riflessioni.
Claudio Messora: “Come nasce questo studio del CNR datato 20 marzo 2008 che identifica nel comune di San Benedetto del Tronto una possibile location per la costruzione di una centrale nucleare di media potenza?”
Paolo Canducci: “Nasce da un’iniziativa di alcuni collaboratori del Ministero dell’Ambiente che chiedono al CNR uno studio di fattibilità per la costruzione di una centrale nucleare, e individuano San Benedetto del Tronto. Molto probabilmente si riferivano alla zona della Sentina perché altrimenti mi sorge il dubbio di capire dove c’è lo spazio, perché San Benedetto purtroppo è fortemente edificata, quindi spazi per strutture del genere, tranne in quell’area, non ci sono. E’ chiaro che il CNR ha fatto uno studio di fattibilità esclusivamente legato all’approvvigionamento di acqua, alla vicinanza di infrastrutture. Forse, ritengo che non abbia approfondito l’elemento qualificante di quell’area, che è una riserva regionale, che ha dei vincoli importanti, anche per cose molto più piccole di una centrale nucleare. E’ quindi chiaro che in un contesto normativo di riferimento regionale e locale di questo tipo, le complicazioni per un intervento del genere sono notevoli. Questo solo per rimanere sotto l’aspetto formale, per non dire che non c’è quel consenso sociale sul nostro territorio che possa accettare o condividere l’installazione di una centrale di questo tipo.
Nel novembre scorso una mozione che chiedeva al Consiglio Comunale di votare contro l’installazione di una centrale nucleare, contro la realizzazione di un deposito di scorie, contro il passaggio delle scorie nel nostro territorio è stata votata all’unanimità. Significa che è stata votata anche dall’opposizione, ovvero dagli stessi partiti che invece a Roma sostengono la necessità di tornare al nucleare. Questo che cosa significa in termini spiccioli? Che a Roma si fa semplicemente propaganda, perché quando si va a focalizzare bene dove realizzare queste grandi opere energetiche, poi o ci si scontra con quelle che sono le esigenze territoriali. Da ultimo, il nuovo Presidente della Regione Sardegna, che tutto si può dire tranne che non sia fortemente legato al Presidente del Consiglio, se non altro almeno per i rapporti che il Presidente ha col papà commercialista, anche lui il giorno dopo le elezioni ha detto ‘Caro amico Silvio, da noi la centrale non la puoi fare’. Pur se ci fosse l’accordo sulla linea teorica, le difficoltà di realizzazione di una centrale nucleare sarebbero enormi. Tant’è che mi viene il sospetto che l’accordo sottoscritto qualche giorno fa, oltre che una cosa che può succedere solo in Italia: quando è ancora in vigore il risultato di un referendum, il Presidente del Consiglio fa un accordo contro il risultato del referendum senza avere fatto prima una legge che supera il referendum. Si fa cioè un accordo ufficiale contro legge! Estremizzando e con le debite proporzioni sarebbe come se Berlusconi e Sarkozy avessero fatto un accordo per rendere lecito l’omicidio senza prima cambiare la legge che punisce l’omicidio. E’ chiaro che è un’iniziativa che ha un effetto propagandistico più che pratico.
Ci presentiamo con una proposta vecchia, superata, che è quella di un nucleare di terza generazione, che quando verrà inaugurata, quando verrà tagliato il nastro all’inaugurazione, molto probabilmente nemmeno dallo stesso Presidente del Consiglio considerata l’età, le tecnologie saranno andate avanti e noi staremo ancora a inaugurare una cosa già oggi vecchia ancora prima che parta il progetto. Oggi il ricorso al nucleare inteso come quella tecnologia che produce scorie di cui oggi nessuno ancora sa cosa farne se non nasconderle da qualche parte, con costi enormi per la collettività, poi ci sarebbero le spese da sostenere per lo smaltimento delle scorie, e le spese da sostenere dopo trent’anni per la messa in sicurezza della centrale in smaltimento. Spese che guarda caso in Finlandia, dove stanno costruendo la centrale in questi anni, la società che la costruisce non si è voluta accollare. Il rischio dei costi di smaltimento e della messa in sicurezza della centrale nucleare se li è accollati lo stato. L’impresa non se li è voluti accollare, a dimostrazione della diseconomicità di questa tecnologia.
Uno dice, ma allora cosa si deve fare? L’Italia ha bisogno di energia. La risposta è intervenire sull’efficienza e sul risparmio energetico degli edifici residenziali e produttivi. Intervenire sul ciclo produttivo delle aziende, fare in modo che la produzione sia meno impattante, in termini sia di materie prime da consumare che anche di imballaggi e di prodotti. Dopo aver fatto tutto questo, dopo ossia avere messo in efficienza energetica gli edifici industriali, residenziali, quelli pubblici, le scuole… a quel punto produrre l’energia che necessita, perché ce ne sarà ovviamente una quota necessaria, attraverso le fonti alternative, che ormai hanno raggiunto uno sviluppo elevato, sia in termini di tecnologia che anche di diffusione e di solidità tecnologica ed economica. Quindi pannelli fotovoltaici, impianti eolici, geotermia, piccole centrali di cogenerazione e trigenerazione, in quella che è la logica dell’energia diffusa. Non grandi centrali, che creano problemi nel territorio dove vengono realizzate, ma piccoli insediamenti che permettono di avere energia dove serve, quando serve e quanta ne serve, evitando gli sprechi e le speculazioni, perché grandi centrali possono essere realizzate solo da grandi gruppi che poi alla fine decidono il prezzo. Piccole centrali possono essere realizzate anche da piccole imprese o anche da consorzi all’interno di un nucleo produttivo, di una zona industriale, e quindi sono loro a stabilirsi il prezzo. Io con simpatia la chiamo l’anarchia dell’energia, in senso positivo, ossia ognuno si fa l’energia di cui ha bisogno, e quindi non è schiavo di chi te la vende, quando vuole e al prezzo che vuole. L’abbiamo visto con i problemi con la Russia per quanto riguarda l’approvvigionamento del gas. Se sei troppo dipendente da un grande fornitore, il fornitore fa il prezzo, il fornitore decide i tempi, il fornitore decide le quantità.”
Claudio Messora:Noi vorremmo sostituire la dipendenza dal petrolio con la dipendenza dall’uranio, che già adesso viene ricavato nella quantità di 40.000 tonnellate all’anno, mentre il consumo delle 438 centrali nucleari attualmente a regime è di 65.000 tonnellate all’anno, quindi c’è un gap da colmare, che andrà acuendosi nel tempo con l’eventuale costruzione di nuove centrali. Il prezzo dell’uranio potrebbe lievitare alle stelle se non esaurirsi direttamente la materia prima.”
Paolo Canducci: “E’ verissimo quello che dici, tant’è vero che l’equazione “centrali nucleari = prezzo dell’energia più bassa” è una menzogna, ma non perché sono sicuro che il prezzo dell’energia sarà più alto, ma perché io non sono sicuro che sarà più basso. E’ una menzogna in questo senso, perché nessuno oggi ci sa dire quanto costerà smaltire le scorie, o quanto costerà rimettere in sicurezza la centrale una volta esaurita, e quelli sono costi che in un business plan, nella realizzazione di un progetto, vanno considerati per stabilire quello che dev’essere il costo al chilowatt. In più, nessuno ci dirà tra quindici o vent’anni quanto costerà l’uranio. Nessuno ce lo può dire oggi come nessuno ci poteva dire che a luglio il petrolio stava a 150 dollari e oggi sta a 50 dollari. Quindi dice una grande bugia, e chi la dice sa di dirla, e questo è ancora più grave, chi dice che con le fantomatiche quattro centrali nucleari di Berlusconi e Sarkozy il costo al chilowatt sarà più basso. E’ una grande menzogna, perché loro non ne possono essere sicuri. La soluzione c’è, ed è quella di non farle le centrali nucleari, a meno che non si scopra che si possa fare energia senza l’uranio e senza produrre scorie. Questa fantomatica quarta generazione di cui tanto si parla ma di cui nessuna ha ancora spiegato bene di cosa si tratta, dovrebbe avere a che fare con un modello di centrale che consuma meno uranio e non produce scorie. Questo però è solo sulla carta. In realtà le centrali che fanno oggi sono quelle vecchie, che consumano uranio come hanno sempre fatto e che producono scorie che non sono in grado di essere smaltite.”
 

37 commenti

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  • Ottimo, Claudio… ottimo che IDV sponsorizzi tramite rimborsi spese i freelancers. Spero però con questo di continuare a vedere interviste a PBC che, se non fosse sconosciuta o quasi, varrebbe sicuramente la pena di avere in parlamento al pari di IDV. So che non c’era manco bisogno di dirtelo, eh… ma io l’ho detto. ;-D

    • Ciao Nedo, inutile dire che la collaborazione per la condivisione di servizi e articoli non implica in alcun modo alcuna riserva o esclusiva sui contenuti pubblicati o pubblicabili su byoblu.com, che è e resta indipendente, autonomo, senza nessun legame con questo o quella formazione politica.
       E’ solo un accordo extra per la realizzazione di una cinquantina di servizi, con ampio margine di autonomia e di indipendenza, che poi potranno essere scelti per essere pubblicati anche sui blog di IDV, e per i quali percepirò un rimborso spese per gli spostamenti.

      Solo un’opportunità in più di muoversi e fare informazione, ma nessuna indicazione nel merito della stessa.

    • Grazie Claudio, da parte mia non avevo alcun dubbio… era solo una domanda che tanto prima o dopo sarebbe uscita, magari anche con toni meno belli… percui, per la legge dei grandi numeri nonchè dei vasi comunicanti, ho preferito farla io educatamente. XD

      Piccolo OT che poi tanto Off non è:
      sul blog Internazionale è scaturita un’interessante discussione sul nucleare e sulle altre fonti d’energia, vi posto il link dei commenti dai quali sono, a mio modesto parere, uscite cose interessanti. poi a ognuno trarre le proprie conclusioni:

      commenti

      Personalmente, e ovviamente resta una mia opinione personale, resto molto scettico sul fatto che si "debba" fare questo passo adesso in italia, sebbene le argomentazioni di Giorgio siano in larga parte apprezzabili. Credo che se sommassimo i vari altri tipi di sforzi possibili e già esistenti ma da ampliare (geotermia, eolico, fotovoltaico, magari anche idrodinamico [penso si chiami così lo sfruttare il moto delle maree tramite turbine, in inghilterra esistono 3 impianti che danno un terzo della produzione totale] ) si potrebbe tranquillamente sopperire al fabbisogno. E’ vero, l’industria ha un assorbimento maggiore d’energia rispetto alle civili abitazioni, ma se intanto quelle si autoforaggiassero? E se le zone industrializzate prendessero esempio dai comuni virtuosi (ne ho due qui vicini: larderello per la geotermia e pontedera per l’eolico) e trovassero in larga parte il modo di assorbire di meno dalla rete nazionale?
      Insomma, io ovviamente le butto là… vivendo in una zona che in 3 anni ha visto la nascita di 3 siti eolici, uno fotovoltaico di 2 ettari di pannelli nonchè abitando vicino ad una zona da sempre produttrice di energia geotermica.

  • claudio ti chiamo per nome qui,ci siamo sentiti su youtube,la pensiamo un po differente sul fatto,io esprimo un mio pensiero,poi puo piacere o no,il fatto della spagna ti ho detto che stanno ancora in fase di movimento,ma lo so bene che non e cosi,mi rode perche io vivo qui e detto papale papale ci stanno ropendo il culo in tutti i sensi quando fino a una diecina di anni fa ci pulivano le scarpe e questo mi irrita molto da italiano, da la parte opposta sono contento di vivere qui,in italia il problema non e tanto metter o no le centrali il problema e che su ogni cosa si mette il basto fra le ruote.tu dice di mettere energie eoloica,il problema e che troverai sempre lo strnzo che e contrario,se berlusconi se ne esce lui che vuole mettere l eolico ci sará qualcuno che non lo accetta,prima di dire dobbiamo imparare ad piú comprensivi e rispettosi luno dell altro" uniti "altrimenti faremo la fine del terzo mondo.ciao claudio e non ti incazzare se a volte ti contradisco.

  • Ah, l’Assessore Canducci come è ingenuo,  a pensare che Sua Maestà abbia bisogno di qualcos’altro, per sputare sulla decisione del popolo, di un qualcosa di diverso dalla pura e semplice Sua augusta volontà…
    Bellissimi i video, Claudio, e secondo me entusiasmante la collaborazione con IdV. Martinelli segue i processi, tu altri argomenti, e De Magistris sarà candidato alle Europee. Queste sinergie mi riempiono di gioia: con tante persone di valore impegnate ciascuno a proprio modo ma per fini limitrofi, a me torna la speranza.

  • Le centrali fantomatiche di IV generazione esistono già, si chiamano "autofertilizzanti" o "fast breeder", ce n’è una in giappone e una in francia (phoenix e superphoenix).

    La loro caratteristica è di "produrre" materiale fissile anzichè consumarne, utilizzano neutroni veloci per "fertilizzare" il materiale, producendo energia e creando nuovo materiale fissile da bruciare in un altra centrale tradizionale.

    Il problema è che sono costosissime e intrinsecamente molto insicure, il superphoenix francese ha chiuso da parecchi anni, tormentato da infiniti guasti.

    Effettivamente le scorie si riducono, perchè utilizzano il 90% dell’energia dell’uranio anzichè solo il 3% come quelle odierne, ma quelle che rimangono molto pericolose, anche se in quantità ridotta.

    Il sodio liquido con cui sono raffreddate poi è una brutta bestia, si rischia grosso in caso di fughe, reagisce con l’acqua e con l’aria in maniera esplosiva.

    Insomma, il nucleare è morto, avrà solo un ruolo marginale, dico purtroppo perchè il sogno di energia a buon mercato non si realizzerà affatto. Ci tocca ridurre i consumi ed affidarci alle rinnovabili.

  • marantz: direi di più… Limitare i consumi e sfruttare l’energia con intelligenza! Quante cose si potrebbero fare anche solo in termini di efficienza energetica degli edifici… E quanto lavoro si darebbe globalmente? Altro che il ‘piano casa’… Al solito: perché scontentare le lobby dell’energia, quando poi si possono scaricare tutte i costi e le seccature sui cittadini?

  • Ciao Claudio. Sono felicissimo che IDV sostenga il tuo lavoro almeno fino alle prossime europee.
    Un blogger che si occupa di informazione indipendente viene chiamato ad amplificare quei contenuti che tanto mancano all’informazione "ufficiale".
    Con una rete pronta a smentire e a criticare qualora gli argomenti non siano chiari, dubito che i contenuti manchino!
    W byoblu!
    Grande professionista!

  • Bene bene, vista la collaborazione appena annunciata tra Byoblu e IDV (ma non bastava già Beppe Grillo?) forse è l’occasione buona per chiedere conto ai vari rappresentanti del partito di Di Pietro (in testa un certo Aurelio Misiti) come intendono porsi su questioni a cui lo stesso Messora ha in passato lavorato con molta efficacia: gli inceneritori.

    Sarebbe bello, magari iniziando proprio dal giovane e preparatissimo assessore Paolo Canducci, conoscere perchè IDV opti per quest’altra grande ‘balla’ che sono gli inceneritori.

    "Sono il minore dei mali, sono necessari, non possiamo farne a meno", parole di Antonio Di Pietro in più di un’occasione.

    Insomma, quanto ho chiesto è per evitare di cavalcare l’onda mediatica di questa enorme ‘balla’ che è il nucleare, nascondendo altre enormi ‘balle’ su cui IDV e i suoi paladini hanno sconcertanti posizioni, non certo volte al bene comune.

    Certo, ci sarebbero anche il Ponte sullo Stretto, il TAV, il Mose a Venezia… ma per adesso meglio non approfittare della bontà di Byoblu e Di Pietro nell’aprire alla rete un nuovo modo di fare informazione libera.

    Buon lavoro.

    • Godot,
         forse non mi sono spiegato bene.
      Il mio blog non è oggetto di alcun accordo. Byoblu.Com è il mi blog, ci faccio e ci scrivo quello che mi pare.
       L’accordo riguarda esclusivamente la pubblicazione di alcuni dei miei contenuti da qui alle elezioni europee di giugno, sul blog di Di Pietro o di Italia Dei Valori, a loro insindacabile giudizio, e senza nessuna indicazione relativamente all’argomento o al taglio. Se per la realizzazione di contributi video che dovessero essere interessanti per loro, io ho sostenuto delle spese di spostamento, queste mi vengono rimborsate. Punto. Ma non c’è nessuna interferenza con quello che scrivo io qui dentro.
       Mi spiace se dal taglio ironico del tuo commento possa trasparire sfiducia in tal senso.

       Ti segnalo inoltre che Paolo Canducci, da me intervistato, è un assessore dei Verdi. Ciononostante è finito sul blog di Italia Dei Valori ieri. Questo dovrebbe essere già una valida indicazione per iniziare a lavorare sui tuoi sospetti.

       Se preferisci un  blog chiuso, per impossibilità di sopravvivere, rispetto a un blog che "vende" i suoi articoli a chi li condivide, io preferisco un blog aperto.
       
       Fino ad oggi, ma qui vale solo la mia parola, nessuno mi ha mai detto "devi dire questo o quello". Tutt’al più, se quello che dico non è condiviso, me lo tengo e me lo pubblico da solo, ma non viene amplificato dai loro blog istituzionali.

       Tra l’altro mi pare che l’articolo di apertura possa essere totalmente in linea e in sintonia con le posizioni di PBC, che ho ampiamente sostenuto da queste pagine, senza nessun compenso ma solo per il naturale matrimonio di idee, e che continuerò a sostenere non appena se ne presenterà l’occasione.

    • Sugli inceneritori avevo proprio in mente di fare un bel servizio. Staremo a vedere che aria tira 🙂

      In ogni caso, se ci sono temi importanti che qualsiasi formazione o movimento crede di poter affrontare esaustivamente con l’aiiuto di un contributo video, basta una segnalazione e troviamo il tempo di farlo..

      Il circuito Grillo – Casaleggio – Di Pietro lo connosco bene, anche dall’interno. Personalmente non sto vivendo nessuna forzatura. Non appena dovessi sperimentarne un accenno in tal senso, vi garantisco che ve ne renderò conto.

    • Scusa se mi permetto di voler chiarire una faccenda: giustamente parli di autofinanziamento da parte dei lettori, cosa che personalmente ho appoggiato in tre o quattro occasioni e spero di riuscire a fare ancora. Ma ricordi all’epoca del post quanti "che delusione" leggemmo? Quanto pensi abbia incassato l’amico Claudio dai lettori del blog? son sei mesi che ha proposto quel tipo di incoraggiamento e credo che se dovesse mangiare con noi lettori, come si dice qui a Livorno, caerèbbe di magro.

      Io non ci vedo nulla di male se un partito fa sue le idee di un cittadino, è quello che ci si dovrebbe aspettare dai partiti… non che se ne escano con comandamenti scritti su tavole d’oro (pagato da noi tra l’altro) e impongano la loro versione dei fatti. Se poi questo  do ut des dovesse diventare un ti dico io cosa dire, credo che diventerebbe lapalissiano e il blog perderebbe parecchi affezionati, fra cui me.

      Tra parentesi, manda qualcosa a sto poro cristo!

  •  ottimi i video sul nucleare e anche quello sull inceneritore di brescia…e complimenti per "il tris di 17"!

    a chi interessa stiamo creando una eco rete di blogger e cittadini che vogliono rafforzare la voce dell ambiente, della natura, dell ecologia e di un nuovo stile di vita. 

    chi ha interesse ad aderire può comunicarlo con un commento su:

    http://blog.libero.it/rigitans

  • Grazie Claudio per un´altro bellissimo video……

    …che aspetti a candidarti con IDV in qualche regione anche come sindaco o assessore????

    come vorrei che tu fossi il ministro delle comunicazioni o infrastrutture, della MIA repubblica…..

  • ciao emilio,
    ti dispiace se ti chiamo così? Lo faccio perchè non vedo differenza tra te e emilio fede, o meglio lui sa di essere alle dipendenze di un padrone, tu al contrario parli di libera informazione, di autonomia, ma di che? libera da che e da chi? dall’italia dei valori? sii onesto e smettetila di innalzarti a portatore di valori, di libertà, di giustizia quanto non fai altro che servire i politici, non tutti chiaramente, ma solo quelli dell’IDV, quelli che ti offrono di più…Come mai tutto ciò? Spiegami come mai una mattina ti sei svegliato e hai iniziato a fare LIBERA E GIUSTA INFORMAZIONE. Come fai ad avere questa presunzione? Sei un giornalista? Perchè devo prendere per vero ciò che affermi? Il contraddittorio?
    Ti propongo un servizio: dove vanno a finire i soldi pubblici? Risposta: nei tuoi rimborsi?

    • Quando scriverai a Fede e lui ti risponderà pubblicamente, allora potrai provare a chiamarmi Emilio. Per il momento il mio nome va benissimo.

      Scrivi una marea di accuse vaghe, qualunquiste e di cui non dai alcuna prova. Accusami di qualcosa di circostanziato, in maniera da avere un contraddittorio preciso, altrimenti se scrivi su un blog come i teppisti vanno allo stadio, continua pure da solo.

    • Caro Emilio, vedo con piacere che le mie critiche ti hanno reso aggressivo tanto da definirmi un teppista….mah….secondo me 
      il vero teppista sei tu……caro amico…..hai detto che ho fatto del qualunquismo e accuse vaghe, ma i rimborsi che ti darà il caro Tonino non sono vaghi, sono sonanti…..purtroppo……e mi dispiace che soldi pubblici vadano a finire nelle tasche di chi si nasconde dietro la facciata della libera informazione e poi non fà altro che propaganda di partito……Almeno emilio fede viene pagato solo da silvio…..
      ti ho fatto delle domande a cui non hai risposto, perche? te le ripropongo: sei un giornalista? ti consideri uno Scalfari del blog? chi sei per poter parlare di libera e giusta informazione? quali titoli ed argomenti hai per affermare una cosa del genere? o dietro di te c’è solo l’idv che ti sostiene? dovresti dire più che altro libera e giusta informazione dell’idv, almeno così restringi un pochino il campo, no? inoltre penso che per parlare alle persone occorra una certa capacità, onestà, moralità e non la presunzione e l’arroganza di chi crede di essere il portatore di chissà quali verità (che ripeto sono solo le vostre verità, cioè quelle di Tonino e soci)…

      Good bye emilio

    • Scusa, ma che capsula dici? entri in un blog per la prima volta e trai le conclusioni dall’ultimo articolo che leggi senza visionare quelli indietro? (tra l’altro anche linkati in calce).

      Seguiamo Claudio da un annetto, qualcuno anche di più. Ha sempre affrontato temi scottanti con la massima onestà intellettuale, documentandosi e portando esempi. Adesso c’è un partito che ha raccolto la sfida. Probabilmente perchè sente sua la medesima battaglia informativa.

      Fede è NATO con Berlusconi, senza Berlusconi avrebbe pulito cessi negli autogrill. Claudio Messora fa giornalismo freelance GRATIS da oltre un anno, senza percepire alcun introito dalle multinazionali (come Mediaset). Non permetterti neanche di accostare i due soggetti. Se il blog non è di tuo interesse, liberissimo di criticarlo e per coerenza personale non rientrarci più, ma entrare e trarre conclusioni "teppistiche" limitandoti all’apparenza no, non sta nè in cielo nè in terra.

      P.S.: non sono il cugino di Messora, nè la moglie travestita da uomo nè lo Zio d’America, sono semplicemente un suo lettore e sostenitore.

  • Ciao Claudio, vorrei segnalare una inesattezza nell’ intervista. Il Volere popolare espresso col referendum sulle centrali nucleari è già stato superato per legge. La norma in cui si dice che viene promosso lo sviluppo di energia nucleare sul territorio italiano è contenuta in un articolo della famosa legge 133 quella della privatizzazione delle università e dei tagli fatta ad agosto. Quindi le cose sono un po’ più progredite e gravi rispetto a quanto l’ass. afferma nel video, anche se credo allo stesso modo che le centrali non si faranno mai e che serviranno per truffe su finanziamenti.

  • Altra cosa da non sottovalutare sul nucleare è:
    Su 12 kg di uranio estratto solo 1 kg può essere usato come combustibile nucleare i restanti 11 kg vengono svenduti letteralmente come materiale di scarto e vengono utilizzate per la produzione di armi quindi finanziando le centrali si finanzano le armi all’uranio impoverito. in + ci sono le scorie in + ci sono i possibili disastri in + c’è la contaminazione dell’acqua.
    Bisogna essere pazzi o meglio ignoranti per costruirle.

  • Ciao Claudio,
    premetto che non ho nulla in contrario al fatto che l’idv ti possa voler sostenere nelle tue inchieste, sono anzi felice che si siano mossi in questo senso… solo una cosa mi turba un po’… ho letto , seppur sommariamente (lo ammetto), i precedenti commenti, ma non ho trovato risposta a una domanda: se l’idv ti lascia piena autonomia e libertà di contenuti, perchè è scomparsa la "sigla Byoblu" e adesso campeggia l’emblema idv? La cosa sinceramente mi lascia un po’ perplesso, volevo sapere se in qualche modo questa era una "clausola" imposta… perchè mi dico… se vogliono essere sostenitori del lavoro di Claudio Messora come un qualsiasi Tizio o Caio… perchè andare a cambiare il formato dei video? Così "a pelle" sembra quasi un marchio di proprietà, capisci cosa intendo?

    Grazie e buona continuazione

  • Non ci trovo nulla di strano, anzi ho piacere se qlc puo’ finanziare la tua attività (visto che tra i lettori non sono pervenute sufficienti risorse). Starà a noi lettori giudicare il tuo operato e continuare a leggerti e, come nel mio caso, fare continua pubblicità al tuo video blog. Non appena mi dovessi accorgere che non sei piu’ "imparziale" sarà mia premura avvisare tutti i  contatti documentando quello che, secondo me, non è corretto.
    Una piccola curiosità che non hai ancora soddisfatto:
    dal tuo videoblog è sparito il link alla "petizione contro il nucleare" del nostro movimento Per il Bene comune. Visto che sei stato il primo in assoluto, prima ancora del blog di Montanari e di questo ti ringraziamo ancora, è solo una dimenticanza per nuovo blog o cosa?. Grazie e ciao

    • HO ancora dei problemi con la gestione dei contenuti. Ho provato a inserire i banner in autonomia, ma mi da errore.
      Pazientate un pochino. La piattaforma è nuova e va raffinata….

  •  da ascolano invidio molto i sambenedettesi.. questo e’ l’assessore dell’ambiente che vorrei nella mia città.

    grazie Claudio per il servizio.

  • Carlo Rubbia parla di centrali nucleari al Torio anzichè all’Uranio 235.
    Sicuramente una faccenda da approfondire, ascoltate i pregi rispetto all’uranio. Purtroppo c’è anche un difetto: costa meno e non permette la fabbricazione (da impoverito) di proiettili e testate. L’industria della guerra non ne giorà, temo.

  • Al di là del discorso sismico, neppure la Sardegna è una terra adatta ad ospitare le centrali per il problema della siccità… servono grandi masse di acqua potabile per sfreddare i reattori..e qui l’unica possibilità sarebbe costruire dei potabilizzatori.. scelta sicuramente antieconomica sia per i costi di impianto che per il fatto che questi dovrebbero esser alimentati dalla/e centrale/i stessa/e! un "nonsense" bello e buono..

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