Noi non dimenticheremo

La rete li attacca, li minaccia, li costringe a difendersi. E loro attaccano la rete, la minacciano, e la costringono a difendersi.
Questa è una guerra, ha le sue strategie, i suoi colonnelli, i suoi arsenali e i suoi eserciti. Loro non molleranno mai, noi neppure. Nel frattempo, l’informazione muore.

Muore perchè nessuno ha il tempo di occuparsi di lei. Levi, la Carlucci, D’Alia, Barbareschi, Alfano sparano. Grillo, Travaglio, Byoblu, Martinelli, Di Frenna, Punto Informatico contrattaccano. Tonnellate di carta. Di cellulosa quella dei DDL, digitale quella dei blog. Fiumi di caratteri spesi in trincea. Per le notizie, quelle vere, lo spazio si riduce. Lo scopo è raggiunto. La gente non vuole più scendere in piazza per manifestare contro il portatore sano di pedocrazia, per chiedere le dimissioni di un governo che ha messo cittadini in divisa a pattugliare le strade, che respinge e affonda imbarcazioni di disperati, che mette fuorilegge i giornali, che espone l’Italia al ludibrio internazionale, che accoglie dittatori con tutte le onorificenze. La gente ormai scende in piazza solo per non divenire muta, sorda e cieca.
Se le leggi fossero fatte dai cittadini per i cittadini, con l’intento di dare un servizio, sarebbero frutto di un confronto. Sarebbero il condensato delle proposte migliori, e non dell’ignoranza di pochi. Vogliamo estendere una legge del 1948, pensata per un mondo dove nessuno aveva la televisione, dove il telefono aveva le dimensioni di un frigo bar e per andare in America ci volevano settimane di navigazione? Vogliamo prenderla tale e quale ed applicarla al mondo iperconnesso, all’era di internet, dei social networks, dei cellulari sottili come un bigliettino da visita, delle carte di credito, dei supercomputer e degli aerei Milano – Londra a 29 euro? Neppure un boscimano o un uomo di Neanderthal riportato alla vita con la tecnica del DNA arriverebbe a realizzare uno scempio simile.
La blogosfera è il luogo delle rettifiche per eccellenza! Si vive immersi in un fuoco incrociato di informazioni che nascono, si evolvono e muoiono come organismi autosufficienti, in risposta ad altre informazioni a loro volta cresciute in armonia o in dissonanza con informazioni precedenti. A cosa serve un meccanismo ad ingranaggi ottocentesco, da azionare con leve e pulegge? Qual è il vostro problema? Non sapete aprirvi un blog a costo zero? Non sapete scrivere un commento a un post? La tastiera vi confonde? Non sapete programmare neppure un videoregistratore? Non c’è problema. Quanto costa una raccomandata con ricevuta di ritorno? Allo stesso prezzo, potete recarvi in un internet point e chiedere al commesso di inserire una rettifica alla tal informazione che reputate lesiva della vostra dignità. Un internet point farà le vostre veci informatiche, per legge. Esattamente come un avvocato fa le vostre veci legali, o come ci si reca da un notaio per certificare un qualsiasi atto. A una frazione infinitesimale del costo dei suddetti professionisti. Al costo, cioè, della raccomandata con ricevuta di ritorno che avreste dovuto inviare all’autore del blog.
Se l’esigenza fosse quella di dare un servizio, basterebbe mettere insieme dieci persone di buon senso e fare quattro ragionamenti in croce. Una leggina di mezza paginetta da promulgare in un paio di giorni. Ma l’esigenza è quella di dare alla rete qualcosa a cui pensare, per evitare che pensi troppo a ciò che non la riguarda. Per evitare che, con questa storia dell’informazione libera, si esageri troppo.
I grandi dittatori, di cui Berlusconi è amico e dai quali, al contrario dei leader europei, è rispettato e stimato, sono già un passo avanti. Hanno cominciato prima. Nel Myanmar le reti 3G erano state chiuse, per evitare che venissero mostrate al mondo le violente repressioni dei monaci. In Iran Ahmadinejad è appena stato rieletto. Siccome sono state elezioni libere, la voce degli oppositori e di milioni di cittadini che gridavano ai brogli elettorali è stata tacitata mettendo fuori uso internet e i cellulari per interminabili ore. Hanno spento tutte le reti. Altrimenti gli iraniani, che usano Facebook per restare in contatto, si sarebbero potuti organizzare. In Cina sappiamo tutti come funziona e, in Egitto, Mubarak incarcera i blogger.
In Italia, il più sudamericano dei paesi finiti in Europa per sbaglio, è in atto una feroce guerra mediatica, sotto gli occhi inconsapevoli degli italiani inebetiti dalle trasmissioni RaiSet. Internet sta crescendo, fa passi da gigante, presto raggiungerà e surclasserà il piccolo schermo. YouTube ha appena creato una versione del suo portale pensata appositamente per le televisioni domestiche, per i salotti. Un domani non troppo lontano, le massaie potrebbero guardarsi i video di tutti gli informatori liberi di questo paese comodamente sdraiate sul loro divano. Potrebbero scoprire che il TG4 è diretto da Emilio Fido, che Berlusconi era il Discepolo 1816 di Licio Gelli, che non è vero che Giuliani aveva predetto un forte sisma a Sulmona. Potrebbero scoprire di essere stati presi per i fondelli e diventare essi stessi la rete.
E, come dice qualcuno, se questa legge passa «non dimenticheremo chi l’ha firmata, chi l’ha votata e chi, eventualmente, la controfirmerà. La Rete non è un ballo delle debuttanti, questi golpisti se ne accorgeranno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure

20 commenti

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  • Sono curioso di vedere cosa avrà da dire l’on Cassinelli su questo scempio e su cosa ha fatto per impedirne l’attuazione da parte del suo partito, non si può tenere il piede in due scarpe…
     
  • perchè la carlucci non ha continuato a fare la sottospecie di velina? continui pure a spendere il suo tempo a plasticarsi quel tr…..!
  • E’ assurdo. Dopo la scuola, il blog. Fra poco sarò disoccupata grazie alla riforma schifo della scuola. Ed allora…che si fa? Si continua a parlarne? Si continuano a fare manifestazioni pacifiche che non servono a nulla? Non siete stanchi delle chiacchiere? 
  • patetico non trovate?, non possiamo vivere sereni per colpa di un puffo malefico…

     
    l’italia dove il popolo e descrito come i 3 pagani fulminati da dio,
    il primo sordo, il secondo muto ed infine il terzo cieco
     
    un signore ma detto di non fidarmi mai di nessuno =) ,peccato che ogni cosa che voi dite continuo a viverla sulla mia pelle…parte integrante di un meccanismo quale il governo di destra
     
     
     
    ed avete sentito in Lombardia…. le ronde Nere??….
    per loro è davvero normale =)
    che schifo mi fanno schifo…..eppure sono italiani uguali a me…..ma cosa ci rendera mai diversi, dove e quando sono e saranno migliori di me persone cosi…..un fascista come fa a pensare d’essere migliore di me?
    IO SCENDEREI TUTTI I GIORNI IN PIAZZA… da 17 enne i ragazzi se lo fanno gran parte non hanno idea del loro significato…
    una guerra solitaria dove ogni individuo deve pensare per se….
    un nemico cosi arrogante persiste …..spero che tutto finira un giorno…..quando verra il momento quando ce ne sarà la nacessità….quando quelle due persone sceme in politica si coalizeranno per combattere il tiranno…li niente ci fermera u.u
     
    Combattere parola molto presa con leggerezza parliamo di un semplice voto che farebbe bella l’italia^^’
     
    entrare in merito per me credo sia impossibile troppe cose troppa rabbia,
    deve solamente finire questo grande Bordello.
     
     
    spero che sia idoneo non credo d’aver usato linguaggio offensivo , forse una grammatica pessima XD
     
    Mi fai sempre riflettere più che adorare stimo molto quello che fai^^
     
    trovate razzista odiare berlusconi ?? XD se no dovreste cancellarmi l’account xp
    Grazie e buon lavoro byoblu
     
    Carlo delitala
  • La Libertà conquistata con sacrifici non si tocca.  Creiamo un punto di unione in caso di necessità . Ciao , Buon Proseguimento
  • Leggo tanti paroloni nella blogosfera… paroloni come "noi non dimenticheremo", oppure il più sibillino "golpisti" come se ci fosse gente disposta (e capace, non di meno!) a far chissà che se la legge verrà infine firmata da Napolitano.
     
    Ebbene a tutti questi finti eroi della rivoluzione (mediatica?) è giusto chiarire un concetto principe:
     
    -Non siamo in un paese dove si può organizzare un rovesciamento del potere facendo leva sui partiti, perché i partiti li controllano 5 persone.
     
    -Non siamo in un paese dove si può fare resistenza civile, perché si finisce in galera e buttano la chiave.
     
    -Non siamo in un paese dove i diritti democratici sono garantiti per chi è definito "anarchico" o "terrorista", quindi non sperate di scendere in piazza a protestare perché nel migliore dei casi sono ossa rotte e nel peggiore una pallottola in testa.
     
     
    Oggi vedo tanti, tantissimi blogger e "opinionisti liberi" scandalizzati, ma questa legge è in forno da un anno e passa, che cuoce, cuoce e lievita.
    Napolitano ormai non conta un’H, non sperate che eviti di firmare perché proprio non può.
    E non sperate in Grillo: lui è miliardario e fa spettacolo, al primo accenno di problemi se ne può andare in Svizzera (nel suo blog l’ha già annunciato tempo addietro…) voi invece avete due scelte: rispettare la legge o finire in galera.
     
     
    Quindi in sintesi: quando leggo questi post a me si accappona la pelle per il ribrezzo.
    Parole, parole, parole ma mai, mai una volta che si veda qualche faccia in piazza a protestare, mai che si veda gente nelle urne (tutti al mare il fine settimana delle europee, vero?) mai che si senta parlare di iniziative concrete.
     
     
    Fatevene una ragione: tra poco l’alternativa, se volete tenere un blog d’informazione, sarà tra chiuderlo e postare in modo anonimo da un server estero. Se ne siete capaci.
     
     
    Saluti ai "resistenti" o finti tali.
  •  
    e ora che la gente si svegli e che capisca in che mani si sono messe credendo a silvio e company reagite come potete peche qiui nessuno lo ha votato ma ha il massimo dei consensi grazie ai smidollati che che non sanno pensare se non al pallone o alle cose frivole delle reti mediaset e programmi flop della rai
    comperate e regalate compiuter e fate vedere dove le informazioni vere vengono e sono proposte e discusse
  • è veramente un ingustizia, mi sento veramente mortificato di essere rappresentato da un governo del genere.
    ma la gente non se ne starà ferma dovra agire come ha fatto negli anni 60 oppure come i francesi di 10 anni fa che ha bloccato un paese.
    questa casta di nuovi aristocratici (o presunti tali) dovranno pagare uno scotto e anche molto salato a quello che ci stanno facendo come popolo italiano, in primis a quel corrotto e criminale del presidente del consiglio dei ministri! e ora che mi chieda pure il diritto di rettifica perche si senta offeso nell’onore, ma dar del criminale a un criminale se arriva una richiesta di rettifica cosa si deve fare se si dicono robe vere?
  • ragazzi, putroppo tra le leggi di bavaglio per rete e giornalisti e le ronde verdi e nere, temo che siamo messi peggio del previsto. Se adesso mi sembra solo un brutto incubo, temo di svegliarmi in una realtà ancora peggiore.
  • Una domanda tecnica a Byoblu: se a causa di ripetute violazioni di questa legge il tuo sito venisse oscurato (e non sarebbe l’unico temo) come possiamo organizzarci noi cittadini al computer per ricevere e diffondere informazioni? Che alternative abbiamo per "fare resistenza civile"? Lo chiedo perchè sono molto preoccupata, ma voglio essere preparata al peggio e cercare di fare qualcosa per contrastare questa situazione. Grazie.
  • Stanno chiudendo l’ultima valvola di svogo dell’italiano consapevole e coscente della disastrosa situazione attuale. Se si toglie il salvagente al naufrago, affoga e muore. Ma una volta morto, non ha piu niente da perdere. Nel gioco famoso di SimCity 4 che succedeva se aumentavi le tasse, diminuivi i servizi, toglievi gli edifici di intrattenimento e lasciavi i disastri provocati al tempo inesorabile?
    La gente se ne andava in massa. IN MASSA. Svuotando l’intera città.
    Quindi o si emigra in massa facendogli sentire solo l’eco delle piazze vuote alle prossime elezioni oppure, (mi spiace dirlo e immaginarlo perchè non hanno preso in considerazione i preziosi errori del passato) si ricorre alla guerra civile. La reazione di un popolo davvero incazzato che crea movimenti sismici, quasi pari a quelli naturali capitati di recente, davanti i palazzi governativi, non puo essere fermato da niente e da nessuno. E la storia insegna. Ma loro non l’hanno capita.
    Come sempre.
  • Il sottile confine tra guerra a colpi di parole e fatti, e guerra a colpi di mortaio veri è diventato molto più sottile di quanto si possa immaginare. Grillo e Byoblu hanno ragione. Cittadini con l’elmetto. Io sono un soldato vero. Ma sono dalla vostra parte. Diserzione? Non me ne frega un cazzo. Devo difendere la patria non i mafiosi.
  • Voglio scappare da quasto paese che di democratico non ha più nulla, anzi, la Germania nazista di Hitler era meno xenofoba!!!
     
    Penso che andrò a vivere in Argentina oppure in Australia.
    Ciao
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