La favola del PD "Questione Morale"


Sono ancora in Puglia, bloccato in un trullo isolato dal mondo. Un’architettura fantastica, non mi stupirei di vedere comparire Harry Potter da un momento all’altro, anche se le sue magie sono davvero nulla in confronto a quelle che è in grado di  produrre lo politica italiana. I membri della casta appaiono e scompaiono con una rapidità tale che neppure il Professor Silente riuscirebbe a immobilizzarli.
In questi giorni, per cercare un segnale qualsiasi per la mia chiavetta wireless devo perlustrare la zona con una bacchetta da rabdomante. Ed è esattamente da qui, in bilico su un ramo d’ulivo con il computer in una mano e un pezzo di fil di ferro nell’altra a fare da antenna, che pubblico la lettera di Vincenzo Milella al PD. Pare che il novello Senatore Tedesco abbia trovato il segreto del teletrasporto. Si è smaterializzato da un’aula consiliare regionale, nella quale appariva come indagato, ed è riapparso come per magia in Senato.
Senatore Tedesco, vogliamo la formula magica. Ci dia le esatte parole da pronunciare. Altrimenti la rete le scatenerà contro Voldemort!
LETTERA AL PD “Questione Morale” pugliese.
Vincenzo Milella
Caro PD, ti racconto una favola.
C’era una volta un assessore alla sanità del Partito “questione morale” Democratico che veniva iscritto nel registro degli indagati per presunte tangenti. Appena saputo di essere indagato, l’assessore si dimette e tutti i suoi amichetti della giunta iniziano a sparare “bravo” ,”bis” ,”gran bel gesto” “grande senso etico”… Tutti in silenzio, invece, quando tre minuti dopo essersi dimesso, quello stesso ex assessore inizia a fare pressione su tutti i vertici del Partito “questione morale” Democratico per farsi dare un posto da Senatore. I  vertici del Partito, regionali e non, ovviamente lo accontentano e fanno traslocare un altro Senatore a Strasburgo, per liberare il posto caldo a Roma per l’ex assessore indagato.
Nel frattempo quegli stessi vertici che hanno fatto entrare in Senato un indagato, anzi lo hanno promosso al Senato proprio in virtù del fatto di essere indagato, continuano a parlare di questione morale. Il tutto mentre bisticciano per la segreteria nazionale del partito.
Caro Pd, sono sicuro che ti stupirai alla clamorosa rivelazione che tutto questo non è una favola, bensì la storia del neo Senatore Tedesco, ma vorrei farti alcune domande:

  1. Cosa pensi della storia del Senatore Tedesco?
  2. Cosa ne pensa Franceschini detto il simpatico?
  3. Ha autorizzato lui l’ingresso in Senato di un indagato? Oppure lo ha fatto in seguito alle pressioni dei soliti (ig)noti? Oppure quando hanno fatto le liste per le europee era in vacanza?
  4. Prenderesti, nettamente, pubblicamente, chiaramente e indiscutibilmente le distanze da questo Senatore e dalla sua situazione?

Aspetto, onestamente senza troppa speranza, la tua risposta.
Cordialmente,
 Vincenzo Milella 
PS: se mi rispondi con il linguaggio della casta, o dicendo che le indagini non sono chiuse, o parlandomi della presunzione di innocenza, ti dico che in America, in Francia, nel Regno Unito e praticamente in qualsiasi altro paese normale un indagato è politicamente morto, almeno fino a quando non chiarifica la sua posizione giudiziaria.
 

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