Nanobugie


Informazione libera: «informazione non asservita, non strumentale, non organica ad un qualsiasi sistema di potere, non condizionata da strategie che individuino obiettivi diversi dal raggiungimento della migliore approssimazione possibile della verità.»  [dal piccolo byoblu, 2009] Due giorni fa il blog ha pubblicato un’intervista a Stefano Montanari, il nanoricercatore che ha avuto un microscopio omaggio dalla rete. Il dott. Montanari ha lanciato accuse molto forti, che meritano sicuramente di essere approfondite. Alla fine dell’intervista, auspicavo che le persone chiamate in causa dessero la loro versione dei fatti.
Il blog ha rintracciato la Onlus Bortolani. Il suo Presidente, Marina Bortolani, mi ha dato ampia disponibilità a rilasciare un’intervista chiarificatrice di ogni aspetto dell’intricata vicenda, che sarà raccolta e pubblicata a breve. Altresì, molto presto il blog si recherà ad Urbino per verificare di persona i luoghi e la destinazione del microscopio elettronico a scansione ambientale, raccogliendo riflessioni, testimonianze e fatti concreti direttamente dai responsabili universitari chiamati in causa. Per quanto riguarda Beppe Grillo, sono sicuro che al momento opportuno non vorrà derogare a quel principio di trasparenza di cui lui stesso si è fatto portavoce in prima persona, e saprà chiarire alla Rete i motivi di un silenzio che potrebbe avere una matrice molto diversa da quella insinuata dal professor Montanari. Beppe mi promise un’intervista, qualche mese fa. Questa potrebbe essere l’occasione giusta.
Nell’attesa di dare voce ai soggetti che Montanari ha travolto con le sue accuse, pubblico una lettera di Valeria Rossi, giornalista ed editrice de Il Ponente, che ha iniziato da poco un percorso di approfondimento sulla vicenda.
La rete si sta muovendo. Presto, i melmosi fondali dove giacciono polpi tentacolari, mimetizzati da nubi di inchiostro digitale, verranno dragati e passati al setaccio. Se là sotto c’è qualcosa …lo porteremo a riva.
 
LETTERA DI VALERIA ROSSI
Prime riflessioni sul caso Montanari
Ciao Claudio,
mi chiamo Valeria Rossi, sono editrice (ma anche attiva scribacchina – fin troppo attiva, per alcuni) di un quotidiano online che si chiama
www.ilponente.com.
Al “caso Montanari” sono arrivata perché sembrava avere molti punti in comune con la situazione di un amico ambientalista, vittima di pressioni da parte dei “poteri forti”. E’ stato lui a mettermi in contatto con il ricercatore ed io gli ho fatto un’intervista piena di solidarietà, andando anche oltre il distacco giornalistico, commuovendomi – davvero – al pensiero di questo scienziato a cui veniva impedito di compiere importanti studi sull’inquinamento. Purtroppo, appena messa online l’intervista, ho cominciato a ricevere e-mail e telefonate che smentivano vivacemente quanto affermato da Montanari. A questo punto ho ritenuto corretto sentire anche l’altra campana (nella fattispecie la Carlo Bortolani Onlus) e dalle parole della dottoressa Marina Bortolani mi sono resa conto che c’erano davvero troppi punti oscuri.
Ho iniziato allora una mia piccola inchiesta personale, cercando di contattare tutte le persone coinvolte, esclusi purtroppo i donatori che sarebbero stati i protagonisti più importanti in assoluto, ma che purtroppo mi erano del tutto sconosciuti e che comunque sarebbe stato impossibile contattare nella loro totalità. Il risultato è quello che ho pubblicato nel mio secondo articolo, intitolato “il punto sul caso Montanari“, anche se in realtà si tratta di “puntini di sospensione“, più che di un vero e proprio “punto”. Manca infatti ancora la testimonianza di Beppe Grillo, e inoltre stanno arrivando ancora nuove testimonianze che purtroppo – e sottolineo purtroppo, perché mi dispiace davvero scoprire che una persona a cui avevo dato piena fiducia non la meritasse del tutto – avvalorano sempre più la tesi secondo cui il dottor Montanari non è stato vittima di congiure economiche e/o politiche, ma ha perso l’appoggio di chi credeva in lui – Beppe Grillo, e non solo – semplicemente perché non si è comportato in modo corretto.
Vorrei chiarire che non è mia intenzione, né è mai stato il mio scopo, mettere in piedi un’opera sistematica di “demolizione” della figura del ricercatore: mi chiamo Valeria, non Vittoria… Però dovevo portare i fatti – fatti reali, provati da documenti e/o testimonianze – ai miei lettori. Lo dovevo a loro e lo dovevo al mio amico di cui parlavo  all’inizio, vittima “reale” della battaglia che ha condotto contro gli inquinatori della nostra zona.
Per concludere, il dottor Montanari ha detto a me le stesse identiche parole che ha pronunciato nella tua videointervista: “Sappiate che sono abituato a vincere“. Io posso solo rispondere che si può vincere sportivamente, ma si può anche vincere barando: e in questo secondo caso, anche se la vittoria arriva, non credo proprio che possa dare la stessa soddisfazione.
Di seguito le mie riflessioni, tratte dall’articolo su Il Ponente.

I fatti

Emergerebbe che la decisione di donare il microscopio elettronico all’università di Urbino è stata motivata  principalmente da due fattori:

  1. l’utilizzo di questa apparecchiatura dalla Nanodiagnostics srl anche per scopi commerciali (analisi a pagamento) e non esclusivamente per la ricerca, come era stato invece dichiarato nel corso della raccolta fondi;
  2. il fatto che la stessa raccolta fondi sia partita sulla base di quello che potremmo definire “un equivoco” o più crudamente “una manipolazione” del dottor Montanari ai danni di Beppe Grillo, scoperta solo in un secondo tempo.

L’indice degli alimenti contenenti nanoparticelle

il dottor Montanari contattò Beppe Grillo, nel 2006, lamentando  quello che definì lo “scippo” del microscopio elettronico a quel tempo in uso alla Nanodiagnostics, ad opera dell’Università di Modena. Montanari sosteneva che questo microscopio era stato pagato, almeno in parte, con suo denaro personale e che l’unica motivazione per cui si era deciso il trasferimento era il fatto che le sue ricerche, evidenziando la pericolosità delle nanoparticelle (prodotte in larga  misura  dagli inceneritori), avessero infastidito qualche potere forte.
La motivazione poteva  essere credibile e non è escluso che, del tutto o in parte, fosse anche realenon fu reale, però, il racconto che Montanari fece a Grillo sul fatto che pericolose  nanoparticelle fossero state rinvenute, a seguito delle sue ricerche, in una serie di diffusissimi e notissimi prodotti alimentari. Montanari disse a Grillo di aver scritto a tutte le aziende interessate e di non aver mai avuto alcuna risposta. Grillo, indignato da questi fatti gravissimi, invitò Montanari a partecipare ad una serie di spettacoli in cui, oltre a dare direttamente spazio al dottore, mostrava l’elenco dei prodotti incriminati e delle sostanze nocive che erano state trovate al loro interno grazie alle ricerche dello stesso Montanari e di sua moglie, la dottoressa Gatti.
Nel video “Grillo Montanari la vera ricerca sul cancro” si sente chiaramente Stefano Montanari che alla domanda: “Stefano, le ditte hanno mai risposto?”  esclama:  “No, no, mai!“.m Peccato  che…sorpresa: nel 2007, in un’intervista a “Disinformatico”, il dottor Montanari afferma che la storia  delle nanoparticelle nei prodotti alimentari è stata manipolata e distorta nei contenuti. Testualmente, afferma:  “la cosa parte giusta, nel senso che quello che è stato detto di base, all’origine di tutto c’è una cosa quasi giusta. Poi, poi si è estrapolato e si sono dette delle cose che assolutamente non corrispondono al vero, ma proprio minimamente“. Nella stessa intervista rilasciata a Byoblu, Montanari afferma che Grillo non comprese il senso di quella ricerca. Montanari spiega che lui e sua moglie, la dottoressa Gatti, hanno pescato a caso ed analizzato alcuni prodotti presi sugli scaffali dei supermercati. E specifica:  “Attenzione, questo è fondamentale: di ogni prodotto noi abbiamo esaminato un pezzo, uno , non di più, cioè non abbiamo preso un lotto, due lotti, tre lotti, dieci lotti, come si dovrebbe fare se si fa un controllo normale, di legge, eccetera e si va a vedere che cosa c’è in tutti questi prodotti. Noi abbiamo preso una scatola di quel tipo di biscotti, un barattolo di quell’omogeneizzato, eccetera, e abbiamo esaminato. E abbiamo visto che in gran parte di questi prodotti, non tutti certamente, ci sono queste polveri che noi cerchiamo“.
In pratica si era  trattato di controlli casuali, che avevano sicuramente evidenziato un possibile problema di inquinamento ambientale ma che non avevano e non potevano avere alcuna valenza scientifica, visto che poter definire una prova “scientifica” occorrono, come in parte ammette lo stesso Montanari, campionature mirate, analisi protocollate e, ovviamente, la pubblicazione dei risultati. In assenza di tutto questo, Montanari non disponeva di alcuna vera “prova” da poter presentare alle ditte produttrici… e infatti non scrisse mai neppure una riga a queste ditte, come sostiene nella stessa intervista, sbugiardando Beppe Grillo.
Ecco le sue testuali parole:  “la lettera che noi avremmo scritto a queste industrie: la lettera non esiste, non abbiamo mai scritto niente a nessuna industria, mai. Mai perché non abbiamo mai messo sotto accusa nessuno, cioè l’unico, l’unico ente che abbiamo messo sotto accusa è lo Stato, cioè chi legifera, chi non fa leggi per controllare questo tipo di inquinamento. Noi non abbiamo mai scritto nulla a nessuno. Quindi se non abbiamo mai scritto è chiaro che nessuno ci risponde. Non c’è lettera, non c’è risposta“. Eppure, nel video, si vede chiaramente Grillo che parla di queste lettere e si sente altrettanto chiaramente Montanari che non solo non si sogna di smentirlo, ma avvalora le sue parole ( “Hanno mai risposto, Stefano?” “No, no, mai!”).
Inoltre Grillo, come si vede sempre chiaramente nel video, espone una “lista nera” di prodotti senza che Montanari, presente sullo stesso palco,  si sogni di intervenire, di spiegare che si è trattato di campionature casuali,  insomma di specificare, come fa invece nell’intervista, che “dare un elenco di prodotti da mettere all’indice non ha nessun significato scientifico”.

Lo scippo del primo microscopio

Un altro dato di fatto è che non siano mai state prodotte le prove – richieste più volte – del fatto che il primo microscopio elettronico fosse stato pagato anche con i soldi dei due ricercatori. Ma il dato di fatto ancor più eclatante è che il primo microscopio elettronico (quello “scippato” , secondo la prima versione di Montanari) sia lo stesso microscopio con cui la dottoressa Gatti sta tuttora lavorando al progetto europeo  DIPNA. Il microscopio è ancora in uso alla stessa ricercatrice: è con quello che porta avanti le sue ricerche, e non con il secondo microscopio, quello acquistato con la raccolta fondi. Lo ammette, ancora una volta, lo stesso Montanari: “Il microscopio ci è stato tolto ormai già dal giugno del 2006, è rimasto imballato per nove mesi all’università di Modena, è stato riassemblato, rimontato diciamo così, di nuovo a spese nostre, perché noi adesso con quel microscopio portiamo avanti un altro progetto europeo“.
Dunque, il primo microscopio non venne mai  realmente “sottratto” alle ricerche della dottoressa Gatti, ma semplicemente “spostato” dalla Nanodiagnostics di Modena all’Università di Modena. L’unica cosa che, di fatto, veniva impedita a Montanari/Gatti era l’utilizzo privato dell’apparecchiatura.

Ricapitolando

  1. il dottor Montanari lamentò la sottrazione di un microscopio che in realtà era ancora in uso a sua moglie per le proprie ricerche;
  2. raccontò a Beppe Grillo la storia delle merendine inquinate e permise a Grillo di basare, su questa “scoperta”  che in realtà non aveva alcun fondamento scientifico, una serie di spettacoli mirati alla raccolta di fondi per un nuovo microscopio;
  3. a raccolta terminata e microscopio acquisito, negò la validità delle ricerche sulle merendine attribuendo a Grillo la responsabilità di aver “capito male, perché non era uno scienziato”.

Mi risultano dunque questi  i motivi principali (ne esistono altri ancora, ma non posso scrivere un libro e quindi mi limito a quelli più gravi) per cui si interruppe il rapporto tra Beppe Grillo e Stefano Montanari, che l’altro ieri, in un’intervista rilasciata a Byoblu, si dichiara molto stupito del fatto che la Onlus e lo stesso Grillo “non si fossero più fatti vedere“. Forse  non c’era molto di cui stupirsi…
Si aggiunga che Stefano Montanari, in alcune occasioni, millantò partecipazioni a progetti che in realtà non l’avevano affatto visto tra i protagonisti.  Per esempio nella sua biografia sul sito della sua casa editrice si definisce  “consulente del progetto Nanopathology” della CE, circostanza smentita dall’ufficio stampa della stessa Comunità Europea, consultato da una docente universitaria in chimica:
From:      “ALEXANDRESCU Laura” < Laura.ALEXANDRESCU@ec.europa.eu  >
To:       (il nome del richiedente è stato omesso per ovvi motivi di privacy)
Subject: RE: (Fwd) Re: DIPNA {REF RTD REG/G.4(2008)D/579365}]{REF RTD
REG/E.3(2008)D/593026}
Date sent: Wed, 3 Dec 2008 15:30:59 +0100
Il Dr Montanari non ha alcun titolo a vantarsi di aver partecipato ai 2 progetti finanziati…

Le mancate pubblicazioni scientifiche

Quanto al secondo microscopio,  acquistato grazie alla raccolta di fondi, fondata sull’equivoco si cui sopra, sarebbe rimasto probabilmente fuori dalla querelle tra Grillo e Montanari se solo i due scienziati avessero prodotto le prove del suo utilizzo a scopo di ricerca. Purtroppo, come si legge sul sito della Onlus: come più volte sollecitato ai due dottori, rimaniamo in attesa di una reportistica sui risultati e sulle scoperte scientifiche – confermate da pubblicazione e da attestati della comunità scientifica – prodotti in questi tre anni di possesso del microscopio. Ciò crediamo sia doveroso nei confronti dei benefattori. E’ evidente che riferimenti a ricerche e studi svolti prima dell’acquisto del microscopio in oggetto non sono inerenti a tale ripetuta richiesta, ma, anzi, possono risultare fuorvianti”.
In realtà, anche nell’intervista concessa al Ponente, il dottor Montanari mi ha parlato di scoperte (“le nanoparticelle entrano nel nucleo della cellula“, “le nanoparticelle passano dalla madre al feto“) che in realtà appartengono ad un periodo precedente l’acquisizione del microscopio. A dire il vero esse venivano già citate dal professor Renzo Tomatis, (scomparso nel 2007)  in alcuni suoi studi. Ma senza voler entrare nel merito di “chi ha scoperto cosa”,  visto che qui non stiamo facendo discussioni scientifiche né accademiche, se ne deduce comunque che queste scoperte non sono dovute alla presenza del microscopio elettronico nella sede della Nanodiagnostics. Non risultano, peraltro, pubblicazioni a nome Montanari e/o Gatti relative agli ultimi tre anni, ovvero al periodo di permanenza del microscopio presso il loro laboratorio.

L’utilizzo a scopo di lucro

Risulta invece  che il microscopio è stato utilizzato per analisi private a pagamento: lo si evince dai ricavi dichiarati, visto che la mission principale della Nanodiagnostics sono appunto le analisi a pagamento. Il dottor Montanari, a questo proposito, rifiuta l’accusa di utilizzo lucroso, ma dichiara, in un post sul suo blog:  “quello che facciamo per poter sopravvivere è cercare di vendere qualche analisi ai privati che se lo possono permettere e per questo usiamo anche (non sempre) il microscopio che, in qualche modo, cerca di contribuire al suo stesso mantenimento, visto che né lei né altri si muovono e tutto ci grava addosso“.  Queste spese di mantenimento del microscopio sono state indicate da Montanari in 90.000 euro/anno, ma anche questo costo è stato smentito dalla ditta produttrice, che invece le ha quantificate in circa 25/30.000 euro/anno. Insomma:  soltanto  la  mancanza di chiarezza sull’utilizzo del macchinario  – e soprattutto la mancanza di pubblicazioni relative alle ricerche svolte per mezzo di questo microscopio (e non di quello dell’Università di Modena, pagato con fondi CE) –  hanno indotto la Onlus Carlo Bortolani ad affidarlo all’Università di Urbino.

Conclusioni

Il resto sono opinioni, ipotesi, supposizioni. Per esempio: può esistere una macchinazione o un complotto politico ai danni di Montanari? Ma certo che sì!
E’ risaputo, e ne abbiamo chiari esempi anche nella nostra provincia, che chiunque lotti contri inquinamento, inceneritori e affini è sicuramente malvisto ed è spesso soggetto a pressioni, ricatti e altre piacevolezze simili. Nessuno si sogna di negare che cementificatori e “inceneritoristi” siano capaci di tutto e che spesso abbiano un potere politico ed economico sufficiente a stroncare una carriera o a danneggiare gravemente chi lotta contro di loro. Purtroppo, in questo caso, la mia personale impressione è che i presunti nemici di Montanari non abbiano neppure avuto bisogno di entrare in azione, perché il dottore ha fatto tutto da solo. Le dichiarazioni e controdichiarazioni,  l’indubbia strumentalizzazione del caso-merendine e il fatto di avere evidentemente carpito la fiducia di Beppe Grillo, per poi dissociarsene a risultato ottenuto, sicuramente gli  hanno alienato diverse simpatie, nonostante si tenda (la sottoscritta per prima) a tifare sempre di cuore  per chiunque sposi la causa ambientalista. Tifare per chi lo fa in modo scorretto, però,  diventa più difficile; e anche ammettendo che il suo “non accorgersi che Beppe Grillo aveva frainteso”  fosse per una buona causa e che comunque il fine giustificasse i mezzi, almeno a mio avviso, non è esattamente l’esempio di limpida correttezza professionale che ci si  aspetterebbe da cotanta icona della ricerca italiana.
Per questo ritengo, personalmente,  che il dottor Montanari abbia commesso qualche errore di troppo e che questi errori giustifichino la decisione di spostare il microscopio acquistato coi fondi dei cittadini in altra sede. Ancora oggi il dottor Montanari mi ha inviato alcune  e-mail,  una delle quali attacca l’Università di Urbino accusandola di “essersi schierata in più occasioni a favore di soggetti privati ed iniziative di carattere “imprenditoriale” di dubbia validità. Prova ne siano le recenti consulenze dell’Istituto di Botanica dell’Università e del Prof. Orazio Attanasi, in qualità di docente dell’Ateneo, a sostegno della realizzazione della centrale termoelettrica a cosiddette biomasse nel Comune di Orciano di Pesaro, un progetto ritenuto altamente pericoloso anche dall’IST – Istituto Nazionale per la Ricerca su Cancro di Genova, chiamato a esprimersi da uno dei comuni interessati“.  Purtroppo, sempre dalle testimonianze in mio possesso, risulta che fu lo stesso Montanari ad indicare l’Università di Urbino come destinataria nominale del  microscopio.
Se sapeva che questo ente pubblico era complice degli inquinatori, per quale motivo l’ha scelto? E se non lo sapeva, come può oggi accusare (più o meno velatamente) la Bortolani Onlus di complicità occulte con un Ente che NON è stato scelto da loro?
Comunque,  personalmente inviterei i lettori a separare nettamente  le due cose, anzi tre: la ricerca da una parte, la lotta contro l’inquinamento dall’altra, la figura del dottor Montanari da un’altra ancora. Se una qualsiasi di queste non risulta limpida come tutti vorremmo, non è necessariamente valido l’assunto secondo cui non valgono nulla neanche le altre. Non è così che funziona, e qualsiasi tentativo di virare questa storia a favore di inquinatori e inceneritori sarebbe una strumentalizzazione inaccettabile. La lotta contro l’inquinamento si basa su ricerche scientifiche fondate, validissime, alcune delle quali  sicuramente attribuibili anche alla dottoressa Gatti, con la collaborazione del dottor Montanari: questo non va assolutamente messo in discussione.
Purtroppo sembra risultare che  il dottor Montanari, perseguendo il nobile  scopo della ricerca – che personalmente voglio continuare a  credere fondato su  puri ideali e non su speranze di  lucro personale – abbia  manipolato un po’ troppo persone, dati e fatti. Quindi la mia, personalissima ed opinabilissima, opinione è che Beppe Grillo abbia avuto fondati motivi per allontanarsi da questa figura e che la Bortolani Onlus abbia altrettanto fondati motivi non per “rubargli” il microscopio, ma per collocarlo in una sede in cui possa essere utilizzato anche per altre ricerche e da altri scienziati, in grado di garantire quei risultati scientifici e quelle pubblicazioni ufficiali che fino ad oggi la Nanodiagnostics non ha prodotto, ma a cui i donatori hanno assolutamente diritto.
Il tutto consentendo ugualmente  a Montanari-Gatti di continuare a far uso del microscopio per le proprie ricerche, come risulta dall’atto di donazione.
Certo, non sarà comodo fare ogni volta 200 chilometri per utilizzarlo: su questo il dottor Montanari ha sicuramente ragione.  Però è anche vero che questo disagio appare come il risultato della sua scarsa trasparenza, e di questo non credo possa incolpare altri che se stesso.
Che poi qualche potere (politico od economico che sia) legato agli inceneritori possa far festa, è fuor di dubbio: ma  questa è la conseguenza,  mentre  non c’è alcuna prova che possa farlo ritenere  la causa di quanto è successo.
Nota finale: ciò che ho pubblicato è il risultato di due  giorni di  ricerche; ma non pretendo sicuramente, in due giorni, (per quanto intensi)  di aver sciolto tutti i nodi che compongono questa intricata storia.
Il dottor Montanari avrà ampio diritto di replica, così come lo avranno tutte le persone informate che vorranno partecipare alla discussione, portando possibilmente  fatti concreti: ma anche le semplici opinioni saranno bene accette.
Come si sarà notato, in questo mio “punto della situazione” manca la testimonianza diretta di uno dei principali interessati, e cioè Beppe Grillo. In realtà avevo cercato di contattarlo tramite il meetup savonese; ma la sua decisione, comunicata dal suo assistente, è quella di “non rilasciare  interviste su questa faccenda per non alimentare ulteriori “rumors” fino a quando (a breve) farà un post su questo argomento“. Ed  ovviamente – anche se un po’ a malincuore – non possiamo che rispettarla.
Valeria Rossi

225 commenti

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  • Mi dispiace ma io del sito "Il disinformatico" ( http://attivissimo.blogspot.com ) di Paolo Attivissimo non mi fido così molto.
     
     
     
     
    Non centrano nulla sul caso ma questi 3 link mi fanno dubitare dell’autorevolezza di Attivissimo.
     
     
  • posto di credere alle ragioni della bortolani, qualcuno dovrebbe rispondere a queste domande circa il trasferimento del microscopio all’università di urbino:
    – da chi è composto il team di ricerca sulle nanopatologie (se c’è) incaricato di utilizzare il microscopio all’università di urbino
    – quali progetti di ricerca sono PRONTI per partire e QUANDO.
    – chi finanzia i progetti di ricerca e con quali soldi
    – saranno pubblicati aggiornamenti periodici circa l’attività del microscopio, i progetti in corso e le pubblicazioni scientifiche?
    mi sembra ovvio che la nuova destinazione, vista la delusione data dall’attività di montanari e gatti, debba essere studiata e programmata a fondo, non un punto di domanda. queste questioni sono importanti e devono trovare una risposta. perchè altrimenti mi puzza e non poco.
  • Io prima di pubblicare la lettera di questa Rossi, che tra l’altro è l’articolo copia-incolla dalla sua "rivista", avrei controllato attentamente parola per parola tutti i dettagli e le accuse. Avrei fatto lo stesso con le parole di Montanari e farei ancora lo stesso con quelle eventuali di Grillo, Bortolani, Toni, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non basta parlar bene. Non basta pubblicare e dire: pubblico ma mi chiamo fuori, non sono dalla parte di nessuno. Il giornalista non riporta solamente le notizie, quello è un altro mestiere… il giornalista valuta e indaga, poi pubblica. In questo modo infatti i lettori del blog sono alquanto confusi. A chi credere? E perché? Io personalmente reputo Montanari (con cui ho avuto a che fare sul suo blog qualche tempo fa) una persona arrogante e presuntuosa, ma non per questo sminuisco il valore delle sue ricerche di INTERESSE NAZIONALE. E trovandomi nel mondo della ricerca, riesco persino a comprendere le scelte economiche legate al microscopio. Cioè: è un’ipocrisia pensare che il ricercatore debba morir di fame per la ricerca. Questo avviene solo in un paese demenziale com’è l’Italia. E tutta questa storia, cari lettori e caro Messora – e, credimi, ti stimo moltissimo per tutto il lavoro eccezionale che espleti con il tuo blog – è la classica storia all’italiana, paese di merda ingrato e ottuso, che da soldi e posti agli amici e agli amici degli amici, mentre i veri ricercatori e studiosi sono costretti a rivolgersi all’estero. Nemo propheta in patria.
    • condivido assolutamente il fatto che MOntanari abbia tutto il diritto di sostentarsi lui e la ricerca col Microscopio.
      L’accusa di lucro è ridicola, si potrebbe fare a chiunque a Grillo o Travaglio.
      E’ vera ma anche ovvia.
    • se ti presto l’auto per portare tua moglie a partorire mi scoccia se te la tieni per andare in vacanza.. sono tanti i futuripapà che potrebbero averne bisogno..
    • … ho lavorato per qualche anno con una macchina simi … uguale a quella in questione … le consulenze si aggiravano intorno ai 50.000 euro … anche al gruppo di ricerca di cui faccio parte, con scuse è stato tolto l’uso del sem/eds, …. senza entrare nel merito avevamo pensato di comprarlo con un mutuo … e mentre valutavamo le varie spese ci siamo accorti delle innumerevoli applicazioni e dei potenziali guadagni … del magico giocattolo …. ciao luca.

  • Questa logomachia è logorante e sterile: chi ha torto, chi ha ragione, come si sono svolti i fatti. E’ proprio un modo per distogliere l’attenzione dai problemi più urgenti ed atroci. Così, a proposito di nanopatologie, cerchiamo di svegliarci e di dedicare un articolo alla correlazione tra nanotecnologie (si leggano almeno gli studi della Palit su http://www.tankerenemy.com) e malattie.
     
    Il resto è fumo ed anche MOLTO fumoso.
     
    Cordialità.
    •  Scusa,ma quale idea hai del giornalismo? L’informazione che cerchi la trovi gia’ nelle reti pubbliche e private nazionali.
      Su questo blog devi pensare con la tua di testa e non con quella di Claudio.  
       
  • Claudio,
     
    ma è vero che la Bortolani ha minacciato di querelarti?
    Un’altra cosa: se donassi dei soldi per uno strumento utile a Giampaolo Giuliani e in seguito l’INGV cercherebbe di appropriarsene,credi sia giusto?
    I donatori dovrebbero accettare in silenzio la decisione? La prenderebbe bene Giuliani?
    Grillo è stato tirato in ballo però vedo che rispondono tutti meno lui,credi sia un comportamento corretto?
    Non pensi comunque che la replica dovesse avvenire subito e che un suo eventuale ritardo nascondi delle colpe?
     
    Grazie per il tuo lavoro
     
    Con stima
    A.M.
     
     
  • come già ho avuto modo di dire in varie occasioni, dopo un’attenta analisi e verifica dell’articolo di Valeria Rossi, posso dire che contiene molte inesattezze molte illazioni e anche alcune falsità. Ne ho parlato con la Rossi, che non ha risolto i miei dubbi, e ne ho parlato nei commenti all’articolo (vi prego di andarli a vedere qui http://95.211.14.139/?p=17727&cpage=1#comment-3266 ).
     
    Si tratta di pure illazioni, di fatti concreti e verificabili o verificate non ne trovo.
     
    Io non so se Montanari sia disonesto, pero so due cose
     
    1) l’articolo di Valeria Rossi è gravemente illazionistico e carente
     
    2) Se Montanari avesse avuto intenzioni di puro lucro personale, non avrebbe intestato il microscopio a una Onlus che neanche conosceva. Se lo avesse intestato a lui come doveva e poteva, adesso non staremmo qui a parlarne.
     
    ciao
  • ho seguito con interesse la questione del microscopio quello che mi fa girare le palle è che ci sono delle persone che bacchettano byoblu per quello che stà facendo,lo scopo di un blog è secondo me approfondire degli argomenti e cercare di fare chiarezza,e per fare ciò bisogna avere pazzienza e aspettare che le persone chiamate in causa dicano la propria versione dei fatti

     
    in un primo momento sembrava chiaro che montanari avesse tutte le ragioni del mondo per poter rivendicare il microscopio,ma è la suaversione dei fatti,poi viene fuori la valeria rossi (complimenti)che ci mette sul piatto ulteriori argomenti
    grillo a breve farà un post
    la rete serve a questo,per valutare un caso e farsi un’idea poi quando tutte le persone chiamate in causa avranno detto le loro versione la verità sarà più chiara per tutti,è inutile accusare claudio per aver sollevato l’interrogativo cosa doveva fare starsene zitto?
    no sono finiti i tempi in cui la gente se ne stà zitta!
    adesso appena si sente la puzza di qualche cosa che non và se ne parla liberamente in rete si valuta da che parte stà la reagione e chi sbaglia viene TAGLIATO FUORI è così che funziona con la rete
    BRAVO CLAUDIO E BRAVA VALERIA
    GRAZIE DEL VOSTRO TEMPO
  • Si dice che i Dottori Gatti/Montanari non abbiano pubblicato nessuna ricerca dopo il 2006…Su wikipedia, nella bibliografia della Dottoressa Gatti ci sono tre libri (gli unici forniti di data) pubblicati uno nel 2006, uno nel 2007 ed uno nel 2009…Tutti sulle nanopatologie…Ma se anche facessero degli esami a pagamento, sarebbe poi così grave? Io ritengo sia più grave il comportamento della BortolaniOnlus, che non ha fatto nulla per meritarsi questo microscopio…Se l’è trovato in eredità semplicemente…
    • … ciao … ok per la discussione … la una mia perplessità è questa:dato che la gatti ha un buon curriculum, diverse cariche, ed è strutturata (ricercatrice presso unimo …. università di modena)dati trovati da Claudio Farna (bel colpo) e citati nel blog precedente e che trovate al link http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?db=pubmed&cmd=search&term=gatti%20amPERCHE‘ NON VENGONO SUBITO RIFERITI COME RISPOSTA ALLE secondo me, GIUSTE ISTANZE DELLA ONLUS ?perche nel sito nanodiagnostic srl non sono citati ?… se io fossi stato attaccato sul piano scientifico da un qualsiasi ente o persona avrei coinvolto degli editori (editors) di miei lavori chiedendo a loro dei commenti che avrei poi rigirato ai Critici che spesso sono persone che hanno poco da fare ……. chi fa ricerca non si difende cercando l’appoggio del … pubblico.si difende con la forza delle idee … ripeto nel campo delle scienze mediche ci sono chiaramente forti lobby, ma è errato pensare che la ricerca sia imbavagliata, le grandi riviste sono sicuramente guidate da tendenze e strategie diverse ma vi è un ampio spettro di riviste.le ricerche sul clima sono quanto mai differenziate, il prof di urbino, quello che dovrebbe, se non ho capito male, ricevere in consegna il micro nel passato ha fatto uno studio sulla deformazione del guscio di alcuni foraminiferi indicando come causa … fonti inquinanti, nanocose.altri hanno studiato in adriatico fenomeni analoghi su specie pluricellulari pesci e molluschi. io mi sono trovato di fronte ad una analoga situazione a lvello del mediterraneo per quanto riguarda alcune specie di molluschi (ho partecipato allo studio non ero il titolare dello studio).sembrerebbe chiaro: pollution, inquinamento = deformazione morfologica…. no non è così io so che altre osservazioni mi mettono in rapporto la temperatura e altri parametri dell’ambiente con le deformazioni … (?!!)… attenti è un esempio … la storia non finisce qui.la ricerca non si avvale in prima istanza di querele, petizioni, ecc.le mie perplessità sono appunto queste io al posto di gatti e montanari avrei inondato le rete di report accompagnati dai commenti degli editori delle riviste … percheè non lo hanno fatto? ciao luca.

  • Grillo non risponde primo perchè sembra proprio che la questione sia tra la Bortolani e Montanari che continua a tirare per la giacchetta Grillo mentre è stato lui a intestare il microscopio alla onlus.
    E in secondo luogo, ma non meno importante, a Grillo non piace sputt…re le persone come Montanari che hanno collaborato con lui e di cui nutre probabilmente ancora stima e forse se dicesse tutte le cose che sà, chi ne risentirebbe oltre alla persona di Montanari, probabilmente sarà la ricerca in generale sulle nanopatologie che perderà di credibilità.
    Credo che Grillo stia dimostrando più maturità di Montanari in questa faccenda, il dottore se ci tiene alla ricerca dovrebbe fare meno politica e risolvere le questioni create da lui in silenzio.
    Ma ormai si è buttato in politica e ce lo dobbiamo tenere così, già le poche cose che stanno venendo fuori sono tutt’altro che edificanti.
  • Io penso che Beppe Grillo non risponderà,per la questione del microscopio,c’è un problema tra il dott.Montanari e Grillo che riguarda quando il dott.Montanari ha scelto di fare la lista Civiva Per il Bene Comune.Adesso il Dott.Montanari deve dare lui le spiegazioni come mai prima era sempre in giro con Grillo e subito dopo la scesa in campo si sono allontanati.
    Io penso che il Montanari si deve assumere anche le sue responsabilità a riguardo.
    Grazie Claudio e buon Lavoro
     
  • A me questa lettera mi pare un castello di sabbia che non sta in piedi.
    Si contesta che per delle analisi si paghi… nn ci vedo nulla di strano: il microscopio sarà pure della "rete" ma i locali e soprattutto la competenza e il tempo spesi per fare le analisi non sono della rete.
     
    Ma non è l’unico motivo per cui questo castello nn sta in piedi
  • ho mandato quest mail:
     
    From: Elena Hotmail [mailto:indignato60@hotmail.com]
    Sent: sabato 5 settembre 2009 13.58
    To: ‘diramm@uniurb.it’; ‘info@bortolanionlus.it’; ‘info@beppegrillo.it’; ‘rettore@uniurb.it’; ‘info@nanodiagnostics.it’; ‘segreteria@comitatinrete.it’
    Cc: ‘byoblu@byoblu.com’
    Subject: microscopio elettronico a scansione ambientale
     
     
    Buongiorno a tutti,
     
    sono uno deli tanti donatori del microscopio elettronico a scansione ambientale.
    Durante uno spettacolo di Beppe Grillo, ho ascoltato con interesse il Dott. Montanari e ho subito capito l’importanza delle sue ricerche.
    Ho quindi contribuito con una piccolissima goccia (50 euro) al progetto per l’acquisto del microscopio necessario alle ricerche sulle nanopatologie.
     
    Dopo aver appreso con stupore dell’interruzione dei rapporti tra Grillo e Montanari, sono venuta a conoscenza del trasferimento del microscopio in altra sede:
     
    1. sono assolutamente d’accordo che la proprietà dello strumento rimanga ad una Onlus o ad un Ente Pubblico quale ad esempio una Università.
    2. sono assolutamente d’accordo che non venga sfruttato per fini di lucro (anche se non vivendo di sola ricerca posso accettare che tali ricavi servano per autofinanziarsi)
    3. rimano perplessa sul reale sruttamento dello strumento. Se veramente, al momento, non ne viene fatto un utilizzo intensivo, lo si lasci nelle mani del Dott. Montanari, fino a quando non verranno organizzati dei Gruppi di persone (studenti, laureandi, ricercatori, etc.) in grado di sfruttare a tempo pieno lo strumento.
     
    Voglio dire, visto che la ricerca in questo Paese è ai livelli minimi, non fermiamo coloro che la vogliono portare avanti, anche se non possiedono tutti i requisiti di ricercatori puri.
    In altre parole: in attesa della soluzione perfetta, opterei per la migliore
     
    Saluti a tutti e scusate per la lungaggine della mail
    Buon lavoro a tutti gli uomini di buona volontà
    Elena
     
     
  • boh, secondo me non è necessario arrivare addirittuna al nuovo ordine mondiale, così di botto.
     
    io mi auguro solamente che non esista un tacito lodo "Grillo", che mette al riparo dalla trasparenza le N più alte cariche della rete.
  •  Adesso si che mi piaci! Quando non fai il forward di una verità altrui ma scavi a fondo ponendo a confronto le varie verità alternative.
    Questo è buon giornalismo! Bravissimo!
  • Ci sono un sacco di studi scientifici che poi non vengono pubblicati 1 come mai ? anche li’ c’ e’ la mafia….
    gli studi scientifici costano una barca di soldi,chi li finanzia ? lo stato ? da chi e’ rappresentato lo stato ? dai politici;e’ chiaro come funziona il sistema ?
    Se Montanari  e Gatti facessero una ricerca scientifica sulle proprieta’  benefiche dei termovalorizzatori,avrebbero in dotazione 10 microscopi,e nel giro di una settimana la benedizione della scientificita’ delle loro ricerche !
    estremizzo il concettoo per chiarire come la penso….
     
     
    • Concordo pienamennte e aggiungo
       
      I dottori Gatti-Montanari il Microscopio se lo sono guadagnato, se lo sono meritato.E tutti dovremmo essere loro riconoscenti.
      Riconoscenti almeno (ripeto almeno) quanto lo siamo a Claudio Messora che di questo ed altro rende la rete partecipe.
       
      E’ grazie a loro che noi siamo qui a fare tutti i di stinguo del caso.
      E’ grazie a loro che gli italiani (solo quelli in rete purtroppo) sanno tutto dei Nanocosi.
       
      E’ grazie a loro che noi tutti sappiamo che dobbiamo tenerci alla larga in tutti i modi da tutto ciò che genera e introduce nel nostro organismo Micro e Nanoparticelle Inorganiche,  perché Patogrniche, cioè incompatibili con la vita.
       
      Grazie dott. Gatti per la scoperta.
      Grazie dott Montanari per la divulgazione.
      Grazie Byoblu.com per l’attenzione al problema
       
      ciao
      Claudio
  • «informazione non asservita, non strumentale, non organica ad un qualsiasi sistema di potere, non condizionata da strategie che individuino obiettivi diversi dal raggiungimento della migliore approssimazione possibile della verità.»  [dal piccolo byoblu, 2009]
     
    scusa claudio ma non ti sembra di essere un po montato? tu sei così sicuro che grillo abbia qualcosa da nascondere sul microscopio? Lo sai che montanari è ritenuto un rompiballe da tutti i colleghi? non significa che sia il migliore… e poi scusa ma intervistare e lasciar parlare senza fare domande, soprattutto in assenza delle parti chiamate in causa, non è fare informazione. La tua è stata un’intervista in ginocchio in cui viene tirato in ballo grillo, lo stesso che ti ha nominato più volte sul blog e che ora si sarà pure pentito per aver capito come in realtà a te non interessa informare. A te interessa apparire e scimmiottare il suo blog col faccino coi dvd e coi libri. Ti auguro di fare bene ma mi spiace constatare che non sei proprio nessuno.
    • Tralascio le evidenti offese personali perché frutto di un tuo personale atteggiamento denigratorio che non commento.
       
      Rispondo solo sui punti.
       
      1. La definizione di informazione libera non ha niente a che fare con il blog di Beppe Grillo, e dunque non è una critica rivolta a lui. E’ una puntualizzazione di ciò che ritengo debba essere, anche e soprattutto di questi tempi, il ruolo dell’informatore. Ed è una giustificazione dell’inclinazione del blog nei confronti del diritto di ogni persona ad esprimersi senza censure nè autoritarismi. Per queste cose ci sono i media tradizionali.
       
      2. "tu sei così sicuro che grillo abbia qualcosa da nascondere sul microscopio?"
       Assolutamente no. Infatti non l’ho mai detto e non l’ho mai scrito. L’ha detto il dott. Montanari. Non mi attribuire dichiarazioni non mie.
       
      3. "Lo sai che montanari è ritenuto un rompiballe da tutti i colleghi? non significa che sia il migliore…"

       Non ho mai detto che sia il migliore, nè la valutazione sulla simpatia o sull’antipatia che suscita è l’oggetto della discussione. La discussione è che la rete ha donato il microscopio a lui, e se il microscopio deve essergli sottratto la rete deve sapere perché.
       
      4."scusa ma intervistare e lasciar parlare senza fare domande, soprattutto in assenza delle parti chiamate in causa, non è fare informazione. La tua è stata un’intervista in ginocchio"

       
       Questo è un punto essenziale da capire. Le interviste non si fanno con atteggiamento censorio. Il dott.Montanari voleva parlare. E’ un cittadino italiano. E’ un attore fondamentale di questa vicenda e aveva il diritto di esprimersi. La locuzione "intervista in ginocchio" presuppone che l’intervistatore sia in contrapposizione all’intervistato. Questo può accadere in alcuni casi, quando vi sono tesi da smontare o c’è l’intento di mettere in crisi qualcuno. Io non intendo l’informazione in questo modo. Questo è il tipo di informazione che ha deciso che Giuliani non doveva parlare una settimana prima del terremoto dell’Aquila. La sua intervista è stata censurata, la gente non ha saputo quello che aveva da dire. Io credo che voi siate sufficientemente maturi per avere "dati grezzi" (quello che manca al giorno d’oggi, dove tutto è strumentalizzato) e utilizzarli per la vostra personale ricerca della verità. La definizione iniziale chiariva proprio questo concetto. Io vi faccio ascoltare quello che una persona ha da dire; voi decidete, in base a questa e a interviste che seguiranno, se ha ragione o meno. lasciare parlare una persona è fare un’intervista in ginocchio? Io credo che sia un segno di civiltà e di trasparenza. Non vedo perché dobbiate aspettarvi che sia qualcun altro a tirare le conclusioni al posto vostro. Usa la tua testa, e smettila di farti insegnare ciò che è vero e ciò che è falso da giornalisti che, più che avere la verità in tasca, prendono ordini e demoliscono o esaltano a seconda delle convenienze.
       
      5. "grillo, lo stesso che ti ha nominato più volte sul blog e che ora si sarà pure pentito per aver capito come in realtà a te non interessa informare."
       Grillo ha insegnato a tutti il significato della parola trasparenza e la necessità di un’informazione non imbavagliata. Se avessi evitato di pubblicare l’intervista a Montanari solo perché parlava male di Grillo, avrei contraddetto proprio il suo spirito e la sua filosofia. Se crede nelle cose che dice, deve al contrario essere soddisfatto di questa indipendenza della rete. Se al contrario il bavaglio va tolto solo a "una parte" della rete, quella che non lo riguarda, allora sarebbe in malafede. Io credo che non sia così. Forse la tua idea di informazione coincide con quella di opposizione. Quella sì, è una cosa diversa.
       
      Il resto, come anticipato, non lo commento. Evidentemente ti senti ferito da questo articolo o dal precedente. Faresti meglio a chiarirne i motivi.
    • credo che claudio (byoblu) abbia ragione, e poi non c’e’ stata solo l’intervista a montanari ma anche  l’articolo di valeria rossi, per cui sta a noi giudicare cosa credere.
       
      mara
  •  Sai perchè ti stimo tanto? Perchè sei vero!
    Mi fido di Grillo… ma ultimamente con questa storia del microscopio mi sta facendo venire non pochi dubbi… e non solo a me, tutta la rete sta avendo i miei stessi dubbi… sarebbe una grandissima delusione scoprire che anche Beppe Grillo è stato corrotto… non voglio pensare che abbiamo tutti un prezzo, voglio pensare che Beppe spalancherà la bocca per vomitare, come sempre, sulle ingiustizie. Beppe… stiamo aspettando la tua voce… 
     
    Grazie Claudio… sempre più stima per te! 
    Un abbraccio immenso
    Helene Benedetti
  • Innanzitutto faccio i complimenti a ByoBlu: ottimo blog, articoli/video davvero interessanti, frutto di un grande lavoro di approfondimento – approfondimento che non esiste nè su giornali nè su tv o radio.
     
    Riguardo alla vicenda Montanari, ho scoperto una discussione su di un meetup di grillo, in cui interviene la ex moglie, Sonia Toni, la quale racconta la sua verità sulla vicenda.
     
     
    Vi consiglio di andarla a leggere (anche se molto lunga) perchè vengono raccontati gli altri motivi, quelli non aggiunti dalla Rossi per motivi di concisione, che hanno portato ad una rottura definitiva tra Montanari e Grillo.
     
    In ultimo, il mio pensiero: secondo Montanari, Grillo sarebbe d’accordo col trasferimento del microscopio a Urbino perchè è colluso con qualche costruttore di inceneritori e coi poteri forti, nonostante "strepiti in pubblico".
    Ora, a mente serena: se Grillo avesse davvero questa collusione, avrebbe mai invitato Montanari ai suoi spettacoli per parlare di nanoparticelle? avrebbe mai parlato della correlazione tra inceneritori e tumori? Questa della collusione sembra l’ennesima falsa-verità del Montanari.
  • Grillo non deve dare una risposta a Montanari, la deve dare a noi che abbiamo tirato fuori i soldi per il microscopio a seguito degli suoi appelli.
    E’ inutile che mi vengano a raccontare che è una faccenda tra la Bortolami e Montanari, Grillo in questa faccenda c’entra fino al collo e il suo comportamento, il suo defilarsi non mi pare corretto.
    Dica quel che ha da dire, e se è sgradevole nei confronti di questo o quello, o di se stesso, pazienza. Sarà un elemento di chiarezza in più, non può far che bene.
    L’idea che possa danneggiare il movimento ambientalista screditando un paio di ricercatori sul piano umano o scientifico è talmente cretina che non vale nemmeno la pena di preoccuparsi.
    Qui non siamo tra bambini dell’asilo, siamo tutti abbastanza maturi, dotati di cervello più o meno funzionante e capaci del necessario discernimento.
  • @Filippo #21: ho letto l’intervento di Sonia Toni sui meetup, in effetti se le cose stanno come dice lei Grillo avrebbe tutte le ragioni di questo mondo a troncare i suoi rapporti con Montanari.
    Si tratta di motivi molto seri che riguardano anche aspetti di vita privata molto delicati e che, lo capisco, sarebbe sgradevole portare in pubblico (anche se ormai in pubblico ci stanno già visti gli interventi sui meetup).
    Però insisto, anche senza entrare nel dettaglio di queste faccende private, Grillo deve dire qualcosa, trovi lui il modo, ma non può restarsene in silenzio, non è corretto.
     
    PS: ah, complimenti a questa Valeria Rossi, mi sembra una persona di rara correttezza ed obbiettività. Mi è piaciuto molto il suo intervento.
  • NON VEDO l’ORA DI SENTIRE LA REPLICA di:

     
     
     
     
    MONTANARI (molte critiche sono facilmente smontabili)
     
     
    GRILLO, (che non ama il contradditorio: non obbligatorio ma almeno qualche volta su cose importanti e con persone ragionevoli direi di si…)
     
     
    LA ONLUS (che non mostra i flussi di cassa del conto corrente dove sono confluite le offerte e che manda dei guastatori nel Blog di Montanari a calunniarlo a più riprese come ad esempio Davide Gullo, creatore del sito web della stessa ONLUS BORTOLANI),
     
     
    l’UNIVERSITA’ di URBINO……
     
     
     
    alla fine DECIDERA’ LA RETE (chi ha messo i soldi) a cosa deve servire e dove deve stare il microscopio e NON la BORTOLANI => alla Ricerca sulle NANOPATOLOGIE presso GATTI e MONTANARI
     
     
    —> il secondo microscopio, se è tornato in utilizzo a posteriori con finanziamento CE, tanto meglio: + ricerche + salute (ora però è rotto purtroppo e l’università non lo ripara)
     
     
    —> i costi di 90 mila € sono più che probabili, che ne dica la casa costruttrice (questa deve vendere le macchine e far credere che TUTTE le ricerche si possono fare a basso costo…)
     
     
    —> per scrivere un articolo fatto BENE in ambito scientifico possono passare benissimo anche 3-5 anni e a volte anche di più. Se fai ricerca in laboratorio (avendo poca manodopera) non puoi metterti a scrivere e viceversa….
     
     
    parola di CHIMICO
     
     
     
     
    l’unico appunto è quello della "ferramenta negli alimenti" che è stata gestita male da entrambi: partendo dal fatto che nel cibo non ci devono essere NANOPARTICELLE METALLICHE, doveva essere usata con più cautela (in attesa di approfondimenti), e non come argomento ad effetto per avere maggiori offerte. Da estimatore delle ricerche di Montanari colsi subito l’esagerazione già nel 2005-2006, ma cotribuii comunque volentieri alla raccolta fondi considerandolo un peccato veniale…. ora invece questo argomento viene usato per SCREDITARE la reputazione di MONTANARI e tutte le sue RICERCHE
    • L’esagerazione ci sta.
      Dal palco di un comico, mentre vuoi ottenere l’attenzione del pubblico, non puoi metterti a dissertare su come sarebbe stato più scientifico raccogliere i campioni in modo diverso.
      Decisamente meno corretto fare uno spettacolo in cui commenti il presunto disinteresse di produttori e non li hai avvisati prima. Del resto però Grillo non è un giornalista, è un comico e in molti dimenticano questo particolare.
  • CLAUDIO OLTRE AD ANDARE AD URBINO e DALLA BORTOLANI  (se hai tempo e mezzi)  ti consiglio di passare anche per il laboratorio di Stefano Montanari a Modena….. i registri dei bilanci sono aperti per chiunque li voglia visionare e (credo) anche filmare…. Le ricerche portate aventi in questi anni sono li che aspettano di essere condivise…..
     
     
    Grillo sta TARDANDO TROPPO!  E’ da Giugno che la RETE gli chiede di ESPRIMERSI su questo argomento…. Come può il paladino della rivoluzione dal basso, della VERA informazione della RETE ecc. ecc. ecc. COME PUO’ TACERE PER 3-4 MESI ???? Questo comportamento è molto pericoloso perchè sta minando la stessa reputazione della RETE di essere in grado di far venire a galla la migliore approssimazione della verità…. CAZZO la RAI CENSUSA e PURE GRILLO CENSURA ??? NON ESISTE….. QUI C’E’ QUALCOSA CHE NON TORNA PROPRIO….
     
    Cosa ne pensi?
  • le domande che mi verrebbe da dire sono:
     
    perchè  questo scienziato pur sul  torto marcio abbia  sostenuto piu volte la sua verità?
    perchè ci sono questi punti interrogativi?
    perchè non  ha potuto rispondere  chiaramente ai fatti…..
    se ci sono poteri forti, essi hanno fatto pressioni a sfondo di minaccia?
     
    se leggete  lo scienziato  ha cambiato atteggiamento da un momento a l’altro della vicenda…..passando da giusto e buono
    a cattivo e bugiardo….
     
    voglio pensare che un terzo  stia inaquando le verità della vicenda…..
    se no è evidente che i fatti  sono a fine  egoistico   di montanari e consorte…..
    e la vera vicenda  delle nano particelle passa in secondo piano…..
    secondo me l’hanno studiata bene  per sviare le menti tanto sapienti che guidano linformazione scadente  italiana  e quella indipendente che da    da riflettere  ma  putroppo son passati anni, e se la sono studiata bene….
     
    mi chiedo qualle divertimento ci provino ^^’ (i cattivi) che si prendino un microscopio per bambini XD
  • la mia impressione (e paura) è che l’editore del Blog di GRILLO (a cui una intervistatina se facessi un altro mestiere io la farrei), abbia consigliato a BEPPE di CENSURARE l’argomento per evitare il rischio di un potenziale DANNO di IMMAGINE derivante dal modo un po’ superficiale in cui è stata gestita la raccolta fondi dai protagonisti della vicenda (Montanari stesso ha ammesso di avere commesso molti errori, ma ALMENO LUI LO HA DICHIARATO…)
     
    spero di venire presto smentito dalle parole di GRILLO
  •  Gentile Valeria Rossi,
    ti volevo segnalare che i fatti da te riportati sono stati dichiarati in un post nel meetup di Bologna dalla stessa ex moglie di Grillo.Per quanto riguarda le tue considerazioni personali e la conclusione della tua missiva, permettimi di dirti che personalmente, possiedo la capacità di discernere il ricercatore da una scoperta. Ti dirò di più, ricerche in questo senso servono solo a dimostrare scientificamente per l’appunto, ciò che già conosciamo da circa 250 anni. Ti ripeto, ciò che GIA’ CONOSCIAMO.  Antoine Lavoisier dimostrò che anche se la materia cambia il suo stato con una reazione chimica, la quantità di materia è la stessa all’inizio e alla fine di ogni reazione, la famosa legge sulla conservazione della massa :nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Personalmente l’ho imparata alle scuole medie,però ero troppo piccolo e preso da altre cose per apprenderne il significato e APPLICARLO. In sostanza la scienza necessita di un microscopio a scansione ambientale da 350.000€ e fare digitali di pezzi di metallo e monnezza varia nei nostri tessuti per DIMOSTRARE. Per poter controbattere ,forse,quel somaro di Veronesi? E’ chiaro e PALESE che tutto quello che bruci ,cenere a parte, vola grazie a quella legge che ti accennavo.Il 30 % max di ciò che si arde rimane nell’inceneritore, il resto, e’ per noi.Anzi, anche la cenere è per noi.
    Visto che si respira, visto che parliamo di particelle di 0,1 micron, le conseguenze mi sembrano piu’ che ovvie.Per quanto riguarda le merendine, gli omogeneizzati, i vari papponi vitaminici apparsi nella lista di Grillo,poco importa che analizzano 50 vasetti o uno.I fitofarmaci, i concimi di sintesi chimica contengono metalli pesanti.Poi ci sono i meravigliosi inceneritori a zero emissioni di Veronesi, poi c’e’ l’acqua che usi per irrigare le coltivazioni inquinate MAGARI dal percolato delle discariche e MAGARI dalla cenere degli inceneritori anche se "CUSTODITE" in discariche per rifiuti speciali.Tipo la regione Campania per intenderci.Poi mettici l’industria, poi mettici noi.. E noi? Abbiamo bisogno di analizzare 10 merendine uguali presi in diversi supermercati magari, per dimostrare che contengono metalli pesanti e inquinanti di varia natura? Oppure per sapere a quali allucinanti malattie si va incontro?
    Lavoisier e’ stato impiccato dentro il calderone della rivoluzione francese.Rendiamogli giustizia dopo 250 anni.
  • Per verificare la presenza o meno di articoli recenti a nome Gatti Antonietta e’ sufficiente controllare su uno dei tanti motori di ricerca di articoli scientifici.
     
    Ad esempio si puo’ sfruttare PubMed (http://www.pubmed.com). Cercando "Gatti AM" si ottengono articoli anche molto recenti.
     
    Purtroppo per capire se siano legati o meno all’uso del microscopio e’ necessario leggerli, ma dato che si tratta di analisi legate alle nanoparticelle e’ probabile che sia tutto in regola.
     
    Sul fatto che Nanodiagnostics faccia anche analisi a pagamento non ci vedo niente di male. L’importante e’ che non faccia solo quelle.
     
    Sulle spese di mantenimento del microscopio, poi, si dovrebbe cercare di capire di cosa si parli: se della semplice manutenzione dell’apparecchio o anche dei consumabili e articoli collaterali (non che ce ne siano molti per un microscopio, ma e’ giusto per mettere i puntini sulle i).
    • E se la verità stesse nel mezzo? E se le analisi a pagamento fossero perfettamente compatibili con la ricerca sulle nanoparticelle? Se vi fosse un interesse "materiale" da parte di Montanari? Potrebbe essere anche così…A me questa vicenda ha sempre appassionato, ma di Montanari alcune cose non le ho capite:
      1) cosa c’entra Di Pietro? Anche se c’è un costruttore in IDV non è detto che la cementificazione selvaggia sia auspicata da Di Pietro
      2) la nanodiagnostic s.r.l. è consulente dell’ esrcito francese sulla sindrome del Golfo e quella dei Balcani: io non credo che una s.r.l. faccia esami approfonditi gratuitamente
      3) la BortolaniOnlus nel suo comunicato permette l’ utilizzo di questo microscopio praticamente a tutti: e come si fa a fare ricerca seria in queste condizioni?
      Le cose possono sembrare in antitesi tra loro ma non lo sono: io penso che ambedue questi "attori" non siano sufficientemente chiari nelle loro spiegazioni. Non lo è Montanari (alla luce di altre notizie che ho visto, ma l’ articolo della Rossi non c’entra) e non lo è la BortolaniOnlus.
  • L’articolo di Valeria Rossi e i vari (comprensibili) commenti su questo blog, quello di Grillo ed altri, sono frutto di personali interpretazioni di notizie prese qua e là in rete. Lei stessa (la Rossi) afferma di essersi fatta coinvolgere emotivamente prima dalle parole di Montanari, poi da quelle di Bortolani.
     
    Io porto in risalto alcuni punti/appunti sparsi:
    1. Tra tutti gli attori coinvolti in questa vicenda uno solo fino ad oggi ci ha sempre messo la faccia, andandoci giù pesante e muovendo accuse ben circostanziate: Stefano Montanari. Qualcuno di voi ha mai visto la faccia o sentito la voce di Bortolani o gli altri? Come mai? Eppure è così semplice smentire e smontare pezzo per pezzo i "deliri" di Montanari, stando a quel che dicono i suoi detrattori.
    2. Si insiste sul famigerato scopo di lucro, sta montando una marea di indignazione su questa questione. Ma non ho ancora sentito una riflessione molto semplice. Bortolani prende in carico la donazione e, successivamente il microscopio. Bene, qualcuno è a conoscenza di quanti (e per quanto tempo) soldi sono transitati sul conto della Bortolani? Ci è stata mai data questa informazione, visto che l’intestazione alla Bortolani dello strumento è figlia di una necessità di trasparenza verso i donatori?
     
    Ma andiamo pure oltre. Il microscopio è stato finalmente acquistato, quanti soldi ha messo Grillo? Quanti Montanari? Quanti la Bortolani?
    E poi? Chi si è fatto carico di tutto quanto comporta, in termini economici, l’utilizzo del microscopio? Non credo funzioni ad acqua, non credo funzioni autonomamente senza qualcuno che lo manovri, non credo che interpreti da solo quanto "vede", non credo che da solo produca gli agognati "report" scientifici. E allora, dove si ferma la Bortolani su questo specifico aspetto e chi poi materialmente ne prende il testimone?
    Eppure il microscopio lavora da diversi anni, qualcuno ci avrà pur messo la "benzina" per farlo funzionare! Chi?
    Facile gridare allo scandalo nell’apprendere che quel microscopio ha fatturato a dei privati le sue prestazioni: forse che qualche soldo serviva a continuare a tenerlo in funzione?
    Non ho letto da nessuna parte di altre entrate, magari gestite/finanziate dalla stessa Bortolani (che stando a quel che afferma è la "mamma" di questo strumento), atte a coprire le spese di funzionamento/manutenzione dello stesso. Mi sarebbe piaciuto molto non sentire di fatturazioni private, fonte come vediamo di polemiche, ma sinceramente non vedo altre strade per farlo funzionare se "mamma" Bortolani, concluso l’acquisto, ha lasciato il suo "figliolo" a se stesso.
     
    Qualcuno, anche tra i giornalisti che se ne occupano, s’è mai preso la briga di leggere i bilanci di questa società, la Nanodiagnostics s.r.l., per capire come davvero stanno le cose? Per scoprire magari che qualcuno che si accusa di indebito arricchimento con uno strumento "donato", è il primo finanziatore dello stesso, ANCHE dopo il suo acquisto? O magari scoprire che la stessa società, causa il mantenere in vita la ricerca e lo strumento della ricerca, è miseramente in rosso con i suoi conti?
     
    Io vedo solo che si continua a parlare e "sparlare" per sentito dire, link a destra e manca ad altri sentito dire, ma non ho mai visto parlare le carte e non ho mai visto metterci le facce.
     
    C’è una persona, Montanari, che quotidianamente di persona invita TUTTI a recarsi in quel famigerato laboratorio, invita TUTTI a a dare una sfogliata ai bilanci e, caso unico e raro, invita TUTTI a farsi accompagnare da lui a visionare gli estratti conti bancari di quel che gli entra e quel che gli esce dalle tasche. Sono così tanti questi TUTTI che NESSUNO s’è mai degnato di farlo, a parte parlare e ancora straparlare di fatti che non si conoscono.
    Eppure non ci sarebbe nemmeno bisogno di farsi in quattro per cercare/carpire informazioni private… C’è lo stesso Montanari che le mette a disposizione!
     
    Sul fatto che il microscopio, la ricerca e i ricercatori siano un’immane montatura che mai ha prodotto un bel nulla, beh ci passo sopra. In Italia non mi meraviglia che possa anche essere così -anche se basta vedere su internet l’attività di divulgazione del ricercatore per capire che così non è-, ma all’estero (ed anche qui l’invito è verificare i FATTI) la musica è ben diversa… Magari chiedete, che so, al sindaco di San Francisco se conosce questo famigerato dott. Montanari e cosa ne pensa…
     
    Altra cosa importante: I PROCESSI, IN UNO STATO DI DIRITTO, SI FANNO IN TRIBUNALE.
    Si sta montando un processo a Montanari, a Bortolani, a Grillo, all’univ. di Urbino senza aver accertato minimamente i FATTI, senza aver ascoltato tutti gli attori e senza aver applicato alcun articolo di legge ad un’analisi dei FATTI. Cosa che a questo punto mi par di capire farà un vero tribunale, sperando che svolga al meglio la sua funzione. Poi, magari, ne riparleremo.
     
    Infine, una cosa che davvero non mi è piaciuta da parte della giornalista Valeria Rossi. Scrisse un articolo su Montanari, poi sentì Bortolani e decise di "spubblicare" (far sparire) il primo articolo!
    Dove s’è mai vista una cosa del genere nel Giornalismo? Semmai si produce un altro articolo a rettifica del primo, non si "elimina" tout-court il primo!
    Provi ad immaginare, sig.ra Rossi, se anzichè lo strumento online, lei avesse avuto un giornale cartaceo: cosa avrebbe fatto? Ne avrebbe sequestrato tutto le copie per cassare l’articolo incriminato?
    Non è così che si lavora se si vuol fare informazione, non sindaco i contenuti dei suoi articoli perchè è libera di scriverne quanti e come ne vuole, lo faccia sempre. Ma i modi, a mio modestissimo avviso, proprio non sono questi.
     
    Saluti a tutti.
    • No dai, non cominciare anche tu con ‘sta storia che i processi si fanno in tribunale eccetera. E’ il classico argomento che potrebbe usare un Gasparri qualsiasi quando deve difendere il suo padrone. Anche perché allora pure tu hai contribuito al processo mediatico col tuo intervento (legittimamente in difesa di Montanari).
      In realtà qui non stiamo facendo un processo per condannare qualcuno, stiamo discutendo di una faccenda che ci interessa, cercando di capire che diavolo è successo con gli elementi che ci è dato di conoscere.
      Io personalmente non sono riuscito a capire da che parte stia la ragione e da che parte il torto, probabilmente in medio stat virtus.
      A me di Montanari non piacciono alcuni aspetti caratteriali, e penso che si sia comportato malissimo ad esempio in occasione della pubblicazione della lista di alimenti contaminati. In quella circostanza si è comportato in modo scorretto ed opportunista, e mi dispiace tanto ma ai miei occhi la sua credibilità è stata minata. A questo punto non so mai che peso dare alle sue parole.
      Sta dicendo la nuda verità? Sta esagerando? Sta dicendo solo verità parziali? Chi lo sa…
      Con questo non voglio dire che il lavoro suo e della moglie scientificamente non valga nulla, anche perché non sono in grado di giudicarlo; anzi, probabilmente sono anche due bravi ricercatori, visto che in passato di pubblicazioni ne hanno fatte e hanno seguito anche progetti importanti.
      Dall’altra parte ci sono altri attori, tra cui Grillo, che non hanno mai chiarito la faccenda, mai fornito uno straccio dispiegazione, e pure questo mi fa incazzare.
      Staremo a vedere.
  • Tutto il mio appoggio e la mia approvazione e sostegno morale a BYOBLU, rispetto a stupidi (ma anche insignificanti) attacchi e critiche qui postate. Il quale correttamente ha riportato notizie. Si è saputo costruire un’immagine e una professionalità alla quale anche adesso si dimostra all’altezza.
     
    Non posso dire la stessa cosa di Valeria Rossi. Il suo articolo manca di rigore di professionalità e di distacco. Ho argomentato nel merito, alcuni punti specifici, sia nel suo articolo che in privato a Lei stessa, via email. Non ho alcun dubbio sulla sua buona fede e voglia di fare chiarezza, ma il modo mi pare non corretto, incompleto, emotivo, e superficiale. 
     
     
  • Con le stesse fonti utilizzate in innumerevoli discussioni online sul tema:
    La coppia Gatti Montanari non fa ricerca sulle nanopatologie (per lo studio delle quali si erano raccolti i fondi).
    E alla luce del fatto che il microscopio non sta fermo e viene utilizzato nel pieno delle sue possibilità.
    Cito due link:
    GATTI AM:
     
    MONTANARI S:
     
    • bravo. Aggiungo
       
      MONTANARI CONSULENTE SI O NO?

       
      MONTANARI GATTI PRODUCONO RISULTATI?
       
      facendo una ricerca su PUBMED, non solo si trovano una certa quantita di PAPERS SCIENTIFICI, propriamente detti, ma da uno di questi in poarticolare,
       
       
      abbiamo alcune informazioni. Qui si richiama il progetto europeo, indicando quindi una continuità delle tematiche di ricerca dello studio presente con esso. Tra gli autori notiamo oltre la Gatti e Gambarelli che sono titolari del progetto EU, anche Montanari. Questo ci dice che Montanari esegue studi affiancando/collaborando con la moglie e un altro titolare del progetto EU, in stretta correlazione quindi con esso.
       
      Dire pertanto che si lavora affianco alla Moglie o in collaborazione (esterna, gratuita, ecc.) al progetto europeo, ancorche non ufficialmente, non mi sembra affatto una millanteria. E il fatto che quindi alla CE non sappiano nulla, non è prova di millanteria. Prova nulla.
       
      Infine lo studio (del 2009), insieme ad altri due torvati qui del 2009 e 2008, dimostra che Gatti produce risultati, quindi rimane per ora senza fondamento l’accusa della Bortolani.
       
  • Tenendo conto che per mancanza di tempo non ho letto i link proposti dai commenti,secondo il mio modesto parere……
    …ci vorrà del tempo per capire cosa è realmente vero o no….prima che le persone coinvolte portino le prove delle loro affermazioni… è vero quello che scrive la giornalista? hanno ragione i benefattori a sentirsi presi in giro?..da quanto leggo dai commenti,nessuna delle parti è realmente del tutto onesta…
    ..tenendo conto della presunta onestà  del dottor Montanari,se ha portato avanti delle ricerche col microscopio, (ma nessuno ne trova documenti o prove ) ,io non avrei nulla in contrario se per coprire spese di manutenzione del suddetto microscopio facessero delle analisi a pagamento…e se cosi facendo avessero salvato delle vite?…è possibile che quell’"aggeggio" si debba usare solo per la ricerca?…ovvio che la decisione spetterebbe ai donatori…
    …se il dottor montanari è davvero stato così poco onesto e ha preso in giro alcune persone,hanno fatto bene a spostare il microscopio..purchè sia usato comunque dai ricercatori,non rinchiuso in uno sgabuzzino o usato solamente a scopo di lucro…ce ne sono tante di ricerche che potrebbero salvare vite…o vogliamo lasciar perdere le persone che soffrono di rare malattie di cui ancora oggi non esistono cure?
    Aspettiamo l’evolversi degli eventi….
  • MONTANRI CONSULENTE o MILLANTATORE?

     
     
    un’altra informazione verificabile, che riduce ancora di piu’ la tesi esposta da Valeria Rossi, second cui Montanari avrebbe MILLANTATO di essere consulente per il progetto EU Nanopathology.
     
    Nel frontespizio del libro "Nanopathology" scritto da GATTI e MONTANARI, benche’ si tratti di una pubblicazione e non di un papaer scientifico, ma tuttavia mantenendo carattere di assoluta rilevanza scientifica (in quanto pubblicato da una casa editrice rilevante, e in quanto fornisce ricche bibliografie e rimandi a lavori scientifici in senso stretto), ebbene nel frontespizio si legge che
     
    "Tutta la presente ricerca non si sarebbe potuta rendere disponibile, se non fosse stata finanziata dal progetto di ricerca europeo NANOPATHOLOGY" (trad. mia)
     
    Quindi non solo Montanari è co-autore del libro insieme a Gatti, quindi collabora pienamente, ma anche sulla base di un finanziamento EU (nell’ambito del progetto relativo).
     
    Cio’ smentisce definitivamente la email indicata da Valeria Rossi nel suo articolo a supporto della la tesi di millanteria.
     
    Il frontespizio puo’ essere consultato qui
     
    • Cioè… parli sul serio o il tuo è un intervento comico?
      Cioè, i deliri di Straker sono patologici ed è autoevidente.
  •   Vediamo un po’ in dettaglio questa perla di giornalista e di articolo…
     
    [quote]…"il punto sul caso Montanari", anche se in realtà si tratta di "puntini di sospensione", più che di un vero e proprio "punto". Manca infatti ancora la testimonianza di Beppe Grillo,[/quote]
    Ecco, appunto… già visto … titoli che non corrispondono al contenuto
     
    [quote]avvalorano sempre più la tesi secondo cui il dottor Montanari non è stato vittima di congiure economiche e/o politiche, ma ha perso l’appoggio di chi credeva in lui – Beppe Grillo[/quote]
    un po’ come le biowashball…
     
    [quote]I fatti
    l’utilizzo di questa apparecchiatura dalla Nanodiagnostics srl anche per scopi commerciali (analisi a pagamento) e non esclusivamente per la ricerca, come era stato invece dichiarato nel corso della raccolta fondi; [/quote]
    Quindi sarebbe un "fatto" che la raccolta fondi è avvenuta dichiarando che non sarebbero state fatte analisi a pagamento? Risulta a qualcun altro oltre che alla Valeria? Se così non è, a voler essere obiettivi e attenendosi solo ai fatti, bisognerebbe scrivere in modo diverso…
     
    [quote]il fatto che la stessa raccolta fondi sia partita sulla base di quello che potremmo definire “un equivoco” o più crudamente “una manipolazione” del dottor Montanari ai danni di Beppe Grillo, scoperta solo in un secondo tempo. [/quote]
    Da dove Valeria ha ricavato la certezza, "il fatto" che "la manipolazione" è stata fatta da Montanari ai danni di Beppe Grillo? Io questa certezza non la ho proprio per nulla. Qualcuno è a conoscenza delle dichiarazioni di Grillo in proposito?
     
    [quote]il dottor Montanari contattò Beppe Grillo, nel 2006[/quote]
    Questo è errato. Valeria, visto che "fa indagini", controlla documenti farebbe meglio a completarle leggendosi "il girone delle polveri sottili" o chiedendo a Montanari o, se ci riesce, a Beppe Grillo.
    Non risulta essere Montanari ad avere contattato Grillo bensì il contrario.
     
    [quote]Montanari disse a Grillo di aver scritto a tutte le aziende interessate e di non aver mai avuto alcuna risposta[/quote]
    Altra questione che viene presentata come "fatto" mentre, per quanto risulta a me, fatto non è.
    Montanari, che io sappia, non ha mai affermato a Grillo o a chiunque altro, di avere scritto ad alcun produttore
     
    [quote]Grillo, indignato da questi fatti gravissimi[/quote]
    che fosse indignato è una ipotesi visto che Valeria ammette di non avere parlato con Grillo. Altri aggettivi inseriti inopinatamente nel testo.
     
    [quote]invitò Montanari a partecipare ad una serie di spettacoli in cui, oltre a dare direttamente spazio al dottore, mostrava l’elenco dei prodotti incriminati e delle sostanze nocive che erano state trovate al loro interno grazie alle ricerche dello stesso Montanari e di sua moglie, la dottoressa Gatti.[/quote]
    Finalmente un fatto!
    Ovvero, Grillo giudica tanto interessante la storia di Montanari da inserirla in una serie di suoi spettacoli chiedendo a Montanari di partecipare gratuitamente e pagandosi le spese.
     
    [quote]Nel video “Grillo Montanari la vera ricerca sul cancro” si sente chiaramente Stefano Montanari che alla domanda: “Stefano, le ditte hanno mai risposto?” esclama: “No, no, mai!”[/quote]
    Qualcuno ha mai conosciuto in anticipo il contenuto degli interventi di Grillo sul palcoscenico?
    Qualcuno delle innumerevoli persone del meetup che è salita sul palco con Grillo è mai stata informata da Grillo di ciò che avrebbe detto, gli avrebbe chiesto?
    Facciamo allora una pura ipotesi, una fantasiosa ipotesi: Grillo non informa Montanari di come presenterà la storia, inizia il suo racconto e arriva alla fatidica domanda. Come avrebbe dovuto rispondere Montanari secondo la mitica giornalista Valeria (ed altri)?
    Ovviamente, per il grande rispetto che si nutre in Beppe Grillo in questo e altri meetup, non oso nemmeno ipotizzare che Grillo sapesse che non c’era alcuna lettera. Diciamo che, appunto, se così fosse, eventualmente, si sarebbe trattato di un equivoco e non, come dice "crudamente" Valeria, di manipolazione.
     
    [quote]Queste spese di mantenimento del microscopio sono state indicate da Montanari in 90.000 euro/anno, ma anche questo costo è stato smentito dalla ditta produttrice, che invece le ha quantificate in circa 25/30.000 euro/anno.[/quote]
    Alla arguta Valeria non è venuto il sospetto che potrebbero essere due differenti considerazioni?
    Magari la azienda si riferisce ai puri costi di manutenzione mentre Montanari ai costi di utilizzo ovvero comprendendo ozono, corrente elettrica (a vederlo deve essere una idrovora…) e altre "piccole amenità" che io non mi sogno di conoscere?
    Questo sarebbe giornalismo di indagine?
    Due giorni spesi malino mi verrebbe da dire…
     
    [quote]Conclusioni
    E’ risaputo, e ne abbiamo chiari esempi anche nella nostra provincia, che chiunque lotti contri inquinamento, inceneritori e affini è sicuramente malvisto ed è spesso soggetto a pressioni, ricatti e altre piacevolezze simili. Nessuno si sogna di negare che cementificatori e “inceneritoristi” siano capaci di tutto e che spesso abbiano un potere politico ed economico sufficiente a stroncare una carriera o a danneggiare gravemente chi lotta contro di loro.
    Che poi qualche potere (politico od economico che sia) legato agli inceneritori possa far festa, è fuor di dubbio: ma questa è la conseguenza, mentre non c’è alcuna prova che possa farlo ritenere la causa di quanto è successo.
    [/quote]
    Appunto.
    Quello che io davvero non capisco è perché si spenda tanto tempo e tante energie a parlare male di persone che lottano comunque dalla parte giusta.
    E’ stata fatta da molte persone una cosa bella e intelligente ovvero donar un po’ di tempo e un po’ di denaro a persone che svolgono ricerche importanti e (anche) donano il loro tempo e competenze a persone che ne hanno bisogno.
    Ora si sta facendo di tutto per demolire una delle poche cose buone concrete che sono uscite dall’ambiente Meetup / Beppe Grillo.
    Ce ne rendiamo conto o continuiamo a farci del male?
     
    Il fatto poi che il primo microscopio sia diventato nuovamente disponibile, mi risulta sia scritto sempre nel libro "il girone delle polveri sottili", evidentemente bastava leggerlo.
    Bisogna rendersi conto che (quando funziona dato che in questo momento ad esempio mi risulta guasto e che non ci sono i soldi per ripararlo) è consentito alla Gatti l’uso per il DIPNA, mentre l’accesso per altre importanti indagini e ricerche non è possibile per limiti (credo) tecnici.
    Questo conferma, a mio vedere, la bontà della azione a suo tempo fatta ovvero mettere a disposizione di persone competenti uno strumento importante se non indispensabile per proseguire liberamente, con efficacienza le ricerche in questo campo, in cui, più di altri, le ricerche tormentano i sonni di coloro che speculano sulla nostra salute.
     
    Smettiamo di f
    arci del male.
     
     
    Le mie 10 domande a Beppe Grillo sulla vicenda microscopio/Bortolani/Montanari:
     
    1 – Aveva mai sentito parlare di inceneritori, termovalorizzatori, nanoparticelle, nanopatologie, prima di sentir parlare di Stefano Montanari?
    2 – Cosa la convinse a contattare Montanari e a usare la storia del microscopio scippato all’interno dello spettacolo?
    3 – Ritiene che la storia del microscopio scippato abbia incrementato la visibilità del suo blog e/o la vendita dei suoi spettacoli e prodotti? In sostanza, al netto dello spettacolo donato al microscopio, ritiene di avere beneficiato economicamente della storia o di averci rimesso soldi e popolarità?
    4 – Prima di presentare la storia delle merendine al suo spettacolo era al corrente che Montanari non aveva direttamente informato le aziende produttrici?
    5 – Ritiene che prima del suo spettacolo le aziende produttrici fossero a conoscenza dei risultati delle indagini sulle merendine o comunque, ha provato lei o uno dei suoi collaboratori a contattare anche solo uno dei produttori citati nella documentazione Montanari prima di raccontarne la storia nel suo spettacolo?
    6 – Come avvenne la scelta della Bortolani Onlus quale destinatario delle donazioni?
    7 – Dal momento della donazione ha mai verificato o chiesto informazioni sul lavoro di Gatti/Montanari?
    8 – Quale è stata la sua parte nella decisione della Bortolani di donare il microscopio alla Università di Urbino?
    9 – Ritiene che sia casuale la contemporaneità della decisione di rendere difficili e lente le ricerche Gatti/Montanari e la progettata costruzione di svariati nuovi termovalorizzatori in varie regioni italiane?
    10 – Ritiene che lo spostamento del microscopio a Urbino faciliti le ricerche sulle nanopatologie, che le renda più efficaci, che in questo modo le persone che fino ad ora si sono rivolte alla Nanopatology abbiano una possibilità in più di ottenere analisi gratuite, di capire i loro problemi, di essere aiutate a trovare la causa dei problemi, di trovare una soluzione?
     
  • Massima stima e gratitudine per il lavoro svolto e svolgeranno (?) in futuro Gatti e Montanari;
    Senza di loro pochi conoscerebbero la nocivita’ delle polveri sottili causate dai termovalorizzatori…..
    Spero che facciano delle consulenze a pagamento,cosi’ sarebbero piu’ liberi da chicchessia nel continuare a fare ricerca veramente indipendente
  • Ahh, come mi piace la LIBERA INFORMAZIONE e come mi piace l’approfondimento di Valeria Rossi e come mi piace che non siamo perfetti!!
    Sempre grazie Claudio per questo Blog!!
  • Ecco, appunto… già visto … titoli che non corrispondono al contenuto
     
    Sai com’è…un titolo di quattro righe non mi ci stava. Ho scritto un titolo che servisse da richiamo ed ho immediatamente specificato che non era un “punto” definitivo, ma solo “il punto in quel momento”.
     
     
    Quindi sarebbe un "fatto" che la raccolta fondi è avvenuta dichiarando che non sarebbero state fatte analisi a pagamento? Risulta a qualcun altro oltre che alla Valeria? Se così non è, a voler essere obiettivi e attenendosi solo ai fatti, bisognerebbe scrivere in modo diverso…
     
    Risulta, come ho scritto nell’articolo, dalle testimonianze della Bortolani Onlus e di Sonia Toni, che quantomeno penso di poter definire “persone informate dei fatti”.
     
     
     
     
    Da dove Valeria ha ricavato la certezza, "il fatto" che "la manipolazione" è stata fatta da Montanari ai danni di Beppe Grillo? Io questa certezza non la ho proprio per nulla. Qualcuno è a conoscenza delle dichiarazioni di Grillo in proposito?
     
    La fonte è Sonia Toni, che mi ha spiegato molto approfonditamente il modo in cui Grillo è venuto in possesso delle informazioni: ovvero, direttamente da Montanari.
     
     
     
    Questo è errato. Valeria, visto che "fa indagini", controlla documenti farebbe meglio a completarle leggendosi "il girone delle polveri sottili" o chiedendo a Montanari o, se ci riesce, a Beppe Grillo.
     
    Non risulta essere Montanari ad avere contattato Grillo bensì il contrario.
     
    Fermo un attimo: è stato Montanari a dirmi di aver contattato Grillo per dirgli che gli stavano “scippando” il primo microscopio. Dopodiché fu Beppe Grillo a chiedere a Montanari di avviare la raccolta fondi (stessa fonte, e cioè Montanari: Grillo non sono ancora riuscita a sentirlo).
     
     
     
    Altra questione che viene presentata come "fatto" mentre, per quanto risulta a me, fatto non è.
     
    Montanari, che io sappia, non ha mai affermato a Grillo o a chiunque altro, di avere scritto ad alcun produttore
     
    L’articolo pubblicato sul Ponente contiene anche un video preso su youtube (che è stato anche linkato da byoblu) in cui Grillo sul palco, prima parla delle lettere e poi chiede a Montanari: “le ditte ti hanno mai risposto?” e lui risponde “no, no, mai!”.
    Montanari ora afferma di aver dato questa risposta perché “non poteva mica sbugiardare Grillo sul palco”. Mi sta bene. Peccato che la stessa storia delle lettere, la stessa domanda di Grillo e la stessa risposta di Montanari siano state riproposte in diversi spettacoli. Allora io mi chiedo: se pensi che Grillo abbia sparato una cavolata e non vuoi sbugiardarlo in diretta, perché non gli spieghi come stanno le cose appena scendete dal palco?
    L’ho chiesto, ovviamente, anche a Montanari, che mi ha risposto che questo era “evidentemente un espediente per catturare l’attenzione del pubblico”.
    Ma allora… si imbastisce una raccolta di fondi pubblica basandosi su un “espediente”?!?
    Questo significa che il vero scopo di questa raccolta non era degno di essere espresso su un palco?
     
     
    che fosse indignato è una ipotesi visto che Valeria ammette di non avere parlato con Grillo. Altri aggettivi inseriti inopinatamente nel testo.
     
    Riporto sempre le parole di Sonia Toni, che di Grillo è la ex-compagna, è ancora in ottimi rapporti con lui e lo sente spessissimo. Lei mi ha detto che Grillo era – ed è – indignato (e anche qualcosina di peggio).
     
     
     
    Finalmente un fatto!
     
    Ovvero, Grillo giudica tanto interessante la storia di Montanari da inserirla in una serie di suoi spettacoli chiedendo a Montanari di partecipare gratuitamente e pagandosi le spese.
     
    Sì, e la giudica anche tanto interessante da donare alla causa l’intero incasso di una serata: questo mi è stato quantificato in 36.000 euro (non ho prove concrete e quindi non l’ho inserito nell’articolo, riservandomi di sentire, prima o poi, ‘sto benedetto Grillo). Comunque, durante lo spettacolo, Grillo stesso sostiene “ho preso l’incasso e gliel’ho messo in mano”. E si parla di 6000 persone. La cifra appare plausibile…ma anche se non fosse esatta al centesimo, sta di fatto che Grillo è stato il primo donatore (e senza andargli a fare i conti precisi in tasca, non credo che l’incasso di una sua serata siano propriamente bruscolini).
     
     
    Facciamo allora una pura ipotesi, una fantasiosa ipotesi: Grillo non informa Montanari di come presenterà la storia, inizia il suo racconto e arriva alla fatidica domanda. Come avrebbe dovuto rispondere Montanari secondo la mitica giornalista Valeria (ed altri)?
     
    Vedi sopra: la prima volta avrei capito che stesse al gioco. Ma la seconda, no (scusa, ma allora lo sapevi! Il video l’hai visto. Quindi come fai a dire – sopra – che non ti risulta che si sia parlato di lettere?)
     
     
    Ovviamente, per il grande rispetto che si nutre in Beppe Grillo in questo e altri meetup, non oso nemmeno ipotizzare che Grillo sapesse che non c’era alcuna lettera. Diciamo che, appunto, se così fosse, eventualmente, si sarebbe trattato di un equivoco e non, come dice "crudamente" Valeria, di manipolazione.
     
    Veramente ho detto: o l’uno, o l’altra… lasciando libera l’interpretazione di chi legge.
     
     
     
    Alla arguta Valeria non è venuto il sospetto che potrebbero essere due differenti considerazioni?
     
    Per “spese di manutenzione” si intendono “spese di manutenzione”: se poi vogliamo far pagare alla gente anche i costi del personale, della corrente, dell’acqua, dell’affitto ecc. ecc… allora sorge il lecito dubbio che la Nanodiagnostics sia una srl (e cioè una ditta dichiaratamente a carattere economico) che non vuole spendere un centesimo di tasca propria. Oh, per carità: è lecito, eh! Se si trova chi è disposto a collaborare, per me sta benissimo. Però non si parli più di “ricerca”, perché le analisi della farina del cliente non sono “ricerca”. Sono, appunto, normalissime analisi a pagamento.
     
     
     
     
     
    Appunto.
     
    Quello che io davvero non capisco è perché si spenda tanto tempo e tante energie a parlare male di persone che lottano comunque dalla parte giusta.
     
    Per un motivo molto semplice: perché le persone che sono “dalla parte giusta” non per questo sono autorizzate a prendere per il naso il loro prossimo. Su questo blog, ovviamente, nessuno mi conosce, ma chi mi conosce un pochino sa bene che mi sbatto come una jena, da sempre, contro inquinatori, cementificatori e compagnia bella: figuriamoci, quindi, se attaccherei mai a cuor leggero qualcuno che sta dalla mia stessa parte.
    Sol
    o che “per la giusta causa” si deve combattere onestamente, e non barando: altrimenti si autorizza chiunque a fare lo stesso (anche i “nemici”, visto che anche la loro, dal loro punto di vista, sarà sempre una “giusta causa”).
    Se un “nemico” si comporta in modo scorretto, io mi incazzo fino a un certo punto: me lo aspetto, che sia scorretto (altrimenti non sarebbe un “nemico”, ma al massimo un avversario leale). Quando invece è l’”amico” a comportarsi male, mi incazzo al cubo: perché da lui non me lo aspetto e perché non voglio che lo faccia. Anche perché, se lo fa, non sputtana soltanto il proprio lavoro, ma anche il mio e quello di tutte le altre persone che davvero combattono lealmente, e non barando.
     
    • @ Valeria
      Io le ho fatto cortesemente osservare che quei "fatti comprovati", non comporvano assolutamente nulla. Ho scritto nel dettaglio sia a lei in privato che qui che nel suo sito, perche e percome.
       
      sottoscrivo inoltre tutte le analisi di Gotot74.
       
      Vedo che Lei insiste con argomentazioni che laddove non sono risibili, rasentano la diffamazione, non avendo alcun fondamento.
      Credo che se Lei scriva sull’onda dell’emotività, prova ne è il fatto che nell’articolo con Montanari lei era entusiata di montanari, poi sentita la Bortolani,non solo ha cancellato l’articolo di Montanari, ma ne ha scritto un altro di tono contrario, e tutto di parte.
       
      Questo io non lo reputo neanche pessimo giornalismo, al massimo è derubricabile in "scrittura creativa", se non avesse connotazioni diffamatorie e calunniose.
  • @Valeria:
     
    "Bortolani m’ha detto… Sonia Toni m’ha detto… sono persone informate dei fatti, c’è da fidarsi."
    Due pesi e due misure insomma.
    Non le affermazioni di Montanari seguite da quelle di Bortolani e Sonia Toni, bensì la censura di Montanari a seguito delle informazioni degli altri chiamati in causa.
    In quali manuali di Giornalismo si trova scritta questa "best pratice" del mestiere?
    Chi le assicura che le versioni dell’uno siano più veritiere di quelle dell’altro? A parte sentire due (tre) campane, in che modo ha verificato i fatti? Ha qualche "carta" in mano, ha verificato i bilanci della società a scopo di lucro? Ha consultato le fonti internazionali circa le pubblicazioni sulle nanopatologie (scopo primo ed unico della raccolta fondi)? Ha avuto modo di verificare atti ed attori dei numerosi convegni a cui Gatti/Montanari sono stati invitati a relazionare? Ha mai ascoltato una conferenza del ricercatore? Ha verificato da chi e dove nasce una branca di ricerca mondiale chiamata "nanopathology" e chi ad oggi la porta avanti? Ha mai letto uno dei testi prodotti a seguito di quelle ricerche e della constatazione che quelle stesse ricerche a qualcuno danno tremendamente fastidio?
    Si è chiesta, spaziando con l’interpretazione a 360°, come mai Grillo, la Bortolani e TUTTI gli accusatori evitano accuratamente un confronto pubblico con il ricercatore? Si è chiesta come mai nessuno ha mai prodotto una singola prova delle accuse che si gettano addosso a Montanari? S’è chiesta cosa avrebbe Montanari da "intascarsi" sotto qualsiasi punto di vista da questa faccenda e, allo stesso tempo, s’è chiesta cosa avrebbero altri da avvantaggiarsi dall’affossare il ricercatore, le sue ricerche e le sue denunce? S’è chiesta chi ha portato sotto i riflettori e chi ha reso cosciente qualche migliaio di cittadini (italiani e non) degli effetti di queste mostruosità del nuovo millennio postindustriale?
     
    Mi pare di no. Mi pare si sia ciecamente fidata (fidata è la parola giusta Valeria?) di quanto le hanno riportato due soggetti che non hanno ben visto quanto da lei scritto in prima battuta. Un ottimo motivo -interpretazione personale e cieca "fiducia" nelle parole, questo sono, ad oggi- per CENSURARE e rimangiarsi quanto scritto su Montanari: un brillante esempio di Giornalismo, deontologicamente ed ineccepibilmente equilibrato ed informativo.
    Byoblu, nella sua umile pretesa di "informatore" (non di Giornalista, quindi) ha riportato due versioni, anzi una versione presa direttamente alla fonte (l’intervista) e lo spazio alla sua lettera, ovvero l’interpretazione delle parole/direttive di altri chiamati in causa che non hanno voluto o potuto replicare in prima persona su Byoblu.com.
    Chi s’è comportato meglio in termini di informazione resa a noi lettori?
    La censura, cara al Giornalismo irrigimentato dei nostri tempi, o l’informazione libera e coraggiosa della rete e dei (pochi) soggetti che pur senza "titoli" sono l’unico baluardo d’informazione vera che c’è rimasto?
    Avrebbe certamente evitato le mie ed altrui critiche se, molto semplicemente, avesse evitato di cassare l’articolo (suo) su Montanari dando spazio alla replica della Bortolani, magari RIPORTANDO quanto le ha dichiarato e non facendolo intendere, senza rivelarlo, a giustificazione di una CENSURA bella e buona.
    Le sembra giornalismo d’inchiesta questo? Forse nel mondo dei pubblicisti sì, nella rete libera, proprio no.
    Cordialmente.
  • Voglio farmi delle domande semplici: nel 2008 i coniugi Montanari parteciparono alle elezioni politiche con la lista PER IL BENE COMUNE! Ora, le cose non andarono molto bene, ma chi partecipa ad una contesa elettorale lo fa per vincere. Se il duo Gatti/Montanari fosse riuscito ad arrivare in Parlamento, che fine avrebbe fatto la ricerca? E che fine avrebbe fatto il microscopio a scansione ambientale? Siamo così sicuri che l’incarico di parlamentare sarebbe stato compatibile con la ricerca scientifica? Lo stesso fatto di chiedere soldi per uno strumento molto costoso e poi presentarsi come candidato pone una domanda ineludibile: la raccolta  fondi doveva servire perchè il duo Gatti/Montanari continuasse a fare il loro mestiere, ossia i ricercatori scientifici! Non giustificava il fatto che volessero fare i politici. Anzi, il risultato non sarebbe mai stato raggiunto se questo lo si fosse saputo prima.
    La BortolaniOnlus, quando ha visto (date le azioni) che si trovava in casa un gioiellino da 370.000 euro, e che questo non era sfruttato a dovere (una campagna elettorale ti porta via tempo), cosa ha deciso di fare? Di farlo usare!!
    • Bene, perfetto dunque è stato deciso di cambiare il luogo di lavoro del microscopio a causa del suo scarso utilizzo. Quindi immagino  tu sappia rispondere benissimo alle mie domande poste nel commento 3, vero? Nessuno ha MAI risposto a queste domande, vuoi essere il primo? …oppure tutta questa storia è una PRESA PER I FONDELLI? le riposto:
      – da chi è composto il team di ricerca sulle nanopatologie (se c’è) incaricato di utilizzare il microscopio all’università di urbino?
      – quali progetti di ricerca sono PRONTI per partire e QUANDO?
      – chi finanzia i progetti di ricerca, con quali e quanti soldi?
      – saranno pubblicati aggiornamenti periodici circa l’attività del microscopio, i progetti in corso e le pubblicazioni scientifiche? (visto la presunta delusione avuta da montanari e gatti, ora bisogna correre ai ripari mi sembra logico. la musica deve cambiare, la bortolani non può fare più come ha sempre fatto e cioè INFISCHIARSENE di tutto ciò che c’è dopo la donazione. i donatori vanno informati periodicamente. fino ad oggi invece la bortolani si è totalmente dimenticata del microscopio. non si è mai interessata minimamente, infatti TUTTI gli inviti di montanari a visitare il laboratorio non hanno ricevuto risposta. ora invece alla bortolani vedo che fa comodo interessarsi di nuovo…)
  • Il comoportamento del Dott. Montanari è assolutamente opaco, altro che poco trasparente: denunciare furti che non lo sono, dire cose e poi accusare gli altri di non aver capito perché ignoranti o vantarsi di ricerche non fatte è veramente poco onorevole.
     
    A questo punto penso anche io che il miglior compromesso sia di donare il microscopio a qualcuno che possa anche pubblicare i risultati delle sue ricerche.
    La cosa che andrebbe capita meglio forse è proprio l’utilizzo che ne faranno dell’attrezzatura, se a scopo di lucro o meno.
     
    In ultimo Beppe Grillo, vista la visibilità che ha il suo blog e la sua persona, dovrebbe fare tantissima attenzione a chi da credito, perché se perde di credibilità, secondo me, può benissimo mettersi in pensione.
    Speriamo chiarisca presto la sua posizione, attendiamo fiduciosi. 
  • Riporto dal meetup di Bologna.
     
    Era la prima volta che scrivevo sul Blog di Montanari, con cui ho collaborato, infastidito da tanta "cattiveria".
    Come ho detto sono un Patologo, faccio molti riscontri diagnostici ed autopsie medico legali. Leggendo un pò mi sono convinto che tra le cose che possono alterare la struttura del DNA oltre agli idrocarburi policiclici aromatici (DNA Addacts) che si sviluppano nel fumo di sigaretta anche le nanoparticelle possono determinare queste alterazioni, così sono andato ad un incontro pubblico con il dott. Montanari, gli ho parlato alla fine, ho evidenziato i miei dubbi, le mie perplessità.
     
    Subito mi ha invitato a Modena, ho visto come lavora, ho fornito dei campioni, mi ha mostrato i risultati, non mi ha chiesto una lira, ne io potevo dargliene.
     
    Ha esaudito un mio desiderio, ha confermato le mie teorie, peraltro già ben documentate in letteratura.
     
    Personalmente sono dispiaciuto da tanta persecuzione, anche se lavorando in una struttura pubblica capisco cosa vuol dire, ho subito nel 1996 una contestazioni di addebiti da fuoco, e ne sono uscito dopo aver pagato milioni (di lire) in avvocati.
     
    Non so cosa ci sia dietro questa campagna di accuse, peraltro non lo voglio sapere, mi fa solo rabbia e schifo.
     
    Ritengo i loro studi, seri, poco contestabili, facilmente riproducibili, fatti bene.
     
    Mi fermo qui, ma posso scrivere molto altro.
     
    Saluti
     
    dott. Gaetti Luigi
     
    Servizio di Anatomia Patologica
     
    Ospedale "C. Poma"
     
     
  • V.Rossi:
    Risulta, come ho scritto nell’articolo, dalle testimonianze della Bortolani Onlus e di Sonia Toni, che quantomeno penso di poter definire “persone informate dei fatti”.
     
    A.M.:
    Io direi quantomeno più che informate sui fatti, interessati ad appropriarsi del microscopio che Montanari si è guadagnato facendo più di 200 conferenze senza contare i spettacoli
    che ha dovuto presenziare a sue spese,adesso arriva la Bortolani e fresca fresca si appropria del microscopio?Io parlerei di conflitto d’interessi.
     
     
    V.Rossi:
    La fonte è Sonia Toni, che mi ha spiegato molto approfonditamente il modo in cui Grillo è venuto in possesso delle informazioni: ovvero, direttamente da Montanari.
     
    A.M. :
    Ah!
     
    V. Rossi:
    Riporto sempre le parole di Sonia Toni, che di Grillo è la ex-compagna, è ancora in ottimi rapporti con lui e lo sente spessissimo. Lei mi ha detto che Grillo era – ed è – indignato (e anche qualcosina di peggio).
     
    A.M.:
    Ah!
    Appunto,in ottimi rapporti!
    Grillo è indignato o qualcosa di peggio? Figurati i donatori che sono i veri proprietari del microscopio
    che hanno donato a Montanari ed ai quali con molto disprezzo non viene data un briciolo di risposta!
     
    V. Rossi:
    Sì, e la giudica anche tanto interessante da donare alla causa l’intero incasso di una serata: questo mi è stato quantificato in 36.000 euro (non ho prove concrete e quindi non l’ho inserito nell’articolo, riservandomi di sentire, prima o poi, ‘sto benedetto Grillo). Comunque, durante lo spettacolo, Grillo stesso sostiene “ho preso l’incasso e gliel’ho messo in mano”. E si parla di 6000 persone. La cifra appare plausibile…ma anche se non fosse esatta al centesimo, sta di fatto che Grillo è stato il primo donatore (e senza andargli a fare i conti precisi in tasca, non credo che l’incasso di una sua serata siano propriamente bruscolini).
     
    A.M.
    Rivuole i 36.000 euro?
     
     
     
    Valeria Rossi,mi perdoni ma ho l’impressione che lei voglia acquisire meriti presso i potenti della rete,i Casaleggio!
    Vuol fare la giornalista,ci informi allora sulla Casaleggio Associati,l’editore di Grillo,visto che nel suo blog solamente a nominarli ti censurano e ti bannano.
     
     
  • @Publio Valerio:
    guarda, io non son mica Berlusconi: alle domande rispondo! 
     
    E quindi:
     
     
    1) chi mi dice che Valeria non prenda un compenso da Bortolani?
     
    lo dico io. E non solo lo dico, ma ti sghignazzo proprio in faccia.
    Per profferire una simile accusa, saresti TU a dover portare prove; altrimenti è la mia parola contro la tua…ovvero la parola di Valeria Rossi contro quella di Publio Valerio ( a proposito…come mai tanta reticenza a usare il proprio nome e cognome?).
     
     
    2) chi mi diche che Grillo non abbia imposto a Montanari di dire una bugietta?
     
    Nessuno. Neanch’io. Ma soprattutto, non lo dice Montanari…
     
    3) chi mi di che Grillo non si è fatto rodere il culo perche’ Montanari non si è candidato col fido Di Pietro?
     
    Nessuno (nemmeno Montanari)  Ma anche se fosse? Che c’entra con l’aver raccolto fondi raccontando balle?
     
    4) Sonia Toni ha minacciato i Grilli di Firenze di querele… chi mi dice che Grillo non voglia controllare tutti quelli che aiuta, che voglia sottometterli alle sue direttive, montanari compreso?
     
    Nessuno. Ma anche se fosse…che c’entra con l’aver raccolto fondi raccontando balle?
     
    5) Chi mi dice che la Bortolani non abbia preso compensi da qualche professore che prende compensi da qualche ditta che costruisce inceneritori?
     
    Nessuno. Ma anche se fosse…che c’entra con l’aver raccolto fondi raccontando balle?
    6) Chi mi dice che Sonia e Grillo non siano incazzati solo per acrimonie personali e adesso gliena vogliono far pagare
     
    Io ti posso dire quello che mi ha detto Sonia: sono incazzati eccome! Ma sono incazzati, guarda caso, perché sono stati coinvolti in una raccolta di fondi ottenuta raccontando balle.
     
     
  • Molto istruttivo il nesso tra la Casaleggio e quel baraccone mondialista e tecnocratico su cui sono saliti grillo, l’idolo di pietro ed il travet travaglio. Approfondite su ambientalismo di razza.
     
    Cordialità
     
     
  •  mamma mia mi sembrate tutti diventati matti!!
    Su questa vicenda sta uscendo fuori la crem creme dei meetup. Tempo fa decisi di iscrivermi ad un meetup di Torino perchè ne condividevo i principi ambientalisti, ma ben presto mi son reso conto che è solo un crogiuolo di gente che litiga su tutto, peggio della sinistra dei bei tempi andati, che si da addosso a vicenda e che alla fine si comporta come e peggio dei politici che critica, per questo ormai lo ignoro del tutto.
    Poi su questa vicenda sono andato a leggere le parole di Sonia sul sito del meetup di Firenze, ed ho scoperto che li le cose sono pure peggio. Addirittura ci sono soldi di mezzo, cosa che per quanto fatta "a fin di bene" finisce SEMPRE per generare corruzione e persone che se ne approfittano, e difatti…
     
    BYOBLU è secondo me un VERO giornalista, che sente tutte le campane e non esprime giudizi finchè non si è fatto un’idea, come dovremmo fare tutti.
    Anche la povera Valeria, a cui va tutta la mia stima, ha fatto il suo lavoro di giornalista, ma viene attaccata addirittura sul COME ha scritto l’articolo. Evviva l’Italia dei professoroni, dei giornalisti professionisti, dei professionisti della politica? É buffo che sia proprio gente dice di essere contro tali cose la prima a comportarsi allo stesso modo.
     
    Se domani venisse la rivoluzione, ed al governo salissero i membri dei meetup di Grillo, secondo me avremmo un secondo "post rivoluzione francese" praticamente (Robespierre e compagnia), con conseguente presa di potere dei militari e/o dittatori veri.
    La DEMOCRAZIA bisogna averla DENTRO prima di cercare di portarla agli altri. Non pretendo che siate tutti "Illuminati", dei Buddha o dei Gesù o dei LaoTze, ma avere almeno il MINIMO SENSO AUTOCRITICO prima di attaccare gli altri si, altrimenti siete solo "chiacchiere e distintivo".
     
    E questo lo esprimo qui, ma vale per tutti quei TROLL che leggo ormai in giro per i blog italiani: quelli contro il Signoraggio, quelli contro i Fascisti, quelli contro i Comunisti, quelli contro i Grillini, quelli contro Travaglio, etc.
    Ormai sapete solo essere CONTRO, talmente contro, che alla fine non fate più le lotte che invece vanno fatte. Basta vedere che la maggior parte degli appassionati del Signoraggio, appena gli parli di fare qualcosa contro i governi corrotti, per cambiare qualcosa del sistema, ti risponde che è inutile e alla fine in pratica dice (non dicendo) che l’unica soluzione è non fare niente. 
    A me sembra idiozia allo stato puro. Anzi no, ABULICITÁ, APATIA, che arriva all’estremo diventando invece isterismo che sfocia nell’attacco a tutti e tutto. Boh.
     
    Montanari ha giocato sporco, consapevole o no lo ha fatto. Montanari è un essere umano, e per quanto faccia ricerche utili e condivisibili è FALLIBILE.
    Grillo ha "sbagliato" facendosi trascinare da Montanari e imbastendo il suo show. Daltronde Grillo è un COMICO, fa SHOW, e guadagna facendoli. Può dire cose sensatissime e vere, e UTILI alla società, ma può anche SBAGLIARE.
    Però è stato messo su un piedistallo, dagli stessi che ora per questa vicenda lo attaccano, e OVVIAMENTE ed UMANAMENTE, non sa come uscirne, perchè è stato fregato: da Montanari, dai suoi Meetup, dalla gente che "crede" in lui invece di ASCOLTARLO.
    Come ne uscirà non lo so, ma di sicuro con le ossa ammaccate, e lo stesso purtroppo accadrà ai movimenti che cercano di lottare contro lo status quo attuale. Peccato che gli appartenenti a molti di questi movimenti non lo capiscano.
    Sono idealisti veri? No, solo egocentrici.
     
    "Quando si spara si spara, non si parla". A chi vuol capire…
     
    Giorgio
    • Troppo, troppo vero. Davvero verissimo quanto affermi, ma sopratuttto hai espresso una visione talmente unificante (e globale) della questione, che giustamente @Godot.74 ti ci vede al centro. Insieme ai tanti che dall’esterno descrivi e giudichi in modo così deciso e categorico.
       
      Be’ pure io ti vedo in mezzo a noi.
       
      In fin dei conti siamo tutti umani, non solo Grillo e/o Montanari. Tu e pure noi.
       
    • Si, appunto, un io (il bene) e gli altri (il male) e parli di democrazia, spirito critico, ecc ecc. Chi sono i "voi"? Sono tutti quelli che non la pensano come te? Ma soprattutto, il tuo pensiero è l’unica verità? L’uniformità di pensiero è propria dei regimi totalitari. C’è un posto, se vuoi, dove potrebbero insegnarti cosa significa pensare diverso, si chiama Vorkuta, ma – ovviamente – ci spingeremmo troppo in là. Rimaniamo in tema.
    • …dimenticavo.
      I tifosi non hanno mezze misure. Non sanno cosa sia il grigio. Per loro il mondo è bianco o nero. La Verità da una parte e la menzogna dall’altra.
      Ah, beata ingenuità. Magari il mondo fosse così semplice….
  • Dato che la "sorgente" della verità non esiste e tutto al più si chiama fede, suggerisco di guardare tutti e 6 i filmati da youtube dove si sente la voce di uno
    degli "attori" di questa vicenda….ed ognuno col proprio senso critico si faccia un opinione.
     
     
     
     
     
    Qui invece l’opinione di Montanari sulla dichiarazione di Veronesi:
    (Basterebbe che uno solo degli sponsor di Veronesi si sia incavolato per far nero Montanari….chi se la prende la briga di vedere tutto l’elenco degli sponsor e vedere nei consigli di amministrzione chi c’è…e notare eventuali connection con politici e università!?!?)
     
     
     
     
     
     
    Questo invece del grande Piero Ricca che chiede spiegazione a Veronesi riguardo quella famosa dichiarazione.
     
     
     
     
     
    Infine perchè si capisca bene come funziona il mondo suggerisco fortemente questo video su Di Bella…altro caso "simile" a quello che sta succedendo…..ma in quegli anni la rete non era così forte…e spero che Anche Stefano non finisca così senza almeno combattere!!
     
     
     
     
     
     
    Grazie Byoblu…….
     
  • OT
     
    EHII….ANCHE OLIVER STONE E’ UN FASCISTA?
    CERCANDO DI DIMOSTRARE AL MONDO, CHE CAHAVEZ NON E’ QUELLO CHE LA STAMPA FILOAMERICA VUOL FAR CREDERE.
     
    IL CENTRO DEL MONDO SI SPOSTA VERSO ORIENTE, INDOVINA QUALI NUOVI PAESI SARANNO PARTE DEL "NUOVO TERZO MONDO"?
     
    Chavez sfila in passerella
    "L’Italia ce l’ho nel cuore"
    Firma autografi, stringe mani, si ferma a salutare i cronisti
    E solo due suoi concittadini inscenano una protesta silenziosa
    dal nostro inviato CLAUDIA MORGOGLIONE
    VENEZIA – Sono le 17,10 di un assolato lunedì, quando – evento unico, nella storia della Mostra – una volante della polizia lancia, via megafono, il seguente messaggio: "Lasciate libera la strada". Facendosi ala tra la folla. Ma è l’occasione a essere senza precedenti: al Palazzo del cinema, sul red carpet, sbarca il presidente venezuelano Hugo Chavez. Ed è subito delirio: gente che applaude, militanti di Rifondazione che sventolano bandiere rosse, ressa di fotografi. E lui, il presidente, che lascia le sue body guard per firmare autografi, stringere mani. E perfino per parlare, con una gentilezza che poche star su questa stessa passerella dimostrano, coi cronisti italiani: "Sono felicissimo di essere qui – dichiara – insieme a Oliver Stone, grande lavoratore e grande narratore di storie vere. Porto il vostro paese sempre con me, nel cuore".
     
    Ed è così che la trasferta veneziana di un capo di Stato – per la proiezione del docufilm "South of the border", che il regista americano gli ha dedicato – diventa un grande show mediatico. Quasi senza precedenti, nella storia della Mostra: al di là del periodo buio di Hitler e Mussolini, non si ricordano altre situazioni analoghe. Almeno a quanto riferisce l’ufficio stampa del festival.
     
    Dunque una giornata speciale, questa alla Mostra. Con un leader politico che oscura completamente gli altri protagonisti, gli altri film: più rockstar di qualsiasi rockstar. Quando arriva al Palazzo, ad attenderelo, ai bordi del red carpet, c’è un gruppo di suoi fan, con lo striscione "Bienvenido presidente". Solo due cittadini venezuelani protestano, a pochi metri: una ragazza ha un cartello che inneggia alla libertà di informazione, un ragazzo un altro che definisce quella di Chavez una dittatura.
     
    Ma lui, probabilmente, nemmeno se ne accorge, quando – insieme alle sue numerose bodyuard – sbarca sul red carpet. Vestito nell’identico modo di Stone: camicia bianca, giacca scura, cravatta rosso fiammante. Ad accoglierlo, il direttore della Mostra Marco Muller e il presidente della Biennale Paolo Baratta. Chavez si sofferma a lungo sul tappeto rosso, arriva dentro il Palazzo solo intorno alle 17,40 (la propiezione del film era prevista per le 17,15): anche dentro la sala, lo accoglie un’ovazione, con un gruppo di cittadini venezuelani residenti in Italia che sventolano la bandiera del loro Paese, cantano l’inno nazionale, esclamano "viva la revolucion bolivariana". E Chavez, rivolgendosi a uno di loro, approva: "Bravo, muchacho!".
     
  • Intendo moderazione da parte dei commentatori, non da parte di Claudio che avrà il suo bel da fare. Non trasformiamo la discussione in tifoseria da stadio. Non bisogna a tutti i costi avere sempre l’ultima risposta.
  • Che squallore queste beghe tra grilli, gatti e montanari. La Rossi, cui ho scritto non mi ha ancora risposto. Almeno qui http://www.tankerenemy.com il male ha la sua grandiosa, monumentale, tragica "bellezza" e nei commenti palpita la vita della coscienza, non la morte di questi semivivi senza speranza di riscatto, cascami e carcasse di un cosmo defunto.
     
     
  • Riporto qui un mio commento che attualmente è in attesa di approvazione  sul ponente e credo che mai vedrà la luce, riguardo il terzo articolo di Valeria Rossi.
    Credo che farebbe meglio a smtterla di scrivere se non è capace.
    Mi dispiace per la durezza delle parole ma non ne posso più di chi scrive e non supporta con documenti veri… SONO QUESTE LE PERSONE CHE MI COSTRINGONO A PERDERE TEMPO IN RETE CERCANDO LA FONTE PIU ATTENDIBILE E CREDIBILE, lei è una principiante.
     
    Commento all’articolo:
     
    Lei è meglio che spenga il pc…perchè questa è fare informazione come un dilettante…. se lo fa per hobby lo dica prima così chi legge si regola e le dà il giusto peso ma per cortesia non scriva su un giornale.
     
    Sue parole :
    1)Subito dopo la pubblicazione, ricevetti mail e telefonate che smentivano le parole di Montanari: misi allora “in sospeso” l’articolo in attesa di maggiori chiarimenti.
     
    FALSISSIMO, LEI HA SPUBBLICATO UN ARTICOLO! SEGNO DELLA PROFONDA SUPERFICIALITà CON CUI HA AFFRONTATO FIN DAL PRINCIPIO LA QUESTIONE, AL MASSIMO AVREBBE DOVUTO RETTIFICARE!
     
    2) Tutte le testimonianze raccolte mi convinsero che Stefano Montanari NON era vittima di nessun complotto e che non c’entravano affatto le forze politiche che….
     
     TUTTE QUALI!?  1? 2? 100?
    INVECE DI DIRE BANALMENTE "MI CONVINSERO" PERCHè NON PRODUCE UN INTERVISTA (UN AUDIO O UN VIDEO PER ESEMPIO COME HA FATTO BYOBLU) DOVE SEMPLICEMENTE SI VEDA QUELLO CHE HANNO DA DIRE SIA LA BORTOLANI ONLUS CHE LA MOGLIE DI GRILLO?
    NON "HO, ABBIAMO BISOGNO" CHE SI CONVINCA LEI….SE LEI VUOLE FARE INFORMAZIONE DOCUMENTI E BASTA, SI LIMITI A QUESTO E SOLO DOPO DIA LA SUA OPINIONE "PERSONALE"
     
    3)Nel frattempo ricevetti – e continuo a ricevere – testimonianze sempre più inquietanti sulla figura di Stefano Montanari, che NON intendo riportare perché il mio scopo non è, e non è mai stato, quello di svergognare la sua figura di ricercatore e/o di scienziato:
     
    SE FOSSI MONTANARI IO LA DENUNCEREI SUBITO!
    COSA CE NE FREGA A NOI DI QUELLO CHE RICEVE VIA MAIL SE NON PUò Nè DIRCI CHI LO INFAMA E Nè PER QUALE MOTIVO….VERGOGNA!!
    IN QUESTO MODO ECCOME SE SVERGOGNA IL RICERCATORE!
    MA SI RENDE CONTO!?  ALMENO HA VERIFICATO TUTTE QUESTE "TESTIMONIANZE INQUIETANTI"!?
    NO PERCHè SA, BASTA POCO A FARSI 30 MAIL IN RETE E INFAMARE QUALCUNO.
    LEI è UN PERICOLO PUBBLICO!
     
    4)In seguito al mio secondo articolo ho continuato ad avere scambi epistolari con Stefano Montanari, ed ogni volta gli ho ribadito che aveva diritto di replica e l’ho pregato di produrmi un documento “pubblicabile”.
     
    QUI PROPRIO SI EVINCE DA CHE PARTE STA (o almeno è quello che fa sembrare) E CHE SEMBRA FORTEMENTE IN MALAFEDE…
    A MONTANARI LO CHIEDI UN DOCUMENTO PUBBLICABILE EH!!??
    FURBETTA…PERò DI UN DOCUMENTO (AUDIO-VIDEO-SCRITTO) PUBBLICABILE CHE DIMOSTRI ALMENO LA METà DI QUELLO CHE DICI TI ABBIA DETTO LA MOGLIE DI GRILLO E LA ONLUS NON L’HAI CHIESTO EH!?
    COMPLIMENTI PER I DUE PESI E DUE MISURE DA CUI SI EVINCE SICURAMENTE LA TUA PROFESSIONALITà E IMPARZIALITà O SE PREFERISCI INCOMPETENZA E INGENUITà.
     
    4)il mio scopo era semplicemente quello di stabilire se fosse, o meno, esistito questo presunto “complotto” sulla cui base era partita non solo la mia intervista (che sarebbe stato il meno, anche se professionalmente non mi garba molto essere presa in giro, perché in questo modo io prendo in giro anche i miei lettori)
     
    CONTINUANDO A PRESENTARE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI" CON SOLO "CHIACCHERE" NON DOCUMENTATE NON STABILISCI PROPRIO NULLA, AL MASSIMO FAI ILLAZIONI E SEI AL LIMITE DELLA DIFFAMAZIONE…ALTRO CHE PRENDERE IN GIRO I LETTORI, FAI BEN DI PEGGIO CREI CONFUSIONE E DISINFORMI!!!
     
    5)Però prima di schierarsi, bisogna conoscere i fatti reali e non le panzane.
    E in questo caso i fatti sicuramente reali sono: a) nessun complotto (in questo specifico caso, sia chiaro: in altre mille occasioni i coniugi Montanari possono essere stati vittime di tutti i complotti del mondo. Ma NON stavolta); b) nessuna prova scientifica sulle “merendine killer” (e affini), che fu soltanto un “espediente utilizzato per interessare il pubblico”.
     
    E TU DAVVERO CONOSCI I FATTI!??!
    SCUSA MA CHI CREDI DI ESSERE?
    IO E CREDO CHE COLORO CHE LEGGONO LI VORREBBERO VEDERE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI"SICURAMENTE REALI…PER ORA LEGGO SOLO PAROLE NON SUPPORTATE DA FATTI MA SOLO DA: LA ONLUS MI HA DETTO CHE…LA MOGLIE DI GRILLO HA DETTO CHE….
    SCUSA MA QUANDO SI LANCIANO ACCUSE DI CODESTO PESO DEVONO ECCOME ESSERE PROVATE…
     
    6)Questo tipo di “crociate”, però – costringendo chi scrive ad andare a fare le pulci ad ogni virgola – finirebbe prima o poi (più prima che poi, temo) per causare un’indagine molto più approfondita non più sul “caso microscopio”, ma sull’intero personaggio Montanari
     
    AH PENSAVI CHE FOSSE FACILE?! E PENSAVI DI GESTIRLO COSì SUPERFICIALMENTE!?
    VORREI VEDERE !! ECCOME SE DEVI ANDARE A FARE LE PULCI E OGNI VIRGOLA!! CHI è CHE SCRIVE SU UN GIORNALE!? IO LETTORE O TE!?
    IL MIO COMPITO DI LETTORE è DI DISTRICARMI TRA LE MILLE INFORMAZIONI FUORVIANTI CHE PURTROPPO PER PERSONE INCOMPETENTI COME TE APPAIONO ON LINE NON SUPPORTATE DA DOCUMENTI E FANNO PERDERE SOLO TEMPO.
    LA RETE è PIENA DI INFORMAZIONI SUPERFICIALI E MAL SCRITTE E DI SICURO QUELLè PIù AFFIDABILI E CONCRETE (SUPPORTATE DA FATTI E DOCUMENTI) RIMARRANNO, TU SEI DESTINATA ALL’ESTINZIONE.
     
     
    GLI UNICI 2 DOCUMENTI CHE HAI PRODOTTO IN QUESTO ARTICOLO SONO 2 INTERVISTE DI MONTANARI,UNA TUA E UNA NO.
    PARADOSSO TOTALE CHE LA SOLA OPINIONE DOCUMENTATA è PROPRIO QUELLA DI MONTANARI.(QUINDI DAL MIO PUNTO DI VISTA DI LETTORE LA PIù ATTENDIBILE PERCHè LA SOLA DOCUMENTATA CHE TU ABBIA MOSTRATO)…….DELL’OPINIONE DELLA BORTOLANI E MOGLIE DI GRILLO ABBIAMO SOLO LA SUA PAROLA, UN PO POCO PER FARMI-FARCI CREDERE DI AVERE "FATTI REALI".
     
      FINE
     
    Non credete? è veramente ridicolo quell’articolo, sebbene sia sicuro che le sue intenzioni fossero buone fa più danno della grandine a scrivere ed è ora che qualcuno glielo dica!!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  • Riporto qui un mio commento che attualmente è in attesa di approvazione  sul ponente e credo che mai vedrà la luce, riguardo il terzo articolo di Valeria Rossi.
    Credo che farebbe meglio a smtterla di scrivere se non è capace.
    Mi dispiace per la durezza delle parole ma non ne posso più di chi scrive e non supporta con documenti veri… SONO QUESTE LE PERSONE CHE MI COSTRINGONO A PERDERE TEMPO IN RETE CERCANDO LA FONTE PIU ATTENDIBILE E CREDIBILE, lei è una principiante.
     
    Commento all’articolo:
     
    Lei è meglio che spenga il pc…perchè questa è fare informazione come un dilettante…. se lo fa per hobby lo dica prima così chi legge si regola e le dà il giusto peso ma per cortesia non scriva su un giornale.
     
    Sue parole :
    1)Subito dopo la pubblicazione, ricevetti mail e telefonate che smentivano le parole di Montanari: misi allora “in sospeso” l’articolo in attesa di maggiori chiarimenti.
     
    FALSISSIMO, LEI HA SPUBBLICATO UN ARTICOLO! SEGNO DELLA PROFONDA SUPERFICIALITà CON CUI HA AFFRONTATO FIN DAL PRINCIPIO LA QUESTIONE, AL MASSIMO AVREBBE DOVUTO RETTIFICARE!
     
    2) Tutte le testimonianze raccolte mi convinsero che Stefano Montanari NON era vittima di nessun complotto e che non c’entravano affatto le forze politiche che….
     
     TUTTE QUALI!?  1? 2? 100?
    INVECE DI DIRE BANALMENTE "MI CONVINSERO" PERCHè NON PRODUCE UN INTERVISTA (UN AUDIO O UN VIDEO PER ESEMPIO COME HA FATTO BYOBLU) DOVE SEMPLICEMENTE SI VEDA QUELLO CHE HANNO DA DIRE SIA LA BORTOLANI ONLUS CHE LA MOGLIE DI GRILLO?
    NON "HO, ABBIAMO BISOGNO" CHE SI CONVINCA LEI….SE LEI VUOLE FARE INFORMAZIONE DOCUMENTI E BASTA, SI LIMITI A QUESTO E SOLO DOPO DIA LA SUA OPINIONE "PERSONALE"
     
    3)Nel frattempo ricevetti – e continuo a ricevere – testimonianze sempre più inquietanti sulla figura di Stefano Montanari, che NON intendo riportare perché il mio scopo non è, e non è mai stato, quello di svergognare la sua figura di ricercatore e/o di scienziato:
     
    SE FOSSI MONTANARI IO LA DENUNCEREI SUBITO!
    COSA CE NE FREGA A NOI DI QUELLO CHE RICEVE VIA MAIL SE NON PUò Nè DIRCI CHI LO INFAMA E Nè PER QUALE MOTIVO….VERGOGNA!!
    IN QUESTO MODO ECCOME SE SVERGOGNA IL RICERCATORE!
    MA SI RENDE CONTO!?  ALMENO HA VERIFICATO TUTTE QUESTE "TESTIMONIANZE INQUIETANTI"!?
    NO PERCHè SA, BASTA POCO A FARSI 30 MAIL IN RETE E INFAMARE QUALCUNO.
    LEI è UN PERICOLO PUBBLICO!
     
    4)In seguito al mio secondo articolo ho continuato ad avere scambi epistolari con Stefano Montanari, ed ogni volta gli ho ribadito che aveva diritto di replica e l’ho pregato di produrmi un documento “pubblicabile”.
     
    QUI PROPRIO SI EVINCE DA CHE PARTE STA (o almeno è quello che fa sembrare) E CHE SEMBRA FORTEMENTE IN MALAFEDE…
    A MONTANARI LO CHIEDI UN DOCUMENTO PUBBLICABILE EH!!??
    FURBETTA…PERò DI UN DOCUMENTO (AUDIO-VIDEO-SCRITTO) PUBBLICABILE CHE DIMOSTRI ALMENO LA METà DI QUELLO CHE DICI TI ABBIA DETTO LA MOGLIE DI GRILLO E LA ONLUS NON L’HAI CHIESTO EH!?
    COMPLIMENTI PER I DUE PESI E DUE MISURE DA CUI SI EVINCE SICURAMENTE LA TUA PROFESSIONALITà E IMPARZIALITà O SE PREFERISCI INCOMPETENZA E INGENUITà.
     
    4)il mio scopo era semplicemente quello di stabilire se fosse, o meno, esistito questo presunto “complotto” sulla cui base era partita non solo la mia intervista (che sarebbe stato il meno, anche se professionalmente non mi garba molto essere presa in giro, perché in questo modo io prendo in giro anche i miei lettori)
     
    CONTINUANDO A PRESENTARE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI" CON SOLO "CHIACCHERE" NON DOCUMENTATE NON STABILISCI PROPRIO NULLA, AL MASSIMO FAI ILLAZIONI E SEI AL LIMITE DELLA DIFFAMAZIONE…ALTRO CHE PRENDERE IN GIRO I LETTORI, FAI BEN DI PEGGIO CREI CONFUSIONE E DISINFORMI!!!
     
    5)Però prima di schierarsi, bisogna conoscere i fatti reali e non le panzane.
    E in questo caso i fatti sicuramente reali sono: a) nessun complotto (in questo specifico caso, sia chiaro: in altre mille occasioni i coniugi Montanari possono essere stati vittime di tutti i complotti del mondo. Ma NON stavolta); b) nessuna prova scientifica sulle “merendine killer” (e affini), che fu soltanto un “espediente utilizzato per interessare il pubblico”.
     
    E TU DAVVERO CONOSCI I FATTI!??!
    SCUSA MA CHI CREDI DI ESSERE?
    IO E CREDO CHE COLORO CHE LEGGONO LI VORREBBERO VEDERE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI"SICURAMENTE REALI…PER ORA LEGGO SOLO PAROLE NON SUPPORTATE DA FATTI MA SOLO DA: LA ONLUS MI HA DETTO CHE…LA MOGLIE DI GRILLO HA DETTO CHE….
    SCUSA MA QUANDO SI LANCIANO ACCUSE DI CODESTO PESO DEVONO ECCOME ESSERE PROVATE…
     
    6)Questo tipo di “crociate”, però – costringendo chi scrive ad andare a fare le pulci ad ogni virgola – finirebbe prima o poi (più prima che poi, temo) per causare un’indagine molto più approfondita non più sul “caso microscopio”, ma sull’intero personaggio Montanari
     
    AH PENSAVI CHE FOSSE FACILE?! E PENSAVI DI GESTIRLO COSì SUPERFICIALMENTE!?
    VORREI VEDERE !! ECCOME SE DEVI ANDARE A FARE LE PULCI E OGNI VIRGOLA!! CHI è CHE SCRIVE SU UN GIORNALE!? IO LETTORE O TE!?
    IL MIO COMPITO DI LETTORE è DI DISTRICARMI TRA LE MILLE INFORMAZIONI FUORVIANTI CHE PURTROPPO PER PERSONE INCOMPETENTI COME TE APPAIONO ON LINE NON SUPPORTATE DA DOCUMENTI E FANNO PERDERE SOLO TEMPO.
    LA RETE è PIENA DI INFORMAZIONI SUPERFICIALI E MAL SCRITTE E DI SICURO QUELLè PIù AFFIDABILI E CONCRETE (SUPPORTATE DA FATTI E DOCUMENTI) RIMARRANNO, TU SEI DESTINATA ALL’ESTINZIONE.
     
     
    GLI UNICI 2 DOCUMENTI CHE HAI PRODOTTO IN QUESTO ARTICOLO SONO 2 INTERVISTE DI MONTANARI,UNA TUA E UNA NO.
    PARADOSSO TOTALE CHE LA SOLA OPINIONE DOCUMENTATA è PROPRIO QUELLA DI MONTANARI.(QUINDI DAL MIO PUNTO DI VISTA DI LETTORE LA PIù ATTENDIBILE PERCHè LA SOLA DOCUMENTATA CHE TU ABBIA MOSTRATO)…….DELL’OPINIONE DELLA BORTOLANI E MOGLIE DI GRILLO ABBIAMO SOLO LA SUA PAROLA, UN PO POCO PER FARMI-FARCI CREDERE DI AVERE "FATTI REALI".
     
      FINE
     
    Non credete? è veramente ridicolo quell’articolo, sebbene sia sicuro che le sue intenzioni fossero buone fa più danno della grandine a scrivere ed è ora che qualcuno glielo dica!!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  • Riporto qui un mio commento che attualmente è in attesa di approvazione  sul ponente e credo che mai vedrà la luce, riguardo il terzo articolo di Valeria Rossi.
    Credo che farebbe meglio a smtterla di scrivere se non è capace.
    Mi dispiace per la durezza delle parole ma non ne posso più di chi scrive e non supporta con documenti veri… SONO QUESTE LE PERSONE CHE MI COSTRINGONO A PERDERE TEMPO IN RETE CERCANDO LA FONTE PIU ATTENDIBILE E CREDIBILE, lei è una principiante.
     
    Commento all’articolo:
     
    Lei è meglio che spenga il pc…perchè questa è fare informazione come un dilettante…. se lo fa per hobby lo dica prima così chi legge si regola e le dà il giusto peso ma per cortesia non scriva su un giornale.
     
    Sue parole :
    1)Subito dopo la pubblicazione, ricevetti mail e telefonate che smentivano le parole di Montanari: misi allora “in sospeso” l’articolo in attesa di maggiori chiarimenti.
     
    FALSISSIMO, LEI HA SPUBBLICATO UN ARTICOLO! SEGNO DELLA PROFONDA SUPERFICIALITà CON CUI HA AFFRONTATO FIN DAL PRINCIPIO LA QUESTIONE, AL MASSIMO AVREBBE DOVUTO RETTIFICARE!
     
    2) Tutte le testimonianze raccolte mi convinsero che Stefano Montanari NON era vittima di nessun complotto e che non c’entravano affatto le forze politiche che….
     
     TUTTE QUALI!?  1? 2? 100?
    INVECE DI DIRE BANALMENTE "MI CONVINSERO" PERCHè NON PRODUCE UN INTERVISTA (UN AUDIO O UN VIDEO PER ESEMPIO COME HA FATTO BYOBLU) DOVE SEMPLICEMENTE SI VEDA QUELLO CHE HANNO DA DIRE SIA LA BORTOLANI ONLUS CHE LA MOGLIE DI GRILLO?
    NON "HO, ABBIAMO BISOGNO" CHE SI CONVINCA LEI….SE LEI VUOLE FARE INFORMAZIONE DOCUMENTI E BASTA, SI LIMITI A QUESTO E SOLO DOPO DIA LA SUA OPINIONE "PERSONALE"
     
    3)Nel frattempo ricevetti – e continuo a ricevere – testimonianze sempre più inquietanti sulla figura di Stefano Montanari, che NON intendo riportare perché il mio scopo non è, e non è mai stato, quello di svergognare la sua figura di ricercatore e/o di scienziato:
     
    SE FOSSI MONTANARI IO LA DENUNCEREI SUBITO!
    COSA CE NE FREGA A NOI DI QUELLO CHE RICEVE VIA MAIL SE NON PUò Nè DIRCI CHI LO INFAMA E Nè PER QUALE MOTIVO….VERGOGNA!!
    IN QUESTO MODO ECCOME SE SVERGOGNA IL RICERCATORE!
    MA SI RENDE CONTO!?  ALMENO HA VERIFICATO TUTTE QUESTE "TESTIMONIANZE INQUIETANTI"!?
    NO PERCHè SA, BASTA POCO A FARSI 30 MAIL IN RETE E INFAMARE QUALCUNO.
    LEI è UN PERICOLO PUBBLICO!
     
    4)In seguito al mio secondo articolo ho continuato ad avere scambi epistolari con Stefano Montanari, ed ogni volta gli ho ribadito che aveva diritto di replica e l’ho pregato di produrmi un documento “pubblicabile”.
     
    QUI PROPRIO SI EVINCE DA CHE PARTE STA (o almeno è quello che fa sembrare) E CHE SEMBRA FORTEMENTE IN MALAFEDE…
    A MONTANARI LO CHIEDI UN DOCUMENTO PUBBLICABILE EH!!??
    FURBETTA…PERò DI UN DOCUMENTO (AUDIO-VIDEO-SCRITTO) PUBBLICABILE CHE DIMOSTRI ALMENO LA METà DI QUELLO CHE DICI TI ABBIA DETTO LA MOGLIE DI GRILLO E LA ONLUS NON L’HAI CHIESTO EH!?
    COMPLIMENTI PER I DUE PESI E DUE MISURE DA CUI SI EVINCE SICURAMENTE LA TUA PROFESSIONALITà E IMPARZIALITà O SE PREFERISCI INCOMPETENZA E INGENUITà.
     
    4)il mio scopo era semplicemente quello di stabilire se fosse, o meno, esistito questo presunto “complotto” sulla cui base era partita non solo la mia intervista (che sarebbe stato il meno, anche se professionalmente non mi garba molto essere presa in giro, perché in questo modo io prendo in giro anche i miei lettori)
     
    CONTINUANDO A PRESENTARE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI" CON SOLO "CHIACCHERE" NON DOCUMENTATE NON STABILISCI PROPRIO NULLA, AL MASSIMO FAI ILLAZIONI E SEI AL LIMITE DELLA DIFFAMAZIONE…ALTRO CHE PRENDERE IN GIRO I LETTORI, FAI BEN DI PEGGIO CREI CONFUSIONE E DISINFORMI!!!
     
    5)Però prima di schierarsi, bisogna conoscere i fatti reali e non le panzane.
    E in questo caso i fatti sicuramente reali sono: a) nessun complotto (in questo specifico caso, sia chiaro: in altre mille occasioni i coniugi Montanari possono essere stati vittime di tutti i complotti del mondo. Ma NON stavolta); b) nessuna prova scientifica sulle “merendine killer” (e affini), che fu soltanto un “espediente utilizzato per interessare il pubblico”.
     
    E TU DAVVERO CONOSCI I FATTI!??!
    SCUSA MA CHI CREDI DI ESSERE?
    IO E CREDO CHE COLORO CHE LEGGONO LI VORREBBERO VEDERE QUELLI CHE TU CHIAMI "FATTI"SICURAMENTE REALI…PER ORA LEGGO SOLO PAROLE NON SUPPORTATE DA FATTI MA SOLO DA: LA ONLUS MI HA DETTO CHE…LA MOGLIE DI GRILLO HA DETTO CHE….
    SCUSA MA QUANDO SI LANCIANO ACCUSE DI CODESTO PESO DEVONO ECCOME ESSERE PROVATE…
     
    6)Questo tipo di “crociate”, però – costringendo chi scrive ad andare a fare le pulci ad ogni virgola – finirebbe prima o poi (più prima che poi, temo) per causare un’indagine molto più approfondita non più sul “caso microscopio”, ma sull’intero personaggio Montanari
     
    AH PENSAVI CHE FOSSE FACILE?! E PENSAVI DI GESTIRLO COSì SUPERFICIALMENTE!?
    VORREI VEDERE !! ECCOME SE DEVI ANDARE A FARE LE PULCI E OGNI VIRGOLA!! CHI è CHE SCRIVE SU UN GIORNALE!? IO LETTORE O TE!?
    IL MIO COMPITO DI LETTORE è DI DISTRICARMI TRA LE MILLE INFORMAZIONI FUORVIANTI CHE PURTROPPO PER PERSONE INCOMPETENTI COME TE APPAIONO ON LINE NON SUPPORTATE DA DOCUMENTI E FANNO PERDERE SOLO TEMPO.
    LA RETE è PIENA DI INFORMAZIONI SUPERFICIALI E MAL SCRITTE E DI SICURO QUELLè PIù AFFIDABILI E CONCRETE (SUPPORTATE DA FATTI E DOCUMENTI) RIMARRANNO, TU SEI DESTINATA ALL’ESTINZIONE.
     
     
    GLI UNICI 2 DOCUMENTI CHE HAI PRODOTTO IN QUESTO ARTICOLO SONO 2 INTERVISTE DI MONTANARI,UNA TUA E UNA NO.
    PARADOSSO TOTALE CHE LA SOLA OPINIONE DOCUMENTATA è PROPRIO QUELLA DI MONTANARI.(QUINDI DAL MIO PUNTO DI VISTA DI LETTORE LA PIù ATTENDIBILE PERCHè LA SOLA DOCUMENTATA CHE TU ABBIA MOSTRATO)…….DELL’OPINIONE DELLA BORTOLANI E MOGLIE DI GRILLO ABBIAMO SOLO LA SUA PAROLA, UN PO POCO PER FARMI-FARCI CREDERE DI AVERE "FATTI REALI".
     
      FINE
     
    Non credete? è veramente ridicolo quell’articolo, sebbene sia sicuro che le sue intenzioni fossero buone fa più danno della grandine a scrivere ed è ora che qualcuno glielo dica!!
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  • @Claudio: siccome ogni tanto vado anche a fare la pipì e non posso essere immediatamente presente ad approvare ogni commento, forse il tuo è stato pubblicato con qualche secondo di ritardo, ma è sul Ponente (dove ti chiami "mimmo") con relativa risposta. Il giochetto di postare lo stesso commento su duemila giornali, blog ecc. comporta forzatamente che, dall’una o dall’altra parte, qualcuno possa non leggerlo e quindi non rispondere. Il che ti porta automaticamente a pensare che non si sia voluto rispondere (o addirittura pubblicare). Questo è ridicolo.
    Tra le altre cose il tuo commento riporta una serie di inesattezze indice di grande superficialità (per esempio, sono giorni che l’intervista a Montanari è di nuovo visibilissima): ma non posso mettermi a girare per tutta la rete a rispondere alle stesse lettere postate duemila volte. Il giochetto è puerile.
    Se vuoi conoscere la mia risposta per intero, vattela a leggere sul Ponente.
    Poi, se ne hai voglia, potrai trascriverla anche qua. Altrimenti fanne quello che ti pare, anche aeroplanini di carta: basta che non fai processi alle intenzioni, perché sul mio giornale NESSUN commento è mai stato censurato (escluso lo spam… e a ben pensarci, qualche commento potrebbe anche essere definito tale. Ma io do’ sempre per scontata la buona fede dei lettori).
     
  • ripostato da http://95.211.14.139/8 settembre 2009 alle 00:03publio … ti rispondo io, rileggi attentamente ciò che scrive sonia e vedrai che in acuni passaggi mostra … chiaramente i toni accorati della … sincerità … .comunque ti prevengo non è una prova scientifica, ma vedi il buon veronesi, che titoli ne ha sicuramente io lo ritengo in malafede proprio per i suoi toni, e tu su questo non puoi fare altro che essere daccordo, ciao luca.

  •  Questo è l’ultimo commento su questo articolo perchè mi rendo conto che altrimenti Claudio si trova in difficoltà (ai prossimi, se continui a replicare con sciocchezze e volendo avere per forza l’ultima parola ti risponderò in pm)
     
     
    dici: …Tra le altre cose il tuo commento riporta una serie di inesattezze indice di grande superficialità (per esempio, sono giorni che l’intervista a Montanari è di nuovo visibilissima
     
    1) A me sono concesse "inesattezze" io sono "solo" un lettore, a te che scrivi su un giornale no!
    Inoltre per un certo tempo E’ STATO SPUBBLICATO l’articolo, il fatto che sia stato rimesso on line non cambia la sostanza del tuo errore e sottolinea come dicevo la superficialità dell’articolo stesso (ovvia perchè se hai pensato bene di toglierlo anche solo per un certo periodo eri convinta tu stessa che non avessi abbastanza materiale per farti un opinione ed essere obiettiva)
     
     
    dici:
    Il che ti porta automaticamente a pensare che non si sia voluto rispondere (o addirittura pubblicare). Questo è ridicolo.
     
    Qui posso ammettere di aver pensato che essendo sotto moderazione il commento potesse non vedere la luce…
    Vedi come il mio manifestare solo una "supposizione" ti abbia dato fastidio…?
    Vedi allora come supporre senza avere una prova o documento a sostegno (per esempio uno screen se ci fosse stata davvero  la censura) dia noia ?
     
    Ribadisco,  quel tuo passaggio (ma anche tutto quello che scritto sopra) sulle mail inquietanti è vergognoso, chiunqua on line potrebbe farsi 100 mail e scriverti invece che è Pro Montanari….
    che faresti allora ? Nel prossimo articolo cambi idea!?
    Ma per favore…..
     
     
    Ti invito a proseguire il dibattito in privato per non creare ulteriore confusione e mi scuso con Claudio.
     
     
    • … peccato prima si … quota ma poi non si capisce …. …… comunque tanto per parlarsi schietti il curriculum di montanari fa un po cagare …. ed è ritengo inutile ripetere perche ho riportato diversi commenti per farvi riflettere senza imboccarvi …. il curriculum di gatti invece è diverso …. è PESANTE … e da questa differenza io partivo per avere dei dubbi …. non arrivando a certezze … mi sono astenuto cosa che ormai vedo poco rappresentata tra itifosi … … i quali per definizione oltretutto non hanno mai fatto ne i giocatori ne gli allenatori ne …. gli attori principali …. dopo questo sfogo … forza italia.

  • 28 piccole questioni da chiarire
    Scritto da Stefano Montanari
    martedì 08 settembre 2009

    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1856&Itemid=1

     
     
    Carissima sig.ra Bortolani,
     
    Com’è dura la vita per chi, come Lei, dopo anni di tormenti è stata fogorata dalla Verità (vede la maiuscola?) e si trova a dover rendere conto ad una piccola folla di increduli, di uomini senza fede! Ma come si fa – dico io – a non cadere in ginocchio al cospetto di rivelazioni di tanta portata? Come si fa a dubitare di un oracolo come Lei e pretendere addirittura prove? Perché c’è qualcuno che vuole male a questa fiaccola di luce, a questo modello adamantino d’onestà, a questo esempio imperituro di trasparenza? Ahi, signora Bortolani, quant’è vera l’amara considerazione del nostro vecchio Schopenhauer: tra gli animali l’uomo è il solo che fa del male all’altro suo simile per l’unico fine di fargli del male!
    E allora, signora Bortolani, non c’è che far far ricorso a quella pazienza che io stesso ho sperimentato in Lei quando, così saggiamente, tesseva una lunga tela in assoluto segreto con l’Università di Urbino, e rispondere agl’infedeli su questi temi principali:
     
    1. Riveli perché non ha mai ritenuto di presentare una singola prova documentale di ciò che afferma nei riguardi di chi è autore di queste noterelle a Lei indirizzate e dica perché tutto il Suo brillante castello accusatorio non ha bisogno di altro se non di affermazioni Sue e di altri che non hanno mai avuto il supporto di una singola prova.
     
    2. Riveli perché, contrariamente a quanto ogni processo prevede, Lei non ha ritenuto necessario interrogare l’imputato, che nella fattispecie sono io, preferendo così saggiamente ottenere certezze nei miei confronti da persone vergini da influenze, non avendo quelle alcuna conoscenza dei fatti e, molto spesso, non avendomi neppure mai incontrato.
     
    3. Riveli perché Lei continua a sfuggire a qualsiasi confronto faccia a faccia con me. Pensi all’infamia: c’è chi l’accusa di codardia!
     
    4. Produca i documenti relativi all’uso che Lei ritiene improprio del microscopio che io uso per grazia Sua.
     
    5. Produca i documenti che provano che io ho intascato denaro grazie all’uso del microscopio.
     
    6. Riveli perché non tiene conto della letteratura scientifica mia e della dottoressa Gatti, e del nostro lavoro di ricerca e sperimentazione (esempi tra gli altri, lavoro sulle patologie da uranio impoverito e nanopolveri come da legge del ministro della difesa; lavoro sulla mitigazione dell’atmosfera come da sperimentazione di successo appena terminata nella città di Roma, lavoro in corso con il dott. Diego Gazzolo, primario pediatra di Alessandria, ed il dott. Luigi Gaetti, anatomo-patologo dell’AUSL di Mantova, sulle malformazioni fetali da polveri; lavori sul progetto europeo DIPNA che si eseguono al laboratorio Nanodiagnostics a causa di qualche problema in laboratori istituzionali, ecc.) .
     
    7. Riveli alla Comunità Europea, alla FAO, alla Cambridge Press, ecc. perché i nostri lavori non sono altro che bufale.
     
    8. Riveli chi aveva effettuato prima di noi quelle che noi facciamo passare per nostre scoperte e ne esibisca le prove.
     
    9. Riveli perché non ha mai ritenuto di dover interpellare l’assessore alla viabilità e l’assessore all’ambiente del Comune di Roma o il presidente dell’Osservatorio Militare Italiano o il suo omologo francese o chi ha inviato diffide perché il microscopio non finisca altrove.
     
    10. Riveli perché non si è mai recata a Modena (pochissimi chilometri da dove Lei abita) a controllare il lavoro svolto presso la Nanodiagnostics.
     
     
    11. Riveli perché non si è mai occupata delle spese relative al mantenimento del microscopio che hanno sempre gravato esclusivamente su di me e sulla dott.ssa Gatti.
     
    12. Riveli perché da anni non risponde ai messaggi, comunque inviati, miei e della dott.ssa Gatti, così rendendo impossibile ogni comunicazione.
     
    13. Riveli perché ora chiede a me ragguagli sull’attività di ricerca (attività peraltro ampiamente resa pubblica da articoli, libri, post, trasmissioni radiofoniche e televisive e conferenze) invece di chiederlo al Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino, come da punto 2 della pattuizione (“Entro il 31 dicembre di ogni anno il Centro di Geobiologia si impegna a produrre i risultati sulle ricerche eseguite con la strumentazione in oggetto inerenti le Nanopatologie”).
     
    14. Riveli perché non ha avvertito pubblicamente i donatori della Sua intenzione di fare qualcosa, nella fattispecie il traferimento dell’apparecchio ad Urbino, che non era mai stato notificato né al momento dell’inizio della raccolta né in corso di raccolta.
     
    15. Riveli perché ha trattato per molto oltre un anno, accuratamente di nascosto, il trasferimento all’Università di Urbino del microscopio senza rendere noto a me o alla dott.ssa Gatti quanto stava facendo.
     
    16. Riveli perché ha scelto proprio Urbino, dove la vocazione ecologista non pare proprio evidente, come, tra l’altro, risulta da almeno una delle diffide inviate a quell’ateneo, nel caso che citerò il Coordinamento dei Comitati di Difesa delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano: “Non può tacersi infine la circostanza che mentre la NANODIAGNOSTICS S.r.l., nelle persone dei Dottori Montanari e Gatti, ha sempre messo a disposizione degli enti locali e dei cittadini le proprie ricerche e conoscenze per valutazioni di ordine scientifico e sanitario a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, l’università di Urbino si è schierata in più occasioni a favore di soggetti privati ed iniziative di carattere “imprenditoriale” di dubbia validità. Prova ne siano le recenti consulenze dell’Istituto di Botanica dell’Università e del Prof. Orazio Attanasi, in qualità di docente dell’Ateneo, a sostegno della realizzazione della centrale termoelettrica a cosiddette biomas
    se nel Comune di Orciano di Pesaro, un progetto ritenuto altamente pericoloso anche dall’IST – Istituto Nazionale per la Ricerca su Cancro di Genova, chiamato a esprimersi da uno dei comuni interessati.” Chi, poi, avesse seguito la vicenda dell’inceneritore a biomasse di Schieppe per la quale il comune di Montemaggiore mi ha insignito della cittadinanza onoraria, saprebbe perché il professor Attanasi non provi particolare simpatia nei miei confronti.
     
    17. Riveli quali controlli ha eseguito perché gli ambienti che l’Università di Urbino dedicherà al microscopio siano adatti agli studi sulle nanopatologie, perché il personale tecnico sia all’altezza del compito e così i vari professori che si alterneranno nell’utilizzo.
     
    18. Riveli quali controlli eserciterà affinché il microscopio non sia mai impiegato “a scopo di lucro” dall’Università di Urbino. Dunque, nessuna possibilità di noleggio e nessun lavoro per conto di soggetti diversi da quelli di ricerca senza alcuno scopo di lucro. E, ancora, per il rispetto dovuto alla volontà dei donatori, nessuna possibilità di ricerche diverse da quelle sulle nanopatologie, indipendentemente dal fatto che ad Urbino nessuno ha mai svolto ricerche in quel campo o ne ha, comunque, esperienza.
     
    19. Riveli quali certezze ha avuto perché il microscopio riceva sempre la cura necessaria e sia sottoposto tempestivamente alle manutenzioni indispensabili, cure e manutenzioni che comportano costi piuttosto elevati e che l’Università si deve accollare.
     
    20. Riveli che fine farà il microscopio quando sarà scaricato dall’Università di Urbino. Sarà venduto? In questo caso, chi intascherà il denaro?
     
    21. Riveli perché, nel passaggio del microscopio ad Urbino, Lei ha inserito la clausola secondo cui la dott.ssa Gatti ed io possiamo usare il microscopio “almeno un giorno la settimana” senza informarsi della fattibilità della condizione e della possibilità, in base ad una condizione simile, di proseguire effettivamente il lavoro di ricerca.
     
    22. Riveli come restituirà il denaro a quei donatori che sentono tradite le loro intenzioni. Io, per esempio, ho speso somme ingenti, ho prestato non poco lavoro e chiedo che almeno il mio lavoro venga retribuito e che le spese siano rimborsate.
     
    23. Riveli quanto (denaro, avanzamenti politici o altri vantaggi eventuali) ha ottenuto da quel trasferimento.
     
    24. Riveli perché ha ritenuto indegno di rispetto quello che appare a chi lo legga chiarissimo al punto 4 della pattuizione di cui sopra (“L’attività di ricerca oggetto della collaborazione sarà svolta sotto la completa responsabilità della Dott.ssa Antonietta Gatti la quale determina gestione, tempi, modi, durata, luogo dei singoli progetti e ubicazione dell’apparecchiatura in oggetto.”)
     
    25. Riveli perché non ha mai consentito che né io né la dott.ssa Gatti entrassimo a far parte del consiglio della Onlus Carlo Bortolani.
     
    26. Riveli perché mi ha sempre impedito qualsiasi controllo sui conti relativi alla raccolta di fondi finalizzati all’acquisto del microscopio.
     
    27. Produca tutte le liste dei movimenti bancari relativi alla raccolta suddetta, giustifichi il cambio di banca avvenuto a fine raccolta e giustifichi le eventuali uscite per eventuali Sue spese personali o, comunque, non inerenti la campagna di raccolta e non rivelate ai donatori. Tra queste spese, il pagamento del Suo commercialista e i viaggi negli Stati Uniti.
     
    28. Riveli perché, contrariamente a quanto da Lei affermato, e indipendentemente da eventuali fondi terminati altrove in corso di raccolta, il surplus relativo all’obiettivo della raccolta fondi sunnominata, che Lei ha comunque denunciato esistere e consistere di circa 4.000 Euro, non è stato impiegato per le ricerche sulle nanopatologie dirette dalla dott.ssa Gatti.
     
    Poi, quando avrà chiarito questi punti, ci sarà ancora qualcosa da vedere insieme, alla luce della serena onestà e nella trasparenza cristallina che hanno sempre contraddistinto ogni sua azione.
    Certo, dover rendere conto della propria, così ovvia santità che tanto ricorda gli eroi della Santa Inquisizione e i loro metodi luminosi per strappare le anime al demonio, è seccante, ma Lei lo sa: c’est la vie. Ma si conforti: ripondere come è Suo uso, in modo incontrovertibile, a tutte e 28 le questioni sarà per Lei occasione ulteriore di trionfo.
     
    Suo devotissimo,
    Stefano Montanari
     
     
  • Il microscopio se ne va
     
    Al Rettore dell’Università di Urbino
    e p. c.
    all’Associazione Carlo Bortolani Onlus
     
    Spett. Le Università di Urbino,
     
    come esponenti del mondo della ricerca italiana, stiamo seguendo con sincera preoccupazione la vicenda del microscopio elettronico che in questi giorni coinvolge il vs. importante Ateneo e i Dottori Gatti e Montanari.
    A tal proposito, dopo aver letto diverse dichiarazioni sulla carta stampata, riteniamo doveroso osservare che l’immagine della ricerca in Italia esce ingiustamente danneggiata da questa vicenda. In primo luogo, perchè non sono state spiegate all’opinione pubblica le ragioni per una delocalizzazione "coatta" di uno strumento scientifico, e in secondo luogo perchè siamo convinti che quanto sta accadendo abbia ragioni estranee al mondo della ricerca.
     
    In considerazione del fatto che tale microscopio, sino ad oggi assegnato alla responsabilità scientifica della Dott.ssa Gatti, è stato finanziato con una raccolta pubblica di fondi, allo scopo di studiare le nanopatologie “a Modena", non troviamo etico decidere di spostarlo in altra sede, e per altri scopi di ricerca, senza consultazioni popolari. Se i finanziatori di questo strumento hanno ritenuto di voler finanziare una determinata ricerca, ci sembra opportuno che il loro intento non sia tradito. Avete chiesto a questi signori “finanziatori” se concordano con quanto sta accadendo?
    L’impressione che si riceve da questa vicenda è quella che fattori esterni al mondo della ricerca siano intervenuti per ostacolare l’attività di Gatti e Montanari. Non si intravedono né questioni di merito scientifico, nè ragioni economiche o burocratiche. Quello che la gente comincia a pensare, ed anche noi cominciamo a credere, è che la questione non stia nella quantità dei risultati scientifici ma nel contenuto e nel significato di questi risultati.
     
    Venendo dunque al merito, come ricercatori impegnati
    anche nel campo delle nanotecnologie, crediamo che il problema dell’inquinamento da nanopolveri e le patologie da loro indotte siano argomenti di prioritaria importanza per la ricerca. Questo campo rappresenta da anni il lavoro di Gatti e Montanari, ed è anche grazie a loro se queste ricerche si sono sviluppate ed hanno raccolto grande interesse internazionale.
    Ci sono oggi molte indicazioni scientifiche, ora pubblicate dall’OMS, secondo le quali l’alta concentrazione di nanopolveri che respiriamo sia tra le cause principali dell’escalation dei tumori e di nuove malattie che investono tutti i Paesi industrializzati, in particolare l’Italia, e colpiscono dai bambini agli adulti di ogni età. Il prezioso lavoro di Gatti e Montanari contribuisce a dare le prime indicazioni sulle ragioni di queste malattie.
    Inoltre, rimane il profondo interesse di tutti i ricercatori, che come noi producono e lavorano sui nanomateriali, nel sapere se di questi materiali dobbiamo preoccuparci, o meno, dal punto di vista della salute. Prima di "contaminare" il pianeta con nuovi materiali prodotti con nanotecnologie, un settore in rapidissima espansione, dobbiamo capire se questi sono compatibili, e in che misura, con le forme di vita.
    Si tratta di temi che hanno bisogno di risposte in tempi rapidi, e pochi ricercatori oggi se ne stanno occupando. Il problema è che non abbiamo più tempo! Anche come cittadini vogliamo sapere, prima possibile, come e perchè le nanopatologie si verificano, capirne le cause per poterle possibilmente eliminare. Per questo motivo riteniamo indispensabile che queste ricerche siano sostenute, come è stato all’epoca della raccolta fondi per l’acquisto del microscopio, anziché ostacolate, come sta accadendo con la vicenda della delocalizzazione dello strumento.
     
    Osserviamo che il mondo della ricerca istituzionale è il primo a lamentarsi che non ci sono fondi a sufficienza per lavorare in condizioni adeguate e al pari di altri Paesi. E dunque, s’inventa ogni strada per trovare finanziamenti, dai progetti europei alle collaborazioni e consulenze con i privati, alla raccolta pubblica di fondi. Bene! Siamo forse l’unico paese europeo dove certe ricerche si possono fare solo attraverso la mobilitazione popolare, come se allo Stato non interessassero determinati argomenti, mentre all’opinione pubblica sì. Siamo arrivati all’assurdo che la ricerca sul cancro si fa con le donazioni, i programmi televisivi, l’otto per mille, etc. Curioso!
    Se allo Stato non interessano determinate ricerche, pazienza! Ma ora che facciamo, si contesta uno strumento di ricerca, finanziato con raccolta pubblica di fondi? Si contesta la legittimità di un ipotetico uso privato dello strumento, e pertanto lo si vuole portare all’interno di un edificio universitario. A scopo pubblico, o privato?
    Chiediamo questo perchè anche nei nostri laboratori, come in decine di altri in giro per l’Italia, c’è un microscopio elettronico che noi stessi utilizziamo, comprato con fondi pubblici, che talvolta è noleggiato a pagamento ai privati. Questo avviene in quasi tutte le Università ed enti di ricerca, che ormai oggi accettano, anzi sono ben contenti, di fornire servizi ai privati, sotto compenso. Ci teniamo a precisare che i proventi delle consulenze e dei contratti di ricerca fatti con le aziende sono poi “spartiti” nelle buste paga dei docenti o ricercatori, fino ai dipendenti amministrativi.
    Oggi, quasi tutti gli enti di ricerca “intascano” qualcosa dall’uso privato di strumentazione pubblica! Cosa vogliamo fare, delocalizziamo tutti gli strumenti pubblici presso qualche ente che ci garantisce di non noleggiare la strumentazione?
     
    Con questo abbiamo voluto sottolineare che non è il dove si mette lo strumento che fa la differenza, ma è come lo si usa, e per quali scopi.
    Riteniamo che se il microscopio è stato finanziato con una raccolta pubblica di fondi, allo scopo di studiare le nanopatologie “a Modena”, tale debba rimanere lo scopo e tale la sede della ricerca, non potendo altrimenti mantenere integro e possibile lo scopo iniziale.
    A meno che Gatti e Montanari non ne abbiano fatto uso improprio, differente da quanto prospettato ai finanziatori, e a noi questo non sembra proprio. Con quel microscopio si sono sempre occupati dei temi delle nanopatologie, come hanno fatto da molti anni a questa parte, pubblicando ricerche scientifiche, divulgando risultati con libri, convegni e conferenze, a disposizione della gente e dei cittadini, ovvero dei loro finanziatori.
    La ditta Nanodiagnostics, presso la quale è collocato lo strumento, si occupa di nanopatologie, di consulenza e di ricerche nel settore. Dunque qual è il problema?
    Forse si vuole pretendere che mantengano in vita la strumentazione a loro spese, senza cercare finanziamenti con la Nanodiagnostics?
    Ovvero, si sostiene che per le Università le consulenze verso il privato vanno bene ma per loro no?
     
    Ci spiace, non condividiamo questo modo di tagliare le gambe ad una ricerca importante per la società contemporanea, voluta da una raccolta pubblica di fondi ed ostacolata da elementi e spiegazioni che nulla hanno di convincente.
    Il coinvolgimento di un ente pubblico come
    l’Università, che niente ha da rivendicare su quello strumento, crediamo rechi solo un danno d’immagine alla ricerca italiana, e rafforzi ancora di più la convinzione popolare che siamo di fronte ad una ricerca scomoda per qualcuno. Forse per quei "poteri forti" che fanno dell’inquinamento e della salute un grande business?
     
    Con l’augurio che vogliate ripensare attentamente alla vicenda, nell’interesse della ricerca italiana e nel rispetto dei cittadini finanziatori, porgiamo i nostri più Cordiali Saluti,
     
    Fabrizio Odorici, Primo Ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Bologna
    Vincenzo Balzani, Prof. Ordinario di Chimica Generale al Dip.to di Chimica dell’Univ. di Bologna
    Mario Compiani, Ricercatore di Chimica Fisica al Dip.to Scienze Chimiche dell’Univ. di Camerino
    Luciana Malferrari, Ricercatore all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Sezione di Bologna
    Giulio Veronese, Ricercatore all’Ist. per la Microelettronica ed i Microsistemi del CNR di Bologna
     
  •  @ Claudio.farna
     
    Quoto le tue parole:
    "A me sono concesse "inesattezze" io sono "solo" un lettore, a te che scrivi su un giornale no!"
     
     
    Dal momento che scrivi in un’area pubblica visibile ad altre persone, quello che tu scrivi ha quasi lo stesso peso di quello che scrive Valeria o altri blogger come Claudio.
    Non usare sempre 2 pesi e 2 misure, se pretendi qualcosa dal tuo vicino, devi essere il primo a poter dimostrare di dare quella cosa agli altri.
     
    Poi chiudo perchè, anche se fighter è il solito troll che vuole assolutamente che la gente guardi i suoi siti, ha ragione su un punto: la diatriba è diventata abbastanza sterile, una lotta volta a convincere gli altri dell’inaffidabilità dell’uno o dell’altro (giornalista, scienziato, comico, etc): per queste cose c’è il Giornale di Feltri…
     
    Attendo invece il prossimo articolo di Claudio, che è sempre piacevole da leggere/ascoltare.
     
    Saluti
  • Per i soliti fans del termine "illazioni": nuovo articolo sul Ponente (è seccante dover rincorrere sempre anche qui i soliti due o tre postatori-denigratori della sottoscritta, che postano in copincolla, ma pazienza…).
    Questo nuovo articolo è  l’intervista ad una persona che ha lavorato per un periodo di tempo alla Nanodiagnostics.
     
    • Valeria ti stai facendo un sacco di pubblicità (per me negativa) ma vedo che è tua mira  acquisire meriti presso la casta grillina (li è il caso di dire tifoseria da stadio) e i potenti della rete,la Casaleggio Associati. Rimane il fatto che Grillo non parla,ha mandato i suoi fanatici a sbugiardare in un modo non leale Stefano Montanari e questo suo comportamento mostra il disprezzo che ha per i donatori che,e qua non ci piove, meritavano una risposta neanche tardiva ma immediata.
      Tornando a te (o lei),con le debite proporzioni,ovvio,paragonerei il tuo agire a favore di Grillo a quello che Feltri , Giordano e Fede fanno per Berlusconi.
      Quando potrà ci informi anche della Casaleggio, ce n’è da indagare lì!
      Poi parleremo dei nemici e dei falsi amici.
      Saluti
  • Dubbi, dubbi, dubbi.
     
    Mi baso su pochi documenti trovati in internet
     
    1) Le nano particelle sono agglomerati di atomi (appunto particalle) di dimensioni incluse fra 2 e 100nm.
    2) La ricerca mira a dimostrare che particelle contenenti metalli tossici siano causa di infiammazioni croniche e tumori.
     
    Il punto 2 non mi pare abbia nessun bisogno di essere provato, la tossicità di metalli (anche in macro particelle) è più che sicura.
    Ora però mi sorge un dubbio, quali prove ci sono  che la natura non produca normalmente nanoparticelle.
     
    Se esistono in natura è una lotta senza speranza, ci sono e ce le teniamo?
    Le abbiamo cercate nel talco, nelle armi ad uranio impoverito, ma nelle polveri vulcaniche no?
     
    Altro dubbio.
    Il Microscopio a scansione ambientale differisce da quello normale solo perchè lavora a pressione ambiente.
    Visto che comunque viene usato per analizzare nanoparticelle, perchè non usare quello normale? Cosa c’è nei campioni analizzati che impedisca l’utilizzo di basse pressioni?
     
    • Mi sono fermato a 3 minuti, prometto di finirlo poi.
       
      2 dubbi
       
      1) L’atmosfera è satura di nanoparticelle, tutti respiriamo, tutti dovremmo essere pieni di nano particelle, non solo alcuni.
       
      2) Che le nano-micro-macro particelle di metalli pesanti siano pericolose, siamo sicuri tutti. Ma che da quì si passi ad ipotizzare che tali particelle passino attraverso al feto causando "malformazioni", dove sono le prove scientifiche?
       
      Continuo poi.
  • Non lo so, ho letto l’ultimo articolo di Valeria Rossi (l’ex collaboratore a tempo determinato di Gatti & co. che fa rivelazioni incredibili…) e mi pare un po’ l’operazione Boffo ne "Il Giornale". Per quale motivo non pubblicare nome e cognome della persona? Nell’articolo ci sono accuse diffamatorie, dunque se si fanno accuse si fanno nomi e cognomi di accusatori e accusati. A me pare che gli accusati siano sempre i soliti due e gli accusatori siano quelli tipo: "X mi ha detto che, Y mi ha detto che", ma chi parla è sempre Valeria Rossi. Nel 2009 non sarebbe ora di fare come fa Byoblu? Girare un bel video con tutti gli attori della vicenda? E non parteggiare spudoratamente negli articoli per l’una o per l’altra parte, come farebbe ad esempio proprio Feltri nel suo giornale (dove il difeso è sempre uno e le accuse comprovate o meno riguardano tutto il resto del mondo). A mio avviso questo, cara Valeria, non è giornalismo.
  • Ancora con sta Casaleggio e i suoi fantomatici progetti da controllo della mente?
    Io mi son visto tutti i video, e dato che faccio il loro stesso mestiere anche se in piccolo (ossia mi occupo di web, comunicazione, grafica), non ci ho visto proprio niente di quel complottismo di cui l’accusate. Se poi voler essere i primi nel proprio campo, e battere nuove frontiere nel proprio mestiere, significa essere complottisti, allora solo gli asini non lo sono.
    Cosa c’è di strano che un’azienda di comunicazioni si occupi dell’immagine di un comico/uomo di spettacolo? Boh, lo sapete solo voi.
     
    Tra l’altro, vi informo che il video "Prometeus" che spacciate come un video subliminale delle società massoniche, e che mi sono guardato incuriosito da queste VOSTRE illazioni (poi dite a Valeria, almeno lei le cose non se le inventa di sana pianta, forse prende meno barbiturici di voi), è praticamente un video di FANTASCIENZA, che fa vedere come si POTREBBE evolvere la comunicazione nel prossimo futuro. Stesse cose che dicevano Sterling e Gibson 30 anni fa nei loro romanzi, e Philip Dick pure prima. Mai sentito parlare di Cyberpunk, vero?
     
    Che poi stesso discorso vale per la massoneria. Ci sono massonerie deviate e massonerie "evidenti", neanche le sapete distinguere.
    Pensate ci sia molta differenza fra i "Cavalieri di Malta", i "Rotary Clubs", i Lions, la Loggia di Torino e compagnia? Sono gruppi di persone che si riuniscono cercando di fare amicizie che potrebbero servirgli nel lavoro. 
    Uh che scandalo, che cosa terribile! Noi non lo facciamo mai, noi non abbiamo amici nè ci sogniamo di fargli dei piaceri! No, noi siamo puri e gli amici li lasciamo anche crepare pur di non essere complici del complotto!
    Sicuramente esistono anche rami di massonerie deviate, e associazioni "segrete" che cercano di dominare i mercati economici, ogni GRUPPO (segreto o no) cerca di salire in prestigio e potere, è nella natura dei gruppi, anche delle squadre di calcio per esempio.
    Ma da qui a vedere il loro zampino in OGNI cosa che esiste, c’è di mezzo la paranoia, o l’ignoranza.
     
    Un esempio: il simbolo della piramide, o altri simboli esoterici, citati come "prova". Da sempre ci portiamo dentro simboli culturali, religiosi, ed esoterici, ed è NORMALE che un regista, uno scrittore, chiunque faccia un’opera di FANTASIA, si riallacci a tali simboli per rievocare nelle persone qualcosa di profondo, di antico, di storico. É un’espediente per DARE la conoscenza, non per TOGLIERLA.
    E ve lo dice qualcuno che ci lavora coi simboli e per hobby si occupa di misticismo e simbolismi.
     
    Secondo me dovreste leggere più fantascienza, giocare ai giochi di ruolo o altre cose fantasy, perchè tutta questa fantasia che non riuscite a usare si concentra come un’energia negativa dentro di voi e vi fa vedere gli alieni anche in giardino. 
     
    P.s.: non sono alieni, sono nanetti di gesso!!!
     
     
  • @Alex ( e altri che hanno fatto le stesse illazioni): i motivi per cui l’ex collaboratore della Nanodiagnostics non vuole dire pubblicamente nome e cognome sono esposti nell’articolo. Un "bel video" potrà girarlo Byoblu, che questo fa (ovvero un video-blog: e lo fa molto bene, se posso esprimere un’opinione); io però faccio la giornalista di tipo "tradizionale" e quindi scrivo. E’ lecito e giornalisticamente accettato che si riportino le opinioni di una persona conosciuta citandone il nome per rispetto alla sua privacy; quello che ha fatto Feltri con Boffo, se permetti, è un po’ diverso, visto che ha definito "prova fornita da un tribunale" una velina anonima che anonima è rimasta.
    Io non pubblico denunce anonime, ma ho il dovere professionale di rispettare la privacy; "Gianni", peraltro, qualora fosse accusato di diffamazione, mi ha autorizzato a rivelare i suoi dati. Più lineare di così, direi che si muore.
    Quando a Casaleggio, o "ai" Casaleggio o a chi accipicchia sono… non li conosco, non li ho mai sentiti nominare prima d’ora e non mi interessa entrare nelle loro grazie, perché fortunatamente ho un giornale mio, per piccino che sia, dove nessuno può farmi pressioni di sorta e dove sono LIBERA (tutto maiuscolo, oh yeah!) di esprimere quello che penso.
    Nessun editore con cui abbia lavorato in precedenza mi permetteva – per un motivo o per l’altro – la stessa libertà di espressione: non tornerei indietro neanche per tutto l’oro del mondo. Tra l’altro non credo di poter avere grandi ambizioni "di carriera": a 56 anni, al massimo, si possono avere ambizioni di "pensione".
    Quindi, per favore, cercate un’altra pista per screditarmi: questa non funziona proprio! 
    Ciao
     
  • Valeria, a 56 anni dimostri la maturità intellettuale e professionale di un 15enne. Fai illazioni e non sai di farle, porti prove che non provano niente, fai pettegolezzo e accuse anonime e lo chiami giornalismo, scrivi della robaccia che chiami articoli, ma che sono un coacervo miserabile

     
     
    di dileggio, diffamazione e calunnia: "mi hanno riferito…, ci sono testimonianze, pero non posso fare nomi…".
     
    Il tuo ultimo articolo neanche lo leggo, non voglio essere piu tra i coglioni che alimentano il contatore delle pagine, incrementano il ranking, che ti serve per farti pubblicità.
    Sei patetica.
     
    Vedo con meraviglia che sei dispiaciuta perche 2 o 3 cattivoni ti denigrano. Fa male eh!? essere denigrati brucia vero? E’ quello che tu fai a Montanari.
     
    Sai che mi sono arrivate delle email, in cui delle persone che ti conoscono, mi hanno detto che ti sei messa d’accordo con la Bortolani e Sonia per un compenso? Non voglio fare accuse anonime, solo non posso pubblicare i nomi, sai, per motivi di privacy. 🙂
     
    Veniamo alle cose serie.
    .
    Mi ha appena risposto Montanari (mi risponde sempre), per motivi di privacy non pubblico l’email perche’ non gli ho chiesto l’autorizzazione (la giro in privato a chi interessato), ma mi conferna che non solo è stato consulente del progetto EC Nanopathology, ma che senza di lui sarebbe stato difficilmente realizzabile.
     
    anzi ho contattato Laura ALEXANDRESCU stamane, e mi ha detto di chiedere queste informazioni alla Gatti, che è l’unica che puo’ smentirlo in quanto titolare del progetto, e unica autorizzata a dare informazioni a riguardo della ricerca (anche questa email la giro in pvt).
     
    Ora se vuoi fare giornalismo , invece che scrivere cazzate, scrivi o telefona alla Gatti e fatti dire come stanno le cose esattamente. E facci sapere.
    E poi se trovi qualcuno titolato a smentire la Gatti, facci sapere.
     
     
    bye bye
    • @Marco Solare
       
      Quale vuoi quella ad Alexandrescu o quella di Montanari?
       
      Ovviamente quelle su Valeria sono inesistenti, era solo un espediente dimostrativo, per fargli capire che non è bello sentirsi denigrati.
       
  • credo che dovrebbe essere la prima cosa da conoscere !!!
     
    siete tutti ben strani, in particolare la giornalista Rossi e la Bortolani  che dovrebbero informarci, una perchè giornalista e l’altra perchè dovrebbe rispettare i donatori (ByoBlu lo escludo perchè dice che farà ulteriori articoli dove andrà a indagare gli aspetti non ancora svelati)
     
    infatti DOPO BEN DUE POST DI BYOBLU + TRE DELLA ROSSI + QUATTRO DELLA BORTOLANI = NOVE POST !!!  ancora non si riesce a capire, CHI SONO I DOTT. PROF. RICERCATORI  che utilizzeranno il microscopio a URBINO?   e quali sono i PROGETTI pronti per partire ?   oltre a RODOLFO COCCIONI Professore Ordinario di Paleontologia e Paleoecologia, che si occupa di altro,  quali gli altri nomi ???
     
    magari, mi sono persa qualche post e già qualcuno ci ha informato ???
  • Maddai? Montanari non si è smentito da solo ed ha confermato la propria versione dei fatti e la MOGLIE dice che dice il vero? Questa non me l’aspettavo!
     
    Meno male che ci siete voi che approfondite e raccogliete prove serie, altrimenti dove finiremmo?? 
    •  Non ho risposto prima di tutto perchè ho avuto delle giornate di lavoro abbastanza intense da impedirmi di guardare forum e articoli non avendo avuto neanche un minuto libero, e poi perchè come già detto mi sono abbastanza stancato di questa polemica.
      Starò a guardare voi che date contro a Sonia, e intanto mi leggo i fatti che escono alla luce dall’una e dall’altra parte. Solo quello conta.
       
      Comunque se vuoi sapere a chi chiederebbe un giudice: un giudice domanderebbe agli organismi universitari e/o di accreditamento presso cui quelle ricerche saranno registrate probabilmente (non sono nel mondo accademico/ricercatorio, quindi vado a naso). Interrogherebbe gli stagisti, tesisti, e TUTTI i testimoni, metterebbe in contraddittorio i vari testimoni e cercherebbe di capire chi mente e chi dice la verità.
      Ma non credo onestamente che un giornalista o un privato possa fare questo a meno che non dedichi interamente la sua vita e lavoro a quell’argomento. Pertanto non resta che fidarci delle testimonianze di tutti, presumendo che siano vere. Anche quelle della moglie di montanari, per carità, ma anche quelle delle sue parti opposte. Poi ognuno può farsi l’idea che vuole.
       
      Contento?
       
      Moh non continuare a scrivermi che non so se ho il tempo nei prossimi giorni di tornare a vedere questo articolo e cercare i commenti di ognuno. Non sono un blogger 😛
  • A.M.: ma con chi stai parlando? 
    Se ti riferisci a me, evidentemente non ti sei preso neanche la briga di leggere i miei articoli, ma commenti i miei commenti su questo blog (dove appaio solo per rispondere a Publio Valerio che ha la pessima abitudine di postare le stesse cose su siti diversi) .
    E’ dal primo giorno, dal primo articolo e dal primo commento che ripeto che Grillo, a mio avviso, dovrebbe parlare eccome! 
    Ma non posso puntargli una pistola contro, quindi per Grillo deciderà solo Grillo. Nel frattempo io continuo a raccogliere prove sulle menzogne sempre più eclatanti di Montanari, e qualcuno continua a chiamarle "illazioni", non so se per scarsità di vocaboli o di idee. L’ottusità di qualcuno non è un problema mio: io presento dei fatti, poi ognuno è libero di interpretarli come vuole. Anche di pensare che essere presi a palate di merda per aver riportato opinioni e testimonianze firmate equivalga ad essere accusati, con pieno diritto di replica (mai utilizzato, e gradirei sapere perché), di aver evidentemente e PALESEMENTE (per tutti, tranne per Publio Valerio Montanar…ops, no, forse il cognome era diverso…)
    imbrogliato della gente in buona fede.
    Montanari ha raccolto palate di soldi per un microscopio: io raccolgo del "rank": ‘a RIDICOLO!!!!
    Basta, mi fermo qui perché tutto questo ciuppi ciuppi tra Publio Valerio e Montanari è quantomeno "normale": anche a me, pochi giorni fa, diceva che ero la miglior giornalista del west… ovviamente finché gli davo ragione!
    Difficilmente realizzabile il progetto Nanopathology? Ah, be’…se lo dice Montanari… allora ci crediamo tutti! E INCREDIBBBBBBILE! LO conferma pure la moglie! 
    Il resto del mondo, purtroppo,  no. Tant’è vero che Montanari si è precipitato a modificare le pagine in cui veniva definito "consulente" (se lo era, perché prendersi questa premura? Lasciava tutto come stava, e prendeva in castagna me…e la Comunità Europea. Invece l’ha modificato, stranissimo).
    Ma siccome dice di essere Gesù Cristo, Publio Valerio gli crede: io invece aspetto di vederlo camminare sulle acque. E intanto continuo a sentire testimonianze, sempre più vicine a lui, che lo fanno camminare su altri tipi di substrato.
     
    Valeria
     
     
    • Ha aperto un suo articolo accennando alle "tifoserie" createsi attorno a questo caso.
      L’astio che ha messo in questo suo commento rivela fuor di dubbio qual’è la sua; assieme, naturalmente, all’imparzialità e necessaria freddezza con cui vaglia ed interpreta il materiale che le passa in mano, testimonianze comprese.
      Si sente ferita ed offesa dicendo:
      "Anche di pensare che essere presi a palate di merda per aver riportato opinioni e testimonianze firmate equivalga ad essere accusati, con pieno diritto di replica[…]"
      e questo per una serie di commenti che definirei ‘sgraditi’ o, al massimo, di cattivo gusto quanto infelici.
      Una domanda.
      Nel corso della sua inchiesta, visto che allude più volte ad escrementizie varie, s’è mai presa la briga di leggersi tutti i centinaia (o migliaia) di commenti, messi in essere da poche persone (ma guardi il caso!), comparsi sul blog di Stefano Montanari nei mesi scorsi?
      Montanari, che ha sempre seguito il suo blog rispondendo a centinaia di pubblici lettori, s’è visto costretto a chiudere ai commenti uno strumento –la sfido a negarlo– altamente informativo ed interattivo.
      Se li legga, dovrebbero far parte oltre che dell’inchiesta, anche di una sua conoscenza e valutazione del perchè questo gioco allo sfinimento, alla lunga, paga.
      Provi a proiettare questa sua nuova attività di rispondere e rincorrere "lanciatori di merda" nei prossimi mesi, non giorni quindi. Forse capirà tante cose. E persone. E comportamenti.
      Per tutto il resto, le ho già espresso la mia opinione -spero escluso dal novero dei suoi lanciatori di uova- sul suo sito.
      Saluti.
       
       
    • … boni state boni …a valeria sono stati fatti commenti come … smerdarla … che in realtà trovo particolarmente costruttivi per la discussione … oppure si fanno apprezzamenti su come porta bene i suoi 5inquanta e rotti anni ….si!! trovo interesssante questa discussione … folle, vuota, piena di attacchi senza le regole minime, … luogo di incontro di non idee, di non rispetto, di sordi … Attenzione: il vostro cervello potrebbe essere spento o non raggiungibile . (Berlotti-De Pirro) … batterie scariche? …. ciao luca.

    • Ciao Fit
       
      Le tue domande sono inutili e a me non interessano. Ho posto una questione di principio,è una semplice domanda alla quale non si risponde.Ognuno su questa storia si è fatto la propria opinione e sarà difficile uscirne,se non impossibile. Vatti a leggere la domanda che ho fatto,la trovi sopra, è basata su una questione di principio,per il resto ognuno per la sua strada con le sue convinzioni.
      Se ti va rispondi, altrimenti me ne farò una ragione.
      La "giornalista"  come pensavo,non ha risposto.
       
      Ciao
    • Ciao A.M.,
      io la tua domanda non la trovo una questione di principio. Il fatto che Grillo non risponda (finora almeno) può avere molte spiegazioni. Tu ci vedi l’arroganza e il disprezzo, io ci potrei vedere mille altre cose. Siccome non siamo in grado di sapere Grillo come la pensa, visto che tace, non siamo autorizzati ad estrapolare dal suo silenzio le sue presunte intenzioni. Il processo alle intenzioni è un’operazione logicamente scorretta, ti torna?
      Per quanto riguarda la premessa della tua domanda:"Il discorso Casaleggio ha un fine,quello del commercio in internet,quindi il sospetto che dietro tante buone intenzioni ci sia del nudo e crudo business e nient’altro." mi sembra che anche qui stai facendo un processo alle intenzioni. Se così non fosse devi portare delle prove che supportino questa tesi. Io ho provato a farti delle domande (la 1 e la 2) mirate a ragionarci su, andare oltre il semplice sospetto basato non si sa bene su quali prove. Mi rispondi che queste domande non ti interessano e allora io ti devo dire che mi sembra proprio che tu stia facendo della sterile polemica e non ti interessa minimamente sapere da che parte stia la verità. Hai i tuoi bravi preconcetti e finisce lì la storia per te.
      Che ti devo dire? Chi ti dovrebbe rispondere, secondo te?
  • Io oltre a "smerdare" produco anche contributi costruttivi. Ho contattato Montanari e Alexandrescu per esempio (chi li vuole mi contatti). Ma Eccone un’altro.
     
     
    Analizziamo una proposizione dal testo di Valeria.
     
    ""non fu reale, però, il racconto che Montanari fece a Grillo sul fatto che pericolose nanoparticelle fossero state rinvenute, a seguito delle sue ricerche, in una serie di diffusissimi e notissimi prodotti alimentari."
     
     
     
    Questo passo è un altro capolavoro di giornalismo da pattumiera.
     
    Rileggetelo piu volte. Chiedetevi cos’e’ che non fu reale?
     
     
    Il fatto che particelle furono trovate in alcuni campioni di noti prodotti è reale e sacrosanto, e dimostrato dalle scansioni fatte da Montanari. Ed è un indizio reale, che merita un ‘indagine piu approfondita.
     
     
    Non è provato piu tosto che questo sia una prova scientifica della sua generalizzazione, ossia del fatto che “(tutti) i prodotti o gran parte di essi siano inquinati”.
     
     
    Badate son due cose molto diverse. Un conto è dire "particelle si trovano in alcuni campioni di …", tutt’altro è dire "il prodotto x (il senso generale, appurato per via statistica) contiene nanoparticolato…"
     
     
    Ora la prima è scientificamente confermata, la seconda no.
     
     
    Ma la cosa che qui ci interessa è che dal passo non si capisce.
     
    Non si capisce cosa non fu reale, principalmente perche non si capisce cosa si intende per "una serie di diffusissimi prodotti". E’ ambiguo.
     
     
    Avrebbe dovuto scrivere "in una serie di campioni di alcuni diffusi prodotti", ma allora è falso che non sarebbere reale. Oppure scritto cosi sembra (ma rimane poco chiaro) che dica "in tutti (statisticamente) i pezzi di ciascun tipo di prodotto esaminato". Questo racconto sarebbe irreale per Valeria.
    Ma noi non abbiamo nessuna prova che Montanari l’abbia raccontata cosi. Come facciamo invece a escludere che Grillo abbia consigliato a Montanari di forzare un po’ i racconti negli spettacoli, ?
    Oppure puo’ darsi che Montanari sia stato superficiale come Valeria e non abbia specificato bene la distinzione.
     
     
    Montanari puo’ aver peccato di non aver specificato questa distinizione a Grillo. Ma da qui a dire che lo abbia fatto in malafede, ci vogliono le prove, non le chiacchiere. Puo’ darsi che in malafede sia Grillo.
     
     
    A me personalmente pare una boiata, semplicemente perche’ credo che se fossi stato al posto di Grillo, io sarei andato avanti lo stesso con la raccolta soldi, non fosse altro che per appurare ulteriormente…
    Cioe se uno mi dice "guarda non ho le prove che tutte le merendine X contengono nanoparticolato, pero’ in alcuni campioni l’ho riscontrato", io penso che valga cmq la pena approfondire.
     
    Quinndi il passo di Valeria 1) è scritto male, 2) da per scontato che Grillo non sapesse (cosa non verificata=pregiudizio)
     
    Ultima cosa i miei attacchi a Valeria hanno un valore euristico (o dovrei dire pedagogico?), ovvero: ecco cosa succederebbe su tutti si mettessero a parlare e scrivere esattamente come lei.
     
    bye
  •  Ancora sta Casaleggio? Mamma mia è una fissa!!!
    Toh, vi rivelo un segreto che pochi conoscono, il vero creatore della cospirazione internazionale è Steve Jackson (non il regista, ma il fondatore della Steve Jackson Games), che ha fatto tutto per poter pubblicizzare e vendere il suo gioco INWO (Illuminati, New World Order): http://www.sjgames.com/inwo/
     
    Ma da quando in qua se un artista/uomo di spettacolo, assieme alla sua agenzia di comunicazione, fa un’iniziativa benefica, c’è il sospetto automaticamente che "qualcosa non vada" o lo si faccia per soldi?
    Allora anche il Telethon e QUALSIASI altra iniziativa benefica fatta da uomini dello spettacolo (incluse quelle di Bono degli U2, David Bowie e compagnia) è sospetta? Fatta con fini di notorietà?
    Meno male che ci siete voi "santi" che fate solo il bene dell’umanità.
    Mi piacerebbe vedervi nelle vostre case per capire COSA fate per l’umanità.
     
    Predicare bene e razzolare male è cosa comune tra gli Italiani. Sempre più comune.
     
    P.s: anche io mi sarei incacchiato fossi in Valeria, per i vostri commenti. Perchè non sono volti a scoprire se Valeria ha ragione, o le reali ragioni (giuste o sbagliate che siano) delle varie parti in causa nella vicenda, ma solo volte a screditare il LAVORO (e la figura di GIORNALISTA) di Valeria, per poter dare ragione a tutti i costi a Montanari.
    Solo che dato che siete VOI che fate tali commenti, siete convinti di avere fatto un grande lavoro giornalistico e di avere la ragione che gli altri invece non hanno. Quindi non so manco perchè ve lo scrivo, tanto da qui vi entra e da li vi esce, e continuerete ad attaccare con frasi tipo "se fossi una giornalista sera", "fai solo illazioni", "da questo si evince che non sei seria", etc. 
  • ripongo la domanda , ma sembra cadere nel vuoto !!!
    credo che dovrebbe essere la prima cosa da conoscere !!!
     
     
     
    siete tutti ben strani, in particolare la giornalista Rossi e la Bortolani che dovrebbero informarci, una perchè giornalista e l’altra perchè dovrebbe rispettare i donatori (ByoBlu lo escludo perchè dice che farà ulteriori articoli dove andrà a indagare gli aspetti non ancora svelati)
     
     
     
    infatti DOPO BEN DUE POST DI BYOBLU + TRE DELLA ROSSI + QUATTRO DELLA BORTOLANI = NOVE POST !!! ancora non si riesce a capire, CHI SONO I DOTT. PROF. RICERCATORI che utilizzeranno il microscopio a URBINO? e quali sono i PROGETTI pronti per partire ? oltre a RODOLFO COCCIONI Professore Ordinario di Paleontologia e Paleoecologia, che si occupa di altro, quali gli altri nomi ???
     
     
     
    magari, mi sono persa qualche post e già qualcuno ci ha informato ??
  • Per Claudio Messora.
     
    Ciao Claudio.
    Non ho potuto seguire per un po di giorni il blog e scopro solo oggi la presenza del post "occupato" dalla Valeria Rossi.Devo dire che mi sorprende il fatto che sia stata data la possibilità ad una giornalista di esporre la propria interpretazione della vicenda adducendo deduzioni personali (ammettiamo per ipotesi che siano genuine, disinteressate).
    Ma scusa, dove sono i fatti ? Mi sembra che i buoni siano stati scelti più che individuati.E trovo inquietante il fatto che in certi ambiti anche l’emotività possa subire dei ritocchi.
     
    … ho capito ! Sei un volpone. Volevi mostrare un esempio di informazione libera.Però, alla faccia della migliore approssimazione……!
     
  • Ancora per Claudio Messora.
     
    Dimenticavo.
    A me la definizione di videoblogger starebbe stretta.No dico, non si vorrà far passare l’idea che il tuo lavoro sia limitato al fare, come ha voluto provocatoriamente dire qualcuno, "il regista" !
    Dovresti far notare che, semmai, quello è un valore aggiunto alla tua attività più squisitamente intellettuale.
     
     
  •  Dal Blog di Stefano Montanari:
     
    "Conferenza stampa e visita al laboratorio
    Scritto da Stefano Montanari
    mercoledì 09 settembre 2009
     
     
    Il prossimo 22 settembre il nostro laboratorio (Via Fermi, 1/L 41057 San Vito – Modena) resterà aperto a chiunque voglia visitarlo dalle ore 15 alle ore 21 e porre domande.
     
     
    Per le ore 16:30 è indetta nello stesso luogo una conferenza stampa cui tutte le testate (giornali, radio e TV) sono invitate a partecipare. L’argomento sarà la partenza del microscopio elettronico e tutto quanto riguarda la vicenda.
    Unica condizione per la partecipazione è che chiunque entri dovrà dichiarare la propria identità certificandola con un documento che sarà fotocopiato.
     
     
     
    Il motivo per il quale diamo con tanto anticipo l’annuncio è per facilitare chi si prodigherà per boicottare il pomeriggio, magari facendo sì che qualche giornale si dia latitante.
     
     
  • dal blog di stefano Montanari:
     
     
     
    Conferenza stampa e visita al laboratorio
      
     
    Il prossimo 22 settembre il nostro laboratorio (Via Fermi, 1/L 41057 San Vito – Modena) resterà aperto a chiunque voglia visitarlo dalle ore 15 alle ore 21 e porre domande.
     
     
    Per le ore 16:30 è indetta nello stesso luogo una conferenza stampa cui tutte le testate (giornali, radio e TV) sono invitate a partecipare. L’argomento sarà la partenza del microscopio elettronico e tutto quanto riguarda la vicenda.
    Unica condizione per la partecipazione è che chiunque entri dovrà dichiarare la propria identità certificandola con un documento che sarà fotocopiato.
     
     
    Oggi alla radio
    mercoledì 09 settembre 2009
     
     
     
    Oggi, ore 18:05 in streaming su Radio Rock Italia di Roma
     
     
  • premessa il post di Grillo "La ricerca imbavagliata" è del 13 marzo 2006
    da li a poco iniziano gli spettacoli per la raccolta fondi per il microscopio
     
    nel 2006 Grillo e Montanari si contattano (da quello che dice nello spettacolo linkato nell’articolo di Valeria Rossi, sembra che fu Grillo a prendere l’iniziativa, perchè "passava da Modena!!! e … poi… ci ri-passava!!!" e comunque non voglio sapere chi fu il primo perchè non è importante) … e Montanari nel raccontare "degli inquinanti trovati negli alimenti analizzati non dice a Grillo la verità e tutta la verità (ovvero che NON ha analizzato INTERI LOTTI DI CIASCUN ALIMENTO, analizzati tutti i campioni e stilato statistiche degli inquinanti)
     
    OK
     
    e allora perchè, come si può controllare su http://www.archive.org/index.php dove si possono trovare le copie di archivio delle pagine web così come erano in un certo momento, se fate ricerca con http://www.nanodiagnostics.it/ potete vedere che il sito, nella nuova veste, viene messo online dal 15 giugno 2006 e già fin da allora la pagina degli alimenti analizzati riportava bene in chiaro i temini della questione:
    "Le indagini eseguite sugli alimenti elencati sono limitate ad un singolo campione e alla sola ricerca di particelle inorganiche micro- e nanometriche. Per avere risultati esaurienti occorrerebbe analizzare campioni prelevati da lotti di produzione diversi, cosa che non è stata fatta nelle nostre analisi. Queste hanno, dunque, solo un carattere indicativo e non è affatto detto che ciò che abbiamo rilevato sia una costante di quel particolare prodotto."
     
     
    forse Grillo non naviga sul WEB?!?!?!? e in quasi un anno, dal 15 giugno 2006 al 9 marzo 2007, non ha mai potuto visionare il "nuovo" sito della Nanodiagnostics.it, indirizzo che strepitava (storpiandolo perchè si capisse bene la "s" finale) in ogni spettacolo come si può vedere anche in quello linkato da Valeria Rossi
     
    MISTERO … MA CI CREDETE ???!!!!
    marzo 2006 iniziano gli spettacoli per la raccolta fondi
    15 giugno 2006 è online il nuovo sito della Nanodiagnostics
    9 marzo 2007 la Bortolani dice che la "raccolta fondi è terminata" (altro discorso è che magari molti hanno continuato a donare …. ma questo un’altro problema e lo affronteremo nella prossima puntata!!!
     
     
    IL FATTO PIU’ IMPORTANTE E’ QUESTO :
    come consumatore a me preoccupa COMUNQUE che vengano rilevati inquinanti (per lo più nanopolveri inorganiche) negli alimenti, perchè vuol dire che le materie prime utilizzate sono coltivate in luoghi inquinati (infatti i prodotti analizzati si possono suddividere tiologicamente ad esempio "prodotti di panificazione " che hanno tutti come materia prima le farine, quindi senza colpevolizzare nessuna azienda ma sollevando un problema di "filiera") e in base al "principio di precauzione" è già più che sufficiente anche l’analisi di singoli campioni di prodotti tipoloicamente simili per attivare un allarme! ALMENO IN UN PAESE CIVILE SAREBBE COSI’ !!!
     
     
    altrimenti si corre il rischio che se pretendiamo le prove scientifiche su qualsiasi scoperta , invece che allarmarsi in modo razionale alle prime avvisaglie del problema, rischiamo di fare ragionamenti del tipo:
     
     
    "Dato che nessun epidemiologo ha dimostrato, conti alla mano, che la bomba atomica è causa di aumento di mortalità (controllate tutta la letteratura di quella disciplina), ecco che la bomba atomica è del tutto innocua."!!!
    • E non solo, ci sono altre domande!
       
      – quali progetti di ricerca sono PRONTI per partire e QUANDO?
       
      – chi finanzia i progetti di ricerca? con quali e quanti soldi?

      – ma soprattutto cosa diavolo centra Rodolfo Coccioni, professore di Paleontologia e Paleoecologia, con le nanopatologie?
       
      Valeria Rossi a queste domande non sa rispondere. Ma non mi meraviglia, mai nessuno ha risposto!
  • Nel sito di Valeria Rossi l’ultimo articolo postato è un falso. Inventato di sana pianta. Lei dice che ha le generalità, inventata anche questa. Non ha nulla. Romanzi…
     
     
    …e c’e’ qualche illuso che ancora ci discute…. 🙂
     
  • Un domani si inventerà cento testimoni che Le diranno di aver visto dei sarchiaponi che volano, e lei ci scriverà sopra un articolo 🙂
    E il gruppetto di pecore tutte dietro "be’… be’… forse beeeeh".
     
  • Ricapitolando quando hanno fatto gli spettacoli hanno detto una piccola
    bugia a fin di bene … cioè per avere più fondi e riuscire a comprare il microscopio che cmq
    serviva a ricerche molto importanti e scientifiche. Poi Montanari ha detto che
    Grillo ha mal interpretato la storia dei biscotti e si è offeso e gli ha tolto
    il microscopio di nascosto e ora Montanari si offende..
    MA COSA SIETE DEI BAMBINI Mi avete deluso tutti e due…..
    Vergognatevi bastava una telefonata. E cmq se grillo gli ha promesso il
    microscopio anni fa e ora glielo toglie per una stupida offesa è una persona che non mantiene la parola. Può pentirsi di averglielo preso
    ma non può punirlo per questo.
  • Publio Valerio: ILLAZIONI! 
    Se ritieni che io abbia inventato un’intervista (accusa molto grave dal punto di vista professionale) , chiama la polizia postale e fai indagare su "Gianni", che – non so se te ne sei accorto  – ha commentato anche sul "Ponente" (laddove, avendo io smesso di risponderti per nausea, non commenti più – almeno non con il tuo nick – perché ti si è rotto il giocattolino. Però sputtanare – o tentare di farlo – un giornalista andandone a parlare altrove, anziché fargli queste accuse direttamente, è quantomeno poco educato, oltre che indice di coscienza ben poco pulita). 
    Se si scopre che Gianni non esiste, ti autorizzo a frustarmi sulla pubblica piazza. Se invece esiste, sei un pagliaccio.
    Ah… l’avevo già detto in un commento precedente che non è apparso, non so perché: Montanari ha riconosciuto "Gianni" e si è precipitato a scrivermi una lettera in cui – ovviamente – lo copre di insulti.
    Inoltre "Gianni" – l’ho scritto là e lo ribadisco qua – è disponibile a qualsiasi confronto legale: cosa diversa dalle blaterate sparate a vanvera sui forum. Se non ha voluto dire il suo nome è solo perché, in questa storia, anziché andare a "fatti" si va a palate di fango gratuite. Tu, Publio, sei indiscutibilmente un maestro in questo… il che non significa che tu abbia ragione.
     
    Valeria Rossi
    • @Valeria.
       
      Anche questa lettera dovrà restare nei suoi fascicoli privati o potremmo leggerla anche noi? A maggior ragione se Montanari insulta il teste "Gianni" potrebbe essere un documento interessante… Oltre che un diritto di replica da concedere al destinatario dell’intervista a "Gianni" da lei pubblicata: se gliel’ha scritta -insulti o no- vuol dire che ha replicato, non crede?
    • … dimenticavo…
       
      seeehhhh. te piacerebbe che venissi nel tuo sito… io non ci vengo proprio. E la testimonianza neanche l’ho letta. non mi interessa 🙂
       
  • @Publio: ma stai scherzando o parli proprio di cose che non conosci neanche vagamente?
    Sul sito della Bortolani Onlus si legge chiaramente: "in attesa di depositare in tribunale le denunce a carico del sig. Stefano Montanari"…
    Ovvero: lo denunciano eccome.
     
    Per il resto… assolutamente fantastica la tua contestazione al mio metodo!
    Dopodiché tu dichiari di "non aver neppure letto" la testimonianza che poi dichiari "inventata". Questa sì che è serietà, clap clap clap.
     
    Basta, smetto di risponderti anche qui: a questi livelli da asilo infantile non si può scendere, almeno se si è persone adulte.
     
     
  • @Godot: non posso pubblicare email private senza il permesso dell’interessato. Ma i principi base del vivere civile, li avete presenti?
    Chieda a Montanari di mandargliene copia: intanto so che vi conoscete e che vi sentite telefonicamente. Cmq qualche illazione su "Gianni" è apparsa anche sul Ponente e ovviamente "Gianni" è stato informato (e ha già risposto).
    • Non capisco e non colgo le sfumature di questa nuova via del giornalismo one-to-one. Leggo dai commenti di intensi scambi di "prove", accuse, controaccuse, documenti e chi più ne ha più ne metta ma… rigorosamente in privato. Che significato ha in un’inchiesta che dovrebbe essere giornalistica?
      Io le chiesto se avesse intenzione di pubblicare una replica del dott. Montanari e lei mi risponde che non ne ha il consenso e che devo rivolgermi a lui per averne copia, un pò bizzarra come cosa no?
      Chieda lei il consenso e pubblichi la lettera, dovrebbe chiamarsi diritto di replica, se non erro. E penso che la faccenda sia di interesse generale e non solo mio, magari potrebbe fare un sondaggio a riguardo.
       
      Riguardo le mie attività telefoniche, vere o presunte che siano, potrei ribaltare la medesima affermazione su di lei, sulla Bortolani e su tutti i player di questa "inchiesta del secolo". Con la sottile differenza che io non sono un giornalista e non pubblico su nessun giornale di mia proprietà o meno. Magari, ma è ininfluente ai fini dell’informazione che dovrebbe essere lo scopo dei suoi articoli, sono uso, quando posso e riesco, integrare quel che leggo con i pareri dei diretti interessati, ma forse è un mio difetto o una mia pignoleria.
      Il tempo, l’ho già detto, darà ragione a lei, la Bortolani ed altri, oppure al dott. Montanari e alla sua ricerca.
      Intanto mi piacerebbe vederla fare le sue "scomode" domande direttamente al dott. Montanari nel corso della sua conferenza stampa, in attesa di quelle della Bortolani, dell’Univ. di Urbino, sue e, perchè no, di Beppe Grillo.
      Sempre cordialmente,
      saluti.
       
    • PS: i recapiti del dott. Montanari, roba da servizi segreti, sono questi:
      NANODIAGNOSTICS srl
      Via Enrico Fermi, 1/L
      41057 San Vito di Spilamberto (Modena)
      Tel. 059 798778
      Fax 059 7579182
       
      Li ho trovati sul sito Nanodiagnostics.it
       
      Altrettanto non m’è riuscito, invece, con quelli della Bortolani, che offrono solo un indirizzo email a cui o non rispondono o mi dicono che chiariranno a tempo debito a me ed ai 13 altri richiedenti informazioni sulla faccenda.
    • L’Università di Urbino su donazione del microscopio
      From: Direzione Amministrativa Università Urbino
      To: Bortolani Onlus
      CC: Interessati
       
      A tutti gli interessati
      Loro Sedi
       
      Oggetto: Donazione microscopio
       
      In data 27 marzo 2009 il Consiglio di Amministrazione dell’Università
      degli Studi di Urbino "Carlo Bo" ha accettato la proposta di donazione di un microscopio elettronico a scansione ambientale Q200FEG ESEM Quanta-200 FEI con microanalisi a dispersione di energia pervenuta dall’Associazione Carlo Bortolani ONLUS di Reggio Emilia con destinazione per le attività della Facoltà di Scienze e Tecnologie.
       Una clausola dell’atto di donazione prevede che "la dott.ssa Antonietta
      Gatti e il dott. Stefano Montanari potranno usufruire dell’utilizzo del
      microscopio ESEM donato dall’Associazione Carlo Bortolani Onlus alla Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Urbino per effettuare ricerche scientifiche sulle nanopatologie in relazione alle ricerche in corso e per consentirne la prosecuzione, almeno per un giorno alla settimana e in accordo con le norme stabilite dallo stesso Dipartimento per l’utilizzazione delle grandi strumentazioni. Resta inteso che la servitù di utilizzo dello strumento è ufficialmente concessa unicamente all’Associazione Carlo Bortolani Onlus".
       Sarà cura di questa Amministrazione portare le manifestazioni di
      dissenso e le molteplici sollecitazioni successivamente ricevute alla
      conoscenza del Consiglio di Amministrazione in modo che possa riesaminare con piena cognizione di causa la determinazione assunta.
        
      UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI URBINO "Carlo Bo"
      Segreteria del Direttore Amministrativo
      Via Puccinotti, 25 61029 URBINO (PU)
      Tel. 0722/305463 – 0722/305462 – 0722/305423
      Fax 0722/2690 E-mail: diramm@uniurb.it
       
      —————-
      DA NOTARE:
      27 marzo 2009 la data di accettazione della donazione da parte dell’Università di Urbino
      30 giugno 2009 la data di comunicazione sul sito Bortolani!!!
       
      VELOCI …vero ???!!!
       
       
       
    • sul sito di Montanari ad integrazione di quanto sopra ….
       
      P.S. aggiunto alle ore 16:45. Ricevo ora anch’io la comunicazione da Urbino. Sono commosso.
       
  • Ho letto un’altra idiozia:
     
    Che richiedere i documenti in fotocopia per entrare nel laboratorio di Montanari, sarebbe una cosa assurda e che son cose che in termini di legge puo fare solo la polizia e non so chi altri…
     
    Una scemenza simile non l’ho mai sentita. Mica è un obbligo? se vuoi entrare, mostri il documento, senno non entri. E’ una proprietà privata e quindi c’e’ discrezionalità. Chi non è d’accordo mica è obbligato.
     
    Io a casa mia faccio entrare chi dico io, e come dico.
     
    Sarebbe come dire che se non mi fanno entrare in un club privato perche non ho la cravatta questo è razzismo… ROTFL!!!
     
    chi scrive ste cose? indovina indovinello?
  • Sul blog di Grillo in calce c’è scritto: "Ricostruiamo Onna". Ora, alla luce di quanto successo con la storia della raccolta fondi per il microscopio da donare a Montanari-Gatti, è lecito porsi la domanda: se a Grillo gli va sulle palle un cittadino di Onna, che succede? La raccolta fondi per Onna viene improvvisamente diviata ad altra destinazione? Siamo tutti in attesa che Grillo risponda sul fatto vergognoso della diversa dislocazione del microscopio, che tra qualche giorno si realizzerà con la gioia dei detrattori degli studi di Gatti & co. I donatori, il popolo della rete, vogliono risposte vere, vogliono sapere la verità! Grillo, rispondi!
  • Nell’articolo di Marco Cedolin "STAMPA LIBERA IN LIBERA CENSURA"
    si può leggere, in estrema sintesi,  quale la VERA situazione che si verificherà
    "Infine, si tratta di una notizia piccolina, di quelle che sicuramente non possono ambire neppure ad un trafiletto sms, però la sua gravità è tale da farle meritare un paginone nel mio “quotidiano immaginario”, la lobby degli inceneritoristi sembra essere riuscita definitivamente ad impedire a Stefano Montanari di condurre le proprie ricerche sulle nanoparticelle. Il microscopio sul quale il dott. Montanari e sua moglie lavorano, acquistato mediante le donazioni di migliaia di cittadini durante un anno di tournè del mio caro amico Stefano insieme a Beppe Grillo, verrà infatti sottratto alle sue ricerche (quelle riguardanti le nanoparticelle per cui i donatori avevano tirato fuori i soldi) per essere donato all’Università di Urbino che lo destinerà ad altri usi, certamente più politicamente corretti. Il tutto nel silenzio assordante di buona parte del “mondo ecologista” compreso lo stesso Beppe Grillo che insieme a Montanari i soldi per il microscopio aveva contribuito a raccogliergli."
     
    Infatti, come l’articolo vuol far comprendere, siamo sollecitati a parlare di cose che sono marginali ai fatti, di "gossip", e non vediamo mai la vera essenza dei problemi  ed è questo che ci rende così manipolabili.
  • Bortolani scrive di aver denunciato Montanari e poi per approfondire rimanda agli articoli di Valeria Rossi. Sarebbe stata maggiore cura rimandare alle carte dei giudici. Comunque ciò non toglie che una raccolta fondi per uno scopo ben preciso, un microscopio per Gatti-Montanari, improvvisamente dopo due anni cambia di destinazione. Scandalo tutto italiano.
     
     
  • la bortolani onlus ci ha messo poco a denunciare lo scienziato; potreste dire che e’ perche’ le costa costa poco essendo avvocato. Il dottor montanari ha un avvocato talmente amico da portarselo in giro per le conferenze (suppongo gratis) ma non mi pare che, nonostante le continue minacce, abbia ancora denunciato qualcuno; sto aspettando anche io
     
    a critiche poco poco tecniche non risponde mai e sul suo blog ha censurato, tra gli applausi dei fans, i contestatori; disturbano! Come mai sugli altri blog i disturbatori non vengono censurati?
     
     
    il dottore ha un omonimo che pubblica piu’ di lui, i SUOI articoli sono ben pochi e in quell’elenco mi pare che i piu’ recenti siano solo quelli con la moglie, solo 1 da quando ha il famoso microscopio; sugli alimenti e pieno di strafalcioni (aspetto che mi denunci anche per questo che ho gia’ scritto sul blog di valeria)
    Glia articoli recenti della moglie sembrano riferirsi al progetto nanophatology; ne ho visto uno e sebbene non l’abbia letto non ho trovato una sola immagine SEM.
    Ai miei commenti piu’ o meno scientifici il dottore risponde dicendo che sono psicopatica, vi sembra serio?  Uno scienziato potrebbe dimostrare la mia incompetenza con un metodo migliore ma sara’ che a lui gli psicopatici fanno pena!
     
    Se non sbaglio il micrscopio "Grillo" doveva essere utilizzato per lo studio di malformazioni fetali
     
    Da domani quindi Antonietta e Stefano concentreranno i propri sforzi in un primo progetto di ricerca sui possibili effetti che l’inquinamento da polveri può avere sui bambini già dallo stato fetale. Ma non è tutto. Altri progetti sono in cantiere e verrete informati di volta in volta.
    dove sono le pubblicazioni sull’argomento?
     
    mi piacerebbe avere la lettera della alexandrescu a publio …, se non e’ riservata solo ai fans! Mi impegno a non divulgarla in alcun modo
  • carissimo Publio

    sospettavo che avresti considerato assurda la mia richiesta
     
     
    mi piacerebbe avere la lettera della alexandrescu a publio …, se non e’ riservata solo ai fans! Mi impegno a non divulgarla in alcun modo
     
    comunque mi fido di quanto dici anche se non capisco come mai la Alexandrescu sia diventata affidabile dopo aver risposto a te
     
    mi pare che passi da
     
    Attaccarsi a questa consulenza falsa è percio abbastanza stupido e l’unica prova – che non prova nulla – sarebbe una email di una tale ALEXANDRESCU laura, che nessuno sa chi sia, e quale ruolo abbia in questa faccenda.
     
    a
     
    Mi ha appena risposto Montanari (mi risponde sempre), per motivi di privacy non pubblico l’email perche’ non gli ho chiesto l’autorizzazione (la giro in privato a chi interessato), ma mi conferna che non solo è stato consulente del progetto EC Nanopathology, ma che senza di lui sarebbe stato difficilmente realizzabile.


     
    anzi ho contattato Laura ALEXANDRESCU stamane, e mi ha detto di chiedere queste informazioni alla Gatti, che è l’unica che puo’ smentirlo in quanto titolare del progetto, e unica autorizzata a dare informazioni a riguardo della ricerca (anche questa email la giro in pvt).
     
     
    il comportamento del dottore rimane un po’ strano: scrive in tutti i curriculum di essere consulente, dopo la pubblicazione della mail della sconosciuta alexandrescu cancella anzi modifica, adesso in privato conferna che non solo è stato consulente del progetto EC Nanopathology, ma che senza di lui sarebbe stato difficilmente realizzabile.
    D’altro canto, anche se non consultabile, perche’ il sito e’ attaccato da un virus (qualcuno dice che non e’ cosi’ e si puo’ entrare tranquillamente ma io preferisco non rischiare) sul sito del progetto Nanopathology non risultava far parte dello staff cosi’ come non risulta nello staff del DIPNA  in fondo alla pagina http://www.dipna.net/partner1.php
     
    Insomma tu affermi che la prima mail (che non e’ un mistero e’ indirizzata a me e quindi e’ pubblicata integralmente) non vale niente mentre la tua e’ una PROVA LAMPANTE che il povero dottore viene diffamato?
     
    Io rispetto le opinioni di tutti e non avrei niente da ridire anche se dicessi "io sostengo Montanari perche’ ha gli occhi castani" ma cercare di smontare fatti documentati senza produrre analoga documentazione mi sembra un po’ fiacca!
  • consiglio semplicemente di informarsi davvero prima di "interpretare".
    Sennò è stile Ballarò di Floris, una divisione in tifoseria, non una verifica dei FATTI:
     
    ilcorrosivo.blogspot.com

  • Interference ha scritto :
    Se non è affidabile Attivissimo lo sono sicuramente Mazzucco e Luogocomune… d’altronde è gente che fa campagne per sostenere che il cancro si guarisca con il bicarbonato.   Ma possibile non vi accorgiate di quanto sia delirante quel sito?   Aiuto! Le terribili scie chimiche! Gli alieni grigi che complottano con il governo USA per sconfiggere i rettiloidi! Tutto sotto i nostri occhi… e non ce ne accorgiamo.   Ma volete rendere questo blog un posto ridicolo? Abbiate la decenza di ritirarvi, schermati dal vostro tinfoil hat.    

    quella di accusare le persone o interi siti di credere a baggianate, ficcandoci dentro di tutto, anche il FALSO, è una tecnica TIPICA dei disinformatori.

    e viscidissimo ne usa a profusione.

    vedo che anche tu impari bene questi MEZZUCCI INFAMI!

    mescoli temi(bicarbonato, scie chimiche)fuori contesto, con altri (grigi rettiliani alieni) palesemenfe FALSI E PRETESTUOSI conil solo scopoo di screditare e disinformare.

    applichi una proprietà transitoia che NON hano, alle tue ridicole affermazioni.

    invochi una presunta non autorevolezza, usando appunto questi mezzucci.

    ma le discussioni serie esaminano gli argomenti non l’autorevolezza degli undividui, se discuti un fatto non hai bisognio di demoire la credibiita altrui per avere ragione.

    ma da uno che crede a VISCIDISSIMO come ad un oracolo non mi potevo aspettare altro.

    naturalmente questo vale anche per chi ha postato contro attivissimo per lo stesso motivo.

    ma il tuo atteggiamento tipico degli INDOTTRINATI dal VISCIDISSIMO grida vendetta.

    prima di postare cazzate per screditare persone o siti PESA LE PAROLE E PORTA FATTI NON FALLACIE LOGICHE!

  • salve Claudio, volevo segnalarti, anche qui, il post ” l’ultimo Natale del famoso microscopio “,

    adesso, magari, non ha più senso ma una domanda devo proprio fartela: visto che avevi avuto la disponibilità (“Il blog ha rintracciato la Onlus Bortolani. Il suo Presidente, Marina Bortolani, mi ha dato ampia disponibilità a rilasciare un’intervista chiarificatrice di ogni aspetto dell’intricata vicenda, che sarà raccolta e pubblicata a breve. Altresì, molto presto il blog si recherà ad Urbino per verificare di persona i luoghi e la destinazione del microscopio elettronico a scansione ambientale, raccogliendo riflessioni, testimonianze e fatti concreti direttamente dai responsabili universitari chiamati in causa. Per quanto riguarda Beppe Grillo, sono sicuro che al momento opportuno non vorrà derogare a quel principio di trasparenza di cui lui stesso si è fatto portavoce in prima persona, e saprà chiarire alla Rete i motivi di un silenzio che potrebbe avere una matrice molto diversa da quella insinuata dal professor Montanari. Beppe mi promise un’intervista, qualche mese fa. Questa potrebbe essere l’occasione giusta.”) e avevi mostrato interesse a fare interviste, magari anche telefoniche, non solo a Bortolani e Università di Urbino , ma anche a Grillo … poi non se n’è fatto di niente? 

    saluti

  • byoblu ha scritto :
    io ho mostrato interesse a fare domande, ma loro successivamente non hanno mostrato interesse a dare risposte… 🙁

     

    strano visto la loro trasparenza non danno risposte……….ma va pur la che è strano il mondo!!! se fossi malizioso mi verrebbe quasi di dubitate della loro mala fede, ma visto che non lo sono penso che siano impegnati in più nobili cause.

    In fondo un risultato l’hanno avuto grazie a Bortonani&grillo tra breve saranno sparite le nanoparticelle e nessuno sarà più affettodale delle nanopatologie, l’Italia finalmente sarà libera di incenerire senza rompiballe che dicono che fa male.

    BRAVI

  • ormai credo che dovremo seguire fino in fondo , e spero anche oltre, questa vicenda!!!

    Claudio dice che c’è stata una prima disponibilità e poi il disinteresse a dare risposte di Marina Bortolani, Università di Urbino e Beppe Grillo e questo crea un silenzio assordante attorno al microscopio

    giunti a questo punto, nonostante tutte le mobilitazioni effettuate, tutti  quelli che hanno donato “un soldino”  perchè questo microscopio fosse utilizzato dai Dott. Montanari e Gatti debbano essere indignati e offesi del comportamento di Marina Bortolani che dona, di Beppe Grillo che si dice d’accordo, dell’Università di Urbino che accetta senza porsi il minimo problema, insomma , siamo stati presi in giro e questi personaggi tacciono come se il fatto non esistesse !!!

    segnalo il video della conferenza del 10 dicembre alla Nanodiagnostics

    e il post “Addio, annus horribilis”


  • aggiornamento dal sito di Montanari :

    Adesso, basta davvero

    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1918&Itemid=1

    ” … Chi vuole venire lunedì a vedere il microscopio che se ne va e a fare due chiacchiere con il preside della facoltà di scienze di Urbino, venga in laboratorio. …”

    sul “L’Informazione di Modena” articolo http://linformazione.e-tv.it/archivio/20100108/07_MO0801.pdf

    vedremo dopo la conferenza stampa di lunedì 11 gennaio in occasione dello smontaggio del microscopio CHI E COSA SCRIVERA’ E CHI SARA’ INTERVENUTO … certo che in questi giorni, c’è molto da fare, ci si occupa unicamente di Tartaglia e di Craxi … niente altro può interessare … 

    saluti & salute (ce ne sarà tanto bisogno !!!)

     

     

  • una riflessione di Ida Magli, in un suo articolo, su altra questione,  si adatta perfettamente anche allo “SCIPPO DEL MICROSCOPIO”

    ” … La cosa più grave, però, è che politici e giornalisti non permettono neanche ai singoli cittadini di discutere di questo argomento. Non appena qualcuno ci prova, scatta appunto quella STRATEGIA DEL “SILENZIO”, adottata da tutti, che è la forma moderna di censura, molto più grave e più efficace nell’attuale mondo dell’informazione planetaria, di una censura dichiarata ed esplicitamente coercitiva in quanto se una notizia non viene “raccolta” e ripetuta passando da uno strumento di comunicazione all’ altro, è inesorabilmente condannata ad una morte peggiore della morte perché, quale che sia la sua importanza, NE VIENE NEGATA L’ESISTENZA. …”

    ecco che,  l’allegra combriccola ce l’ha fatta!!! IN UN CHIASSOSO SILENZIO LO SCIPPO DEL MICROSCOPIO è AVVENUTO!!!

    E ADESSO, AL LAVORO!

    http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1924&Itemid=1

    per chi, come me, ha donato i suoi soldini perchè il micoscopio fosse utilizzato dai Dott. Montanari e Gatti per lo studio delle nanopatologie, ovvero …

    … chi non se la sente di cedere all’arroganza di chi difende interessi che non ha nemmeno il coraggio di confessare, può contribuire al finanziamento della ricerca, ricerca che ha bisogno subito di rimpiazzare la voragine acquisendo un altro microscopio. Basterà rinunciare ad una serata in discoteca o al ristorante o, magari, allo spettacolo di qualche comico.

    L’associazione Onlus Ricerca è Vita raccoglie donazioni allo scopo, e, se donare qualche Euro non è certo obbligatorio, è, però, un atto di dignità ed un rifiuto ad essere presi in giro. http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1521&Itemid=1 è il link per avere informazioni in proposito. Si sia avvertiti: stavolta il microscopio sarà intestato a noi e, sa la cosa non piace, non si doni un centesimo.

    L’ IBAN dell’Associazione Ricerca è Vita è  IT 38 L 07601 028 000000 93844736, mentre il numero di conto corrente postale è 93844736.

  • E intanto dopo anni Grillo ancora tace. Forse perché ha paura a dire che ha preso per il culo per diverso tempo tutti quanti.

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