Elite a confronto

 Brunetta dice che in Italia operano élite eversive – anzi, per dirla in brunettiano: élite di merda -, che tramano progettando un colpo di stato: un golpe. Forse è utile ricordare a Brunetta che un colpo di stato ha tre elementi fondamentali:

  1. il potere viene destituito mediante atti illegali.
  2. viene posto in essere dall’interno della classe dirigente (organi istituzionali);
  3. ha come scopo sostituire il regime, non necessariamente occuparlo.

Non serve. invece, ricordare a Brunetta che l’opposizione portata avanti attraverso gruppi editoriali rientra negli strumenti leciti, quelli che una democrazia mette a disposizione dei cittadini per decidere gli assetti governativi.
Non serve neppure ricordare a Brunetta che se proprio vogliamo parlare di golpe, qui l’unico vero e proprio golpista è Silvio Berlusconi, tessera n°1816 della loggia massonica deviata Propaganda 2per gli amici P2 -, nelle cui liste figuravano una quantità invidiabile di rappresentati degli apparati militari e della magistratura – dunque degli organi istituzionali. Loro sì, miravano a sovvertire il regime dall’interno, impadronendosene mediante atti illegali, che una apposita commissione parlamentare giudicò “un complotto permanente“. E non ci provarono una volta sola: durante il Golpe Borghese del 1970, erano proprio loro a doversi occupare del rapimento del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Insomma, la P2 di Licio Gelli era, come ama definirla Berlusconi, né più né meno che un’innocua associazione culturale. Non oso immaginare cosa potrebbero combinare quegli assatanati degli scouts!
Ma la parte più interessante deve ancora venire, ed è sfuggita a tutti. Dopo l’offesa – élite di merda – e l’apologia di reato – che vadano a morì ammazzati – Brunetta svela il suo lato intellettuale. Sabato sera, rispondendo alle critiche di chi gli contesta un uso non proprio forbito del linguaggio e il conseguente avvilimento culturale del dibattito politico, Brunetta svela di aver dovuto usare quel linguaggio, perché altrimenti nessuno se lo sarebbe calcolato: «Se avessi detto che è tempo di rilanciare il dibattito neo-ricardiano degli anni Settanta per un’alleanza tra buon lavoro e buon capitale contro la cattiva rendita, qualcuno mi avrebbe ascoltato?».
Forse non tutti avrebbero capito, caro Brunetta, ma è certo che avresti stimolato il senso di inadeguatezza culturale di molti connazionali, e forse qualcuno avrebbe aperto un’enciclopedia. Invece, con questo tuo calderoliano imbarbarimento dialettico, rendi evidente quale sia la strategia dell’élite cui appartieni tu, e confermi implicitamente l’esistenza di una struttura delta che distrugge l’opinione pubblica e le capacità critiche degli italiani, costruendo palinsesti volgari, studiati per instupidire la gente, stimolando un tenore dialettico da mercato rionale e appiattendo il livello culturale su valori prossimi allo zero. Del resto, un popolo dormiente, non conscio della sua forza e incapace di farsi qualsiasi domanda è il gas ideale per tenere in sospensione finti statisti gonfiati artificialmente come palloncini da circo.
«Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior», Brunetta. Sempre meglio un élite di merda, che un élite del cazzo come la tua.

18 commenti

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  • Ma in sti casi non si potrebbe parlare di "procurato allarme"?
    Tutte sti proclami di Golpe imminenti, tra Brunetta e Berlusconi, nessuno potrebbe dirgli che la smettano?
    Le parole hanno ancora un senso, o si parla a cazzo?
  • Ciao.
     
    "Vi sono due lingue in alto e in basso
    e due misure per misurare,
    e chi ha viso umano
    più non si riconosce.
    Ma chi è in basso, in basso è costretto
    perchè chi è in alto, in alto rimanga."
     
    – – – Bertolt Brecht – – –
     
    (si aprono a ventaglio i sottogiochi di parole, e soprattutto concettuali sulla bassezza – in ogni possibile senso – di "Sua Altezza" Brunetta)
     
    Ma la cialtronata non cambia.
    Come non cambierà la cialtronaggine governativa. E dei loro "con$uLenti".
  • "…l’unica BRUNETTA che conosco e rispetto è quella dei Ricchi & Poveri"…

     
     
    (Dario Franceschini, replicando alle BELLE PAROLE del mitico Nano AmmazzaFannulloni in un’intervista)
  •  
    Mentre il ministro Brunetta scaglia i suoi isterici insulti alla sinistra e lancia strali contro i “fannulloni” del pubblico impiego, desidero far presente il caso di un maresciallo della Croce Rossa Italiana che, in un contesto tutt’altro che di sinistra, vive sulla propria pelle lo scotto di aver fatto il proprio dovere (Funzionario amministrativo). Assegnato al Comitato Regionale Abruzzo della Croce Rossa e nel verificare lo stato contabile, ne ha riscontrato gravi anomalie denunciando, come dovuto, tale stato ai propri Superiori ed alla Corte dei Conti, nonché alla Magistratura. Viene spontaneo chiedere a Brunetta cosa avrebbe fatto al mio posto, sapendo che il suo interlocutore è (purtroppo) la sorella del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, la prof.ssa Maria Teresa Letta.
     
    Sono certo che Brunetta, come il Maresciallo, avrebbe fatto il suo dovere. Solo che il maresciallo non ha il suo stesso cognome e, perciò, morale della favola, ha subito un duplice ed immotivato trasferimento d’autorità in altra sede, oltre ad altre vessazioni.
     
    Se avesse fatto il “fannullone”, sicuramente il Maresciallo Lo Zito sarebbe ancora al suo posto, avrebbe evitato di ammalarsi e, forse, avrebbe sicuramente ottenuto una bella promozione.
    • Ebbene si, Maresciallo capo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana,
       
      Le componenti della Croce Rossa Italiana sono sei (due ausiliarie alle FF. AA.) e quattro a caratteristica civile:
       
      * Corpo militare – che svolge le proprie attività anche all’estero, od in scenari operativi ad alto rischio;
      * Corpo delle Infermiere Volontarie – le "crocerossine" (o "sorelle"), asse portante degli interventi sanitari più strutturati sia in Italia che all’Estero;
      * Volontari del Soccorso – la componente più numerosa, rappresentano il "braccio operativo" della CRI nei servizi di trasporto sanitario ordinario e nel soccorso sanitario extraospedaliero (compreso il Servizio 118 – SUEM);
      * Comitato femminile (C.R.I.), componente a caratteristica femminile, che dedica grande attenzione al sociale e ai programmi di autofinanziamento delle attività umanitarie Associazione;
      * Pionieri (CRI) – composta da soci che si avvicinano al movimento da giovani (si entra dagli 8 ai 25 anni, ma è poi possibile rimanere anche oltre) e che si dedicano in prevalenza all’educazione alla solidarietà dei loro stessi coetanei;
      * Donatori di Sangue (C.R.I.), componente con lo scopo divulgare l’educazione alla donazione e raccogliere il sangue.
      Non rientrano nelle componenti, ma sono fondamentali al funzionamento operativo della CRI, i lavoratori dipendenti, inquadrati sia come civili che come militari CRI in richiamo, svolgono diverse funzioni sia amministrative che operative, in particolar modo nelle fasce orarie in cui è minore la disponibilità materiale del volontariato.
  •  Oh beh, poi ci lamentiamo della chiusura dei manicomi. La legge Basaglia non aveva previsto la marmaglia che ci circonda. E non proseguo altrimenti ti querelano.
  • impara a scrivere: si scrive un’elite
    brunetta ha colto nel segno solo che non l’ha detta tutta
    quelle elite di merda che sostengono perché infiltrano la sedicente sinistra sono quelle di soros merdock rotschilds rockefeller
    sono quelle degli angloamericani che hanno voluto la svendita del nostro paese dall’accordo britannia nel 1992
    sono quelle del monopolista satellitare e pay tv che ci vuole comprare rai e mediaset
    sono quelle che con il ventriloquo ambasciatore usa dettano i controlli e le politiche possibili del governo
    quelle che stanno silurando berlusconi per la sua politica estera e non solo
    quelle che imposero prodi e la casta tecnico bancaria per occuparci il paese con un golpe finanziario senza sparare cannoni
     
     
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