Il cittadino Zero

Oggi è un grande giorno.
Il 7 agosto scorso, commentando i dati Audiweb, vi ho parlato di 1 milone e 800 mila italiani che hanno abbandonato la televisione e si informano esclusivamente in rete. Li ho definiti valorosi, e lo sono. Sono pionieri, eroi del nuovo mondo dell’informazione libera. Sono l’anello mancante tra la vecchia e la nuova comunicazione. Sono i mutanti. Sono organismi informaticamente modificati. Hanno sviluppato l’antigene, l’anticorpo, la barriera immunitaria che inattiva l’agente patogeno, la sola ed unica pandemia con un tasso di mortalità cerebrale prossimo al 99%, l’unica per la quale l’OMS non lancerà mai nessun allarme e per cui nessuna multinazionale farmaceutica produrrà mai un solo flacone di vaccino, neppure un misero placebo.

Il 18 novembre 2009 il Cittadino Zero, il capostipite, il prescelto, il predestinato ha portato a compimento la metamorfosi, ha rotto il baccello che lo avviluppava e ha infranto la parete di specchi dietro alla quale un retroproiettore obsoleto e fatiscente lo incantava con fasci di luce ipnotici, schemi di colori persuasivi e vibrazioni armoniche studiate per entrare in risonanza con il sistema neurovegetativo.  Il suo rapporto con i media non sarà mai più lo stesso. Un piccolo passo per l’uomo; un grande simbolico traguardo per il processo di liberazione dalla schiavitù mediatica inflitta dall’impero dei ripetitori.
Ettore Marini, residente a Fano, cittadino del pianeta terra e netizen purosangue ha comunicato mercoledì scorso di avere disdetto il canone Rai e di averlo interamente devoluto a Byoblu.Com con la motivazione: “per un’informazione libera“.
Non posso che essergli grato per la valenza simbolica – ed anche economica – di un gesto che un giorno potrebbe diventare prassi comune.
«La libertà di stampa è appannaggio di coloro che posseggono un giornale», disse un grande giornalista del secolo scorso, Abbot Joseph Liebling.
Oggi non è più così. Ci sono blog, in America, che vengono letti più del sito di Fox News, raggiungendo anche un milione di visite al giorno, come DailyKos di Markos Moulitsas Zuniga.  Ci sono blog di destra e blog di sinistra, ma la vera vittoria è l’avere ridato voce alla cittadinanza, perché i blog più influenti nel mondo ora sono blog politici.
Faziosi? Anche. Il concetto di obiettività dell’informazione, dopotutto, è solo un’invenzione recente dei media, «la risposta novecentesca all’unificazione in monopolio di quella che un tempo era una struttura di informazione diversificata e fortemente faziosa, nonchè alla necessità economica, per le agenzie di informazione, di distribuire notizie appetibili da testate di tutte le fedi politiche» [1]
Come dice Christopher Lasch, una democrazia vuole pubblico dibattito, non informazione: a meno che non sia accompagnata da una prolungata discussione collettiva, gran parte dell’informazione sarà irrilevante nella migliore delle ipotesi, fuorviante e manipolatoria nella peggiore. Abbinare l’informazione al dibattito è proprio ciò che i blog sanno fare decisamente meglio.
Il canone Rai non esiste. Lo fanno passare come un abbonamento ma è un tributo: una tassa sull’informazione, dovuta allo Stato per la mera proprietà di un’apparecchio televisivo, anche rotto. Se ormai vi informate solo in rete, è tempo di divenire il Cittadino Uno, il Cittadino Due, e poi dieci, cento, mille… Liberatevi da una tassa obsoleta e anacronistica e, se volete, sostenete la libera informazione sul web.
Ormai la strada è segnata. Grazie Ettore.
Riferimenti


  [1] “Blog!”, di David Kline e Dan Burstein, Sperling & Kupfler Editori

17 commenti

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  • ciao, ho letto l’articolo con molta attenzione, premetto che a casa mia la televisione non si guarda mai, quindi se non ci fosse neanche ce ne accorgeremmo.

    mia mamma però mi dice sempre che col Canone Rai non si paga solo la TV, ma anche la radio e in generale tutto ciò che “porta immagini dentro casa”.

    quindi continua a pagare il canone perchè ascolta la radio, è davvero così?

    cosa comporta la disdetta del canone rai?

    grazie a tutti quelli che mi sapranno rispondere.

    • Eh la cara e vecchia radiotelevisione italiana… dovresti spiegare a tua mamma che il canone rai è stato istituito nel 1938 da Mussolini per sviluppare la radio e la televisione. Oggi però ad essere precisi ci sono tanti altri apparecchi che mandano immagini o radio: c’è il videoregistratore, il computer, la videocamera, la fotocamera digitale, alcuni mp3 e mp4 che fanno anche vedere video, videofonini dove ascolti la radio e vedi immagini.

      Perciò quella legge è OBSOLETA E INIQUA. 

      Istituiamo IL CANONE RETE: AUTOTASSIAMOCI PER FARE RAGGIUNGERE TUTTI I PAESI DALLA BANDA LARGA

      FATEVI PIOMBARE IL TELEVISORE E’ MEGLIO

  • E’ uno scherzo?

    E’ talmente inconsistente da meritarsi di essere pubblicato in un giornale di Berlusconi: non per il contenuto, ma per l’inconsistenza dello stesso.

    Veniamo ai contenuti. Il giorno in cui la Rai sarà liberata dal controllo politico, come pensi che si potrà garantire un’informazione libera per tutti quegli italiani che per poca dimestichezza col mezzo, poca volontà o poco tempo non usufruiranno di internet?

    Poche storie. L’abbonamento Rai è un dovere civico. Ed è una cosa molto di sinistra, nonostante costi al ricco tanto quanto al povero.

    Rispetto a questa tua posizione, tutt’altra dignità ha perfino quella del non pagare il canone fino a quando la Rai non sarà affrancata dai partiti. La contesto, ma la capisco.

    Buone cose.

     

  • Quì a casa mia sono 20 anni che non paghiamo il canone…facemmo il suggellamento dei televisori…ancora quando per comprarlo bisognava lasciare il documento.

    Non è mai successo niente, io ho 5 tv in casa (sempre spenti) e vedo tutto!

    Ogni tanto ci provano a minacciarci, ma ricordate ragazzi..non sequestrano più neanche i beni della mafia…pensate se vengono a sequestrarvi la macchina..

    buttatele le tv…comprate i computer

  • Innanzitutto complimenti al sig. Ettore Marini per la decisione, è un’azione intelligente perchè non solo disdire il canone vuol dire recidere il cordone ombelicale dalla disinformazione e dare un cenno forte a chi di dovere, ma è anche una decisione altruista perchè sostenere blog come quello di Byoblu od altri di libera informazione è un investimento sul futuro di tutti noi. OTTIMA IDEA!


    @Elena

    Ti riporto dei link in cui puoi trovare alcune info per la disdetta del canone dal sito ADUC, dal sito Associttadini, dal sito sosconsumatori, dal sito di Beppe Grillo. Riassumendo ciò che dicono è che devi mandare una raccomandata e attendere che esca un funzionario Rai o la Guardia di Finanza che vengono a casa tua e ti sigillano il televisore, cioè te lo mettono in un sacco di stoffa e lo chiudono con un sigillo. Importante sapere che:

    – non escono quasi mai a sigillare l’apparecchio televisivo

    – se comunque dovessero uscire possono entrare in casa tua solo col tuo permesso e se non li vuoi far entrare possono entrare lo stesso solo se hanno un mandato firmato da un giudice (non ce l’hanno mai perchè figurati se un giudice firma un mandato per una cosa del genere); sappi anche che se ti minacciano per entrare puoi legalmente imperdirglielo ed eventualmente chiamare i carabinieri; se rifiutano di sigillartelo fuori da casa sono cavoli loro e nessuno ti può dire nulla di non averli fatti entrare

    – quindi puoi portare il tuo televisore fuori da casa tua (dalla porta d’ingresso o fuori dal cancello) per fartelo sigillare

    – il televisore resta a te sigillato nel sacco perchè è una tua proprietà

    – non sei obbligata a togliere l’antenna dal tetto

    – se vengono successivamente a fare dei controlli per vedere se comunque continui a guardare la tv anche dopo aver disdetto il canone, vale sempre il principio che possono entrare in casa tua solo col tuo permesso o un mandato di un giudice; naturalmente devi avere la tv sigillata (non so però per quanto tempo sei obbligata a tenerla)

    Riguardo a quello che t’ha detto tua madre è vero, il canone si paga quando si è in possesso, quindi anche se non lo si usa ma lo si ha in casa, un apparecchio atto a riceve segnali radio-televisivi, quindi anche le radio. Adesso vorrebbero farlo pagare anche per i computer e i video-telefonini perchè anche questi apparecchi consentono la visione o l’ascolto di radio e televisione.

    Però non è specificato da nessuna parte e in nessuna legge che anche i computer/video-telefoni e simili rientrino tra gli apparecchi soggetti a canone, quindi sicuramente lo stato potrebbe chiederti lo stesso il pagamento del canone anche dopo la sua disdetta (ad es. se hai una connesione internet e quindi un computer) ma non sei tenuta a pagarlo. Sicuramente faranno i furbi e per un po continueranno comunque a chiederti il pagamento.

    Insomma disdire il canone non è poi così difficile.

    Importante ricordare che è illegale continuare a guardare la tv dopo la disdetta del canone e si incorre in sanzioni. Certo col fatto che chi deve controllare non può entrare in casa di nessuno senza mandato rende la cosa semplice…a meno che uno non piazzi la tv davanti alla finestra che da sulla strada.

    Spero di essere stato chiaro ed esauriente.

  • Io ho fatto diversamente…

     

    ho comunicato di aver rottamato il televisore firmando un’autocertificazione della rottamazione.

     

    Molto più semplice ed economico non devi fare vaglia, basta una semplice raccomandata..

     

    il canone non l’ho devoluto tutto a Byoblu… Scusa Claudio! 🙂

    Ma mi sono abbonato al fatto quotidiano che è un pò la stessa cosa!

    Grazie come sempre per tutto!

    • Il fatto è che disdire il canone è legale, perfettamente legale. Dichiarare la rottamazione della TV anche se poi te la tieni in salotto accesa e funzionante non è molto legale. Secondo me questo non è un aspetto trascurabile.

       

  • Io ho disdetto il canone rai all’inizio di quest’anno perchè non ce la facevo più a dover sopportare l’idea di pagare per un’informazione inesistente, ed un palinsesto di programmi demenziali fuorchè rarissime eccezzioni (annozero; report; tg3 linea notte; che tempo che fa), e così ho disdetto l’abbonamento.

    Dopo averlo fatto mi sono sentito così bene, così soddisfatto, che mi sembrava quasi di aver toccato il cielo con un dito.

    W la libera informazione porca miseria!!!

  • Ne sanno una più del diavolo questi governanti! È probabile che in futuro gli utenti verranno pagati per vedere la televisione, ammesso che possa esistere ancora, a tempo (cioè secondo il tempo che vi si spende). Altrimenti come si potrà essere informattati (sic)?

  • Sono Ettore Marini, il cittadino n. Zero… Sono straconvinto di quello che ho fatto; la TV pubblica, se dovesse campare solo con il Canone, non dovrebbe vendere spazi pubblicitari; mentre incassa i canoni/tassa e gli introiti della pubblicità…

    E’ possibile definire ancora “pubblica” una Tv lottizzata dai/dal Partito? i cui Direttori delle reti sono scelti a Palazzo Grazioli ( non voglio pensare in quale stanza/camera…)? 

    Una Tv senza pubblicità e senza lottizzazioni politiche è “pubblica”, e in tal caso merita il canone/tassa.

     

    Ultima cosa: la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato aver finanziato il film “Barbarossa” voluto da Bossi (che vi recita una particina) con 30.000.000 (trenta milioni) di euro pubblici, e aver tolto la copertura legale ai giornalisti di Report ( che in verità già era fasulla, vedi il caso Barnard).

    Ogni giorno che leggo il blog di Byoblu sono contento di avergli dato i 100 euro del canone: così sono contento TUTTI i giorni!

  • Ottimo!

    Io faccio parte di quella schiera di Italiani (secondo me molto più di quelli certificati da Audiweb), felice possessore di libertà (quella vera) internettiana; non guardo un programma in tv da non so quanti mesi, e quando mi capita di sfuggita di captare uno pseudo-telegiornale lo guardo un po come si guardano i gatti spappolati per strada…fanno così schifo che non puoi non buttare un occhio!!!

    Saltuti!

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