Meno male che Giorgio c'è

Mentre c’è una parte del paese che chiede a gran voce che le dichiarazioni dei pentiti vengano raccolte, valutate e casomai giudicate inattendibili; mentre nella società civile si annida un manipolo di nostalgici, inguaribili cittadini seguaci di una setta segreta, minoritaria, iconolatra, che vive nel culto della democrazia, si nasconde nelle catacombe della rete e adora un pezzo di carta, la Costituzione; mentre fioccano sentenze di lesa maestà, come le chiama Dell’Utri nel Gran Tribunale di Porta a Porta, dove lo stesso viene processato solo dalla difesa, senza nessun pubblico ministero a fare il controinterrogatorio, tranne un Sansonetti scialbo, incolore e più accomodante del PD: l’uomo giusto per fare da tappezzeria, da scendiletto al processo farsa imbastito in un’aula priva di pentiti, anche se gente come Belpietro motivi di pentimento ne avrebbe…
Ecco, mentre tutte queste cose accadono, possiamo ritenerci fortunati di avere un presidente della Repubblica in gran forma, che nel lancio del monito non è secondo a nessuno.

 
 
Ieri a Milano, in occasione del quarantesimo anniversario della strage di piazza Fontana, ha detto: «Nelle stragi italiane non tutto è chiaro e limpido». Come se ci fossero delle stragi limpide. Parlare di strage chiara e limpida è un ossimoro, come parlare di rompicapo semplice, di intuibile enigma, o di Berlusconi processato.
Non fa niente, diciamo che è stata una garbata concessione alla possibilità di un intricato garbuglio di collusioni istituzionali che forse – ma non corriamo troppo con la fantasia, o perlomeno mettiamoci la cannottierina che prendiamo freddo -, possono avere ostacolato le indagini fino a depistarle del tutto. Concentriamoci sul clou dell’incontro, ovvero il momento più atteso: la declamazione del monito di circostanza.
«La strage di piazza Fontana ci ha insegnato una lezione che non dobbiamo dimenticare».
Uno dice: chissà quali riflessioni di carattere escatologico sta per riservare ai suoi umili compatrioti la più alta carica dello stato?
«Ci insegna che dobbiamo evitare che in Italia i contrasti e le legittime divergenze possano sfociare in tensioni tali da minacciare la vita civile».
Apperò… e chi l’avrebbe mai detto? Questo è un monito che necessita di un certo approfondimento e di una critica ragionata, per facilitarne la comprensione da parte di un pubblico meno avvezzo alle sottigliezze dell’intelletto, quando si esprime in una forma così ispirata e lungimirante.
In cosa consiste, quindi, il monito? In buona sostanza, significa questo: se si litiga tanto, poi si finisce per mettersi le mani addosso. E quindi evitate di alzare la voce, per favore, che ho mal di testa…
Un pensiero profondo che apre su riflessioni di un certo tenore. Meno male che Giorgio c’è.

6 commenti

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  • Come scrittore non sei per niente male, hai mai pensato di scrivere un libro? Tra i bestseller ci sono così tanti libri politici che non ho mai neanche sfiorato con lo sguardo, che se ne facessi uno anche te diventeresti miliardario 😀 Chissà perchè tra i più venduti c’è quasi sempre spazzatura… scrivi un libro pieno delle tue metafore, poi un po’ di cazzate alla simil-emilio, e sei a cavallo. Altro che donazioni 😀

  • Napolitano e’ imbarazzante. Mi fa tenerezza. Mi ricorda mio nonno nei primi anni di arteriosclerosi.

    Giorgio, la strage di piazza fontana ci ha insegnato molto, ma tu di piu’.

    Con il tuo lancio del monito, l’Italia avrebbe una medaglia d’oro garantita alle olimpiadi di Londra 2012. Resisti!! Mancano solo due anni e se continui cosi’ ci arrivi in grande spolvero.

  • Sono senza parole. In attesa di ripristinarmi al discorso, vi lascio una canzone…

    Il Vespone non è un serpente
    ma un pensiero avvilente
    che diventa indecente
    quando vai da lui, quando vai da lui…

    Il Vespone non è una biscia
    ma è un uomo che striscia
    con la faccia a merluzzo
    che puzza sempre più, puzza sempre più.

    Il Vespone è molto ospitale
    verso il criminale,
    perchè lui usa così

    Il Vespone è un blasone,
    di pietra e di ottone,
    è un nobile servo
    che vive in prigione…

    da da da da da…..

    Il Vespone ti inchioda
    ti gira e t’annoda
    ti chiude la bocca
    ti stringe, ti shokka

    oh oh il Vespone ah!

    Il Vespone è solo un raggiro,
    che favorisce il vampiro
    insieme al suo impero;
    lo fa schiavo lui, lo fa schiavo lui

    Il Vespone non è il padrone,
    della trasmissione

    che è del ladrone;
    la conduce lui, la conduce lui

    Il Vespone
    è vero un sensale
    aiuta il criminale,
    perchè lui è così

    Il Vespone è un blasone,
    di pietra e di ottone,
    è un nobile servo
    che vive in prigione…

    da da da da da…..

    Il Vespone ti imbroda
    ti gira e t’inchioda
    ti chiude la bocca
    ti stringe, ti shokka

    oh oh il Vespone ah!

    Il Vespone non è un serpente
    ma un pensiero servente
    che rimane indecente
    quando vai da lui, quando vai da lui…

    da da da da …

    Ma che s’adda fa pe’ nun camba’!

    Sono personalità double face allucinanti: Berlusca, Bell’Utri (sic), Berlpiero, Berlfeltri, Berlghedini, … D’altra parte Il presidente Napolitano mi ricorda vagamente Mister Magoo (quel personaggio miope e maldestro dei cartoni animati). Berlsani (sic) mi fa pensare a Ponzio Pelato (sic); D’Alema all’isola che non c’è. Veltroni è un perdente nato…

    Insomma, se tutto va bene, siamo rovinati!

  • Per come la penso io, lui non è “arterio” , non mi ricorda mio nonno e non mi fa tenerezza. Sono più di sessant’ anni che queste figurine ( perchè non c’è solo lui ) si sollazzano alle spalle degli Italiani. 

    • Napolitano ha poco da “sollazzarsi”, che vuoi che sollazzi uno alla sua età.  Se vuoi infilarci pure a lui tra quelli che fanno i propi comodi sulla pelle dei cittadini Italiani, fai pure. Io credo che sia imbarazzante fare il “capo” dello stato in italia. Essere il “capo” e non contare un accidente. Essere il “presidente” della Repubblica, di una Repubblica “democratica” e dover firmare leggi ANTIDEMOCRATICHE e ANTICOSTITUZIONALI perchè non si ha competenze politiche per impendirlo. Che senso ha poterle rimandare alle camere se poi, per legge, dove firmare un testo anche se viene ripresentato immutato? Questo è il presidente della Repubblica. E Napolitano è molto arteriosclerotico. Perchè uno con un passato politico come il suo, che manda a puttane l’unico strumento che gli viene concesso, IL MONITO, dicendo cazzate, può solo soffrire di uno scarsissimo flusso sanguigno al cervello. E a me fa tenerezza perchè confonde l’essere superpartes con l’essere supernientes.

  • Che persona CANDIDA dell’utri! Ma dico ci volevano le dichiarazioni di Spatuzza per scoprire i rapporti mafiosi di berlusconi e dell’utri?.. forse non lo sapevamo già?

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