L'attentato fallito ad Antonio Di Pietro

 La pioggia lava via tutto. Forse per questo ieri pomeriggio ne cadeva tanta. Scrosciava sui visi e si infiltrava sotto alle sciarpe, per gocciolare poi lungo la schiena. Un sintomo meteosomatico del cielo sopra Milano, che voleva contribuire a sciogliere nei canali fognari tutti i liquami che ancora inquinano le vie arteriose e metropolitane di una città che una volta era il simbolo dei lavoratori.
Intestando una via a Bettino Craxi, diventerebbe il simbolo degli estorsori.
 
Grillo sembrava un mocio Vileda. Temevo che decidesse da un momento all’altro di scrollarsi i capelli e mandarmi in corto circuito la videocamera. Di Pietro ha seriamente rischiato di fare un bagno di folla, e siccome è un uomo realista, il bagno non avrebbe potuto essere metaforico.
A metà del suo discorso, il camion ha iniziato a inclinarsi in maniera preoccupante sotto al peso dei fotografi e dei cameramen che avevano invaso il piano di carico. Ricca si aggirava implorando tutti di scendere, gli ammortizzatori scricchiolavano e cedevano da un lato, ad ogni istante di più. Io non sono scappato. Un blogger è come un capitano impegnato nella battaglia per l’informazione libera: non abbandona mai il suo posto.
Durante il video sentirete un sottofondo di voci concitate, dovute proprio al tentativo di evitare la catastrofe, di salvare il leader dell’unica opposizione possibile dall’eliminazione fisica. In ogni caso, ero già pronto con un coltellino svizzero e un tubo di ketchup a inscenare un attentato frutto del climastavolta sì – di odio. Chissà che non avrebbe fatto schizzare Italia dei Valori in testa al consenso popolare? Di Pietro avrebbe potuto risorgere dal camion, appoggiarsi al predellino e, sostenuto da Grillo e Ricca, mostrare un foruncolo scoppiato alla folla attonita, assumendo un’espressione sofferente e vagamente allucinata anche se non si sarebbe notata tutta sta gran differenza.
Lo psicolabile avrei potuto farlo io. In fin dei conti, se è per una buona causa…
 

Intervista a Claudio Messora, di RobiRaz

 

29 commenti

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  • Se si fosse verificato questo “finto” attentato, quelli del PDL avrebbero detto che Di Pietro se l’era cercata, perchè istiga all’odio… Una cosa va detta, Silvio Berlusconi è un grande drammaturgo. E’ da Oscar…

    • “Una cosa va detta, Silvio Berlusconi è un grande drammaturgo. E’ da Oscar…”

      Per me invece è solo un grande STRONZO. Qui si che è da Oscar.

      Perdonami Maxso, e anche tu Claudio, ma proprio non ce la facevo a tenermelo per me.

  • Non so se ho problemi io ma il video di Di Pietro non parte.

    .. il tuoi intervento invece è come sempre chiaro e va dritto al punto. un bel 10 con lode.

    • A me si bloccava caricandolo normalmente, invece caricandolo in HQ l’ho potuto vedere tutto, anche se gli ultimi 2-3 minuti si vedevano a scatti (ma l’audio era perfetto). Qualche volta succede con i video di YouTube, bisogna provare a giocare un poco con o senza l’HQ e vedere se cambia qualcosa.

  • Di pietro un grandissimo leccaculo stronzo

    Bersani il finto-buono pagliaccio leccaculo pure lui

    Gli metteremo anche la luce nie campi a questi 4 disfattisti babbei

    Voglio i soldi dei viscidi santoro travaglio e l’approfittatore salterino del grillo

    Voglio pure la barca  di lamerda ops dalema

    Andate a lavura barbun.

     

    • Caro mlung71,

      direi che dal tuo nick abbiamo la stessa età, quindi posso darti del TU………..

      Se questa “casa” non ti piace, QUELLA E’ LA PORTA!

      Addio.

  • Claudio, se ci fosse stato l’attentato a Di Pietro, i giornali avrebbero parlato di incidente, come nel caso dei morti nelle carceri.

    A mlung71 consiglio di “andà a lavurà anco a lù” così non perde tempo in commenti sterili.

  • Quello che mi piace e’ che (di viscido pietro) con la sua campagna elettorale sta spostando soltanto i voti del pd verso il suo partito…..bersani e’ un demente che non lo capisce questo.

     

    ps: monimelija Turi_71 sto solo esponendo le frasi lette qui in questo coso o blog

    non mi sembra che abbia scritto qualcosa che non fosse gia’ stato scritto.

    Ripeto meno chiacchiere neno piagnisdei e basta con lo stato servitore alzatevi alla mattina alle 5,00 per andare a lavorare e tornate a casa alle 22,00 guadagnandovi il vostro stipendio e fuori dalle balle i fannulloni statali rovina dell’italia.

    Se i miei commenti sono sterili leggetevi  tutte le minghiate madornali che si scrivono qui’ dentro,posso scriverle anche io qualche minghiata???

    Basta chiacchiere lavorare lavorare lavorare,fuori dalle balle i santoro e i suoi lecchini.

    • Seeeeeeeeeee adesso e’ arrivato uno con l’itelletto superiore vero topo.ruggente

      Io non parlo di politica perchè ne capisco poco quindi non fraintendere l’ignoranza  in materia di cui altemente me ne frego con l’intelletto.

      Mi fate soltanto ridere nel legere le vostre minghiate quotidiane come se la vostra incapacita’ di superare l’attuale crisi italiana e’ colpa di un governo o di una singola persona….meno chiacchiere e piu’ lavoro onesto,noi italiani siamo un popolo di opportunisti che con i loro piagnisdei aspettiamo sempre la manna dal cielo e specialmente i sinitroidi non sono abituati a fare sacrifici.

      Son finiti i tempi di craxi che tutti i cani e porci ci hanno mangiato poi e’ facile fare la morale perbenista…siamo un popolo di fannulloni piagnisdei,troppa liberta’ di parola fa’ male ci rivuole la luce nei campi.

      topo.ruggente scommetto che nella vita quotidiana sei soltanto una figura nulla piu’

  • Io ci provo davvero a fare la cellula, ma è veramente una cosa quasi impossibile, le menti di quelli che provo a far ragionare hanno subito danni irreparabili. Forse per semplificare la cosa e far capire anche ad un ebete come stanno le cose, sarebbe il caso che qualcuno faccia un album delle figurine Panini con le facce dei berluscones e quelle delle persone che sono semplicemente in buona fede. Per berluscones intendo Piero Fassino, Piero Sansonetti, Luciano Violante, Enrico Letta, Nicola Latorre, Giovanna Melandri, Pierferdinando Casini, insomma tutti coloro che ufficialmente non fanno parte del pdl ma che sono il suo complemento. Queste sono le persone da sconfiggere, se vogliamo un’alternativa. Altrimenti fra 4 anni avremo solo una L in meno nel partito di maggioranza.

  • Stiamo attenti a farci affascinare da belle parole e da atteggiamenti “popolari”. L’idv non è esente da critiche come molti giovani ex iscritti hanno sollevato più volte sulla gestione clientelare e nepotistica dell’idv, soprattutto a livello locale. Con questo non voglio dire che l’idv sia una bufala come sono praticamente tutti gli altri partiti, dico solo che dobbiamo essere molto cauti e soprattutto critici per evitare di essere presi in giro per l’ennesima volta. Consiglio al riguardo di leggere i seguenti articoli, poi ognuno si farà la propria opinione:

    Confronto aperto sull’Italia Dei Valori

    Italia Dei Valori – Paladini di che?

  • Solitamente, sono un lettore silenzioso. Tranne che in alcuni casi come questo. A Mulung vorrei dire che sono abbastanza d’accordo con il suo commento (a parte qualche epiteto non proprio condivisibile nè azzeccato). D’altronde, è nota a tutti la situazione della sinistra. Nonostante il giudizio possa essere condivisibile, sono quasi certo che le ragioni che ci hanno portati entrambi a formularlo sono profondamente differenti. Il suo mi sembra un attacco gratuito privo di fondamento (per quanto mi riguarda, è come se avesse gridato “Romanisti merda – Viva Lazio!”).

    Sono invece molto più in linea con le argomentazioni di Uruk Hai.

    Detto ciò, il mio pessimismo nei confronti della classe politica mi spinge a credere che siano tutti uguali e che il conflitto di interessi non lo ha solo Berlusconi. Nonostante questo, siccome purtroppo vige ancora il sistema secondo il quale chi siede a Palazzo decide della mia/nostra vita, appoggio le decisioni e le scelte quando queste siano opportune e quando no le rifiuto e le combatto. A prescindere dal partito politico. Tutto il resto sono chicchiere.

    P.S.: se mi girano i maroni perchè intitolano una via a Craxi mentre invece mio padre morirà di stenti dopo aver lavorato tutta una vita per mandare me e mio fratello all’università senza che nessuno gli riconosca nulla, non vuol dire che lo faccio perchè non ho altro di meglio da fare. Lavoro tutti i giorni, dalle 8 alle 18.

    Accendere il cervello prima di usare la bocca.

    Luigi

  • x Mlung71, ma anche per tutti gli altri.

    In molti lavoriamo. Tanti lavorano sodo e si sudano, nel vero senso della parola, lo stipendio. Poco più del 10% del mercato mondiale è costituito dalla produzione di beni materiali, tangibili. Poco meno del 90% è costituito da servizi.

    E’ ora di rendersi conto che ogni esser umano potrebbe lavorare 3 – 4 ore al giorno, per aver tutto quel che gli serve per una vita dignitosa, se esistesse la cultura dell’uguaglianza sociale. Poi se uno volesse cmq diventar ricco, potrebbe tranquillamente lavorare le solite 8, 10, 16 ore al giorno, fatti suoi.

    Ma oggi, chi esce alle 5 di mattina e torna alle 22, è solo uno schiavo del sistema, a cui vanno tutti gli onori e i complimenti per la forza d’animo, ma non è così che un uomo libero dovrebbe e potrebbe vivere.

    “lavorare, lavorare, lavorare” è per me un motto da Antica Roma. Il lavoro è complementare all’uomo: c’erano i raccoglitori e i cacciatori. A cui si aggiungeva la costruzione dei ripari delle intemperie. Tutto il resto è una fantomatica rete di abusi per giustificare “l’elevazione” di alcuni elementi approfittatori e fancazzisti, sul prossimo.

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