Il terremoto è comunista

Haiti conta 50mila morti secondo alcune autorità, 100mila secondo altre, 500mila secondo altre ancora. Ma a Port-Au-Prince, per Vittorio Feltri, non sono morte 500mila persone: erano mezzo milione di anticapitalisti.
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Se questo è un uomo…

57 commenti

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  • non si può considerare uomo una nullità del genere,ma non si può chiamare nemmeno animale perchè gli animali sanno insegnarci molta più sensibilità di quanta ne dimostra un pagliaccio del genere…

  • Al “giornalista” per modo di dire che è Feltri, ricorderei che io, aquilano, penso di avere voce in capitolo.

    Gli ricorderei poi, che anche in Italia facciamo i nostri morti perché i mezzi di cui parla, non li usiamo, preferendo tranquillizzare le popolazioni esposte a rischi notissimi.E il capitalismo cosa diavolo dovrebbe entrarci?

    evitasse di sentirsi tanto superiore. Razzista!!

    ne ho anche parlato quì.

    http://stazionemir.wordpress.com nell’articolo intitolato “L’aquila-Haiti/Haiti l’Aquila”

  • la cosa più vergognosa è immaginarsi come le parole di questo omuncolo pieghino il volere di tanta “gente per bene”. Già me lo immagino, il circuito di neuroni che si attiva a memorizzare l’ennesima bestialità. il problema è guardarsi dentro e vedere il vuoto. il problema è quella pseudo borghesia che a finire nella melma, nell’ingiustizia plateale e nella miseria delle opportunità non ci vuole finire. e si beve Feltri come vaccino ad una malattia autoimmune.

    altro che Einstein, c’aveva ragione Gaber: i borghesi son tutti dei porci, più sono grassi più sono lerci, più son lerci e più c’hanno i milioni, i borghesi sono tutti…

  • Purtroppo non sono riuscito ad aprire il file. Ma fa lo stesso. Littorio quando apre bocca è solo per sparare merda. Questo coso che sembra abbia sembianze umane e che viene chiamato Feltri mi fa vomitare. 

    Presumo che la preposizione articolata dell’ nel titolo “catastrofe dell’anticapitalismo” abbia valore causale, ovvero: catastrofe causata dall’anticapitalismo. Da cui si deduce che un Paese senza mezzi per proteggersi dal sisma abbia avuto in sorte simile disgrazia poiché anticapitalista, mentre se avesse accettato il capitalismo ci sarebbero stati i mezzi per proteggersi… Cerco solo di capire il pensiero contorto di questo opinionista, altro che giornalista…

    Su Rainews hanno trasmesso un’inchiesta giornalistica (non una sua parodia come viene spacciata sul Giornale di Littorio… infeltrito) sulle condizioni in cui versava da tempo Haiti.  Altro che tragedia dell’anticapitalismo! Il Capitalismo c’entra sia nello sfruttamento di questo popolo (ridotto in schiavitù) che in buona parte nella tragedia.

    Il terremoto del 6 aprile dello scorso anno che ha colpito L’Aquila ci insegna che non siamo messi molto meglio di Haiti. Se un terremoto simile a quello che ha colpito Haiti (oltre il 7 grado) avesse colpito l’Italia, il risultato sarebbe stato lo stesso, se non peggio. Poi se l’epicentro fosse stato localizzato ipoteticamente in grandi città come Napoli, Messina, Palermo, il risultato sarebbe stato 3-4-5-7 volte superiore.  Feltri in queste circostanze, da buon opinionista di regime qual’è, avrebbe fatto ricadere la colpa sui precedenti governi anticapitalisti del centro-sinistra.

    No, Feltri non è né un uomo, né un giornalista.

    • Sono riuscito a leggere l’articolo su http://www.ilgiornale.it [Haiti, catastrofe dell’anticapitalismo]. Non so se sia identico a quello incluso nella versione cartacea. Nicola Porro ha una vena poetica, incontrollata, quella che forse manca a Feltri. Titolo dell’articolo infelice, comunque, così come alcune sue precisazioni che dovrebbero spiegarlo…

      “Eppure quei numeri ci dicono anche che i diversi modelli di sviluppo sociale che gli uomini adottano hanno un peso nel contrastare la forza della natura […] Ma noi occidentali abbiamo anche la consapevolezza di aver migliorato la nostra condizione, di aver costruito il nostro destino, di aver fatto un passo avanti. E su questo abbiamo ragione”.

      Mi verrebbe da aggiungere che “noi occidentali [i magnati ovviamente] abbiamo anche la consapevolezza di aver migliorato la nostra condizione…”, sì certo, ma a scapito delle condizioni altrui…

      Se ci sono sfruttati, ci sono sfruttatori. E su questo non ci piove.

      Il giornal(poet)ista Nicola Porro, preso dalle ali dorate del suo pensiero, è alquanto reticente nello spiegare la realtà dei fatti, non so se per ignoranza o per partito preso. Evidentemente, scrivere per Il Giornale ci si infeltrisce.

      Feltri o Porro, non è che faccia molta differenza, allo stesso modo che Alfano o Bondi non differiscono molto, nei loro atti e pensieri, da Berlusconi. La solid(ar)i(e)tà del pensiero unico.

  • Ma che domande ?! certo che Feltri è un uomo,UN OMMEMERDA per l’esattezza

                                                                     auf wieder sehen

  • “Meglio tacere e passare per idiota che aprire bocca e dissipare ogni dubbio”

     

    Anche Abraham Lincoln è sempre attuale

    Ma Feltri lo capirà?

  • La fisiognomica non è una scienza, è solo una disciplina pseudoscientifica, ma quando guardo la faccia di Feltri tendo ad attribuirle un’attendibilità totale.

    Basta guardarlo…

  • No, non ci riesco. A leggere quel link, quella pagina. No, non perchè non funziona il link. Solo perchè mi nausea l’idea di poter esser contagiato in qualche modo dalla loro assenza di cultura. Feltri e Sallusti insieme, sulla stessa pagina… Se poi aggiungo a questo che una mia collega, dopo averle parlato di questo “avvenimento”, mi ha risposto sdegnata “Feltri è uno dei migliori”, lo sconforto si aggiunge al disgusto…

    Ma cambieranno, le cose, cambieranno… D’altronde c’era anceh gente che definiva pure Rommel, come uno dei “migliori”….

  • avrei molte cose da dire, ma ho paura di scrivere delle cose sbagliate.

    Leggerò tutto quello che scrivono le persone che ritengo meritevoli di essere lette.

     

  • Feltri? No comment. Nn ci sono epiteti per ‘sta gentaglia assoldata dal mezzotacco di mafioso per aizzare la folla dei mentecatti del pdl contro il buon senso.

    Fa schifo da tutti i punti di vista (pure lo stile linguistico è inclassificabile, indipendentemente dai contenuti): da rinchiudere in uno stanzino e buttare via la chiave, ecco.

  • quando penso che ha toccato il fondo, riesce invece ancora a stupirmi

    non si ferma neanche difronte alla pietà umana

    spero che questa tragedia sia un nuovo inizio per questo paese, dimenticato dai più negli scorsi anni, salvo riecheggiarlo nei dipinti impressionisti

    e già, lì non hanno i mezzi per proteggersi dal sisma, qui invece… o forse sono anticapitalisti anche tutti gli abruzzesi morti?

    senza parole

  • Claudio, ci puoi dare una posta eletronica di feltri=D?? io io sono disgustato….dovremmo scriverglielo tutti che è “un porco animale”

    riguardo il terremoto….la povertà e data dal capitalismo…ma questo feltri lo sa e se ne frega….davvero patetico è un uomo cosi viscido….

    Se esiste un dio è quest ultimo riesce a perdonare persone cosi,allora non biasimatemi se non credo o.o

    e un ultima cosa che vorrei dire a feltri  se ne trovero la possibilità( sono morte povere persone  di qualuncue ideale e lui offende pure  chi  dovrebbe  difendere , ma il suo razzismo insieme alla sia ignorate parola non li permettono davvero di crescere)

  • Dall’articolo:  ‘ […] un paese in miseria e senza mezzi per proteggersi dal sisma  […]  i diversi modelli di sviluppo sociale che gli uomini adottano hanno un peso nel contrastare la forza della natura . […]’

    Caro Nicola Porro, le sembra che noi abbiamo dei mezzi per difenderci dal sisma ? Se un terremoto della stessa intensità avesse colpito L’Aquila, ora tutto l’Abruzzo sarebbe scomparso, e anche qualche regione confinante.  Anche in Italia, non esiste un modello sociale che tenga conto della sicurezza dei cittadini. Siamo fortunati, ce la caviamo con pochi morti, ma il nostro territorio è uno dei più a rischio sotto il punto di vista sismico e idrogeologico. Non c’è prevenzione, non c’è informazione, non c’è competenza.

    Non si può fare un confronto con Haiti, per diversa cultura, storia, condizioni e diritti umani, ecc… è troppo facile, e fa sembrare le nostre mancanze come ricchezze.

     

    _____________________________________disgusto totale

  • Se Vittorio Feltri è un uomo, la dolce euchessina è un medicinale per coadiuvare il parto?

    Feltri a dato nuovi significati alle parole “idiota compulsivo”.

    Alle volte mi stupisco che un cervello così limitato abbia la capacità di sopperire alle basilari funzioni vitali.

     

    Percui uniamoci tutti in un minuto di raccoglimento per le vittime di Haiti e per i genitori di Feltri, è tremendo vedere persone segnate da disgrazie di tale entità.

  • Dopo Bio Presto

    “Byoblu contro l’infeltrimento dell’uomo moderno”

    Sarebbe bello lanciare una moda, usare infeltrito come sinonimo di rinco.
    “Ti vedo un po’ infeltrito oggi”
    “Il mio capo è completamente infeltrito”

  • Infatti un uomo onesto come Feltri ai tempi dell’uragano Katrina a New Orleans defini’ quella degli Stati Uniti “Una catastrofe del capitalismo”. O ricordo male?

  • sono addolorato tutte le volte che sento e vedo la poca intelligenza usata dal mio popolo becero piccolo menefreghista arrogante e pseudofascista.

     

  • Complimenti a chi ancora una volta dimostra che pur di fare politica si è disposti a negare l’evidenza, che ci sia da parte di uno schieramento la necessità di fare critica è corretto ma quando si pecca di superficialità come in questo caso…guardiamoci un po allo specchio.

    Chi è del mestiere conosce il metodo di lavoro di Feltri: è volutamente provocatorio, e non è necessariamente un male.

    Chi lo accusa ha realmente letto l’articolo o si è limitato a sputare sentenze così per l’aria che tira??

    L’articolo non è assolutamente un insulto hai morti, il vero insulto è quello che voi fate nel momente che vi attaccate ad un titolo per fare pessima polemica.

    Siate cortesi e provate a tutti che è sbagliato dire che la particolare condizione politico-economica di Haiti non ha minimante influito sul peggiorare la catastrofe.

    Prima di insultare è meglio accendere il cervello ed essere realmente critici.

    • Corto, la mia posizione è semplice.

      Volendo porre un nesso tra sventura e agire umano l’unico che mi appare sensato è l’arretratezza di Haiti.

      Ma Haiti è quello che è perché l’occidente vuole questo.

      Per cui il nesso (se proprio vogliamo vederlo) è esattamente il contrario di quello sponsorizzato dall’articolo. E il capitalismo che peggiora le cose. Che paga la ricchezza di pochi, con la miseria dei molti.

      O forse il capitalismo ora è diventato socialistico?

    • Parlo di Feltri come parlo di te e me e di tutte le persone che preferiscono farsi scudo della propria idea senza neanche considerare il pensiero altrui. I muri di gomma servono a poco se non a dimostrare la pochezza culturale di chi li usa.

    • Provocatorio?

      Descrivere come anticapitalistica, la più povera nazione dell’emisfero occidentale? Una nazione che a parte essere praticamente priva di risorse naturali (anche l’acqua dolce scarseggia) ha sofferto per anni il governo di emeriti assassini.

      Non vedo cosa ci sia di anticapitalistico in questo, vedo solo una tragedia colpire una nazione già in ginocchio, ignorata completamente dall’occidente.

      Se a Feltri piace essere provocatorio ci sono milioni di titoli che potrebbero riguardare le attività sessuali dei suoi familiari da usare, tutti molto provocatori.

      Tanto siamo abituati che Feltri le notizie se vuole se le inventa.

    • Di tutta una discussione voi riuscite solo a inquadrare Feltri per il suo titolo e non per i contenuti che dimostrate ancora una volta di non aver letto.

      Ah, per piacere evita di additare Feltri come quello che da notizie false come se fosse l’unico al mondo, negli ultimi anni l’informazione nostrana, sia scritta che telematica, si è distinta abiltmente nel dare notizie false e tendenziose senza eccezioni di parte

  • Constato che si sia dovuto arrivare al 26° commento, perché qualcuno dimostrasse di non essere caduto nella mediocre manipolazione mentale dell’autore del sito.

    Quoto appieno il suo intervento, corto maltese.

    E dopo averlo fatto, mi vado a cercare l’articolo in questione (il cui autore è Nicola Porro e non Vittorio Feltri), sul sito de Il Giornale.

    E ne cito la seguente frase:

    L’uomo nei secoli, ed oggi specialmente, si è costruito una presunzione straordinaria: quella di essere dominus di ciò che lo circonda. Quasi a far scomparire la morte, l’uomo si è cullato nel terribile orgoglio di ritenersi unico somministratore del fin di vita. È l’uomo, in questa folle corsa al primato, che a suo piacimento può distruggere se stesso ed eventualmente la natura; e non viceversa. Le catastrofi sono dunque, a causa di questa presunzione, incomprensibili, inaccettabili alla stessa guisa di come, nel mondo occidentale ed evoluto, sono inaccettabili le «morti premature».

    Queste tragedie sono così disturbanti perché ricordano quanto siano spuntate e inefficaci le categorie politiche ed economiche che si è avvezzi usare esclusivamente, per spiegare il mondo che ci circonda.

    E che l’uomo non è il padrone della vita.

    Anche se ci si crede al punto tale, da entrare nel cuore stesso della natura (ovvero, la Creazione) per modificarne le leggi più sacre.

    Mi permetto di far notare una circostanza curiosa assai: la pressoché perfetta coincidenza temporale del terremoto di Haiti con quello del Belice, avvenuto 42 anni prima.

    E come un uomo del sistema, Vittorio Sgarbi, l’abbia fatta notare. Quasi a voler far capire chi deve capire.

    Ma queste sono cose su cui è più saggio evitare di riflettere.

    Meglio concentrarsi sui titoli infelici che Feltri sceglie di dare agli articoli dei suoi giornalisti per poi indire altrettanto infelici sondaggi per stabilire se appartenga o meno al genere umano.

    Infine: vi segnalo che ieri, dopo il TG1, nella rubrica di economia Mario Deaglio, parlando del terremoto di Haiti, ha spiegato come il terremoto offre lo spunto, per le aree deboli del Pianeta, di uscire dalla povertà.

    Un esempio di perfetta combinazione tra “shock economy” e “shock ecology”

     

    Che Dio abbia pietà di noi.

     

     

    • Te pareva …

      Analiziamo i sommi valori di duxcunctator deducibili dall’intervento:
      1) Dio
      2) Sgarbi
      3) Feltri

      Prima di tutto dux (abbrevio per semplicità) l’uomo non è padrone della vita,ma  almeno in parte è in grado di darla, toglierla, modificarla, migliorarla e peggiorarla.

      Fino ad oggettiva prova contraria, nessun essere al mondo ha un controllo così esteso sulla propria ed altrui vita.

      Stando alle scrittura anche Dio (“Andate e moltiplicateVI”) non mette più mano nella creazione di vita da tempo immemore.

      “Queste tragedie sono così disturbanti perché ricordano quanto siano spuntate e inefficaci le categorie politiche ed economiche che si è avvezzi usare esclusivamente, per spiegare il mondo che ci circonda.”

      Rileggiti e vergognati, queste “tragedie” sono così disturbanti perchè migliaia di persone ci hanno rimesso la vita, delle categorie politiche ed economiche me ne sciaquo le …

      Le parole “coincidenza temporale” non stanno molto bene con “42 anni fa”, nemmeno la relatività di Einstein che mette in dubbio il concetto di contemporaneità potrebbe spiegare questa frase.
      Andiamo oltre, beh sicuramente un personaggio come Sgarbi, avvezzo al turpiloquio, all’abuso di potere, alla fornicazione, ha un canale preferenziale per intravedere il volere divino.
      Aspetta ma l’uomo non è in grado di discernere il volere divino, quindi secondo te (per questo è al secondo posto) Sgarbi è di natura divina.

      Se poi per il tuo punto di vista per aiutare un paese che fa la fame 50.000 persone devono morire, beh complimenti, ma sono quasi sicuro che gesu non la vedesse in questo modo.

      Che Dio (se esiste) abbia pietà di te, della pochezza della tua anima che nasconde odio ed insofferenza dietro un manto di falsa religiosità.

  • teleabuso ha scritto :
    Altro che tragedia dell’anticapitalismo! Il Capitalismo c’entra sia nello sfruttamento di questo popolo (ridotto in schiavitù) che in buona parte nella tragedia.

    teleabuso ha scritto :
    Se ci sono sfruttati, ci sono sfruttatori. E su questo non ci piove.

    Porro, Feltri e compagnia sono elefanti che spaccano tutto ciò che incontrano e nemmeno si rendono conto.

    Haiti è una scoria del capitalismo. Una delle tante di un modello egoistico psichiatricamente interessante, il cui torto intellettuale (e la cui punizione) maggiore è quello del non capire, del non poter capire, nel non voler capire.

  • Poverino Feltri, per una volta che ne aveva azzeccata giusta quando ha criticato il suo Capo per il (non) fatto di aver tagliato le tasse manda in avanscoperta i suoi migliori soldati che noi sappiamo come sono altamente intellettuali. Dopo L’esibizione del giornalista che si scriveva e si mandava in automatico fantomatici volantini di minacce firmate Brigate Rosse, e dopo i passati lustri del Cav.Farina in arte Betulla, ora abbiamo un esempio di come si perde facilmente l’unico neurone rimasto a disposizione. Io vorrei sapere in questi anni IL GIORNALE quanto ha scritto su Haiti specialmente nel periodo dittatoriale dei Duvalier e degli Aristide, della sua travagliata storia cui emergono violenze e miserie, di come nessun stato cosidetto dei G20 abbia speso una parola o tirato fuori un centesimo per l’isola haitiana.Questo è disprezzo per la razza umana con un colore della pelle diversa dalla nostra. Ma per un giornale diretto da un grande giornalista che ricordo (e lo ricorderò sempre quando si parla di lui) è stato radiato per 3 anni dall’Ordine dei giornalisti di Milano, è arte della notizia. A quando un serio boicottaggio di queste cloache di quotidiani che come si è visto sono tutto tranne che giornali che informano?

  • Giusto per fare nomi, per caso le nazioni capitaliste che hanno gettato Haiti nella povertà chi sono infine? Per voi è semplice forse dire che siccome nazioni come la nostra hanno una buona economia e loro invece sono in uno stato di arretratezza la colpa è nostra.

    Siamo una manica di perbenisti illusi, signori giù la maschera e diciamo le cose come stanno quanti di voi compreso il sottoscritto qui hanno mai fatto qualcosa per aiutare Haiti??? Quanti realmente dopo che questa bagarrè di commenti rimarranno interessati a Haiti? Siate sinceri con voi stessi perchè è tanto facile in questo momento fare i salvatori della patria o i portatori di verità assolute per poi lasciare che tutto si perda in un bicchier d’acqua.

    è inutile fare della politica blasfema quando tanto sappiamo che l’origine delle nostre rivendicazioni sono di natura edonistica e godiamo nel mostrarci di uno schieramento piuttosto che dell’altro.

    Questo è il momento in cui bisogna rimboccare le maniche perchè la tragedia Haitiana ci ricorda che anche noi abbiamo le nostre tragedie e le tragedie non hanno partito, bisogna aiutare prima di tutto la nostra Italia e i nostri concittadini che per quelle tragedie ancora soffrono.

    Al diavolo chi accusa Feltri ed altri giornalisti perchè colui che li insulta non vuole intendere il vero messaggio, la provocazione, la gran voce che ci dice che anche noi rischiamo che anche noi popolo benestante possiamo finire da un momento all’altro sottoterra.

    Se non si è capaci di leggere questo messaggio allora meritiamo di sprofondare.

     

  • leggo molti insulti. Pochi ragionamenti.

    Temo che molti lettori di questo blog ritengano che i gulag e i manicomi  dove venivano rinchiusi gli intellettuali nei regimi di destra e di sinista siano stati una buona cosa.

    Io modestamente sono uno di quei vecchi che anocra crede che sia più vicino alla verità chi la cerca, pittosto che chi é certo di averla in pugno. Ma sono un vecchio e la saggezza è dei giovani, gli ignoranti lo sanno certamente!

  • forse è il caso di svegliarsi,

    smettere di parlare di calcio e di grande fratello,

    non prendersela con gli extra-comunitari (forse) più sfigati di noi;

    e decidersi a buttare a mare tutta la classe politica che abbiamo.

    e non è questa l’incitazione alla violenza

    sono i danni che loro arrecano a noi tutti

    che lo rende necessario

  • Le “classi” colte furono decapitate “letteralmente” durante la rivoluzione francese e decimate nei lavori delle risaie nel vietnam dopo la vittoria sugli americani.     Fu un tragico erore che fece arretrare di qualche decennio quelle società.Lo dimostra il fatto che dopo quelle stragi le cose non siano andate meglio.

    La verità é che bisogna costruire una società migliore facendo perno proprio sulle forze intellettualmente oneste che la compongono, le uniche capaci di confrontarsi costruttivamnete per cercare di capire le ragioni che determinano le attuali disfunzioni e ingiustizie, sperando anche che abbiano la capacità di mettere in atto le soluzioni individuate.

  • Ho votato no, ma chiarisco. Feltri, per la precisione, è (purtroppo) da considerarsi un essere umano (almeno dal punto di vista genomico), ma per ragioni di convenienza e opportunismo politico ha deliberatamente rinunciato alle sue prerogative di essere umano.

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