L'invasione degli Ultraspettatori


Ti cercano. Usano raffinati strateghi. Li chiamano uomini di marketing, i quali costruiscono elaborati sondaggi. E’ così che ti individuano. Costruiscono per te una nuova vita, un sogno talmente reale da sembrare vero, tagliato su misura per te. Vedrai, sarà entusiasmante. Te lo consegnano a casa, confezionato a dovere, un baccello sotto al letto contenente una versione migliore di te stesso. Ti irretiscono, ti adescano con un pacchetto premium in offerta per sei mesi, che ti terrà incollato al televisore giorno e notte.
 Così, ti isolano. Così, lentamente, ti addormentano.
E’ a quel punto, mentre dormi, che ti prendono, quando la tua coscienza è ormai incapace di distinguere la verità dalla finzione, la realtà dalla fantasia. Ti prendono e si sostituiscono a te.

«Mentre dormi, assorbono la tua mente, i tuoi ricordi.»

 
 
Quando ti risvegli, non sei più tu. Sei tu, ma hai i loro pensieri, rispondi ai loro comandi, esegui i loro ordini. Tuo marito o tua moglie, i tuoi figli, i tuoi genitori, tutto diventa completamente estraneo. Non soffri più, non ami più, non vivi più, non ne hai bisogno. Altri vivono per te, puoi vederli, puoi condividerne i sentimenti collettivi. Sono emozioni buone, scritte e selezionate dai migliori sceneggiatori perché tu possa avere il meglio di ciò che eri. Non che serva realmente, no… Ma crea l’illusione della continuità, come il ciclo mensile quando prendi la pillola. Potrai sperimentare una sofferenza controllata, una gioia misurata, un’aggressività equilibrata, un’esuberanza contenuta, una curiosità discreta, un coraggio prudente, una calcolata incoscienza, riderai quando tutti ridono, piangerai quando tutti piangono, ti indignerai al segnale convenuto, ti mostrerai comprensivo e magnanimo con l’approssimarsi del Natale. Non dovrai più preoccuparti di nulla, penseranno a tutto loro.
In cambio, dovrai solo premurarti di segnalare amici e conoscenti ancora svegli. Riconoscerli non sarà difficile: avranno un’espressione preoccupata, vagamente sconcertata, sembreranno insoddisfatti e alla costante ricerca di qualcosa. Ti fermeranno sull’ascensore, nell’androne di casa, ti chiameranno al telefono e intratterranno con te conversazioni incomprensibili, inaspettate, dai contenuti ansiogeni, a tratti paranoidi. Useranno toni allarmistici, si guarderanno intorno con circospezione, cercheranno di convincerti che c’è qualcosa di sbagliato, che bisogna avvertire, avvisare qualcuno. Ti diranno di avere chiamato le autorità ma di avere riattaccato perché non c’è da fidarsi neppure di loro. Alcuni arriveranno a guardarsi dai loro stessi familiari. Ti diranno che la televisione racconta falsità, che i giornali scrivono bugie, cercheranno di negare perfino l’evidenza, e cioè che tutto va bene.
Sono uomini e donne che odiano, seguaci del libero arbitrio, incomprensibili nostalgici di una condizione umana ancora vittima dell’incertezza, di sentimenti grezzi che infliggono inutili turbe emotive, fanatici individualisti che inspiegabilmente non amano l’insalata in busta, il latte in polvere, la carne in scatola, i sughi pronti, Uomini e Donne, il Grande Fratello, Amici, San Remo e l’Isola del famosi. Non credono in niente se non in se stessi, sono sospettosi e diffidenti, non cantano gli inni, non fanno squadra, non si attaccano le spillette al bavero della giacca, non imparano mai niente a memoria e sono divorati dall’intimo convincimento di dover salvare il mondo.
Non rappresentano un vero problema, se non per se stessi, perché  è evidente che è questo loro stesso disagio a denunciare un malessere che deve essere curato. Qualora dovessi incontrarne uno, non preoccuparti: licenziati cordialmente, torna a casa, telefona al numero verde e consegna il suo nominativo. Un baccello verrà spedito al suo domicilio e prima o poi, vedrai, si addormenterà anche lui. Nessuno può restare sveglio per sempre.
Io, per parte mia, continuo a correre in mezzo alla strada, continuo a battere le mani sui finestrini delle auto, urlando come un pazzo, cercando di mettere in guardia guidatori e passeggeri, avvisandoli del pericolo, tentando disperatamente di convincerli che c’è un invasione in corso: l’invasione degli ultra-spettatori.
Il mio baccello è lì, sotto al letto. Al suo interno tutto è pronto da tempo, ma io non mi addormento… no.
Io resto sveglio.
 

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(*) in quanto pericoloso terrorista

 

58 commenti

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  • Molto bello e molto vero. Credo che sia venuto il momento di scendere in strada, noi che odiamo, anche se il mio non è odio ma disgusto D.O.C.

    Scendere in strada a protestare, da soli, visto che i condottieri senza macchia e senza paura dell’ opposizione si limitano a balbettii e sospiri da filmetto porno.

    Scendere in strada tutti i giorni, quattro volte al dì, prima e dopo i pasti. Male che vada, si resta svegli.

  • Sembra un discorso di Malanga sulla memoria aliena attiva 🙂

    Beh forza e coraggio, ‘sti finestrini glieli sfondiamo, e dire che facciamo tutto questo per un paese migliore, e non direttamente per salvare questi ultra-spettatori che proprio non capisco..

  • Anch’io Claudio “Continuo a correre in mezzo alla strada, continuo a battere le mani sui finestrini delle auto, urlando come un pazzo, cercando di mettere in guardia guidatori e passeggeri, avvisandoli del pericolo, tentando disperatamente di convincerli che c’è un invasione in corso”………….anche se a volte mi sembra di lottare contro i mulini a vento!

    Però non dispero, sono sicuro che lottando insieme ce la possiamo fare.

  • Grandissimo pezzo, Claudio.

    E’ proprio la sensazione che si prova ultimamente, quella di essere accerchiati da una forza subdola e di temere di non farcela, perché la stanchezza attanaglia ogni giorno di più.

    Non bisogna mollare certo, ma in certi giorni mi scoraggio e penso che è proprio dura non addormentarsi.

    Comunque, per ora sono sveglissima.

  • Io, caro Claudio, a continuare a correre non ce la faccio proprio, alla mia età. Però continuo a parlare, ma rischio di restare senza voce, e quasi senza amici…

    Perché chi dorme non ha alcuna voglia di svegliarsi, per un po’ ti ascolta come si ascolta appunto un pazzo, poi non ti sente neppure più e passa oltre.

    Spesso mi sento davvero aliena, e sempre più isolata…

  • “Supposta blu, ti svegli domani e non ricordi nulla, supposta rossa ti svegli e scopri in che m… di paese stai vivendo”

     

    Sempre nel c… tocca prenderla.

  • Una bella metafora questa degli ultraporci (sic).

    “Questo è il segreto della felicità e della virtù: amare ciò che si deve amare. Ogni condizionamento” mira a ciò: fare in modo che la gente ami la sua inevitabile destinazione sociale” […] Non è stata risparmiata nessuna fatica per rendere le vostre vite facili dal punto di vista emotivo; per preservarvi , nei limiti del possibile, dal provare qualsiasi emozione.  (Aldous Huxley, Ritorno al mondo nuovo)

     

  • Quanto è difficile parlare ai sordi. Come già scritto da altre persone prima di me, mi sento un alieno, ogni giorno più del precedente. Proprio non riesco a capire, a farmene una ragione di come la maggior parte delle persone creda più alla tv che alla realtà che stanno vivendo, più che a qualunque prova puoi esporgli (video, documenti ufficiali, articoli di giornale ecc.). Pure io fino a un paio d’anni fa non usavo internet e la mia fonte d’informazione principale era la tv, ma porca paletta mi rendevo comunque conto che i politici sono falsi, corrotti e bugiardi, che la tv era ed è sempre più rivolta alla distrazione/ipnosi sociale, che l’economia si è trasformata in criminalità d’alto rango, che le guerre non sono fatte per difendere noi ma per schiavizzare/sfruttare gli altri. Mi accorgo che nell’era del massimo progresso stiamo sempre peggio, soprattutto psicologicamente e siamo arrivati al punto che le minorenni italiane si prostituiscono per avere le ricariche del cellulare, l’I-Phone, la cintura di Gucci ecc.

    Oggi abbiamo raggiunto il paradosso che un Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio e tutto il canile politico innalzano a martire un criminale latitante. Più che nel film “L’invasione degli ultra corpi” mi sembra di stare in “1984” di Orwell dove tutto ha il significato opposto.

    Io combatto la nostra battaglia cercando di divulgare al massimo delle mie possibilità le informazioni di cui vengo a conoscenza, ma troppo spesso m’imbatto nell’indifferenza, nella superficialità, nel fastidio che creo nel parlare di ciò e ne subisco gli effetti anche con l’isolamento. Cerco di tenere duro, di continuare e per ora ci riesco, ma mi rendo conto che non riuscirò ad andare avanti così per molto, deve cambiare qualcosa al più presto perchè per me è troppo assurda da accettare una realtà come quella attuale.

    Intanto ringrazio persone come Claudio Messora che alimentano le oasi della verità nella desertificazione della civiltà moderna, luoghi fondamentali che mantengono in vita la speranza delle persone oneste che stanno attraversando questo deserto sociale e che sperano di vederne presto la fine.

  • Inizio O.T.

    P.S.: a chi interessa qui può leggere una lettera che Sonia Alfano ha mandato al Presidente della Repubblica riguardo al fatto che napolitano (“n” minuscola voluta) ha pubblicamente ricordato il pluripregiudicato craxi (“c” minuscola voluta) e non ha maiinvece ricordato suo padre Beppe Alfano ucciso dalla mafia l’8 gennaio di 17 anni fa, nemmeno mandando una lettera alla famiglia.

    Fine O.T.

  • Naturalmente A esercita potere quando partecipa alle decisioni che riguardano B.

    Ma A esercita potere anche quando si dà da fare per creare o rafforzare valori politici e sociali e pratiche istituzionali che limitino il processo politico e la discussione pubblica soltanto a quelle questioni che non possono (se paragonate ad altre) danneggiare A.

    Se A riesce nel suo intento, B non ha, in pratica, alcuna possibilità di sollevare questioni che, se venissero affrontate, potrebbero seriamente sconvolgere il set di preferenze di A.

    Bacharach e Baratz 1962

  • Ribadisco il concetto, io sono nato e cresciuto debitore (verso chi? boh?) lobotomizzato e consumatore (grazie a chi, lo so). Io sono un rifiuto, ma dalla consapevolezza nasce la cura, e da un po’ di tempo ormai che sto facendo gli anticorpi. Mi sto curando grazie anche a persone come te Claudio, che riescono con un dono di natura a regalare con semplicità una critica costruttiva. Ho dormito abbastanza e ora voglio solo stare sveglio, se vogliono addormentarmi devono farlo in modo totale e definitivo.

    Ciao

    Roberto

  • Post da incorniciare, semplicemente.

    Anche io fermo le macchine in mezzo alla strada (virtualmente parlando naturalmente!) ma credo che siamo molti di più di quello che pensiamo. E’ solo che non abbiamo ancora il coraggio di riconoscerci. Bisognerebbe inventarsi un simbolo, una spilla, da portarsi sempre addosso.

  • E’ bello, sapere di non essere il solo “pazzo”… Ho persin mandato all’aria un matrimonio, per la mia “follia negativista”… e pensare che sono solo un realista, e ottimista per il futuro. E l’unico modo per salvarci, è cominciando dal salvare noi stessi da quel baccello, e non aver paura delle critiche, degli insulti, degli sberleffi di chi cerchiamo di aiutare. Il nostro è un compito sociale, perchè una volta che conosci la verità, non puoi esser complice di un crimine. Perchè tacere l’informazione è un CRIMINE. L’informazione SALVA le vite. E credetemi, la battaglia per la libertà deve ancora cominciare. Mettiamoci l’elmetto, un camice bianco, e andiamo…

    Grazie Claudio, e anche agli altri… si sa, mal comune…

  • Tutta questa situazione mi ha fatto tornare in mente un film-documentario che vidi l’anno scorso, a proposito di accorgersi di cosa abbiamo intorno..

    ZEITGEIST: the movie

    Se nessuno l’ha mai visto (improbabile) posto il link.

    E’ davvero molto lungo (2 ore!) e va preso a piccole dosi, a mio avviso. Ma è veramente molto bello e fatto bene, e c’è un capitolo in particolare che consiglierei di visionare. Il capitolo 3, lo trovate al 1.14.00 (più o meno) dello stesso.

    E’ gratis, niente megavideo, è su google. Qui il lik:

    http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294&hl=en#

  • Suggerimento,   claudio perchè non crei su fb un gruppo dove si lancia una gara in rete sul disegno di un simbolo che debba rappresentare la nuova era, un simbolo che possa esortare ad informarsi in rete… un simbolo che svegli la gente?

    Poi la rete si esprimerà votando e sceglierà il simbolo che più gli aggrada tramite un sistema di voto simile a quello su repubblica o sondaggio facebook…

    Mi sembra una figata… spargere la voce nei forum di ragazzi di grafici, studenti , professionisti  è uno scherzo, poi l’idea che la rete si disegni e si scelga il simbolo è ancora più democratico e coinvolgerebbe in prima persona tutti quanti.

    Che ne dici??

    A presto….

                         Claudio

  • Partecipazione, pensiero, informazione e proposte. Il tutto senza inutili insulti. Hai costruito molto più di un Blog, Claudio. Un Grazie a te e a tutte le persone che partecipano. Forza Sil Lan, non sei sola.  

  • Lo sai che gli ultraspettatori vinceranno. Loro fanno gioco di squadra. Tu, e voi, siete individualisti e soli. Per definizione non sarete mai in grado di organizzare un’azione di massa, tranne qualche caciarata in piazza. Rimarrete per sempre confinati su internet – una realta’ ancora piu’ fasulla del baccello.

    • Non so se questo post meriti una risposta però mi sento di chiarire alcune cose..

      a) individualisti? non hai capito proprio.. l’individualismo è quello dell’ultraspettatore, confinato sula sua poltrona dopo 8 ore di lavoro (sottopagato magari) il cui unico sollazzo è maria de filippi, la cui routine si ripete giornalmente, mensilmente, annualmente, facendogli credere di vivere in una società, in un villaggio glogale, ma che in realtà ti isola rendendoti apatico. Non che l’ultraspettatore lo voglia. Forse non se ne rende neanche conto. Forse se lo merita, ma nessuno giudica l’altro.

      b) prendo spunto dalla mia storia personale: io ero quello che diceva “l’Italia fa schifo, chi se ne frega! Appena mi laureo, fuori dall’Italia e che le loro beghe se le risolvano loro, io me ne lavo le mani. E’ una merda, fa tutto schifo, nessuno è degno di avere un voto, non esiste la democrazia”. Beh ad un certo punto della mia crescita personale non mi è sembrata una cosa molto matura da pensare. Non si può essere così, semplicemente non si può. Sono capaci tutti di dire “fa schifo”, ma se continuano tutti a emigrare chi lo fa il lavoro sporco? senza contare che la soddisfazione di risanare ciò che è malato è enorme e appagante, soprattutto dopo molti sforzi e sofferenze psicologiche. E cos’è la cosa che ti abbatte di più? sApere di essere solo. Quando hai la consapevolezza di essere l’unico che la pensa così, allora da questo arriva la legittimazione a pensarla come sopra. Ma la rete, che tu disprezzi così tanto, mi ha permesso in prima persona di trovare gente che condivideva questa voglia di cambiamento come me. Magari siamo in pochi rispetto alla “massa”, ma il solo fatto di sapere che la cosa così com’è non fa schifo solo a me mi riempie di gioia. E sapere che da qualche parte tra questi 57 milioni o quanti siamo adesso ce ne sono 50 che la pensano come me, non mi fa sentire come se stessi combattendo contro i mulini a vento.

      Come sempre, un ringraziamento speciale a Claudio Messora, per la possibilità offertami/ci.

      Penso di essere stato esaustivo.

      Per fare “nostro” uno slogan con un po’ di sana ironia..

      MOLA MIA, TEGN DUR!

    • Perdonami ma non è giusto dire che mi sono “degnato”, in quanto non mi sento superiore a nessuno, ho scritto “merita una risposta” perchè disserisco completamente da quello che hai evidenziato nel tuo post. Sia chiaro (come hai detto tu) ogniuno può prenderla come vuole, può emigrare o rimanere (tenendo in conto le possibilità economiche e l’età, anche).

      Non voglio criticarti, non voglio giudicarti, ma capisci che il tuo pensiero può non essere condivisibile. Da me sicuramente no, perchè lo reputo troppo “apocalittico”.

      Spero questo ti faccia capire come il “migliore” non esista, in realtà.

      Personalmente mi sento parecchio frustrato per come vanno le cose, e pareri così pessimisti non fanno che scaldarmi, proprio perchè toccano un’argomento che mi sta a cuore.

      Certo, io spero nel fatto che il popolo prima o poi si accorga di ciò che ha intorno, ma qualcuno glielo deve pur dire, no?

      Non intendevo attaccarti, e condivido il tuo parere a riguardo dell'”agitarsi”, non ho mai (finora) preso parte diretta ad una manifestazione (infatti credo che farò un’eccezione per “mr. president help internet in italy”), e questo perchè credo che le manifestazioni, le occupazioni e quant’altro hanno il triste lato negativo di venire comunque strumentalizzate alla prima occasione (vedi No B Day). Spero di essermi spiegato: il succo è che ogniuno la può combattere come vuole, questa apatia, con i mezzi che ritiene più opportuni. L’importante è capire e realizzare come vanno realmente le cose, e non lasciarsi scivolare addosso tutto. Dal tuo post iniziale si capisce perfettamente che tu l’hai capito, contestavo solo la tua presa di posizione.

      Mi scuso se ho dato l’impressione di voler essere superiore, non era mia intenzione, ma come ho già detto le cose a cui tieni sono quelle per cui ti scaldi di più.

      Un saluto, e grazie per la piccante discussione!

      (ps: andrò a vedere il tuo blog!)

  • Bravissimo Claudio, questo è un bel centro! Da riflessivo non posso che notare che il marketing è cosa antica come il mondo, come le religioni che sono il marketing allo stato puro, il marketing dell’anima, il fondamento delle culture. Ma allora perchè il marketing è diventato il dominio dei figli di puttana senz’anima? Mistero della fede ….

    Questo mistero è più che altro il segreto di pulcinella, chiamiamolo logica del profitto, o rapporto di forze, o voglia di privilegio alimentata dalla paura atavica, dall’istinto di sopravvivenza. Alla fine del percorso il risultato è sempre quello, l’anima muore, ma mai del tutto. Non è forse l’immortalità il suo carattere identificativo? Morirà però il contenitore provvisorio, la pellaccia che vogliamo vendere cara (altro marketing!). Alla fin fine è un problema di software, di non stancarsi a ricercare una qualità del software che i vari e inesorabili loop tendono a potenziare o distruggere, e qui sta la nostra libertà.

    Comunque grazie del tuo buon esempio.

  • Ah, parli del diavolo..!

    Torno or ora da una lezione di marketing, nella quale si prospettava l’inarrestabile riversarsi di “nouva” porcheria sul mercato al solo scopo di procurare “bisogni” (virgolettiamo, virgolettiamo..) che rendano irraggiungibile quella che gli economisti definiscono “autorealizzazione”. Una lezione veramente atroce ma illuminante, per così dire.

    Punto 2: io frequento un’accademia di graphic design, basta darmi il via e il bando “CREA ANCHE TU IL LOGO PER BYOBLU” 🙂 sarà affisso a tutte le bacheche, con tanto di link al sito.

    Fatemi sapere.

  • Ditemi pure quello che volete, toglietemi dal blog, ma io Amici lo guardo… perchè credo che “i ragazzi hanno grandi sogni” e, visto che un po’ ragazza lo sono anch’io, mi piace sapere che c’è qualcuno in Italia che ai sogni crede ancora. Definitemi pure addormentata!!!! No problem.. ma preferisco non eseere un’ipocrita ed essere sincera! Almeno mi conoscete per quel che sono……… Addormentata! Anche se non tutta credo…  solo alla domenica sera quando ci sono quelli che cantano (alle litigate e resto cambio canale e in settimana o leggo o schichigno sul divano) ma d’altronde visto che internet a casa non ce l’ho non posso star qui su Byo a vedermi la faccia di Claudio…

    • Io ad esempio in televisione guardo solo Annozero. E, sono sincero, mi pesa. Mi ci costringo perchè capisco che isolandomi completamente dalla tv, sono sì più informato sulla realtà degli avvenimenti, ma non so cosa e quanto viene rifilato alla stragrande maggioranza della gente. Mi costringo quindi a sorbirmi le idiozie e falsità più incredibili dei Gasparri, Ghedini, Cicchitto, etc etc, pur di capire perchè la gente che incontro per strada è così lobotomizzata da non saper distinguere un ladro da uno statista: sono costretto a sorbirmi del “veleno” per poter sviluppare gli anticorpi giusti, il vaccino, da somministrare ai miei fratelli… Sì, perchè a mio modo di vedere, l’ultraspettatore rimane un mio fratello, una mia sorella. Meno fortunati, che han bisogno d’aiuto.

      Il nostro è un impegno sociale, siamo un’opera di volontariato, che ha l’obbligo morale di darsi da fare per aiutare il prossimo, e quindi se stessi

    • Non ho resistito, ho dovuto rispondere a Riotta….. che fatica mantenere un tono calmo e pacato….

       

      “Non mi piace l’ipocrisia. Non tollero le balle, perchè sono sinonimo di sottostima personale: raccontare frottole significa non esser sicuri delle proprie posizioni. Preferisco chi dice una fesseria, e poi fa ammenda ricredendosi quando dimostratosi nel torto. Sentire Riotta parlare di “giusto e sbagliato”, di nichilismo, di “clown superpagati”, mi porta a deriderlo. Io non sono superiore a lui, siamo uguali. Abbiamo una Costituzione comune che ci dice UGUALI, non discriminabili. Una religione comune che professa gli stessi principi, e oltre. Ma se Riotta durante le sue apparse televisive (io la tv l’ho spenta 2 anni fa, e disdetto il canone) non denuncia i torti perpretati ai danni della società italiana, come l’insabbiamento di notizie che riguardano il futuro stesso del Paese, bè, allora il mio rispetto viene meno, in quanto lui sta “attentando” alla nostra Costituzione, ai nostri principi. Sapere che il capo del governo ha come braccio destro un uomo condannato in primo grado per collusione mafiosa e in via definitiva per altri reati, come collaboratori (deputati e senatori) una sfilza di pregiudicati o in attesa di giudizio o in fuga dai giudizi o prescritti… (e vale anche per l’opposizione)… bè, caro Riotta, se taci queste questioni, non ti azzardare a parlare di “verità”, perchè tu non hai idea di cosa sia. Non parlare di “libertà della rete”, perchè non sei mai stato libero e non puoi sapere di che parli. E quindi, evita di dare consigli su questioni che non conosci affatto, poichè asservito al potere perchè colto da codardia e sottostima di te stesso. La corruzione è il male più infimo per un sistema economico: la mazzetta convoglia il sistema alla deriva, alla rovina, al sottosviluppo, poichè impedisce una libera crescita competitiva dei soggetti che vi partecipano, facendo diminuire i progressi tecnici a favore della staticità dell’impresa corruttrice. La corruzione è come il cancro nell’uomo: impedisce la crescita di cellule sane.
      In altre parole, caro Riotta, se tu parli di “intolleranza” verso la classe politica attuale, la quale si sta adoperando a non fare trapelare quanto realmente sta accadendo nei palazzi di giustizia e di potere in generis, io ti rispondo semplicemente con un “vaffanculo”, che altro non è che una legittima difesa nei confronti di chi sta coprendo, omertosamente, un reato che danneggia l’intera comunità e chi lo sta perpretando. Quindi, da pari cittadino, ti consiglio di rivedere le tue posizioni, fermarti, guardarti allo specchio per qualche giorno e poi domandarti se quello che vuoi dalla vita è continuare ad esser un “servo ben pagato”, oppure di pensare a quale sia davvero la tua morale. Se alla fine di questo processo deciderai che per te è giusto che esista la corruzione e il malaffare, senza etica, e che non ti riconosci in questa Costituzione che copre tutti noi, io rispetterò la tua posizione. Il rispetto però non sarà mai concesso finchè tu e tutti gli altri “servi” non ammetterete che le accuse mosse sono reali e penalmente rilevanti di fronte al nostro ordinamento giuridico. Poi spetterà agli italiani decidere, a maggioranza, se concedere l’assoluzione. MA prima dovete dire loro come stanno le cose, raccontare loro delle collusioni mafiose, delle mazzette, dei favori reciproci, dei costi stratosferici di opere pubbliche, di fondi comunitari fantasma. La verità. Se tu, voi, non rispettate il diritto sacrosanto secondo la nostra ATTUALE Costituzione, siete dei traditori della Patria, e non vi sarà concessa la parità, e sarete trattati come voi trattate il vostro pubblico: con indifferenza, indignazione e superiorità.
      Claudio”

  • ma a voi non è capitato durante le feste natalizie, di discutere col parentado allargato, amici e conoscenti? perchè il problema non è riconoscerci, ma affrontare questi momenti

    mi son sentita dire cose allucinanti… pensieri aberranti… considerano di pietro un magistrato venduto e bugiardo, b. un LESTOFANTE (era un sacco che non sentivo sta parola! coniata per indicare un furbacchione positivo che la sa lunga) che qualche marachella l’ha combinata (perchè se no non diventi imprenditore, devi fare così per far soldi) ma che si è fatto da solo (certo, con i necessari aiutini, ma chi non farebbe?) ed è necessario che qualcuno abbia le palle per fare il capo, visto l’assenza di altre teste altrettanto forti; la sinistra un covo di odiatori che alla fine quando vanno a roma, pensano solo agli affari loro; la mafia camorra e compagnia bella come fenomeni che da sempre esistono e sempre ci saranno, e che esistono anche all’estero, che chi spara contro gli italiani non è meglio di noi; invidiosi quanti sono contro b.; che se gli dicono ti diamo 100 euro vota questo stanno in prima fila; che se gli dicono vai a una riunione di cl che ti diamo un lavoro lo fanno immediatamente; e via dicendo. Prostituzione morale in nome del lestofantismo dilagante come normalità e come stile di vita, che permette di vivere meglio. Gli ideali son roba per sfigati odiatori, comunisti che alla fine non sono meglio degli altri.

    e potrei andare avanti all’infinito… per non parlare del pensiero su santoro e travaglio, che secondo il pensiero LESTOFANTE  sono due odiatori immeritevoli di considerazione e che non avrebbe mangiato senza mister b., da cancellare anche dalla tv, che non si possono sentire.

    un delirio insomma.

    ho passato anni a chiedermi chi votasse mister b, visto che tutti negavano di averlo fatto; sto natale son saltati fuori tutti, perchè da quelli che si dovevano vergognare di averlo fatto, son diventati i vincenti moralmente. beh almeno son sinceri e finalmente ho capito, anzi no, non riesco a capire, ma ho sentito il frutto del lavaggio del cervello.

    ecco la spilla dei diversi non mi affascina per niente… vorrei capire come se ne esce da pensieri come quelli illustrati!

  • Il nocciolo della questione è in questa tua semplice proposizione:

    “…..Non dovrai più preoccuparti di nulla, penseranno a tutto loro.”

    La maggioranza delle persone di mia conoscenza, forse per pigrizia o per ignoranza, sono e la pensano così.

    Il sentir parlare o vedere attorno sè problemi, non trovano di meglio, per risolverli di non pensarci, di non discuterne. Se riesci ad intavolare una discussione, ti accorgi che stai parlando con un muro, che ti fa eco con le solite frasi fatte, o con qualche slogan sentito in tv, non che riescano a portarti uno straccio di prova di quello che asseriscono.

    “Le cose sono così e basta, l’ha detto anche la Tv”. Alla fine divi cedere, devi troncare il discorso, altrimenti le mani cominciano a muoversi da sole. Mi sembra di vivere un mondo di schizofrenici, dove il mondo reale è sostituito da uno immaginario.

  • schumyno ha scritto :
    Mi spiace… “io, noi” non siamo segregati davanti a una Tv, schiavi del pensiero di qualcun altro proposto attraverso il marketing e merchandising… “io, noi” siamo già scesi in piazza, ci muoviamo, ci diamo da fare… ma non è facile risvegliare le menti atrofizzate e anestetizzate di “tu, voi”… Senza contare un piccolo particolare: ci stiamo muovendo, ribellando, per la speranza di un futuro… non dico migliore, ma che almeno esista… e questo non è un problema che riguarda questa o quella fazione: riguarda tutti. Consiglio di piantarla di pensare in termini “agonistici”: nessun qui vuol “fare le scarpe” ad alcuno, ma solo permettere a tutti di averne un paio nuove ogni tanto. Aprite il cervello: scrollatevi di dosso i preconcetti e apritevi al mondo

     

    .. guarda, sono il primo a sperare che gli occhi verranno aperti da TUTTI un giorno. Pero’, la realta’ che sostenete voi e Byoblu, e che sostengo pure io, non ha forza contro quella “generalmente descritta e passivamente accettata”. Non ha forza, specialmente in Italia, perche’ la gente giovane NON HA POTERE. Il potere e’ saldamente in mano, specie in Italia, a una marmaglia di vecchietti farabutti.

    Quindi, per carita’, ben vengano le manifestazioni, Byoblu e tutto il resto che ho chiamato provocativamente “caciara”. La domanda e’: quanti dei giovani che ora sono qua in questo sito e che condividono queste idee, le condivideranno il giorno che entreranno nel SISTEMA? Perche’, che tu ci voglia credere o no, il 50% di voi entrera’ nel sistema e si dimentichera’ tutte queste belle battaglie ideali. L’altro 50%  invece lottera’ fino alla morte, rimanendo uno squattrinato senza potere.

    Ti trovo d’accordo?

  • Caro Byoblu dissento calorosamente.

    Così come la TV anche INTERNET travia le coscienze, crea modelli utopici della propria persona e mette i paraocchi. E’ strapieno di persone che si “informano” dalla fonte che prediligono e già questo è mancanza di informazione.

    L’informazione è qualcosa che si cerca, oltre che qualcosa che ci viene offerta. Non è solo passiva, ma attiva: si sceglie. Io caro claudio Messora scelgo di leggerti. Ora dissento da te, ma generalemente condivido.

    Che cerchi di mostrare?! Ogni giorno ti leggo e condivido o dissento. Percio’?! Guardo Porta a porta e Amici: significa che non devo più leggere questo blog perchè non condivido il tuo messaggio o continuo a informarmi in maniera critica?!

    Il libero arbitrio nasce dalla critica, dal guardare, ascoltare, tastare con le propie facoltà sensitive, non dall’ “esser fan” di qualcuno o qualcosa…

    Attendo risposte!

    • La differenza è che internet ti consente di sceglierti il tuo personale paraocchi, mentre in televisione devi gioco forza metterti quello che decidono loro.
      Questo già mi sembra sufficiente per elevare la rete al di sopra dell’imbuto televisivo.

  • Grazie Claudio del pezzo scritto davvero benissimo, era il modo migliore per dimostrare ai montati della cosidetta casta la assoluta bonta’ dell’informazione in rete e il lavoro fantastico che alcuni sanno fare in modo davvero professionale e davvero imparziale.Una sola definizione per l’inguardabile riotta: lurido servo !

  • schumyno ha scritto :
    Mi spiace… “io, noi” non siamo segregati davanti a una Tv, schiavi del pensiero di qualcun altro proposto attraverso il marketing e merchandising… “io, noi” siamo già scesi in piazza, ci muoviamo, ci diamo da fare… ma non è facile risvegliare le menti atrofizzate e anestetizzate di “tu, voi”… Senza contare un piccolo particolare: ci stiamo muovendo, ribellando, per la speranza di un futuro… non dico migliore, ma che almeno esista… e questo non è un problema che riguarda questa o quella fazione: riguarda tutti. Consiglio di piantarla di pensare in termini “agonistici”: nessun qui vuol “fare le scarpe” ad alcuno, ma solo permettere a tutti di averne un paio nuove ogni tanto. Aprite il cervello: scrollatevi di dosso i preconcetti e apritevi al mondo

     

    No no, non mi sono spiegato bene e sono stato fin troppo provocatorio. Non vi accusavo di essere davanti a una TV. Il mio “soli” si riferisce al fatto che voi (e io!) non siamo abbastanza organizzati per proporre un’alternativa a chi si informa solamente tramite i normali canali. E’ facile denigrarci, e’ facile fregarsene di quello che pensiamo …e la mia paura e’ che tutto questo “agitarsi” finisca prima o poi in nulla, anche se basato su ideali ben saldi e positivi. Non basta la “speranza di un futuro” contro chi non vuole perdere privilegi. Il mio post denunciava il timore che esauriamo le nostre energie in internet e manifestazioni, ci illudiamo di fare qualcosa ma alla fine non cambia nulla – perche’ non abbiamo un rappresentante politico degno di questo nome!

  • mi sembra che ci sia una piccola minoranza che è stanca di restare a subire passivamente e che vorrebbe agire, anzichè parlare…..

    anch’io son convinto che bisogna agire al più presto, però prima una sana conversazione sui problemi come fa fare Byoblu secondo me è molto utile….

     

  • Lorana ha scritto :
    A mio parere possiamo agitarci quanto vogliamo, ma il risultato pratico, oltre a sentirci diversi, migliori etcetc .. e’ nullo.Io invece me ne sono andato via dall’ Italia. …

     

    Il fatto che non si ottenga nulla lo puoi dire tu proprio in virtù del fatto che te ne sei andata dall’Italia, se ci avessi creduto di più in un cambiamento saresti rimasta a ingrossare le fila di quelli ancora abbastanza svegli da vedere cosa li circonda e disposti a lottare per un paese migliore.

    Non critico la tua scelta, sai quante volte ho avuto la tentazione di farlo anche io.

    In merito alla contrapposizione tra fazioni, tra buoni e cattivi, illuminati e stolti è vero è una pratica che molti, troppi italiani alimentano, sbagliando, rimanendo solo distanti nelle proprie posizioni.

    In questa discussione, però, mi pare abbia iniziato tu a dire (post #23) “Tu, e voi, siete individualisti e soli. Per definizione non sarete mai in grado di organizzare un’azione di massa, tranne qualche caciarata in piazza. Rimarrete per sempre confinati su internet – una realta’ ancora piu’ fasulla del baccello.”, quindi chi si cimenta nella psicologia del “migliore”?

    Le persone, gli essere pensanti sono capaci di lottare per i propri diritti e per la propria libertà oltre che per il pane e credere che sia solo dare libero sfogo al proprio ego il lavoro di informazione che compiono i vari Messora, Travaglio, Grillo, Di Pietro e tanti altri blogger liberi, mi pare francamente superficiale come analisi.

    E’ dalla consapevolezza che lì fuori c’è qualcos’altro oltre quello che ci propinano in tv che farà muovere la gente.

    Se sarà dura convincerla o impossibile io non mi sento di dirlo, certo è che rimanendo qui e non andandocene altrove, e diffondere il più possibile quello di cui siamo già consapevoli noi ci può dare una speranza, in fondo non costa niente, lo dici anche tu. 😉

  • lorana ha scritto :
    La domanda e’: quanti dei giovani che ora sono qua in questo sito e che condividono queste idee, le condivideranno il giorno che entreranno nel SISTEMA? Perche’, che tu ci voglia credere o no, il 50% di voi entrera’ nel sistema e si dimentichera’ tutte queste belle battaglie ideali. L’altro 50%  invece lottera’ fino alla morte, rimanendo uno squattrinato senza potere.Ti trovo d’accordo?

    Mi inserisco anche io.

    Non so se le percentuali che proponi sono esatte, ammettiamo che lo siano.

    Cosa proponi come soluzione?

    Ci dobbiamo tutti piegare al sistema sperando in un posto in paradiso?

    Nella logica di potere espressa da questo sistema non mi pare che si voglia lasciare posto per tutti, quindi a mio parere troppi ce ne saranno di squattrinati senza potere anche se aderiscono al sistema. Per giunta saranno anche schiavi del pensiero unico.
    No grazie, non fa per me.

    Oppure emigriamo tutti, sempre che ci sia posto all’estero, e svuotiamo l’Italia?
    Poi che si fa, torniamo e fondiamo un nuovo ordine?

    Occorre essere partecipi per far cambiare “il sistema” da dentro e per avere il diritto alla critica delle cose che non vanno.

  • Sono  un  pò  perplesso nnel  leggere  i  commenti  a  questo  articolo .  Confesso  che  la  sorpresa  è  stata  tale  che  non  sono  proprio  riuscito  a  leggerli  tutti .  Ci  riproverò  in  un  altro  momento .  lo  prometto  e  magari  ci  si  ritroverà  qui .  Potrei  rispondere  ai  diversi  commenti  relazionandomi  ad  essi  pensando  solo  ai  miei  interessi .  E  magari  sentirmi  felice  nel  il  veder  pubblicato  il  mio  commento ;  non  mi  stà  bene  e  al  costo  di  offendere  la  maggioranza  di  Voi… ;  chiedo  che  considariate  quel  che  accade  non  legato  solo  al  Vs  legittimo  presente .  Che  Vi  rendiate  conto  che  tutto  è  cominciato  molto  tempo  prima .  E  non  erano  extraterrestri  quelli  che  hanno  cominciato ,  né  lo  sono  quelli  che  continuano  a  sfruttare  le  altrui  esigenze  per  i  propri  interessi  e  quelli… ‘di  QUALCUNO’ .  Invece  mi  ricordate  un  detto  trovato  sulla  rete  che  dice :  ” La  storia  insegna  ma  non  trova  scolari ” .  Peccato  che  altri  che  la  abbiano  studiata ,  forse .  Certo  è  che   ora si  trovano  dove  la  maggioranza  di  Voi  li  ha  mandati .  Un  governo  non  può  essere  che  di  ‘destra’  cioé  stare  con  chi  comanda .  La  sinistra ,  ovvero  l’opposizione,  da  valore  democratico  alle  scelte  dei  governi .  Che  Voi  siate  di  ‘destra’  o  di  ‘sinistra’  poco  importa .  Perseverando  l’ignoranza  su  ciò  che  è  accaduto  anche  solo  20 anni  fa ,  nulla  cambierà ,  Se  aveste  invece  il  ‘coraggio’  di  tornare  un  poco  sui  Vs  passi ?  ChiederVi  cosa  ricevete  per  ciò  che  date ?  Lo  so  che  è  dura  ma  basta  cercare ,  leggere  e  non  avere  ‘paura’  d i  aver  sbagliato !  Daltraparte  ciò  che  sono  ‘stati’.. fascismo  e  nazismo  già  lo  sapete.  No ?  No ,  mi  sa  che  lo  avete  dimenticato  o  forse  ‘non  lo  avete  studiato  bene .  Ne  avete  ancora  la  la  possibilità.. !    Coraggio ! !  Viva  …. !

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