Volete libero Gesù o Barabba?


Sono in viaggio, di ritorno dal Congresso IDV che sta facendo discutere, soprattutto per l’appoggio a De Luca per la Presidenza della Regione Campania.
Da un lato c’è un partito (da ieri lo è) che ha sempre fatto della caccia all’indagato la bandiera della propria rivoluzione bianca. Dall’altro c’è una regione, la Campania, che non si vuole consegnare al centro destra e, per il tramite di un prestanome apparentemente pulito, secondo molte fonti al clan dei Casalesi, per la proprietà transitiva dell’uguaglianza: Caldoro = Cosentino = (secondo la magistratura) Casalesi.
Il Fatto Quotidiano muove critiche pesanti ma contraddittorie. Travaglio parla di errore politico, ma poi scrive che non si poteva fare diversamente. Accusa De Magistris di mancanza di coraggio, ma poi aggiunge che se avesse lasciato Bruxelles i suoi elettori non gliel’avrebbero mai perdonato (allora ha fatto bene?). Dello stesso tenore le riflessioni di Gomez.
Delle due l’una: se non c’era alternativa, al grido di “il fine giustifica i mezzi” si può mandare giù il rospo, ricordando sempre che sono stati almeno imposti dei paletti precisi alla candidatura: le dimissioni immediate in caso di condanna, auspicabilmente in primo grado. Se invece è preferibile il rischio di rinforzare i legami camorristici con le istituzioni, pur di preservare l’integrità di un principio, allora bisognava gettare la spugna e abbandonare la partita.
Sicuramente è uno di quei momenti in cui la scacchiera mostra una disposizione complessa dei pezzi. Forse una mossa giusta non c’è, perché in entrambi i casi si sacrifica qualcosa. Nel primo caso IDV sacrifica se stesso, nel secondo caso si sacrificano i cittadini campani (ammesso che De Luca si dimostri l’amministratore capace che i salernitani affermano egli sia).
Se sia dunque preferibile un’Italia dei Valori in versione martire islamico, pronta a farsi saltare in aria pur di tenere alte la prime linee, o un IDV dogmatico che sacrifica Isacco pur di obbedire al comandamento di un Dio inflessibile e tirannico, è materia di esercizio stilistico per barbuti politologi, ma in sintesi la questione è: volete libero Gesù o Barabba? Di Pietro o De Luca?
Nell’attesa del mio ritorno e della pubblicazione del materiale che ho girato al congresso, che nei prossimi giorni approderà sul blog, voglio lasciarvi con un sondaggio, importante per due motivi. Primo: viene inaugurato il nuovo motore di sondaggi interni al blog, che sarà consultabile nel tempo e resterà a testimonianza del volere del popolo della rete. Secondo, essendo molti dei frequentatori del blog anche elettori di centrosinistra, è forse il primo sondaggio ad essere ampiamente affidabile e rappresentativo, perché centra il target con estrema precisione.

150 commenti

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  • Leggo il FattoQuotidiano, e penso che abbiano esposto le varie soluzioni, dubbi, possibilità e contraddizioni degli attori.

    Le domande del sondaggio le ritengo molto restrittive: di fatti voterò IDV, ma questa me la segno per la prossima volta.

    Votare è importantissimo adesso! l’astensionismo a portato al potere Berlusconi&C.

  • “Se invece è preferibile lasciare una regione intera in mano alla camorra…”

    Claudio, ma davvero pensi che se in Campania vince il PDL la regione finisce in mano alla camorra mentre se vince il PD invece no?

    A me questa storia fa solamente capire che, utilizzando Berlusconi come spauracchio, ci fanno ingoiare di tutto.

    Tra PDL e PD non è che ci sia sta grande differenza, quindi meglio che vinca il PDL in Campania piuttosto che vincere con questo compromesso.
    I principi fondamentali non vanno mai derogati altrimenti è l’inizio della fine…

    E lo dice uno che disprezza profondamente quell’accattone disonesto di Berlusconi…

    • Daniel ti assomiglio in tutto e per tutto.

      Dio solo sa quanto credessi all IDV.

      Ora non ci credo più.

      E’ inuitle che Di Pietro cerchi comprensione ora, dopo quello che ha fatto.

      Per me è stato come Ponzio Pilato. Ha fatto decidere agli altri l’unica cosa che sapeva benissimo avrebbero fatto. E che lui voleva.

      Tutto secondo le a lungo inascoltate denunce dei dissidenti IDV.

       

  • Credo che candidare De Luca sia stato un grosso errore. In Campania il centro sinistra vincerà solo se battere il tasto sulla faccenda del nucleare. Ormai è scontato che il governo ha in mente di costruire una centrale nucleare nella nostra regione. Il PD deve far capire alla gente che il nucleare è una scelta rischiosa e poco sicura per la popolazione.

    A Napoli già ci sono dei bei manifesti con il viso della Carfagna. Caldoro sembra quasi il valletto del ministro delle Pari Opportunità.

  • dove trovi il coraggio (e le fonti) per dire una frase tipo: “c’è una regione, la Campania, che non si vuole consegnare al centro destra e, per il tramite di un prestanome almeno apparentemente pulito, al clan dei casalesi.”..

    Da quando non c’era alternativa (magari anche tra le fila del PD, per carità)?

    Mi dispiace ma sta volta Dipi ha fatto una sciocchezza.. (insieme ad appoggiare il v-day: 2 legislature-e-a-casa e l’appoggio all’ultimo referendum -per poi ritrattare-)..

    insomma è vero che solo chi fa sbaglia… però…

  • Sono confusa, ovvero campana. In effetti, De Luca qualcosa ha fatto, ma sempre poco rispetto a quello che si poteva fare. La camorra non c’entra nulla con la politica, è intrisa nel tessuto sociale e va combattuta dal basso, eliminando in primis la paura della gente. E ne ha tanta perchè ho visto forme coraggiose di rivolta terminate con la resa assoluta di fronte alle dimostrazioni di forza. Qui si vive con la convinzione che nulla è più possibile fare, e non credo che un personaggio di qualsiasi tipo e colore politico possa ridare coraggio a gente inascoltata da un secolo e mezzo. Per quanto riguarda le centrali nucleari, finirà come per gli inceneritori: abbiamo detto di no, eppure me ne troverò una davanti casa. Ed allora…mi accendo l’ennesima sigaretta: devo solo scegliere di quale cancro morire. Infine: voterò? Ho ancora un po’ di tempo, ma ho come l’impressione che su qualsiasi simbolo finirà la mia croce, la rivoluzione sarà una sola: il risveglio di un popolo stanco.

  • Se accettiamo che “il fine giustifica i mezzi”, allora, Craxi era un grande statista.

    Come qualcuno ha già fatto notare, il problema non era trovare un’alternativa al candidato di destra, ma trovare un alternativa valida a De Luca.

    Come si fa ad accettare un candidato a termine? Quando De Luca dovrà dare le dimissioni quale sarà la situazione?
    Si spenderanno ancora soldi per nuove elezioni, si presenterà un nuovo candidato sperando che il danno di immagine (per aver fatto eleggere De Luca) si rimargini?

     

  • Secondo il mio modesto parere, da quando ha aperto i battenti questo è quanto di peggio potesse scrivere lo stimatissimo Claudio Messora.

    Su 6 milioni di abitanti campani, l’UNICA alternativa, secondo Byoblu, è il plurindagato De Luca, ovvero colui che ha scelto dove fare l’inceneritore di Salerno su incarico di Silvio Berlusconi, da commissario straordinario. Candidato con il PD, ovvero il partito che in 15 anni ha ridotto la Campania a terra di nessuno. E che oggi va a braccetto con IDV, entrato a buon diritto nel ‘club’ della partitocrazia.

  • Claudio,

    io la scelta la metterei su questi termini:

    volete libero Cip oppure Ciop? 🙂

    Scusami, ma ho visto il video di De Luca che parla di Grillo e Zanottelli: http://www.youtube.com/watch?v=Iaz_6jaiTY4

    e, non paga, mi chiedo: ma in una regione con fortissimi intrecci tra politica e mafia, dove la sinistra ha sempre governato, Di Pietro appoggia un vecchio politico di sinistra sotto processo “anche” per collusioni mafiose affermando meglio a lui che in mano ad uno di destra perché vuol dire dare il paese alla mafia…beh, ti pare abbia un senso?? Ricordiamoci poi, come ha detto de Magistris al congresso, che prima di venire condannato avrà già terminato il suo mandato.

    E, ancora: ma da questa sfortunata scelta chi ne trarrà veramente vantaggio? I cittadini campani oppure il PD?

    Cara Merit, non ti invidio. L’unica cosa che mi sento di consigliarti è quella di conoscere Roberto Fico del Movimento a 5 stelle: dovrebbe essere un bravo ragazzo, un cittadino onesto disposto a mettere la faccia per cercare di cambiare questo vecchio sistema.

    • Oops! non riesco a ricordare dove ho letto ‘ste “collusioni mafiose”, a meno che non c’entri la variante illecita sul prg per il centro commerciale…comunque mi scuso per l’inesattezza di quanto ho riportato sopra.

  • No Claudio, non ci siamo.

    La tua analisi sulla situazione e sulle alternative praticabili è lucida e spietata come al solito. E corretta, assolutamente corretta. Quello che però si percepisce (se non interpreto male) è che tu condivida il pensiero di chi dice che se si vuole ottenere qualche risultato bisogna accettare dei compromessi, che comunque De Luca è il male minore, e così via.

    Mi dispiace, ma questa è la logica che ha trascinato, e continua, l’Italia lungo lo strapiombo di cui ancora non si vede il fondo. Il “male minore” è comunque un male, e l’esperienza dovrebbe averci insegnato che dopo il male minore ne viene poi uno maggiore; proprio perché non si è cercato il bene per tempo.

    Compromessi… la politica è compromesso, si dice. Certo, ma mica tutti i compromessi sono uguali. Per fare un esempio, rinunciare a due corse in più del treno che porta i pendolari, e ottenere in cambio lo smantellamento di un inceneritore, è (dal mio punto di vista) un compromesso accettabile, perché non mette in discussione i miei principi di fondo. Naturalmente ogni esempio può essere ribaltato perché ognuno ha le sue priorità, e questo ci porta alla conclusione.

    Quale è il principio fondamentale su cui da sempre batte IdV? La legalità, il lasciare fuori dalle istituzioni persone che abbiano condanne o procedimenti in corso, proporre persone pulite. Per usare un’espressione del marketing, questo è il loro “core business”.

    Beh, sostenendo De Luca, IdV non accetta un compromesso qualsiasi, ma rinnega il suo principio fondatore, rinnega sè stessa. IdV è morta.

    Anche se IdV ha perso il mio appoggio già da un po’, devo dire che mi dispiace: hanno fatto un regalo al PD e, ancora più grande, al PdL. Non è un errore, è un suicidio.

    • Non ho difeso la logica del male minore, ho soltanto fatto un’analisi della situazione attuale, e ho lanciato un sondaggio perché la voce della maggioranza potesse uscire naturalmente, senza influenze.

      Come dire: al momento la cosa è così. Cosa si poteva fare, è altro, ma parlando di “adesso”: cosa fare?

    • Mi ripeto per l’ultima volta: si poteva fare una buona opposizione.

      Fa schifo perché è opposizione? O fa schifo perchè è buona?

      In che paese vivo? L’opposizione è un termine che ha perduto significato?

  • byoblu ha scritto :
    " Ciao Gianluca, l’ho per caso scritto con l’inchiostro simpatico, …che non lo vedo? "

    Ho espresso il mio disappunto per quanto hai scritto, mancava un "Mah. Che delusione.", per il tuo appoggio alla politica del meno peggio.
    Pensi che, cercando, non si sarebbe trovato un candidato ‘pulito’? E la società civile, che da anni in quelle terre lotta rischiando ogni giorno, dove l’ha lasciata, non dico il PD, ma l’IDV?

    Ad ogni modo, lascio le polemiche ai tanti sostenitori (delusi) di IDV che leggono il tuo blog, è che non riuscivo a tenermela! Non prendertela. 😉

  • Come al solito si parla del “meno peggio”, la mitica filosofia italiana che ci ha portati dove siamo adesso. In questo momento stanno succedendo un po’ di cose:

    1. iniziano a trapelare alcune verità sulle stragi di mafia;
    2. i politici – a 360 gradi – si stanno dimostrando i degni eredi di chi è finito dentro a mani pulite;
    3. quasi tutti stanno riabilitando craxi;
    4. le leggi vergogna sono palesemente appoggiate da dx e sx;
    5. molti elettori di destra si stanno rendendo conto di chi siano realmente berlusconi e la lega come pure gli elettori del PD per la sinistra;

    insomma, si stanno creando i presupposti per cui molti italiani addormentati iniziano a intravedere la verità su chi siede in politica indipendentemente dalla bandiera. Ed è in questo momento che bisognerebbe dare il massimo esempio di fermezza sui propri valori e sulle proprie ideologie di onestà, legalità ed etica. Invece cosa succede? Che il paladino di questi valori appoggia un pluriinquisito! Della serie come tagliarsi le gambe da solo.

    Non sono nemmeno d’accordo sul fatto che Roberto Fico del Movimento A 5 Stelle non fosse un’alternativa, anzi era l’alternativa per eccellenza. Dopo tutta la pubblicità e il sostegno che Grillo ha concesso a di pietro (purtroppo adesso pure lui merita le minuscole) in questi anni poteva benissimo contraccambiare, tanto più che il Movimento è in espansione; inoltre col suo appoggio avrebbe potuto dargli quella visibilità necessaria a fare il salto di qualità. Ma forse è proprio questo che zio tonino teme, che gli venga scippato il titolo di difensore dell’onestà, anche se a questo c’ha pensato da solo con questa storia di de luca.

    Purtroppo nel nostro paese il mostro da combattere non è berlusconi nè tantomeno la politica corrotta, il vero mostro è l’egoismo, l’inciviltà e la superficialità della maggioranza degli italiani, è un mostro culturale. Per questo dare il buon esempio anche perdendo è un investimento sul futuro, equivale a seminare i semi che faranno crescere gli alberi dei frutti. Invece fare l’ennesimo compromesso vuol dire sfamarsi per oggi e domani si vedrà.

    Il miglior investimento che si possa fare per questo paese è quello culturale e civile, l’unico che porà guarirci definitivamente in futuro. Ma per fare ciò bisogna essere intransigenti sulla oralità e l’esempio da dare. Vedre l’IDV sostenere de luca non è diverso da vedere ciò che accade quotidianamente nel PDL.

    Almeno adesso ho sciolto gli ultimi dubbi che avevo su di chi sono veramente di pietro e l’IDV e posso affermare che l’unica vera alternativa rimane il Movimento a 5 Stelle, anche se ci vorrà parecchio tempo.

    • Stiamo parlando di due rigidità diverse. Nel tuo esempio, la Cassazione NON deve farsi intimidire e DEVE condannare (perlomeno se c’è colpevolezza), perché la Cassazione è la LEGGE e assistiamo a un ricatto istituzionale. La legge è legge e non si discute.

      Diverso è il caso di una scelta di alleanza politica, dove l’alternativa sarebbe: “CONSEGNIAMO TUTTO AL CENTRO DESTRA”. Ora… hai presente cos’è e cosa fa il centro-destra oggi? Ritirarsi significa regalare 5 anni di governo di una regione come la Campania a Berlusconi e soci.

      Allora abbiamo di qui un disastro ambientale e politico, di qua una possibilità di evitarlo. A giochi fatti (e sottolineo A GIOCHI FATTI, ovvero senza alternative), è più responsabile non scappare e cercare un’alternativa. Ricordiamoci che IDV ha imposto pesanti paletti. Io ero al Congresso, mentre molti qui parlano per sentito dire.

    • Claudio, rispetto il tuo pensiero, ma non mi trovo affatto d’accordo.

      Tutto, dico tutto ciò che è pubblico (politica eccellentemente compresa) è soggetto alla legge.

      Il politico realizza l’utile solo dopo che sia anche giusto, nel senso di legale.

      Il politico come tu lo intendi possiede l’arte del possibile: il suo obiettivo è il meglio in quanto più UTILE anche se INGIUSTO.

      Questa, a casa mia, si chiama in un solo modo: Realpolitik. E figlia della scienza politica come scienza slegata dalla morale, dall’etica e dal diritto.

      Se vogliamo fare realpolitik, facciamo realpolitik. Il filtro all’origine è tutto lì. Le cose bata chiamarle per nome. E non ne uso di peggiori perchè la Realpolitik non dovrebbe comprendere l’incapacità ed ancor peggio la corruzione personale che alberga anche nell’IDV (via ex-UDEUR). 

       

  • Non voterò IDV, non posso accettare che l’unico partito che ha sempre cercato di affermare la legalità decida per il “meno peggio”. Non ho mai scelto per il “meno peggio”, nemmeno se votare PD avesse voluto dire liberarsi di Berlusconi.

    Rimane solo il Movimento 5 stelle: un voto disperso? Non importa.

    • Oggi come oggi siamo in guerra. La guerra ha regole diverse, per i disertori c’è la CORTE MARZIALE.

      Significa questo: molti ritengono che consegnare la Campania totalmente e per cinque anni nelle mani del centro-destra, senza neppure lottare, sia un segno di rsponsabilità. Io nutro forti perplessità. Non mi piace la mancanza di ragionevolezza che si ottiene applicando regole feree senza tenere conto delle situazioni, e senza ascoltare. Ricordiamo infinie che IDV ha ottenuto la coalizione con il PD alle regionali, quasi ovunque. Senza il PD non c’era nessuna chance di riuscita. Probabilmente una rottura sulla Campania avrebbe comportato il sacrificio non solo campano, ma nazionale, ovvero una disfatta.

  • Stavolta siamo lontani. E i motivi te li ho spiegati già nel primo post sul congresso dell’IDV.

    NESSUN COMPROMESSO è più plausibile. Ovviamente è una mia singola opinione, ma non mi schiodo da questa posizione. Il mondo sta tracollando, grazie ai compromessi storici. I diritti sono diritti: uguali e identici, per tutti. “Non c’era scelta” è una fandonia, una balla, una cazzata. Si ha SEMPRE una scelta. Tonino ha cavalcato l’onda del V-Day, guadagnandosi la benevolenza di chi non ne poteva veramente più dello schifo della mafiopolitica, e ora per “convenienza” appoggia un indagato?? Fico e il MoVimento 5 Stelle forse possono regalare solo “rare pepite” al momento, ma visto che tutto l’oro se lo sono fregato i potenti, quelle petite sonoil capitale che possono garantire la rendita per il futuro.

    Io preferisco perdere onestamente, che rischiare di vincere con l’inganno. Io ho deciso da che parte stare. Io sto con Ambrosoli, Impastato, Falcone, Borsellino. Gente che ha detto NO AI COMPROMESSI, che ha fatto il proprio DOVERE secondo COSCIENZA. Punto.

    E non posso partecipare al sondaggio: non ho mai votato per Idv, e se passerà l’accordo col PD e DeLuca, mai avrà il mio voto, neppure se non ci sarà più un giorno il MoVimento. Praticamente nel sondaggio io non sono rappresentato. La mai non è devozione a Grillo, o a una bandiera. Io non ho bandiere. Solo mi schiero con chi rispetta e promuove il diritto a una vita degna di esser tale e il diritto a un futuro altrettanto dignitoso, e onesto. E i candidati a 5 stelle son gente comune, con certificato penale PULITO, senza una lira, che con sincerità e onesta stanno creando un gruppo più o meno compatto e collaborativo.

    Se avesse appoggiato il MoVimento anzichè un possibile pregiudicato, avremmo vinto la guerra, anche se Cosentino diventava presidente. Con i consiglieri onesti dentro la regione, il signor “Arresto Cautelare confermato in appello” sarebbe finito dietro le sbarre nel giro di qualche mese: con questa mossa squallida si mette a rischio una vittoria facile facile… viva gli inciuci?? no, viva l’ONESTA’

    • Ho ascoltato tutto il discorso di Di Pietro. E’ stato molto snob, davanti ai suoi delegati, con le piazze che tanti voti gli hanno portato. Li ha qualificati per gente umorale, che ha il mal di pancia (facilmente manipolabile?). Che oggi ti danno l’8% domani il 5% poi il 2%.

      Il 6 febbraio io ho capito che Di Pietro non ha stima ma nemmeno rispetto o gratitudine per le piazze. Semplicemente li usa. E ora li ritiene creta da plasmare con failità, un non-problema. Non ho creduto alla sua visita marcata al sit-in del 30 gennaio a Milano.

      La sua ricerca di comprensione attraverso il video di questo post, non v’inganni. Forse si sarà reso conto che quel 5% gli serve. Perchè lui del voto delle piazze che tanto ha dileggiato il 6 febbraio, (e di tutto il popolo del non voto, che lui evidentemente ritiene trogloditico) ha un maledetto bisogno. Senza quelli non si vince e ha ben capito che se li è giocati. E’ rimasto sorpreso anche lui! Non si aspettava forse che fossero capaci di intendere e di volere? No, la verità è che non se l’aspettava proprio.

  • Ciao Claudio,

    apprezzo sempre il tuo lavoro. Vorrei solo chiedere una modifica sulla pagina dei sondaggi, quando ho aperto la prima volta  ho visto già chi ha votato e cosa.

    Soprattutto le percentuali.

    Questo credo potrebbe condizionarmi, condizionarci.

    Se proprio lo desideriamo noi, dacci la possibilità di cliccare come hanno votato gli altri ma prima lasciaci vedere le domande.

    Se possibile fai applicare questa modifica.

    Grazie

    Silvia di Verona

    al congresso IDV.

  • Sono veramente deluso! La Campania era già persa in partenza, dopo gli anni di malgoverno bassoliniano. La speranza del PD che con l’appoggio dell’IDV, il suo candidato potesse ribaltare il risultato, era e resta una mera utopia. E’ stato un errore strategico, perchè ora la figura di Di Pietro ne uscirà distrutta. Tutti quegli anni spesi per una nuova politica, basata sull’onestà dei suoi candidati, va a farsi benedire. Quel che è peggio, il suo consenso, che sfiorava l’8%, avrà un contraccolpo che lo farà precipitare, io prevedo, sotto il 4%. Sarebbe stato meglio opporsi, o magari non appoggiarlo ufficialmente e lasciare all’elettorato la facoltà di scelta, così la mancata elezione di De Luca, come detto all’inizio, avrebbe lasciato fuori l’IDV da queto pantano, anzi, avrebbe aumentato il suo consenso. Ricreare un’immagine di credibilità, potrebbe esserci solo se Di Pietro si farà da parte e De Magistris lo sostituirà, altrimenti l’IDV è morta!

    Sono veramente, ma veramente deluso….

  • Io onestamente sono rimasto sconcertato dall’ appoggio dato a De Luca..Sarà anche un bravo amministratore, ma tutto questo va contro l’ idea di “pulizia” che mi ero fatto dell’ IDV…La contesa qui si gioca nel non far vincere a tutti i costi il PDL…Ma una persona estranea al mondo degli inquisiti, non lo si poteva trovare? Una scelta sola, è una scelta OBBLIGATA e quindi una non-scelta! Magari si poteva proporre il procuratore di Salerno che è stato defenestrato per la vicenda De Magistris, LUIGI APICELLA…insomma, sono rimasto molto deluso!

    • Almeno tre erano i possibili candidati solo presso gli ex magistrati del Tribunale di Salerno: procuratore di Salerno Luigi Apicella, il pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani.

      Ma la mia è solo una provocazione. Per dire che persone capaci, toste e dalle mani pulite, volendo, ne avrebbero trovate. Per dire che un valore come quello della legalità non è considerato di fatto un valore e non porta voti.

      Lo sanno bene anche loro, o almeno credono. La gente, ut constat, vota chi gli dà (o meglio gli promette) vantaggi personali, familiari, di clan, massimo comunali. Un lavoro (forse precario, forse aspetta e spera), un progetto che possa far girare l’economia e il turismo del Belpaese (e le navi dei veleni stanno a guardare), una non-discarica, un-non termovalorizzatore, una non-centrale nucleare…

  • Non ho vissuto pienamente questa vicenda, a 360 gradi, e quindi non potrei dare un giudizio sufficiente valido e soprattutto obiettivo… Personalmente De Luca non mi entusiasma, non mi piace, non mi convince affatto, e sembra che non convinca parecchie persone…

    La politica è fatta così, del resto. Non esiste politica mediante la quale non ci si sporchi un pochettino. Rimanere a tutti i costi puliti a volte può essere un segno di disonestà specialmente verso sé stessi. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori“.  La politica come la vita è fatta di compromessi. Questa accetazione nel grembo dell’IDV di un pregiudicato da parte del giustizialista Di Pietro, mi è parsa lì per lì strana e un po’ stridente con le premesse del suo partito che ispirava e porpagandava ben altro. Non sono un esperto di politica ma mi è sembrato che forse per la prima volta (ma forse è solo una mia impressione) Di Pietro avesse lasciato (definitivamente?) la toga del magistrato per indossare i panni del politico, che machiavellicamente deve avere in sé le caratteristiche della “golpe e il lione”. Il fine giustifica i mezzi. Si tratta di vedere quali sono gli scopi che uno si prefigge. Così facendo l’IDV ha scelto il male minore. La politica e l’etica sono due cose diverse. I principi puri sono seghe mentali, non esistono e chi li persegue corre il rischio di trovarsi fuori dalla realtà, fuori da un’alternativa, estraneo al momento storico. Il partito dell’IDV ha rinnegato veramente sé stesso e i suoi presupposti sui quali si fondava?… Non credo, o almeno… staremo a vedere. I valori sono qualcosa di dinamico, specialmente nella politica che cavalca i mutamenti e gli eventi contingenti. È un rospo che bisogna ingoiare…

    Ho letto anche l’artico “E pensarci prima?” di Travaglio e mi sembra che, oltre ad esprimere una critica,inevitabile, abbia anche espresso una contraddizione, sotto gli occhi di tutti, che si è venuta a creare con questa new entry, così mal digerita. Per quel che ho potuto capire, l’amaro giudizio espresso da Travaglio mi sembra implicitamente qualcosa di simile al consiglio proposto dal suo maestro Montanelli quando nel lontano 1976 disse: “Turatevi il naso e votate DC“. Quel che sembrava prima impossibile è ormai diventato inevitabile: “Turatevi il naso e sostenete la candidatura di Del Luca“. Ecco un estratto dell’articolo travagliato (è proprio il caso di dirlo!) di Travaglio…

    […] L’ex pm del resto era stretto nell’angolo dalle circostanze, che non gli lasciavano alternative: o rinunciare a presentare la lista in Campania, o associarsi al Pd cioè a De Luca. Candidati spendibili non ne ha trovati, anche perché ha cominciato a cercarli troppo tardi, quando ha scoperto che la minestra che passava il convento era ancor più indigesta di quanto mente umana potesse immaginare: un candidato due volte rinviato a giudizio per reati gravissimi (concussione, associazione per delinquere, falso e truffa) al posto di un altro, Bassolino, che di rinvii a giudizio ne ha solo uno […] A quel punto non restava che una candidatura di bandiera, quella di De Magistris, che però ha mancato di coraggio, temendo gli attacchi per una “fuga da Bruxelles” pochi mesi dopo l’elezione, e si è reso indisponibile. Ciò che tutti fanno da sempre, fatto da lui, non sarebbe stato perdonato. E altri candidati seri era difficile trovarne all’ultimo momento, anche perché chi corre alla carica di governatore, se perde, non diventa nemmeno consigliere regionale […] Di Pietro non l’ha fatto e si è consegnato al consueto ricatto: o inghiotti il rospo De Luca, o consegni la Campania al Pdl dei Cosentino  e dei Cesaro […]

  • Buonasera Claudio,

    vorrei proporre una semplice riflessione: Di Pietro per ottenere un piccolo vantaggio adesso rischia seriamente di perdere tantissimo in futuro.

    La storia di Di Pietro e dell’IdV si lega alla soluzione della questione morale e al rinnovamento della classe politica. Io come tanti altri l’ho spesso votato perché ha portato avanti questo progetto senza fare mai compromessi.

    Ma cosa succede se fa un compromesso adesso? La reputazione e la credibilità di Di Pietro saranno macchiate in maniera indelebile. Potrà anche salvare la Campania adesso (poi bisogna vedere che grosso salvataggio sarebbe affidarla a De Luca, inquisito per associazione a delinquere, concussione ecc…) ma perderà per sempre la reputazione che aveva costruito con tanta fatica.

    Senza contare che in questo modo si sdogana la candidatura degli inquisiti: mai più potrà permettersi di rinfacciare a Berlusconi la candidatura di questo o quell’altro bandito, perché gli risponderanno sempre ricordandogli “De Luca”.

    Ne vale la pena? Speriamo smentisca in fretta.

  • byoblu ha scritto :
    Diverso è il caso di una scelta di alleanza politica, dove l’alternativa sarebbe: “CONSEGNIAMO TUTTO AL CENTRO DESTRA”. Ora… hai presente cos’è e cosa fa il centro-destra oggi? Ritirarsi significa regalare 5 anni di governo di una regione come la Campania a Berlusconi e soci.

     

    Io non sono d’accordo, se si fosse ragionato così alle scorse elezioni nazionali “pur di non far vincere Berlusconi” nessuno avrebbe votato idv, ci si sarebbe concentrati sull’unico partito che avrebbe potuto raggiungere una quota decente in parlamento (il PD) e adesso in parlamento dell’idv non ci sarebbe nessuno, invece ce ne siamo sbattuti e abbiamo votato chi rappresentava dei valori seri, adesso quei valori vengono meno per il giochetto del “pur di non perdere”? Turarsi il naso? E chi ci dice che sarà un caso eccezionale? Ci vuole poco perchè questo diventi l’andazzo, non si possono avere dei valori a giorni alterni, lo stesso Di Pietro aveva detto che avrebbe sostenuto candidati PD puliti, vogliamo giocare sulle parole come fa la destra? Vogliamo dire che non ha ancora condanne questo tizio? E le strorielle che chi è sotto processo deve farsi da parte? Anche se innocente per dimostrare la propria estraneità fuori dalla politica… e la storia del gioco che vale la candela non mi convince, tanto è una battaglia persa in partenza, e lo sanno praticamente tutti, tanto valeva cercare di agguantare qualche consigliere regionale e inserirsi nella regione (cosa che Di Pietro ha pesantemente snobbato come se puntasse a “o tutto o niente”) Anche come è stato presentato De Luca, con tutto quell’entusiasmo, non mi è piaciuto affatto, una standingovation degna del più patetico comizio di forza italia.

    E questo in un discorso sulle alleanze che fa paura: allearsi col partito di D’Alema? Con il partito dei Bassolino e… dei De Luca? Tutto questo bisogno di alleanza che sembra scaturire dalla paura di chi sente di non poter mai sfondare il 10% alle elezioni, uno che mira in alto non viene meno al proprio cavallo di battaglia pur accattare su qualche voto (che poi cosa tiri su se poi il 90% dei tuoi elettori è contrario alle tue decisioni).

    Che poi io mi dico: cos’è questo “salvare a tutti i costi” la campania che si vuole attuare? Tu ti proponi col tuo programma e la tua alternativa, se i campani non sono masochisti ti votano e ti eleggono, punto. Niente giochetti di partiti, niente nasi turati e mazzate a chi fino al giorno prima ti stimava per la granitica volontà di onestà in politica.

    Davvero siamo così poco lungimiranti? Davvero non si è pensato alle conseguenze di questo gesto? Davvero la lontana possibilità di vittoria in campania vale tale esposizione a critiche e a perdita, molto più che potenziale, di fiducia da parte degli stessi sostenitori idv????

     

    Come ha detto qualcuno poi… che differenza c’è tra De Luca e Bassolino? Tra uno che ha due rinvii a giudizio (De Luca) e uno che ne ha uno (Bassolino)? Allora non facciamo gli ipocriti e andando a riprendere le udienze di Bassolino…

    Non sarebbe stata l’idv ad aver condannato la campania, sarebbe stato il PD con la sua candidatura sporca e i campani col loro voto.

    • Sulla coalizione hai ragione, ma cerca di capire il ragionamento, non si può votare chi ti fa comodo “per non far andar su quello lì”, non vuol dire nulla, a questo prezzo poi… considera che solo con il casino che la sinistra ha fatto con la storia dei rifiuti e la campagna mediatica su raiset quella della campania è una causa quasi sicuramente persa, far finta che questo De Luca sia meglio di Bassolino serve solo a dissaguarsi.

      Io dico che prima di fare questi mezzi suicidi si poteva aspettare e continuare a tirare su consensi, soprattutto da un PD sempre più ridicolo ed esanime, magari iniziando da ieri a fare l’alternativa facendo molta più propaganda su proposte alternative invece di continuare a far sempre il bollettino sulle cazzate che fa mr mafia su in parlamento (cosa giusta, ma che non ti fa sembrare credibile alternativa), invece di decidere oggi e iniziare con la scelta più masochista. Si può essere alternativa senza la campania, senza il PD, non è così indispensabile!! Soprattutto se consideriamo il polverone che si è levato proprio all’interno dell’idv, su facebook i commenti positivi all’intervento di Di Pietro li devi cercare col lanternino, e io credo che la media delle opinioni a riguardo sia quella, possibile che non ci abbiano pensato?

      Non capisco questa logica del doversi alleare per forza per essere un partito. Al 10% si è arrivati senza vendersi a nessuno, davvero allearsi col PD farà salire consensi? O forse servirà solo a far scappare quel 10%? Questa mania del dover governare a tutti i costi, quasi che sia più una fame di potere che altro. Davvero pensi che non si possa arrivare al 20/30% da soli e contare veramente molto restando onesti e fedeli ai propri ideali? Poi vedresti il PD cambiare e piegarsi per restare con te, invece del contrario! Questo deve essere l’obiettivo! Così si starà sempre all’ombra del PD, ci saranno sempre attriti perchè a loro non converrà mai cambiare e buttare fuori quella metà partito marcia e ammuffita, avendo cmq una non indifferente maggioranza. Le cose saranno due, o si litigherà sempre (vedi governo prodi) o a furia di turarci il naso ci sveglieremo un giorno tali e quali al PD. Meglio morire da onesti che vedere l’idv alleata a gente che passa i pizzini a bocchino!

      Io penso che la forzatura che è stata fatta in questo caso sia oggettiva, speriamo solo che tu abbia ragione e che non abbia fatto più male che bene… se no sì che sono cazzi…

    • Di forzatura si tratta infatti. Di wishful thinking che mal si rappresenta la realtà. Parlo di Di Pietro, che è proprio lui ad osare; a fare di fatto il passo più lungo della gamba dopo il richiamo al realismo…

      Natura non facit saltus.

      IDV è una realtà già malata al suo interno, cresciuta per espulsioni progressive e successive di male erbe. Pessimo il materiale umano in età avanzata. Il resto è sostegno di piazza,”a fiducia”, contraendo un debito. Al di là di un 10% di facciata di cui il credito è il 6%, pulizia ricambio e democrazia interna assolutamente indifferibili e da accelerarsi con scelte nette e risolute.

      E cosa fai? Anziché metterti all’opera per pagare quel credito e impegnarsi realisticamente per la tappa successiva del 15% nel 2013 decidi che stai benissimo e ti impegni per un obiettivo da arrogante? Ebbene sì!

      Anche la volpe voleva l’uva…

      Di Pietro per me si è bevuto il cervello. Ha perso di vista la realtà. L’unica che poteva costruire – quella secondo coerenza – l’ha buttata alle ortiche due giorni fa.

       

  • Mi permetto anche io di intervenire brevemente sull’argomento. Per una larga parte condivido il giudizio che da teleabuso, ma vorrei anche aggiungere che Se un errore è stato fatto, secondo me non è quello di aver accettato la candidatura di De Luca, ma l’eesersi messo nelle condizioni di doverla accettare. In sostanza credo che l’IDV si sia trovata in un vicolo cieco da cui comunque non ne poteva uscire se non con le ossa rotte.

    Ricordiamoci che la candidatura di De Luca è stata proposta dal PD. Per l’ IDV non è ancora pensabile, in termini numerici, fare a meno della partnership con il PD. L’errore è stato quello di non essersi messo di traverso prima che il candidato emergesse, di non aver proposto nomi alternativi ai candidati possibili del PD, come è stato fatto in Calabria. In questa maniera, all’ultimo momento, Di Pietro si è trovato davanti all’aut aut ed ha dovuto digerire il rospo, cercando di renderlo meno amaro possibile. Non voglio discolpare nessuno, ma l’errore è tutto qui, l’essersi fidato troppo dell’alleato. A questo punto se De Luca sarà prosciolto sarà un trionfo, altrimenti un’amara sconfitta.

  • byoblu ha scritto :
    . Diverso è il caso di una scelta di alleanza politica, dove l’alternativa sarebbe: “CONSEGNIAMO TUTTO AL CENTRO DESTRA”. Ora… hai presente cos’è e cosa fa il centro-destra oggi?

    Per favore, Claudio, puoi spiegarmelo tu “che cos’è e cosa fa il centro- destra” rispetto a quello che fa il centro-sinistra, oggi?  Te lo chiedo sul serio, non voglio fare ironia…

    Ho parlato di un video; in questo De Luca esprime chiaramente la sua opinione su come si “amministra” un territorio. Se la prende con Grillo e non esita a disprezzare anche Alex Zanotelli, rei di seminare falsità e allarmismo. Pensi che domani si potrà permettere di deludere le aspettative dei suoi amici?

    Confesso che io non sono stata al congresso e quindi non conosco la sostanza e l’efficacia dei “paletti” posti a condizione; a parte quello delle dimissioni per condanna che non mi sembra garantire molto, visti i tempi dei processi.

    Tra questi ci sono l’acqua pubblica, i rifiuti zero, la filiera corta, l’accesso alla rete, ecc.? o non se ne fa proprio menzione?

    Poi, permettimi di obbiettarti l’idea che votare un ragazzo del movimento a 5 stelle non serva a nulla; non riescono ad arrivare all’incarico più alto ma è sufficiente che entrino nel consiglio per fare già la differenza: lo hanno dimostrato quei ragazzi che sono entrati nei consigli comunali.

    Che dici, mi rispondi?

     

     

  • Ciao Claudio,

    La tua disamina è più completa rispetto ad altre che ho letto in giro e che portano firme più autorevoli.

    Lo è per il fatto che rispetto ad altre lascia l’incertezza che è un fattore naturale delle cose che ancora non si sanno e che devono ancora accadere. Troppo facile sentenziare con vena populistica, più difficile è mettersi in gioco e accollarsi i rischi di un eventuale fiasco.

    Questa per IdV è una nuova sfida anzi, una nuova frontiera. La cosa è stata ampiamente dibattuta ed era il vero motivo portante di tutto il congresso, ovvero, basta con la mera opposizione e avanti con una vera alternativa.

    Per farlo bisogna rimettersi in discussione ed avere una gran dose di coraggio. IdV sa benissimo che il proprio elettorato è attento e puntiglioso, per questo è ben cosciente che dovrà ponderare ogni mossa ed ogni scelta. se sbagliasse qualcosa o tralasciasse qualche particolare, il proprio elettorato non glielo perdonerebbe.

    Ricordiamoci che solo chi ha coraggio può portare a termine una missione, chi sta a guardare con fare critico resta seduto sulla poltrona di casa.

     

     

    • Grazie Marco,

       come dici tu, è più semplice seguire la corrente del fiume che fare un paio di bracciate in senso contrario. Ma qui non conta chi arriva prima, ma chi arriva.

  • La mia linea è massimalista. Ed è riassumibile nel senso che fare opposizione (e pulizia interna!) ha maggior senso che governare di compromesso. C’è quindi una differenza di FONDO rispetto a tutto l’impianto posto da DP.
    C’è poi (anzi soprattutto) il problema della democratizzazione del partito, che è stato a mio avviso, retrocesso nella lista delle priorità del partito.

    Qui invece rilevo un’incongruenza di Di Pietro.
    Lui dice che il passo va fatto secondo la gamba. Bene. Allora prima consolida il partito al suo interno (ne ha davvero bisogno, vedi solo esemplarmente il video-denuncia di Francesca Tomasini http://www.youtube.com/watch?v=3P1X-9UYe1U).
    Prevedo una crisi emorragica senza precedenti.
    Se volete maggiori dettagli sul mio giudizio personale, andate alla mia nota FB all’indirizzo:http://www.facebook.com/note.php?note_id=293199120115

  • Sono molto delusa: di pietro e l’idv sono finiti per me e non solo per me.

    Io non posso votare alle regionali, perche` vivo all’estero, ma so che alle politiche non voglio votare pd, pertanto neanche idv. Annullero` la mia scheda elettorale.

    E` finita: l’idv era l’unica speranza che avevo per combattere la corruzione dilagante e vergognosa della politica italiana. Il pd ha fatto un bel gioco per distruggere l’idv e di pietro c’e` cascato come un allocco.

    Adesso non solo hanno regalato la Campania al pdl (non credo che de luca vincera`), ma hanno definitivamente regalato l’Italia ai delinquenti. Che schifo!

     

     

  • Una nuova frontiera??..una nuova sfida per l’ IDV?? Ma di cosa stiamo parlando?? E se De Luca fosse riconosciuto colpevole, chi pensate potrà obbligarlo a lasciare, qualora vincesse, il posto di governatore della campania?

    Ma vi pare naturale opporsi al malaffare per poi accettare un inquisito come candidato? E chi dovrebbe sfiduciare (eventualmente) De Luca? I consiglieri regionali? NESSUN CONSIGLIERE REGIONALE HA MAI FATTO CADERE IL SUO GOVERNATORE: CI SONO BEI SOLDI IN BALLO!!

    DICIAMO LA VERITA’: E’ UNA PORCATA, MA SI TENTA DI FARLA PASSARE COME “MOMENTO DI CRESCITA DELL’ IDV”!! MA QUESTO SPEZZA LE GAMBE A GENTE COME ME, CHE FINO ADESSO POTEVA DIRE “ORGOGLIOSI DI ESSERE IDV”! IO NON ACCETTO LA POSIZIONE SERVILE DI “STAMPELLA” DEL PD!!

    NON C’ENTRANO I NUMERI: A COSA SERVE DIVENTARE FORZA DI GOVERNO SE IL ROSPO DA INGOIARE CORRISPONDE AL MINARE ALLE FONDAMENTA L’ ESISTENZA DELL’ IDV??

  • A mio avviso Di Pietro si è dato la zappa sui piedi. Quella stessa zappa che ora dovrebbe ricominciare a rimaneggiare, cambiando mestiere. Voglio sapere ora cosa va a dire in televisione, visto che quel che diceva prima di questa buffonata non può più dirlo. Perchá appena apre bocca c’ha il Lupi o il Bondi di turno che gli rinfaccerà questa mossa e tutto il suo discorso e l’impostazione del partito viene messa in discussione (leggi: va a puttane).

    Detto questo, due domande (con altre cento intorno):

    1. Ma davvero dobbiamo credere che non c’era un sostituto? Ma che partito è un partito che non ha un elemento degno di essere candidato a Presidente di una Regione e deve prenderlo in prestito da un altro partito? Anche volendo lasciare l’IDV, ma che partito è un PD che non ha un sostituto per De Luca? Ma che boiata pe mai questa? Davvero, mi sento sinceramente offeso nell’intelligenza. Siamo la nazione che ha più “lavoratori” nella politica al mondo e vorreste farmi credere che non c’era un sostituto. Ma per favore… Non sarà il solito “non pestare i piedi” a chi potrebbe pestarceli in futuro? Conti alla mano, si saranno spartiti i vari assessori, ma il Presidente della Regione non può essere un pincopallo qualsiasi perché nessuno gli darebbe retta, non riuscirebbe a lavorare in un mondo come la campania, non avrebbe abbastanza agganci, allacci, inciuci. E dimostratemi che non è così, che non è vero questo. Oltre al fatto che non avrebbero preso voti, con un altro candidato (e chissà perché). E qui veniamo alla seconda domanda.

    2. “Fico non è un’alternativa”. Davvero? “Il Movimento a 5 stelle esce per statuto dal disegno dei partiti”, che significa ‘st’altra roba? “e non accetta, nè potrebbe accettare, accordi con quei partiti che vuole distruggere”, primo:il M5S non vuole distruggere nessun partito ma un modo di fare politica. Se questo poi vuol dire distruggere il partito è un’altra faccenda. Poi, Fico non accetta accordi perché non accetta compromessi. Sarebbe credibile per voi il Mov5Stelle in alleanza con il PD e il suo partito? No, non lo sarebbe perché rinnegherebbe la sua raison d’etre e risulterebbe anche ridicolo. “Un’alleanza IDV – Movimento a 5 stelle è impossibile per definizione”, sono d’accordo ma probabilmente per ragioni diverse.

    “Le ideologie pure si applicano bene in Utopilandia, ma nel miondo reale, non partecipare a una campagna elettorale (per assenza di candidati) significa cedere il controllo della Regione a chi ne farà scempio. Un candidato eletto nel proprio schieramento offre almeno  la possibilità di poter essere controllato. E’ una significativa chance in più che regalare tutto agli avversari
    Consegnare mani e piedi la Campania per cinque anni al clan dei Cosentino è un prezzo troppo alto da sacrificare sull’altare delle bandiere.
    La rigidità estrema significa incapacitià di piegarsi, significa spesso spezzarsi. Se ti spezzi, ti rompi e il gioco è finito.
    Badare agli obiettivi, signori”

    Claudio, io agli obietivi ci bado eccome! però bado anche a come cerco di raggiungerli. Certo, è un errore lasciare in pasto ai “mostri” la Campania ed anche una mancanza di responsabilità. Ma la responsabilitpa viene a mancare non quando Di Pietro rifiuta De Luca, ma quando Di Pietro porca puttana non riesce a tirare fuori un elemento candidabile. Qui c’è mancanza di responsabilità. E serietà. E, lo ripeto, mi sento preso in giro dalla retorica di terzo livello di un trattorista molisano che viene a farmi la predica in casa un martedì sera si e l’altro pure e poi non pe capace di trovare una soluzione migliore di quella meno peggiore.

    “Lo sarebbe se il movimento a 5 STELLE fino ad oggi avesse piazzato qualche cosa di più di qualche rara pepita in un letto del fiume enorme e desolato” – enorme e desolato perché negli altri partiti (ogni riferimento è puramente casuale) di pepite non se ne trovano. “Qui non si tratta di eleggere un consigliere, qui si tratta di eleggere un Presidente. Vogliamo parlare seriamente del caso specifico o ci accontentiamo di sognare?” Io voglio parlare del caso specifico, tu di che vuoi parlare, invece? Fammi capire: cosa implica l’elezione di un Presidente? Come deve essere sto cazzo di Presidente della Campania? Come Bassolino? la Iervolino? De Luca? Questa autorevolezza di nomi altisonanti ma chi gliela da? Noi! Gliela diamo noi! e gliela diamo con il voto!

    Io ho voglia di parlare di cose serie e poco utopiche. Però se questa deve essere la realtà allora preferisco sognare.

    Luigi

    P.S.1: spero mi perdoniate un po’ di sproloquio qui pe lì.

    P.S.2: consiglio ai sostenitori del pragmatismo delle scelte e delle soluzioni di leggersi “Trattato di un Ribelle” di Junger, nello specifico il capitolo in cui parla del potere di dire no.

    P.S.3: non ho direttamente difeso a spada tratta il Mov5Stelle. Ho solo detto che a mio avviso è più credibile. Almeno per il momento. Spero di non vedere arrivare mai il giorno in cui dovrò esprimermi allo stesso modo anche su di esso.

  • come disse Nicolò Machiavelli il fine giustifica i mezzi… io credo che quella di De Luca sia stata una decisione sofferta da accettare per l’ IDV però con i paletti imposti dall’IDV credo che sia più digeribile accettare De Luca. Certo bisogna rendersi conto che nessuno aveva presentato candidature per la Campania nell’Italia Dei Valori, e De Magistris sarebbe stata a mio avviso la scelta sbagliata, in quanto è stato eletto in tutta Italia e non in Campania, e la sicurezza che poi sia stato un candidato forte non si poteva a mio avviso vedere ricordandosi che De Magistris ha preso più voti in calabria rispetto alla campania facendo una percentuale.

    Io credo che bisogna lasciar le ideologie nella mente perché seguire la pancia o ferme ideologie porta solo ad aver piccole percentuali di successo, basta vedere i Comunisti Italiani o i Verdi, che sono arroccati nelle loro posizioni ed infatti non sono neanche in parlamento… La politica non è fatta di sole ideologie ma anche di compromessi più o meno accettabili, e chi dice che rimane come sola ed unica soluzione votare il movimento a 5 stelle come ragionamento da un punto di vista lo apprezzo, ma questo è il ragionamento di chi vuole mettere dei consiglieri all’interno dei consigli regionali, ma non ti fa vincere le elezioni.

    E credo che Italia Dei Valori come partito non debba puntare ad avere il consigliere regionale, ma bensì puntare ad avere un ruolo primario all’interno del consiglio regionale di qualsiasi regione.

    Questo è il mio pensiero ciao

    • Accetto la chiave pragmatica anche se non mi piace per nulla.

      Per coerenza allora, però vedo comportamenti diversi in in Campania e Calabria.

      Cos’hanno di così diverso queste due regioni che possa giustificare due comportamenti così diversi dell’IdV (Caso cosentino a parte, ma pesa così tanto l’utima notizia di reato?). Te lo dico io: niente.

      In Campania scorrazza la camorra; queste le ultime amministrazioni regionali

      1995-1999: Antonio Rastrelli (AN), 1999-2000: Andrea Losco (UDR); 2000-2010 Antonio Bassolino (DS)

      In Calabria scorrazza la ‘ndrangheta; queste le ultime amministrazioni regionali

      – 1995-1998 Giuseppe Nisticò (FI); 1998-1999 Giovambattista Caligiuri (FI), 1998-1999 Luigi Meduri (PPI), 2000-2005 Giuseppe Chiaravalloti (FI), 2005-2010  Agazio Loiero (L’Unione: DL, PDM, PD)

      Mi aspetteri per coerenza lo stesso comportamento desistente in Calabria per battere la destra. Peggio mi sentirei!

      A meno che non sia il PD  a desistere su Callipo (ma ci credo poco).

      La mia nalisi pragmatica è finita.

  • Grazie per avermi risposto

    byoblu ha scritto : ” Cosa fa il centro-sinistra che non fa il centro-destra? Uhm… vediamo… non attacca la Costituzione?-

    -mi trovi impreparata-

    Non fa Decreti per imbavagliare la rete?

    -Hai ragione: era un disegno di legge, quello di Ricardo-

    Non mette centrali nucleari?

    -e la militarizzazione dei siti strategici? ed il voto a Brussels?

    Io non me lo dimentico, Claudio; per fare in modo che il pdl non faccia più del male, devono esserci persone perbene nel pd. Altrimenti è la solita storia. L’unica cosa bella, ma veramente bella, che ricordo del governo Prodi: il nuovo conto energia del buon (e incompreso) Pecoraro Scanio! Però, mi chiedo, cosa c’entra il partito nazionale con la Campania?

     

  • Tonino non mi hai convinto….E se de luca perde???Molto di piu` avra` perso IDV…Sono Delusissimo…Ora i miei avversari avranno da rinfacciarmi qualcosa e io non potro che stare zitto…e questo mi piace poco…

  • Se accettiamo il principio per cui, pur di sconfiggere il PdL, vale la pena usare ogni mezzo, anche candidature moralmente impresentabili (stavolta peggio di De Luca ci voleva un carcerato) allora abbiamo già perso.

    Appoggiando De Luca oggi si crea un precedente mortale grazie al quale in futuro si potranno candidare in libertà inquisiti, veline, escort tanto “è già stato fatto con De Luca”.

    Noi come elettori IdV e cittadini onesti non possiamo accettare una simile degenerazione, quest’auto-assoluzione generalizzata e perpetua della classe politica. Per questo l’unica soluzione è non votare De Luca e sperare che perda.

  • facile accusare feltri&amici e poi cadere negli stessi errori

    cortigiani di la, cortigiani di qua… pare un risiko .. ma al posto degli stati ci sono “gli informatori” e al posto dei carriarmati ci stanno i soldi

  • Come già altre volte ho scritto io sono un ex-leghista disgustato, amareggiato e profondamente deluso della svolta che ha preso il partito in cui tanti anni fa ho creduto. La svolta che sta prendendo di pietro mi ricorda molto ciò che ha fatto bossi, dopo tanti anni di difesa granitica alla legalità, all’onestà, all’etica si è alleato con dei veri criminali, mafiosi e massoni ed oggi dimostra ogni oltre dubbio di non essere diverso da qualsiasi altro partito di politicanti corrotti dediti solo ai propri interessi, a quelli degli amici e parenti e a quelli delle criminalità organizzate. Bene, questa svolta l’hanno presa proprio quando hanno iniziato ad aumentare i voti, a crescere. E come mai si sono alleati con il mafioso di Arcore? Naturalmente perchè per governare bisogna fare alleanze, ingoiare rospi per il bene del paese altrimenti al governo non ci sarebbero arrivati da soli. Ci sono arrivati al governo e cosa hanno fatto?

    Fate molta attenzione perchè la storia della lega mi sembra fin troppo simile a ciò che sta accadendo nell’IDV. E che non esca la storia che il PD è meno peggio del PDL, per favore. Se berlusconi esiste è proprio grazie al PD che finge di fare opposizione per dare l’illusione d’avere una scelta, in realtà è l’altra faccia della stessa medaglia. Che il PD non attacchi la costituzione, non abbia in programma le centrali nucleari ecc. è solo perchè ha già la testa di ponte di berlusconi che fa il lavoro sporco. Semplicemente si sono divisi i ruoli come una bella squadra: io faccio l’arrogante che propone le peggiori schifezze e le approva a colpi di fiducia e tu fai la finta opposizione che però poverina non ha i voti per impedirmelo.

    Poi quando il PD arriva al governo mantiene tutte le porchierie e si guarda bene dal cambiare la minima virgola. È questo il meno peggio a cui miriamo?

  • scusa Claudio ma questa tua presa di posizione non la capisco proprio, sopratuttto da te.

    se uno legge qui i commenti oppure quelli sul sito di Di Pietro, c’è poco da ragionare. La base è incazzata di brutto e nessuno approva la svolta presa.

    è questo quello che conta, tutto il resto è fuffa. Siamo di fronte alla solita decisione presa dall’alto anche se la base non è d’accordo. Siamo alle solite, al partito autoreferenziale che inizia a perdere contatto con la realtà.

    il fine giustifica i mezzi? eh no, io preferisco morire povero ma puro. Con che faccia ora l’IDV si presenta verso gli altri partiti? non aspettavano altro per poter dire che anche l’IDV si comporta come tutti gli altri partiti e ora ne hanno la possibilità.

     

    • Bah. Travaglio, da quando ha iniziato a parlare di De Luca, mi sembra un po’ fumoso. Dice che De Luca non ha fatto niente per la cassa integrazione dei lavoratori, ma nella seconda parte dell’articolo sembra che sia proprio quello che ha fatto. Inoltre non ho capito perché l’Ideal Standard ha chiuso. Non c’è scritto ma mi sembra fondamentale saperlo. Che poi ci sia un amico di De Luca che beneficia dell’operazione, beh.. uno che fa il sindaco, specialmente al sud, di amici in città ne deve avere più che i nominativi di una rubrica telefonica. Un amico che beneficia di qualcosa lo trovi sempre.

      Attendo sempre di conoscere meglio le carte, e non è escluso che me le legga io personalmente.

  • l’appoggio a de luca stende un telo bianco sul cadavere della moralità e rende tutti i partiti uguali. la scelta di idv pagherà ma togliamoci dalla testa che migliorerà qualcosa..e sai perchè? perchè dal basso nessuno ha urlato NO

    • Se ti riferisci all’assemblea dei delegati hai (quasi) ragione. I dissidenti sono stati sovrastati e calpestati quanto te. Eppoi chi non acclama non si vede, anche se c’è. Va tenuto presente. Leggi più sopra i miei link a campione minimo sui dissidenti IDV

    • Qui ti stoppo, Claudio. Io c’ero, al congresso, e guarda caso ero proprio in mezzo, con la mia telecamerina, al gruppo di dissidenti, che ho anche intervistato, così come ho intervistato chi invece non era d’accordo e ne spiegava i motivi.
      Nessuno ha calpestato nessuno. Sono stati fatti parlare e invitati a salire sul palco, ed è stata data una motivazione. Si sentivano e non sono stati messi a tacere. Poi, certo, ne è seguita una discussione.

      In ogni caso ho avuto spiegazioni di tenore diverso da quello proposto. Magari pubblicherò il servizio.

    • Sono contento che tu possa almeno smentirmi su questo. Io ho registrato forti malumori. Vedi nota : ‘Considerazioni a 36 ore dal Congresso’

      Perché vedi, mentre tutti si concentrano sulla questione De Luca (evento che sia chiaro mia lasciato atterrito), tu ormai avrai capito che le questioni a cui de Luca si va ad aggiungere sono pesantissime e strutturali e afferiscono l’antidemocraticità del partito al suo interno,

      2. sia come conduzione (più unica che rara ed eccezionalmente prolungata nel tempo per un decennio dalla nascita, ma solo in Somalia) del partito di tipo personale e familiare. Ha praticamente le mani sullo statuto e sulla sua possibilità di modificarlo.

      1. sia come corruzione di molti esponenti IDV (ho chiesto una stima empirica, mi sono giunti i seguenti dati

      – gli iscritti sono abbastanza ok, sono solo molto dipendenti dal loro leader dipietro (che è certmente un leader carismatico, fin qui niente di male)

      – su 100 funzionari IDV la mia fonte ne manderebbe via domattina indovinate quanti … 100!!! Tale rappresentazione, se veritiera, corrisponde a una notizia di primario dominio pubblico: un’occupazione totale (non si capisce (se feudale o imperiale, ma occupazione) dei gangli decisionali dell’organizzazione – che personalmente credo possibile e comunque molto preoccupante. Perché ci credo?Di Pietro ha sbagliato molte volte a scegliere i suoi collaboratori (pensiamo a uno come Sergio De Gregorio – sempre eletto in Campania) per le stesse identiche ragioni per le quali oggi sceglie De Luca: “da soli non si fa figli”. Concretezza, voti, poltrone, che coi valori non hanno nulla a che fare. Ma perché a questo punto non dovremmo scusare anche gli altri partiti quando adottono gli stessi inevitabili strumenti?

      Di qui a non molto faremo un’altra bella scoperta. Che Di Pietro non è mai cambiato. Che lui è sempre stato diverso e ligio ai valori quanto al fine, ma non ai mezzi. 

      Scusate, se ho capito male ma credo di essere stato bellamente raggirato.

       Io a queste  forme di superomismo non credo. Lo sapete che la corruzione è direttamente legata a un basso controllo del capo? Quanto è alto il controllo su un leader carismatico? Vi rendete conto di quanto è oggettivamente e convintamente immoderno Di Pietro?

       

    • Aggiungo link precedentemente omesso relativo alla nota citata: ‘Considerazioni a 36 ore dal Congresso’

      http://www.facebook.com/note.php?note_id=307010653480

      riporto passggio sufficientemente eloquente

      “La Mura ed il Donadi sono venuti al nostro banchetto facendoci togliere la bandiera della Base e impedendoci di distribuire copia della mozione. Questo atteggiamento si può anche interpretare come una vittoria politica in quanto se si sono scomodati personalmente significa che abbiamo assunto un ruolo ufficioso di opposizione che a loro comincia veramente a dare fastidio.”

    • su 100 funzionari IDV la mia fonte ne manderebbe via domattina indovinate quanti … 100!!! Tale rappresentazione, se veritiera, corrisponde a una notizia di primario dominio pubblico: un’occupazione totale

       

      LOOOOOL :)))
      Ma dai… Sei in contatto con l’equivalente del SISDE all’interno dell’ISTAT? Veramente esilarante la scheda sui dati di corruzione. Se fosse così semplice, ci sarebbero cento fascicoli aperti in magistratura ogni cento funzionari IDV.
      100 su 100 poi! Fantastico. Quasi quasi domattina mi iscrivo al PDL, l’unica vera forza di governo garantista, trasparente, al servizio del cittadino.

    • Caro Claudio,

      il problema della mancanza di democrazia, partecipativa, di trasparenza e di spirito di servizo all’interno del partito esiste. Cito Sandra Amurri, Lo sfogo di De Magistris: “Caro Tonino, così non va”, l’Antefatto, 09/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2435039&yy=2010&mm=02&dd=09&title=lo_sfogo_di_de_magistris_caro)

      Quanto ai numeri da me forniti ieri oggi ho verificato su altra fonte dissidente interna, diversa e non in contatto con la prima

      iscritti: 100% passabili

      funzionari (da segretario provinciale in su, ma so di casi di padronato e violenza anche fisica commessi anche da coordinatori distrettuali): 70% che presentano gravi problemi di comportamenti autoritari illegali, tipici del mestierantismo polico di matrice DC dorotea. La domanda esatta che ho posto è stata: per quanti su 100 riterresti di dover adottare un provvedimento di espulsione domattina per salvaguardare la moralità e la partecipazione indispensabile al partito.

      Non faccio umorismo. Ti prego di indagare seriamente sulla questione della democrazia e della trasparenza del partito.

    • Claudio ti debbo un precisazione, sennò non ci intendiamo sui numeri che ti ho dato – specie quelli mia prima fonte, che oggi ha confermato tali numeri come approssimativi ma non provocatori

      La corruzione che intendo io (e la mia fonte) non sta agli atti dei tribunali, per 2 ragioni

      1. Ho usato il termine corruzione non  necessariamente in senso penale, ma sempre – e decisivamente – in senso sostanziale. Comportamenti autoritari e fieramente anti-democratici che impediscono la partecipazione democratica (e la connessa trasparenza) all’interno dei partiti, che – ti ricordo – è un diritto Costituzionalmente tutelato (L’art. 49 cost. recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale“). Il metodo democratico parte dal profilo intrapartitico. Ho fatto lo stesso e ho rotto le palle a mezzo PD rifiutarono l’iscrizione di Beppe Grillo senza ragioni valide, circostanziate e, soprattutto chiarmente riferite allo statuto.

      2. Anche quando i casi di corruzione fossero penalmente rilevanti, non sempre vengono denunciati. Anzi, come tu puoi ben immaginare, molto spesso non lo sono per amore di tranquillità o di abnegazione, o di scelta di non indebolire il partito di fronte ai nemici esterni!

      fammi una cortesia: gardati questa/e videodenuncia/e di Francesca Tomasini e poi dimmi: http://www.youtube.com/user/francescatomasini magari ci si può fare un buon servizio.

  • Ciao, ti consiglio per il sondaggio di non rendere visibili i risultati prima che uno voti, altrimenti potresti influenzarlo.

    Cioè avere due opzioni:

    -vota: viene reindirizzato al sondaggio, uno vota e poi viene caricata la pagina del risultato

    -vai al risultato: vieni direttamente indirizzato alla pagina del risultato.

  • byoblu ha scritto :
    Non c’è nessuna presa di posizione. L’articolo non ne prende.Per quanto riguarda i commenti, cerco solo di dare un contributo diverso a quello che, come una fiumana, sta invadendo le pagine del blog. Che io scriva “non si doveva fare” non è di nessuna utilità alla discussione nè alla comprensione. In ogni caso non mi piace questa attitudine italiana di buttare via in una sola notte il lavoro di dieci anni. Anche fosse un errore, questo va inserito nel quadro di mille cose fatte bene.

     

    Claudio, trovo esagerato che tu risponda ad ogni intervento critico difendendo la scelta fatta da Di Pietro. Sembra quasi che tu voglia cercare a tutti i costi delle giustificazioni che purtroppo qui nessuno vede.

    e io sono contento di leggere tutte queste reazioni negative, perchè vuol dire che finalmente un nuovo modo di pensare la politica inizia a farsi avanti.

    non siamo noi a buttare via tutto in una sola notte, ma è Di Pietro ad aver buttato via tutto in pochi minuti.

    Ma scusa Claudio, ma secondo te non è strana questa improvvisa capriola fatta da Di Pietro???? ti sembra che sia tutto normale? possibile che da un giorno all’altro abbia stravolto il suo modo di pensare e di agire? non ti poni dei dubbi su ciò? possibile? 

  • byoblu ha scritto :
    A meno che non crediamo di trovarci di fronte a un superuomo, non credi che ci stia, ogni tanto, anche solo una volta, il doversi piegare?

    Claudio scusa ma non vedi dov’è l’errore?

    Se una volta uno accetta di piegarsi allora cosa impedisce di piegarsi una seconda volta? E poi una terza? E alla fine ci troveremo con le liste piene di inquisiti, condannati e escort.

    No non possiamo accettarlo, non ha senso sconfiggere il berlusconismo per sostituirlo con un altro sistema delinquenziale. O l’alternativa si fonda veramente sui VALORI o tutto cambierà per rimanere com’è.

  • byoblu ha scritto :
    No, io non difendo le critiche a Di Pietro, ma le critiche a me 🙂 Hai detto che avevo preso una posizione, e ti ho fatto notare che non ne avevo preso, perlomeno nell’articolo.Per il resto, no. Non mi sembra strano. So per esperienza quanto logoranti siano le battaglie per formare coalizioni che abbiano anche una sola chance di guadagnarsi la vittoria elettorale, e non sono d’accordo peraltro con chi sostiene che basta prendere un consigliere: è ora di finirla di pensare solo a “resistere” e solo a “fare opposizione”. Qui bisogna GOVERNARE. Io non ho nessuna voglia di continuare a RESISTERE per altri tre anni sul blog, lamentandomi di questo e quello. E’ necessario smetterla di alimentare solo la critica, con un senso di impotenza e frustrazione nel vedere le cose che non solo non cambiano, ma che peggiorano giorno dopo giorno. Per fare qualcosa, per cercare di cambiare qualcosa, bisogna avere la possibilità di influire. Per influire bisogna essere in maggioranza. Si fa più opposizione in maggioranza che in minoranza. Questo non lo capisce nessuno?Inoltre, sono testimone di mille battaglie dure, durissime per l’imposizione di un candidato presentabile, portate avanti da IDV e che in mille occasioni hanno piegato persino il PD. A meno che non crediamo di trovarci di fronte a un superuomo, non credi che ci stia, ogni tanto, anche solo una volta, il doversi piegare? O continuiamo a ragionare sul manuale delle Giovani Marmotte e a credere ai fumetti e ai supereroi? E’ questa la distanza da colmare tra una certa parte della rete e il mondo reale. Dobbiamo compierla. Per essere “efficaci” e “influire” davvero, come bloggers e come popolo della rete, dobbiamo compiere il salto tra superficiali lettori o ferventi credenti e gente che sa come va il mondo e ragiona da leader, da chi ha il comando e a volte deve scegliere di sacrificare una parte dell’equipaggio se no la nave si ribalta.Io sto lottando per farvi capire che a volte esiste anche questa eventualità. Non so se sia questo il caso, non so se davvero sia stato fatto tutto il possibile per evitarlo, però voglio che venga presa in esame questa possibilità senza commenti lapidari o estremismi. Dire a una formazione politica che fino a ieri era l’unica opposizione che, in una notte, non la si voterà mai più, è solo fare TERRORISMO POLITICO, e dimostra come l’adesione precedente non venisse da una valutazione pratica, seria delle cose, ma da un’adesione emotiva un po’ sterile. Questo è il gravissimo errore.

     

    boh, più scrivi e più non ti riconosco più. Non ti avranno mica offerto un posto in IDV ????

    a parte gli scherzi (spero), non capisco perchè tu ti meravigli di questa reazione emotiva. E’ come se tua moglie ti venisse a dire che t’ha tradito, te la giustificheresti ????

    premetto che io non ho mai votato IDV e che è un pò di tempo che non voto, capisco benissimo le reazioni di chi ha avuto fiducia in Di Pietro. In questo momento il testimone è passato a De Magistris che infatti si è dissociato dal capo partito.

    Poi non capisco tutta questa voglia di governare. Claudio, ma stiamo parlando del PD, del partito dei Dalema, dei La Torre, dei Veltroni, di coloro che fino a ieri erano a favore delle centrali nucleari, degli inceneritori, dell’indulto, delle scalate bancarie, dell’intoccabilità dei parlamentari e che hanno aiutato Berlusconi ad essere quello che è !!!!!!!!!!!!!!

    con questa mossa l’IDV perderà tanti voti per cui il suo peso all’interno dell’allenaza con il PD diventerà minimo. E secondo te se non lo ascoltavano con l’8% di voti lo ascolteranno domani con il 4-6% di voti ?????

    o Claudio, ma stai bene?

    • Guarda, a me non offre e non offrirà mai niente nessuno. Sono troppo “per i cazzi miei” per essere imbrigliato. Possibile che in questa Italia di corrotti e corruttori, appena uno cerca una via di interpretazione diversa dalla massa viene subito accusato di essere pagato? E sei così sicuro che siccome una cosa la pensano tutti, allora è vera?
      Che sia non preferibile avere De Luca in Campania, non ci piove. Sto solo cercando di domandarmi e farvi domandare se c’erano davvero della alternative e se, in nome della Real Politik, questo benedetto male minore abbia un senso.
      E per quanti sostengono che il male minore non esiste, rispondo: provate a scegliere tra trenta frustate e la decapitazione, e poi vediamo cosa preferite e se davvero il male minore non serva a niente.

      Le carte di De Luca le voglio vedere  e leggere personalmente. Così, sintetizzate da un altro, non mi soddisfano.

      Per il resto, ripeto, non sto assolvando Di Pietro nè l’IDV. Sto mettendo le cose sotto una luce diversa, perché dall’altra parte di luce ce ne è già fin troppa e non serve un’altra torcia accesa. O volete un blog fotocopia di mille posizioni unitarie?

  • io dico di smetterla di vedere la questione solamente dal punto di vista ideologico. le ideologie a volte per quanto belle portano a pochi risultati, ed in politica questo è un fatto risaputo ed accertato. se vuoi governare devi comunque scendere a compromessi più o meno belli, più o meno discutibili. specialmente nel nostro paese dove non ci stanno forze politiche che rappresentano nette maggioranze della popolazione. esempio lampante il PDL se non fosse con la lega non avrebbe neanche la maggioranza in parlamento. e voi credete che l’italia dei valori, pur quanto incarnando ciò che molti pensino, basti da sola a decidere il risultato di uno scontro elettorale quanto mai complesso… basta l’Italia dei valori a sconfiggere il PDL-UDC da sola? io credo di no perché comunque non ha quei consensi che le darebbero almeno un buon 30-35% di voti in un ambito di coalizione, anzi nella coalizione di centro-sinistra anche se rappresenta la parte più critica e razionale rispetto al PD ma rappresenta solamente il 15-16% al giorno d’oggi della popolazione votante che sicuramente voterebbe per quel partito.

    • ah beh, se le cose stanno così non posso che seguire il tuo ragionamento.

      Il problema è che io mi nutro di ideologia.

      L’idea è ciò che da senso alle cose. Al limite posso dimostrarti che che il perseguimento dell’utile individuale è un’ideologia. Non è meno ideologico che inseguire la pace nel mondo. E’ solo più facile.

      Vi invito a vietare questi divieti, questi taboo. Senza idee non si vive.

      Certo poi bisogna essere coerenti per (provare a) guadagnarsi per lo meno il rispetto (se altri sono dotati di questo valore).

      Proprio Di Pietro dice che L’italia dei Valori non può più essere ideologica? No, scusatemi, fatemi capire perché c’è qualcosa di interno al ‘loro’ punto di vista che non mi torna. E’sballato. La morale è ideologia? Il diritto che cristallizza i massimi principi del dover essere che non stanno scritti da nessuna parte è ideologia? E’ solo diritto perché lo impone la maggioranza? Esiste il diritto naturale?

      Aprire alla prima pagina la Costituzione italiana e la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo.

      Se domani quelle leggi dovessero cambiare e dire che è diritto naturale ciò che decidessi a maggioranza io mi difenderei da tutti violando quella leggi. Punto

  • Mi sembra che la decisione dell’IDV e il punto di vista espresso da Claudio evidenzino quanto poco ci si renda conto che il problema di questo paese non è B nè tantomeno i politici corrotti o mafiosi, il problema è di origine culturale e civile (ovviamente è sempre il mio punto di vista questo, non ho certo la presunzione di conoscere la verità assoluta). Morto un B se ne fa un altro ma la cultura generale rimane la stessa se non si tenta di cambiarla. E a mio modo di vedere la si può cambiare soltanto dando esempi cristallini da seguire. Il pensiero del meno peggio, del piegarsi alle esigenze e dell’ingoiare il rospo perchè senza alternative non le giustifico. Vogliamo dare un esempio vero agli italiani o vogliamo continuare a dimostrargli che la filosofia del “tanto lo fanno tutti” paga?

    Difendere l’appoggio di de luca con la scusa del piegarsi ad esigenze superiori, alla favole dell’altrimenti si consegna la Campania alla camorra (come se non ci fosse nel governo attuale) è semplicemente una scusa che non regge secondo me. Quello che manca in questo paese sono gli esempi da seguire, qualcosa in cui credere che formi una coscienza collettiva improntata sull’onestà e l’orgoglio di rivendicare i propri ideali e valori in ogni frangente.

    Abbiamo già avuto troppe persone che si sono piegate: dai politici di mani pulite, i giudici ammazza-sentenza, le istituzioni che hanno trattato con la mafia, d’alema che ha sostenuto B, fino ai casi quotidinai in cui ci si fa le scarpe tra poveri perchè “meglio a te che a me”. Io direi che dopo più di 60 anni di genuflessioni sia arrivato il momento di credere in qualcosa di meglio e se ci vorrà tempo ci prenderemo il tempo necessario, sapendo che alla fine sarà una vera rivoluzione culturale e civile e non solo 4 voti in più per governare un paese che non vuole essere onesto.

    • perdonatemi, ma a questo punto mi sorge il dubbio che non vi siate mai resi conto per chi stavate votando. Pensavate che IDV fosse uno strano tipo di entità astratta che fluttua in un cielo azzurro senza nuvole? IDV è un partito, e per chiunque abbia vagamente idea di cosa sia un partito, con le sue lotte intestine, le sue candidature scomode, i ruoli interni per cui ci si ammazza, le invidie, i nepotismi, i familismi, le lotte per il potere, la diplomazia e i calcoli con gli altri partiti per presentarsi alle elezioni (qualsiasi elezione)… Insomma… probabilmente non ci siete mai stati, dentro a un partito, e parlate come se steste commentando una riunione dei dodici apostoli (dove per altro ci fu un tale di nome Giuda).

      Se pensavate tutte queste cose di IDV, avete peccato enormemente di ingenuità. Un partito non può esimersi dal fare calcoli, e IDV li faceva, li ha sempre fatti. Poi ha sempre avuto una guida (Di PIetro) che ha indicato linee guida generali che distinguevano IDV dal resto dei partiti, ma quello che succedeva al di sotto era ben altra cosa.

      Se vi siete alzati stamattina e avete scoperto che IDV è un partito, e si allea con altri partiti perché il suo scopo è tentare di vincere una competizione elettorale, allora è giusto che vi rivolgiate al Movimento a 5 stelle, senza indugio. Lì, forse, c’è ancora un po’ di sana utopia.

  • Un momento! Non scherziamo!

    Claudio, parlo (sono sicurissima!) a nome di tutti quelli che ti leggono: qui non si mette assolutamente in dubbio la tua serietà, onorabilità nonché raziocinio e competenza!

    Qui si discute (e , seriamente, ammettiamolo: siamo bravi. Niente battutacce, offese, urli…solo obiezioni o condivisioni).

    Ecco, io non sono convinta.

    So che al peggio non c’è mai fine ma non riesco a capire perché questo sia un rimedio, tutto qui. Naturalmente in base all’informazione di cui dispongo.

    Claudio, hai ragione a fare il “San Tommaso”: vai, informati tu e facci poi sapere cosa ne pensi che ci fai un regalo.

    Sai benissimo che la maggior parte di noi, nella maggior parte dei casi, si basa su opinioni, più o meno attendibili, e non sulle fonti dirette. E’ difficile e faticosa la ricerca.

     

    • Io ho pubblicato tra i miei commenti fonti dirette. Se claudio vuole fare delle interviste ai dissidenti IDV, credo di poter combinare con almeno 4 o 5 persone, Salvo tam-tam con gli amici.

    • Caro Claudio,

      esattamente in questa posizione (commento 46.2) ieri ho postato informazioni immediatamente inerenti del commento 46.1. Per la precisone 2 iniziative in corso dei dissidenti IDV relative alla questione ‘no a De Luca’ e al prossimo ‘Congresso ombra’ che il 13 marzo affronterà i punti non risolti dal Congresso Nazionale appena conclusosi.

      Posso chiedere perché se quel commento è stato intenzionalmente rimosso e per quale ragione?

      Grazie,

      cs

    • Grazie per il tuo riscontro.

      Si sarà verificato un disguido tecnico. E non posso nemmeno escludere con assoluta certezza di aver sbagliato ad operare o a rappresentarmi i fatti.

      A presto,

      cs

  • byoblu ha scritto :
    " Guarda, a me non offre e non offrirà mai niente nessuno. Sono troppo "per i cazzi miei" per essere imbrigliato. Possibile che in questa Italia di corrotti e corruttori, appena uno cerca una via di interpretazione diversa dalla massa viene subito accusato di essere pagato? E sei così sicuro che siccome una cosa la pensano tutti, allora è vera? Che sia non preferibile avere De Luca in Campania, non ci piove. Sto solo cercando di domandarmi e farvi domandare se c’erano davvero della alternative e se, in nome della Real Politik, questo benedetto male minore abbia un senso.E per quanti sostengono che il male minore non esiste, rispondo: provate a scegliere tra trenta frustate e la decapitazione, e poi vediamo cosa preferite e se davvero il male minore non serva a niente.Le carte di De Luca le voglio vedere  e leggere personalmente. Così, sintetizzate da un altro, non mi soddisfano.Per il resto, ripeto, non sto assolvando Di Pietro nè l’IDV. Sto mettendo le cose sotto una luce diversa, perché dall’altra parte di luce ce ne è già fin troppa e non serve un’altra torcia accesa. O volete un blog fotocopia di mille posizioni unitarie? "

     

    Chiaramente la mia era solo una provocazione, non volevo assolutamente gettare ombre su di te.

    Però proprio perchè ti seguo da tempo e perchè sò che non usi i guanti di pelle con nessuno, mi sono molto meravigliato di questa tua opinione soft su questo cambiamento di rotta di Di Pietro che è veramente notevole.

    Ti chiedo: perchè accettare ora il male minore quando abbiamo sempre accusato il PD di farlo in passato? se iniziamo a turarci il naso in questo caso, cosa ci vieterà di farlo la prossima volta?

    non capisci che se si iniziano ad accettare delle eccezioni poi non si finisce più?
    è questo che non riesco a capire della tua posizione, che comunque rispetto

    • Propongo una soluzione per il ripristino della rispettabilità di Di Pietro.

      Dimissioni immediate.

      E’ il giusto prezzo per un errore di impostazione del congresso.

      Il vero decisore di De Luca è stato lui.

      E convocazione di un congresso straordinario avente all’ordine del giorno la revisione immediata degli articoli di modifica dello statuto IDV (oggi appannaggio di un numero di persone che si contano sulle dita di una mano). Quelle mozioni c’erano. E sono state fatte sparite per far piacere a nostro Dittatore Buono (l’elemento distintivo è che lui è buono).

      In proposito leggasi articolo de Il giornale: “E lo statuto dal partito rimane ad personam http://www.ilgiornale.it/interni/e_statuto_partito_rimane_ad_personam/08-02-2010/articolo-id=420063-page=0-comments=1

  • Tante, tantissime parole. (siamo alle solite[come sempre])

    La cara “vecchia” SIMONE WEIL, ha riassunto in quattro regole il dilemma che quì si ripropone all’infinito. Già da Elio Petri, se non vado ad interpretare male, in “Todo Modo”, con il linguaggio filmicamente “aperto”, ha trattato.

    1). Che l’invisibilità di un governo, ritenuto in blocco unico responsabile, è una finzione senza un briciolo di realtà.

    2). Che la caduta di un governo non porta a nessun avanzamento, se si è portati a sostituirlo con un governo equivalente.

    3). Che un buon tiranno non è facile da trovare, e soprattutto non è facile da insediare al potere.

    4). Che questo lavoro diventa inutile nel momento in cui si capisce che il Buon Tiranno governerà assolutamente come ha fatto quello che va a rimpiazzare.

    Buon lavoro.

    danijel

  • Anchio speravo in Di Pietro come simbolo del politico pulito e invece ne sono rimasto deluso ; tutto il suo consenso è stato costruito proprio sulla legalità e i valori e adesso invece ha ceduto a Bersani con la logica dell’ inciucio ( D’ alema docet ) col quale meglio vincere anche se non è proprio pulito il candidato o il meno peggio, meglio che far vincere il PDL ecc. !!

    Così praticamente si è auto “suicidato ” perchè si è dimostrato uguale a quelli del PD ; adesso sarei curioso di vedere con che faccia i deputati  del IDV mostreranno cartelli alla prossima legge porcata del Berlusca

    Ps : è nato il nuovo partito il PIDV meno L

     

  • Secondo me non si tratta di sacrificarsi per non lasciare la Campania in mano alla camorra. L’Italia, non solo il sud, e’ per piu’ di meta’ in mano alle mafie e ai furbi che si “sacrificano” e ci vengono a patti.

    In questo momento storico va dato un segnale forte sulla necessita’ della trasparenza e della candidabilita’ solo di persone veramente pulite.

    Se il PD candida cialtroni, politicanti e arroganti come De Luca (basta vedere il video “youtube.com/watch?v=F9E-aBTy3qg” per rendersene conto) con l’alibi che l’avversario e’ peggio, si rientra nella logica che assolve tutti gli inquisiti, i condannati non definitivi, gli spregiudicati purche’ siano strumentali ad un disegno politico.

    Bene: a me questo stile mi fa schifo.

  • Adesso parlo per me.

    Personalmente, dopo un primo tifo da stadio nel 2005 e successiva mia personalissima delusione, ho avuto un atteggiamente cauto nei confronti di Di Pietro. Apprezzavo la sua battaglia per la giustizia ma non comprendevo e non apprezzavo la fiducia, a volte anche per lui imbarazzante- cito il dott. Montanari- in alcuni personaggi che lo circondavano.

    Come non si può apprezzarlo quando, solo contro tutti, si oppone all’ennesima ingiustizia che rischia di passare inosservata dietro al complice silenzio dei mezzi d’informazione?

    D’altra parte, anche Beppe lo ha sempre sostenuto. In questo video s’ incontrano:   http://www.youtube.com/watch?v=flugBtvDtSQ&feature=player_embedded

    Quindi, a parte la prima “scottatura” del 2005 (ero ancora “giovane” e inesperta), non ho mai cambiato il mio atteggiamento di stima ma con riserva…insomma, può sbagliare anche lui, no?

    E siccome aspettavo un cambiamento, sì, ma di apertura verso comitati ed associazioni e non verso il Pd, beh, posso dire di non capirlo e di non condividere. Come può pensare di ottenere qualcosa di buono? Ai posti di comando il pd ci manda chi accetta le loro regole.

    A meno che lui non cambi nuovamente idea e si dica d’accordo a: privatizzazione dell’acqua, ponte sullo stretto, inceneritori, centrali a biomassa, rigassificatori, breba, tav, dalmolin, mose, ecc. ed allora saranno tutti contenti.Tutto sarà fatto nel rispetto delle regole, alla luce del sole.

  • Claudio non hai ben capito — il popolo pensante non è un tifo da stadio — non inneggiamo eroi per partito preso e non li difendiamo a spada tratta — cosi come non buttiamo nel fango i nostri rappresentanti se non ce un motivo valido

    il tuo stupore nel constatare che il “popolo” si e’ incazzato e’ profondamente irritante e profondamente ipocrita, i fatti SONO TANGIBILI, appoggiare un DELINQUENTE e’ il fatto. punto.

    ho pesato bene le parole prima di proferirle e non fai altro che aggravare la tua situazione cercando di difendere persone (dipietro) INDIFENDIBILI

    qua non si capisce, non è una lotta al meno peggio, non è una lotta al male minore

    non veniteci a raccontare le stronzate tipo altrimenti vince cosentino, altrimenti vince silvio e la camorra… ormai non attacca piu… come hai scritto qualche articolo fa, le pecore 2.0 sono molto piu istruite e hanno le palle e ai cani, noi facciamo la pelle

    DOVETE CAPIRE che la gente e’ stufa di questi giri e raggiri, ci siamo ROTTI I COGLIONI dei saltimbanchi e MACINEREMO chiunque fa il furbetto con la ns fiducia

    forse non si è capito che il popolo è incazzato e con questa abile mossa tonino ha dichiarato il suo suicidio politico — se ti fai portatore di valori e giri le spalle ai valori, sei fuori

    non esiste assolutamente.. il problema non è deluca o berlusconi, è una questione di mentalita, è una questione di legalità

    le cose si fanno per bene se si perde si provera a fare di meglio, ma MAI MAI bisogna perdere il PUDORE e l’ONORE mai

    purtroppo oggi i politici attuali, incluso dipietro non hanno piu VERGOGNA, hanno la faccia di bronzo — e noi, pecore 2.0, popolo pensate ne abbiamo piene le scatole di queste persone, si sfascia tutto prima di iniziare perche non è tanto una persona un candidato in se, è una NUOVA MENTALITA che si deve fare strada, se tonino ha deciso di seguire la sua lo fara senza di noi

    • DOVETE?

      Non ho capito in quali segmnenti stai dividendo il mondo, e soprattutto in quale tua categoria mentale mi stai infilando.

      Aggravere la mia posizione? Ma che sono, un imputato?
      Vatti a fare un giro, metti un po’ il culo nel ghiaccio e poi, se ti va via l’adrenalina e se ti va, torna.

  • Leggendo i commenti mi pare che la maggior parte delle critiche a Di Pietro arrivano da chi NON HA MAI VOTATO per l’IdV. Sbaglio?

    Allora, con che diritto, una persona che non gli ha mai dato la sua fiducia si permette di linciarlo con tutta questa violenza?

    Comunque io ho sempre votato l’IdV e proprio non me la sento di mollarlo perche’ ha fatto un errore (visto che, per quel che mi riguarda, e’ il primo errore che fa’ da quando esiste).Continuero’ a votarlo ma staro’ molto piu’ attento ai suoi comportamenti ed alle sue scelte.

    Per dirla con una battuta si e’ gia’ giocato il jolly .

     

  • byoblu ha scritto :
    . Se pensavate tutte queste cose di IDV, avete peccato enormemente di ingenuità. Un partito non può esimersi dal fare calcoli, e IDV li faceva, li ha sempre fatti.

    Ah Claudio ma non esageriamo, quali calcoli elettorali! Rinunciare alle candidature pulite non è un compromesso su un particolare ma significa rinnegare il valore fondamentale dell’IdV, proprio la ragione per cui è nata!

    Ma scherziamo? Di Pietro che appoggia un candidato inquisito? Sarebbe come se Bossi candidasse un extracomunicario musulmano!! I suoi penso che andrebbero a prenderlo con i forconi… e tu che gli diresti, “ingenui, ma che pensavate, non lo sapevate che la Lega è un partito, deve fare dei calcoli”…!

    Se l’IdV mette in discussione la questione morale che è il suo cardine allora figuriamoci il resto del programma, sono tutte balle evidentemente! Se “essere un partito” significa questo tanto vale non andare a votare!

  • RIHOIR.it ha scritto :
    Propongo una soluzione per il ripristino della rispettabilità di Di Pietro. Dimissioni immediate. E’ il giusto prezzo per un errore di impostazione del congresso. Il vero decisore di De Luca è stato lui. E convocazione di un congresso straordinario avente all’ordine del giorno la revisione immediata degli articoli di modifica dello statuto IDV (oggi appannaggio di un numero di persone che si contano sulle dita di una mano). Quelle mozioni c’erano. E sono state fatte sparite per far piacere a nostro Dittatore Buono (l’elemento distintivo è che lui è buono). In proposito leggasi articolo de Il giornale: “E lo statuto dal partito rimane ad personam http://www.ilgiornale.it/interni/e_statuto_partito_rimane_ad_personam/08-02-2010/articolo-id=420063-page=0-comments=1

     

    se citi il giornale come fonte si comprende molto dove vai a cercare le notizie…

    comunque de luca non era una scelta di Di Pietro, ma del PD e siccome l’ IDV anche avendo alti consensi prende meno voti del PD deve diciamo sottostare a meccanismi a volte Imposte dalla parte forte della coalizione. E credo che alla fine si sia ceduto nel nome di De Luca per avere poi un ritorno in future altre candidature ed elezioni. io direi di ragionare più in ottica reale che in ottica ideologica e di pancia… la pancia non porta da nessuna parte, la ragione SI

    • Risparmiati, per favore, facili umorismi basati su pregiudizi assoluti. I miei pregiudizi non mi impediscono di derogare al principio che le notizie migliori si cercano – ed in genere si trovano – in casa dei nemici.

      Guarda che è facile.

      Su media sinistrorsi se l’oggetto/soggetto è di destra.

      Su media destrorsi se l’oggetto/soggetto è di destra.

      A parte questo, moltissima letteratura critica in questi giorni proviene da Antefatto e Micromega

      – Peter Gomez, De Luca, l’Idv e l’acclamazione barzelletta, l’Antefatto, 07/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2434131&yy=2010&mm=02&dd=07&title=de_luca_lidv_e_lacclamazione_b

      – Marco Travaglio, E pensarci prima?, l’Antefatto, 07/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2434166&yy=2010&mm=02&dd=07&title=e_pensarci_prima

      – Paola Zanca, L’Idv “assolve” De Luca con standing ovation, l’Antefatto, 07/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2433935&yy=2010&mm=02&dd=07&title=lidv_assolve_de_luca_con_stand

      – Daniele Martinelli, Regionali shock: plurimputato osannato nell’Idv, Il blog di Daniele Martinelli, 07/02/2010
      http://www.danielemartinelli.it/2010/02/07/regionali-shock-plurimputato-osannato-nellidv/

      – Claudio Messora, Volete libero Gesù o Barabba?, byoblu.com – Il VideoBlog di Claudio Messora, 08/02/2010 (contiene link a sondaggio ‘Giusta la candidatura di De Luca in Campania?’)
      https://www.byoblu.com/post/2010/02/08/Volete-libero-Gesu-o-Barabba.aspx

      – Paolo Bracalini, E lo statuto dal partito rimane ad personam, il Giornale.it , 08/02/2010
      http://www.ilgiornale.it/interni/e_statuto_partito_rimane_ad_personam/08-02-2010/articolo-id=420063-page=0-comments=1

      – Sandra Amurri, Lo sfogo di De Magistris: “Caro Tonino, così non va”, l’Antefatto, 09/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2435039&yy=2010&mm=02&dd=09&title=lo_sfogo_di_de_magistris_caro

      – Paolo Flores d’Arcais, “Le speranze tradite dal congresso Idv, l’Antefatto, 09/02/2010
      http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2435039&yy=2010&mm=02&dd=09&title=lo_sfogo_di_de_magistris_caro

      Spero tu possa ritenerti un po’ più soddisfatto ed un po’ più ben disposto.

  • byoblu ha scritto :
    The winner is …i “casalesi”?

    I casalesi hanno già vinto, da tempo.

    Così come hanno vinto ‘ndrangheta, mafia e tutte le organizzazioni criminali in genere. Da tempo. Tutti giocandosi i politici come birilli sui tavoli verdi di questo bengodi che è l’Italia da spolpare.

    Lo schieramento di finta-sinistra riesce a proporre (ed imporre) un candidato perfetto, per continuità, con la linea Bassolino&C. che tanto ha colpito e affossato i traffici illegali dei casalesi in questi lunghi anni di governo campano e con l’appoggio -a volte esplicito, spesso sottobanco- della finta-destra

    Il risultato? E’ sotto gli occhi di tutti: la Campania è terra di nessuno, lo Stato è in combutta con i vari baronati di malaffare e i conti vengono pagati, salatissimi, dai cittadini di quelle terre a cui non è data scelta, altro che meno peggio!

    Non c’è che dire, siamo nelle mani migliori.

    Non chiederci, però, di diventare un pò tutti “uomini d’onore” appoggiando questa ennesima messa in scena.

    Sentirti poi parlare di un progetto di anni, quello di Di Pietro, da non buttare alle ortiche in poche ore, per una decisione, un gesto “isolato” e di convenienza, è cosa che proprio non digerisco, soprattutto se esce dalla tua bocca/penna, sempre attenta e lucida.

    I giochi, lo sai bene e lo dici sempre, si svolgono dietro le quinte, quel che esce è il minimo, il necessario per portare in scena la rappresentazione “presentabile” dell’osceno che si svolge lontano dai riflettori e che è fatto di tutto quello che hai citato “alleanze, linee interne, poltrone e sottopoltrone, valutazioni numeriche e non di merito“… in due parole l’espressione peggiore della politica.

    Di Pietro non è nuovo a questo “teatrino”, questa è solo l’ultima di una serie di operazioni “infelici” che da sempre ha portato avanti e per il quale non s’è mai guadagnato il mio consenso (utopista o meno che possa essere).

    Penso che sia sempre un male affidarsi alle mani di una sola persona, sia esso un magistrato, un comico o un “classico” politico.

    Buon lavoro & good luck.

    • Non mi mettere in bocca cose che non penso.
      Sto solo dicendo che se c’è stato un Partito (un partito con qualche chance di rappresentarci in Parlamento, perlomeno) negli ultimi anni, questo è stato IDV. Che IDV abbia al suo interno mille contraddizioni, non ci piove, ma che la somma di queste contraddizioni faccia comunque in modo che ci sia qualcuno che nei giornali ogni tanto può ancora gridare “governo piduista” e “leggi ad personam”, questo è un dato di fatto.
      Vuoi dilapidare in una notte molte battaglie giuste, per un palese errore?

      Visto che parli di lucidità e, aggiungo io, di trasparenza, allora potresti anche dire a tutti che sei un elettore di Per il Bene Comune, movimento che apprezzo (e tu lo sai), ma che può spiegare questa atavica acrimonia nei confronti di un partito che, in quanto tale, ha le sue pecche, ma che al momento è l’unico ad avere la visibilità per provare a rappresentarci.

      A quando riuscirete a prendere un consigliere? Forse quando io venderò lo stesso numero di copie de Il Giornale di Feltri.
      Sono cose brutte, lo so, ma se non le si considerano, non si è realistici.

    • Non solo elettore, ma attivo sostenitore!

      E di un movimento che mette le persone in rete orizzontale, facendole divenire, finalmente, “cellule operose“, prendendosene il meglio. Niente guru, nè capi, nè decisioni prese per tutti dai soliti (ig)noti.

      L’acredine, se vuoi chiamarla così -ma è valutazione di merito-, deriva non da quest’ultima strombazzata uscita dell’appoggio a De Luca da parte di Di Pietro, bensì da tutto quanto venuto prima, dalla nascita di IDV, al passaggio del suo padre (e, ancora oggi, padrone) a Ministro in un governo di finta-sinistra (con tutta l’azione messa in atto), alle posizioni ondivaghe su molti temi, dove al pubblico si dichiara tutto il meglio possibile, ciò che piace, mentre dagli scranni istituzionali si va in tutt’altra direzione.

      Guerra (IDV l’ha quasi sempre votata in parlamento), nucleare (idem, non ultime le votazioni in sede europea), inceneritori (basta sentire cosa ha da dire lo stesso Di Pietro o tal Misiti), opere inutili (vogliamo parlare di Ponte sullo Stretto SpA e com’è che è rimasta in vita?), finanche la legalità: perché mai dovrei sprecare le mie (nostre) preziose e scarse energie affidandole a Di Pietro, che con il sistema dei partiti non solo ci va a braccetto, ma ci vive in toto all’interno?

      I partiti, la vera causa dei mali di questo paese, son sempre lì a proporsi a soluzione degli stessi. Beato chi, ingenuamente o meno, ancora ci casca.

      E’ chiaro che movimenti come PBC avranno sempre pochissime chances di “piazzare” un consigliere o quant’altro, ma tant’è, il mio motto è “lavori in corso, stiamo ricostruendo l’Italia“. Nel dirlo, naturalmente, parlo del merito e dei modi, quindi di programmi, di come ci si è arrivati, di democrazia reale, di coerenza e fermezza nel rifiutare qualsiasi “alleanza” con i colpevoli di questo sfacelo: i partiti e il sistema che si sono creati, autoreferenziale, chiuso, con fiumi di denari a disposizione, ma essenzialmente vuoto di contenuti o semplice buon senso, perché legato ad interessi altri rispetto alle esigenze dei cittadini.

      Io non credo più nel “sogno” di allearsi per entrare e poi lottare dall’interno, abbiamo già dato caro Claudio. Se proprio devo “attivarmi” ad essere “cellula operosa” senza stare a guardare alla finestra, allora preferisco, finché posso, scegliermi i compagni di ventura: quelli snobbati, mai nel merito, da chi invece dovrebbe farne tesoro di idee, proposte e modi di agire. Non mi riferisco a te, naturalmente, ma ai ricconi della politica e dello spettacolo che tanti proseliti fanno in un paese assuefatto a lustrini, urla e apparenza.

       

  • OK Claudioallora ti chiedo una cosa: pur di battere Berlusconi da ora in poi siamo disposti a passare sopra a tutto?perchè questo è il succo del tuo discorsopur di battere berlusconi ci mettiamo insieme anche a Cuffaro?accettiamo tutto?in base a cosa tracciamo il confine fra ciò che riteniamo giusto e ingiusto?

  • Sul problema della mancanza di democrazia partecipativa all’interno dell’IDV e nel Congresso ho già ampiamente esposto nell’area commenti di questo post, e le tesi critiche

    1. conduzione personale e familare del partito da parte di Antonio di Pietro

    2. corruzione e malaffare a livello della dirigenza IDV

    e alcune evidenze (articoli e testimonianze) anche cercando – come mi è stato possibile di fornire dati quantitativi ‘de relato’ con riguardo alla dimensione del fenomeno corruttivo nella dirigenza del partito – giusto per spingervi a percorrere con me le due tesi attenzionando ed indagando meglio la loro plausibilità.

    Riporto ora a corredo di quanto ho già detto 2 brevi note dal blog dell’On. Deputato Antonio Borghesi

    Congresso Idv: cosa mi è piaciuto!

    Congresso Idv: cosa NON mi è piaciuto!

  • Che Di Pietro abbia fatto un errore madornale non si può, a mio avviso, negare. E’ come se avesse preso un albero alla guida di un’auto a 100 all’ora. Una bella botta. Difficile dire se si riprenderà. Che non sia il primo e tantomeno il suo ultimo errore è, purtroppo, molto probabile. Delle sue tendenze autoritarie infatti ho sentito parlare con insistenza già da qualche anno. Con tutto ciò avevo dato il mio voto all’IDV in varie occasioni. Avrò il coraggio di votarlo ancora? Forse. Per esempio se Di Pietro dopo questa cappellata si dimettesse e trovasse un sostituto degno alla guida del partito. Sarebbe un segnale forte e lo apprezzerei. Lo stesso se avesse il coraggio di dire le cose come stanno, fino in fondo. Mi sono davvero stancato della politica fatta sottobanco, delle decisioni prese privatamente da pochi capi bastone e per ragioni non pubblicabili. Non voglio più sentirmi raccontare le favolette per elettori ingenui come il raccontino sul non lasciare la Campania nelle mani della camorra. Se Di Pietro avesse il coraggio di spiegare dettagliatamente quali sono i reali motivi del suo appoggio a De Luca, beh, allora se ne potrebbe discutere. Se questi motivi hanno convinto lui potrebbero convincere anche me. Non sono prevenuto per niente.

    C’è anche un altro motivo che potrebbe farmi cambiare idea. Dopo l’assoluzione di De Luca. Una cosa poco toccata nei commenti finora sono i paletti da rispettare che Di Pietro ha richiesto a De Luca per avere l’appoggio. Se davvero De Luca, una volta eletto (poco probabile…), li rispettasse (ancora meno probabile)… Tanto di cappello a Di Pietro! Non so se avete letto bene cosa dovrebbe fare De Luca!

     

    • La prima ipotesi è ragionevole.

      Però la seconda non è impostata bene…

      Il dono della predizione non c’è l’ha nessuno. Tu stai appellandoti a quello. Al buon fiuto di Di Pietro.

      Ma il punto è che noi tutti – tu compreso, immagino – non abbiamo mai detto che gli indagati (tanto più i rinviati a giudizio) si devono dimettere per qualche colpa. Ma solo per escludere ogni rischio di affidare la cosa pubblica a mani improprie.

       

    • Ciao Claudio.

      “Il dono della predizione non c’è l’ha nessuno. Tu stai appellandoti a quello. Al buon fiuto di Di Pietro.”

      Si hai ragione. Mi sono espresso male. Volevo dire che i paletti richiesti da Di Pietro sono interessanti. Se davvero si avesse la garanzia che De Luca li rispetterebbe una volta eletto… Beh, probabilmente lo voterei. Anche se indagato. Persino se colpevole. Il problema è che quel tipo di politicanti sono avvezzi a mentire spudoratamente. Anche di fronte a tutti gli italiani, altro che congresso dell’IDV. Sappiamo benissimo cosa sono in grado di raccontare in campagna elettorale. Di Pietro non può far finta di non saperlo. Per cui credo onestamente che i paletti richiesti siano una foglia di fico che non riesce a coprire le vergogne di questo accordo col PD.

    • Guarda, io sono perfettamente d’accordo con te.

      Credo però che la situazione che si è venuta a creare in Campania sia assurda. Per questo immagino che possano essere pensate anche soluzioni assurde. In situazioni normali non avrebbero senso. In situazioni come questa soluzioni apparentemente assurde potrebbero essere in grado di risolvere alcuni problemi. Per risolverli tutti ci vorranno ovviamente impegno e pazienza. E probabilmente molto tempo.

  • Visto che i complottisti hanno poco da dire tranne: “ve l’avevamo detto che Di Pietro era uno di loro, insieme alla Casaleggio, Beppe Grillo, ecc.”, la faccio io un’ipotesi complottista.

    Parto da ipotesi complottiste un pò più realistiche delle estreme tipo Haarp. Ovvero: Massoni deviati, mafiosi & C. sono riusciti ad occupare le istituzioni già da qualche anno. Un colpo di stato soft. Non tutti i politici sono massoni, mafiosi o C ma la maggioranza si. E questo basta. Il nono nano oltre che nonno nano truffolo è probabilmente diventato il mamma santissima della massoneria deviata. Ecco perché Saccà (ma non solo) nelle intercettazioni lo considera il suo capo. Volpi del tavoliere & soci sono stati assimilati da tempo. Fanno solo finta di opporsi per dare al popolo bue una parvenza di scelta alle urne. Di Pietro no. Crede davvero di poter opporsi all’assolutismo mediatico-criminale che impazza nelle istituzioni. Questo fino a che… La centrale spion-ricattatoria del potere masso-mediatico non trova un punto debole dell’acerrimo nemico Di Pietro. Chi sa se hanno trovato qualcosa su di lui o su suoi parenti o persone a lui care in qualche modo. Sta di fatto che Di Pietro viene assimilato (alla Star Trek). Segnali gravissimi stanno ad indicare che Di Pietro non è più temibile: i giornali di regime smettono improvvisamente gli attacchi diffamatori. Il congresso del partito degli irriducibili trova spazio sui media di regime. Di Pietro prende le distanze dalla piazza e dalla rete che tanto preoccupano il sultano. Per farlo in modo brusco decidono di comune accordo di far appoggiare al partito dei valori in Campania uno che i valori è sospettato di esserseli rubati. Di Pietro per giustificarsi di fronte ai suoi elettori e per non perderne troppi oltre che per non rendere troppo evidente la sua assimilazione racconta favolette (volutamente) poco credibili. La reazione stizzita e prevedibile di tutti coloro che vedevano Di Pietro come un simbolo di resistenza è in realtà voluta. Sancirà il distacco del nostro dalla sua base di pericolosi sovversivi. Per accentuare il cambio di direzione il nostro comincerà a togliere dal suo blog i riferimenti a miti della resistenza come il passaparola di Travaglio. Parlerà di cessare la politica della piazza e dell’opposizione in favore di quella del governo (masso-criminale). Insomma, l’ultimo partito di opposizione è stato messo nelle condizioni di non disturbare il manovratore.

    • Girandola da un altro punto di vista potrebbe pure essere che in realtà Di Pietro volesse ottenere qualcosa. Qualcosa che finalmente ha ottenuto ed è per questo che ha smesso di combattere.

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