Antonio Di Pietro Presidente in Campania


Una forza politica nasce con l’obiettivo di fare le leggi. Per fare le leggi deve governare. Per governare ha due modi: raccogliere da sola più voti di chiunque altro, oppure coalizzarsi con un’altra forza politica e sommare i voti, nella speranza di raggranellarne di più rispetto alle altre coalizioni.
Finché è all’opposizione, una forza politica può solo lamentarsi, e di lamentele in questi anni ne abbiamo sentite molte, moltissime: piove, governo piduista; Berlusconi mafioso; il conflitto di interessi; le leggi ad personam; fatti processare, buffone; c’è un rigurgito di fascismo; il regime; la Cina è vicina; il bavaglio all’informazione… Ci piace così tanto stare a casa ad allevarci un fegato di dimensioni spropositate, crogiolandoci nella cantilena dei nostri leitmotiv preferiti?
A qualcuno forse sì. A qualcuno piace. Per esempio, a chi fa i soldi restando all’opposizione perpetua, a chi vive di solo antiberlusconismo, a chi ha talmente interiorizzato la retorica della resistenza, che vuole resistere a prescindere, sempre e comunque, e se gli dicessero che la guerra è finita continuerebbe a resistere da solo, perché è l’unica cosa che sa fare.
Di Pietro si è stufato. L’ha detto e l’ha ripetuto mille volte, al Congresso, che vuole portare la nave in porto. La nave è il suo partito, il porto è la maggioranza. Forse, dopo anni ed anni di resistenza, si è stancato e ha deciso che vuole far resistere un po’ anche gli altri. Forse sogna di vedere Gasparri che fa interviste in rete, lamentandosi del controllo sull’informazione. Magari fantastica di AnniZero in seconda serata su RaiUno, dal lunedì al venerdì, e di Bruni Vespa una volta a settimana su RaiDue, messi costantemente sotto inchiesta dalla commissione di vigilanza. Oppure, molto semplicemente, non vede l’ora di rimuovere legittimi impedimenti, lodi alfano e immunità parlamentari, perché vedere Berlusconi costretto a comparire in un’aula di tribunale non ha prezzo, con Mastercard.
Ma il mare è grosso, infestato da squali e bucanieri. La nave in porto, da solo, Tonino il Molisano Volante non ce l’avrebbe mai portata. E allora si trova una scorta: si allea con i galeoni del PD – Pirati Democratici, e veleggia alla conquista della Tortuga. Fa niente se all’interno di qualche galeone si nasconde anche qualche galeotto: l’alternativa sarebbe restare per sempre in mare aperto, con la sola certezza che i viveri iniziano a scarseggiare, e la ciurma a rumoreggiare. Cantare “Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa comune” non basta più a nessuno. Così raduna la flotta e, vento in poppa, fa rotta verso il suo destino.
Sulla strada ci sono alcune isole da spartirsi, per la precisione 13. Non può prendersele tutte, non può cederle tutte. Così è la vita, pena lo scioglimento delle alleanze. Su ogni galeone infuriano le discussioni. Qualcuno si prende a pugni. Di marinai ubriachi, si sa, sono piene le stive, ma non se ne può fare a meno: qualcuno a cazzare la randa bisognerà pur mettercelo.
Diverse casse di rum e qualche occhio nero dopo, le isole vengono suddivise più o meno equamente. In Isla Calabra si riesce perfino ad imporre un candidato come Pippo Calippo, cavaliere del Lavoro e paladino dell’antimafia. Isla Campana, invece, dopo furiose zuffe e appelli caduti nel vuoto, viene destinata a Vincenzo De Luca, un Pirata Democratico molto pirata e molto poco democratico.
De Luca dice di aver favorito l’erogazione della cassa integrazione agli operai della Ideal Standard di Salerno, dipingendosi come una specie di Robin Hood. In realtà, sarebbe l’opposto: avrebbe sostenuto la chiusura dell’azienda “per favorire vari gruppi imprenditoriali, allo scopo di conseguire indebite erogazioni di denaro”. Avrebbe venduto i suoli dell’ex Ideal Standard a varie società emiliane, a un prezzo infinitesimo rispetto a quelli di mercato, allo scopo dichiarato di realizzare un parco marino, il Sea Park, come da copione mai realizzato, modificando addirittura la destinazione d’uso dei terreni dell’amico Vincenzo Grieco in maniera che passassero da agricoli a turistici. Un affaruccio che ha reso 29 miliardi di lire in fondi neri, che insieme ad altri 6 miliardi extra ha sbancato il gruppo emiliano, senza peraltro garantirgli la proprietà dei terreni.
Oltre a queste amenità, De Luca è noto a Salerno come sindaco-sceriffo. “Li prenderemo a calci nei denti e li butteremo a mare“, dice dei clandestini. Promette di tagliare le consulenze, ma pone suoi uomini chiave ovunque: nell’Agenzia per lo sviluppo dell’area di Salerno, nelle società partecipate dal Comune, nelle Asl dove è stata assunta perfino la moglie, con un concorso dubbio che le è costato un rinvio a giudizio. Dice di volersi opporre alla camorra ma un suo uomo di fiducia, dopo essere stato rinviato a giudizio per 416bis, accusato di avere rapporti con il clan Forte, fu candidato al consiglio provinciale di Salerno.
La cosa è seccante anziché no! L’ammiraglio De Magistris, impegnato a bonificare le Cayman, non è della partita. Nessuno ci mette una pezza e così, nel computo delle richieste e delle concessioni, il Molisano Volante decide che Isla Campana si può sacrificare, pur di non sfasciare la flotta e di procedere speditamente alla conquista della Tortuga. Del resto, Barbanera Bersani non è più disposto a trattare. O gli si lascia l’isola, o l’attacco ai filibustieri va in fumo.
Chi ha seguito i commenti al post “Volete libero Gesù o Barabba?“, sa che ci sono andato cauto. Sono consapevole dell’enorme difficoltà di avere una grande, sconfinata mappa distesa sul tavolo ed essere costretti a spostare carri armati e bandierine nella sola disposizione possibile affinché una strategia fallimentare abbia almeno una possibilità di successo. Traducendo: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, specialmente proseguendo nell’allegoria del Molisano Volante. Sono allergico anche ai mal di pancia istantanei e al ripudio del lavoro di vent’anni pronunciato dalla sera alla mattina. Nessuno è perfetto e questo implica che le valutazioni scaturiscono dalla media dei voti: una singola bocciatura non può pregiudicare l’anno scolastico.
Cionondimeno, per il Partito della Legalità, digerire la candidatura di uno come De Luca è impossibile. Tonino vuole navigare a tutti i costi, ma lo fa in una distesa d’acqua, la rete, che è piena di scogli affilati che affiorano appena sotto la superficie. Difficilmente arriverebbe in porto, senza guardare dove sbatte la chiglia.
Per avere un’idea più consistente della vostra opinione, lunedì ho lanciato questo sondaggio:

 
E’ ancora aperto (si può votare qui), ma il quadro non è così catastrofico come vorrebbe suggerire il tenore dei commenti, probabilmente viziati dal fatto che i più contrari, l’8%, sono anche i più motivati ad esprimere il loro completo dissenso. Il 53% degli elettori afferma in realtà di poter tollerare questa scelta, mentre permane un pur considerevole 39% di scettici che mettono il loro appoggio a Italia dei Valori in forte discussione per il futuro.
Italia dei Valori è chiamata a compiere una scelta forte, questa volta a tutela e in rappresentanza dei suoi elettori, quel popolo residente che dalla madrepatria sostiene economicamente e ideologicamente le scorribande del Molisano Volante. Con il loro voto, i cittadini sono i veri soci finanziatori del partito di Di Pietro, che trae la sua fonte di sostentamento – e che fonte – dal gettito dei rimborsi elettorali.
Non perdere la faccia, Tonino. E’ certamente difficile, ma puoi ancora ribaltare la situazione. De Magistris non poteva accettare la candidatura alla Presidenza delle Regione Campania? Comprensibile. Nessun’altro nome spendibile è disponibile a rappresentare la coalizione? Benissimo. Fai un gesto eclatante, simbolico, chiaro ed inequivocabile: dimettiti dalla carica di Presidente, per la quale il Congresso ti ha appena riconfermato – complice l’assenza di alternative credibili – e imponi a Barbanera Bersani la tua candidatura alla Presidenza della Campania.
Massimo Donadi o Carlo Costantini possono sostituirti egregiamente alla guida del Partito per qualche tempo: tu puoi ancora compiere un gesto nobile, solenne, riabilitante, che verrà accolto entusiasticamente dai tuoi elettori e ti guadagnerà le simpatie e la stima anche degli scettici. Un gesto che i campani ti riconosceranno dal profondo e che resterà negli annali della politica; un gesto che chiuderà la bocca ai vari Alessandro Sallusti, Vittorio Feltri, Maurizio Belpietro, al PDL, a chi ti chiama giustizialista e a tutti i critici dell’Italia dei Valori; un gesto che stringerebbe una nuova e più duratura alleanza con il popolo di Grillo, di Travaglio, con il Fatto Quotidiano, con la rete e i suoi blogger, e che potrebbe perfino rappresentare un punto di saldatura con Micromega.
Un gesto che, qualora non venisse accettato, metterebbe chiaramente in risalto chi, all’interno della coalizione, vuole davvero la candidatura di un pluri-rinviato a giudizio alla presidenza di una regione che merita di riscattarsi, che merita di provare ad essere pulita, che si merita Antonio Di Pietro Presidente.

 
Antonio, resta su Isla Campana. Altrimenti, ritirati dalla coalizione.

61 commenti

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  • Scrivi “..15 uomini sulla cassa comune”… di IdV????

    no, no, no. Sbagli. C’è UN solo uomo sulla cassa di IdV. Leggiti lo statuto di IdV e soprattutto guarda alla composizione dell’associazione che possiede simbolo e nome di di IdV. Chi è? indovina indovinello…

  • credo che Di Pietro accettando la candidatura di De Luca e avvicinandosi al PD sia rientrato nel suo alveolo naturale…..dopo le foto dei scorsi giorni ha capito che,piuttosto che affondare,vale la pena attacarsi ad uno scoglio sicuro…..la tempesta perfetta sta arrivando…..

  • Ma secondo me sarebbe meglio non togliere tonino dalla sua posizione. dovrebbe levarsi anche dal parlamento ? Invece mi sembrerebbe piu’ coerente appoggiare il candidato delle liste civiche di grillo. quantomeno sono sempre stati in sintonia almeno in molte idee. La faccia verrebbe salvata molto bene, non si griderebbe a nessuno scandalo anzi secondo me si guadagnerebbero voti anche degli indecisi o che non si fidano dei politici.

    Tanto cosi come ha fatto ora non vincerà sicuramente la Campania è già fortemente viziata dalla camorra

     

  • Grazie Claudio.

    Per aver riflettuto su quanto stava accadendo, per aver ascoltato le giuste proteste del popolo della rete. E’ di oggi l’articolo sul Fatto Quotidiano relativo alla presa di posizione di Sonia Alfano, che si aggiunge alla giusta richiesta di coerenza, ad ogni costo.

    In riferimento al precedente tuo sondaggio, voglio solo farti notare una cosa: io non ho espresso preferenze, in quanto nessuna scelta mi rappresentava. Non avendo mai votato prima Idv, e non intendendo votarlo dopo questa presa di posizione (anche perchè sai che sto collaborando attivamente per i vari MoVimenti 5 Stelle), non avevo una risposta, una scelta, valida.

    Se DiPietro ti ascoltasse, tutto potrebbe cambiare. A mio modo di vedere, se mantenesse questa rotta, si sfracellerebbe sugli scogli……..

  • La cosa che fa più male della svolta di Salerno è l’esser sceso a patti con il partitismo dominante nella casta autoreferenziale che ci governa. Chi vuole davvero fare la differenza, deve prendere le distanze dai giochi di potere e dalle “coalizioni” grogiolo di interessi partitistici e privatistici.

  • Applausi.

    Pensavo di essere abbastanza bravo nella strategia, in generale; ma a questa proprio non ci avevo pensato. E’ una mossa geniale e mediaticamente devastante.

    Purtroppo, forse, ora, dopo la dichiarazione dell’appoggio ufficiale a De Luca è troppo tardi; una decisione in questo senso presa adesso sarebbe vissuta come un tradimento in campo amico da quelli del PD, e evidenziata come una “dipietrata” dai vari Belpietro, Feltri e compagnia cantante. Sarebbe efficace, ma non micidiale come avrebbe potuto esserlo prima di una presa di posizione ufficiale di appoggio a De Luca.

  • io vorrei dire soltanto una cosa. la perdita di un’identità forte ha causato la disfatta della sinistra in questo paese. magari è una banalità, ma sicuramente quelli che votavano a sinistra o hanno smesso semplicemente di recarsi alle urne o hanno cominciato a votare per l’idv. il consenso a quest’ultima è sempre andato in crescendo(De Magistris alle europee ha preso mezzo milione di voti) proprio perchè è una formazione politica con una connotazione precisa e priva di tentennamenti. e ora? pur essendo FORSE eccessivo “bollare” all’istante Tonino kryptonite resta inspiegabile questo appoggio a un elemento, De Luca, che ha una faccia come il culo, che vuole gli inceneritori e ne ha fatte di tutti i colori. uno che ribatteva alle considerazioni SCIENTIFICHE di Grillo, fatte da esperti, non da Grillo, sui termovalorizzatori, dicendo che Grillo è un saltimbanco che non capisce nulla di scienza e tecnologia.

    in sostanza avrei preferito che Di Pietro avesse lasciato perdere. la conquista sarà più lunga? non saprei, forse no:

  • Non voglio essere offensiva ma non capisco i primi due commenti. Perchè quest’aria di condanna totale nei confronti di Di Pietro? Io aspetterei un attimo prima di atteggiarmi a chi ha “capito tutto”.

    Pur non approvando molte scelte di Di Pietro, mi sono sempre resa conto che era ed è l’unica voce che abbiamo, per il momento, per far arrivare in porto i nostri lamenti. Ad ogni modo, non sono rimasta a guardare; ho continuato per la strada che ritenevo giusta girando ogni tanto lo sguardo per vedere se faceva capolino.

    Al punto in cui siamo, accetterei anche Barbablù; ma un Barbablù pentito, però e non mi pare che ci siamo.

    Insomma: ho votato per Antonio presidente

     

    faceva capolino
  • La proposta è apprezzabile e per un attimo ci avevo pensato quando ho sentito dell’appoggio a De Luca con la “scusa” dei nomi candidabili desaparecidos. Però ho votato no, per due ragioni:

    1. Un Di Pietro in più in campania significherebbe un Di Pietro in meno in Parlamento. Questo è male, molto male. È davvero giocare all’azzardo. Con tutta la buona volontà che potrebbe impiegare, sarebbe impossibile per lui seguire BENE la situazione campana e quella italiana.

     

    2. Se proprio hai cercato tanto e non sei riuscito a trovare nessun nome candidabile, invece di allearsi con De Luca avrebbe potuto dare appoggio a Fico del Movimento 5 Stelle per una serie infinita di ragioni: è in linea con il pensiero del movimento, fico fa parte della società civile e per quel che se ne sa è incensurato, avrebbe (in caso di vincita) potuto dare a fico gli strumenti utili della politica e lo spalleggiamento necessario per destreggiarsi in quella regione, avrebbe (in caso di perdito) potuto evitare di mandare a puttante le fondamenta su cui è stato costruito il suo partito; avrebbe mandato anche un segnale forte alla popolazione dicendo nella sua campagna elettorale: “se volete vivere in pace e serenità come delle persone normali, avete il potere di farlo. Il potere è nelle vostre mani e si chiama voto. Sta a voi decidere come vivere nei prossimi 5 anni: se come avete vissuto fin’ora o se volete davvero dare una svolta”. Ti assicuro che con un candidato come Fico (che non è un politico) avrebbe fatto tutto tranne che deteriorare il giudizio della politica e dei partiti nell’immaginario dell’opinione pubblica. Anzi, sarebbe accaduto il contrario: avrebbe dato il segnale forte di un partito che dimostra che le cose possono essere diverse, che cerca l’appoggio della società a cui si rivolge perchè non decide per lei, responsabilizzandola e, in caso di perdita, avrebbe potuto dichiarare che lui ha fatto di tutto ma i Campani hanno scelto la camorra – bisogna rieducare. Questo avrebbe potuto ripeterlo nel corso di 5 lunghissimi anni ad ogni scandalo, alimentare la sfiducia nell’opinione pubblica, utilizzare Fico per un “sollevamento simbolico” della popolazione e far dimettere la giunta, tenendola sempre sotto controllo. A mio modo di vedere sarebbe stato molto meglio e sicuramente più coerente della scelta di De Luca.

    Voglio, nonostante continui ad essere pienamente in disaccordo, conservare ancora per un po’ il beneficio del dubbio dando ancora un po’ di fiducia ad un uomo che mi è parso sincero nel suo messaggio in rete dove spiega il perché della sua scelta (è su youtube). Vediamo se questa teca trasparente che ha, a dir suo, costruito intorno a De Luca non si opacizzerà col tempo. Nel qual caso metterò l’ultima croce sull’IDV. E non mi riferisco a quella sulla scheda elettorale.

    Luigi

    P.S.: Claudio, mettigli un punto interrogativo al titolo. M’è preso un colpo quando l’ho letto. Ciao!

  • Ciao Claudio

    mi trovo in disaccordo con la decisione presa dell’IdV e totalmente d’accordo con la tua idea.

    Per questo motivo sono andato sul sito di Di Pietro e glielo ho scritto.

    Spero che molti lettori del blog (e non solo) facciano la stessa cosa, perchè la rete ce lo ha insegnato, quando si vuole ottenere una cosa bisogna chiederla!

    Invito tutti a scrivere a Di Pietro le motivazioni per le quali non siete d’accordo con la scelta effettuata dal partito e soprattutto proporre un’alternativa valida a questa decisione.

    Grazie

  • “Una forza politica nasce con l’obiettivo di fare le leggi. Per fare le leggi deve governare. Per governare ha due modi: raccogliere da sola più voti di chiunque altro, oppure coalizzarsi con un’altra forza politica e sommare i voti, nella speranza di raggranellarne di più rispetto alle altre coalizioni.”

    Aggiungerei che l’alleanza va fatta con qualcuno che per lo meno non vada a violare quei principi su cui si è sempre fatto affidamento, se devi fare un’alleanza per forza, perchè se no non vai a fare leggi, allora forse è il caso di chiedersi quanto siano importanti quei principi. Se per portarli in parlamento li devi violare, allora c’è qualcosa di sbagliato. E li si violerebbero! Perchè la regola “sei imputato: ti fai da parte e lasci il posto a qualcuno che in quel momento non ha certi problemi, per rispetto verso la carica che andresti a ricoprire” deve valere sempre, non si può chiedere agli elettori di votare chi questa regola la viola usando come giustificazione le più tristi arrampicate sugli specchi (vedi “non è ancora stato condannato”, “ha aiutato degli operai”, “l’ho chiamato e ci ha promesso che…”, calzante l’affermazione di De Magistris che l’ha denominato “processo breve” a De Luca, sono queste motivazioni di basso livello che mi hanno fatto più male). Non c’era un alternativa? Bene, il PD ha condannato la Campania, l’IDV non è venuta meno ai suoi valori e i suoi elettori continueranno a crescere e a rispettare la rettitudine con cui si dirige il partito. Allearsi col PD… con un partito che più va avanti e più fa danni, che continua a perdere elettori e che ha dentro gente che tutto ha fatto nella vita tranne che combattere Berlusconi e le sue leggi tremende
    Ma poi dove è andata a finire la prima alternativa? “raccogliere da sola più voti di chiunque altro”
    Davvero è così irraggiungibile questa ipotesi? Non dico di avere maggioranza assoluta tra tutti i partiti, ma se si accetta che mai più del 10% della popolazione potrà essere affine a certi valori e ideali vuol dire ammettere di essere una minoranza, e fare allora di tutto per agganciarsi ad altri è solo da poveri disperati. Abbandonare la prospettiva di diventare un partito da 20% magari anche da 30% è stato secondo me l’errore più grave, pensare di non poter cominciare a essere alternativa da subito iniziando a fare proposte concrete, fattibili, convincenti…


    “Finché è all’opposizione, una forza politica può solo lamentarsi, e di lamentele in questi anni ne abbiamo sentite molte, moltissime: piove, governo piduista; Berlusconi mafioso; il conflitto di interessi; le leggi ad personam; fatti processare, buffone; c’è un rigurgito di fascismo; il regime; la Cina è vicina; il bavaglio all’informazione… Ci piace così tanto stare a casa ad allevarci un fegato di dimensioni spropositate, crogiolandoci nella cantilena dei nostri leitmotiv preferiti?”

    Esatto! Ci si lamenta di quello che si è fatto fino a ieri! è scandalosa questa cosa secondo me! Ogni intervento dell’idv, ogni post sul blog di Di Pietro, ogni video, ogni commento, erano sempre denunce della situazione, un bollettino di cosa stava facendo Mr. Mafia in parlamento, invece mi sarebbe piaciuto vedere molte più proposte, dire agli italiani: “guardate, loro fanno così, distruggono tutto! Noi proponiamo questo… e questo e questo…”. Poi se come è ovvio in parlamento con l’8% nessuno caga la tua proposta tu puoi dire “Italiani, noi volevamo questo per voi, loro ci hanno impedito di realizzarlo e adesso tutti ne pagheremo le conseguenze”. Invece nulla, un post mille anni fa con un programma alternativo, idee e proposte relegate a essere un piccolo banner in una sidebar sul sito dell’idv tra mille altri e un post finito così in basso da essere dimenticato.
    Non ci si può svegliare un giorno e decidere di voler essere alternativa a ogni costo, cominciando a sputtanare tutto quello che fino ad ora si è costruito… o si ha un progetto a lungo termine oppure devi capire che certe scelte rischiano solo di convincere i tuoi elettori che sei come gli altri. Se io vedo che l’idv comincia a scendere a compromessi è naturale chiedersi: oggi De Luca, ma domani? A quali compromessi si vorrà scendere pur di andare a braccetto con il PD, pur di governare? E se quei compromessi andassero a impedire tutte le azioni volte a una rivoluzione in positivo per l’Italia che chi vota idv ha sempre prospettato? Cosa ci staremmo a fare in parlamento? Il problema è questo, il PD non è una garanzia, anzi…

    Adesso questa proposta di candidare il leader IDV in campania… secondo me tanto vale giocare alla roulett russa, se si deve arrivare a tanto per salvare il salvabile… nel senso che la cosa è anche fattibile, ma se Bersani dovesse accettare la candidatura di Di Pietro e poi perdesse? Altro che perdere voti, una batosta del genere e l’idv può anche chiudere i battenti.

     

    Ovviamente sempre tutto IMHO, non sono un politologo, ma so perfettamente perchè fino ad oggi ho sostenuto l’operato IDV.

  • Complimenti Claudio. Una proposta “spiazzante” che metterebbe d’accordo tutti. Hai ributtato la palla nel campo di Tonino il quale non potra’ far finta che questa idea non abbia una sua fondatezza logica. Tienici informati.

  • Un idea semi-geniale (geniale se fosse stata partorita un po’ prima dell’ovazione unanime al congresso) quella di candidare Di Pietro al posto del mafio-fasciocratico De Luca. Comunque, se in politica il fine giustifica i mezzi, e se il PD è d’accordo, non sarebbe mica troppo tardi… Anche se decisamente pericoloso per l’incolumità di Di Pietro, considerato il fatto che la criminalità organizzata, nello specifico la Camorra, si vedrebbe privata di molto della sua libertà di movimento rispetto a prima. E Di Pietro non è un tipo che molla l’osso.

    Mancherebbe in tuttavia la sua presenza, essenziale per ora, in Parlamento. Non sentiremo più nelle arringhe le sue imperdibili invocazioni: “mi rivolgo a Lei, signor Presidente del Consiglio che non c’è… latitante“. Unico e imperdibile! Di Pietro è una forza trainante. De Magistris deve ancora studiare un bel po’ per esserne un possibile degno sostituto. Mi riferisco al carisma, naturalmente. Al congresso mi ha stupito però Sonia Alfano. Se l’avessi sentita e vista per la prima volta avrei immaginato senz’altro: “costei è sicuramente il leader dell’IDV”. Certamente il miglior sermone realizzato tra gli idivuisti oranti.

    • “Il fine giustifica i mezzi” si usa con troppa scioltezza. La politica non sta al di fuori dal diritto o sopra di esso o in un area sovrana e autonoma e dovremmo tutti stare attenti a non incoraggiare atteggiamenti politici permissivisti ed accondiscendenti.

      L’espressione fu coniata in epoca umanistica. Ma poi è venuto l’illuminismo, lo stato di diritto. La separazione dei poteri.

      Che cosa attrae tanto in questa frase? E’ una frase abominevole. Sconclusionata. Anacronistica. Qualunquistica. Gravemente sbagliata, come la storia ha dimostrato con le sue nemesi. Se la scegliamo una volta distruggiamo la legalità per sempre.

      Faremmo meglio ad essere più semplici. Eppure quasi tutti abbiamo letto il vangelo e tutti Pinocchio. Dove sono finiti? Cosa abbiamo imparato?

  • Buongiorno. Riporto qui un botta e risposta di qualche tempo fa’, l’oggetto del contendere era altro ma vi sono grandi omologie……
     
     
    byoblu ha scritto il  20 gennaio 2010  alle  12.15   

     Non si chiama ipocrisia, si chiama “modo per far parlare di qualcosa che altrimenti passa sotto silenzio”. Puoi leggerla anche come una provocazione. Ci sono due modi di fare le cose: il primo è di farle in maniera che non funzionino, il secondo è di farle in maniera che funzionino. Il primo ti fa solo perdere tempo.

    alsalto ha scritto il  20 gennaio 2010  alle  12.27  |

     Bhe’ allora vedi di metterci anche un bel paio di tette e qualche perizoma, cosi’ vedrai che di certo ottieni quello che desideri. Mi sembra un discorso tra il Nano e Maciello….non importa il mezzo ma il fine. Mi stai terrorizzando Messora.

  • cat71 ha scritto :
    nel suo alveolo naturale

    s,i sta rientrandoci nell'”alveolo” e vedrai che si formerà un embolo… poi l’ictus è solo questione di tempo

    :-))))))))))))))))))

    • Embolo ??? Che è il nome d’arte del Berluska?

      • Dotto (Doc, cioè dottore), fa sempre il saputello, tende molto spesso a mangiarsi le parole a causa di eccessi di nervosismo.
      • Brontolo (Grumpy, cioè scorbutico), il più scettico riguardo alla permanenza di Biancaneve con loro, ma sotto la scorza dura e gli sbuffi batte un cuore d’oro.
      • Pisolo (Sleepy, cioè sonnolento), sempre assonnato, è anche quello che indovina il motivo dell’agitazione degli animali del bosco.
      • Mammolo (Bashful, cioè timido), arrossisce facilmente.
      • Gongolo (Happy, cioè felice), sempre di buon umore e incline alle burle.
      • Eolo (Sneezy, da sneeze, starnuto), dal potente starnuto, che lo coglie nei momenti meno opportuni.
      • Cucciolo (Dopey, “addormentato”, nel senso che non è particolarmente sveglio), il più giovane dei nani, non ha mai imparato a parlare ed è calvo.
      • Embolo, ce l’ha sempre a morte con i magistrati che se la prendono con lui ed i suoi amichetti, vede rosso ovunque.
  • Non so se e’ bene fidarsi di chi lavora con la Casaleggio Associati che e’ controllata dalla GP Morgan. Cio’ vuol dire farsi controllare da una delle peggiori multinazionali USA, direttamente legata alla Federal Reserve ed ai banchieri internazionali. Sono loro che fanno il bello ed il cattivo tempo sul nostro pianeta. Questi sono ben peggio della mafia, o meglio loro sono la VERA MAFIA pero’ a livello mondiale. Grillo e Di Pietro sono legati a loro essendo legati alla Casaleggio associati. Cio’ significa che in italia non c’e scampo. Si puo’ scegliere tra mafiosi nostrani e mafiosi internazionali. E’ un disastro. Ujn’altra conferma che si e’ liberi di scegliere nell’ambito del “pollaio”. Al di fuori del pollaio non mete il naso nessuno. Sono convinto che Grillo all’inizio era partito bene, ma poi e’ stato comprato anche lui. Di pietro non mi e’ mai stato molto simpatico. Ha aiutato l’italia a cadere dalla pentola nella brace. E poi non ditemi che lui, poverino non lo sapeva……….. 

  • Ho il brutto presentimento che Di Pietro (certo non senza colpe) sia caduto con tutti e due i piedi in una trappola: il PD lo ha spinto in questa avventura ben sapendo che il suo elettorato non l’avrebbe perdonato, sperando in questo modo di riprendersi parte dell’elettorato scappato dal PD verso l’IDV (io dovrei essere uno di quelli).

    Tanto… se bene o male sono tutti disposti a scendere a compromessi non si capisce perché dovrei dare il mio voto ad un partitino… tanto vale darlo al PD-Ulivo che dopotutto qualche volta il Berlusca l’avrebbe battuto.

    Ed ho paura che il PD abbia ottenuto l’effetto sperato, con però il magro risultato di perdere ugualmente le elezioni e spegnere una delle realtà politiche più promettenti qual’era l’IDV.

    Siam messi maluccio direi… adesso l’unica alternativa a Berlusconi è un partito capace di trasformare in M…A tutto quello che tocca.

    Aspetto solo l’occasione giusta per abbandonare questo paese… non importa se per un altro paese corrotto, almeno li hanno l’onestà intellettuale di non mascherarsi da pii galantuomini.

  • A forza di turarvi i nasi, vi verranno dei nasini alla Diana Ross, l’avesse saputo Michael Jackson avrebbe risparmiato una pacca di soldi.

  • La tua proposta mi sembra veramente buona, ma come ogni proposta va vagliata con attenzione. Ammettiamo, cosa molto difficile, che Di Pietro si dimetta, il PD e il suo sodale De Luca staranno zitti, quieti…? non lo credo proprio. La scelta su quell’uomo ha sotto,accordi affaristici che a noi poveri mortali non è dato sapere. Non voglio metterci l’IDV nella lista, ma il PD di Bersani,sì. Ammettiamo pure che tutto questo sia una mia fantasia: cosa direbbe l’elettorato del PD, quale fiducia potrà riporre su un uomo che dopo un’acclamazione congressuale di un suo candidato lo sconfessa, spinto dall’onda della rete? La maggioranza delle persone, non hanno la sensibilità e la passione di noi internauti, perciò non capirebbero e il PD, forse, si troverebbe, così, in difficolta difronte al suo elettorato. Oramai i giochi sono stati fatti e come diceva il buon Edoardo:”…addà passà ‘a nuttata…”

  • Claudio l’IDV Marchigiana e’ una tragedia.. ci sono elementi ex UDEUR ex FORZA ITALIA .. addirittura c’e’ chi ha fondato Forza Italia nelle Marche .. ci rendiamo conto ??!! Non solo hanno deciso di allearsi alle regionali con l’UDC di Cuffaro… ma allora io mi chiedo … chi e’ Di Pietro quello che vediamo sul suo blog e nelle manifestazioni o quello che noi “non vediamo” nelle quinte ??

    Io queste cose le ho sapute qlc giorno fa, perche a forza di vedere quello che sta accadendo in Italia, mi stavo dimenticando la mia regione.. e sono troppo deluso, perche non posso credere che lui non era  conoscenza di queste situazioni nella mia regione. Ora se ne esce con questo appoggio ad un’inquisito…

     

    Claudio io nn so piu a chi e a cosa credere… qua possiamo soltanto fare una classifica di  chi puzza di meno..

    fortunatamente ci sono ancora persone coerenti.. De Magistris e Sonia Alfano le ultime due speranze… oltre al Movimento .

  • “il quadro non è così catastrofico”

     

    Se il 47% prende in seria considerazione di non votare più IDV, mi sa che è un’apocalisse piuttosto che una catastrofe.

    • …dimentichi di aggiungere “come vorrebbe suggerire il tenore dei commenti”. Non estrapolare anche tu 🙂
      Il riferimento è al post di lunedì. I commenti erano al 98% nefasti e definitivi.

    • Ovvio che la realtà non è quella dei commenti nefasti al 98%.

      Ma per quanto mi riguarda il 47% (dato piuttosto attendibile) è una grandissima zappa sui piedi. Poi ognuno legge i dati come vuole.

      Avrei comunque votato Roberto Fico, ma ora ho una ragione in più per votarlo. L’unico che ha un programma disponibile online.

  • Sono completamente in DISACCORDO con te, Claudio.

    E’ la prima volta che mi capita da un anno (da quando ti seguo).

    Ma tant’è, sarebbe troppo bello se fossimo tutti daccordo!

    Grazie per il lavoro che fai.

    Ciao.

  • Trovo troppo morbide le tue posizioni Claudio,qui siamo al paradosso,che  pero’ consentimi di non consentire all’unico ambito che  dovrebbe sentire la responsabilita’ di portare freschezza,critica e nuove idee da porre in un ambito di coscienza lesa.

    De luca  e’ gravemente compromesso,ha fatto dichiarazioni  chiaramente fasciste,ha parlato peggio di Borghezio nei confronti degli immigrati,ha attaccato Zanotelli,mi risulta favorevole  a inceneritori e impianti nucleari,le  sue amicizie  equivoce  sono note  a tutti,tra un po’ e’ meglio cosentino……….ma che  cosa vuole ottenere Di Pietro,che  ci pruda il naso e si vada  a fond su dilui?

    Perche’ dovrebbe sopiegarci ancora il suo blocco delle indagini davanti alle movicoop,la’appoggio che  ha da un sato come d’alema,vero compagno lui che  ha massacrato la Forleo quando gli ha scoperchiato il pentolone.

    Ma cosa ci stiamo a raccontare Claudio?

    Non si risolve nulla cercando il letame che puzza meno,semmai il proponimento e’ proprio nel non recarsi nemmeno alle urne,tranne in quelle regioni,come la Puglia  dove i candidati come Vendola,quantomeno sono coerenti con gli impegni e la linea ideologica,che poi sia un onesto sino in fondo,non ci metterei la mano sul fuoco,comunque…….

    La destra per ora non a fermi,anzi esplodera’ a queste regionali,ma guarda  che e’ un bene,cosi’ fla finiamo con le scemenze  e cerchiamo veramente di buttare su una sinistra che sia tale,che sia conforme  e in cui il pattume non abbia giustificazioni di sorta,se ne devono andare Claudio,basta stop,fine,perche’non sono neanche lontanamente dei politici,sono solo approfittatori……

  • Non riesco a capire perchè si insiste nella SQUALLIDA SCENEGGIATA che vi porta a dire che non vi siano candidati alternativi validi per questa Regione.

    C’è, ECCOME se c’è il candidato valido, anzi VALIDISSIMO, lo conoscete bene, avendolo presentato al Congresso di IDV, solo che fate finta di non vederlo, per ora.

    Si chiama Lorenzo Diana, ex Senatore PCI-DS, partito da cui è uscito denunciando proprio il clima di clientelismo, INCIUCISMO e malaffare di quel partito in Campania. 

    E’ un CASALESE DOC, di quelli che ha sempre combattuto la camorra a QUALSIASI livello e da cui è stato minacciato di MORTE varie volte.

    Conosce vita, morte e miracoli di questa martoriata terra, per 10 ANNI in Commissione Parlamentare Antimafia denunciando il malaffare e la corruzione da QUALSIASI area politica provenisse.

    Insomma…il CANDIDATO IDEALE alla Presidenza della Regione Campania, sotto TUTTI i punti di vista.

    Però per ora si vuole tenere da parte, quasi nell’ombra, poi, quando una parte del popolo di IDV avrà sbollito, un altra parte sarà distratta da altre emergenze e/o colpi di scena, qualcun’ altro si sarà rassegnato alla scelta dell’appoggio di De Luca, presenterete la sua candidatura quale CAPOLISTA di IDV in Campania.

    Lo dichiara lui stesso al minuto 21,00 di questa intervista del 09/02/2010:

    http://www.youtube.com/user/pupiaTv#p/a/u/1/6UWpcWyJ0gs

    C’è un motivo valido per cui può un UOMO politico di questo spessore e storia, sia ritenuto valido per essere candidato quale CAPOLISTA di IDV in Campania, ma non per candidarsi alla PRESIDENZA della Regione nella stessa lista…?

    A me, FRANCAMENTE, basterebbe conoscerne solo uno di motivo…ripeto uno solo, ma VALIDO.

    Si è ancora in tempo per salvare ONORE, partito e…Campania.

    L’alternativa C’E’, niente scuse: candidiamo l’ex On. Lorenzo Diana alla Presidenza della Regione Campania e non come CAPOLISTA!

    Antonio, prov di NA.
  • Il dilemma è grosso.

    Forse sarebbe stato meglio far sprofondare ancor di più la campania …forse sarebbe servito ad aprire gli occhi alla gente  (utopia?) ..o forse no.

    Certo è che quando si è costretti a scendere a compromessi si è sull’orlo del baratro e tornare indietro è arduo.

    Vero è che la lista 5 stelle forse emergerà coi miei nipoti (ho 32 anni) però credo nei giovani (fuori da ogni logica di sistema perchè da questa schiacciati negli ultimi 50 anni) e sono davvero indeciso su chi votare….

  • Per srtuttura molecolare gli italiani sono propensi al compromesso anche se torbido e disonesto.Di Pietro dimostra che preferisce il potere all’onestà.Gli auguro buon lavoro.

  • Ho letto i due post sull’argomento di Messora e, francamente, sia da questi sia da quelli di Di Pietro mancano le risposte ai miei dubbi.

    Faccio un piccolo elenco:

    1) I candidati proposti da IDV c’erano. Non erano fortissimi, forse non avrebbero retto il confronto con De Luca, ma c’erano. Bocciati in toto dal PD? Di Pietro non si doveva calare le braghe. Doveva pretendere, come ha fatto Vendola in Puglia, delle primarie tra De Luca ed un rappresentante IDV. Se poi avesse vinto De Luca, la situazione sarebbe stata ben diversa: De Luca sarebbe stato appoggiato in qualità di vincitore di primarie e non a fiducia.

    2) Pare che per De Magistris, nemmeno iscritto ad IDV, ci fossero incarichi importanti nel partito. Tutto congelato? E perchè si sarebbe dovuto candidare per un partito che non lo ha ancora ”regolarizzato” lasciando un incarico europeo importantissimo e per il quale è stato eletto democraticamente?

    3) Perchè l’appoggio di De Luca per acclamazione? Veramente incomprensibile. Siamo passati dai gravissimi dubbi, sacrosanti, ad una riabilitazione che ha, francamente, del vergognoso per il modo come ha avuto luogo.

    4) Perchè l’abiura totale della piazza?!?!?! Ma Di Pietro, fino a ieri, dov’era? Cosa diceva? La piazza non era il luogo democratico, ultimo rimasto, dove la società civile poteva far sentire la propria voce? Adesso la piazza è sterile? Ed i giovani dell’IDV, che nell’organizzazione di questi eventi, ci hanno buttato sangue, non sono stati presi per i fondelli?

    5) Come mai fino al giorno prima del convegno Di Pietro non conosceva le carte processuali riguardanti De Luca per sua ammissione (che, ricordo non è semplicemente indagato ma rinviato a giudizio) ed il giorno dopo afferma di conoscerle bene? Tralaltro sulle carte processuali è stato messo sul chivalà da De Magistris che, per essere stato inviato a Salerno per un breve tempo come giudice, quelle carte le deve conoscere bene?

    6) Si fa un gran parlare dell’utilizzo della rete, ma i video riguardanti De Luca, assolutamente indecenti ed inaccettabili per una persona che ha abbracciato gli ideali fino a ieri anche di Di Pietro, come mai nessuno se li è visti?

    Video nei quali De Luca:

    – apprezza l’attacco di Berlusconi nei confronti della magistratura

    – Dice peste e corna di Grillo

    – Dice peste e corna di padre Zanotelli

     

    Ecco. Alla luce di tutto questo, non ci sono ragionamenti che tengano su Isla Campania e compagnia bella.

     

     

  • Di Pietro è stato infinocchiato, su questo non c’è dubbio. Infinocchiato da quella parte del PD che in Campania è colluso con le peggiori forze della società. Probabilmente è vero quello che ho sentito da qualcuno, che hanno usato su di lui la tattica del venditore aggressivo. Dopo aver chiuso tutte le porte possibili, si propone l’affare (la candidatura di De Luca) ad un compratore in quel momento distratto da altro (il congresso IDV), lo si acceca con promesse eclatanti (le dimissioni in caso di condanna) e gli si lascia pochissimo tempo per pensare. A quel punto firma sul contrattino e il gioco è fatto. Dopo ti accorgi che hai fatto una tremenda cazzata, ma ormai la firma è messa. Questa tattica la insegnano nei corsi per venditori. Probabilmente ora Di Pietro si sta mangiando le mani, ma ormai la frittata è fatta. Con questa premessa però, il buttare a mare tutto quanto è stato fatto in questi anni è altrettanto sbagliato, per una serie di motivazioni anche complesse, che proverò a riassumere.

    Il primo è che in Italia, in questa Italia, non è possibile ambire ad andare al governo se non sei disposto a scendere a qualche tipo di compromesso. Trovo perfettamente inutile stracciarsi le vesti gridando allo scandalo, minacciando di non votare più IDV. Questo è il percorso che ha portato la sinistra, quella vera, fuori dal parlamento. Questo è il percorso per rimanere sempre forza minoritaria senza un peso reale e quindi costretta ad urlare il proprio malcontento senza avere mai la possibilità di incidere veramente perchè il malcontento finisca. Di Pietro sta invece cercando, magari facendo qualche passo sbagliato, di portare il partito fuori dalla logica del 3,4 anche 8 per cento. Per contare qualcosa, per cercare di risolvere i problemi, in democrazia servono i numeri e ad oggi Di Pietro (ed i votanti IDV con lui) quei numeri non li ha. E’ una lotta di potere? Verrebbe da dire: “E’ la democrazia, bellezza!”.

  •  

    A questo punto si hanno 3 opzioni:

     

    1- Tonino si dimette dalla carica di presidente dell’IDV e si candida alla presidenza della campania.

    2- Tonino appoggia pienamente Fico.

    3- Tonino continua sulla linea attuale.

     

    Cosa succederà secondo voi?

  • bella idea Mr Byoblu

    ma dubito che i galeotti del PD lo appoggerebbero, e che cacchio!!…stanno facendo di tutto per portarsi Di Pietro dentro la loro discarica politica a sporcarsi le manine pure lui, ed a annusare pure lui la puzza dello scolo di monnezza per  .. cosi’ fare che… magari anche l’IDV ci si abitui..

    alla puzza ci si fa il naso, si sa’, dopo un po non la sente piu’ e … cosi’ anche loro si azzittiranno un po finalmente

    io penso che la coerenza paga e quando uno mostra che si e’ disposti a comprommetersi pur di vincere ha gia’ perso tutto, anche se poi vincera’

    perche’ ..quando poi avrai vinto cosa farai?.. credi che non ti si presentera’ giorno per giorno il conto, il problema di dover rinunciare alla tua coscienza e di dover scendere al compromesso.. il patto e’ quello fin dall’inizio.. molto chiaro..”scendere” e’ il patto..

    scendere

    dico scendere perche’ si scende

    non e’ un compromesso tra pari

    a salire

    a migliorare le posizioni delle parti

    qui si scende e basta

    si cala

    si calano i pantaloni

    e piu’ che una navigata coi Pirati la comunque improbabile vittoria Campana cosi’ come stata arrangiata diventera’ sicuramete una “Uccelli di Rovo” a triple X per l’IDV a livello nazionale..

    mentre nel caso di una molto probabile sconfitta tutta questa bella schifezza si trasformerebbe in un bel “Apocalipse Now” per l’IDV in Campania

    quindi… meglio u pugno in faccia o un calcio nei coglioni? nessuno dei due .. meglio schivarli entrambe!!

    Caro IDV non presentate nessuno che e’ meglio!!! e lavorate per farvi trovare pronti con gli uomini giusti per le prossime elezioni politiche!!!! mica ci si puo’ solo lamentare e poi quando si devono mettere le persone valide a governare non siete pronti e non avete nessuno da proporre .. questo e’ l’errore piu’ grave e che piu’ mi fa inc..zz..e

    caro IDV.. cercate di non aggiungere altri di errori a questo, che e’ gia’ enorme!

    PS: sei un figo Mr BLU

  • Scusate, visto che diamo i numeri, vorrei darne un po’ anche io

    Ecco gli andamenti sull’interesse post-congressuale per il blog di Antonio di Pietro

    DATA  COMMENTI   TITOLO DEL POST                                 (TONO/UMORE)

    07/02         832  Congresso di Italia dei Valori si è concluso (trionfo)
    08/02      1.062  Appello per la Campania (sconcerto, ve lo dico come padre)
    09/02      1.199  Intervista a ‘Il Fatto’ (offesa, ve lo dico come padrone)
    10/02         338  Il NO al nucleare passa per le regionali (diversivo e ricattatorio)

    si accettano previsioni per domani 12/02

    Chi si avvicina di più vince il decimo nano dell’elenco già dato più sopra da topo.ruggente: DITEMELO!!

    • Aggiornamento commento immediatamente precedente

      11/02         519 Bertolaso SpA (diversivo, bombarolo, non credibile)
      12/02         220  Si scrive centrodestra, si legge nucleare (diversivo e ricattatorio)

      Di Pietro è al tracollo di popolarità!!

  • Scusate l’OT ma mi sembra importante: sul sito di Greenpeace Italia trovate un petizione da firmare contro il nucleare che Greenpeace vuole consegnare ai candidati alle regionali per cercare di convincerli a contrastare l’obbligo imposto dal governo (senza dimenticare che anche il PD ha fatto la sua parte a suo tempo) di accettare le centrali stesse. Invito anche Claudio se è interessato a pubblicizzare tale iniziativa a inserire magari un banner nel suo blog. Magari al riguardo, se trovate sia una cosa degna di essere diffusa, chiedete anche voi a Claudio di pubblicizzarla sul suo blog se nonn addirittura con un video o un articolo.

  • Premetto che trovo l’idea della candidatura di Di Pietro in Campania geniale, anche se non vincesse avrebbe recuperato tutti i punti….ma quest’idea che hai avuto, caro Claudio, gli è stata fatta presente? La sta considerando?

    O è solo un’idea che hai avuto, comunque priva di fondamento e di attuazione?

    Fammi sapere 🙂

  • Se IdV non fa pulizia a livello locale presto perderà buona parte dei sostenitori che sono migrati verso questo partito perché rappresentava una sponda, se volgiamo lontana, non sicura ma pur sempre una psonda nel mare dell’inviucio, del nepotismo, dell’illegalità, della corruzione e dei rapporti stato/mafia.

    Leggere la notizia su micromega del 23 marzo che la candidata IdV Cinzia Damonte era a una cena elettorrale con una sessantina di calabresi, con il boss della ‘ndrangheta Orlando Garcea, mi ha fatto venire molti dubbi: Tonino forse si sta vendendo anche lui per un piatto di lenticchie? l’antiberlusconismo a oltranza è il vero obiettivo e per raggiungerlo va bene qualsiasi compromesso? ovviamente le mie sono domande retoriche…

     


     

     

     

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