La trivella vien di notte


«La trivella vien di notte, se ti prende sono botte.
Rompe, buca e scappa via, viene con la  polizia
Mi scrivono gli italiani della Val di Susa. Quelli che dovrebbero accettare supinamente l’ennesima grande opera inutile, se non per le tasche dei Balducci di turno. Quelli che sono tutto, tranne che supini, e per questo vengono vessati, infangati, abbandonati, dimenticati…
Non lasciamoli soli.


  STRANI SCONTRI lettera dei Valsusini


C’è qualcosa di strano nell’attacco dei militari ieri sera, contro i manifestanti nei pressi di Susa. I telegiornali hanno parlato di antagonisti, ma erano solo Valsusini, perché chi difende la valle è un Valsusino.
La farsa dei carotaggi Virano, eseguiti dalle trivelle VCBS – Virano-Chiampa-Bresso-Saitta – senza alcuna finalità reale (i sondaggi ci sono già, sono già stati eseguiti in precedenza), è una messa in scena eseguita al solo scopo di ottenere qualche spicciolo dalla Comunità Europea. Erano settimane che i No TAV e la polizia si affrontavano di fronte alle trivelle. Sembrava ormai che sia il prefetto che la politica avessero intenzione di tenere un basso profilo: piazzare le trivelle di notte, senza farsi notare, evitando lo scontro diretto con gli oppositori, dai quali per altro non è mai arrivato nulla se non baccano e sberleffi.
Invece ieri De Magistris era al presidio di Rivoli, e non dimentichiamo che si occupa di bilanci e contributi UE. Questo può avere messo sull’attenti più di qualcuno. Da qui, forse, l’esigenza di alzare il tenore dello scontro. Ieri sera è successo qualcosa di strano, come se fosse scattato un ordine superiore. Un ordine che, se c’è stato, può avere un’implicazione politica o una spiegazione economica. O entrambe.
Le elezioni si avvicinano ed il comportamento dei militari può spostare voti. Se è vero che la differenza tra i 2 schieramenti è di poche migliaia di schede, le botte cattive, esagerate, che hanno mandato all’ospedale 3 persone, di cui una molto grave, sono probabilmente in grado di fare più e meglio di uno spot elettorale, e senza l’obbligo di rispettare nessuna “Par Condicio”.
Scajola, poi, ha appena ammesso le difficoltà a reperire le risorse per realizzare tutte le “Grandi Opere”, ma per abbandonare la Torino Lyon, almeno momentaneamente, dovrebbero dotarsi di un alibi migliore. Per esempio dare la colpa ai valsusini, teste dure, che rischiano di creare problemi di ordine pubblico. Una scusa che mitigherebbe lo smacco anche In vista delle penali che chiederebbero i francesi.
E poi resta il fatto che nessuno ha ancora dimostrato che l’opera in questione sia tecnicamente realizzabile. Certo, a molti forse converrebbe prendersi i 670 milioni, darne un terzo alla Francia come da contratto e chiudere la questione delle penali, magari evitando di restituire il grosso del malloppo alla Comunità Europea perché l’opera viene solo rimandata. Forse, per non destare eccessivi sospetti, si potrebbe almeno cominciare il tunnel geognostico di Chiomonte: un buco incompiuto si può sempre riempire, se ci si guadagna abbastanza.
L’unica accortezza è non far sapere a Bruxelles degli scontri, dei feriti: se ci sono stati, si tratta di semplici squatters, autonomi, vagabondi, Blak Blok cattivissimi con il passamontagna nero calato fin sugli scarponi. Non li abbiamo mica manganellati, no: sono inciampati nel passamontagna. A pensarci bene Virano potrebbe dire ai commissari che Simone è stato uno spiacevole incidente, un manganello sfuggito ad un poliziotto sprovveduto mentre girava la polenta insieme ai manifestanti. I valsusini si offendono molto se non mangi la polenta con loro. Magari la UE, cui è già stato dato a bere che va tutto bene con gli autoctoni, se la berrà un’altra volta. Tutto bene ciò che finisce bene. Per loro.
Alle forze dell’ordine diciamo: mentre tornate a Torino, fatevi anche un giro nei paesi, approfittatene per prendere a manganellate un ladro, un deficiente che viaggia ubriaco, uno spacciatore… Almeno, visto che vi paghiamo noi e non Virano per difendere le sue trivelle, vi mettete in pari con il lavoro che state lasciando indietro.
 

20 commenti

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  • mi rivolgo agli operai che lavorano alla TAV, alle forze dell’ordine e ai militari che presidiano la TAV: vi prego, voi siete come i cittadini che quell’opera non la vogliono. voi siete come quei cittadini che sanno che è inutile e dannosa. vi scongiuro. siate solidali con loro, con quei cittadini tanto simili a voi. fate disobbedianza civile. scioperate, abbandonate quel posto. non fate finta di niente per tirare a campare tanto non riguarda voi. per una volta mettetevi dalla parte della ragione!

    • Quelli si divertono proprio a manganellare le folle, soprattutto donne e bambini. Si arruolano apposta per esercitare un minimo di potere sugli esseri più indifesi ma, anche in questo caso, agiscono solo in branco; protetti e armati contro gente inerme e disarmata. Sono i nuovi eroi.

  • sarebbe bello pubblicare un video dove vengono messe in rilievo,le due opinioni di chi è favorevole all’opera della tav,e chi non è favorevole,tanto per dare una corretta informazione,perchè la maggioranza degli italiani pensano che dietro il movimento No TAV ci sia il solito gruppo di comunisti o ambientalisti.

    Valerio Caputo

  • La TAV non è un problema solo dei valsusini, ma di tutti gli italiani. È, oltre che una truffa, una bella presa per il culo, per tutti noi, per il buon senso; è un’offesa per l’ambiente, per la salute e la libertà dei cittadini (considerati alla stregua di sudditi) che hanno il sacrosanto diritto di decidere del loro destino e del loro territorio. Stessa cosa vale per la costruzione del Ponte sullo Stretto… mentre tutto il Messinese frana…

    Ho lasciato un commento sul blog di Beppe Grillo dove ho cercato di proporre (salvo visibilità, dato il numero dei commenti) una raccolta di firme a livello nazionale contro la TAV e il Ponte sullo Stretto di Messina. Certo, non guasterebbe nemmeno un NO TAVday  e un NO PONTE-day  a livello nazionale (sulla scia del NO B-Day).

  • Accettiamo pure che la TAV sia un “spesa inutile”, non ho dati al momento per giudicare.

    Mi sfugge perchè sia dannosa. E se è tanto dannosa per i valsusini, che facciamo con i trentini che si ciucciano la Brennero?
    Smantelliamo anche quella.
    Ci sono migliaia di persone che vivono a lato della Milano Venezia, togliamo pure quella.
    La salute dei valsusini è forse più importante di quella dei trentini o dei padani (senza alcun riferimento al infame partito).

    I valsusini difendono a spada tratta le loro bellezze naturali, ma per chi abita vicino alle direttrici presenti, beh il padulo oramai è stato preso.

    • Non capisco che obiezione sarebbe la tua. Siccome ci sono tante cose dannose, allora facciamone pure un’altra?

      La TAV è dannosa per molti motivi: inquinamento falde acquifere, inquinamento dell’aria (smog) per tutta la durata (ventennale) dei lavori, dispersione di amianto, in una valle ad altissima ventosità (le fibre di amianto arriveranno fino a Torino, e ne basta una sola che si deposita in un polmone), radioattività della montagna…

      Ma facciamola pure… tanto c’è la Modena-Brennero… :S

    • @Giusy

      1) Per l’inquinamento falde acquifere non so che dire, cemento? Boh forse. Altri terribili sostanze usate nella costruzione. Può essere. Allora però nella valle non si costruisce nulla se non in calce e pietra.

      2) Sicuramente lo smog sarà superiore a quello causato dal trasporto su ruota delle merci che invece potrebbero passare per la TAV. Ricorda che da progetto la notte, quando il trasporto passeggeri è inferiore la TAV sarà usata per merci.

      3) L’amianto. Questa é la boiata del secolo. La più grande balla della storia, o per usare una parola cara a Claudio, pura disinformazione.
      Nessuno ha mai fatto caso che ben più vicino a Torino c’è questo , quì puoi vedere nella mappa punto A e B Mappa
      Questa amena località altro non è che una miniera di amianto a cielo aperto(la più grande miniera di amianto d’europa).
      Quindi io dovrei credere nel pericolo di uno scavo lontanissimo in cui il vento solleva pagliuzze di amianto (basta bagnare la terra di riporto e poi coprirla con terra di superficie per eliminare il problema).
      Ovviamente i valsusini si preoccupano molto della salute dei torinesi, al punto di dimenticare che il loro “pericolo” è ben inferiore ad altri già presenti sul territorio.

      Aspetto con ansia di vedere i valsusini, armati di pala, coprire il buchetto di Bagnasco per proteggere la salute dei torinesi a cui tengono tanto, ma temo che aspetterò in eterno.

      Sicuramente terribile sarà l’impatto estetico, quello è innegabile, ma a qualcuno questo “padulo” tocca.

      Si può opinare sull’utilità di una linea di collegamento, ma lamentarsi aspettando che la costruiscano nel giardino del “vicino” per preservare le proprie ortensie mi pare molto egoistico.

      Che fare se adesso i trentini per ripristinare le bellezze della val Lagarina (splendide località) chiedessero di smantellare la Brennero? I trentini non hanno diritto ad una bella valle pulita, senza traffico, smog?

      Sempre, col governo, con i valsusini e anche con Claudio (perchè no) , con chiunque controllate a fondo l’origine e l’oggettività delle affermazioni.

      Sei sicura che offrendo assicurazioni per le falde acquifere, per l’amianto, per lo smog magari sarebbe più difficile, i valsusini accetterebbero la TAV?

      Io sono sicuro di no.

    • Ehi, topo!

      Ma sei proprio un cattivone, sai? e disinformato…peccato: quando capito qui, generalmente, respiro una boccata d’aria.

      Non è solo Claudio ad essere bravo, preparato e pacato: lo sono anche i suoi lettori.

      Un po’ più di fiducia e di amore verso i tuoi simili ti gioverebbe.

    • 1) Per l’inquinamento falde acquifere non so che dire, cemento? Boh forse. Altri terribili sostanze usate nella costruzione. Può essere. Allora però nella valle non si costruisce nulla se non in calce e pietra.

      Informati. Le falde acquifere sono all’interno della montagna. Le infiltrazioni non sono calce e cemento, ma amianto, uranio ed altre amenità che lo scavo smove e fa sprofondare nelle falde acquifere.
       Ma l’umiltà di informarsi, prima di sparare sentenze, no, eh?

      2) Sicuramente lo smog sarà superiore a quello causato dal trasporto su ruota delle merci che invece potrebbero passare per la TAV. Ricorda che da progetto la notte, quando il trasporto passeggeri è inferiore la TAV sarà usata per merci.

      Informati di nuovo. L’attuale ferrovia è utilizzata sotto al 20% della sua capacità. Vai, invece di parlare. Vacci di persona, o almeno leggi. Vedrai transitare un treno merci ogni diverse ore, SE passa. 
       Tu costruiresti un’autostrada a 12 corsie tra due paesini di montagna, per far passare un trattore al mattino e uno alla sera?

      3) L’amianto. Questa é la boiata del secolo. La più grande balla della storia, o per usare una parola cara a Claudio, pura disinformazione.

      Quindi io dovrei credere nel pericolo di uno scavo lontanissimo in cui il vento solleva pagliuzze di amianto (basta bagnare la terra di riporto e poi coprirla con terra di superficie per eliminare il problema).
      Ovviamente i valsusini si preoccupano molto della salute dei torinesi, al punto di dimenticare che il loro "pericolo" è ben inferiore ad altri già presenti sul territorio.

      Tu puoi credere in quello che ti pare. Le fibre di amianto sono letali anche in una sola unità, se respirate. Si chiama asbestosi. Sono talmente leggere che restano in sospensione per giorni anche in un luogo privo di correnti d’aria. Secondo te in una valle ventosa come la Val di Susa, dove possono mai arrivare? E no… i Valsusini si preoccupano della LORO salute e di quella dei LORO figli, ma ricordati che i debiti che stiamo per addossarci ricadranno su TUTTI gli italiani, COMPRESO TU e, sui figli, e sui figli dei loro figli per TRE generazioni. Quindi il problema, carissimo, è anche TUO. Quindi ti conviene informarti per bene.

      Sicuramente terribile sarà l’impatto estetico, quello è innegabile, ma a qualcuno questo "padulo" tocca.

      Il problema dell’estetica è il male minore.

      Si può opinare sull’utilità di una linea di collegamento, ma lamentarsi aspettando che la costruiscano nel giardino del "vicino" per preservare le proprie ortensie mi pare molto egoistico.

      NON SERVE CHE SI COSTRUISCA ALCUNCHE’, al momento. Questo non ti passa per la testa? Cercati e guarda i dati di traffico merci e passeggeri.

      Che fare se adesso i trentini per ripristinare le bellezze della val Lagarina (splendide località) chiedessero di smantellare la Brennero? I trentini non hanno diritto ad una bella valle pulita, senza traffico, smog?

      Dagli con sti trentini. Allora facciamo così: lascia internet e il divano e vai a vivere in una capanna. Chè, mica ti lamenti? Che dovrebbero dire allora i bambini africani? E’ lo stesso inutile esempio. Una cosa sbagliata non giustifica farne altre dieci peggiori.

      Sempre, col governo, con i valsusini e anche con Claudio (perchè no) , con chiunque controllate a fondo l’origine e l’oggettività delle affermazioni.

      Sei sicura che offrendo assicurazioni per le falde acquifere, per l’amianto, per lo smog magari sarebbe più difficile, i valsusini accetterebbero la TAV?

      ASSICURAZIONI? MA STAI SCHERZANDO O DAVVERO DICI????
      Scusa… ma tu hai figli? Tu accetteresti di fargli respirare amianto, a patto che l’assicurazione sia buona???

       

      NO COMMENT!
      p.s.. e per quanto riguarda le tue accuse, il disinformato qui dentro sei tu.

  • Ciao a tutt*,

    non dimenticatevi di aggiornarvi qui: http://www.notav.eu/

    Leggete ciò che è successo, che sta succedendo..guardate cosa riescono a fare le forze della delinquenza pagate da noi tutt*, con quali vili modi difendono i loro padroni.

    Non ci sono parole.

  • @ topo ruggente

    beh, in fondo sei onesto perché lo ammetti tu stesso che non sei informato.Bene, allora: informati!

    Io ti consiglio Marco Cedolin: è un super- blogger informatissimo in questo campo; ha scritto un libro che dovremmo leggere tutti per capire a fondo il meccanismo che fa ruotare questo tipo di “economia”. S’intitola: “Le grandi opere inutili”.

    Giusto per anticiparti qualcosa anch’io, ti dirò che quella gente meravigliosa lotta per un territorio, il loro, già fortemente compromesso da altre opere in nome del sacro principio che “non abbiamo ereditato questa terra dai nostri padri ma l’abbiamo ricevuta in prestito dai nostri figli”.

    Sigh, commovente da quanto è vero, giusto?
  • Quando la polizia darà una bella manganellata ad un colletto bianco che rovina intere famiglie?

    Quando lo prenderà a calci nel culo?

    mai.

    Ecco perchè la polizia ed i carabinieri sono sempre meno amati, se non dalle casalinghe di Voghera.

    • Se la polizia fosse usata per ciò per cui è stata creata sarebbe proprio una bella cosa. Un’altro mezzo potente messo in mano a gente incompetente. Approfittatori. Egoisti. Menefreghisti.

  • La parola ambientalista viene usata in senso dispregiativo.

    TUTTI DOVREMMO ESSERE AMBIENTALISTI.

    Chi non è ambientalista è contro l’UOMO.

    Cosa c’è di più importante dell’ambiente in cui VIVIAMO?

    Poi ci meravigliamo quando un nostro caro AMICO, PARENTE, CONOSCENTE,

    si ammala.

     

    spero che Claudio non si incavoli se, a proposito di ambiente, linko un video di DONGIORGIO http://www.youtube.com/watch?v=igeglGJu1zY&feature=player_profilepage&eurl=http%3A//www.youtube.com/profile%3Fuser%3Ddongiorgiodecapitani%23p/u/8/igeglGJu1zY#

     

     

    • @topo.ruggente

      Sicuramente dovresti tenere conto che parte di questo progresso tecnologico che ha danneggiato l’ambiente ha:

      Ciò che danneggia l’ambiente, danneggia anche l’uomo. Ricordatelo! Se l’uomo inquina l’aria – per fare un esempio – quella stessa aria entrerà nei suoi polmoni… è inevitabile!

      1) Elevato la vita media (nelle società tribali una persona di 40 anni è molto vecchia)
      2) Migliorato lo stile di vita, riducendo i morti per pandemie ed eliminando alcune terribili malattie.

      Non è stato il progresso tecnologico ad elevare la vita media dell’uomo. La vita media dell’uomo si è allungata principalmente perché è migliorata l’igiene pubblica e per la mancanza di conflitti armati. Migliorando l’igiene pubblica, la trasmissione di malattie virali (le “terribili malattie”) è andata via via diminuendo, di conseguenza anche la mortalità infantile (in occidente) si è ridotta notevolmente.

      Lo stile di vita è migliorato solo apparentemente. Al contrario di quel che affermi, la salute dell’uomo di oggi è peggiore di quella dell’uomo del passato, e questo nonostante ci siano sul mercato più farmaci che nel passato (indice di quanto siano utili solo al fatturato di Big Pharma). Si osserva infatti nell’uomo moderno, una maggiore incidenza alle malattie croniche (non per forza mortali, ma di sicuro invalidanti).

      Siamo la generazione dei malaticci cronici, però ca**o abbiamo i vestiti impermeabili… vuoi mettere?

       
      Comunque, non occorre rinunciare alla tecnologia, bisogna solo usare il buon senso
      .

  • faccio un po’ di filosofia..

    Gli operai edili, gli autisti dei tir, i trivellatori, hanno bisogno di lavorare, hanno famiglia.

    In nome del lavoro distruggiamo il pianeta.

    Mi domando che cazzo è questa maledetta febbre del lavoro?

    Perchè se uno non lavora non deve vivere?

    Si devono organizzare delle squadre, operai che costruiscono di notte e operai che decostruiscono di notte, come la tela di Penelope.

    E’ assurdo.

    Se tra 1.000 anni, io mi auguro molto meno, i robot sostituiranno l’uomo in moltissimi lavori, mi riferisco al lavoro di operai, badanti, autisti di camion, commesse ai supermercati, fisioterapisti, infermieri, elettricisti, idraulici, insomma tutti i lavori.

    Avremo molti più disoccupati, nonostante i nostri figli avranno 1,2,3,4,5 lauree, a cosa serviranno? Quanti laureati ci sono in giro, o che rispondono ai call center?

    Possibile che siamo sempre alla ricerca del LAVORO, più LAVORO, investimenti, ecc.?

    In questo mondo di m… se non sei un super campione, fenomeno da baraccone o da trasmissioni tipo GENIUS di mike bongiorno, non hai diritto a vivere?

    E’ la selezione della specie, dimenticavo.

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