Quod Demonstrandum Erat


Dalla chiusura del post di questa notte:

« …l’immagine, l’apparenza, l’illusione, l’inganno, la proiezione delle nostre aspettative, il miraggio, il gioco di specchi, il mito della caverna di Platone… »

Oggi è un giorno meraviglioso! Abbiamo appena dimostrato al mondo che le cazzate su internet non se le beve nessuno, nemmeno se lo dice Dio.
In rete, l’effetto placebo non esiste, una notizia falsa in un mare di notizie vere non viene resa meno falsa.
D’ora in avanti, ogni volta che qualcuno vi dirà che la rete non è affidabile, citate questo.
Ma prima di andar via, rispondete:

34 commenti

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  • Le Bon sosteneva che nella folla tutti diventano dei mediocri, pronti a seguire concetti semplici che evochino immagini forti ma vuoti nella sostanza.

    Forse in rete viene a mancare quel fattore che ci livella tutti verso il basso e anzi, il livellamento tende verso l’alto.

    Ad un comizio dal vivo, in una piazza, il tuo esperimento avrebbe avuto l’effetto opposto: probabilmente ci saremmo tutti messi ad urlare slogan contro Obama senza capire nemmeno il perché. 

  • Claudino il malandrino!

    Era evidente che se la notizia fosse stata vera sarebbe stato comunque un passo falso troppo ingenuo da parte di “qualcuno” che passi falsi non ne puo’ fare.

    … comunque, il principio base resta valido… scherzo o non scherzo, che Obama sia una “marionetta” era, e’ e sara’ sempre piu’ ovvio ed evidente, che parli o meno in play-back!!!!

     

    … nel mentre si perdeva tempo in “insulsi” esperimenti pero’, qualcuno altrove irrideva le leggi e le regole… invocando a gran voce il reintegro di liste ILLEGALI, con l’aggiunta di un ipotetico QUARTO mandato di formigoni… ma va tutto bene, tutto in ordine.

    Forza Mafia colpisce ancora….

     

  • Guarda Claudio che non è vero nella benché minima delle maniere che internet si certifichi da solo. Su internet come nella realtà la maggioranza fa semplicemente più baccano della minoranza, indipenddentemente dal fatto che abbia ragione o no. Se la gente avesse le capacità per impostare un ragionamento di tipo scientifico le cose sarebbero diverse. Ma non lo sa fare.

  • Fabiuzzo hai detto bene….magari se eravamo in piazza ci ammazzavamo come i cani !!!!!

    anche questo è la rete….democrazia allo stato puro !!!!

  • Errare humanum est. In questo caso, quello che è interesante, non è la possibilità che il post precedente possa essere stato un esperimento condotto da Messora o un suo errore dovuto a distrazione o forse a un bicchierino di troppo o a chissà cosa (per cui ci si può avvalere delle attenuanti generiche ;-), ma il fatto che gli utenti della Rete reagiscono in modo critico a qualsiasi notizia che si voglia loro propinare. In linea di massima, nella Rete accade che …

        Ciò che è palesemente uno svarione viene considerato tale
        Ciò che è palesemente falso viene  verificato come tale
        Ciò che è incerto viene restituito come tale
        Ciò che è palesemente vero viene identificato come tale

    Questo è dovuto alla pluralità e alle diverse esperienze e specializazioni personali che, libere di esprimersi, fanno sì che  il tiro si aggiusti fino a dare una versione il più possibile verosimile.

    La Rete sta alla Televisione come la pluralità sta al pensiero unico, o se vogliamo fare un esempio, come Messora sta a Minzolini.

  • L’opzine “Non lo so, ma in ogni caso questo dimostra comunque che la rete è affidabile.” non è del tutto corretta. Un caso può confutare qualcosa ma nessun numero di esperimenti è sufficiente ad una dimostrazione.

    Quello che realmente dimostra questo caso è che non è vero che i lettori della rete son è disposti ad inghiottire acriticametne qualsiasi cosa (come invece fa dell’altro pubblico), che anche se da una fonte ritenuta autorevole (questo blog) un’informazione falsa può essere identificata come tale ed isolata e, inoltre, mostra (ma non è una dimostrazione) come la stessa rete metta a disposizione i mezzi per verificare le affermazioni che vi si possono trovare.

    Sono un sacco di cose molto buone ed importanti (grande vantaggio della rete rispetto ad altri mezzi e motivo per cui può infastidire o spaventare alcuni) ma non dimostrano automaticamente che “la rete è affidabile”.

    Se vogliamo è una istanza del fatto che l’approccio scettico è più affidabile se contrapposto, ad esempio, a quello da permanente “suspension of disbelief” di alcuni telespettatori e che la rete è uno strumento adeguato ad applicare questo approccio ma occorre avere una opportuna forma mentale ed, allo stesso tempo, essere capaci di servirsi dello strumento.

    Piuttosto potrebbe essere interessante discutere se l’uso di uno strumento adatto ad essere critici e scettici (nelle accezioni positive dei termini) possa portare al formarsi di una forma mentale corrispondente.

    Comunque confutare che “la rete non è affidabile” (cosa che questo esperimento fa) non dimostra automaticamente il suo contrario. Comunque l’esperimento è interessante.

    – V

  • Grazie Claudio:

    è mia prassi comune essere critico tutte le volte che leggo qualcosa su internet. Purtroppo non c’è sempre il tempo e la voglia di controllare/verificare tutto, in particolare quando una notizia appare plausibile o quando la stessa è data da una fonte che si reputa attendibile.

    Io ci sono caduto ma, evidentemente, il mio spirito critico, apparentemente dormiente, ha evitato di dare alla notizia particolare peso aspettando conferme, riscontri, da altri canali. Il mio grazie è soprattutto per avermi ricordato, una volta di più, che non bisogna mai abbassare la guardia.

     

    Grazie: Michele

     

  • Io tutta ‘sta fiducia della rete non riesco proprio ad avercela, sara’ una mia attitudine, sara’ che son stupido ma io della rete come delle persone non riesco a fidarmi proprio per nulla.

    La rete, a mio avviso, finira’ col soffocarci tutti quanti, dietro alle nostre tastiere creperemo seduti, forse al caldo ma sicuramente soli.

    La liberta’ va cercata nella realta’ non nel virtuale…o digitando parole riuscite a far crescere i pomodori?

    La rete e’ solo uno strumento e non la salvezza, anzi rischia di essere un’arma a doppio taglio, scrivi, commenti, hai un blog, produci tonnellate di Byte ma di tutto questo se ti tolgono la corrente che ne rimane?

    • La RETE è A G G R E G A Z I O N E.

      Se fino ad ora i politici hanno potuto farsi i c..zi loro più o meno indisturbati, è perchè dall’altra parte ci sono milioni di cittadini che non possono nulla contro migliaia di persone sedute in parlamento che si mettono d’accordo a nostre spese.

      Io ci spero molto nella rete per la forza di A G G R E G A Z I O N E.

      La rete è lo strumento, se tutti imparassero ad usarlo, potremmo migliorare il nostro paese. Lo spot telecom in cui figura Gandhi YouTube – Spot Telecom – Gandhi – “Che mondo sarebbe…” – 2004 (ita)

      Fino all’avvento del web lo strumento di aggregazione era esclusivamente in mano ai detentori delle concessioni televisive.

      Potenzialmente ora chiunque può parlare al mondo.

      Spero soltanto in una maggiore integrazione WEB-TV.


    • alsalto credimi in base alle esperienze che ho fatto io ti giuro veramente che un coglione spara caxxate non riesce a stare davanti la tastiera per piu di 10 minuti….credimi non so com’è ma è così te lo posso assicurare e secondo me potremmo anche provarlo tipo esperimento universitario !!!!

      io ho di queste esperienze….ho notato proprio che i coglioni non riescono a stare davanti ad un pc per piu di 10 minuti……forse hanno altro per la testa …non saprei bisognerebbe studiarli meglio

      comunque fidati che è cosi….se non ti fidi fai alcune prove tu…..accalappia quanti piu coglioni possibili per la strada e prova a farli stare davanti alla tastiera a leggere qualche articolo tipo su byoblu…..

      vedrai la reazione !!!!!

      hahahahahahahaha !!!!

      rido un po….anche se si dovrebbe piangere !!!!!

  • ASPIRANTI MINZOLINI AL LAVORO

    SE IL CORRIERE DELLA SERA DIVENTA PEGGIO DEL GIORNALE DI FELTRI.

    QUESTA MATTINA SUL CORRIERE.IT C’è UN ARTICOLO VERGOGNOSO IN CUI VIENE MONTATA UN’ IPOTETICA RIVOLTA DEL POPOLO DEL WEB PRO SILVIO CON TANTO DI ROMANZESCO SFONDO.

    NON RICORDO NULLA DEL GENERE QUANDO LE PROTESTE ERANO DEI NOSTRI MOVIMENTI. (V DAY, NO B DAY, ECC…)

    SONO 4 GATTI QUELLI CHE STANNO PROTESTANDO CON SILVIO! NON SI CAPISCE NEMMENO COSA ABBIANO DA PROTESTARE VISTO CHE IL CASINO LO HANNO FATTO LORO. NOI SIAMO MILIONI. PER IL CORRIERE DELLA SERA 4 GATTI CONTANO PIù DI MILIONI DI CITTADINI LA COSA IMPORTANTE è CHE GRIDINO FORZA SILVIO NON MOLLARE!

    SCHIFO

    http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/popolo-pdl-pronti-rivoluzione-stella_33ad0b06-2760-11df-badf-00144f02aabe.shtml

    LEGGETE L’ARTICOLO CHE è UN CAPOLAVORO è A FIRMA ARMANDO STELLA 

    • Felice Cavallaro, disgustoso ad Annozero.

      Cercava di giustificare la foto di Antonio Di Pietro a cena in una caserma dei carabinieri insieme a Bruno Contrada pubblicata dal Corriere della sera.

      Come si dice, pestava l’acqua nel mortaio.

      Cavallaro, sei in malafede.

  • Bellissima la libertà della rete dove un prete qualunque come Don Giorgio non deve chiedere l’autorizzazione a trasmettere ad un Mauro Masi incravattato.

    Come si fa a non amare la rete? Come si fa a non capirne le potenzialità?

    Eppure molti usano internet solo per il burraco o poker online!!

    Popolo sciocco.

    Viva i blog.

    Viva la libertà di chi evidenzia inesattezze con un semplice commento o un link.

  • Si è trattato comunque di un bell’esercizio, per chi si è subito stupito ed è andato alla ricerca di riscontri!! Chi lo fa mentre quarda il TG1???

  • Una cosa che sempre mi ha fatto ammirare Claudio Messora é la sua cautela e sagezza in formire l’informazione. Durante il tempo che lo ho seguito non ho letto mai un “cavolatta”, mai una parola ingiustificata o vuota.

    Se qualcosa rispetto in lui é la libertá di prendersi il suo tempo per confermare le fonti, digerire l’informazione, selezionarla, meditarla e poi, con ragione di causa, esprimerla (ad esempio, il caso Tartaglia: tutta la rete euforica parlava di una montatura ma Claudio é stato zitto, ha presso il suo tempo, ha trovato le prove e ci ha informato di maniera abbastanza obbiettiva). Con questa premessa, mi sento sicura quando leggo i suoi articoli.

    Devo confessare peró, che mi sono sentita allarmata quando ho letto dei commenti inquisitori. La mia mente cominció a farsi delle domande: é possibile che Claudio si abbia sbagliato? (ovvio che é possibile, mica sei Dio 😛 ) Ma poi mi sono ressa conto del mio errore (probabilmente lo stesso che in tanti abbiamo fatto): sono andata dalle parole di Claudio ai commenti. soltanto dopo ho visto il video. Nel video stava la risposta: mica potete credere che Messora sia cosí ingenuo! Io che prima ieri non conoscevo quella Onion NN, l’ho capito!

    Dunque, caro Claudio, il tuo esperimento ha funzionato in quelli che:

    1) non siamo tanto informati

    2) crediamo nelle tue parole (perché ci hai datto giá prove di fedeltá)

    3) non abbiamo il tempo sufficente per approffondire nelle fonti.

    4) ci pensiamo con “autoritá” per smentire un blogger onesto, sensato e independiente (quelli che chiedevano la tua testa, i primi cascati, dove sono? questo mette in luce una cosetta: in molti non ti conoscono).

    D’altra parte, non sono sicura se veramente la rete sia affidabile, e anche se sei riuscito ad imbrogliarci, questo esempio non lo puó dimostrare. Ma di quello che sono certa é che la rete é un archivio immenso, pieno di possibilitá, che ci permette verificare ogni cosa che ci si presenti davvanti. Questo vuol dire che non abbiamo giá nessun pretesto per rimanere nel buio né nella ignoranza e che questo “mondo della rete” esige dei cervelli piú svelti e maturi. Grazie dalla lezione.

     

     

     

  • Però… tra un utente passivo di telegiornali e un “attivo” internauta che per ogni notizia perde ore per avere conferme ci deve pur essere una via di mezzo (parlo di un utente, non di chi lancia o rilancia la notizia). Passi per la bufala, ma una notizia verosimile (o data da chi si ritiene affidabile), purtroppo viene recepita dalla stragrande maggioranza e non ci saranno smentite che tengano. Ma vi ricordate la palla che sostituiva il detersivo “caldeggiata” da Grillo nei suoi spettacoli ? Io non mi ricordo se ha fatto il “mea culpa”, ma di sicuro non ha perso il suo carisma.

  • Bella Claudio… io la stavo per prender buona….. e scrivere… fortuna che leggo i commenti, e c’è gente che da una mano…

    è bella la rete… bisogna proteggerla…

    cmq, io stavo per uscire a colpire i ripetitori…… :-))

  • vi faccio un esempio di informazione di cui non si può sapere se sia vera o falsa, anche sulla rete: il riscaldamento globale di natura antropica.
    per quanto ricerchiate, per quanto studiate, è impossibile sapere se il riscaldamento della terra è dovuto o meno all’attività umana per il semplice fatto che il sistema-clima non è lineare e si possono sostenere TUTTE le tesi con eguale peso scientifico.

    ergo: si può verificare il verificabile, non si può verificare l’inverificabile.
    ma siccome sull’inverificabile si fa politica, guerra ed economia, allora

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