La bella e la bestia: Borromeo & Minzolini


Quando li prendi alla sprovvista, e non hanno davanti il gobbo dal quale leggere, iniziano a balbettare. Vorrebbero essere sempre protetti dalle loro torri d’avorio, ma sono uomini, magari intellettualmente disonesti, ai limiti del disumano, ma pur sempre devono veicolare il loro vetusto pondo, per dirla alla Giuseppe Parini.

« Chi sei tu che sostenti a me questo vetusto pondo,
e l’animo tenti prostrarmi a terra?
 »

Oggi come oggi, la caduta dovrebbe intitolarsi la rialzata, e Parini avrebbe certamente invertito la rima: « Chi sei tu che vuoi risollevare l’animo mio prostrato a terra, cosicché io sia poi costretto a sostentare sulle mie sole gambe questo vetusto pondo (anziché avvantaggiarmi del pavimento sotto al tappeto)? »
 
Tant’è, per una volta è la bella che addenta la bestia, e par che infetti il sangue dell’orrido fauno con i germi dell’amor di verità, dell’etica professionale e dell’onestà intellettuale, talché alla domanda “Lei era in contatto con la cricca e poi ha fatto un editoriale contro quelle intercettazioni?“, egli risponde di getto, in maniera scomposta e non lineare ma con un evidente guizzo di ritrovata franchezza: “Non sapevo assolutamente di essere intercettato“. Possiamo credergli, altrimenti – sottintende il direttorissimo – col cazzo che avrei detto le cose che dicevo.
A onor del vero, ipotizzare una qualsiasi visione strategica in un individuo che esce da un interrogatorio, alla Procura di Trani, nell’ambito di un’inchiesta dove fioccano corpose le intercettazioni, e si attacca immediatamente al telefono con Palazzo Chigi senza che neppure lo sfiori il sospetto che magari non sia il caso…, francamente è un’analisi delle sue facoltà intellettuali eccessivamente ottimistica.

 Prima di lasciarvi alla trascrizione del concitato tafferuglio verbale, vi segnalo che questa sera, insieme a Loris Mazzetti e a Giulio Cavalli, sarò a San Donato Milanese, nell’Aula Consigliare di via Cesare Battisti 2. Si parlerà di libertà di stampa, libertà della rete e libertà di informazione televisiva. Ore 21.
Vi aspettiamo.

 

 IL RAID DELLA BORROMEO SU MINZOLINI


Roma, 16 febbraio 2010  [link fonte]


Beatrice: 
Direttore, perché ha mentito a milioni di persone dicendo che l’avvocato Mills è stato assolto anziché prescritto?
  Non ho mai mentito, mai!
Beatrice: Non è vero che il Tg1 ha detto: Mills è stato assolto?
  In otto edizioni del Tg1 ho detto quello che dovevo dire. Poi c’è stata quella sintesi…
Beatrice: Lei è stato intercettato mentre dice a Berlusconi che al suo richiamo lei è sempre pronto.
  Questo lo dice lei!
Beatrice: Prima delle dichiarazioni di Spatuzza ha detto anche che se “a Palermo fanno qualche scherzetto intervengo io”.
  Lo dice lei questo! Lei!
Beatrice: Lei era in contatto con la “cricca” e poi ha fatto un editoriale contro quelle intercettazioni.
  Non sapevo assolutamente di essere intercettato. E quello che ho detto lo ripeterei ancora adesso.
Beatrice: Ha mai assecondato richieste del ministro Tremonti di dare meno spazio a Brunetta?
  No, assolutamente no.
Beatrice: Direttore, le pare corretto essere a disposizione del premier?
  Io non sono a disposizione, lo sono come lei è a disposizione di Travaglio.
Beatrice: Io non mentirei se qualcuno me lo chiedesse.
  Ma neanche io mento.
Beatrice: Dire che Mills è stato assolto, mentre in realtà è stato prescritto dopo una condanna, non è una bugia?
  Ci sono otto edizioni del Tg1 in cui diciamo che Mills è prescritto. Per quanto riguarda il titolo c’è una scuola di pensiero, e se lei studia probabilmente se ne accorgerà, che dice che si può utilizzare nel linguaggio… diciamo volgare della televisione, un termine del genere. La sera poi torniamo a parlare di prescrizione, e il comitato del Tg1 prende atto con soddisfazione della precisazione. Questo è un atteggiamento strumentale tutto votato a fare campagna elettorale: banaaaale!
Beatrice: Lo sanno tutti che assoluzione e prescrizione non sono sinonimi.
  No, dico che nel linguaggio televisivo si può arrivare anche a questo tipo di semplificazione.
Beatrice: E nel linguaggio giornalistico?
Eh?! Io parlo del linguaggio televisivo! Capito? Un attimo che cerco l’autista
(lo chiama, ndr).
Beatrice: E’ vero che lei ha minacciato dei giornalisti del Tg1 perché appoggiassero la mozione a sostegno della sua direzione?
  Ma le pare?
Beatrice: L’hanno riferito diverse persone (e ieri il caporedattore centrale è stato cacciato, ndr).
  Ma di che? Ma io posso minacciare qualcuno? La smetta!
Beatrice: Direttore non la disturba essere diventato il simbolo della disinformazione?
  Probabilmente è lei il simbolo della disinformazione!
Beatrice: Perché?
  Leggo delle cose vostre che sono al di fuori del mondo! Io poi non lo leggo purtroppo il Fatto Quotidiano. (Minzolini telefona al suo autista e lo sgrida: “Non è normale, no? Ecco! Ti sbrighi per favore? Grazie! Ti sbrighi, eh?! Grazie!”).
Beatrice: Pure il direttore Mauro Masi ha detto “pressioni così neanche nello Zimbabwe”.
  Io non ho avuto nessun tipo di pressione. Quando io faccio un editoriale lo faccio indipendentemente da quello che pensa qualcuno, lo capisce? Questo se lo deve mettere in testa!
Beatrice: E l’editoriale contro la piazza?
  Io ho sempre detto che non c’è un regime in questo Paese. Se questo è un regime com’è che ad essere intercettato è proprio il presidente del Consiglio?
Beatrice: Direttore, non le sembra eccessivo paragonarsi a Giovanni Amendola?
  Ho riportato soltanto la scemenza che ha detto uno dei tanti (Di Pietro), che dice quelle cose quando usa l’espressione “Via a pedate”.

 SEGNALAZIONE


– Enzo Di Frenna intervista Luisa Capelli, candidata IdV alle regionali del Lazio:
il valore della cultura in politica

10 commenti

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  • Anche durante l’intervista il disinformatore non perde il filo del discorso originario e torna a fare ciò che sa fare meglio: Disinformare. Il presidente del consiglio non si può intercettare se non da terze comunicazioni, infatti non è lui l’intercettato ma i suoi attendenti. Questo minzolingua lo sa bene ma fa passare che è Silvio ad essere intercettato. Il problema è che penso che lui lo abbia fatto involontariamente, il che denota ancor di più il zerbinismo psicologico, oltre che fisico, di certa gentaccia. Questo è ancor più grave della disinformazione studiata a tavolino inquanto denota, quanto il berlusconismo si sia insediato nella mente della gente che lo comincia a difendere anche inconsapevolmente.

  • Siamo di fronte all’assuefazione da Berlusconi!!

    Presto ci rivolgeremo a tutte le case farmaceutiche richiedendo un antidoto, sulla falsa riga dell’influenza suina..

    Minzolini, minzolini..! mannaggia a te..

  • certo tutti si abbuffano rubano ,non vogliono èssere scoperti  tutto alle nostre spalle ,ma come fa bechis a èssere così , è vrgognoso ,si comprano i parlamentari , chiudono le trasmissioni ,tutto alle nostre spalle ,sono dei traditori ,io non ho mai visto intercettazio0ni di persone che non ha nno commesso reati ,bravo bechis difendi il tuo corrotto ,io li condanno tutti ,e voglio sapere chi sono i servi e i corrotti ,meno male che ci sono le intercettazioni che smascherano questi TRUFFATORI  SENZA DIGNITA’ NE ONORE

  • Titolo più adatto al video non si poteva travare!!! ahahahhahh….. Cominciano ad avere paura e per loro non c’è niente da ridere!!! 

  • cercavo su youtube il minzo di ieri a parla con me… un pezzo d’arte!!!! meravigliosoooo!!!

    oggi invece ha chiuso il tg con un servizio bomba di fine minzotg: con tanto di dottore, l’intervista a una ragazza da ricovero, malata di facebook, perchè la mattina si sveglia pensando di controllare chi le ha risposto, la sera magari fa tardi su fb e ha PERSINO compto un telefonino in grado di connettersi a fb… che gente da ricovero, vero?!!!! guardare sto tg è meglio dello zelig ormai, regala buonumore suo malgrado

    ovviamente del sorpasso di fb su google (vero o meno che sia), nessuna menzione: forse son tutti da ricoverare quelli là!

  • Signorina Beatrice Borromeo se lei avesse studiato QUANTO ha studiato Minzolingua, forse saprebbe che nel linguaggio televisivo la prescrizione equivale all’assoluzione.

    Nel linguaggio dei blog invece vaffanculo equivale a giornalista venduto.

    p.s. Ammazza che bella Beatrice! 

  • Signorina Beatrice Borromeo se lei avesse studiato QUANTO ha studiato Minzolingua, forse saprebbe che nel linguaggio televisivo la prescrizione equivale all’assoluzione.

    Nel linguaggio dei blog invece vaffanculo equivale a giornalista venduto.

    p.s. Ammazza che bella Beatrice! 

  • Signorina Beatrice Borromeo se lei avesse studiato QUANTO ha studiato Minzolingua, forse saprebbe che nel linguaggio televisivo la prescrizione equivale all’assoluzione.

    Nel linguaggio dei blog invece vaffanculo equivale a giornalista venduto.

    p.s. Ammazza che bella Beatrice! 

  • LA Borromeno e solo stupida borghese viziata. Se c’è un esempio di schiavitù giornalistico e proprio lei. L’ipocrisia fatta a persona..

  • Ancora una bufala di La Repubblica.Assolto non significa non colpevole, perché viene assolto solo dal capo di imputazione per il quale viene processato. Ma strumentalizzando e circuendo la "buona fede" dei suoi lettori ne esce fuori che il Tg1 ha manipolato la notizia…

    In questo caso per La Repubblica la prescrizione del reato vale come una assoluzione, infatti sin dal titolo scrive

    "Assolti e prosciolti per prescrizione del reato i cinque sotto accusa per il grande lucernario"… Mostra tutto
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/09/19/assolti-prosciolti-per-prescrizione-del-reato-cinque.html

    Altri esempi:
    Prinzivalli assolto per prescrizione
    http://www.antimafiaduemila.com/content/view/10776/138/

    E’ inammissibile, per assenza del necessario requisito di concretezza dell’interesse ad impugnare, il ricorso per cassazione proposto dal P.M. per far rilevare un difetto di motivazione della sentenza impugnata e ottenere il mutamento della formula assolutoria
    http://sentenze.blogspot.com/2009/12/impugnazioni-assoluzione-nel-merito.html

    L’IMPUTATO ASSOLTO PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE? Indennizzo per ingiusta detenzione
    http://www.giovannifalcone.it/339/l_imputato_assolto_per_intervenuta_prescrizione__indennizzo_per_ingiusta_detenzione.html

    Mentre per i titoli del del tg1 questo non vale. Si parla dei titoli perché poi nel servizio il tutto viene spigato nei minimi dettagli. Ecco il video (abilmente tagliato da La Repubblica Tv) http://tv.repubblica.it/piu-visti/settimana/il-tg1-assolve-mills/43148?video=&pagefrom=1

    e quà il servizio integrale http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-22887f68-c8ce-43d5-b758-4e4f38571c22.html?p=10

    A voi le conclusioni!!!

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