Górski: ci hanno impedito di atterrare a Smolensk più e più volte


Pubblico due lettere che mi sono pervenute oggi. La prima è un commento sulla scomparsa di Raimondo Vianello, mentre la secondo torna sulla tragedia di Smolensk.

  IO NON MI UNISCO AL CORDOGLIO
 di Stefano M.

 

Caro Claudio,  così come quando morì Mike Bongiorno, anche oggi, nel giorno della scomparsa di Vianello, non me la sento di accodarmi al cordoglio unanimeper la scomparsa di un’icona italiana. Il perché è presto detto. Se è vero che le persone restano nei nostri pensieri per i ricordi che ci istillano, io, di Vianello e Bongiorno, ho un ricordo nerissimo che, ancora oggi, ci sta facendo pagare il prezzo della società mediocre che è diventata l’Italia.Elezioni 1994, prima volta di Berlusconi. Nessuno ricorda il siparietto di Vianello durante la trasmissione «Pressing»? Davvero nessuno ricorda che, grazie al potere di persuasione di personalità così presenti nelle coscienze subculturali del nostro Paese, Berlusconi si aggiudicò la prima maledetta vittoria elettorale? Io ricordo soprattutto questo di Vianello (e anche di altri, come Bongiorno, Scotti, Fede e via dicendo). Non so, magari sbaglio. Ma quella frase «finalmente so per chi votare» detta di fronte a milioni di spettatori, non me la scorderò mai… E, questo, di Vianello, porterò come ricordo.
Ciao
Stefano

Caro Stefano,
hai ragione. Del resto fa parte dell’essenza stessa del conflitto di interessi, motivo per il quale chi possiede tre televisioni e molti giornali non dovrebbe in alcun modo scendere in politica, per non inquinare la democrazia.
Per quanto riguarda Bongiorno, Vianello ed altri, credo anche che spendere due parole a favore del candidato Silvio Berlusconi probabilmente sia stato stato loro imposto, così come del resto fu imposto alla redazione de Il Giornale. Montanelli, certo, ebbe la compiacenza di andarsene, ma il suo ruolo era diverso: si occupava di informazione. Vianello e Bongiorno erano intrattenitori, presentatori, showmen… non si può pretendere che un comico abbia sulle spalle la stessa responsabilità di un direttore di giornale. Per questo io non me la sento di essere così duro.
Il loro punto di vista era: se Berlusconi non scende in politica, qui ci portano via le televisioni. La questione, all’epoca, era posta in questi termini. Lo so bene perché mio padre lavorava in Mediaset, per la precisione a Rete4 (ironia della sorte). Per loro si trattava di conservare il posto di lavoro e quello di decine di migliaia di dipendenti Mediaset. Silvio Berlusconi, del resto, non aveva fatto tutti i danni che avrebbe fatto in seguito, mentre nel contempo non esistevano tutte queste possibilità di informarsi che abbiamo a disposizione oggi. Il grande pubblico non era a conoscenza dei suoi rapporti con la mafia e dei processi in corso. Internet era un club aristocratico per pochi smanettoni che lo utilizzavano per questioni scientfiche, informatiche o ludiche. Per avere i blog avremmo dovuto aspettare altri 6 o 7 anni.
Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto. Con il senno di poi, ovviamente, tutte le valutazioni cambiano. Con ciò, la valutazione che ne do io attiene al solo Vianello presentatore, attore e intrattenitore, al quale sono affezionato. Per il resto, i monumenti non piacciono neppure a me.
 
 

 MARTIRI DI SERIE B
 di Maria Elisa V.

 

Ciao,mi chiamo Maria Elisa, vivo o meglio “sopravvivo”, a L’Aquila da 29 anni. Ho fatto la tua conoscenza mentre cercavo disperatamente notizie su Katyn!  Proprio nel giorno in cui c’è stato il disastro aereo mi stavo recando per qualche giorno nella mia amata Polonia, stato che ho visitato più di una volta ma che non mi stancherà mai.
Lavoro da 10 anni come tecnico informatico, ma la mia voglia di conoscenza mi ha spinto a studiare: mi sto laureando in storia e pratica delle arti, e questo mio vagare nella storia del mondo mi ha fatto riflettere!  Sappiamo solo quello che vogliono gli altri, ricordiamo solo ciò che vogliono sia ricordato. Purtroppo la frase “la storia la scrivono i vincitori” è sempre di grande attualità. Per capire ho dovuto fare molte ricerche. Sono finita anche su youtube, che spesso offre ottime informazioni! Mi sono chiesta perché non vi fosse scritto nulla sui libri di storia, e ne ho concluso che esistono martiri di serie A e martiri di serie B!
Perché nessuno ricorda i 24 milioni di africani e indigeni d’america che sparirono a causa delle mire portoghesi e spagnole? Perché l’Africa ancora oggi non è libera? Perchè si mandano aiuti in Africa quando poi in Europa si concentrano tutte le aziende e la tecnologia per ridurre gli africani in una eterna, rinnovata schiavitù? Perchè devo vedere Charlize Theron che fa da madrina dei mondiali in Sud Africa quando l’Apartheid è finita nel 1990? Perché un bianco deve portare la bandiera di un paese in cui ha solo tolto ogni diritto?
Il discorso di katyn è identico. Hanno sterminato 22.000 persone, deportato tutte le loro famiglie ma nessuno ne sa niente. Se vuoi sapere devi cercare! E poi l’incidente… Stiamo parlando del Presidente di uno Stato membro dell’Unione Europea! I polacchi erano affranti e devastati: è stata decapitata la classe dirigente di un intero paese, e probabilmente si è trattato di un attentato. Io, tornando dalla polonia solo tre giorni dopo, mi sarei aspettata che la notizia avesse ancora un grande rilievo e invece NIENTE! Ma come è possibile?
Ti ringrazio per quello che mi hai fatto sapere, per aver ricercato tu per me. Tra poco dovrò iniziare a lavorare sulla mia tesi. Volevo occuparmi della tratta dei neri, ma probabilmente la farò sui martiri europei dimenticati.
GRAZIE!
Maria Elisa

Cara Maria Elisa,
che altro aggiungere? Hai già detto tutto tu.
Porto a conoscenza dei lettori le dichiarazioni del parlamentare polacco Artur Górski, rese subito dopo l’incidente:

They refused us permission to land in
Smolensk over and over. They came up
with some dubious reasons.

Tradotto:

Ci hanno rifiutato più e più volte il permesso di atterrare a Smolensk. Si sono inventati qualche motivazione di dubbio valore.”

In seguito, pare che Górski sia stato costretto a dichiarare che le sue parole erano state dettate dallo shock.

51 commenti

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  • Ciao Claudio,

    condivido in pieno ciò che ha scritto Stefano,magari non è solo quello il ricordo che porterò di Vianello perchè in passato è stato anche capace di fondare e portare avanti un tipo di satira dissacrante che oggi sarebbe impensabile riuscire a sostenere,come ben sanno i Guzzanti,Luttazzi e Grillo.Vianello e Tognazzi infatti furono tra i primi ad essere cacciati dalla RAI dell’epoca dopo aver creato numerosissimi grattacapi ai dirigenti con i loro sketch semplici,diretti,eppure letali.Tuttavia l’appoggio incondizionato e pubblico a Berlusconi nel momento della campagna elettorale resta una macchia purtroppo indelebile,non certo a causa del daltonismo politico,ne’ per differenza di vedute e neanche per l’intrinseca natura beffarda del conflitto di interessi o delle radici quantomai oscure di Mediaset e dell’impero berlusconiano,ma solo perchè un personaggio televisivo deve sapere che ha in mano un potere enorme e deve essere capace di utilizzarlo.Non posso giustificare i Vianello,i Buongiorno o i Fede di turno solo perchè preoccupati per il loro posto di lavoro o perchè costretti da vertici tirannici,le responsabilità di chi parla a centinaia di migliaia di persone da un mezzo così fruibile come la TV dovrebbe affidata più al buon senso che ad altro.Usare poi una trasmissione calcistica per “colpire” lo spettatore nel momento più vulnerabile della giornata è stato davvero meschino.Vianello avrebbe potuto guadagnare meno,ma andare fiero diò che avrebbe potuto fare.Ad aggravare poi il quadretto si aggiunge anche un altro ricordo:la signora Mondaini,durante la stessa campagna elettorale,in un programma per massaie curiose del Sabata pomeriggio,di sua libera iniziativa prese a ringraziare silvio berlusconi con una filippica della durata di diversi minuti sotto silenzio della conduttrice e con l’assenso dell’ipotalamo addormentato delle menti dinanzi al teleschermo.Insomma la famiglia Vianello (non che il marito debba sempre rispondere degli atti della moglie) non può dirsi semplice spettatrice del dramma politico che coinvolge il nostro paese,anche la loro parte è stata importante,purtroppo.

    Saluti.

  • Sulle verita’ relative a cio’ che ha fatto precipitare l’aereo polacco non confido che ne sapremo mai nulla di completo e definitivo, AMMETTO DI ESSERE PESSIMISTA, cosi’ come e’ stato per Ustica e molti altri casi. E’ dunque bene che ogniuno se ne faccia una propria opinione evitando i luoghi comuni, le mistificazioni ed i giudizi superficiali. Chiaro che bisogna avere una tale convinzione nell’onesta’ dell’uomo e del sistema per non pensare all’attentato, ma ogniuno la vede a modo proprio quando le verita’ scarseggiano, quindi ci si affida piu’ all’emotivita’ che non al raziocinio.

    La peggiore, becera, puerile, supina e idiota caratteristica dell’uomo a mio avviso la si puo’ tastare proprio quando muore qualcuno. E se a morire e’ una persona celebre l’inchino e’ d’obbligo e la genuflessione fatta sui tizzoni ardenti. Ogni morte e’ una perdita, ma non tutte le perdite debbono necessariamente essere o piante o augurate, vi sono anche quelle destinate a passare nel disinteresse, a mio avviso. E con tutto il rispetto che si deve ad ogni uomo a me la morte del Sign. Vianello lascia piuttosto indifferente. E non perche’ in gioventu’ fosse fascista, o perche’ abbia lavorato per mediaset, o perche’ abbia sostenuto la candidatura del suo datore di lavoro, da uomo ha fatto le sue scelte come e’ bene che tutti possano fare. Cio’ che mi lascia indifferente e’ il Sign. Vianello quale Artista e quale Uomo. In nessuno dei casi si e’ distinto al punto da attirare la mia attenzione e la mia passione. Lo dico senza cattiveria ma con sincerita’. Uomini come Lui hanno avuto molto dalla vita, una florida carriera, il denaro, la celebrita’ ed io mi chiedo quanto alla fine stringi stringi abiano restituito. Se cio’ che ha restituito Vianello e’ stato “casa vianello” piuttosto che qualche siparietto (in alcuni casi piuttosto ben riuscito) con Tognazzi ed altri bhe’ a me non basta. Ed in me c’e’ la piena convinzione che il 90% di quelli che commenteranno sgomenti, commossi la morte di Vianello saranno ipocriti, passate 2 ore saranno a trastullarsi altro che lutto. Io piangero’ quando morira’ mio Padre, il mio cane. Ma la morte di Vianello non mi tange, ha avuto una bella e lunga vita, e’ lui a dover ringraziare e non io a piangere. Con rispetto chiaramente ma non con ipocrisia.

    • Infatti Claudio di mezzo ci sono opinioni e non fatti, quindi ad ogniuno le proprie. In quanto all’ipocrisia ed al buonismo che tu attribuisci a chi come me crede che si debba restituire in qualche modo cio’ di cui si e’ potuto godere credo che questo manifesti una chiara visione della vita piuttosto differente. Io auspico che il mondo possa essere sempre piu’ basato sull’altruismo, la sincerita’ ed il rispetto, cosa che tu invece sembra che ritieni cinicamente cosa ipocrita e buonista da sostenere. Opinioni e forse ancor piu’ di una matrice morale personale differente. Se ho citato le lacrime era per utilizzare un’immagine, un simbolo, uno di quelli che pare tanto piacciano a te, a traviare le mie affermazioni ci si potra’ anche divertire o trovare applicazione delle tecniche piu’ banali nell’ applicare i precetti dell’Arte di ottenere ragione (Schopenhauer), evidentemente l’hai letto tu, io e moltri altri, lasciamo stare la PNL ora. Cio’ che non mi torna e’ che tu da un lato critichi le manipolazioni che tramite la TV sono state perpetrate negli anni e dall’altra omaggi uno tra gli attuatori, ma anche queste sono opinioni. Comunque se devo dirla tutta credo che il fatto di aggiudicarmi il tuo dissenso sia cosa che io abbia saputo guadagnarmi tramite i mie soventi commenti al vetriolo piu’ che tramite cio’ che affermo, ma anche queste sono opinioni. In quanto alle performace artistiche di Vianello che dire…abbiamo un’idea differente sul significato di arte. Io nel caso di Vianello parlerei di facchinaggio artistico. L’arte lasciamola ai Picasso, ai Mastroianni. Artista viene definita anche la Ventura, fai te. Ma tanto i termini oramai hanno il significato che gli ha dato la TV e quindi.

      Io son sempre in attesa del DVD su Giuliani che ho prenotato, notizie?

  • Raimondo Vianello, all’ ultimo invito avuto in RAI, disse una frase emblematica “è questa la tivù a pagamento?…nel senso che si paga il canone”..Mike Bongiorno, per poter parlare con Berlusconi, è andato in RAI..Ora, io mi ricordo del Vianello e del Bongiorno prima maniera, nati e diventati famosi in RAI, ma non mi dimentico che se non vi fosse stata la RAI, bistrattata da queste persone ed utilizzata da loro come vetrina di notorietà, lo stesso successo non lo avrebbero mai avuto. Casa Vianello era paragonabile a certi sketch con Tognazzi? I quiz di Mike Bongiorno in RAI erano comparabili a quelli delle reti del biscione? Sono persone che hanno vissuto di luce riflessa del loro primo successo e neanche con troppa gratitudine verso la rete che li aveva lanciati. Il discorso delle loro scelte di voto prima del 1994 si lega un po’ a questo, alcuni pensano…Sarò ingenuo, ma se uno professa una intenzione di voto è fatale che poi raccolga le critiche di chi si oppone politicamente a colui che hanno dichiarato di votare. E allora, perchè rischiare di alienarsi spettatori, odience, share, pubblicità, quando sarebbe stato meglio tacere? In fin dei conti, è corretto usare persone famose per promuovere una intenzione di voto e guidare l’ elettorato?

    • Mi sai dire, Claudio, che bisogno c’era di dire che era “a pagamento”?

      Non lo so, Ghibli. Francamente non ricordo quell’episodio e non ne conosco il quadro di riferimento, quindi non so darne un giudizio.

  • Claudio mi meraviglio di te…ho trovato online delle vecchie dichiarazioni di Vianello:

    Sei in te?

     

    «Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò perché ci ho lavorato insieme, l’ho apprezzato, lo stimo. E’ l’ex presidente nostro, della Fininvest, Berlusconi. Forza Italia!»
    (Raimondo Vianello nella sua trasmissione, prima delle elezioni del 1994).

    «I giovani che sono andati a Salo’ erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, gia’ la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Quei giovani dovrebbero essere piu’ rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori».
    (Raimondo Vianello al Corriere, 1998)

     


     

     


    • Non le hai trovate semplicemente online, le hai trovate sul blog di Gilioli, che è stato ampiamente e duramente criticato da tutta la blogosfera, per essere stato di cattivo gusto ma soprattutto per l’inutilità e strumentalità dell’occasione.

      Io apprezzo Alessandro, di cui sono anche amico, ma capita a tutti, a volte, esacerbati da una lotta politica senza quartiere, di esagerare nel colpire a destra e a manca.

      Nella fattispecie:
      «Io ho la fortuna, dopo 45 anni di votazioni, di conoscere finalmente il candidato per cui voterò perché ci ho lavorato insieme, l’ho apprezzato, lo stimo. E’ l’ex presidente nostro, della Fininvest, Berlusconi. Forza Italia!»
      (Raimondo Vianello nella sua trasmissione, prima delle elezioni del 1994).

      Cosa ti motiva, esattamente, a pensare che ciò che ha detto non lo sentisse autenticamente? Nel qual caso vorresti impedire a un cittadino, per di più valutando con gli occhi di oggi una frase di quasi vent’anni fa, di avere le sue idee?

      «I giovani che sono andati a Salo’ erano spinti dall’idea di non abbandonare la battaglia. Anche se destinati a perdere, gia’ la consapevolezza della sconfitta conferisce un forte dolore a quegli ideali. Per cui condannare in toto questo capitolo storico non mi sembra giusto. Quei giovani dovrebbero essere piu’ rispettati se non altro per i loro ideali ispiratori».
      (Raimondo Vianello al Corriere, 1998)

      Non ho alcuna difficoltà a credere che i giovani di Salò fossero spinti dall’idea di essere nel giusto. Nessuno mette a rischio la propria vita se non crede che ne valga la pena. E gli ideali ispiratori, di cui parla Vianello, sono spesso buoni. O vuoi per esempio sostenere che gli ideali del marxismo non fossero buoni? Eppure esistevano i gulag e le milioni di vittime del comunismo. Distinguiamo le responsabilità di chi manda il popolo a morire dalle illusioni che muovono autenticamente e sinceramente il popolo stesso a dare la propria vita. Inoltre Vianello ha detto “condannare in toto”, quindi resta implicito che c’è una parte che è totalmente da codannare, ed una parte che si può salvare, come per esempio le buone intenzioni di chi credeva davvero di rendersi utile alla patria.

  • Caro Claudio,

    nel tuo post dici che i dipendenti mediaset pensavano che se B non entrava in politica gli avrebbero portato via le televisioni! Non credo sia tanto ingenuo da pensare una cosa del genere, visto che era stato proprio B ad affermare certe cose nei suoi proclami televisivi! La realtà era ed è che se B non entrava in politica di certo sarebbe in carcere già da un bel po, ma non penso che le televisioni sarebbero state chiuse! Inoltre non riesco a capire questa tua comprensione nei confronti di persone a cui vengono "imposte" determinate cose, perchè allora le persone che ci rimettono quando non si sottomettono ad imposizioni, come le vogliamo definire "dei fessi"? E ancora, "Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto", io credo che in ogni epoca ed in ogni momento le cose vanno valutate per quello che sono, perciò se una cosa è fatta male, è fatta male sempre! Banale no?

    • nel tuo post dici che i dipendenti mediaset pensavano che se B non entrava in politica gli avrebbero portato via le televisioni! Non credo sia tanto ingenuo da pensare una cosa del genere, visto che era stato proprio B ad affermare certe cose nei suoi proclami televisivi!

      Non credo sia tanto ingenuo… chi? Manca il soggetto. Se il soggetto sono io, allora ti ripeto che era così. Lo so per esperienza diretta. Quello che i dipendenti di Mediaset percepivano (e non parlo della ristretta oligarchia a contatto con Berlusconi, ma delle migliaia e migliaia di altri dipendenti) era proprio questo, che erano minacciate le televisioni di un imprenditore che si era fatto da solo e che dava da lavorare a moltissima gente. Era ciò che veniva comunicato e che era correntemente creduto.

      La realtà era ed è che se B non entrava in politica di certo sarebbe in carcere già da un bel po, ma non penso che le televisioni sarebbero state chiuse!

      Questo lo sai adesso, dopo centinaia di puntate di Passaparola, e frequenti questo blog perché te ne sei reso conto, ma quanti, nel 1994, avevano chiaro quale fosse il problema? Pochi, e in ogni caso ancor meno lavoravano a Mediaset. Dobbiamo contestualizzare. Non ragioniamo con la testa di oggi, ma con la testa di uno che vive nel 1994. La mia, di testa, era molto diversa. Son tutti buoni a fare i saputelli con sedici anni di giornali, di cronaca, di leggi ad-personam, di processi, di Grillo, Travaglio, Santoro e blogger vari, ma il giudizio dobbiamo darlo riferendoci a quel contesto storico, e solo quello.

      Inoltre non riesco a capire questa tua comprensione nei confronti di persone a cui vengono “imposte” determinate cose, perchè allora le persone che ci rimettono quando non si sottomettono ad imposizioni, come le vogliamo definire “dei fessi“?

      Perchè, scusa, dove sono tutti questi eroi (a parte me che infatti ho lasciato il lavoro e mi stanno per portare via la casa) che hanno il coraggio di parlare male della loro azienda a rischio di perdere la loro occupazione? Io sono contattato giornalmente da molte persone che denunciano questo e quello, ma quando gli chiedi di metterci la faccia, di farsi intervistare, di metterci il nome, ti dicono di aspettare, che ora non possono, che preferiscono non essere identificati, altri ti dicono che il loro avvocato gli ha consigliato di non dire nulla….
      Vogliamo uscire da questa ipocrisia e capire che, a tutti i livelli, l’essere umano è portato a difendere i propri interessi? Se vogliamo criticare l’atteggiamente in generale è ok, ma non si può mettere la croce addosso ad una singola persona, specialmente se stiamo parlando di un attore, di un comico, di uno showman, e non di un politico, di un uomo delle istituzioni nè di un giornalista.

      E ancora, “Le questioni storiche vanno inquadrate sempre nel loro contesto”, io credo che in ogni epoca ed in ogni momento le cose vanno valutate per quello che sono, perciò se una cosa è fatta male, è fatta male sempre! Banale no?

      Credi male. A me mi valuti per quello che sto facendo oggi o per quello che facevo vent’anni fa, che non aveva niente a che fare con quello che faccio adesso? E S.Paolo come lo valuti, per quello che ha fatto prima o dopo la conversione? Il contesto storico è fondamentale.

  • Claudio dicendo

    Io non ce l’ho con i Vianello e i Bongiorno di turno. Lavoravano per Berlusconi e caldeggiavano per il loro coloro politico, quello che tutelava i loro interessi:

     

    cosa intendi scusami?

    Allora è giustificato per i propri interessi difendere il padrone anche se un p2ista? Claudio forse ho frainteso il tuo blog in tutti questi mesi…stai ricordando unapersona che non ha mai smetito le dichiarazioni di sopra, se p vero come scrivi che all0inizio non sapeva chi fosse Berlusconi…ma dopo? Dopo non sapeva? Perché non ha mai detto nulla? PerchP veniva pagato e curava i suoi interessi? Claudio cosa stai affermando, ti prego di chiarire?

     

    E poi dopo ogni critica stiamo parando di una persona anziana, ma quanto vogliamo vivere su questa Terra? Quanto? Si nasce e si muore. E nella vita si operano delle scelte, Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.

    • Per la prima parte del tuo commento, ti ho risposto più sopra.

      E poi dopo ogni critica stiamo parando di una persona anziana, ma quanto vogliamo vivere su questa Terra? Quanto? Si nasce e si muore. E nella vita si operano delle scelte, Vianello mi pare abbia fatto la sua, vivendo tra la’tro anche a Milano 2.

      Completamente incomprensibile questa tua osservazione finale, a meno che qualcuno non si fosse opposto all’idea che la morte di Vianello sia accettabile, cosa che non credo nessuna persona sana di mente abbia mai messo minimamente in discussione.
      E il fatto che abbia vissuto a Milano 2 cosa significa? Che ha vissuto bene, forse meglio di te? E allora? Avrebbe dovuto vivere in un gulag per avere diritto ad essere ricordato nel giorno della sua morte, in quanto celebrità con all’attivo mezzo secolo di storia della cultura italiana, dai film alla televisione, al teatro e quant’altro? Puoi non averli apprezzati, ma sicuramente Vianello ha lasciato più tracce di te e di me messi insieme. Dunque non mi stupirò se quando morirò io nessuno ne parlerà, tranne i parenti stretti, così come non mi stupisco se si parla della morte di Raimondo Vianello.

    • A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo com e un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni. Poi scusa non sapevo che Gilioli non fosse semplicemente online!

       

      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?

    • A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni stronzata (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

    • A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni stronzata (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

    • A me non sembra che tu abbia risposto. Ripeto poteva difendere il suo capo allora senza che sapesse, ma dopo? Ha fatto smentite? Di chi ha sostenuto politicamente?

      Perché? Doveva? Faceva il giornalista per caso? Tu hai fatto smentite per ogni stronzata (o supposta tale) che hai fatto nella vita?

      Stai dicendo che si devono tutelare i propri interessi difendendo un p2ista. Ma sei byoblu? Lo stesso che ha sempre realizzato post sulla tessera 1816.

      Sto dicendo che è ragionevole che uno tuteli il proprio posto di lavoro e la propria azienda. Che Berlusconi fosse un piduista, nel 94 (senza internet) non era esattamente nell’agenda del dibattito pubblico. Internet ha cambiato molte cose a livello di percezione, e del resto Vianello è morto a quasi 88 anni, e lavorava dalla mattina alla sera, quando non era impegnato a combattere il cancro suo e di Sandra, quindi è ragionevole che non abbia mai guardato “Il Discepolo 1816”.
      Le informazioni non sono fatte per creare mostri che odiano tutto e tutti quelli che non la pensano allo stesso modo o non si espongono, sono fatte per prendere decisioni buone e responsabili.

       

      Con il il dire che era una persona anziana, voglio dire che siccome era famoso tutti li a ricordarlo come un signore della tv dimenticando le sue dichiarazioni.
      E quindi? Se ti sfugge, Vianello a 88 anni quasi suonati aveva fatto molte più cose di due dichiarazioni in croce, tra le quali la maggior parte risultavano gradevoli e interessanti per la gente. E’ questa ideologia che io combatto: non siamo bianchi o neri, non è che due frasi (per quanto possano non essere da intendersi negativamente: più sopra te l’ho spiegato, ma non mi sembra che su quei punti tu ti sia dato la pena di contestare) qualificano un’intera vita, altrimenti saremmo tutti all’inferno della feccia, tu e io per primi.
      Hai paura di non essere ricordato? Questo è un problema per te?
      Questa è una frase astiosa, strumentalizzata per distorcere completamente il senso di una frase ovvia ed evidente, che per fortuna è lì sotto agli occhi di tutti.

      Con la mia bonaria dichiarazione successiva, ovvero di non intervenire più, intendo dire che sia io che (mi auguro) te abbiamo modi migliori di impiegare il nostro tempo che spendere le nostre energie in un rincorrersi di commenti quando diventa evidente che al centro non c’è più un’idea sulla quale discutere nell’intento di raffinarla, ma la necessità di sedersi dalla parte del torto o della ragione, anche facendo affermazioni stupide o di dubbio gusto.

  • ho letto la lettera della ragazza che si indignava sul perchè tanto silenzio …sono morti anche 350mila bambini iracheni dopo la prmia guerra del golfo per colpa del consiglio di sicurazza dell’onu e nessuno ne parla …non credo che ci sia una sorta di giornalismo che trama continuamente ..secondo me non interessa alla gente e basta …basta guardare questo blog …tra due notizie come quella della  polonia e berlusconi vianello stanno parlando di berlusconi vianello ….la gente non gli interessa proprio …in america su 60 minutes è uscita la notizia dei bambini morti in iraq e l’hanno trasmessa anche in tutto il medioriente …sincermaente credo che della polonia come dell’iraq o di altre bombe o attentati o quant’altro alla gente non freghi niente è molto piu importante parlare della d’addario o raimondo vianello o di veronica lairo come santa della sinistra ….siamo fatti cosi noi italiani nel bene o nel male ….

    • Purtroppo hai ragione. Lo vedo anche con il blog. Pubblichi l’ultima stronzata di Berlusconi, e ci sono centocinquanta commenti.

      Pubblichi una norizia molto, molto interessante, con una serie di deduzioni lucide e ben argomentate, e ti cagano in quattro.

      Sto meditando di aprire una nuova rivista di gossip.

  •  byoblu ha scritto :
    Sul  piano personale, uno può anche sbagliare, oppure essere convinto di avere ragione, chi lo sa cosa pensavano davvero i Vianello in quel lontano 1994. Fare il processo delle loro intenzioni post-mortem lo trovo di cattivo gusto e un po’ ideologico.

    Sono d’accordo con il cattivo gusto e l’ideologia post mortem fuor di luogo. La mia non era comunque una presa di posizione o un processo contro Vianello, ma una considerazione un po’ più generalizzata.
    Anch’io del resto amo molto per es. Lucio Battisti, ma non mi sfiora nemmeno il pensiero di accusarlo a livello politico per il suo partito preso.

     

     

  • Chissà se Vianello e Bongiorno avevano sulla coscienza il disastro italiano di oggi… Forse Bongiorno si. Se non fosse deceduto sarebbe approdato su Sky

  • Ammazza quante polemiche, ma che è reato stimare un’elettore di Berlusconi?

     

    Byoblu co sto passo falso ti 6 rovinato eheh, una volta sposato l’antiberlusconismo a oltranza, mai tradire quella linea, altrimenti la setta degli antiberlusconiani ti bastona; non è gente pacifica e civile, il popolo viola è peggio degli ultras!

  • Ciao Stefano…

    Penso Claudio abbia inmarcato molto bene quel momento storico della scesa in campo del Cavaliere e della non-conoscenza che su quell’uomo aveva la extragrande maggioranza degli Italiani.

    Mike presto si resse conto quanto buono era quando lo caccio via…

    Vianello penso che piu di una volta si sara ripensato… Non so perche, ne ho la sicurezza.

  • sinceramente, mi interessa poco per chi votava Vianello.

    però, ero troppo piccolo per ricordare il Vianello dei tempi felici. quelli con Tognazzi.

    io, di Vianello, ricordo solamente la lunghissima, infinita, senilità.

    la notizia della morte di Vianello ha colpito anche me. mi sono chiesto: ma non era già morto da un pezzo. infatti, ogni volta che capitavo (per fortuna di sfuggita) davanti all’ennesimo sketch di Vianello, avevo l’impresisone di vedere l’ennesima comparsa di un morto che parla. e temo, purtroppo, che quel Vianello saremo condannati a vederlo ancor a lungo, almeno sui canali mediaset.

    io non voglio particolarmente male a Vianello, ma, senza esprimere alcuna valutazione di simpatia personale o dimensione politica, se mi resta ancora solo un briciolo di onestà intellettuale, non riesco proprio a capire cosa ci sia da rimpiangere nell’eredità artistica di un attorucolo invadente della domenica.

    • Sì, l’avevo già letto. Grazie! 🙂
      Anche a me ha ricordato un certo politico italiano, ma la differenza è che da loro l’hanno costretto a scusarsi pubblicamente. Qui a te sembra che qualcuno abbia costretto il nostro a dire alcunchè?

  • Sono d’accordo con la saggezza di Claudio nel giudizio sulle opinioni personali espresse da uno showman.

    Il problema non sta nei singoli personaggi televisivi che esprimono un giudizio politico, il problema sta nel fatto che la maggioranza di questi personaggi lavora proprio per un esponente politico, il quale ne risulta avvantaggiato.

    Questo si chiama conflitto d’interessi, ed era già evidente nel contesto storico del 1994, mentre paradossalmente se ne parla meno oggi che c’è una situazione ben peggiore, perché ci si è assuefatti.

  • Ti scrivo da Petrozavodsk, Carelia. Qui c’è ancora neve e il lago Onega è ancora ricoperto di ghiaccio. Ma non è di questo che voglio parlarti, bensì della dichiarazione di Górsky, quasi omonimo di Gorkij ma probabilmente non con la stessa abilità comunicativa. Una cosa è certa: le sue parole confermano il tragico errore. Ci hanno impedito di atterrare. Si sono inventati delle scuse per non farci atterrare. Loro ci hanno provato ad atterrare anche se glielo avevano vietato. 4 volte. Alla fine sono caduti. Si sono schiantati sugli alberi. Ma se una torre di controllo ti dice di andare ad atterrare in un altro aeroporto e tu continui imperterrito fregandotene degli avvertimenti della torre di controllo, di chi è la colpa?

    Il problema è un altro. Per ragionare di queste cose non si deve essere né polonofobi né russofobi. Io non sono né l’uno né l’altro. Sfido i complottisti a dimostrarmi che anche loro non fanno parte della schiera dei -fobici.

  • Diffido di quelli che hanno la verità in tasca, delle persone prevenute e soprattutto di quelli che non sanno di cosa stanno parlando… ma ci sei mai stato a Smolensk? Hai mai visto come sono gli aeroporti in Russia nelle piccole città? Hai mai volato su un Tupolev (e non Tupolet come scritto in un altro post: e mettere la “t” al posto della “v” alla fine mostra che chi ha scritto l’articolo ha sbagliato a scrivere perché parlante-polacco… pensava a lot, volare). Io – lo ripeto – non sono prevenuto, non sono polonofobo e neppure russofobo. Chiederei la stessa sincerità a ogni persona che affronta questi argomenti. E soprattutto chiederei maggiori conoscenze sull’argomento. Posso capire che quello che si legge dai giornali italiani non è una spiegazione esauriente ma c’è modo e modo di leggere le cose. Partendo prevenuti si diventa razzisti. E io il razzismo nel mio piccolo lo combatto. Pensare che le cose vengono fatte apposta dalle persone perché ci sono continui complotti in atto poi è qualcosa che rasenta la paranoia. Per una paranoia simile un certo Adolfo ha mandata a morte milioni di persone, tra cui quasi l’intera popolazione ebraica dell’Europa dell’est. Per una paranoia simile Giuseppe il baffone ha fatto fuori un’intera classe d’intellettuali e i vertici dell’esercito russo durante le purghe degli anni Trenta (leggiti Maestro e Margherita). Dopo aver fucilato milioni di russi sai a Giuseppe il baffone quanto gl’importava di qualche migliaio di ufficiali polacchi? Lasciamo perdere. Studiate la storia dell’Europa orientale, leggete libri, e smettete di fantasticare complotti che – dal mio punto di vista – sono tutti da dimostrare. Chi ama l’uomo non si preoccupa della sua nazionalità. E – come diceva Joshua Ha-Nozri, siamo tutti uomini buoni, anche se non lo sappiamo.

    Пока пока ребята! Учитесь и улучшите!

  • Io – vedi – non ho verità! E nemmeno mi interessa averle. Però cerco di rimanere coi piedi per terra, e non volare di fantasia. La fantasia l’ho persa quando ero piccolo e da allora ho smesso di fare voli pindarici. Non c’è nessun fatto che dimostra la tua verità. E questo mi basta per richiamare ancora una volta alla cautela prima di esprimere giudizi. Sarà l’età ormai che per me avanza… ma Claudio è più grande di me… dunque non è nemmeno l’età.

  • Da fonti polacca e russa arriva una notizia sconcertante per gli amanti dei complotti e di Dan Brown (cioè che si allontana l’ipotesi di un complotto). … Leggete con attenzione (se sapete il russo cliccate anche sul link russo). E comunque prima di commentare aspetterei ancora.

  • Da fonti polacca e russa arriva una notizia sconcertante per gli amanti dei complotti e di Dan Brown (cioè che si allontana l’ipotesi di un complotto). … Leggete con attenzione (se sapete il russo cliccate anche sul link russo). E comunque prima di commentare aspetterei ancora.

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