La presa della Flottiglia

 

Il 4 febbraio il blog titolava L’Italia in Guerra. Berlusconi aveva appena auspicato con forza che Israele entrasse a pieno titolo nell’Unione Europea il che, oltre a rappresentare un evidente paradosso geografico, in base ai trattati in vigore tra i membri UE avrebbe significato lo schieramento automatico delle nostre forze militari al fianco di quelle israeliane.
Oggi, per esempio, La Russa sarebbe magari andato all’arrembaggio delle navi pacifiste, calandosi dagli elicotteri armato fino ai denti per poi lamentarsi di essere stato aggredito con un bastone. O forse staremmo per entrare in guerra con la Turchia, chi lo sa. Per mamma Rosa, che Berlusconi ha evocato alla Knesset, commuovendosi, per rinsaldare i rapporti italo-israeliani, questo non fa più differenza alcuna. Per noi sì, invece, e molta.
Ho raggiunto al telefono Fernando Rossi, che insieme a Monia Bonini avrebbe dovuto essere proprio sulla prima delle navi di civili attaccate dai soldati di Tel Aviv, quella dove si è compiuta la strage perpetrata dalle unità speciali dell’esercito tecnologicamente più avanzato del mondo che, trovatesi di fronte a quattro minchioni di pacifisti armati di letali bastoni, non hanno saputo fare di meglio che trucidarli a sangue.

INTERVISTA A FERNANDO ROSSI

Fernando Rossi: Siamo rientrati stanotte a Linate, io, Monia e un cittadino palestinese con passaporto italiano. Avevamo tentato in diversi modi, io e Monia, che eravamo sulla barca dei parlamentari dei movimenti politici, e c’erano anche alcuni giornalisti, dalla Russia, dalla Norvegia e dalla Svezia, dicevo avevamo tentato per sette volte da porti greco-ciprioti e poi, passando di là, da porti turco-ciprioti, di salpare ma polizia e guardia costiera ce lo hanno impedito. E’ stato bruttissimo perché noi speravamo di avere davvero l’appoggio turco. Si è saputo che la Turchia proteggeva il convoglio, che le navi battenti bandiera turca sarebbero state anche militarmente protette dalla Turchia. Meno male che al convoglio nostro, che stava partendo, non hanno accettato la mia proposta di andare sulla nave che proprio è stata attaccata, perché la mia proposta era tale in virtù della dichiarazione della Turchia che quelle navi che battevano bandiera turca sarebbero state difese militarmente in acque internazionali da navi turche. Cosa che invece non è avvenuta. Hanno avuto ragione gli altri a diffidare della Turchia.

Claudio Messora
: Ma come mai non vi hanno fatto salire?
 
Fernando Rossi: Le autorità cipriote ci hanno detto che Israele ha minacciato di interrompere le relazioni con loro se ci faceva partire, incominciando con l’interruzione delle ricerche di gas metano che stanno facendo insieme, Cipro e Israele, in mare. Hanno fatto, come sa fare il potere, un Decreto retrodatato, l’hanno fatto il 28 datandolo 21, che impediva a qualsiasi nave di partire per acque internazionali.
Claudio Messora: Di questo attacco cosa puoi dirci?
Fernando Rossi: Che è proditorio. In acque internazionali, non si è mai visto. Lo facevano i pirati, ma i pirati prendevano la ricchezza, non la vita delle persone in modo inutile.
Claudio Messora: Si parla di 20 morti.
Fernando Rossi: Diciannove morti sicuri, già contati. Di altri feriti gravi non si sa più nulla, perché noi abbiamo avuto le ultime notizie da un telefono satellitare che erano riusciti a nascondere. Poi si vede che hanno beccato anche quello e non li prendiamo più, né gli italiani né i contatti che avevamo attraverso Arafat Shoukri, che è il capo della flottilla che era con noi a Cipro.
Claudio Messora: Le immagini che abbiamo visto in televisione da dove arrivavano? Chi era riuscito a trasmetterle?
Fernando Rossi: C’era ancora la troupe di Al-Jazeera su. Molto materiale che avevano girato prima l’ha salvato il palestinese che è venuto a casa con noi.
Claudio Messora: Ma c’è qualcuno che dice che c’eran delle armi…
Fernando Rossi: Le stesse armi che han trovato a Emergency! Se uno è un criminale, che paura ha a dire una bugia? E’ impossibile, perché tutti quelli della flottilla hanno firmato una dichiarazione con la quale si impegnavano a non reagire nemmeno alle provocazioni. Hanno firmato per comunicare a chi dovevano essere consegnati i loro beni in caso di uccisione. Tutti si sapeva a che cosa si andava incontro. Tutti si sa di cosa è capace Israele. Per darti un’idea: secondo te una nave passaggeri, accerchiata com’era dalle navi e dagli elicotteri militari, può provocare? Intanto nessuna arma da fuoco c’era a bordo, ma nemmeno gesti, nemmeno lancio di oggetti, perché si è parlato con tutti: ci sono stati molti meeting prima di partire nei quali chi salpava si impegnava a non reagire neanche se veniva aggredito.
Claudio messora: Ma tu hai visto le immagini che sono state trasmesse da Sky? Si vedono delle persone con dei giubbotti di salvataggio arancioni…
Fernando Rossi: Tutti dovevamo indossare giubbotti quando si avvicinavano le navi israeliane.
Claudio Messora: Dalle immagini si vede che c’era in corso un conflitto. C’era gente con dei bastoni…
Fernando Rossi: Se loro sparano, uccidono le persone, non è che tu riesci a stare fermo. Io non sarei riuscito a stare fermo se avessero ucciso Monia, e penso che se avessero ucciso me neppure lei sarebbe stata ferma. Uno è lì davanti, spara, uccide la persone che è con te… e tu cosa fai?
Claudio Messora: Questo è per chiarire che la reazione dei passeggeri è avvenuta dopo l’aggressione dei militari.
Fernando Rossi: Ma ci mancherebbe altro. Ma chi è quel folle che può aggredire i paracadutisti israeliani saliti sulle navi? Armati di tutto punto con un bastone? Se vedi uno con un bastone che picchia un soldato israeliano, dimmi però prima cos’ha fatto quello!
Claudio Messora: E’ sintomatico che Israele dica ‘i nostri soldati sono stati aggrediti’. Parliamo di persone che si sono calate dall’alto, dagli elicotteri…
Fernando Rossi: In acque internazionali, arrivano i paracadutisti dall’alto… e sono aggrediti? Se anche è vero che appena toccano il ponte della nave gli saltano addosso, sono loro che stavano aggredendo, no? Non sono loro che stanno aggredendo te. Ma ti ripeto che è impossibile che abbiano reagito alla sola presenza sulla nave dei soldati, perché si erano tutti impegnati ad avere un atteggiamento non violento ed a subire passivamente anche le provocazioni.
Claudio Messora: Puoi ricordare che cosa portavano queste navi?
Fernando Rossi: Portavano cemento, portavano attrezzature sanitarie, medicinali, latte in polvere, carta…
Claudio Messora: E’ vero che ben l’80% dei palestinesi nella Striscia di Gaza vivono solo con gli aiuti umanitari? Parliamo di oltre un milione e mezzo di persone.
Fernando Rossi: Sì, vivono con gli aiuti che fa passare l’ONU. E’ per quello che durante piombo fuso Israele, come gli compete, ha bombardato i magazzini dell’ONU. La roba costa tantissimo perché chi costruisce i tunnel vuole guadagnarci e quindi vende la roba al doppio del suo valore. Ma adesso funzionano poco anche i tunnel perché mandano gas, mandano acqua, fanno esplodere. Molte persone sono rimaste uccise nei tunnel.
Claudio Messora: Parliamo dei tunnel tra la Palestina e l’Egitto…
Fernando Rossi: Sì, ma anche di Israele, c’erano dei tunnel che andavano anche in Israele. C’era anche un israeliana con noi, un’ottantacinquenne, un’ebrea che è contro la politica sionista del suo stato.
Claudio Messora: Un po’ di tempo fa ho parlato di un enorme giacimento di gas naturale: Gaza Marine [cfr: Ecco perché si muore nella Striscia di Gaza], che garantirebbe miliardi di dollari di profitti, se venisse sfruttato, proprio nel mare davanti alla Striscia di Gaza, nella zona dove le navi sono state fermate.
Fernando Rossi: So dirti che Cipro e Israele hanno un progetto di sfruttamento del gas nell’area, tra Cipro e Gaza, e che Israele ha minacciato di interrompere la ricerca e la possibilità di sfruttamento di quel gas se ci facevano partire. E’ verissimo.
Claudio Messora: Quindi hanno usato questo accordo come leva economica per impedire politicamente l’avvicinarsi delle navi.
Fernando Rossi: Sì, dalla parte greca. E noi speravamo che la parte turca invece non avesse di questi problemi. Ovviamente la Grecia ha anche altri problemi, perché con la sua crisi è andata in bocca al fondo monetario internazionale, che è guidato dai sionisti che sono abbastanza forti nell’imporre le loro condizioni. Sulla Grecia noi non contavamo più, per questo abbiamo abbandonato la parte greca e siamo passati alla parte turca, sperando di trovare sostegno lì e riuscire a partire.
Claudio Messora: Qual’è il destino degli occupanti di queste navi che sono state attaccate tutte, non soltanto quella turca, corretto?
Fernando Rossi: Sì è così, anche il capitano della nave dove dovevamo andare noi, che era la numero tre, è stato ferito. Secondo le ultime notizie che avevamo prima di perdere anche il segnale satellitare, li stavano portando al carcere che Israele ha predisposto ad Ashkelon, un campo di concentramento. Forse sfruttano quello che purtroppo gli abbiamo insegnato noi col nazismo. Riutilizzano tutto. E’ così. Ma tu guarda piombo fuso, tu guarda quello che han fatto… ma chi mai ha attaccato una nave in acque internazionali? Addirittura un convoglio umanitario! Neanche fosse un paese nemico.. Toh: attaccano una nave iraniana, attaccano chiunque possano pensare nemico della politica sionista, no. Hanno attaccato una nave umanitaria, che va a portare sostegno a persone che loro tengono rinchiuse nel carcere aperto di Gaza, un milione e mezzo di persone. Cosa ci vuole per dire che questo è un paese che si comporta in modo criminale?
Claudio Messora: Secondo te quale sarà la reazione internazionale?
Fernando Rossi: Sarà grandissima. Ci son già dei paesi che hanno ritirato gli ambasciatori, ma non paesi arabi.
Claudio Messora: Frattini ha detto che deplora.
Fernando Rossi: Ah, beh: può arrivare massimo lì. Dove vuoi che arrivi Frattini? Fa parte del Bildenberg, cosa vuoi che dica Frattini! E’ in mano loro. Berlusconi aveva tentato di dire qualcosa contro, ma gli hanno subito fatto capire dov’è che possono legarlo, impiccarlo e poi ha cambiato subito posizione. Due giorni prima della sua visita Berlusconi aveva detto “basta con gli insediamenti. Riconoscere i diritti dei palestinesi”, e poi ha cambiato totalmente posizione, perché li tengono tutti per le palle, in modo finanziario, in modo mediatico…
Claudio Messora: Berlusconi aveva anche proposto di portare Israele in Europa, durante quella visita.
Fernando Rossi: Ma è quello che stanno facendo. La cosa brutta è che mentre la Turchia dice che [incomprensibile] deve finire, Israele deve cambiare, che deve smettere la politica sionista, deve smettere [incomprensibile] a Gaza eccetera eccetera, sostegno al convoglio… una settimana prima c’era il voto per la presenza di Israele nell’Ocse. L’hanno votato sia la Grecia che la Turchia, e avrebbero avuto il veto: se la Turchia diceva no, Israele restava fuori. La Turchia ha votato a favore! Noi abbiamo proposto una grossa manifestazione sabato o domenica. Speriamo che aderiscano in tanti, in modo unitario, non con il cappello di nessuno, ma tutti insieme una grossa manifestazione. Speriamo che si decida questo.
 

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32 commenti

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  • OTTIMO SERVIZIO!

    Alla fine dice che Berlusconi è preso per le palle dai sionisti.. ormai siamo una colonia a tutti gli effetti evidentemente..

  • “pacifisti armati di letali bastoni”

    Scusa ma perchè mai un vero pacifista dovrebbe armarsi e attaccare con bastoni, coltelli e altre armi bianche e fregare un fucile d’assalto a un soldato israeliano?

    Non sto dicendo che i “pacifisti” hanno torto, ma bisognerebbe vedere come sono andate davvero le cose, e chi ha attaccato per primo.

    La reazione israeliana è stata comunque esagerata, ma se avessero attaccato per prima i “pacifisti” , la reazione ultraviolenta israeliana diventa non giustificabile, ma un po più comprensibile, vista la tensione che c’è da quelle parti

    • Concordo con te! Attaccare un convoglio umanitario, è una cosa inaccettabile, e qui penso che siamo tutti d’accordo. Però le immagini diffuse dall’esercito israeliano parlano chiaro…Se date un occhiata anche voi vedrete che il primo soldato che arriva sulla nave viene immediatamente assalito e scaraventato. Una persona può essere uccisa anche con un bastone, non scendiamo nel paradosso che le bastonate, le fionde e le bottiglie molotov siano cose innocue! Certo non come i fucili dei soldati israeliani, ma sono pur sempre armi rudimentali. Detto questo, io penso che in quei posti lì si siano raggiunti dei picchi di barbarie inaudubili da entrambe le parti, grondano di sangue le mani degli isrealiani come quelle dei palestinesi. Serve una soluzione definitiva che da sempre manca, gli uni da una parte gli altri dall’altra. La convivenza tra quei due popoli è ormai impossibile!!

    • Tra l’altro la Freedom flotilla, sapeva molto bene a quali rischi andava incontro rompendo l’embargo!

      Da quello che ho letto mi sono fatto l’idea che è stata una reazione ricercata, per buttare benzina sul fuoco del conflitto. Gli Israeliani hanno sbagliato strategia, avrebbero potuto bloccare le eliche delle imbarcazioni, invece di salire a bordo, calandosi da un’elicottero, e ritrovandosi inevitalmente in minoranza numerica.

      Poi ovviamente nella calca, i soldati impauriti sparano, non si fanno troppo scrupoli, quando c’è da salvare la pelle. Se non reagivano, i “pacifisti” li avrebbero disarmati e fatti fuori a loro volta. Mors tu vita mea!

       

      http://www.youtube.com/watch?v=qKOmLP4yHb4

  • ma sietre fuori?in acque internazionali,cioè che sono di tutti?

    questa è pirateria….altro che poveri israeliani…se un elicottero scende su di me in acque libere,posso solo pensare male..

    daltronde se la sono cercata,portavano solo cibo alla gente affamata…ma voi avete mai provato la fame?sapete cosa significa avere le budella che si attorcigliano dal dolore?

    boicottare tutti i prodotti israeliani e di tutte le aziende che fanno affari con loro…vedi anche barilla (a parte che produce mine antiuomo,cioè detiene molte azioni di ditte italiane che le producono,perciò finanzia)

    pensate un pò è come se i discendenti dei saraceni dicessero ai siciliani,questo qui è mio perchè una volta c’ero…e tutta la comunità europea a dare ragione…non credete che i siciliani si incazzerebbero?

  • Kautostar86, Keye…che persone illuminate che siete, mi avete aperto gli occhi!!..come ho fatto a non capire prima, sono davvero un idiota.

    Aggredire in quel modo dei poveri soldati israeliani impauriti, l’esercito meno addestrato al mondo, un gruppo di pivellini. Quelli già se la stavano facendo sotto perchè si son dovuti calare con delle corde dagli elicotteri e poi si son trovati anche a dover affrontare una massa di terrificanti pseudo-pacifisti terroristi con alle spalle anni di addestramento in tecniche di assalto e guerriglia, gente che Rambo al confronto era un pivellino, gente che potrebbe sterminare a mani nude un plotone di Marines! Meno male che qualche soldato, nonostante la cacca nelle mutande, ha avuto sufficiente presenza di spirito per riprendere ciò che succedeva, e consegnare al mondo la “verità”. Dopo tutto, poverini, cosa avevano fatto di male? Si sono solo calati su una nave che si trovava in acque internazionali al grido di “veniamo in pace”, una nave che portava aiuti umanitari(ma solo per nascondere nel carico armi di distruzione di massa, quelle che hanno fatto sparire dall’Iraq prima che arrivassero i Marines): sarà partito qualche colpo ad altezza d’uomo…va bè…cose che capitano…effetti collaterali. Anzi, gli sta propio bene. Avevano solo da starsene nel salotto di casa loro a guardare “Amici” e “Porta a Porta”, come fanno tutti. E che cazzo…qundo ci vule ci vuole.

    Sapete cosa vi dico? Keye ha propio ragione, la convivenza tra gli incontentabili palestinesi ed i poveri israeliani è ormai impossibile; bisognerebbe risolvere definitivamente il problema. Qualche tonnellata di Napalm e bombe al Fosforo sulla striscia di Gaza…et voilà! problema risolto e pace a tutti gli uomini di buona volontà. Se qualcuno si scandalizzerà si potrà sempre dire che i palestinesi hanno attaccato per primi con delle terribili catapulte, caricate con enormi palle di fango realizzate con la terra asportata per scavare i tunnel.

    Grazie ancora, grazie. Il mondo ha bisogno di cervelli come i vostri. Grazie.

  • condivido littlejohn e devis, quei due commenti manco meritavano di replica, come vedere un pugile che picchia un bambimo e assolverlo perché il bimbo piangeva.

    Ecco i soldati brava gente:

    Manifestazione a Ramallah: soldati israeliani le sparano in faccia e perde un occhio

    Scritto il 2010-06-01 in News

    Imemc. Nel corso di una manifestazione svoltasi ieri (31 maggio) nella zona di Ramallah, per protestare contro il massacro del convoglio umanitario compiuto da Israele, la ventunenne americana Emily Henochowicz è stata colpita ad un occhio dai soldati israeliani.

    Emily ora si trova presso l’ospedale Hadassah a Gerusalemme e i medici le hanno comunicato che ha perso l’occhio.

    La ragazza si trovava al checkpoint di Qalandiya quando un soldato le ha sparato direttamente in faccia un proiettile di gas lacrimogeno che l’ha colpita ad un occhio.

    Testimoni oculari tra palestinesi, israeliani e internazionali hanno raccontato che i soldati hanno sparato in rapida successione gas lacrimogeni ad una distanza proibita (*)

    Altre manifestazioni sono state organizzate a Gaza e a Gerusalemme est (al-Quds), dove si sono registrati scontri tra i dimostranti e i soldati israeliani.

    (*) Dopo la morte di Bassam Abu Rahman a Nil’in (Ramallah), avvenuta nel maggio 2009, il procuratore generale israeliano aveva ordinato alla polizia israeliana di rivedere le modalità di utilizzo dei gas lacrimogeni nei raduni di massa.

    http://www.infopal.it/leggi.php?id=14782

  • Ma che cosa stiamo dicendo? Bisogna vedere chi ha attacato per primo? Qui siamo alla follia. Ma secondo voi saccenti esperti di tattiche militari, fra uno con un bastone o una fionda o un coltello, e uno che si cala da un elicotteto con imbragature, bombe a mano nella cintura, pugnale sulla coscia e un AK 47 fra le mani, chi è l’aggressore?

    La verita è che il governo israeliano è un governo nazi-fascista e della peggior specie, perché si trincera dietro l’olocausto che nessuno nel mondo ha dimenticato, eccetto loro stessi. Anzi, lo hanno dimenticato in parte, la parte delle torture dei lager e tutto il resto la ricordano bene tanto da applicarla in fotocopia sul popolo palestinese che, ricordiamolo, vive in un immenso lager a celo aperto che si chiama Gaza da quattro anni consecutivi.

    Per non parlare delle intifade precedenti, di Sabra e Chatila e di tutti gli atti criminali che il governo israeliano continua a perpetrare nella striscia.

    E noi siamo ancora qui a chiederci chi ha ragione?

    Come dice Moni Ovadia sull’Unità di oggi, tutto questo non può che sfociare in una catastrofe.

    • Il punto è proprio questo. C’è solo una parte che crede che quella terra gli appartenga per diritto divino, ed è quella israeliana. La palestina, abitata dai palestinesi esiste da millenni, gli ebrei ci sono stati impiantati sulla base della favoletta della terra santa dagli inglesi già nei primi del novecento. Il punto è che dopo essere stati armati, gli israeliani non si sono più accontentati di ciò che gli era stato dato (e quindi sottratto ai palestinesi) ed hanno voluto sempre di più.

      Con l’appoggio degli stati uniti che già vedevano nel mondo arabo un nemico, per via delle loro risorse infinite che non potevano lasciare amministare agli autoctoni, gli è stato permesso dalla comunità internazionale di fare il cavolo che gli pare e questi sono i risultati.

      Israele dovrebbe ritirarsi ai confini del 1947, questa è l’unica soluzione del conflitto che, ovviamente, non vuole nessuno.

    • Si hai ragione, Israele non vuole arretrare di un centimetro, e il terrorismo è alimentato ovviamente anche dal malcontento.

      Però è una situazione molto complessa, non saprei se fare un passo indietro possa bastare!

  • Hai ragione Kautostar86, sono molto disinformato. Scusami, ma ero impegnato a guardare le repliche di “Italians got talent”. Meno male che ci sei tu ad aprirmi la mente. Giuro che da domani guarderò anch’io il TG1 di Minzolini.

  • Kautostar86…il tuo ultimo commento mostra ancora una volta tutta la tua sagacia. “Guardati Al Jazera, invece di Minzolini!”, come dire “leggi Belpietro, invece di Feltri!”. Vedi, tra una puntata e l’altra de “La pupa e il secchione” ho scoperto che Al Jazeera(si scrive così) non è altro che la succursale medio orientale della CNN, notoriamente schierata contro gli interessi di USA e Israele. Me lo ha detto mio cugino, che ai tempi di Desert Storm faceva le scuole elementari…avrà avuto una maestra sovversiva. 

  • Marsicano ha scritto :
    Come fai ad essere sicuro che su quella nave c’erano dei terroristi? A sentire dai superstiti non credo ci siano stati ne terreroristi ne armi. Tra l’altro io conosco, non bene per essere sinceri, uno dei ragazzi italiani arrestati in Israele, quel Manolo che tra fa il cameramen per presa diretta, e non mi sembra sia un terrorista. Non puoi affermare queste cose perché non hai prove se non quelle fornite dal governo israeliano Ripeto, il vero problema li è la bandiera turca sulla Marmara

     

    Vabbè forse hai ragione, la parola terroristi è esagerata, ma se le immagini fossero veritiere (insomma se i soldati israeliani non hanno aperto il fuoco per primi), a bordo c’erano anche esagitati, c’era una tensione anomala, per essere una missione pacifica!

    E mi sembra ovvio che se accogli i soldati in quel modo(anche se non hanno il diritto di mettere piede sulla tua nave), poi finisce male, ci scappa il morto!

    Ovviamente anche se ci fossero stati a bordo dei fiancheggiatori di Hamas, sarebbero sicuramente una sparuta minoranza, quindi il fatto che  Manolo sia una persona tranquilla, significa poco.

    Comunque staremo a vedere, hai ragione tu, mi sono sbilanciato troppo, le informazioni sono ancora troppo poche per stabilire la dinamica esatta del fatto

    Ciao

     

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