E due mesi dopo Katyn, in Polonia saltano fuori sconfinate riserve di Gas Naturale


Come dicevo su questo blog il primo settembre 2008, stiamo entrando nell’Era del Gas Naturale.
Fa molto specie, quindi, scoprire che neppure due mesi dopo il secondo massacro di Katyn, che ha inesplicabilmente decapitato tutta la classe dirigente polacca, in Polonia saltano fuori immensi giacimenti di… Gas Naturale, il più classico dei monopoli russi.
Così come fa specie pensare che il governo polacco – quello che non c’è più, per intenderci – aveva concesso licenze di esplorazione alla PGNiG, la Compagnia polacca per il gas e il petrolio, e ad un certo numero di società statunitensi, come la Exxon Mobil, Chevron, ConocoPhillips e Energy Lane.
Volete dirmi che per il petrolio, la fonte energetica del passato, si fanno guerre e si esporta la democrazia senza colpo ferire, mentre per la fonte energetica del futuro non si trova nessuno disposto a far venire giù, sempre democraticamente, un piccolo e malconcio velivolo di fabbricazione russa?
Certo, tutto è possibile. Ma se non vi viene neppure il dubbio, fatevi vedere da uno bravo.
 

356 commenti

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  • Ma sei proprio un complottista! 🙂

    A proposito:

    Ma Tartaglia,
    quello del mega-attentato prenatalizio a Silvio…MA DOVE E’??
    In una villa di SB con tr…escort?
    No, così per sapere…a nessuno interessa più? Sarebbe interessante trovarlo tra i suoi uomini di scorta.

    Ma Tartaglia,quello del mega-attentato prenatalizio a Silvio…MA DOVE E’??In una villa di SB con tr…escort?No, così per sapere…a nessuno interessa più? Sarebbe interessante trovarlo tra i suoi uomini di scorta.

  • Claudio, il film che hai visto non è quello che è successo. Molti, tra cui il sottoscritto, ti hanno inviato link ufficiali o meno, polacchi e russi, a dimostrazione dell’incidente. Ma non perché non si debba ragionare sulle cose… a volte però ci si dovrebbe arrendere all’evidenza. Errare umanum est, perservare diabolicum. Io al diavolo non ci credo, ma neppure ai milioni di complotti che circolano sul web. Bisogna dimostrare coi fatti, non con le elucubrazioni.

    • in verità dovremmo ringraziare le forze che ispirano byoblu a fare questi video….e byoblu che le ascolta e le asseconda !!!!!!

      insomma…… l’istinto di byoblu !!!!!!

  • Tanto di cappello!! Io sinceramente non lo avevo visto, quel tuo video: sei da Oscar!! Veramente grandi.

    Continua così, che prima o poi smetteranno di guardare le partite, i GF e la tv in generale, e cominceranno a chiedersi come sia possibile… come sia possibile che scienziati non sappiano che il nucleare è fallimentare e devastante, che gli inceneritori uccidono, che i rifiuti nocivi sepolti a caxxo uccidono, che le bombe uccidono… che dietro le più infami stragi, c’erano sempre i servizi segreti… forse allora capiranno, finalmente, che non valgono NULLA, per chi comanda… che son carne da macello, schiavi da tenere impegnati con lavoro che serve a pagare i debiti che ti invogliano a fare, per dare loro i soldi che tu pensi siano tuoi, ma son sempre e cmq loro… quel giorno si accorgeranno che la loro vita non vale più di quella di un bambino ammazzato da noi italiani, che abbiamo esportato armi con un bel +75%, alla faccia della crisi… un giorno si sveglieranno, lo so… spero solo che non sarà il giorno in cui tutto finirà, perchè se non muoviamo il culo subito………..

    magari basterebbe dire loro che il vaccino era una bufala, ma lo sanno! oppure dire loro che una automobile del ’98 emette in alcuni casi persino meno inquinanti di un euro5, ma sanno anche questo… quindi, forse, se sapessero che il nostro presidente del consiglio è indagato come presunto mandante occulti di via d’amelio…    Oh, è ora di svegliarvi!! …e la verità non si ferma solo qui… queste son solo la punta dell’iceberg…

    io capisco che ci sia magari gente in giro per il web, che fa controinformazione, cercando di smantellare le teorie altrui con depistamenti più che logici… ma, caro disinformatore, la pianura padana è la zona più inquinata d’europa, la campania il luogo in cui più ci sono rifiuti tossici nei campi coltivati per produrre cibo, nei nostri mari sono state affondate più di 200 navi cariche di rifiuti tossici, compresi scorie nucleari… la BP ha distrutto mezzo oceano atlantico… bè, dicevo, caro disinformatore, visto che anche tu mangi, bevi, respiri… non sarebbe il caso di mandare a fancuxo il tuo datore di lavoro, e pensare alla tua pelle??

     

    con affetto

    Claudio

  • mi fanno molta pena i disinformatori…mi fanno ancke un bel po skifo !!!!!!!!

    etichettano come complottisti e se ne lavano le mani come ponzio pilato !!!!

    come se a loro il problema non riguarderà mai !!!!!

    CHE SKIFO…….per alcuni deficenti dobbiamo soffrire tutti quanti…

    …CHE SKIFO !!!!!!!

    • kautostar, ma è impressione mia o ti 6 sentito toccato dal mio precedente commento ????

      che disimformi per passione lo avevo capito e mi va bene, ma non mi va che tu venga pagato da qualcuno…..e caxo tu guadagni e io no ??????

      non mi va piu questa società !!!!!!

  • I dubbi non vengono a moltissimi. Stamattina ero a spasso nel centro di Genova ed ho incontrato un signore che sfogliava IL GIORNALE alla fermata dell’autobus.

    Guardo sempre con curiosità la fronte delle persone che leggono IL GIORNALE.

    poverini.

  • @ kautostar86 : sui giornali hai ragione, tant’è che l’unico che saltuariamente leggo, è il fatto quotidiano, solo perchè si sono impuntati su una piccola fetta di argomenti che vogliono portare alla luce… certo, tappandosi naso orecchi e bocca sui veri poteri forti, ma intanto “spingono” la gente a guardare oltre il proprio naso… quello che serve a me, e a tanti altri, come trampolino per far saltare mooolto oltre il proprio naso, per fiutare la merxa che gira ovunque intorno a noi…

     

    a tal propositi, Claudio, ti lascio questo simpatito link: http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/06/evidenze-indicano-che-lesplosione-di.html

    Credo cada a pennello, perfettamente inserito nel contesto che tu stesso porti avanti sul lato russo, e che sottolinea quanto l’America stia dando apposta contro Berluscaz, il quale ha capito alcuni progetti massonici del Nwo, e sta correndo ai ripari chiedendo appoggio a russi e libici… la destra massonica che comanda la sinistra italiana (Tonino incluso: chi vuole privatizzare i servizi – e l’acqua-? Wto. Chi voleva far fallire il referendum con un nulla di fatto? …. ) e la mafiomassoneria all’italiana, in contrapposizione… manca solo che salta fuori che berluscaz prese soldi pure dai russi comunisti, e lo scenario diventa completamente astratto (ma solo per i soldi russi!! il resto è già tutto sotto i nostri occhi)

    Smettetela di nascondervi dietro ai pc: complottisti o disinformatori, là fuori il mondo lo stanno “fregando” a tutti…

    se vi interessa, stasera c’è un incontro http://files.meetup.com/206004/manifesto%20conferenza%20traffico%20armi.pdf: cominciate a informarvi… invece di deridere le informazioni (vere o false che siano) che gli altri trovano e condividono… mentre altri si accontentano delle info distribuite dal regime, in ogni sua forma…

     

    • ciao schumyno……

      berluskino è strano !!!!!   anch’io da tempo credo che si voglia mettere contro i sionisti (leggete “i protocolli degli antichi savi di sion”)

      a proposito Paolo Barnard spiega un bel po di cose in questa pagina:

      Questo è il Potere

      qui c’è il video:

      1) “Questo è il potere” di Paolo Barnard

      poi se proprio siete audaci guardate anche questo bel documentario sulle famiglie ebree-sioniste (leggete “i protocolli degli antichi savi di sion”) che ci comandano tutti quanti sin dai tempi piu antichi (con fatti e prove):

      David Icke – I Segreti del Controllo Globale.avi

      ma non credo che berluskino si ci stia mettendo contro perchè è buono !!!!!!…….credo che invece faccia come ponzio pilato……si sta in mezzo e come una bandiera puo svolazzare da tutti i lati a 360°…….cosi, sia che vincano gli uni, sia che vincano gli altri, lui (l’italia) e sempre con tutti e ci va sempre bene !!!!

      ponzio pilato ve lo ricordate……faceva passare JESÙ come un complottista da 2 lire, un fanatico, un pazzo…….però era clemente, fatene quel che volete disse!!!!!!!

      cosi dopo da roma poterono partire a costruire la chiesa (l’istituzione chiesa), manipolando la verità a mestiere e scrivendo tutti i testi su cui oggi si basa la (civiltà) occidentale !!!!!!!

      professando un falso dio loro hanno distrutto quello vero…..tutto è diventato leggenda grazie alla loro manipolazione…..tutti gli scritti dei nostri antenati, le testimonianze passate, sono solo fantasticherie e cosi nessuno piu ci crederà ….seppellendo cosi per sempre la verità in una nebbia fitta nella caverna ……nell’ignoranza !!!!!

      le regole di DIO non sone quelle che vi vogliono far credere loro !!!!!

      DIO regole non ne ha….è il primo anarchico per eccellenza !!!!!!

      l’unica sua regola è “IL LIBERO ARBITRIO” tutto il resto è matrix, cioè un codice di condotta degli eventi dalla quale non si puo uscire…….se fai questo succede quest’altro…..è tutto automatico !!!!!!

      per cui è ovvio che i nostri antenati ci abbiano detto di far azioni buone, se no puo accadere che le nostre azioni ci portino a male la vita !!!!!!

      è normalissimo se ci riflettete bene……solo che con l’istituzione chiesa che ha confuso le idee, purtroppo adesso si ci ritrova oviamente con gente che non puo credere piu in DIO !!!!!!!

      hanno fatto un gran bel lavoro sti fanghi !!!!!  

      ma di solito dimenticano sempre di mettere i coperchi alle pentole !!!!!!

    • e qui ci sono i protocolli….

      …….guardate come hanno manipolato il mondo sin dagli albori !!!!!

      PROTOCOLLI
      DEI “SAVI ANZIANI”
      DI SION

      ———————————————————————–

      Londra, 2 dicembre 1919.

      “…….Si può vedere una copia del documento originale alla biblioteca del British Museum, sotto il N. 3926 d 17, che porta il bollo di entrata: “10 agosto 1906 British Museum”. Quante altre copie di questo libro si trovino per il mondo non sono in grado di dire, giacché sembra, che poco dopo la sua comparsa, nel I905, quasi tutte le copie esistenti siano state comperate simultaneamente ed apparentemente con uno scopo prefisso. Debbo inoltre prevenire i miei lettori, che non devono portare una copia di questa traduzione in Russia, giacché chiunque ivi ne fosse trovato in possesso sarebbe immediatamente fucilato dai Bolscevichi, quale portatore di “propaganda reazionaria……..”.

  • X Byoblu:

    Io non ci vedo una connessione così netta tra il Metano, e l’incidente di Katyn.

    Se poi il governo polacco che non c’è più, le concessioni l’aveva già date, a che è servito ucciderli??

    Comunque un probabile movente, non fa certo una prova, ci vorrebbero altri elementi, per poter sospettare seriamente di un’attentato

     

    Poi vabbè c’è anche chi crede fermamente che l’attentato dell’11 settembre è stato organizzato dal Mossad, senza avere uno straccio di prova, quindi ognuno può credere a ciò che vuole!

  • La mia “disinformazione”:

    SUL NOME SBAGLIATO TUPOLET (NON ESISTE, E’ TUPOLEV):

    Alex69 ha scritto il  4 giugno 2010  alle  19.35 

     

    Ancora una volta – spero sia l’ultima – non esiste il Tupolet, ma Tupolev. Capisco che probabilmente chi scrive sia polonofono, e quindi debba per forza inserire let perché è la radice del verbo volare (vedi la compagnia polacca LOT) ma – l’avevo già scritto a commento di altri due post – l’industria è TUPOLEV!!!
    In Russia e in Polonia tutti i giorni ci sono nuove informazioni riguardo all’incidente. I cospirazionisti sono all’estero, perché poco informati. Quelli informati invece si rendono conto dell’incidente e non perdono tempo in voli pindarici. Ad esempio, a risposta di un post di Claudio qualche tempo fa avevo inserito un link con le ultime informazioni: in cabina non c’erano solo i piloti, ma anche un’altra voce che intimava di atterrare a tutti i costi. Se uno è testardo…

    COMMENTI VARI AD APRILE, LA MAGGIOR PARTE IN RISPOSTA A DL31:

    Alex69 ha scritto il  18 aprile 2010  alle  15.46 

     

    Ti scrivo da Petrozavodsk, Carelia. Qui c’è ancora neve e il lago Onega è ancora ricoperto di ghiaccio. Ma non è di questo che voglio parlarti, bensì della dichiarazione di Górsky, quasi omonimo di Gorkij ma probabilmente non con la stessa abilità comunicativa. Una cosa è certa: le sue parole confermano il tragico errore. Ci hanno impedito di atterrare. Si sono inventati delle scuse per non farci atterrare. Loro ci hanno provato ad atterrare anche se glielo avevano vietato. 4 volte. Alla fine sono caduti. Si sono schiantati sugli alberi. Ma se una torre di controllo ti dice di andare ad atterrare in un altro aeroporto e tu continui imperterrito fregandotene degli avvertimenti della torre di controllo, di chi è la colpa?

    Il problema è un altro. Per ragionare di queste cose non si deve essere né polonofobi né russofobi. Io non sono né l’uno né l’altro. Sfido i complottisti a dimostrarmi che anche loro non fanno parte della schiera dei -fobici.

     

    Alex69 ha scritto il  19 aprile 2010  alle  18.00 

     

    Diffido di quelli che hanno la verità in tasca, delle persone prevenute e soprattutto di quelli che non sanno di cosa stanno parlando… ma ci sei mai stato a Smolensk? Hai mai visto come sono gli aeroporti in Russia nelle piccole città? Hai mai volato su un Tupolev (e non Tupolet come scritto in un altro post: e mettere la “t” al posto della “v” alla fine mostra che chi ha scritto l’articolo ha sbagliato a scrivere perché parlante-polacco… pensava a lot, volare). Io – lo ripeto – non sono prevenuto, non sono polonofobo e neppure russofobo. Chiederei la stessa sincerità a ogni persona che affronta questi argomenti. E soprattutto chiederei maggiori conoscenze sull’argomento. Posso capire che quello che si legge dai giornali italiani non è una spiegazione esauriente ma c’è modo e modo di leggere le cose. Partendo prevenuti si diventa razzisti. E io il razzismo nel mio piccolo lo combatto. Pensare che le cose vengono fatte apposta dalle persone perché ci sono continui complotti in atto poi è qualcosa che rasenta la paranoia. Per una paranoia simile un certo Adolfo ha mandata a morte milioni di persone, tra cui quasi l’intera popolazione ebraica dell’Europa dell’est. Per una paranoia simile Giuseppe il baffone ha fatto fuori un’intera classe d’intellettuali e i vertici dell’esercito russo durante le purghe degli anni Trenta (leggiti Maestro e Margherita). Dopo aver fucilato milioni di russi sai a Giuseppe il baffone quanto gl’importava di qualche migliaio di ufficiali polacchi? Lasciamo perdere. Studiate la storia dell’Europa orientale, leggete libri, e smettete di fantasticare complotti che – dal mio punto di vista – sono tutti da dimostrare. Chi ama l’uomo non si preoccupa della sua nazionalità. E – come diceva Joshua Ha-Nozri, siamo tutti uomini buoni, anche se non lo sappiamo.

     

    Alex69 ha scritto il  19 aprile 2010  alle  21.27 

     

    Io – vedi – non ho verità! E nemmeno mi interessa averle. Però cerco di rimanere coi piedi per terra, e non volare di fantasia. La fantasia l’ho persa quando ero piccolo e da allora ho smesso di fare voli pindarici. Non c’è nessun fatto che dimostra la tua verità. E questo mi basta per richiamare ancora una volta alla cautela prima di esprimere giudizi. Sarà l’età ormai che per me avanza… ma Claudio è più grande di me… dunque non è nemmeno l’età.

     

    NEWS DI FINE APRILE E INIZIO MAGGIO:

    Alex69 ha scritto il  26 aprile 2010  alle  18.07 

     

    Da fonti polacca e russa arriva una notizia sconcertante per gli amanti dei complotti e di Dan Brown (cioè che si allontana l’ipotesi di un complotto). … Leggete con attenzione (se sapete il russo cliccate anche sul link russo). E comunque prima di commentare aspetterei ancora.

     

    Alex69 ha scritto il  2 maggio 2010  alle  10.59 

     

    Nessun voto

     

    ALLEGO UN COMMENTO NON MIO MA CHE DA ULTERIORI INFORMAZIONI:


    guido-eugenio ha scritto il  6 giugno 2010  alle  04.35 

     

    Nota dolente per i complottisti:

    I russi non han deciso di testa loro; è l’organizzazione internazionale ICAO e lo IAC ad imporre che l’iter su un disastro aereo sia svolto dall’agenzia del Paese ove l’incidente è avvenuto (ovviamente se è presente in quella nazione).. e comunque si sono avvalsi del supporto americano.
    In questa pagina c’è la relazione completa (in lingua russa ma con google si può tradurre per avere idea di quello che c’è scritto) di tutto ciò che è avvenuto nel disastro.
    Sarebbe praticamente impossibile coprire l’eventuale responsabilità di terzi. 

    In un sito russo ed in un altro polacco, sono comparse le registrazione “integrali” di quei nastri.. e possono essere ascoltate. Il pilota, fino all’ultimo momento, disattende ogni segnale vocale di allerta del velivolo continuando la manovra per l’atterraggio.
    Su alcuni giornali russi hanno scritto che da quell’aereo qualcuno stava a parlare con un telefono cellulare proprio nel mentre di quella delicata operazione.
    Dai nastri della scatola nera si è saputo che in cabina di pilotaggio c’era una quinta persona (forse proprio quello che stava al telefono); le normative internazionali vietano a chi non autorizzato di stare in cabina, specie poi se l’aereo è in fase di atterraggio..

    • … DL31, ma è ovvio: tu hai sempre ragione! Sempre! E’ ovvio. I link che ho messo sono inutili. E’ ovvio. A riprova dei tuoi commenti servono i tuoi commenti. Senza aggiungere altro. Nè link nè informazione. E’ ovvio! Informazione a metà. Come dice un certo Travaglio: MA A CHE SERVE IL CONTRADDITTORIO QUANDO SI CITANO FATTI PRECISI? Con Travaglio va bene e con me no? Due pesi e due misure? Ma si, DL 31: tu hai sempre ragione!

    • HAI CAPITO BENE ALEX69…HAI CAPITO BENE !!!!!

      comunque adesso aggiungi anche la seguente alla tua disinformazione:

      segui questi commenti

      dal tuo commento (numero 27), in cui vuoi far intendere che i protocolli non menzionino i comunisti……..fino ad arrivare alla mia risposta (la settima a questo tuo commento), in cui ti smentisco mostrandoti la verità !!!!!

  • Ecco, proprio a proposito di disinformazione e complottismo:

    http://www.repubblica.it/esteri/2010/06/15/news/video_bin_laden-4846829/?rss

    In un audio il capo di Al Qaeda promette rappresaglie se la mente degli attacchi dell’11 settembre fosse condannato.

     

    Sempre questi messaggi audio, o chissà da quale parte dell’universo vengono? Dalla grotta del K2! Occoglioni! Neanche la Spectre!

    E poi il messaggio subliminale da istallare nella testa delle scimmie “la mente degli attacchi dell’11 settembre”…l’avevo scritto poco fa…nella storia sarà scritta questa cazzata dell’attacco islamico anche se l’11 settembre è l’unico mistero in cui di misterioso non c’è un cavolo, tranne la spietata intelligenza di alcuni della nostra specie.

  • Ho letto tutti i commenti e sai Claudio la cosa che puntualmente aimè sempre succede, che il disinformatore occulto quando deve disinformare ,oggi, non usa più le buone tecniche si depistaggio alla gestapo o al kgb.

    Uno che vuol controbattere però argomenta la cosa e magari pubblica un video di risposta nei tuoi confronti con carte documenti prove registrazioni per deviare l’attenzione e dire guardate CLaudio Messora è un impostore… ma questi erano i tempi di Gesù.

    Oggi la disinformazione è più infida più meschina più viscida direi.

    Il dibbattito verete sempre sul la teoria del ma CHE TE SEI FUMATO??

    Io credo invece che da un Imprenditore come ha sempre sostenuto e ribadito con forza, Il PRESIDENTE non ha fatto altro che fare il suo mestiere.

    Riunione dei principali azionisti con l’azienda ITALIA a villa Certosa.

    Bilancio delle attuali forze in campo.

    Accordo unilaterale.

    Bravo Presidente!!!

    Peccato per una piccola ma significante cosa che lui non sarà mai Enrico Mattei.

     

    Oggi ad una famiglia servono circa 3 kw a pieno reggime.

    le uniche due fonti autonome per questa fornitura possono essere il sole e il vento.

    Ma finche ci sarà uno stato che permette ad un solo ente di decidere la mia corrente prodotta in casa la devevono gestire loro, non decollerà mai.

     

    Altro che liberalizzare il prezzo.

    Liberateci da loro….

  • NZ’S Uncensored says Polish elite assassinated

    scrivete  questo rigo sopra su google e vedete che viene fuori,

    sarebbe una rivista della nuova zelanda che afferma dell’assassinio e non dell’incidente dell’elite polacca, affermando che sull’aereo ci sarebbero state solo quattro persone.
    A tal proposito sarebbe interessante un bel video che documenti che 96 persone (di  cui molte importanti per lo stato) erano salite tutte insieme su di un aereo.

    E poi perchè  hanno detto all’inizio :
    "POLONIA SOTTO SHOCK: 134 morti in un volo tra cui il presidente e altre autorità!"
    poi invece 96 morti?
    …i giornalisti all’ultimo momento sarebbero stati spostati su un altro volo che è  atterrato poco prima a smolensk, e il loro numero sarebbe esattamente quella differenza di vittime.
    Ci sono davvero tante altre  incongruenze. Poi quella della nebbia è a dir poco ridicola. Ah, a proposito: Nigel Farrage è un altro esempio strano.

    Per l’11 settembre, quella si che è una cosa strana!
    Ho scritto con un motore di ricerca "nosed out", e viene fuori che secondo la ripresa televisiva, taroccata evidentemente al computer, (notare gli sfondi innaturali) l’aereo avrebbe passato da parte a parte il grattacielo con la punta intatta! E con uno strano spixellaggio, seguito da uno strano blackout. Assurdo! Se poi si considera che l’aereo per volare non può essere costruito con materiali così duri e pesanti come quelli di un grattacielo (che si è sbriciolato come se avesse dell’esplosivo dentro, o meglio della  nanotermite.

    Sarebbe bello, avere tizi e caio vari al potere, che ci proteggono sempre, e che mai potrebbero uccidere per soldi o per perdita di potere e credibilità (per mancanza di un nemico comune).
    Io penso invece che se fino ancora al nostro recente passato c’erano volta faccia, attentati, agguati, menzogne, massacri (come pure le cose belle però),
    per quale motivo oggi  i "potenti" sarebbero tutti buoni e santarelli, o comunque migliori del passato? Solo perchè lo dicono loro??
    Perchè pagano qualcuno che è un bravo oratore per dircelo??
    Perchè?

    PS:
    ricopio anche quello già scritto nell’altro post:

    Cool ha scritto il  8 giugno 2010  alle  23.14

    Risposta a guido-eugenio

    "Intanto, Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del presidente polacco, chiede di avere gli originali delle registrazioni e non solo la copia che Mosca ha consegnato alla Polonia: "Mi aspetto che tutti i materiali originali, comprese le scatole nere, vengano consegnati alla Polonia – ha detto – Rimango dell’idea che l’inchiesta debba essere condotta dai polacchi".

    A capo dell’inchiesta Vladimir Putin, ex KGB,

     

    Per Alex 69, se conosci il russo, allora hai sentito le voci nella registrazione "con gli spari" tra le macerie dell’aereo? Io ho una fonte madrelingua che le ha confermate.

    Non facevano un picnic…

  • NZ’S Uncensored says Polish elite assassinated

    scrivete  questo rigo sopra su google e vedete che viene fuori,

    sarebbe una rivista della nuova zelanda che afferma dell’assassinio e non dell’incidente dell’elite polacca, affermando che sull’aereo ci sarebbero state solo quattro persone.
    A tal proposito sarebbe interessante un bel video che documenti che 96 persone (di  cui molte importanti per lo stato) erano salite tutte insieme su di un aereo.

    E poi perchè  hanno detto all’inizio :
    “POLONIA SOTTO SHOCK: 134 morti in un volo tra cui il presidente e altre autorità!”
    poi invece 96 morti?
    …i giornalisti all’ultimo momento sarebbero stati spostati su un altro volo che è  atterrato poco prima a smolensk, e il loro numero sarebbe esattamente quella differenza di vittime.
    Ci sono davvero tante altre  incongruenze. Poi quella della nebbia è a dir poco ridicola. Ah, a proposito: Nigel Farrage è un altro esempio strano.

    Per l’11 settembre, quella si che è una cosa strana!
    Ho scritto con un motore di ricerca “nosed out”, e viene fuori che secondo la ripresa televisiva, taroccata evidentemente al computer, (notare gli sfondi innaturali) l’aereo avrebbe passato da parte a parte il grattacielo con la punta intatta! E con uno strano spixellaggio, seguito da uno strano blackout. Assurdo! Se poi si considera che l’aereo per volare non può essere costruito con materiali così duri e pesanti come quelli di un grattacielo (che si è sbriciolato come se avesse dell’esplosivo dentro, o meglio della  nanotermite.

    Sarebbe bello, avere tizi e caio vari al potere, che ci proteggono sempre, e che mai potrebbero uccidere per soldi o per perdita di potere e credibilità (per mancanza di un nemico comune).
    Io penso invece che se fino ancora al nostro recente passato c’erano volta faccia, attentati, agguati, menzogne, massacri (come pure le cose belle però),
    per quale motivo oggi  i “potenti” sarebbero tutti buoni e santarelli, o comunque migliori del passato? Solo perchè lo dicono loro??
    Perchè pagano qualcuno che è un bravo oratore per dircelo??
    Perchè?

    PS:
    ricopio anche quello già scritto nell’altro post:

    Cool ha scritto il  8 giugno 2010  alle  23.14

    Risposta a guido-eugenio

    “Intanto, Jaroslaw Kaczynski, fratello gemello del presidente polacco, chiede di avere gli originali delle registrazioni e non solo la copia che Mosca ha consegnato alla Polonia: “Mi aspetto che tutti i materiali originali, comprese le scatole nere, vengano consegnati alla Polonia – ha detto – Rimango dell’idea che l’inchiesta debba essere condotta dai polacchi”.

    A capo dell’inchiesta Vladimir Putin, ex KGB,

     

    Per Alex 69, se conosci il russo, allora hai sentito le voci nella registrazione “con gli spari” tra le macerie dell’aereo? Io ho una fonte madrelingua che le ha confermate.

    Non facevano un picnic…

    • A parte il commento sconclusionato, perché veramente lo è, se ti fossi preso la briga di aprire i link della mia lunga mail avresti visto anche il video che citi, che IO ho fatto circolare appena l’ho visto in Russia. Si, perché è su un sito russo e nessuno l’ha censurato. Guardalo con attenzione. Si sentono dei colpi. Ma non si capisce cosa siano. Io l’ho postato solo per far ragionare, perché mi attengo ai fatti e NON disinformo.

  • Intanto vedo  che non mi hai smentito in nulla di quello che ho scritto, nemmeno sulle risposte che ti ho dato.

    Sul mio punto di vista delle cose, non è una cosa che ti riguarda, intanto io ragiono con la mia testa grazie al fatto di essere “sconclusionato”,

    se a te piace credere in quegli ideali dell’illuminismo che hanno portato al regno del terrore fai pure, è una scelta tua, che tu sia pagato da qualcuno o ingenuo, semplicemente non mi interessa.

     Sei a corto di argomentazioni,  per affermare con certezza che tutto era come lo si voleva far credere,quindi nessun colpo di grazie ai “complottisti”, gente che spesso pensa con la propria testa.

    Aspetto che mi dai il link del video dove salgono in 134, ehm, 96  persone sull’aereo.

    E’anche evidente che il Russo non lo parli, visto che citi questo link al sito russo, e mi dici di guardarlo,

    intanto sentilo oltre che guardarlo. C’è anche con sottotitoli in italiano.

  • che poveretti !!!!!!!!

    ormai i disinformatori non fanno altro che avvalorare le tesi dei complottisti !!!!!!!

    solo che nel frattempo che tutti ci divertiamo loro portano a termine il loro sporco lavoro !!!!!!

    stanno cambiando il DNA al pianeta….prima con la monsanto, ma non ci riuscivano perche nessuno vuole gli OGM……. ora invece con la marea nera stanno per attuare tutto il loro sporco progetto……

    ……presto le piogge tossiche non faranno piu crescere niente sui terreni….

    ….presto tante specie animali (gia a rischio e non) si estingueranno….

    cosa faranno loro ???????

    OGM per modificare geneticamente i semi delle piante per farceli crescere pure in culo e comincieranno una nuova industria allevando pesci, gamberetti, ostriche, granchi magari anche modificandoci il DNA a loro e quindi anche a noi !!!!!!!

    altro che complottismo !!!!!!!

    questa è la pura e sacrosanta REALTÀ del triste mondo degli ILLUMINATI !!!!!!!!!

  • E’ veramente ridicolo… è tutto alla luce del sole, eppure non ci vogliamo credere… mi sento un po’ come Galileo… a dire a tutti che la Terra è tonda, si prendono solo frustate… o magari come qualcun altro, qualche secolo prima, che professava l’amore e il rispetto per il prossimo, e tutte le creature del pianeta… tutti pazzoidi.. di uno si narra fosse stato crocifisso, l’altro torturato… e noi oggi ancora allo stesso livello, a farci prendere per il culo da quei potenti che son diventati tali solo abusando del loro potere e meschinità…

    Vorrei uscire con frasi del tipo “Ma cosa aspettiamo? usciamo, e riprendiamoci il Paese con la forza”… ma mi sento come un apostolo… in 12 (13 contando anche il “capo”) contro l’impero romano????

    Rassegnamoci: non ne usciremo vivi… il divario delle forze è immenso: chi comanda oggi possiede armi e tecnologie che noi possiamo solo immaginare, sognare… (incubi, per meglio specificare) non è persin possibile una rivoluzione, visto che non sappiamo dove si nascondo i nostri “regnanti”, ben nascosti dietro a marionette (i più idioti di tutti) chiamate “Classe Dirigente”……

    oh disinformatore, se il cielo è nero pesto, se scorgi lampi e senti i rombi dei tuoni, puoi anche strillare e prendere a pugni la gente, dare loro degli ingenui, dei mentecatti… potrai anche convincerli a restare con te a fare il picnic, ma ciò non cambierà il fatto che prenderai un sacco d’acqua e grandine…… pure tu…

  • Caro Claudio, scrivo a te perché vedo che non stai moderando la discussione. A me pare veramente che la discussione non esiste. Sento piuttosto attacchi molto personali, pure se non mi si conosce. Attacchi che potrebbero addirittura essere considerati al limite della diffamazione. Cito:

    “è una scelta tua, che tu sia pagato da qualcuno o ingenuo”.  

    “è ‘anche evidente che il Russo non lo parli, visto che citi questo link al sito russo, e mi dici di guardarlo”

     

    Cioè io sarei pagato da qualcuno e non conosco il russo. Da Katyn siamo arrivati alla diffamazione. Questa non è una discussione. Io i miei link li ho messi a disposizione. Ognuno si faccia le idee che vuole. Io non ho bisogno di leggere traduzioni, il russo e l’inglese li parlo quasi come l’italiano, e non li parlo con lo scaricatore di porto o con il pescivendolo (degnissime professioni, ma con un idioletto sicuramente molto basso), ma con persone altamente qualificate e di fama internazionale.

    Comunque questa è la mia ultima mail di risposta, per me la discussione finisce qui, ho alte cose da fare piuttosto che perdere tempo. E dal tuo silenzio, Claudio, credo che anche tu sia impegnato in altro, perché – come hai fatto capire più volte – di discussioni di questo tipo non si campa. E io per dire e scrivere quello che penso NON sono pagato da nessuno.

    inania sunt ista delectamenta, mihi crede, paene puerorum …

    • PERCHE TI SENTI DIFFAMATO !!!!!

      sei tu che ignori le evidenze dei fatti che tutti gli utenti (byoblu compreso) hanno portato !!!!!!

      magari potevi portare semplicemente delle prove a testimoniare le tue ipotesi, ma non avendone come fai a metterti contro gente che porta prove e fatti per ragionare meglio la questione !!!!!

      cosi hai solo disturbato e non hai portato niente di buono per ragionare meglio la questione !!!!

      anzi ti sei fatto prendere per disinformatore !!!!!!

  • Berlusconi è una persona altamente qualificata e di fama internazionale… come Prodi, o Draghi…

    Io preferisco parlare con uno scaricatore di porto, o un pescivendolo… forse perchè figlio orgoglioso di genitori fruttivendoli… forse perchè nella mia vita le truffe più infami le ho subite da gente in giacca e cravatta… forse perchè con l’esperienza ho capito che quelli che parlano forbito, con dottorati e master, spesso ripetono solo quello che han imparato a memoria… e magari operano la gente sana per un tumore al polmone insesistente…

    Alex, hai detto che qui si è andati OT, quando non si è fatto altro che parlare di Katyn e di quello che ci potrebbe esser dietro (citando esempi correlati)… parli di diffamazione, quando quel reato è valido solo se viene fatto “alle spalle” della vittima senza che possa difendersi… non so, denoto un atteggiamento da “arrampicata sugli specchi”, per non affrontare il dialogo/discussione…

    A me non interessa aver ragione, a me interessa “capire”, trovare le “soluzioni”… Senti, ma viste le tue conoscenze linguistiche e l’elevata professionalità, perchè non ci dai un link a un video, a un articolo con foto, della partenza della delegazione dei 96 membri politici polacchi? O qualche foto/video delle ambulanze necessarie per trasportare via i cadaveri (96!) dell’incidente? Oppure perchè, viste le conoscenze altolocate, non fai pressioni affinchè tutte le prove raccolte sul disastro non vengano inviate in originale al governo polacco?

    Son contento di aver deciso di fermarmi, dopo la maturità: non oso pensare cosa mi avrebbero fatto in un ateneo…….

    per maggiori info: Solange Manfredi – “Ipnosi di massa”

     

  • Berlusconi è una persona altamente qualificata e di fama internazionale… come Prodi, o Draghi…

    Io preferisco parlare con uno scaricatore di porto, o un pescivendolo… forse perchè figlio orgoglioso di genitori fruttivendoli… forse perchè nella mia vita le truffe più infami le ho subite da gente in giacca e cravatta… forse perchè con l’esperienza ho capito che quelli che parlano forbito, con dottorati e master, spesso ripetono solo quello che han imparato a memoria… e magari operano la gente sana per un tumore al polmone insesistente…

    Alex, hai detto che qui si è andati OT, quando non si è fatto altro che parlare di Katyn e di quello che ci potrebbe esser dietro (citando esempi correlati)… parli di diffamazione, quando quel reato è valido solo se viene fatto “alle spalle” della vittima senza che possa difendersi… non so, denoto un atteggiamento da “arrampicata sugli specchi”, per non affrontare il dialogo/discussione…

    A me non interessa aver ragione, a me interessa “capire”, trovare le “soluzioni”… Senti, ma viste le tue conoscenze linguistiche e l’elevata professionalità, perchè non ci dai un link a un video, a un articolo con foto, della partenza della delegazione dei 96 membri politici polacchi? O qualche foto/video delle ambulanze necessarie per trasportare via i cadaveri (96!) dell’incidente? Oppure perchè, viste le conoscenze altolocate, non fai pressioni affinchè tutte le prove raccolte sul disastro non vengano inviate in originale al governo polacco?

    Son contento di aver deciso di fermarmi, dopo la maturità: non oso pensare cosa mi avrebbero fatto in un ateneo…….

    per maggiori info: Solange Manfredi – “Ipnosi di massa”

     

  • Berlusconi è una persona altamente qualificata e di fama internazionale… come Prodi, o Draghi…

    Io preferisco parlare con uno scaricatore di porto, o un pescivendolo… forse perchè figlio orgoglioso di genitori fruttivendoli… forse perchè nella mia vita le truffe più infami le ho subite da gente in giacca e cravatta… forse perchè con l’esperienza ho capito che quelli che parlano forbito, con dottorati e master, spesso ripetono solo quello che han imparato a memoria… e magari operano la gente sana per un tumore al polmone insesistente…

    Alex, hai detto che qui si è andati OT, quando non si è fatto altro che parlare di Katyn e di quello che ci potrebbe esser dietro (citando esempi correlati)… parli di diffamazione, quando quel reato è valido solo se viene fatto “alle spalle” della vittima senza che possa difendersi… non so, denoto un atteggiamento da “arrampicata sugli specchi”, per non affrontare il dialogo/discussione…

    A me non interessa aver ragione, a me interessa “capire”, trovare le “soluzioni”… Senti, ma viste le tue conoscenze linguistiche e l’elevata professionalità, perchè non ci dai un link a un video, a un articolo con foto, della partenza della delegazione dei 96 membri politici polacchi? O qualche foto/video delle ambulanze necessarie per trasportare via i cadaveri (96!) dell’incidente? Oppure perchè, viste le conoscenze altolocate, non fai pressioni affinchè tutte le prove raccolte sul disastro non vengano inviate in originale al governo polacco?

    Son contento di aver deciso di fermarmi, dopo la maturità: non oso pensare cosa mi avrebbero fatto in un ateneo…….

    per maggiori info: Solange Manfredi – “Ipnosi di massa”

     

    • Sei partito per la tangente senza nemmeno sapere cosa significhi idioletto e dunque non capendo il senso dell’intera frase. Andiamo proprio bene. Qui non si tratta di conoscere il russo o l’inglese, qui è un problema d’italiano!!! Io potrei continuare a scrivere per ore, ma è inutile. Se la frase X del parlante A significa Y ma il ricevente B la interpreta come Z, è ovvio che il ricevente è capace di reinterpretare frasi di qualsiasi parlante e creare infinite tesi complottistiche. Sapete cos’è un mitema? E’ la base della teoria del complotto. Ci ho scritto – ebbene sì – una tesi di dottorato. Scusate se è poco.

    • certo se stai a scrivere per ore quel che hai scritto fino ad ora stiamo messi proprio bene caro alex69……

      …secondo me schumyno e anche gli altri stati anche molto gentili con te !!!!!!

    •  E SI…….FAI BENE !!!!!!!!

      alex69……..a quando qualche indizio che ci faccia pensare che questo sia stato tutto un incidente non provocato ???????

      fino ad ora ci sono solo indizi (direi piu che indizi) che fanno pensare che sia tutto un incidente ben programmato !!!!!!!

      e vedo solo te che ti fai in 4…..per dimostrare che cosa ??????

  • La strage di Katyn fu opera nazista (…e 2):

    Alla fine della Prima Guerra Mondiale, il confine tra Russia e Polonia fu stabilito lungo una linea che diventò nota come linea Curzon, dal nome di Lord Curzon, lo statista britannico che l’aveva proposta. Questa linea di demarcazione non fu gradita ai polacchi che subito entrarono in guerra con l’Unione Sovietica al fine di spingere i confini più ad est. L’Unione Sovietica contrattaccò e fu pronta non solo a difendersi ma, contro il parere di Stalin, a liberare l’intera Polonia. Stalin riteneva che un tale obiettivo fosse destinato al fallimento perché, disse, il nazionalismo polacco non aveva ancora compiuto il suo corso: i polacchi erano decisi a NON farsi liberare, e quindi non era il caso di tentare. I polacchi opposero una feroce resistenza all’avanzata sovietica. Alla fine l’Unione Sovietica fu costretta a ritirarsi e perfino a cedere alla Polonia alcuni territori ad est della linea Curzon: le aree in questione erano la Bielorussia occidentale e l’Ucraina occidentale – aree popolate in prevalenza rispettivamente da bielorussi e da ucraini più che da polacchi. L’intera vicenda non poté non esacerbare la reciproca avversione dei polacchi e dei russi.
    Il 1° settembre 1939 la Germania nazista invase la Polonia. Il 17 settembre l’Unione Sovietica si mosse per rioccupare quelle parti della Polonia che erano situate a est della linea Curzon. Preso il controllo di quelle aree, l’Unione Sovietica si accinse a distribuire la terra ai contadini e ad attuare quelle riforme democratiche che erano così popolari tra la popolazione e così impopolari tra gli sfruttatori. Durante la battaglia per riprendere le aree ad est della linea Curzon, l’Unione sovietica catturò circa 10.000 ufficiali polacchi, che divennero prigionieri di guerra. Questi prigionieri furono allora tenuti in alcuni campi situati nelle aree contestate, e messi al lavoro nella costruzione di strade e attività simili. Due anni dopo, il 22 giugno del 1941, la Germania nazista attaccò di sorpresa l’Unione Sovietica. L’Armata Rossa fu costretta a ritirarsi in fretta e l’Ucraina fu occupata dai tedeschi. Durante questa frettolosa ritirata non fu possibile evacuare nell’interno dell’Unione Sovietica i prigionieri di guerra polacchi. Il comandante del campo n°1, maggiore Vetoshnikov, fornì le prove che si era rivolto al capo del traffico della sezione di Smolensk delle Ferrovie Occidentali affinché gli fossero fornite delle vetture ferroviarie per l’evacuazione dei prigionieri polacchi, ma gli fu detto che questa possibilità era molto improbabile. L’ingegnere Ivanov, che all’epoca era stato a capo del traffico nella regione, confermò che non c’erano state vetture ferroviarie disponibili. “Inoltre”, disse, “non potevamo mandare delle vetture alla linea Gussino, dove si trovava la maggioranza dei prigionieri polacchi, perché quella linea era già sotto il fuoco”. Il risultato fu che, in conseguenza del ritiro sovietico dalla zona, i prigionieri polacchi divennero prigionieri dei tedeschi.
    Nell’aprile del 1943 gli hitleriani annunciarono che i tedeschi avevano trovato diverse fosse comuni nella foresta di Katin vicino a Smolensk, contenenti i corpi di migliaia di ufficiali polacchi uccisi, al dire dei tedeschi, dai russi. Questo annuncio mirava a indebolire ancor più gli sforzi di collaborazione dei polacchi e dei sovietici per sconfiggere i tedeschi. L’alleanza russo-polacca fu sempre difficile, perché il governo polacco in esilio, stabilitosi a Londra, era ovviamente un governo delle classi sfruttatrici, che doveva opporsi ai tedeschi perché questi – nella ricerca di quel che chiamavano il lebensraum (lo «spazio vitale») – si erano impadroniti cinicamente della Polonia. L’Unione Sovietica sosteneva che, fin quando essa poteva mantenere il territorio a est della linea Curzon, non aveva alcun problema per la ricostituzione di un governo borghese in Polonia. Ma l’alleanza era già in difficoltà perché il governo polacco in esilio, guidato dal generale Sikorski, con sede a Londra, non acconsentiva alla restituzione di quel territorio, nonostante il fatto che nel 1941, dopo che Hitler aveva invaso la Polonia, l’Unione Sovietica e il governo polacco in esilio avessero non solo stabilito relazioni diplomatiche, ma avessero anche stabilito di comune accordo che l’Unione Sovietica avrebbe finanziato la formazione di un esercito polacco “sotto gli ordini di un comandante nominato dal governo polacco in esilio, ma approvato dal governo sovietico: questo comandante fu, per l’occasione, un generale nettamente antisovietico, il generale Anders (prigioniero dei sovietici dal 1939). Alla data del 25 ottobre 1941 questo esercito aveva 41.000 uomini, compresi 2630 ufficiali. Ma, alla fine, il generale Anders rifiutò di combattere sul fronte sovieticotedesco a causa della disputa di confine tra l’Unione Sovietica e la Polonia, e l’esercito polacco dovette essere inviato a combattere altrove – cioè in Iran. Tuttavia, nonostante l’ostilità del governo polacco in esilio, c’era una parte significativa settore di polacchi residenti nell’Unione Sovietica che non erano antisovietici e accettavano la rivendicazione dei territori a est della linea Curzon da parte dell’Unione Sovietica. Molti di loro erano ebrei e fondarono l’Unione dei Patrioti Polacchi che costituì la spina dorsale di un governo polacco alternativo in esilio.

    La propaganda nazista a proposito dei massacri di Katyn tendeva a rendere del tutto impossibili i rapporti fra i sovietici e i polacchi. Il generale Sikorski fece propria e spinse all’estremo la propaganda nazista, dichiarando a Churchill di avere in mano un’“abbondanza di prove”. Non è chiaro come avesse ottenuto queste “prove” contemporaneamente all’annuncio tedesco di quelle presunte atrocità sovietiche, anche se si parla chiaramente di una collaborazione segreta fra Sikorski e i nazisti. I tedeschi avevano reso pubblica la loro accusa senza prove il 13 Aprile. Il 16 Aprile il governo sovietico emise un comunicato ufficiale che negava “l’ingiuriosa falsificazione sulle presunte fucilazioni di massa da parte di organismi sovietici nell’area di Smolensk nella primavera del 1940”. E aggiunse: “La dichiarazione tedesca non lascia alcun dubbio sul tragico destino degli ex prigionieri di guerra polacchi che, nel 1941, erano impegnati in attività lavorative nelle aree ad ovest di Smolensk e che, insieme a molti sovietici, caddero nelle mani dei carnefici tedeschi dopo il ritiro delle truppe sovietiche”. Nell’architettare questa storia, i tedeschi avevano deciso di abbellirla con un tocco di antisemitismo asserendo di essere in grado di indicare i nomi degli ufficiali sovietici responsabili del massacro, i quali avevano tutti nomi ebraici. Il 19 aprile la Pravda replicò: “Sentendo l’indignazione di tutta l’umanità progressista sui loro massacri di cittadini pacifici e particolarmente di ebrei, i tedeschi stanno ora cercando di istigare l’ira dei creduloni contro gli ebrei. Per questo motivo hanno inventato un’intera collezione di ‘commissari ebrei’ che, dicono, hanno preso parte all’assassinio dei 10.000 ufficiali polacchi. Per questi patentati falsificatori non è stato difficile inventarsi alcuni nomi di persone che non sono mai esistite – Lev Rybak, Avraam Brodninsky, Chaim Fineberg. Nessuna di queste persone è mai esistita nella ‘Sezione Smolensk dell’OGPU’ o in qualsiasi altro reparto del NLVD…” L’insistenza di Sikorski nell&r
    squo;avallare la propaganda tedesca portò alla completa rottura delle relazioni tra il governo polacco in esilio a Londra e il governo sovietico – che Goebbels così commentò nel suo diario: “Questa rottura rappresenta una vittoria al cento per cento per la propaganda tedesca, e in particolare per me personalmente …. Siamo riusciti a trasformare i fatti di Katyn in un problema altamente politico.” All’epoca la stampa britannica condannò Sikorski per la sua intransigenza. Il «Times» del 28 aprile 1943 scrisse: “Sorpresa e rincrescimento proveranno tutti coloro che hanno avuto sufficienti motivi per comprendere la perfidia e l’abilità inventiva della macchina propagandistica di Goebbels e sono caduti essi stessi nella trappola che è stata loro tesa. I polacchi difficilmente avranno dimenticato un libro ampiamente diffuso nel primo inverno di guerra, che descriveva con ogni dettaglio di prove circostanziate, inclusa quella fotografica, le presunte atrocità dei polacchi contro i pacifici abitanti tedeschi della Polonia”. Alla base dell’insistente affermazione di Sikorski che il massacro era stato effettuato dai sovietici anziché dai tedeschi c’era la disputa sul territorio a est della linea Curzon. Sikorski cercava di utilizzare la propaganda tedesca per mobilitare l’imperialismo occidentale in appoggio alla rivendicazione di quel territorio da parte della Polonia, e costringere gli occidentali ad abbandonare quella che lui riteneva fosse una posizione di sostegno all’Unione Sovietica sulla disputa di confine.
    Se si leggono le odierne fonti borghesi, si constata che tutte asseriscono che l’Unione Sovietica fu responsabile del massacro di Katyn, e lo fanno con tale certezza e coerenza che chi cerca di sostenere il contrario ha l’impressione di essere un revisionista storico nazista che cerca di negare il massacro degli ebrei da parte di Hitler. Dopo il collasso dell’Unione Sovietica, perfino Gorbaciov fu arruolato in questa campagna di disinformazione e fornì materiale, tratto presumibilmente dagli archivi sovietici, che “dimostrava” che i sovietici perpetrarono le atrocità e lo fecero, naturalmente, su ordine di Stalin. Ora, sappiamo l’interesse che i vari Gorbaciov del mondo hanno nel demonizzare Stalin. Il loro obiettivo non è tanto Stalin, quanto il socialismo. Il loro scopo, nel denigrare il socialismo, è di restaurare il capitalismo e di condurre, con i loro seguaci, una vita da parassiti a spese di grandi sofferenze dei popoli sovietici. Il loro cinismo eguaglia quello dei nazisti tedeschi, e non sorprende affatto trovarli a cantare gli stessi inni. Le fonti borghesi asseriscono avventatamente che le prove sovietiche a sostegno della responsabilità dei tedeschi per le atrocità erano o del tutto assenti o basate semplicemente su dicerie di abitanti della regione terrorizzati. Non fanno menzione di una prova che lo stesso Goebbels dovette ammettere essere disastrosa dal suo punto di vista. Egli scrisse nel suo diario l’8 maggio 1943: “Sfortunatamente, munizioni tedesche sono state trovate nelle fosse di Katyn … E’ essenziale che questa circostanza rimanga segretissima. Se dovesse venire a conoscenza del nemico, l’intero affare di Katyn dovrebbe essere lasciato cadere.” Nel 1971 il «Times» pubblicò delle lettere le quali sostenevano che i massacri di Katyn non potevano essere stati effettuati dai tedeschi, in quanto essi usavano mitragliatrici e camere a gas anziché eliminare i prigionieri nel modo in cui le vittime di Katyn erano state uccise, cioè con un colpo alla nuca. Un ex soldato tedesco che all’epoca viveva a Godalming, nel Surrey, intervenne con una sua lettera: “Come soldato tedesco, all’epoca convinto della giustezza della nostra causa, ho preso parte a molte battaglie e azioni durante la campagna di Russia. Non sono stato a Katyn né nella vicina foresta. Ma ricordo bene il clamore che sorse quando nel 1943 fu data notizia della scoperta dell’orrenda fossa comune vicino a Katyn, la cui area era allora minacciata dall’Armata Rossa. “Josef Goebbels, come dimostrano i documenti storici, ha ingannato molte persone. Dopo tutto, questo era il suo lavoro e in pochi metterebbero in dubbio la sua completa padronanza di questa attività. Ciò che sorprende, tuttavia, è che ne abbiamo la dimostrazione nelle pagine del «Times» a distanza di più di trent’anni. Scrivendo per esperienza, io non credo che – in quel momento avanzato della guerra – Goebbels sia riuscito a ingannare molti soldati tedeschi in Russia sulla questione di Katyn … I soldati tedeschi sapevano benissimo sparare alla nuca … Noi soldati tedeschi sapevamo che gli ufficiali polacchi erano stati mandati all’altro mondo da noi stessi e da nessun altro”. Inoltre, molti testimoni si fecero avanti per attestare la presenza di prigionieri polacchi nella regione dopo che i tedeschi ne avevano preso il controllo.
    Maria Alexandrovna Sashneva, insegnante in una elementare del posto, rese una testimonianza a una commissione speciale insediata dall’Unione Sovietica nel settembre del 1943, subito dopo la liberazione dell’area dai tedeschi: nell’agosto del 1941, due mesi dopo il ritiro dei sovietici, essa aveva nascosto un prigioniero di guerra polacco a casa sua. Il suo nome era Juzeph Lock e le aveva parlato di maltrattamenti subiti dai prigionieri polacchi da parte dei tedeschi: “Quando arrivarono, i tedeschi si impadronirono del campo polacco e vi instaurarono un regime severo. I tedeschi non consideravano i polacchi come esseri umani, li oppressero e li maltrattarono in ogni modo. In alcuni casi i polacchi furono fucilati senza alcun motivo. Egli decise di fuggire …” Molti altri testimoni fornirono prove di aver visto nei mesi di agosto e settembre 1941 i polacchi che lavoravano sulle strade. Inoltre, testimoni parlarono di retate di prigionieri polacchi fuggiti, compiute dai tedeschi nell’autunno del 1941. Danilenko, un contadino del luogo, era uno dei testimoni che lo dichiararono. “Retate speciali furono fatte nella nostra località per catturare prigionieri di guerra polacchi che erano fuggiti. Alcune perquisizioni furono fatte a casa mia due o tre volte. Dopo una di queste perquisizioni io chiesi al capo … chi stavano cercando nel nostro villaggio. Egli disse che era stato impartito un ordine dal comando tedesco secondo il quale si dovevano fare perquisizioni in tutte le case senza eccezioni, perché prigionieri di guerra polacchi fuggiti dal campo si nascondevano nel nostro villaggio.” Ovviamente i tedeschi non spararono ai polacchi sotto gli occhi di testimoni locali, ma esistono tuttavia testimonianze significative da parte di persone del luogo su quello che stava succedendo.

    Una testimone era Alexeyeva, che era stata incaricata dal capo del suo villaggio di servire il personale tedesco in una casa di campagna nel settore della foresta di Katyn noto come Kozy Gory. Questa casa, che era stata la casa di riposo dell’amministrazione del Commissariato del Popolo degli Affari Interni di Smolensk, era situata a circa 700 metri dal luogo in cui furono trovate le fosse comuni. Alexeyeva disse: “Verso la fine di Agosto e durante la maggior parte del mese di Settembre del 1941 parecchi autocarri arrivavano praticamente ogni giorno alla casa di campagna di Kozy Gory. All’inizio non vi feci attenzione, ma successivamente notai che ogni volta che questi autocarri arrivavano sui terreni intorno alla casa, si fermavano per mezz’ora e a volte per un’ora intera, da qualche parte sulla strada di campagna che collegava la casa alla strada maestra. Trassi questa conclusione perché a volte, e dopo che questi autocarri erano arrivati nei terreni intorno alla casa, il rumore c
    he facevano cessava. “Simultaneamente alla cessazione del rumore si sentivano singoli colpi di arma da fuoco che si susseguivano l’uno all’altro a brevi ma approssimativamente regolari intervalli. Poi gli spari cessavano e gli autocarri si dirigevano in direzione della casa. Dagli autocarri uscivano soldati e sottufficiali tedeschi che parlando ad alta voce andavano a lavarsi nel bagno, dopo di che si abbandonavano ad orge di bevute. “Nei giorni in cui arrivavano gli autocarri arrivavano alla casa anche altri soldati provenienti da unità militari tedesche. Per loro venivano preparati letti speciali. Poco prima che gli autocarri arrivassero alla casa, dei soldati armati andarono nella foresta, evidentemente sul luogo dove gli autocarri si fermavano, perché mezz’ora dopo ritornarono in quegli autocarri insieme ai soldati che vivevano in permanenza nella casa.
    “ … In varie occasioni notai delle macchie di sangue fresco sui vestiti di due soldati scelti. Da tutto questo dedussi che i tedeschi portavano in autocarro delle persone alla casa e le uccidevano a colpi di arma da fuoco. ”Alexeyeva scoprì anche che le persone che venivano uccise erano prigionieri polacchi. “Una volta mi sono fermata in quella casa un po’ più del solito… Prima di aver finito il lavoro che mi impegnava lì, un soldato entrò improvvisamente e mi disse che potevo andare. Egli …mi accompagnò fino alla strada maestra. Dalla strada maestra, a 150 o 200 metri dal punto in cui c’è la deviazione verso la casa, vidi un gruppo di circa 30 prigionieri di guerra polacchi che marciavano lungo la strada maestra sotto una forte scorta tedesca … Mi fermai vicino al lato della strada per vedere dove venivano portati, e vidi che voltavano vero la nostra casa di Kozy Gory. “Poiché avevo ormai cominciato ad osservare attentamente tutto quello che succedeva nella casa, il mio interesse si acuì. Tornai a una certa distanza dalla strada maestra, mi nascosi tra i cespugli vicino al lato della strada e aspettai. Nel giro di 20 o 30 minuti udii quei singoli spari che mi erano familiari”.
    Le altre due cameriere che lavoravano nella casa di campagna, Mikhailova e Konakhovshaya, hanno fornito altre testimonianze. Altri residenti nella zona hanno fornito prove analoghe.
    Basilevsky, direttore dell’osservatorio di Smolensk, fu nominato vice borgomastro di Menshagin, collaborazionista nazista. Basilevsky stava cercando di far liberare un insegnante, Zhiglinsky, dalla prigione tedesca, e persuase Menshagin a parlare della cosa al comandante tedesco della regione, Von Schwetz. Menshagin lo fece, ma poi riferì che era impossibile assicurare questa liberazione perché “erano state ricevute istruzioni da Berlino che prescrivevano il mantenimento del più severo regime.”
    Basilevsky riferì poi la sua conversazione con Menshagin: “Involontariamente replicai ‘Ci può essere qualcosa di più severo del regime esistente nel campo?’ Menshagin mi guardò in modo strano e, avvicinandosi al mio orecchio, rispose a bassa voce: sì, ci può essere! I russi possono essere lasciati morire, ma, per quanto riguarda i prigionieri di guerra polacchi, gli ordini dicono che devono essere semplicemente sterminati.” Dopo la liberazione fu ritrovato il taccuino di Menshagin scritto a mano con calligrafia confermata da esperti grafologi. La pagina 10, datata 15 agosto 1941, contiene questa annotazione: “Tutti i prigionieri di guerra fuggiaschi devono essere detenuti e consegnati all’ufficio del comandante.” Questo di per sé dimostra che i prigionieri polacchi erano ancora vivi a quell’epoca. A pagina 15, che è senza data, c’è questa annotazione: “Corrono voci tra la popolazione sull’uccisione di prigionieri di guerra polacchi a Kozy Gory (per Umnov)” (Umnov era il capo della polizia russa).
    Molti testimoni fornirono la prova di essere stati indotti dai tedeschi nel 1942-43 a fornire false testimonianze sull’uccisione dei polacchi da parte dei russi. Parferm Gavrilovich Kisselev, residente nel villaggio più vicino a Kozy Gory, testimoniò di essere stato convocato dalla Gestapo nell’autunno del 1942 e interrogato da un ufficiale tedesco: “L’ufficiale affermò che, secondo informazioni in possesso della Gestapo, nel 1940, nella zona di Kozy Gory nella foresta di Katyn, funzionari del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni avevano ucciso ufficiali polacchi, e mi chiese quale testimonianza potevo fornire su questo fatto. Risposi che non avevo mai sentito parlare del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni che uccideva persone a Kozy Gory, e che comunque la cosa era impossibile, spiegai all’ufficiale, in quanto Kozy Gory è un luogo del tutto aperto e molto frequentato, e se ci fossero stati degli spari l’intera popolazione dei villaggi vicini lo avrebbe saputo …. “ … L’interprete tuttavia non mi ascoltava; prese un documento manoscritto dalla scrivania e me lo lesse. Diceva che io, Kisselev, residente in un piccolo villaggio nella zona di Kozy Gory, attestavo l’uccisione di ufficiali polacchi da parte di funzionari del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni nel 1940. “Letto il documento, l’interprete mi disse di firmarlo. Io rifiutai… Alla fine urlò: ‘O lo firmi subito o ti distruggeremo. Fai la tua scelta.’ “Spaventato da queste minacce, firmai il documento e pensai che la cosa sarebbe finita lì.”
    Ma la cosa non finì lì perché i tedeschi pretendevano che Kisselev desse testimonianza verbale di quello che aveva “visto” a gruppi di ‘delegati’ invitati dai tedeschi a venire nella zona per verificare la prova delle presunte atrocità sovietiche.
    Subito dopo che le autorità tedesche avevano annunciato al mondo nell’aprile del 1943 l’esistenza di fosse comuni “l’interprete della Gestapo venne a casa mia e mi portò nella foresta nella zona di Kozy Gory.
    “Quando eravamo usciti da casa ed eravamo soli insieme, l’interprete mi avvertì che dovevo dire alla persone presenti nella foresta esattamente tutto quello che avevo scritto nel documento che avevo firmato alla Gestapo.
    “Quando arrivai alla foresta vidi le fosse aperte e un gruppo di sconosciuti. L’interprete mi disse che erano delegati polacchi arrivati per ispezionare le fosse. Quando ci avvicinammo alle fosse i delegati cominciarono a farmi varie domande in russo a proposito dell’uccisione dei polacchi, ma poiché era passato più di un mese da quando ero stato convocato dalla Gestapo, avevo dimenticato tutto quello che c’era nel documento che avevo firmato, mi confusi e dissi che non sapevo niente sull’uccisione degli ufficiali polacchi.
    “L’ufficiale tedesco si arrabbiò molto. L’interprete mi staccò via rudemente dalla ‘delegazione’ e mi scacciò. L’indomani mattina una macchina con un ufficiale della Gestapo arrivò a casa mia. Mi trovò in giardino, mi disse che ero agli arresti, mi mise in macchina e mi portò alla prigione di Smolensk …
    “Dopo il mio arresto fui interrogato molte volte ma mi picchiarono più di quanto mi interrogassero. La prima volta che mi convocarono mi picchiarono pesantemente e mi insultarono, lamentandosi che li avevo traditi e poi mi rimandarono in cella. Durante le successive convocazioni mi dissero che dovevo dichiarare pubblicamente che era stato testimone dell’uccisione degli ufficiali polacchi da parte dei bolscevichi, e che fino a quando la Gestapo non fossestata soddisfatta che lo avrei fatto in buona fede, non sarei stato liberato dalla
    prigione. Dissi all’ufficialeche avrei preferito restare in prigione piuttosto che raccontare menzogne alla gente. Dopo questo fui picchiato duramente.
    “Di questi interrogatori con percosse ce ne furono molti, e il risultato fu che perdetti tutta la mia forza, l’udito s’indebolì e non potevo muovere il braccio destro. Dopo circa un mese dal mio arresto, un ufficiale tedesco mi convocò e mi disse: ‘Vedi le conseguenze della tua ostinazione, Kisselev. Abbiamo deciso di giustiziarti. In mattinata ti porteremo nella foresta di Katyn e ti impiccheremo.’ Chiesi all’ufficiale di non farlo e cominciai ad implorarli dicendo che non ero adatto per la parte del ‘testimone oculare’ dell’uccisione perché non sapevo dire bugie e pertanto avrei fatto nuovamente confusione.
    “L’ufficiale continuò ad insistere. Parecchi minuti dopo dei soldati entrarono nella mia stanza e cominciarono a picchiarmi con dei bastoni di gomma. Non riuscendo a sopportare le botte e la tortura, accettai di apparire in pubblico e riferire falsità sull’uccisione di polacchi da parte dei bolscevichi. Dopo di che fui liberato dalla prigione a condizione che, alla prima richiesta dei tedeschi, avrei parlato davanti alle ‘delegazioni’ nella foresta di Katyn …
    “Ogni volta, prima di portarmi alle fosse nella foresta, l’interprete veniva a casa mia, mi portava nel giardino, mi chiamava da parte per essere sicuro che nessuno ascoltasse e per mezz’ora mi faceva imparare a memoria tutto quello che avrei dovuto dire sulla presunta uccisione di ufficiali polacchi da parte del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni nel 1940.
    “Ricordo che l’interprete mi disse qualcosa del genere: ‘Abito in una casetta di campagna nella zona di ‘Kozy Gory’ non lontano dalla sede del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Nella primavera del 1940 ho visto, per varie notti, polacchi che venivano portati nella foresta e uccisi.’ E poi era obbligatorio che io dicessi che ‘questo era opera del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni.’ Dopo aver memorizzato quello che lui aveva detto, l’interprete mi portava alle fosse comuni nella foresta e mi costringeva a ripetere tutto alla presenza delle ‘delegazioni’ che venivano lì.
    “Le mie affermazioni erano rigorosamente supervisionate e dirette dall’interprete della Gestapo. Una volta che parlai davanti a una certa ‘delegazione, mi fu fatta questa domanda: ‘Hai visto questi polacchi personalmente prima che fossero uccisi dai bolscevichi?’ Non ero preparato a una tale domanda e risposi come stavano le cose di fatto, e cioè che avevo visto prigionieri di guerra polacchi prima della guerra, mentre camminavano lungo le strade. Allora l’interprete mi trascinò violentemente da parte e mi portò a casa.
    “Vi prego di credermi quando dico che sento rimorsi di coscienz,a perché sapevo che in realtà gli ufficiali polacchi erano stati uccisi dai tedeschi nel 1941. Non avevo altra scelta in quanto ero costantemente minacciato con la replica dell’arresto e della tortura.” Numerose persone confermarono la testimonianza di Kisselev e un esame medico avvalorò le sue affermazioni di essere stato torturato dai tedeschi.
    Furono fatte pressioni anche su Ivanov, impiegato presso la loale stazione ferroviaria (Gnezdovo),
    perché fornisse una falsa testimonianza: “L’ufficiale chiese se ero a conoscenza che nell’aprile del 1940 grandi gruppi di ufficiali polacchi catturati erano arrivati alla stazione di Gnezdovo con parecchi treni. Dissi che lo sapevo. Allora l’ufficiale mi chiese se sapevo che nella stessa primavera del 1940, subito dopo l’arrivo degli ufficiali polacchi, i bolscevichi avevano ucciso tutti nella foresta di Katyn. .Risposi che non ne sapevo niente e che non poteva essere vero, perché nel corso del 1940-41 fino all’occupazione di Smolensk da parte dei tedeschi, avevo incontrato ufficiali polacchi catturati che erano arrivati nella primavera del 1940 alla stazione di Gnezdovo e che erano impiegati nella costruzione di strade. “L’ufficiale mi disse che, se un ufficiale desco diceva che i polacchi erano stati uccisi dai bolscevichi, voleva dire che questo era un fatto. ‘Perciò’, l’ufficiale continuò, ‘non devi aver paura di niente e puoi firmare in piena coscienza un documento in cui si dice che gli ufficiali polacchi catturati sono stati uccisi dai bolscevichi e che tu ne sei stato testimone.’
    “Replicai che ero ormai vecchio, avevo 61 anni, e non volevo fare peccato, alla mia vecchia età. Potevo solo testimoniare che i polacchi catturati arrivarono in realtà alla stazione di Gnezdovo nella primavera del 1940. L’ufficiale tedesco cominciò a convincermi a fornire la testimonianza richiesta, promettendo che, se fossi stato d’accordo, mi avrebbe promosso dalla posizione di sorvegliante di passaggio a livello a quella di capostazione della stazione di Gnezdovo, posizione che avevo sotto il governo sovietico, e avrebbe provveduto anche ai miei bisogni materiali. “L’interprete osservò che la mia testimonianza come ex impiegato della ferrovia alla stazione di Gnezdovo, la stazione più vicina alla foresta di Katyn, era estremamente importante per il Comando tedesco, e che non mi sarei pentito se avessi fatto questa testimonianza. Compresi che mi ero messo in una situazione molto difficile e che mi aspettava un triste destino. Tuttavia rifiutai nuovamente di fornire la falsa testimonianza all’ufficiale tedesco,il quale cominciò a sgridarmi, minacciò di bastonarmi e uccidermi, e disse che non capivo quello che era il mio interesse. Eppure rimasi sulle pie posizioni.Allora l’interprete compilò un breve documento di una pagina in tedesco e mi diede una libera traduzione del suo contenuto. Questo documento registrava, come mi disse l’interprete, soltanto il fatto dell’arrivo dei prigionieri di guerra polacchi alla stazione di Gnezdovo. Quando chiesi che la mia testimonianza foswe registrata non solo in tedesco ma anche in polacco, l’ufficiale alla fine andò su tutte le furie , mi bastonò con un randello di gomma e mi portò via dall’edificio…”.
    Savvateyev fu un’altra persona sulla quale i tedeschi fecero pressioni per fornire falsa testimonianza. Alla Commissione di Indagine Sovietica egli disse: Alla Gestapo testimoniai che nella primavera del 1940 prigionieri di guerra polacchi arrivarono alla stazione di Gnezdovo in parecchi treni e proseguirono in autocarri, e non sapevo dove andavano. Aggiunsi anche che successivamente incontrai più volte quei polacchi sulla strada maestra Mosca-Minsk, dove lavoravano a fare riparazioni in piccoli gruppi.
    L’ufficiale mi disse che stavo confondendo le cose, che non avevo potuto incontrare i polacchi sulla
    strada maestra in quanto erano stati uccisi dai bolscevichi, e mi chiese di testimoniare questo fatto. “Rifiutai. Dopo avermi a lungo minacciato e allettato con lusinghe, l’ufficiale si consultò con l’interprete in tedesco e poi l’interprete scrisse un breve documento e me lo diede per firmarlo. Spiegò che era la registrazione della mia testimonianza. Chiesi all’interprete di farmi leggere il documento ma mi interruppe con insulti ordinandomi di firmarlo immediatamente e andar via. Esitai un minuto. L’interprete prese un bastone di gomma appeso alla parete per colpirmi. Dopo di che firmai il documento presentatomi. L’interprete mi disse di andare a casa e di non parlarne con nessuno, o altrimenti sarei stato ucciso…”Altri fornirono testimonianze simili. Furono fornite anche prove di come i tedeschi ‘
    curarono’ le tombe delle vittime per cercare di eliminare le proveche i massacri non avvennero nell’autunno del 1941 ma nella primavera del 1940 poco dopo che i polacchi erano arrivati nella zona. Alexandra Mikhailovna aveva lavorato durante l’occupazione tedesca nella cucina di una unità militare tedesca. Nel marzo del 1943 trovò un prigioniero di guerra russo che si nascondeva nel suo capannone: “Conversando con lui appresi che si chiamava Nikolai Yegorov, nativo di Leningrado. Dalla fine del 1941 era stato nel campo tedesco n°126 per prigionieri di guerra nella città di Smolensk.
    All’inizio del marzo 1943 fu mandato con una colonna di varie centinaia di prigionieri di guerra dal campo alla foresta di Katyn. Questi prigionieri, compreso Yegorov, furono costretti ad aprire le fosse contenenti corpi di ufficiali polacchi in uniforme, tirar fuori questi corpi dalle fosse e prendere dalle loro tasche documenti, lettere, fotografie e tutti gli altri oggetti.
    “I tedeschi diedero ordini severi affinché niente fosse lasciato nelle tasche dei cadaveri.Due prigionieri di guerra furono uccisi perché dopo aver ispezionato alcuni cadaveri, un ufficiale tedesco vi scoprì alcune carte. Gli oggetti, i documenti e le lettere estratti dagli indumenti dei cadaveri furono esaminati dagli ufficiali tedeschi, che poi costrinsero i prigionieri a rimettere parte delle carte nelle tasche dei cadaveri, mentre le altre cose furono buttate in un mucchio di oggetti e documenti che avevano estratto e poi bruciate. “Oltre a questo, i tedeschi fecero mettere dai prigionieri nelle tasche degli ufficiali polacchi alcune carte che tirarono fuori da certe borse o valigie (non ricordo) esattamente) che avevano portato con loro.
    Tutti i prigionieri di guerra vivevano nella foresta di Katyn in condizioni spaventose a cielo aperto ed erano sorvegliati molto severamente….All’inizio dell’aprile del 1943 tutto il lavoro programmato dai tedeschi era evidentemente completato, in quanto per tre giorni nessuno dei prigionieri di guerra ebbe del lavoro da fare…. “Improvvisamente di notte tutti senza eccezione furono svegliati e portati da qualche parte. La sorveglianza fu rafforzata. Yegorov intuì che qualcosa non andava e cominciò ad osservare molto attentamente tutto quello che succedeva. Marciarono per tre o quattro ore verso una direzione sconosciuta. Si fermarono nella foresta presso una fossa in una radura. Vide che alcuni prigionieri di guerra venivano separati dal resto, portati verso la fossa e uccisi. I prigionieri di guerra cominciarono ad agitarsi e a diventare inquieti e turbolenti. A poca distanza da Yegorov molti prigionieri di guerra attaccarono le guardie. Sul posto arrivarono di corsa altre guardie. Yegorov approfittò della confusione e fuggì nella foresta oscura mentre sentiva grida e spari.
    “Dopo aver ascoltato questa terribile storia, che rimarrà impressa nella mia memoria per il resto della mia vita, fui molto addolorato per Yegorov e gli dissi di venire nella mia stanza per riscaldarsi e nascondersi fino a che avesse recuperato le forze. Ma Yegorov rifiutò … Disse che comunque sarebbe andato via quella stessa notte, con l’intenzione di attraversare la linea del fronte verso l’Armata Rossa.
    La mattina, quando andai ad assicurarmi che fosse andato via, Yegorov era ancora nel capannone. Pare che durante la notte avesse tentato di avviarsi, ma, dopo aver fatto solo una cinquantina di passi, si sentì così debole che fu costretto a tornare indietro..Questo esaurimento era causato dalla lunga prigionia nel campo e dalla mancanza di cibo negli ultimi giorni. Decidemmo che doveva restare da me parecchi giorni per recuperare le forze. Dopo avergli dato da mangiare andai al lavoro.Quando la sera tornai a casa le mie vicine Branova, Mariy Ivanovna, Kabanovskaya ,Yekaterina Viktorovna mi dissero che nel pomeriggio durante una perlustrazione della polizia tedesca, il prigioniero di guerra dell’Armata Rossa era stato scoperto e portato via.” Un ulteriore conferma fu data da un ingegnere meccanico chiamato Sukhachev che aveva lavorato sotto i tedeschi in qualità di meccanico nella fabbrica della città di Smolensk: “Lavoravo nella fabbrica nella seconda metà del marzo 1943. Parlai con un autista che parlava un po’ di russo e poiché portava farina per le truppe al villaggio di Savenki e l’indomani tornava a Smolensk, gli chiesi di portarmi con lui e così avrei potuto comprare un po’ di grassi al villaggio. La mia idea era che fare il viaggio in un camion tedesco mi avrebbe evitato il rischio di essere trattenuto alle stazioni di controllo. Il tedesco acconsentì a portarmi, a pagamento.
    “Lo stesso giorno alle dieci di sera eravamo sulla strada Smolensk-Vitebsk, io e il mio autista tedesco nell’autocarro. La notte era chiara e solo un po’ di nebbiolina sulla strada riduceva la visibilità. A circa 22- 23 km da Smolensk presso un ponte demolito sulla strada c’è un ripido pendio sulla tangenziale. Cominciammo a scendere dalla strada quando improvvisamente dalla nebbia apparve un autocarro che veniva verso di noi. . O perché i nostri freni non funzionavano o perché l’autista non aveva esperienza, non riuscimmo a fermare il nostro autocarro e poiché lo spazio era molto stretto andammo a sbattere contro l’autocarro che veniva verso di noi. L’impatto non fu molto violento in quanto l’autista dell’altro autocarro sbandò su un lato, con il risultato che gli autocarri si urtarono e scivolarono affiancandosi.
    “Tuttavia, la ruota destra dell’altro autocarro finì nel fossato e l’autocarro si piegò sul pendio. Il nostro autocarro rimase eretto. Io e l’autista saltammo immediatamente dalla cabina e corremmo verso l’autocarro che era precipitato. Fummo inondati da un forte fetore di carne in putrefazione che evidentemente proveniva dall’autocarro. “Avvicinandomi vidi che l’autocarro portava un carico coperto con un telone e legato con delle funi che all’impatto si erano spezzate e parte del carico era caduto sul pendio.Era un carico orribile –corpi umani vestiti in uniformi militari. Per quanto ricordo c’erano cinque o sei uomini vicino l’autocarro: un autista tedesco, due tedeschi armati di mitra – gli altri erano prigionieri di guerra russi in quanto parlavano russo e avevano un abbigliamento corrispondente. “I tedeschi cominciarono ad insultare il mio autista e poi fecero dei tentativi di rialzare l’autocarro. Nel tempo di circa due minuti altri due autocarri si avvicinarono al luogo dell’incidente e si fermarono. Un gruppo di tedeschi e di prigionieri di guerra russi, circa dieci uomini in tutto, vennero da questi autocarri verso di noi. …Con sforzi congiunti cominciammo a sollevare l’autocarro. Approfittando di un momento opportuno, chiesi a bassa vocene ad uno dei prigionieri di guerra russi: ‘Cosa c’è?’ Rispose molto piano: ‘Già da molte notti stiamo trasportando cadaveri nella foresta di Katyn’. “Prima che l’autocarro rovesciato fosse rialzato un sottoufficiale tedesco si avvicinò a me e al mio autista e ci ordinò di procedere immediatamente.Poiché il nostro autocarro non aveva subito danni seri l’autista lo sterzò verso un lato, si diresse verso la strada maestra e proseguimmo. Quando stavamo oltrepasando i due autocarri coperti che erano arrivati dopo, sentii di nuovo l’orribile fetore di cadaveri”. Anche molte altre persone fornirono testimonianza di aver visto gli autocarri carichi di cadaveri. Fornì una testimonianza anche un certo Zhukhov, patologo che visitò realmente le fosse nell’aprile del 1943 su invito dei tedeschi “Gl
    i indumenti dei cadaveri, in particolar modo cappotti, stivali e cinture erano in buono stato di conservazione. Le parti metalliche degli indumenti –fibbie delle cinture, ganci dei bottoni e chiodi sulle suole delle scarpe, etc.- non erano molto arrugginite e in alcuni casi il metallo conservava ancora la sua lucentezza. Settori della pelle dei corpi che si vedevano – facce, colli, braccia – erano principalmente di un colore verde sporco, e in alcuni casi marrone sporco, ma non c’era completa disintegrazione del tessuto e non c’era putrefazione. In alcuni casi si vedevano tendini scoperti di colore biancastro e parti di muscoli.
    “Mentre ero nelle fosse, delle persone erano al lavoro selezionando ed estraendo i corpi nel fondo di una grande buca. A questo scopo usavano vanghe ed altri attrezzi e prendevano i corpi anche con le mani e li trascinavano da una parte all’altra, tirandoli per le braccia,le gambe o i vestiti. Non vidi un solo caso di corpi che si disintegravano o di membra che si laceravano.
    “Riflettendo su tutto questo, arrivai alla conclusione che i cadaveri erano rimasti nella terra non tre anni, come affermavano i tedeschi, ma molto meno. Sapendo che nelle fosse comuni, specialmente in assenza di bare, la putrefazione dei corpi avanza molto più rapidamente che non nelle tombe singole, arrivai alla conclusione che l’uccisione in massa dei polacchi era avvenuta un anno e mezzo prima, e poteva essere avvenuta nell’autunno del 1941 o nella primavera del 1942. In conseguenza della mia visita sul posto degli scavi mi convinsi fermamente che i tedeschi avevano commesso un crimine mostruoso.” Molte altre persone che all’epoca visitarono
    le fosse fornirono testimonianze simili.
    Inoltre, i patologi che esaminarono i cadaveri nel 1943 conclusero che non potevano essere morti da più di due anni. In aggiunta, furono trovati dei documenti su alcuni cadaveri che ovviamente erano sfuggiti ai tedeschi quando falsificarono le prove. Tra questi documenti c’erano una lettera datata settembre 1940, una cartolina datata 12 novembre 1940, una ricevuta di pegno del 14 marzo 1941 e un’altra del 25 marzo 1941, ricevute datate 6 aprile 1941, 5 maggio 1941, 15 maggio 1941, e un cartolina in polacco non spedita datata 20 giugno 1941. Quantunque tutte queste date siano antecedenti al ritiro sovietico, tutte sono successive all’epoca del presunto massacro dei prigionieri da parte delle autorità sovietiche nella primavera del 1940, epoca indicata come data del presunto massacro da parte di tutti coloro che i tedeschi riuscirono a costringere a fornire false testimonianze. Se, come è asserito dalla propaganda borghese, questi documenti sono delle falsificazioni, sarebbe stato più semplice falsificare documenti con date successive alla partenza sovietica, ma questo non fu fatto – e non fu fatto perché i documenti trovati erano indubbiamente autentici.

     

    Dal Processo di Norimberga.

    Durante un periodo compreso fra il 1940 e il 1941 i prigionieri di guerra polacchi nella zona di Smolensk erano adibiti ai lavori di costruzione e riparazione delle strade. Quando i tedeschi invasero l’Unione Sovietica, non fu possibile evacuare i campi in cui erano internati. Nel luglio del 1941 alcune zone della oblast (provincia) di Smolensk vennero occupate dalle armate di Hitler e i prigionieri polacchi caddero nelle mani dei nazisti. Nell’autunno del 1941 tutti quelli che si trovavano nella zona di Katyn, compresa nella oblast di Smolensk, furono trucidati barbaramente dai nazisti e seppelliti in fosse comuni.
    Nel 1943 il governo hitleriano, ricorrendo a uno dei suoi abituali, mostruosi atti provocatori, ascrisse I’eccidio di Katyn alle autorità sovietiche.
    La Wehrmacht aveva subìto sconfitte disastrose in tutti i settori del fronte tedesco-sovietico. La catastrofe di Stalingrado era già avvenuta. Era ormai chiaro che la Germania di Hitler si stava avviando verso il crollo. Fu in tale situazione che la cricca nazista ricorse alla provocazione di Katyn, asserendo che nella primavera del 1940 le autorità sovietiche avevano trucidato i prigionieri polacchi. L’obiettivo cui miravano con la loro accusa era di seminare il malanimo fra il popolo sovietico e il popolo polacco e di gettare il seme della discordia in campo alleato. Fu così che ebbe inizio “l’operazione Katyn”.
    Le autorità naziste raccolsero “esperti sanitari” da tutti i paesi occupati d’Europa e misero insieme una cosiddetta commissione “internazionale”.
    Uno dei suoi membri, il professore bulgaro Marko Markov, depose come testimone al processo di Norimberga e in quell’occasione rivelò in quali condizioni aveva svolto il suo lavoro. Basti dire che nel posto della scoperta, dove la commissione avrebbe dovuto espletare le sue indagini su migliaia di cadaveri, i periti si fermarono solo due giorni, il 29 e il 30 aprile 1943. Riportiamo qui un estratto del fuoco di fila di domande cui venne sottoposto il professor Markov.
    PUBBLICO MINISTERO:
    Quante volte i membri della commissione si recarono effettivamente alle fosse di Katyn?
    MARKOV: Ci recammo nella foresta di Katyn due volte, precisamente i giorni 29 e 30 aprile, in mattinata.
    PUBBLICO MINISTERO:
    Quante ore dedicaste effettivamente ciascuna delle due volte all’esame delle fosse comuni?
    MARKOV: Secondo i miei calcoli, non più di due, tre ore per volta.
    PUBBLICO MINISTERO: I membri della commissione presenziarono almeno una volta all’apertura delle fosse comuni?
    MARKOV: Nessuna nuova fossa venne aperta in nostra presenza. Si limitarono semplicemente a farci vedere quelle che erano già state scoperte prima del nostro arrivo.
    Successivamente Markov riferì in quali condizioni era stato condotto il cosiddetto esame medico-legale. Il referto conclusivo aveva parlato di più di 10.000 salme. Ma su quanti la commissione aveva eseguito veramente l’autopsia? Dalla testimonianza resa da Markov a Norimberga risulta che i cadaveri sezionati furono otto in tutto. “Ciascuno di noi ne sezionò uno… Tutto il resto della nostra attività, durante quei due giorni, ebbe il carattere di una rapida ispezione sotto la guida dei tedeschi, che mi faceva pensare a una gita turistica, durante la quale ci mostrarono le fosse comuni e una casa di campagna … dove in alcune bacheche erano esposti alcuni documenti e altri oggetti personali. Ci dissero che tutto, documenti e oggetti, erano stati rinvenuti indosso ai cadaveri che avevamo sezionato”.
    PUBBLICO MINISTERO: Eravate presenti quando i documenti furono rinvenuti sui cadaveri, oppure ve li fecero vedere quando erano stati già raccolti nelle bacheche?
    MARKOV: I documenti che vedemmo nelle bacheche vi erano stati collocati prima del nostro arrivo.
    Dopo che l’Armata rossa ebbe liberato la oblast di Smolensk, fu istituita una commissione speciale incaricata di stabilire, mediante un’indagine, in quali circostanze si era svolto l’eccidio nella foresta di Katyn. La componevano eminenti personalità del mondo scientifico e culturale: gli accademici N. I. Burdenko, A. N. Tolstoj e V. P. Potemkin, il metropolita Nikolaj e il capo del servizio sanitario dell’Armata rossa, E. I. Smirnov. Contemporaneamente venne nominata una seconda commissione composta dal capo della sezione medicina legale presso il commissariato del popolo per la sanità, V. I. Prozorovskij, dal professore di medicina legale dottor V. M. Smoljaninov, dal professore di anatomia patologica D. N. Vyropaev e da altri esperti.
    Dall’inchiesta risultò che le autorità di occupazione tedesche avevano predisposto l’azione provocatoria impiegando circa 500 prigionieri sovietici nei lavori di scavo delle fosse e distruggendo poi i documenti e le altre prove
    materiali che sarebbero risultati incriminanti per loro e che a lavoro finito, i prigionieri sovietici erano stati fucilati.
    È superfluo dire che i falsificatori nazisti avevano presentato alla cosiddetta commissione internazionale documenti che non erano affatto quelli rinvenuti sulle salme. A questo proposito riportiamo un altro passo della deposizione al processo di Norimberga:
    PUBBLICO MINISTERO: Vi diedero la possibilità di condurre una ricerca scientifica su questi documenti, ad esempio di analizzare le macchie che gli acidi organici vi avevano lasciato, o di svolgere comunque un’indagine legale o criminologica?
    MARKOV: Non ci fu possibile eseguire un esame scientifico dei documenti… non li toccammo neppure.
    Al processo di Norimberga l’esperto di medicina legale V. I. Prozorovskij affermò che la maggior parte delle salme dei prigionieri polacchi non era stata affatto esaminata dalla commissione tedesca. In ogni caso, dalla deposizione di Prozorovskij risultò che “soltanto tre delle 25 salme da noi esaminate erano state sottoposte all’autopsia, e anche questa parziale, limitata al cranio”.
    Sempre dalla stessa testimonianza risultò che il metodo con cui i prigionieri polacchi erano stati uccisi – con una pallottola alla testa, nella zona dell’osso occipitale – era lo stesso di quello solitamente usato dai nazisti nei territori dell’URSS temporaneamente occupati tra cui le città di Smolensk, Orel, Charkov, Krasnodar e Voronez, per uccidere i prigionieri civili e i prigionieri di guerra sovietici.
    Prozorovskij, che aveva preso parte alle indagini condotte nelle varie regioni del territorio sovietico occupato sui luoghi in cui le vittime del terrore nazista erano state seppellite in fosse comuni, dimostrò a Norimberga che perfino il metodo impiegato per mascherare le fosse di Katyn era identico a quello usato nelle altre località: tutte le fosse erano state coperte con un ultimo strato di zolle erbose e su certune erano stati piantati alberi.
    Durante la deposizione fatta a Norimberga il professor Markov riferì inoltre che dopo aver eseguito l’autopsia di una sola delle salme non fu in grado di affermare se questa fosse rimasta sotto terra tre anni, come avrebbero voluto indurlo a dichiarare i nazisti. Perciò, nel redigere il referto, si limitò alla parte descrittiva della sezione cadaverica, senza trarne conclusioni.
    PUBBLICO MINISTERO: Perché?
    MARKOV: Perché dai documenti che ci avevano consegnato compresi che ci volevano suggerire anticipatamente la risposta che i corpi erano rimasti sepolti tre anni… E siccome i dati che avevo potuto ricavare dall’autopsia contraddicevano chiaramente questa tesi, mi astenni dal trarre conclusioni.
    Markov descrisse inoltre alla corte, con abbondanza di particolari, quali pressioni psicologiche fossero state esercitate sui membri della commissione per costringerli a firmare una dichiarazione comune dalla quale risultasse che i prigionieri polacchi erano stati trucidati nel 1940. Il documento tedesco asseriva che la dichiarazione era stata compilata e firmata a Smolensk dai membri della commissione. Markov rivelò al tribunale che a Smolensk essi non avevano neppure visto il documento in questione, bensì erano stati condotti per la firma all’isolato campo di aviazione di “Bela”, dove i tedeschi, come ulteriore prova definitiva, esibirono agli esperti il tronco di un alberello tolto – dicevano – da una delle fosse comuni e un “esperto forestale” tedesco asserì che era possibile stabilirne la data del trapianto dal numero degli strati circolari concentrici.
    Il pubblico ministero chiese a Markov se era in grado di affermare con sicurezza che l’alberello fosse stato sradicato da una delle fosse comuni o non semplicemente da una radura della foresta. Markov rispose di non poter fare una dichiarazione del genere, dicendo: “Ignoravo se nel posto di provenienza dell’albero vi fossero fosse comuni, perché nessuna, come ho già detto, venne scavata in nostra presenza”.
    Fu escusso come testimone anche il vicesindaco di Smolensk all’epoca dell’occupazione tedesca, Boris Bazilevskij, professore di astronomia. Nella sua deposizione confutò le asserzioni dei nazisti che la foresta di Katyn fosse stata nel periodo prebellico una sorta di bandita posta sotto il controllo di pattuglie armate, asserzioni da loro avanzate per corroborare la storia che le autorità sovietiche avevano adibito il posto alle esecuzioni capitali. Bazilevskij, nativo di Smolensk, disse: “Durante i lunghi anni in cui vissi a Smolensk, la località non era proibita, nel senso che chiunque voleva, vi si poteva recare liberamente. Io stesso andai più volte nella foresta, le ultime due nel 1940 e nella primavera del 1941. Fra l’altro li vi era anche il campo dell’organizzazione giovanile dei pionieri”.
    Il testimone oculare Bazilevskij riferì al tribunale internazionale che “fino alla primavera e agli inizi dell’estate del 1941 essi [i prigionieri di guerra polacchi] lavoravano al riassetto delle strade Mosca-Minsk e Smolensk-Vitebsk”.
    Una deposizione analoga fu fatta dalla testimone M. I. Sasneva davanti alla commissione speciale istituita per indagare la questione delle fosse comuni di Katyn. La donna disse di aver ospitato in casa propria, nel villaggio di Zenkovo, nell’agosto 1941, un ufficiale polacco, Joseph Leon, che era fuggito dal campo di prigionia. Altri testimoni affermarono di aver visto nel settembre 1941 prigionieri polacchi che lavoravano alla riparazione della strada. Il teste I. M. Kartoskin affermò di aver visto con i propri occhi i tedeschi che compivano retate nell’autunno del 1941, rastrellando metro per metro i villaggi, alla ricerca dei prigionieri polacchi fuggiti.
    Quindi i testimoni avevano visto i prigionieri polacchi dopo la primavera del 1940, vale a dire dopo l’epoca nella quale, secondo la versione nazista, sarebbero stati trucidati.
    Al processo di Norimberga il testimone Bazilevskij riferì un colloquio che egli aveva avuto con il sindaco, Mensatin, un collaborazionista che godeva la massima fiducia delle autorità di occupazione tedesche.
    BAZILEVSKIJ: Alla fine di settembre [del 1941] non riuscii più a trattenermi e gli chiesi quale sorte avevano subito i prigionieri di guerra. Mensatin sulle prime si mostrò titubante, poi disse, in tono piuttosto incerto: “Sono già stati liquidati …”.
    Mensatin soggiunse di averlo sentito dire da Schwetz, il comandante tedesco di Smolensk, il quale aveva ricevuto l’ordine da Berlino di eliminare tutti i prigionieri di guerra polacchi.
    PUBBLICO MINISTERO: Non le disse niente circa il posto in cui erano stati uccisi?
    BAZILEVSKIJ: Sì, mi disse che Schwetz gli aveva confidato che la località si trovava nei pressi di Smolensk.
    Allo scopo di avvalorare l’accusa calunniosa le autorità naziste inclusero nel loro “documento” le testimonianze di alcuni cittadini di Smolensk, attribuendo particolare importanza alla deposizione di uno di loro, un certo Kiselev. Ma Kiselev (il quale era nato nel 1870) descrisse più tardi in quali condizioni era stato costretto a testimoniare: “Siccome non potevo resistere alle percosse e alle torture, acconsenti a confermare pubblicamente la storia architettata dai tedeschi secondo la quale i prigionieri polacchi erano stati uccisi dai bolscevichi”. I nazisti fecero ricorso agli stessi metodi per estorcere false deposizioni da altri testimoni.
    La commissione speciale che condusse un’inchiesta sulle atrocità naziste a Katyn, esaminò le salme di 925 prigionieri di guerra polacchi.
    Da un’indagine obiettiva risultò che la stoffa delle uniformi era a
    ncora in buone condizioni. Anche il professor Markov confermò questo particolare al processo di Norimberga (“Ebbi l’impressione che gli indumenti, debitamente ripuliti, avrebbero ancora potuto essere usati”). Le salme esaminate non erano in stato di decomposizione bensì in stato di ritenzione, cioè nella prima fase di perdita degli acidi organici. La commissione di esperti di medicina legale concluse, sulla base di questo e di altri elementi obiettivi: “I corpi dei prigionieri di guerra polacchi sono stati seppelliti circa due anni or sono, fra il settembre e il dicembre 1941”, vale a dire durante il periodo in cui Smolensk era occupata dai nazisti.
    Tale conclusione venne confermata da quanto alcuni membri della commissione di esperti poterono rilevare, durante l’esame delle salme, dai documenti personali degli uccisi, che risalivano non soltanto alla seconda metà del 1940, ma anche alla primavera e all’estate del 1941, cioè al periodo in cui i prigionieri polacchi, secondo le asserzioni dei capi nazisti, avevano cessato di vivere da un pezzo.
    Infine una prova definitiva, presentata al tribunale militare internazionale, rivelò la provocazione di Katyn.
    Il pubblico ministero sovietico L. N. Smirnov sottopose alla corte un incartamento, contrassegnato con la sigla PS-402, “gentilmente trasmessoci dai nostri colleghi americani”. Si trattava di una raccolta di comunicazioni tedesche relative a Katyn. Tra queste vi era un telegramma firmato da un funzionario del governatorato generale di Polonia, certo Heinrich, indirizzato al governatorato stesso. Il telegramma, riservatissimo, diceva che i membri della delegazione della Croce Rossa polacca erano ritornati da Katyn portando con sé bossoli provenienti da cartucce usate sul posto per l’eccidio”. È risultato che si tratta di munizioni di fabbricazione tedesca. Calibro 7,65 mm, ditta “Geko”. Segue lettera.
    Dopo che il documento fu reso di pubblica ragione a Norimberga, il pubblico ministero chiese all’esperto sovietico V. Prozorovskij: “Le cartucce rinvenute nelle fosse comuni erano prodotte dalla stessa fabbrica tedesca, e dello stesso calibro, o no?”.
    Prozorovskij rispose: “Le pallottole rinvenute nelle ferite provocate da arma da fuoco erano di calibro 7,65 e i bossoli, scoperti durante gli scavi, portavano il marchio della ditta ‘Geko’”.
    Fu la prova che smascherò l’atto provocatorio dei nazisti e che stabili con assoluta certezza come si fosse svolto il mostruoso eccidio dei prigionieri di guerra polacchi, ordinato in realtà dalle autorità naziste nella foresta di Katyn.

  • Alex69 ha scritto :
    Sei partito per la tangente senza nemmeno sapere cosa significhi idioletto e dunque non capendo il senso dell’intera frase. Andiamo proprio bene. Qui non si tratta di conoscere il russo o l’inglese, qui è un problema d’italiano!!! Io potrei continuare a scrivere per ore, ma è inutile. Se la frase X del parlante A significa Y ma il ricevente B la interpreta come Z, è ovvio che il ricevente è capace di reinterpretare frasi di qualsiasi parlante e creare infinite tesi complottistiche. Sapete cos’è un mitema? E’ la base della teoria del complotto. Ci ho scritto – ebbene sì – una tesi di dottorato. Scusate se è poco.

    Te l’ho detto: a studiare troppo, si hanno solo in testa idee di altri, e non tue. O forse si pensa che i libri di testo siano scritti dal Signore? Figurati se ho problemi a sapere cosa significa idioletto o mitema… so come cercarmi le informazioni, se mi mancano… per il resto, confermi solo la mia tesi: è inutile studiare negli atenei con questo sistema scolastico piduista… le tue tesi anti-complottiste son scarse in logica e riscontri, su un’analisi temporale di lungo periodo: quando porterai temi e prove a favore della tua posizione, che non siano solo altre idee e congetture, ne riparliamo… ripeto: il mondo intero diede contro a Galileo… streghe furono mandate al rogo… etc etc etc… tutto per colpa di “pochi” che soggiogavano le masse di “invasati”… vogliamo parlare di crociate?

  • Mi sorprendi. Le mie idee vengono da fonti primarie e secondarie. Le fonti primarie da documenti d’archivio di prima mano, testi dei diretti protagonisti, ecc. Le fonti secondarie invece sono quello di cui parli, cioè testi scritti da altri su argomenti specifici. Ma le fonti secondarie riportano anche una bibliografia di fonti primarie, che io verifico sempre. Cioè per quanto posso apprendo dalle fonti primarie. Io non studio, io faccio ricerca scientifica, quella che il tuo (non mio) caro sistema piduista vuole smantellare per lasciarti proprio esclusivamente fonti di terzo e quart’ordine, come i libri scolastici. Preoccupati di questo invece di sparare a zero senza conoscere l’argomento. Per quanto riguarda la questione idioletto e mitema, puoi anche andare a leggere il significato su qualche sito in internet (o meglio su un dizionario tipo Treccani), ma i termini vanno contestualizzati e tu non hai capito né il mio riferimento all’idioletto dello scaricatore di porto né alla relazione esistente tra mitema e teoria del completto.

    Il problema non è tuo, è dell’Italia, perché la scuola – così voluta – non dà gli strumenti sufficienti allo studente per poter comprendere appieno la realtà. Più facile governare un popolo d’ignoranti che uno di persone con un’alto livello d’istruzione. Che sono poi quelli che subiscono maggiormente, assieme al sistema istruzione, i tagli. Niente più ricercatori, contratti d’insegnamento per 3-4000 euro semestrali lordi. Nemmeno in Russia pagano così. Parli di cose che non sai. Informati.

    • Non capisco perchè ti sei impuntato sull’idioletto: ho capito benissimo che non era in termine offensivo (altrimenti avrei risposto diversamente) e che era contestualizzato… ho solo e cmq espresso la mia preferenza nel dialogare con gente meno colta forse, ma più umile e molto spesso più acuta e vicina ai problemi reali, che i “rivali <masterizzati>… (che poi, già chiamarlo “master” è tutto dire, proprio arroganza).

      Sul tipo di studi che segui, non ho nulla a che ridire. Ognuno ha le sue passioni, ma anche ammettendo che tu abbia realmente letto e studiato tutto quello che dici, non cambia la mia opinione: hai letto sempre e cmq qualcosa scritto da altri… e noi non possiamo sapere il perchè è stato scritto quel manufatto, quel documento… spesso nemmeno chi, lo ha scritto. Un esempio? proprio i savi di sion. tutt’oggi la certezza assoluta che sia un falso (probabile) non c’è, e forse mai ci sarà… quello che mi interessa, non è sapere se lo avessero studiato e preparato a tavolino, ma sapere che cmq, già all’epoca, qualcuno aveva un’idea di quel che sarebbe potuto accadere… chi lo ha scritto, o ha programmato, o ha analizzato una situazione… non mi sembra un racconto di fantascienza, o sbaglio?

      Preferisco contestualizzare quanto avviene intorno al mio mondo… e vedo più probabile un’ipotesi di coinvolgimento della Trilaterale, che un incidente aereo… Non ho un colpevole certo: di certo ho la convinzione che non possa esser stato un incidente. Da quì in poi accetto ogni teoria, che abbia un senso logico. Senso logico che “l’incidente” non ha…

    • Non hai ancora capito la storia dell’idioletto. Allora te lo scrivo in altri termini.

      Il russo o l’inglese possono avere diversi regimi stilistici, diversi stili. Usati in contesti e ambiti diversi. Usati da strati diversi della società. Avviene per qualsiasi lingua, anche per l’italiano. Io capisco la parlata dello scaricatore di porto, l’uso di un verbo volgare al posto di un altro verbo più colto, ma normalmente parlo il russo con chi usa un regime linguistico, uno stile più alto, uno stile accademico o colto. Insomma, qui si parla di lingua e non di contenuti. Mi hai accusato di non conoscere la lingua russa e io ti ho risposto che normalmente la parlo con uno stile alto, perché è quello che ho imparato ed è quello normalmente usato nell’ambiente che frequento, l’ambiente delle università, dei centri di ricerca, delle accademie delle scienze russe. Poi posso anche parlare con lo scaricatore, ma non è la lingua che normalmente uso. E’  chiaro ora? Il contesto era ovviamente quello della sociolinguistica.

    • p.s.:

      I Savi di Sion. Cioè la più grande bufala concepita da mente umana. Siamo nel 2010. Ancora la gente ci crede. Vedo che i mitemi superano epoche, guerre, massacri, olocausti, e ancora abbiamo chi è convinto del falso-vero (leggiti i due libri di De Michelis che cito in un post successivo a questo). La stessa cosa la scriveva Evola in una prefazione all’edizione dei Protocolli di Preziosi. Non importa che sia un falso, scriveva Evola, l’importante è che quello che c’è scritto è veritiero.

      Cazzate (scusa il francesismo). Io ho letto migliaia di articoli di quotidiani e periodici russi dalla metà dell’Ottocento fino ai primi del Novecento, decine di romanzi e pamphlet russi (ma anche qualcosa in tedesco e francese) dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta dell’Ottocento, che dicono cose, usano espressioni, concetti, MITEMI, che vengono riutilizzati, riamalgamati dall’ideologia giudeofobica nei Protocolli dei Savi di Sion. Ci ho perso quasi 5 anni di vita. E’ parte della mia ricerca e delle mie conoscenze. Aspettati un libro in inglese nei prossimi due anni sull’argomento (scriverlo in Italiano non ne vale la pena).

      Fai una breve ricerca con google (io normalmente utilizzo yandex, ma è un motore di ricerca russo e tu non sai il russo e neppure usare l’alfabeto cirillico) e leggiti chi era Jakov (o Yacov, o Yakov, o come vuoi) Brafman. Cosa ha scritto alla fine degli anni Sessanta dell’Ottocento. Poi vai in biblioteca o in libreria e prenditi due libri di Umberto Eco: uno è Sei passeggiate nei giardini della letteratura (vado a memoria, comunque è un titolo simile), l’altro è il romanzo Il pendolo di Foucault. In questi due lavori, uno un’opera scientifica, l’altra un romanzo, Eco ti mostra alcuni testi europei impiegati per forgiare i Protocolli. Poi, come già detto nell’altro post, ci sono i libri di De Michelis. Dopo aver letto questo puoi farti tutte le opinioni che vuoi, non prima. Perché errare humanum est, perserverare diabolicum.

    • alex69…..peccato che forse sai leggere solo in un senso !!!!!!

      io per prima cosa voglio le prove di quel che dici (cioè che i protocolli siano un falso) !!!!!

      poi mi devi spiegare com’è che sono usciti in maniera ufficiale 100 anni fa (nel 1905) e spiegavono come si sarebbero serviti di fascismo, di comunismo, dei media, quando ancora tutte ste cose neanche esistevano !!!!!!!

      non etichettare come complottisti chi vuole semplicemente capire qualcosa che come vedi è molto strana !!!!!!

      spiegami com’è che parlavano di comunismo, di fascismo e di media quando ancora neanche esistevano !!!!!!!

      avanti spara cosi dopo magari vediamo se mi puoi togliere questi dubbi tu che sai tutto e di piu !!!!!!

      te lo detto anche in qualche commento piu sotto !!!!!!

  • per alex69 “Il bue che dice cornuto all’asino”

    Ha ragione dl31, copi e incolli di quello che viene scritto un pò quello che ti fa comodo, comunque aspetto sempre il video della partenza per smolensk.

    Se mi dai link e novità che provano che era un incidente, tanto meglio, un pò meno di corruzione e schifio. (andrebbe criticata la manutenzione fatta sull’aereo poco trempo prima in russia)

    Io sto trovando molto utile questa discussione con tutti, anche con te, perchè se ci fosse stata solo una prova che era un incidente, l’avresti sicuramente scritta più volte.

    PS: Magari copierai e incollerai solo  “alex 69 il bue”, dicendo  di nuovo di censurarmi perchè ti ho chiamato bue 🙂

    I problemi di smolensk (i primi 7 punti sono assolutamente inconfutabili):

    1) le altre due scatole nere utilissime per capire come sono andate effettivamente le cose non sono state date alla polonia (cosa assolutamente irregolare e insolita) nonostante la promessa di una piena collaborazione, il gemello del presidente le ha richieste per ora senza successo.

    2) la commissione che controlla il tutto ha a capo Putin (ex kgb), russi e qualche polacco(ricordiamoci che il defunto presidente aveva provato a far saltare fuori i polacchi filorussi che sono ancora tanti nell’amministrazione polacca e nei posti che contano.

    3)il video con gli spari dove si sente gente urlare cose del tipo uhodit! (scappa!) e subito dopo insulti verso quelli che scappano, cioè paskude (mer..ccia),

    http://mylordof.blogspot.com/2010/05/i-polacchi-sopravvissuti-allincidente.html

    e ci sono zoom molto esplicativi.

    In un altro sito:

    “Lo stesso film in televisione russa. Il suono è in lui, ovviamente manipolati. Non si sentono urla e spari.

    http://www.forums.wiaderko.com/it/690675-post1.html

    E’ stato eliminato il video…

    il video è assolutamente veritiero, basta paragonare questo a quello ufficiale, e alle foto crude con i pochi cadaveri visti.

    4)nessuna ripresa dei vip che salgono sull’aereo.

    5)strana disorganizzazione nel numero dei morti, cioè 134 detto da russia e 96 detto da polonia, che sarebbe il numero dei giornalisti atterrati poco prima a smolensk senza alcun problema, e se non sbaglio tunsk ci era atterrato pochi  giorni prima.

    6)Tentativi stupidi e precipitosi dei giornali di dare subito la colpa al presidente defunto, mancanza di questo evento in TV.

    7) dove sta l’incredibile nebbia di cui si parlava? nel video degli spari non c’è.

    8) persone che sono andate sul posto non hanno avuto possibilità di vedere il corpo dei loro cari, nonostante qualcuno abbia insistito, con la scusa della cruenza di quello che si sarebbe visto. In questo caso la cosa fa pensare.

    9)varie smentite e anche voci su un giornalista che corso sul posto sarebbe stato aggredito e privato di quello che aveva dietro.

    Sono sicuro di avere scordato qualche atro punto, quando li ricordo li scrivo.

    Un saluto

    Cool

     

     

  • grazie per questo video, molto interessante davvero!

    ma una domanda da dove hai ricavato le proiezioni sull’uso del gas nel futuro? dovresti citare le fonti!!

    se la tua teoria è vera allora il gas verrebbe imbarcato in turchia per portarlo in israele? certo la russia punta al monopolio mondiale ma difficilmente lo guadagnerà visto che non riesce più a controllare il polmone centro-asiatico (dove si trovano le maggiori riserve come in turkmenistan).

    purtroppo dovremo aspettarci nuove guerre in futuro!

     

  • PorcoSpino!

    Era un pò che non mi leggevo il tuo blog Byo. Se prima era pieno di complottisti oggi è saturo di complottisti!

    E’ rimasto solo un reduce dell’anticomplottismo: Alex69!!

    Bravo, peccato che riuscire a convincere i complottisti che non c’è nessun complotto è praticamente impossibile. Comunque magari qualcuno che legge per la prima volta questo blog potrà farsi anche idee diverse dal pensiero unico complottista.

    A proposito. Ma questi protocolli dei savi di Sion è una vita che li sento nominare dicendo che sono dei falsi. Su wikipedia c’è scritto molto chiaramente chi li ha fatti e perché. Ovviamente i complottisti DOC non ci credono e si bevono tutte le minchiate scritte un bel pò di anni fa dalla Okhrana, la polizia segreta zarista. Ovviamente non ci si può fidare di wikipedia e occorrerebbe verificare le fonti. Ma tanto i complottisti si fidano solo dei cazzari e delle fonti pensano che siano delle sorgenti d’acqua e non gli sfiora nemmeno il dubbio che vadano verificate…

    Mala tempora currunt

    • Grande Alex69!

      Non se ne può più di questi creduloni che danno a tutti l’etichetta di disinformatori, io c’ho provato a fare dei ragionamenti, su diversi argomenti( x esempio il Nucleare che in realtà è relativamente molto più sicuro del petrolio-gas e carbone)ma non c’è verso!

      Einstein non a caso diceva, che è più facile spezzare un atomo, che un pregiudizio!

      Quanto aveva ragione…

       

      Purtroppo non c’è speranza di far ragionare, chi non vuole ragionare, lascia perdere!

      Saluti ANDREA

       

    • mi etichetterete pure come complottista…..

      ….ma io voglio le prove che “I PROTOCOLLI DEGLI ANTICHI SAVI DI SION” siano un falso !!!!!!

      poi anche se siano un falso, com’è che sono usciti fuori in maniera ufficiale nel 1905 e c’era scritto tutto su come evrebbero manipolato tutto…..dal fascismo, al cuminismo, ai media, ai governi di tutto il mondo !!!!!!

      spiegatemi questo e poi andiamo avanti !!!!!!!

      perche io non sono un complottista, voi etichettate come complottisti tutti, ma io e credo anche gli altri vogliamo solo capire meglio qualcosa che è veramente molto strana !!!!!

      voi con quale certezza dite che sono un falso….e anche quando fossero un falso si parla appunto di un documento uscito fuori 100 anni fa e che spiegavano come avrebbero manipolato tutto, ripeto, dal fascismo, al comunismo, ai media, tutte cose che all’epoca neanche esistevano !!!!!!

      spiegate, spiegate….io sono tutto occhi e orecchie se volete !!!!!!!

    • Ti ho già risposto. Esci di casa e prenditi i libri di De Michelis, e anche i testi di Eco, troverai tutte le risposte. Ci sono centinaia e centinaia di pagine di risposte. Piuttosto, chi l’ha detto che i Protocolli sono stati pubblicati nel 1905? Ne sei così sicuro? Parli di date citando le tue fonti di terzo e quart’ordine ma non hai mai tenuto in mano gli originali. Dici che non si deve credere ai libri che sono stati scritti per ingannarti e poi apri la prima pagina su internet a culo che parla di Protocolli e citi come se fosse la Bibbia? Ma stai zitto, su, ci fai più bella figura.

      Fai una bella ricerchina su Osman-Bej (o Bey),  il pamphlet si chiama Pokorenie (o Zavoevanie) evrejami mira, cioè Gli ebrei alla conquista del mondo. Un libretto molto simile ai Protocolli edito negli anni Settanta dell’Ottocento. Poi fai una ricerca su Maurice Joly e il suo pamphlet su Macchiavelli e Napoleone III, testo base dei Protocolli, pubblicato negli anni Sessanta dell’Ottocento in Francia.

      Ti serve altro? Leggiti i libri di De Michelis e di Eco e poi taci per sempre.

    • ti rispondo come hai risposto tu a me !!!!!

      fai qualche ricerca su internet non a senso unico e vedrai che troverai quel che cerchi !!!!!!

      ti do un indizio: nel 1905 sono usciti in inghilterra e in russia per primi….cerca cerca…magari trovi qualche quotidiano dell’epoca…

      …all’epoca c’era anche un certo adolf hitler che faceva il muratore e l’artista disegnando quadri per strada…..forse avrà letto sui giornali di questa notizia e si sara impuntato contro gli ebrei, magari non solo lui, ma anche altri !!!!!!!!!

      magari si organizzarono (manipolati dai sion) per creare quello che poi è stato definito OLOCAUSTO !!!!!

      prova comunque a spiegarti tu, prova a parole tue a convincermi !!!!!!!!!

      sforzati di ragionare con la tua testa per una volta !!!!!!!

      e soprattutto dimostrami le tue tesi !!!!!!!

  • ps: avrebbero manipolato il fascismo e il comunismo? No, non c’è scritto assolutamente. Parla della manipolazione della stampa, perché esistevano eccome giornali, quotidiani, periodici, e quant’altro (i media come li chiami tu di allora). Parla di economia e dei capitalisti ebrei, che già esistevano nell’ottocento, ma si contavano sulle punta delle dita, e di plutocrati capitalisti ce n’erano anche di russi, di francesi, di inglesi. Vergogna. Parli di un testo che neppure hai letto. Io non solo ho avuto in mano testi originali dei primi del Novecento, e ho ristampe dei lavori di Nilus (chi è? vattelo a vedere sul tuo caro web) ma ho stretto tra le mani i volumi del 21 e del 38 pubblicati da Preziosi con la prefazione di Evola. So di cosa parlo. Tu no.

    • Si Kauto, hai ragione, si tratta della lettera del capitano Simonini all’abbate Barruel. Guarda, c’è un bell’articolo qui che mi pare – l’ho letto ora al volo con superficialità, lo devo ammettere – fa lo status questionis: il mito del complotto ebraico

  • COBeT ha scritto :
    Scusate le fonti:La prima parte è di Ella Rule, ho preso la traduzione dal blog di Fulvio GrimaldiLa seconda parte dagli atti del processo di Norimberga 

     

     

    Ergo i Russi nel 1990 ammisero la loro colpevolezza in quanto poveri ebeti…

    il senso del ridicolo nell’epoca dei pagliacciweb 2.0

     

     

     

    • Non come poveri ebeti ma come obbedienti alle volontà della commissione trilaterale.

      Se vuoi contestare concentrati sui fatti che ho riportato perfavore. E’ quelli che devi confutare casomai.

      Anch’io ho ritrovato un pezzo di carta di 60 anni fa che riporta le firme di Churchill Superman Stalin Hitler padre pio l’uomo ragno dove c’è scritto che sei te il pagliaccio guarda un po’

    •  

      speri che rimestastandola puzzi meno di minchiata?

      triraterarotfllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll

       

      il nuovo dispositivo Apple, Imimkiate

       

       

       

       

       

  • Pensi che il tuo tutti quantitativamente superiore sia in grado di adombrare una posizione qualitativamente predominante? Smettila di scrivere, comincia a leggere e non a ripetere a pappagallo il ragionamento di altri. Vedrai, cambieresti posizione. In tutto quello che leggi da me, leggi me o fonti primarie, gli altri li cito come link o come bibliografia. Sto perdendo tempo, me ne rendo conto, chiedo scusa alle persone che mi vogliono bene perché dovrei dedicare più tempo alle cose importanti, non all’idiozia di questo circo 2.0. E’ davvero inutile far ragionare chi crede fermamente, diceva bene Marx: la religione è l’occhio dei popoli. E per estensione, il fondamentalismo dei complottisti è una vera e propria religione fatta di dogmi inamovibili. Siete nati dall’ignoranza e morirete ignoranti. Claudio, se continui a tacere – credo che leggi e allo stesso tempo rimani basito – ti scrivo in privato e te ne dico quattro 🙂

    • OPS. QUesto commento era in risposta a DL31 nella pagina precedente che scriveva:

       

      dl31 ha scritto il  17 giugno 2010  alle  14.37 

       

      cosi hai dimostrato solo quel che ti è stato detto fino ad ora da tutti !!!!!!!

    • tu fai solo venire piu dubbi !!!!!!!

      in pratica vorresti solo disinformare !!!!!!

      è dimostrato in tutti i tuoi commenti !!!!!

      ti contraddici da solo e vorresti far passare le tue ipotesi (anzi quelle degli altri) mettendo link a vanvera !!!!!

      vai tu a studiare a mente aperta e non a senso unico….e soprattutto ragiona con la tua testa e non con quella ad esempio di UMBERTO ECO, tanto per citarne uno dai tuoi commenti !!!!!

    • Con questo commento dimostri che ci sei. Io ti ho citato una bibliografia e ti ho chiesto di leggere e poi di tornare a commentare, tu apri bocca e scrivi. Io non ho citato né riassunto una sola parola di quello che ha scritto Eco o De Michelis, ma quello che ho scritto IO e che forse un giorno vedrai pubblicato in un libro e dirai: oh ma io questo già l’avevo letto sul forum di Byoblu. Che tanti votino Lega nord non significa che eisste la Padania. Che tanti dicando stronzate non significa che le stronzate sono cioccolata. Insomma, taci. Fai più bella figura.

  • Hai ragione, la parola complottista non esiste, ma c’è la parola bambino viziato e testardo che non ha acquisito ancora un’istruzione scolastica e pensa di capire e poter spiegare tutti i mali del mondo. Una volta si diceva: l’ha detto la televisione – allora è vero. Oggi si dice: l’ho letto su internet – allora è vero. Forse la parola complottista in questo caso è esagerata. Basta semplicemente ELUCUBRATORE SUPERFICIALE? Questo dovrebbe esistere.

    ps: la lingua evolve con la creazione di sempre nuova terminologia. Sennò ancora diremmo domus invece di casa. Sennò strata (nel senso di via malmessa – nel tardo periodo imperiale la gestione delle strade era allo sfacelo) dal latino volgare non sarebbe diventato strada in italiano e street/strasse nelle lingue germanica. E’ chiaro che dalla parola complotto si può creare il termine complottista usando il formante -sta. E perché, autista o automobilista come sono nati? Veramente questo è circo 3.0 (l’evoluzione del precedente pagliaccioweb 2.0)

  • Alex69, tralasciando il fatto che non risponde alle prove e agli indizi, allargando gli argomenti con affermazioni improbabili , fa disinformazione, eccone una prova, ha scritto:

    “in Russia e Polonia tutti i giorni ci sono nuove informazioni riguardo all’incidente. I cospirazionisti sono all’estero, perché poco informati.”

    Io so proprio il contrario, infatti in polonia c’è molto disagio per la mancanza di informazioni certe,

    e hanno provato con la relazione linkata qua sotto a sciogliere i dubbi, ma con scarsi risultati.

    ti ho messo un bel link ad un giornale polacco che tratta le stranezza dell’argomento in un post precedente, perchè non ne parli?

    mi è bastato cercare per un paio di minuti e ho trovato anche questi:

    la relazione russa con la firma mancante del pilota polacco Bartosz Stroiński, che avrebbe dovuto riconoscere i colleghi, e che ha firmato un documento, ma non quello pubblicato:

    http://www.fakt.pl/Pilot-Podpisywalem-inny-dokument,artykuly,73585,1.html

    l’intera relazione russa se qualcuno non si fida:

    http://www.fakt.pl/m/faktonline/Transkrypcja_rozmow_zalogi_samolotu_Tu-154_M.pdf

    conti correnti bancari delle vittime prosciugati

    http://www.rp.pl/artykul/490655_11_wyplat__z_karty_Przewoznika.html

    tutti siti polacchi,

    quindi si deduce che hai detto una palese bugia, non so perchè, se disinformato, ingenuo o altro, ma è un dato di fatto.

    Come la mettiamo? In polonia non ne parlano della cosa? Sono tranquilli? La relazione russa ha tutte le componenti a posto? (intanto è una trascrizione di quello che fa comodo delle scatole nere).

    Voglio proprio vedere che si può controbattere qui. (come se non bastasse il resto)

    • Io la relazione l’ho vista da http://echo.msk.ru/att/element-684327-misc-20100601085407739.pdf comunque un PDF di oltre 40 pagine, e prima delle firme tra le note al punto 4 c’è scritto che il riconoscimento degli utenti è stato fatto dal comandante della squadra tenente colonnello Bartosz Stroinski, quello di cui manca la firma. Ma sopra ce la firma degli altri due membri della commissione polacca e dei tre membri della russa. E con questo non dimostri proprio niente.

  • kautostar86 ha scritto :

    …… Non se ne può più di questi creduloni che danno a tutti l’etichetta di disinformatori, io c’ho provato a fare dei ragionamenti, su diversi argomenti( x esempio il Nucleare che in realtà è relativamente molto più sicuro del petrolio-gas e carbone)ma non c’è verso! ….Saluti ANDREA  

    mi ricordo benissimo i primi tempi che sei spuntato sul blog e mi prendevi per COMPLOTTISTA !!!!!

    MENTRE INVECE CHE VOI DISINFORMATE È UN DATO DI FATTO !!!!!

    comunque chi ha pregiudizi sono solo quelli che danno del COMPLOTTISTA …….ad esempio VOI !!!!!!

  • @Alex69.

    Scusa se ci ritorno su, dopo questi interessantissimi posts (di cui non ho letto gli ultimi perchè troppo ripetitivi e privi di sbocchi) per tornare agli albori: non c’era bisogno di ripetersi sull’idioletto. Avevo detto che lo avevo capito: anche a me tocca usare un “livello alto” per comunicare, essendo un bancario…

    Ammiro le tue conoscenze, e mai metterò più in dubbio la tua buona fede, ma ciò non toglie che io abbia detto, dei Savi di Sion, che poco mi frega di sapere se sono veri o no. Non lo sapremo mai con certezza. Non potrai mai sapere chi e perchè ha mosso la mano di colui che per primo li ha redatti… Non sappiamo chi ha ammazzato Borsellino meno di vent’anni fa, dovremmo scoprire qualcosa del 1890? Resta il fatto che volenti o no, la storia ha ricalcato quel tracciato. Potrei dirti altro a riguardo, passando da Freedom Flotilla, ma evito… torno sull’eccidio polacco, che almeno siamo in argomento: tu dici che è una mania dei complottisti. Ok, ci sto. Ti chiedo: chi è che mette in giro queste idee complottiste? Da dove nascono? C’è un pazzo visionario che crea tutti i files circolanti? Una qualche associazione segreta? E poi, perchè non andarli a prendere e arrestarli? Stanno DIFFAMANDO. 5 minuti di un programma mediaset su youtube, e altri 5 per farlo rimuovere… invece guarda caso per questi disinformatori/diffamatori (accusare il presidente degli states di aver macellato migliaia di persone il 9/11 non è roba da poco) non scatta nemmeno un’ispezione fiscale… 

    Io non ho la verità in tasca, ma ho capito come si muovono i poteri forti, e se la gente istruita come voi non mette da parte l’ego smisurato creatosi con la consapevolezza del sapere, non ce la caviamo… le scie chimiche esistono, ci sono generali, testimoni, atti parlamentari… ma non conta, perchè voi non lo avete letto su un libro, o su un giornale… cercate qualcosa sulle ipnosi delle masse: sono manuali militari, applicati alla società civile.

    Per me, chiuso l’argomento. Per quanto ne so potrebbero esser stati i polacchi stessi, a tirarsi giù l’aereo. Esistono poteri anche lì, forti… avidità… ma non ci credo che è caduto da solo. Le coincidenze non esistono, solo concatenamenti di cause ed effetti.

  • Caro Alex69,

    hai scritto molte cose interessanti e anche se non hai raggiunto il tuo scopo (far ragionare gli interlocutori complottisti) sicuramente hai insegnato qualcosa a me e ti ringrazio.

    Per quanto riguarda i complottisti… beh, farli ragionare è molto difficile, come ti sarai reso conto. Sfonderò una porta aperta: i cazzari di professione che divulgano queste teorie del complotto, tramite vendita ai gonzi di libri e dvd e infettando la rete con una quantità spropositata di siti web e video pallonari su youtube, hanno inserito come parte della teoria gli anticorpi che rendono i complottisti “resistenti” ai ragionamenti e alle dimostrazioni logiche.

    Intanto gli adepti complottisti per poter cadere nella trappola devono avere un livello di istruzione molto basso o comunque una formazione scientifica da fumetti marvel. E questo da solo basta a renderli piuttosto resistenti ai ragionamenti logici.

    Inoltre hanno in testa il seguente paradigma: il complotto è globale, chi non è contro il complotto è necessariamente a favore (=disinformatore), dunque qualunque argomento possa venire da chi non è contro il complotto globale è necessariamente un inganno e non va ascoltato ma avversato con la tecnica dello sfiancamento, ripetendo insomma sempre le stesse cose finché l’interlocutore, desolato di aver appena avuto prova della infinita stupidità umana, smette di rispondere.

    La cosa curiosa è cosa spinge i complottisti a credere alle infinite michiate che gli vengono propinate. Infatti ti confessano candidamente che all’inizio nemmeno loro potevano credere a certe affermazioni “fuori dal mondo” delle teorie complottiste. Quello che poi ha finito per avere la meglio sui loro sussulti di ragionevolezza è che gli argomenti a favore del complotto sono tanti (=le n-mila teorie complottiste una più sconclusionata dell’altra). Qui i professionisti cazzari sono intervenuti con l’acuta osservazione che sia difficile che una così grande quantità di argomenti siano tutti falsi, ci vorrebbe troppa fantasia cazzara per inventarli tutti. E qui gli adepti complottisti, con buona pace dei loro pochi rimasugli di ragionevolezza, hanno finito per credere che necessariamente qualcuno di questi argomenti “fuori dal mondo” debba essere vero e sono finiti fuori dal mondo (reale). Come direbbero i livornesi sono (finiti) “fuori come terrazzi”.

    Quello che non ho ancora capito fino in fondo è cosa spinge i cazzari professionisti a raccontare tutte quelle frottole. Mi sono venute in mente due possibilità.

    La prima, molto più probabile, è che i cazzari abbiano iniziato per burla. Poi visto che gli allocchi sono tanti e si potevano fare dei bei soldini hanno deciso di trasformare la burla in una professione remunerativa (un pò come i maghi, gli astrologhi, ecc.).

    La seconda è una bella teoria complottista. Potrebbe essere falsa come tutte le altre teorie strampalate ma funzionare come chiodo scaccia chiodo. Il ragionamento è il seguente.

    I professionisti cazzari sono troppi. Possibile che tutti riescano a campare di cazzate? Inoltre non sono stupidi (=potrebbero campare di cose serie). Quindi si rendono perfettamente conto di star truffando il prossimo, lo fanno con coscienza e dedizione. Dedicano infatti molto tempo a difendere le loro indifendibili teorie. Le loro indifendibili teorie inoltre sono tutt’altro che innoque. Infatti tutte insieme creano un “mondo alternativo” dove i fatti storici sono stravolti, il mondo è diviso in buoni e cattivi (come nei fumetti marvel) e i cattivi vengono individuati in alcune categorie di persone (i banchieri ad esempio). La domanda diventa: non è che sono pagati da qualcuno (i poteri forti per usare le loro stesse parole) per creare confusione? O addirittura per destabilizzare lo stato sociale? Potrebbero essere loro i veri disinformatori. Sembrano in molti casi addestrati da professionisti della comunicazione. Infatti adottano dei format molto simili tra loro. Curiosamente utilizzano lo stesso modo berlusconiano di comunicare, ribaltando la realtà. Accusando gli altri di fare quello che sono invece loro a fare.

    Ce ne sarebbe di che scrivere un libro…

    • Senza offesa, FitTizio… ma io col mio diploma di ragioneria (programmatore), ci ho mangiato, ci mangio, e ci mangerò, in testa ai laureati di oggi… non perchè sono un genio, ma perchè sono pratico e applico la logica ai miei lavori. Sai perchè non sono diventato un dirigente? perchè ho smesso di scendere a compromessi, sul lavoro. E ora nella vita. Parlate di scienza, di cultura, e poi guardate l’edificio 7 crollare da solo, e credete sia colpa di un cedimento strutturale… Continuate a credere al vs mondo fatato dove avete tutto sotto controllo… magari sarete fortunati, e potrete continuare a sognarlo in eterno… ma se avverrà, sarà solo grazie a quelli che come me non sono più sotto ipnosi, e stanno cercando di cambiare le cose…

    • ahahahahaha !!!!!!

      Cool ……che ridere oh !!!!!!

      ci sono gli amici miei qui fottuti dalle risate !!!!!!

      ma quella dell’alieno……. come caxo te venuto ???????

      ahahahaahahah !!!!!!!!!

  • Sull’11 Settembre nemmeno coloro che hanno lavorato per definire la versione ufficiale ci crede più insieme a senatori, parlamentari, parenti delle vittime, svariate centinaia di organizzazioni sparse in tutto il mondo composte da migliaia di ingegneri, architetti, premi nobel e persone dall’esperienza lavorativa ineerente delle più disparate,  (Ingegneri anti-incendio, ex ufficiali, fisici, piloti civili e militari,ecc.ecc).

    Siccome era nata questa gran massa di persone credibile, competente ed addirittura interna le istituzioni americane, i veri conta palle dei miei coglioni hanno dovuto inventarsi un modo per gettizzare in una parola (“complottista”) tutti coloro che avanzano dubbi sull11/9 ed “accumunarli” anche a quelli che magari credono a scie chimiche,ecc,ecc

    Così infili tutti in un sacco, tiri 4 insulti, e lo pseudo-debunking è servito.

     

  • Qui continuate a parlare di complotti e complottisti e c’è anche chi sfodera titoli. Wow!

    Non mi interessa la discussione (che avete già fatto troppo lunga) sul post in questione ma il modo di discutere è alquanto infantile.

    Non è perchè si possono inventare facilmente  le parole che poi il loro uso sia giustificato o abbia senso. Giustizialista è un aggettivo, beh, peccato sia usato dagli stronzi per etichettare chi vuole applicare la legge anche ai colletti bianchi e sbatterli dentro…ma questa parola fa comodo per fa caciara in tv e attaccare chi, come Di Pietro, vorrebbe che qualcuno si presentasse in tribunale. Le parole poi cambiano anche significato, negro si poteva dire una volta, poi a forza di usarla in tono dispregiativo ha assunto quel significato, e così handicappato (e anche comunista).

    Non mi interessa fare polemica con voi ne sfoderare titoli, ma a me l’uso del “complottista” dà proprio noia tanto che c’ho satireggiato sopra sul Vernacoliere ( http://www.nicolaulivieri.com/Immagini/Lett_Vern_11Set.jpg ). E ha ragione Schhh che dice che poi si associano categorie ad altre categorie, tipo metterci insieme anche gli Ufo.

    Ma il punto è quello che ho detto prima: si parla di categorie e non di contenuti e si fa il tifo per la squadra che più appaga le proprie idee preconcette, e ci fa sentire più furbi degli altri…che bello sentirsi intelligenti eh?

    Sono curioso di una cosa da parte del dott Alex69 incognito: ma con tutto lo studio che hai fatto sul complottismo, hai poi capito che le Torri Gemelle e il WT7 sono stati demoliti oppure no?

    No, perchè, parlando si scienza, quei crolli, se attribuiti a qualsivoglia cedimento strutturale (per calore, impatti ecc. ecc.) sono impossibili, lo sai?

    La demolizione è l’unica soluzione che è compatibile con le leggi di questo universo. Mi sembra tu abbai nominato Galileo prima, beh, mettiamoci anche Newton che dimostrava 300 anni fa  che due pianeti si attraggano solo in base alle loro masse. Ci pensi? Chi non conosce la fisica non si rende conto di queste cose, la maggior parte delle cose ci dà un’informazione certa solo grazie alla sua massa. Bello no? Beh, sui grattacieli succede la stessa cosa, ma mi sa che il tuo titolo di studio non comprende Fisica I, Fisica II e Fisica Tecnica…o no?

    Sono tra le poche cose che danno certezze in questo mondo. E una volta saputo con certezza che la demolizione è l’unica soluzione…beh, la cosa sconvolge parecchio le nostre deboli menti ma… usare il termine complottista seriamente è davvero poco intelligente.

  • CHE SKIFO !!!!!!!  (CAPITEMI PERÒ)

    per fittizio praticamente se non hai minimo il diploma non si puo neanche parlare….mi chiedo cosa ci sta a fare allora un tipo come lui nella rete !!!!!!

    quanto ad Alex69…….che peccato che ragioni cosi !!!!!!!  

    pensaci bene Alex69 prima delle scoperte vengono sempre le ipotesi (alle domande seguono le risposte)…..tutto quello che tu hai studiato sui libri, prima di tutto è stato supposto e poi comprovato !!!!!

    poi, sei sicuro che le tue fonti siano veritiere ??????

    non puoi esserne sicuro….solo che tu vuoi esserlo per forza !!!!!

    sulle cose da provare, su cui esistono infiniti dubbi, dovremmo ragionarci su insieme, ma devi essere aperto, invece tu sei a senso unico e tra l’altro non è nemmeno il tuo campo……..

    …sai perchè non è il tuo campo ??????

    perche tu ti trovi piu a tuo agio solo sulle cose gia provate !!!!

    se una cosa è stata comprovata prima da altri (solo gente affermata minimo con la laurea) per te merita rispetto, se una cosa non è stata comprovata invece cerchi la via piu facile per risolverla a tutti i costi trovando una risposta convincendoti che sia quella giusta !!!!!

    quindi tu non puoi studiare cose che ancora sono da comprovare, non sei predisposto (tu non credi se non vedi) quindi dovresti attendere che prima altri trovino le risposte ai vari quesiti e poi tu te le vai a leggere, a capire e ad insegnare per benino !!!!!!

    mi è piaciuto però che gia mi hai risposto senza mettermi a disagio….vuol dire che gia hai cominciato a fare un grande passo avanti rispetto ai tanti che solo perchè hanno una laurea si sentono superiori a chi invece fa lo scaricatore di porto !!!!!

     VERAMENTE COMPLIMENTI INVECE A SCHUMYNO……è veramente una bravissima persona….umile, gentile, preparato, disponibile e soprattutto aperto ai ragionamenti !!!!!!!

    SPERIAMO CHE COME LUI CE NE SARANNO SEMPRE DI PIU……..PER COME STANNO ANDANDO LE COSE SULLA TERRA MI SA CHE SERVIRANNO TANTI SCHUMYNI COME LUI  !!!!!

    •  

      1. CHE COSA SONO I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION

      I Protocolli dei savi di Sion, falso fatto redigere probabilmente …….

       

      quel probabilmente sta ad indicare che neanche sono sicuri loro !!!!!!

       

      Non sono sicuri di chi sia l’autore esatto, la mente che ha iniziato a mettere in giro questo falso, ma che sia un falso non ci sono dubbi!

       


  • Alex69 ha scritto :
    Voce interiore: “Alessandro, stai calmo, ti prego, non dire tutto quello che pensi su certi commenti e certe risposte” Mente di Alessandro: “Ok, voce interiore, allora cerco di non rispondere con un secco ‘idiota’ ma mantengo la calma, la pazienza è una qualità importante nella divulgazione scientifica” Voce interiore: “Si Alessandro, la pazienza è importante, ma qui è stata ormai superata”. Mente di Alessandro: “Voce, ma questo non l’avrei dovuto pensare io?” Risposta dettata dalla Mente di Alessandro al commento precedente: “Quel probabilmente è riferito alla data di composizione del falso. Quando è stato forgiato? Probabilmente è stato forgiato in un periodo che va da… ! Chi l’ha forgiato? Se leggi De Michelis, l’ultimo autore citato, i probabilmente sul chi e sul come scompaiono”. Mente di Alessandro: “Bisogna ripeterle cento volte le cose prima che entrino nel cervello del paranoico?”

    PROBABILMENTE !!!!!!!

    cosa vuol dire al tuo paese ?????

    scusami ma veramente mi confondi sempre piu cosi !!!!!

  • kautostar86 ha scritto :
      1. CHE COSA SONO I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION I Protocolli dei savi di Sion, falso fatto redigere probabilmente …….   quel probabilmente sta ad indicare che neanche sono sicuri loro !!!!!!   Non sono sicuri di chi sia l’autore esatto, la mente che ha iniziato a mettere in giro questo falso, ma che sia un falso non ci sono dubbi!  

    kautostar….

    in questo contesto cosa intendi per FALSO ??????

    che esistano mi sembra che lo stiate ammettendo !!!!!!!

    per FALSO invece cosa intendete dire ??????

    • X Falso storico, si intende che non è stato scritto 2000 e passa anni fa dai SAVI DI SION, ma è stato scritto all’incirca 1 secolo fa, copiando altre opere diffuse nell’800, che di tutto parlavano, fuorchè degli ebrei.

      Ci sono interi pezzi copiati pari pari dal “DIALOGO AGLI INFERI” di Maurice Joly, che erano indirizzati come critica alla politica economica di NAPOLEONE III 

      Quindi è un falso! E’ un falso diffuso proprio con l’intento di distorcere la realtà, e alimentare l’odio antiebraico, infatti pensa te che quest’opera ispirò anche Hitler!

      L’unica cosa incerta è chi sia l’autore che ha fatto questo collage di scopiazzature varie, a fini di propaganda antiebraica, e la data esatta della sua diffusione, che è stata all’incirca tra la fine dell’800 e inizi 900!

      Ecco cosa è incerto!

      E allora se io scrivo un libro per diffamarti, facendo finta che l’hai scritto tu, e che contiene confessioni e rivelazioni infamanti, allora non può essere un falso, perchè esiste??perchè è stato stampato?? ma come cavolo ragioni?

    • il problema è che queste certezze ti vengono perche le hanno scritte persone affermate che per te non possono essere smentite !!!!

      chi te lo dice che abbiano sicuramente ragione ?????

      ti riporto le prime due righe del documento che avete postato sopra (copia/incollato da internet):
      1. CHE COSA SONO I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION
      I Protocolli dei savi di Sion, falso fatto redigere probabilmente …….

      quel PROBABILMENTE delle prime due righe dovrebbe farti quanto meno riflettere….. se non ragionassi a senso unico !!!!!

      PROBABILMENTE vuol dire che non sono sicuri !!!!!

      io personalmente non continuerei a prendere questo documento come sicuro…te lo dicono loro stessi con il termine PROBABILMENTE !!!!!

  • BASTAAAAA! I libri non si postano, si leggono! Internet è un mezzo, dove c’è di tutto. Ci sono anche riviste di alto valore scientifico come Studi Slavistici o siti di basso spessore intellettuale come Radio Padania. MA CI SEI O CI FAI?

    • Alex69 ha scritto :
      …… MA CI SEI O CI FAI?

      ma che insulti a fare alex69 !!!!!

      non fare il bamboccino viziato che quando non ha piu argomenti utili si mette a piagnucolare e ad insultare !!!!!

      ci scommetto che da (piccolo) eri il classico presuntuoso, dispettoso…..ci scommetto che volevi sempre avere ragione a tutti i costi e t’incaxavi come un matto quando non ne avevi e magari t’incaxavi al tal punto da alzare anche le mani o appunto magari cominciavi a fare i dispetti !!!!!!! 

      LI ODIAVO DA MORIRE QUELLI COSI !!!!!   NON PUOI CAPIRE QUANTO….E SOPRATTUTTO QUELLO CHE GLI COMBINAVO IO (SONO EBREO DI SANGUE) !!!!!

      comunque fa come credi ….ho 32 anni di lotte con gente intrippata male…..a PALERMO però !!!!!

      sai cosa vuol dire ragionare con i mafiosi….ma no i mafiosi dei film…….i mafiosi veri ?????

      sai cosa vuol dire ????

      vogliono sempre ragione, e i loro figlioletti peggio di loro…dopo col tempo DIO gli insegna a campare sulla terra, ma all’inizio sono proprio insopportabili !!!!!

    • La maggior parte dei mafiosi ha le conoscenze di un toporagno e l’istruzione di un platelminto. Tu vorresti paragonare l’accademia con la mafia? Per il fatto che l’accademia cerca la verità e dunque usa la ragione per un ragionamento alla cui base c’è un metodo scientifico e conoscenze da far impallidire Totò Riina?

      Mente di Alessandro: “Ci fa, ci fa!”

    • DL31, sono stato sin troppo educato, cortese e paziente. Ma tu un vaffanculo te lo meriti tutto! Chiuso. Per me sei come morto. Stai bene dove stai.

    • ti sei irritato ?????

      e per cosa !!!!!!

      perche sei stato smentito in tutti i tuoi studi di una vita ?????

      o perche sei veramente come ti ho descritto piu sopra !!!!!

      ora ovviamente non avendo piu argomenti ti vorrai impuntare sulla parola “MAFIOSO” !!!!!

      certo certo……e poi sono io quello che non capisce l’italiano !!!!

      tu lo capisci a verso tuo l’italiano !!!!!!

  • kautostar86 ha scritto :
    Le persone oneste quando non sono sicure di una data, o di un autore, scrivono probabilmente. I cantaballe invece scrivono sempre “certamente”! E così i creduloni quando uno dice che probabilmente le scie chimiche non esistono (salvo prova contraria, che non è mai stata portata dai sostenitori del fenomeno), e che sicuramente tutte quelle che finora sono state indicate e filmate come scie chimiche sono semplici e normalissime scie di condensazione(fenomeno conosciuto e ampiamente studiato e osservato da quasi un secolo), il credulone interpreta quel probabilmente, a modo suo. Mentre quando un cantaballe tipo ,quel pelato cretino che fa video a raffica sulle scie chimiche (non mi viene il nome), dice che un l’aereo del suo filmato che rilascia scie (e che appare come un minuscolo puntino), sicuramente vola sotto i 2 mila metri (mentre è evidente dalla sgranatura del video, dalla scarsa risoluzione che quell’aereo vola ad almeno 10mila metri), allora quel SICURAMENTE, ostentato con tanta sicurezza (manco avesse un radar negli occhi), diventa la certezza che non può essere una scia di condensazione!

    LE PERSONE ONESTE AMMETTONO SEMPRE L’EERORE QUANDO SBAGLIANO QUALCOSA !!!!

    i disinformatori (disonesti) cercano sempre di aver ragione !!!!!!

    • Vuoi una risposta da me? Io non ho la più pallida idea di quello che è successo alle torri gemelle, e – sinceramente – non ho risposte. So solo quello che ho visto. Ma usando il metodo scientifico bisognerebbe ripetere l’esperimento in laboratorio con modellini in scala e di massa proporzionata per capire cosa è successo. Magari in qualche laboratorio è stato fatto, magari sono stati pubblicati pure i risultati su qualche rivista scientifica, ma sicuramente il popolo dei complottisti paranoidi non accetterebbe mai una risposta diversa a quella del complotto giudaico-massonico contro l’umanità. Se leggi l’articolo sui Protocolli che ho postato (non un articolo qualunque ma un articolo estremamente scientifico e ben dettagliato che riassume lo status questionis) troverai almeno una risposta alle tue mille domande.

      Socrate diceva di sapere di non sapere. E’ da lì che nasce la conoscenza. E’ da lì che io vengo.

    • No, al contrario. Io so di non sapere tutto. So solo qualcosa. Ma sono partito non sapendo. Sapevo di non sapere ed ho appreso. Vedi, per quanto ne sappiamo, è quello che insegnava lo stesso Socrate. Cioè, c’è sempre da imparare. Certo non da te!

      Mi avete veramente scocciato. La pazienza ha un limite. Quel limite è stato superato diversi commenti fa. Ho altro da fare che perdere tempo con 4 paranoidi dementi. Byoblu lo leggo perché, anche se non sono sempre d’accordo, lo trovo comunque un modo per ragionare su argomenti scomodi, ma i vostri commenti e ragionamenti sono da manicomio. Perciò qualsiasi commento scriverò in futuro non è un dialogo con voi. I miei commenti non li leggete.

      Pace.

    • “So di non sapere”.

      E’ un concetto fantastico, ma caro Alex69, non è proprio il più adatto. Il significato di quelle parole, va oltre quanto intendi tu, mi spiace. In quelle parole, c’è scritto che ogni nuova conoscenza può mettere in dubbio quella pregressa. “so di non sapere” significa essere aperti alle nuove informazioni, in una continua evoluzione di cui noi facciamo cmq parte, anche quando significa ammettere un fallimento. E ricominciare…

      Esser coscienti di non sapere, è evoluzione.

    • @Ulivinico

      Si, l’articolo che hai postato ha tutta l’aria di essere un articolo scientifico e porta prove a favore della presenza di esplosivo nelle macerie, esposivo quindi probabilmente responsabile o corresponsabile dei crolli delle torri gemelle. Ma i veri complottisti vanno oltre. Ti raccontano che l’11 settembre è stato un auto attentato. L’esplosivo ce l’avrebbe messo la CIA… Senza prove. Evidentemente non sei un complottista per cui non ti alterare, quella definizione non ti comprende. Ma ti assicuro che per molti altri la definizione è molto appropriata (non so se hai letto bene i commenti di dl31…).

      Comunque non ho capito perché te la prendi tanto con alex69. Ha ammesso candidamente di sapere qualcosa del suo campo (ad esempio protocolli di Sion) e di non sapere cose di altri campi, come quelle che gli chiedevi tu. Mi sembra sia stato molto onesto.

    • fittizio…..

      ma che stai dicendo ??????

      ma li hai letti bene i commenti ?????

      alex69 dice di sapere, ma purtroppo sa solo la metà della realtà che lo circonda !!!!

      è chiaramente plagiato dagli studi accademici !!!!!!!

    • @FitTizio

      No, non me la prendo per quello che hai scritto perche’ hai scritto correttamente e hai anche dato un’occhiata a quello che avevo postato. Con Alex69 ho insistito solo per il mio fastidio nell’uso degli appellativi. Ma non voglio fare polemiche che non portano da nessuna parte.

    • World Trade Center collapse

      Criticism of the reports published by NIST on the destruction of the World Trade Center buildings plays a central role in theories about an alleged controlled demolition. The picture shows the simulated exterior buckling of 7 WTC during the collapse.

      The controlled demolition conspiracy theories claim that the collapse of the North Tower, South Tower and 7 World Trade Center was not caused by the plane crash damage, or by resulting fire damage, but by explosives installed in the buildings in advance. The reasoning behind this explained that if the US Government had planted explosives in the building but made it look like terrorists had done the damage, it would have given them a perfect excuse to go to war in Iraq.[68]

      Demolition theory proponents, such as physicist Steven E. Jones, architect Richard Gage, software engineer Jim Hoffman, and theologian David Ray Griffin, argue that the aircraft impacts and resulting fires could not have weakened the buildings sufficiently to initiate a catastrophic collapse, and that the buildings would not have collapsed completely, nor at the speeds that they did, without additional energy involved to weaken their structures. Jones has presented the hypothesis that thermite or nanothermite[69] was used to demolish the buildings and says he has found evidence of such explosives in the WTC dust.[70][71][72][73]

      The National Institute of Standards and Technology (NIST) concluded the official version was more than sufficient to explain the collapse of the buildings. The NIST and many mainstream scientists refuse to debate conspiracy theorists because they feel it would give these theories unwarranted credibility.[74] Specialists in structural mechanics and structural engineering generally accept the model of a fire-induced, gravity-driven collapse of the World Trade Center buildings without the use of explosives.[75][76][77]

      Soon after the day of the attacks, major media sources published that the towers had collapsed due to melted steel.[78][79] Knowledge that the burning temperatures of jet fuel would not melt the steel support structure of the WTC contributed to the belief among skeptics that the towers would not have collapsed without external interference (something other than the planes). NIST does not claim that the steel was melted, but rather that the weakened steel (at 1000 degrees Celsius steel weakens to roughly 10% of its room temperature strength), together with the damage caused by the planes’ impacts, caused the collapses.[80] NIST reported that a simulation model based on the assumption that combustible vapors burned immediately upon mixing with the incoming oxygen showed that “at any given location, the duration of [gas] temperatures near 1,000°C was about 15 min to 20 min. The rest of the time, the calculated temperatures were 500 °C or below.”[81]

      PS: da Wiki!

    • @Alex69

      Qui entri in un campo minato e purtroppo dimostri ciò di cui ti accusano, cioè di prendere cose scritte da altri e buttarle là. La fisica non è qualcosa che è stata imposta da una religione ma una scienza che ogni giorno possiamo mettere in discussione ma che poi possiamo ri-dimostrare, sbatterci la faccia. Insomma alcune scoperte sono definitive e se uno le vuole anche confutare, se le studia e poi capisce che non potrà mai farlo..sono dimostrate. Articoli che parlano dei collassi puoi trovarne a milioni MA TU cosa puoi decidere? Mica è politica! Ti faccio vedere…hai detto di essere PhD…te la dò io una spiegazione per non fisici…diciamo una spiegazione intuitiva, per esempi, come faceva Galileo, come fa la Hack (con cui non mi paragono di certo):

      una panda se sbatte contro un camion, ha la peggio. questo perchè la sua massa è inferiore a quella del camion e per la conservazione della quantità di moto (massa per velocità) la panda avrà sempre la peggio, in questo universo. Se li mettiamo in verticale sarà sempre la panda ad avere la peggio.

      Se pensiamo ad un palazzo di 100 piani in cui i 10 piani più alti schiacciano i 90 più bassi abbiamo l’analogo della panda che però stavolta distrugge il camion. Strano vero? E il peggio è che lo fa nel tempo di caduta libera = non ha perso energia!

      In parole povere la panda distrugge il camion senza neanche rallentare. 

      La spiegazione? Alla guida c’è Bin Laden!!

      Ecco la cretinata dell’11 settembre spiegata con un analogia fisica, senza citare nessun nome o altri link. Te lo spiego io, così. E poi c’è la fisica da studiare per capire quello che ho detto.

      Conclusione: le Torri Gemelle e il WT7 sono stati demoliti -> quelli che vengono chiamati cospirazionisti/complottisti hanno ragione.

      Gli altri sono degli zombies ipnotizzati dalla prima foto di Bin Laden mostrata al pubblico televisivo di tutto il mondo.

      E chi sarà mai stato a minare quei grattacieli?

      PS: dimostrato cosa c’è dietro l’11 settembre si capisce quanto sia ridicolo parlare di complottismo…a meno di non sentirsi troppo furbi.

      PS2: se qualcuno che non sa nulla di fisica dice che il tempo non è proprio quello di caduta libera ma 1-2 secondi in più (Sticaz!) vuol dire che la Panda ha distrutto il camion rallentando un pò…sempre impossibile rimane. L’energia per la distruzione va trovata altrove, non nella massa. Capito?

    • Poi guardarsi qualche video del collasso (senza commenti di altri) non fa male:

      http://www.youtube.com/watch?v=LD06SAf0p9A

      o anche quello di Attivissimo che difende a spada tratta il “tutto normale” (sticaz!)

      http://www.youtube.com/watch?v=4wlFXyPeBIk

      In questo conti bene i 6-7 secondi per il collasso. Se ti studi cosa è il tempo di caduta libera e la conservazione dell’energia, forse capisci cosa dico. Sennò rimani tra i dipendenti dal pensiero altrui e per un PhD ateo….è molto brutto.

  • kautostar86 ha scritto :

    ” Ma quanto 6 intelligente!…..

    …..La frase, visto che ci sono le virgole va letta così:

    I Protocolli dei savi di Sion,/ falso fatto redigere probabilmente tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo dalla polizia segreta zarista o da persone appartenenti al milieu dell’estrema destra russa,/ furono costruiti plagiando un testo (Dialogues aux Enfers) scritto nel 1864 da Maurice Joly contro Napoleone III e integrandolo con brani di letteratura dozzinale della subcultura e della pubblicistica russa e tedesca…

    Quindi in italiano ci sono 2 periodi:

    1) I protocolli dei savi di Sion, furono costruiti plagiando (plagiare, significa copiare) un testo ….

    2) FALSO fatto redigere probabilmente tra la fine del 19esimo secolo, e l’inizio del 20esimo, dalla polizia zarista, o dall’estrema destra russa…..

    ……Tra un po pure un corso di lettura in italiano, mi tocca farti! “

    —————————————————————–

    kautostar….

    siccome neanche loro sono sicuri di quel che stanno dicendo, io li prendo con le pinze fin da subito !!!!

    kautostar…..credendo a questo documento con assoluta certezza mi fai capire che sei un credulone….che crede alle prime sciocchezze che trova su internet !!!!!!

    • kautostar86 ha scritto :
      ….. l’unica cosa che non si sa è la data esatta in cui è stato creato, e l’autore esatto. Il probabilmente è riferito a data e autore! …..

      ————————————————————————–

      HAI DETTO NIENTE !!!!!!!

       cosi mi fai pensare anche che sei un DISINFORMATORE !!!!!!!

    • fittizio…….e le prove di quel che dicono dove sono ?????

      questi (tuoi) gran maestri ti dicono che probabilmente risale a quel periodo o a quell’altro….dicono che sono stati copiati da altre testi !!!!!!

      e gli altri testi chi li aveva scritti ??????

      e chi mi dice che gli altri testi che avevano scritto prima non siano una messa in scena….oppure un modo per deviare ?????

      tu puoi fare il credulone quanto vuoi…credici pure a quel che ti dicono loro !!!!

      a me servono prove….al contrario di te che credi subito a tutte le stronzate che ti raccontano i tuoi amati maestri !!!!!

      poi tu insulti troppo….sei troppo arrogante !!!!!!

      cerca di essere piu umile…….io voglio solo tolti i dubbi ma con prove inconfutabili ….e soprattutto dialogando con gente non arrogante che mi aiuti a capire meglio, che mi faccia ragionare (per te è troppo difficile, si vede) !!!!!!

      quel documento potrebbe raccontare un mare di strozate molto PROBABILMENTE ed io dovrei crederci perche tu e qualche altro me lo volete imporre !!!!!!!

      cerca di convincermi con qualcos’altro…..tipo i documenti veri che dice di avere alex69 tra le mani !!!!!!

      ma tu poi non sei quello che disprezza gli scaricatori di porto……pardon che sei troppo avanti per poter dialogare con gli scaricatori di porto ??????

      allora perchè cavolo stai continuando a parlare con me ????

      anzi ad insultare !!!!!

      perche non ti limiti a convincermi con argomentazioni serie, magari portando nuova linfa, invece di insultare con arroganza ???????

    • @dl31

      Facciamo un passo indietro e chiariamo una cosa. Io non ho niente contro gli scaricatori di porto o contro persone che si ritrovano più genericamente a fare lavori dove il cervello si usa molto poco. Tutti i lavori sono ugualmente degni e necessari. Anche gli scaricatori di porto hanno un cervello e anche se magari poco allenato ciò non toglie che lo usino anche bene, a volte.

      Ora che abbiamo certificato il fatto che non ci sono pregiudizi in questo senso passiamo alla nostra discussione.

      Da quello che scrivi traspare evidente il tuo disprezzo verso la scienza e verso la cultura in generale. Non capisci come sia possibile dimostrare qualcosa e allora non accetti alcuna dimostrazione o via di dimostrazione. Detto questo non si capisce però come mai sei così convinto che i protocolli siano veri. Come hanno fatto a convincerti di questo? Come te lo hanno dimostrato?

      In ogni caso le dimostrazioni sono possibili. Ci sono cose che forse non sai che rendono le dimostrazioni possibili.

      Esempio banale. Come pensi che funzioni il tuo cellulare? Per una qualche magia sionista o grazie a centinaia di anni di progressi scientifici basati su rigorose dimostrazioni? E come hanno fatto a dimostrare ad esempio che era possibile mandare l’uomo sulla luna e poi ce lo hanno mandato davvero?

      Bene, devi ammettere che qualcuno nel mondo ha conoscenze che a te mancano. Sei in grado di quantificare quante sono queste conoscenze? Io credo di no. Non penso tu abbia idea di quanto sia progredita l’umanità. Non per cattiveria ma perché non hai gli strumenti per valutare. E’ un dato di fatto non un’offesa.

      Con questo non voglio dire che io sia chissà quanto più bravo di te. Anche io ho le mie lacune. Solo avendo studiato di più ho più strumenti per giudicare, ho un idea più precisa di cosa siano scienza e cultura e di cosa sia plausibile e cosa no.

      Adesso, io credo che tu non sia in grado di valutare le cose che Alex69 ti ha detto. Se lo fossi non continueresti a scrivere sempre le stesse cose ma ti porresti altre domande. Perciò ti ho scritto di leggere con attenzione l’articolo e in caso di farti aiutare.

      Questo documento potrebbe raccontare un mare di stronzate? Prima leggilo, poi valutalo, infine commentaci quello che ti sembra vero e quello che ti sembra falso.

      Il primo passo però è LEGGERLO!

    • tu sei convinto che siano sicuramente falsi !!!!!!!

      io sono convinto che bisognerebbe indagarci meglio sopra perche molti indizzi portano a pensare che siano veri !!!!!!

      oltretutto continui ad insultare gli scaricatori di porto oltre che me…….

      ……il cervello lo utilizzeresti di piu tu !!!!!!

      e in base a quali test ??????

      forse i test dei tuoi grandi maestri (illusionisti) della scienza ufficiale ??????

    • @dl31

      Ma lo capisci l’italiano? T’ho detto che non ho nulla contro gli scariatori di porto e tu mi dici che li ho insultati?

      E poi, io sono sicuro che i protocolli sono falsi? Io sono sicuro che c’è gente preparata che ci ha studiato per anni su, si è letta approfonditamente i testi originali e le varie versioni che sono circolate all’epoca. Hanno confrontato i testi dei protocolli con altri testi dello stesso periodo di fine ottocento e sono giunti alla conclusione che sono falsi, frutto di un copia-incolla di opere precedenti. Sono anche arrivati a capire chi li abbia scritti e perché. Anni di lavoro. Poi arrivi tu che senza nemmeno aver letto una riga di questi protocolli pretendi di insegnare al mondo che in realtà sono veri perché lo hai letto su un sito in internet e hai visto dei filmati su youtube molto ben fatti che dicevano le stesse cose.

      Ma io ti rido in faccia.

  • Torniamo un attimo in argomento

     

    http://blog.libero.it/Mareamare/8945152.html

     

    Al link messo qua sopra, c’è una pagina interessantissima del recente passato tra

    polonia e russia

    c’era forte tensione tra i due stati (inclusa la bielorussia) con simulazioni di attacchi militari e di bombe atomiche contro la polonia, cito le frasi complete per correttezza, come  si dovrebbe fare sempre:

     “Per tutta risposta, lo scorso settembre Russia e Bielorussia spaventano la Polonia simulando attacchi nucleari sul suo territorio. 13mila soldati per l’operazione in codice “West“, oltre all’aviazione e all’armata rossa, dispiegati per fronteggiare l’ipotetico aggressore polacco in un’esercitazione molto – diciamo così – realistica, condotta anche entro i confini della Polonia, con l’attacco di spiagge e gasdotti.”

    “La Polonia protesta formalmente con la Commissione Europea, definendo quanto accaduto “un tentativo di metterci al nostro posto. Non dimenticate che tutto questo accade proprio nel 70° anniversario dell’invasione sovietica della Polonia“. La segreteria del Presidente Lech Kaczynski, nella circostanza, dichiara: “Non abbiamo gradito l’impressione che hanno dato queste esercitazioni. Il loro stesso nome ci riporta ai tempi del Patto di Varsavia“. I grandi mainstream di informazione nostrani tacciono, troppo impegnati a riprendere le grandi strette di mano e gli incontri cordiali che intercorrono tra Putin e Berlusconi, il grande mangiatore di bolscevichi in linea con l’eredità di Mussolini e, sotto questo punto di vista, in perfetta sintonia con le idiosincrasie di Hitler.”

    A questi ba..tardi piacciono le ricorrenze!!

    E allora? Come la mettiamo?

     

    • Per far capire meglio perchè interesavano i gasdotti nell’operazione militare russa:

       

      “Opposizione della Polonia al gasdotto Nord Stream, il ministro degli esteri polacco Sikorski lo dichiara uno spreco di denaro. Il progetto è appoggiato da Russia e Germania.”

      Che coicidenze!!!

      Accipicchia!!

      Ma che caso!!! E che caso!!!

      Anzi, quanti casi!!!!

       

  • Ho anche ripescato i dettagli della commissione d’inchiesta internazionale,

    meglio ribadirlo da chi è formata.

    Ne parlano tantissimo in polonia

    “MEDVEVED, COMMISSIONE INCHIESTA – Il presidente russo Dimitri Medvedev ha nominato una commissione d’inchiesta sull’incidente aereo in cui e’ precipitato oggi a Smolensk, nell’ovest della Russia il Tupolev 154 con a bordo il presidente polacco Lech Kaczynski. Medvedev ha designato il presidente Vladimir Putin a capo della stessa Commissione e ha inviato sul posto il ministro russo della protezione civile. Lo riferisce Irar-Tass ricordando che l’accesso alla zona e’ particolarmente difficile in quanto si tratta di un’area paludosa.”

  • questo articolo è un’immane cazzata perché

    1) il governo polacco non era a bordo dell’aereo, c’era il presidente polacco con dei pezzi grossi, ma non il governo

    2) anche sterminando il govenro non è che i russi possano fermare lo sfruttamento dei giacimenti

     

    3) che comunque non sono immensi e nemmno sconfinati, si parla di stime e di poterne cominciare lo sfruttamento tra 10 anni, tanto a portata non dev’essere il gs

    4) da quella cosa che si chiama scatola nera i polacchi hanno sentito le registrazioni nelle quali si faceva pressione sui pilto per atterrare nonostante il maltempo

    5) da quelle cose che si chiamano autopsie è stata smentita anche l’ipotesi ridicola che dei russi si siano aggirati a sparare ai sopravvissuti tra i rottami a favore di telecamere

     

    sinceramente, questa roba attirerà attenzione e procurerà contatti, ma è robaccia pessima, roba che nemmeno gli amichetti di Bush…

    • Sotto questo articolo ci sono molti pèiù commenti, rispetto ad articoli molto più seri.

      Secondo me non ci crede manco Messora a quello che scrive, ma a livello di visite, il complottismo paga!

  • http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3630%3Arelease-of-smolensk-plane-crash-transcript-fuels-speculation&catid=41%3Ahighlighted-news&Itemid=105&lang=en

     

    per quelli che dicono che i polacchi non hanno avuto le scatole nere, ecco la trascrizione del parlato pubblicata online dal governo polacco

    http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2010-04/11/c_13246234.htm

     

    evitiamo di spargere cazzate che qui sopra ce ne sono a tonnellate

  • kautostar86 ha scritto :

    Sotto questo articolo ci sono molti pèiù commenti, rispetto ad articoli molto più seri. Secondo me non ci crede manco Messora a quello che scrive, ma a livello di visite, il complottismo paga!
    a causa vostra !!!!!! che volete imporre le vostre idee agli altri senza avere uno stralcio di prova di quel che dite !!!!!!

    in poche parole volete disinformare …deviare !!!!!

    voi siete cosi sicuri che sia stato un incidente casuale, pur avendo interminabili indizzi che dimostrerebbero il contrario !!!!!!

    voi sapete a prescindere da tutto !!!!!!!

    e cosa ancor piu grave volete imporre le vostre idee !!!!!!

    come i mafiosi….ne piu e ne meno !!!!!

    • lo riposto meglio !!!!!!

      ——————————————————————-

      kautostar86 ha scritto :

      Sotto questo articolo ci sono molti pèiù commenti, rispetto ad articoli molto più seri. Secondo me non ci crede manco Messora a quello che scrive, ma a livello di visite, il complottismo paga!

      ———————————————————————-
      a causa vostra !!!!!! che volete imporre le vostre idee agli altri senza avere uno stralcio di prova di quel che dite !!!!!!

      in poche parole volete disinformare …deviare !!!!!

      voi siete cosi sicuri che sia stato un incidente casuale, pur avendo interminabili indizzi che dimostrerebbero il contrario !!!!!!

      voi sapete a prescindere da tutto !!!!!!!

      e cosa ancor piu grave volete imporre le vostre idee !!!!!!

      come i mafiosi….ne piu e ne meno !!!!!

  • OVVIAMENTE I MAFIOSI (QUELLI CHE NON CI SONO PIÙ) NON DICEVANO FALSITÀ !!!!!!

    E NON DISINFORMAVANO !!!!!!

    LA REALTA TE LA SBATTEVANO IN FACCIA SENZA MEZZI TERMINI !!!!!!!!

    SE TU CI STAVI …..BENE….SE NO …….TI CONVENIVA ANDAR VIA !!!!!!!!

    NON AVEVANO ALCUN BISOGNO DI RACCONTARE BALLE O DI INSULTARE IN MANIERA MESCHINA…..ANZI SE È IL CASO TI FACEVANO PROPRIO IL PROCESSO….SECONDO UN CODICE BASATO SULL’ONORE E IL RISPETTO !!!!!

    MA STO PARLANDO DEL VERO MAFIOSO VECCHIO STILE…….QUELLO CHE DOVEVA FAR RISPETTARE LE REGOLE DEL QUIETO VIVERE !!!!!!

    QUANDO POI SONO ARRIVATI I SOLDI….IL DIO DENARO…..TUTTO POI SI È PERSO !!!!!

  • Mazzetta, Kauto, e anchi i complottisti di buon senso (se esistono), è inutile continuare a discutere con persone che non leggono ciò che gli si posta, che non aprono i link, che non leggono i documenti, che gli basta mezza parola letta da un articolo di giornale tradotto in italiano da qualche ignorante che non sa nemmeno l’italiano e pensano di sapere tutto. Io ci ho provato ma ho perso le speranze. Ho tradotto dal russo, ho postato documenti da Russia e Polonia, ho fatto considerazioni su come funzionano gli aeroporti russi NON internazionali, se ne sono usciti con le teorie più assurde e i collegamenti più ridicoli. Siamo arrivati alla farsa, cioè persino ai Protocolli. Un argomento che è stato il mio pane quotidiano per 4 anni. Ma non quello che hanno combinato. No, da dove sono stati scopiazzati. Ho postato link, bibliografie, articoli, e anche lì nemmeno il gusto di finire di leggere le prime due righe e subito a criticare. A chiedermi delle torri gemelle. Cioè da Smolensk ai Protocolli alle torri gemelle.

    E voi ancora che gli rispondete? Ma non vi rendete conto che sono dei dementi? Non ci sono altri modi per definirli. Ignorateli. Fate finta che non esistono. Perché in realtà anche se esistessero rimangono comunque meno del niente. Ma come si fa a dire certe cose? Almeno il buon gusto di ammetterlo: sono un cazzaro e mi piace credere nelle cazzate. Ma convinzioni così ortodosse e profonda ignoranza non meritano che il disprezzo.

    Ignorateli. Sicuramente non farete un soldo di danno.

  • Alex69…..

    comunque ho riletto ora tutti i commenti …..caspio non avevo capito fosse cosi importante per te l’argomento “PROTOCOLLI DI SION” !!!!!

    ti auguro tutta la felicità di questo mondo con tutto il mio cuore se sei in buona fede……….

    …..e ricorda una cosa: “LA VERITÀ VIENE SEMPRE A GALLA”

    e siccome ho letto che vuoi scrivere un bel libro sull’argomento “PROTOCOLLI DI SION” cerca di approfondire un altro po di piu, perche è troppo strano tutto quanto……

    ……tu dici anche di aver avuto i testi originali in mano…… ma cavolo quello che hanno scritto chissà quanti caxo di anni fa, caxo questi lo hanno attuato tutto !!!!!!

    come la metti ??????

    CHE MI DICI ?????

    non è che mi vieni a dire che è un falso storico e mi finiscono i dubbi….anzi me li quadruplichi…porca eva !!!!!

    comunque tu non ti devi imporre a tutti i costi…..se uno non accetta quel che dici ed ha anche un minimo di ragionevolzza fondata, tu non lo puoi costringere a crederti per forza o a credere alle tue fonti solo perche sono uomini affermati !!!!!!

  • no Alex, io ce l’ho con Messora che spara queste falsità e poi invita la gente a farsi vedere da uno bravo, sono stanco di gente che prende per in giro i lettori e che cerca di campare alle spalle degli imbecilli, non bastavano quelli al governo?

     

  • no Alex, io ce l’ho con Messora che spara queste falsità e poi invita la gente a farsi vedere da uno bravo, sono stanco di gente che prende per in giro i lettori e che cerca di campare alle spalle degli imbecilli, non bastavano quelli al governo?

     

  • no Alex, io ce l’ho con Messora che spara queste falsità e poi invita la gente a farsi vedere da uno bravo, sono stanco di gente che prende per in giro i lettori e che cerca di campare alle spalle degli imbecilli, non bastavano quelli al governo?

     

  • Io credo nella buonafede in genere delle persone, non credo più nella buonafede di persone che ripetono sempre le stesse obiezioni e ti fanno perdere tempo. Se uno dice: “leggiti un libro” e l’altro gli risponde: “postamelo, se non me lo posti non ci credo”, tu gli risponderi “vattelo a prendere in biblioteca o compratelo”, e l’altro “dice di avere i documenti ma non li posta” tu che pensi? Io di parlare con un coglione. 1-2-3 volte, alla fine sbotti. Pensi: “Ma questo mi sta prendendo per il culo”, poi rifletti un attimo e ti correggi “No questo è proprio scemo”. Ragazzi, non rispondete più a chi non sa cosa significa discutere. Questa non è discussione, è un circo.

    Per l’affare Messora, io credo invece nella sua buonafede e il fatto che non abbia nemmeno scritto una riga in questa discussione lo dimostra. Cosa dire di fronte a persone che non seguono nessun ragionamento logico ma si fermano davanti ai dogmi di internet e del complotto? Messora crede secondo me nel complotto antipolacco, magari ha un amico/a polacco/a che è profondamente convinto/a della colpa dei russi. Ma nel corso della storia questo è sempre avvenuto. La russofobia è una delle componenti del nazionalismo polacco. Che a volte dimentica cosa gli stessi polacchi abbiano combinato nei secoli, senza nulla togliere alle colpe dei russi. Io credo che studiare un po’ di storia, aprire un bel libro e poi forse un secondo e poi ancora un terzo e dopo un quarto siamo molto più educativo che spendere ore e ore a navigare per trovare informazioni non certificate su internet.

    Dire che un articolo non è scientifico perché si trova tra le prime venti posizioni su google è da mentecatti, prima si legge, poi si valuta e infine, se lo si è capito, si da un giudizio generale sull’argomento. Io non sono prevenuto, ma ho abbastanza spirito critico da anni di studi e di approfondimenti. Non è la stessa cosa per tutti. Credo che il problema è la scuola italiana, che non ti prepara alla conoscenza. C’è un blog come quello di Messora? Ok, allora per ogni post proponi una piccola bibliografia sull’argomento. Parli di Polonia e Russia? Scrivi quello che vuoi e poi alla fine: per approfondire si legga il libro di X che ha scritto Y pubblicato da Z (una casa editrice seria avrà un comitato editoriale e/o scientifico che ha valutato il lavoro e dunque si è presa la responsabilità dei contenuti). Internet è un bel mezzo, ma è rovinato dalla superficialità, la pressappochezza e la mediocrità di certi contenuti. La bella forma non basta, serve la sostanza. Se un libro come Il codice da Vinci, che orgogliosamente non ho mai letto, è stato uno dei lavori più letti negli ultimi dieci anni, è chiaro che la teoria del complotto tira più di un pelo di figa. Ma io credo che accanto alle fantasie dei paranoidi serva un po’ di scientificità. Quello che serve anche a questo blog. E soprattutto un moderatore della discussione (ps: per gli inetti e mentecatti, moderare NON significa censurare).

  • Io sono un fan di questo blog, e per conto mio è in cima alla lista.

    Purtroppo su questa vicenda sono d’accordo con mazzetta. La tesi del complotto è molto affascinante, purtroppo però non c’è un reale indizio che davvero si possa trattare di complotto. Dal punto di vista pratico sull’aereo c’era il Presidente della Repubblica (che non fa parte del governo, anche se ha qualche potere in più rispetto al nostro Napolitano) altre cariche ma nessun esponente di primo piano del governo.

    Si può pensare ad un avvertimento (io sono capace di ammazzare il presidente, per cui riga dritto!).

    Ma parlare di esecuzione russa è una tesi molto forte e ci vorrebbe qualcosa in mano per poterlo fare!

    Insomma se davvero sono stati i russi, sono stati davvero molto molto bravi, perché dalla registrazione della scatola nera pare che sia proprio il pilota ad avere tentato numerosi atterraggi, mentre la torre di controllo avrebbe suggerito di non farlo.

    Il pilota d’accordo a suicidarsi per fare un favore ai russi? Mi ricorda un pò l’incidente a lady Diana in cui l’autista ubriaco si è andato a schiantare contro un pilastro. Se davvero sei capace di fare un assassinio simulando un incidente del genere sei molto bravo.

    Ma io come osservatore, non conoscendo un modo di simulare una cosa del genere, devo concludere che è stato un incidente, fino a prova contraria.

    Mi è piaciuto Messora invece quando hanno tirato la statuetta in faccia a Berlusconi. Anche lì circolavano video in cui si sosteneva che era tutta una montatura per guadagnare consensi. Bene, Berlusconi sicuramente lo farebbe se potesse, ma simulare una cosa del genere in pubblico, in mezzo alla folla, mi pare una cosa troppo difficile anche per lui. E quella volta Claudio ha giustamente respinto la tesi del complotto.

     

    • “Non è corretto, è come concludere che uno è un assassino senza lo straccio di una prova, fino a prova contraria.  Ci vuole la prova per accusare e la controprova per scagionare.”

       

      Credo di aver capito come hai fatto a incastrarti 😀

      la questione è semplice: ci vogliono le prove per dimostrare la colpevolezza

      in mancanza di quelle non ci vuole proprio niente per dimostrare l’innocenza, che è tale, appunto, fino a prova contraria

      spetta a chi accusa dimostrare la colpevolezza, è lui che deve dimostrare che l’accusato ha commesso il reato, altrimenti basterebbe accusare Tizio e Caio di qualunque cosa e divertirsi mentre cercano di scagionarsi

       

      che diresti se uno ti accusasse di aver ucciso un tizio 4 anni fa senz’altro che l’accusa’ penseresti di doverti trovare un alibi o penseresti che sta a lui provare che tu sei un assassino primma di dire un cazzata del genere?

      quello che dici tu, pretendere che qualcuno si scagioni in mncanza di accuse minimamente provate, si chiama pretender  “probatio diabolica” e giustamente non è mai stata accolta da nessun codice, è l’ABC del diritto penale, che mi rendo conto non l’insegna nessuno però…

      hai una vaga idea di cosa vuol dire sostenere quello che hai sostenuto sopra?

    • Mazzetta, è inutile, lascia perdere, non sai con chi hai a che fare. La logica dei paranoici non ha vie d’uscita, ignorali. Hanno un pensiero non lineare e logico, ma circolare, come un serpente che si morde la coda. Per loro noi siamo disinformatori. Scrivi quello che pensi. E non ti curar di lor ma guarda e passa.

    • Benissimo alessandro, allora per la milionesima volta ti ridimostro il contrario usando uno dei tanti punti a tuo sfavore:

      mazzetta ha detto:

      “per quelli che dicono che i polacchi non hanno avuto le scatole nere, ecco la trascrizione del parlato pubblicata online dal governo polacco http://news.xinhuanet.com/english2010/world/2010-04/11/c_13246234.htm

       

      Io ho guardato il suo link, come quelli tuoi,akex,  e infatti ho fatto notare come nell’articolo venga fuori proprio il contrario.

      Piglia e porta a casa.

      E mazzetta, prima di farmi la morale, renditi conto tu che hai detto una bella fregnaccia.

      Le scatole nere (le due fondamentali) sono in russia.

    • @Cool

      Scusa se mi intrometto nella vostra discussione. Dici:

      “mazzetta, credo che ti sia aggrovigliato da solo tu, non riesco a capire cosa vuoi dire col tuo ragionamento, cerchiamo di fare un esempio, così magari ci arrivo:

      “gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine all’omicidio di Elisa Claps”

      vuol dire che restivo potrà essere condannato o no?”.

      Qui mi pare che gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza significhi che l’accusato di aver commesso l’omicidio è stato incastrato anche se manca una prova certa, come ad esempio il filmato di una videocamera che lo riprende mentre commette il delitto. Ma d’altronde perché era stato accusato? Vuol dire che di indizi ce n’erano a bizzeffe. Nel nostro ordinamento giudiziario, per convenzione, uno è innocente fino a condanna (definitiva). Ma è una convenzione. Abbiamo stabilito chi deve pronunciarsi in merito (i magistrati) e ci fidiamo dei loro giudizi. Quindi potrebbe essere condannato un innocente ed essere a piede libero il colpevole se i magistrati si sbagliano, ma per il nostro ordinamento giudiziario va bene così.

      In questo specifico caso avevamo un omicidio. E’ ovvio che un omicidio deve avere un colpevole e quindi si trattava di trovarlo.

      Nel caso dell’incidente aereo invece non sappiamo se è stato davvero un incidente oppure no. Qui dobbiamo prima trovare le prove che non si sia trattato di un incidente. Poi possiamo individuare l’eventuale colpevole.

      Mi pare che tu voglia fare il processo inverso invece. Sei convinto che ci sia un colpevole e allora cerchi di aggiustare l’interpretazione degli indizi per giustificare questa convinzione. Ma senza prove!

      Ma accusare qualcuno senza prove è un errore e giustamente nessun magistrato prenderebbe sul serio una denuncia senza che ci siano prove.

      Altrimenti, come giustamente ti aveva detto Mazzetta, uno potrebbe denunciarti per aver commesso un qualsiasi fattaccio senza prove. E secondo te dovresti essere tu a doverti discolpare o chi ti accusa a produrre le prove di quello che dice?


    • Amici, a pag. 23 del documento in PDF firmato da 5 membri della commissione su 6 (si cerchi qualche intervista o dichiarazione per capire il perché della mancata firma, non si diano per scontate le motivazioni), il 2 pilota dice alle 10: 26, 11: “(la torre di controllo) dice che c’è la nebbia”, dopo 7 secondi il capitano dell’equipaggio dice: “Signor direttore, dicono che è sopraggiunta la nebbia”, dopo altri 6 secondi dice: “In questo momento, con queste condizioni che ci sono ora, non è possibile atterrare”. Ora il documento va avanti così, poi ci sono imposizioni dall’alto per atterrare e infine lo schianto. Il PDF l’aveva postato qualcuno da un sito polacco e io da un sito russo, ma è lo stesso documento, 41 pagine, sul lato sx le trascrizioni in russo, su quello destro l’originale in polacco. Se volete leggere tutto il documento cercate se esiste qualche traduzione in inglese.

      OPS, è un documento, mi ero dimenticato di questa strana denominazione che qui sta a significare … disinformazione.

      Per fortuna la storia si scrive coi documenti e non con le chiacchiere. Con le chiacchiere si scrivono le favole.

    • Hai mai letto Dostoevskij? Se non capisci questa domanda non capisci nemmeno perché ho postato questo passo del Vangelo. Cazzi tuoi!

  • Non sminuiamo il peso politico che aveva chi è morto , o stato ucciso,

    http://www.youtube.com/watch?v=nWaYtgJVHwc

    all’indirizzo sopra c’è qualcuno che credo conoscete, che parla di ciò che in polonia hanno avuto il merito di evitare, e forse anche per questo sono finiti così.

    dovreste essergli tutti grati, perchè , visto che gli errori medici sono la terza causa mondiale di morte, la cosa riguarda tutti noi, e in particolare alex69, che se in polonia non rifiutavano il vaccino, a quest’ora lui se ne sarebbe fatti fare 3!

    Allora, bello essere giudicati così?

    magari alex non se li fa i vaccini, ma qua c’è chi giudica le persone perchè non ha argomentazioni.

    solita vecchia storia  trita e ritrita.

     

    • Cool…..

      loro sicuramente si trovano a proprio agio (discutendo) (burlandosi con le loro lauree) con gli scaricatori di porto come me che hanno appena la terza media !!!!!!

      ———————————————–

      alex69….

      dato che tu non vuoi postarli ….i tuoi originali !!!!!!

      te li posto io !!!!!

      guardate come hanno manipolato il mondo sin dagli albori !!!!!

      PROTOCOLLI
      DEI “SAVI ANZIANI”
      DI SION

      ———————————————————————–

      Londra, 2 dicembre 1919.

      “…….Si può vedere una copia del documento originale alla biblioteca del British Museum, sotto il N. 3926 d 17, che porta il bollo di entrata: “10 agosto 1906 British Museum”. Quante altre copie di questo libro si trovino per il mondo non sono in grado di dire, giacché sembra, che poco dopo la sua comparsa, nel I905, quasi tutte le copie esistenti siano state comperate simultaneamente ed apparentemente con uno scopo prefisso. Debbo inoltre prevenire i miei lettori, che non devono portare una copia di questa traduzione in Russia, giacché chiunque ivi ne fosse trovato in possesso sarebbe immediatamente fucilato dai Bolscevichi, quale portatore di “propaganda reazionaria……..”.

      ————————————————-

      Cool……..

      guarda come iniziano….

      PROTOCOLLO I


      Parleremo apertamente, discuteremo il significato di ogni riflessione e, per mezzo di paragoni e deduzioni, arriveremo a dare una spiegazione completa esponendo così il concetto della nostra politica……

      ….Si deve anzitutto notare che gl’individui corrotti sono assai più numerosi di coloro che hanno nobili istinti, perciò nel governare il mondo i migliori risultati sono ottenuti colla violenza e l’intimidazione, anziché con le discussioni accademiche. Ogni uomo mira al potere, ognuno vorrebbe essere un dittatore……”

    • alex69 invece è un grandissimo disinformatore con fatti e prove……

      ……qualche post fa diceva che i protocolli non menzionano i comunisti !!!!!!

      —————————————————–

      PROTOCOLLO III

      ……Noi abbiamo l’intenzione di assumere l’aspetto di liberatori dell’operaio, venuti per affrancarlo da ciò che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici e comunisti. Sosteniamo i comunisti, fingendo di amarli giusta i principii di fratellanza e dell’interesse generale dell’umanità, promosso dalla nostra massoneria socialista. L’aristocrazia, la quale – per diritto – spartiva il guadagno delle classi operaie, si interessava perché queste classi fossero ben nutrite, sane e robuste. Il nostro scopo è invece l’opposto, vale a dire che ci interessiamo alla degenerazione dei Gentili…….

      ——————————————–

      alex69

      MA CI FAI…

      …..O CI SEI ????

    • alex69…

      hai fatto bene a non mostrare il tuo nome e cognome sul blog !!!!!!!

      saresti stato sputtanato alla grande !!!!!!

      comunque da ora in poi ti dovro ignorare per forza !!!!

      peccato stavi cominciando a piacermi !!!!!!!

      ADIOS…AMIGOS !!!!!

      E RICORDA ……CHE ALLA FINE

      ….LA VERITA VIENE SEMPRE A GALLA !!!!!

    • Sei un pressappochista, quando non hai risposte fuggi come un cane bastonato. Ignorami, o forse nel tuo caso, ignora in generale tutto. Sei un grande ignorante e non cambierai mai. E comunque tu non mi piaci affatto, perché sei un razzista antisemita (basandosi l’antisemitismo sui Protocolli).

      Le risposte:

      1) La parola Protocolli è la traduzione diretta dal russo Protokoly (il titolo in russo, la prima edizione dei protocolli è in russo, è Protokoly Sionskich mudrecov). E’ a sua volta la traduzione della parola Pinkas. Che cosa sono i Pinkas? I Pinkas erano gli atti delle autorità municipali delle cittadine ebraiche dell’Europa orientale, gli shtetlakh. Brafman verso la fine degli anni 60 dell’Ottocento pubblica le traduzioni in russo di Pinkas di Minsk dalla fine del Settecento per decine di anni. Documenti originali in ebraico tradotti in maniera vergognosa in russo e con note fuorvianti. E’ proprio dall’idea dei Pinkas di Brafman, pubblicati nel Kniga Kagala, il libro del Kahal, che il falsario dei Protocolli ha avuto l’idea di usare proprio questo nome.

      2) Si chiamano dunque Protocolli e non documenti per rimanere fedeli all’ideologia giudeofobica russa dell’ottocento. Perché “Savi di Sion”? C’era da poco stato il Congresso Sionista di Basilea – sto andando a memoria, dovrei ricontrollare il luogo e la data, mi pare 1897 – e dunque il nome sionista era associato a una parte dell’intelligencija russo-ebraica. Ricordiamo poi che uno dei primi proto-sionisti è Lev Pinsker, che scrisse il famoso pamphlet (in tedesco e non in russo) Auto-emancipazion! nel 1882. Verso la fine dei Novanta viene pubblicata una traduzione russa di questo testo, memoria fresca per il falsario dei Protocolli.

      3) Ovviamente qualsiasi edizione dei Protocolli di Nilus è una riproduzione di un testo che l’autore dice di aver letto neppure in originale. Cioè il manoscritto originale dei protocolli NON esiste. La prima edizione pubblica un testo che potrebbe essere paragonato al Nekronomicon di Lovecraft, cioè frutto di fantasia, invenzione dell’autore – o di una serie di autori.

       

      4) Gli originali non ci sono, non esistono, ma esistono una serie di persone che inventano la storia dei Protocolli. Il primo è un certo Efron-Litvin, un ebreo convertitosi al cristianesimo ortodosso e diventato un grande antisemita, che scrive un romanzetto alla fine dell’Ottocento in cui s’inventa la storia dei Protocolli, un romanzetto che viene tra le mani del falsario e ne eccita la fantasia.

       

      Tutto questo tu su internet non lo trovi, qualcosina qui e lì la trovi sui libri di De Michelis. Molto lo troverai su un libretto in inglese che uscirà fra un paio d’anni…

       

      I Protocolli sono una delle più grandi bufale dell’umanità e solo gli idoti o gli antisemiti (che è più o meno la stessa cosa) potevano cascarci.

    • alex69…..scemo !!!!!!

      io sono un gentile…..non ti abbandonerei mai cosi ….scemo !!!!!

      dare dell’antisemita a me che ti ho detto prima che sono EBREO DI SANGUE significa suicidarsi !!!!!

      provengo dalla famiglia AMARI DI PALERMO (EMERICO E MICHELE AMARI LI CONOSCI SICURAMENTE) !!!!!!

      se vedi l’embnlema della famiglia e soprattutto la loro storia vedrai da dove provengono !!!!!!

      te lo dico io dai !!!!!

      sono di origine araba, ma la sirenetta nello stemma sta anche a significare in araldica la melusina che proviene dai celti quindi arabi-normanni….DOVEVA ESSERE UNA RETTILIANA SCAPPATA DAL POTERE DEL PADRE FORSE FIGLIA DELL’INCONTRO DI EVA CON LUCIFERO !!!!!! (apriti la mente e comincia ad accettare le realta che i tuoi grandi maestri ti hanno negato fino ad ora) !!!!!

      ….in sicilia (gli AMARI) sono stati al fianco di Federico II (conosci il regno di Federico II ovviamente) !!!!!!

      quindi sono ULTRA-EBREO …ho proprio il sangue blu-ebreo dalla parte paterna !!!!!!

      dalla parte materna sono di stirpe punica…….sai chi sono i punici e da dove provengono sicuramente tu…vero ?????

      ora se tu diventassi un gentile mi farebbe molto piacere…arrivati a questo punto !!!!!!!!!!!!

      e soprattutto ……CERCA DI CREDERE IN DIO !!!!!!

    • Secondo la Legge del ritorno in vigore nello Stato d’Israele, essendo di parte di padre, non sei ebreo. Hai un cognome ebreo ma sei un mezzo-ebreo. Solo chi nasce da madre ebrea o è convertito al giudaismo è ebreo. Io non ho né padre né madre, né parenti ebrei. Né sono convertito. Al massimo ho amici e conoscenti ebrei sparsi per il mondo, tra Israele, Russia e Polonia. E sono profondamente ateo. Sono fiero delle mie origini contadine e non porto stemmi, se non un tatuaggio sulla schiena.

      Brafman era ebreo purosangue, eppure è stato uno dei più grandi antisemiti della storia dell’umanità. Leggiti questo libro per capire quest’affermazione: http://books.google.it/books?id=WXnsZq47gfEC&dq=jewish+self-hatred&hl=it&ei=jPcdTIrQLYWX_Qbp6YGpDQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCsQ6AEwAA

      Lo so, è in inglese, lingua ostica per i nobili siciliani.

    • mamma mia… e tu saresti anche laureato !!!!!!

      ma chi caspio te la data sta laurea !!!!!!

      ti sei fermato a cartagine…vai un po piu indietro……dai un ultimo sforzo !!!!

       E CHE LA FORZA SIA CON TE !!!!!!

      ANZI FORSE NEL TUO CASO È MEGLIO DIRE CHE LO SFORZO SIA CON TE !!!!!

      ti do un indizio dai….I FENICI li hai sentiti mai nominare !!!!!

      si dice che RINASCESSERO dalle proprie ceneri !!!!!

      ma il dottore laureato pero qui sei tu…E CHE CACCHIO !!!!!

    • alex69……

      STRAPPA QUEL PEZZO DI CARTA CHE TI HANNO DATO I TUOI GRAN MAESTRI CHE TI HANNO PRESO PER IL CULO PER TUTTA LA TUA VITA  !!!!!!

      ti riporto cio che puoi trovare ovunque e che io ho trovato in questo splendido articolo che consiglio sopra tutto ai non arroganti (detti anche GENTILI) di andarsi a leggere….quanto meno per capire da dove si proviene:

      I FENICI (nomadi del mare)

      “……Sebbene i Punici (come si vogliono denominare le popolazioni di origine fenicia presenti in Occidente), dalla vocazione prettamente marinara, non furono interessati alla conquista di un solido entroterra agricolo, a differenza dei Greci, i conflitti e le spartizioni delle reciproche zone d’influenza segneranno per lungo tempo la storia della Sicilia.

      Fenici furono chiamati dai Greci le genti di Tiro; col termine Punici i Romani designarono, invece, i Cartaginesi (Cartagine – come è noto – fu la più importante colonia fenicia in Occidente)…..”

      ———————————————————————————

      I FENICI ALMENO SAPRAI CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO…VERO ?????

      vabbè se leggi l’articolo del link che ho postato ti spiegano tutto !!!!!!

  • ps: mettiamoci d’accordo, una cosa è dire: “hanno manipolato il fascismo e il comunismo” e io ti ho risposto: “non c’è scritto assolutamente”. Un’altra è dire: “Noi abbiamo l’intenzione di assumere l’aspetto di liberatori dell’operaio, venuti per affrancarlo da ciò che lo opprime, quando gli suggeriremo di unirsi alla fila dei nostri eserciti di socialisti, anarchici e comunisti. Sosteniamo i comunisti, ecc.”

    Se studi la storia dell’Ottocento capisci il perché. Si tratta di idee vecchie e ritrite tipiche degli anni 70 dell’Ottocento russo. Ignorante! Vuoi un libro da leggere sull’argomento? Leggiti le 1100 pagine di questo libro e capirai questa frase: http://books.google.it/books?id=bXJBAAAAIAAJ&q=il+populismo+russo+Venturi&dq=il+populismo+russo+Venturi&hl=it&ei=5nkdTJXpPImK4gaqqf20Dg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCgQ6AEwAA

    • Alla faccia dell’ignoranza!

      Ma scusa dl31 io non ho capito ancora perché ti ostini così tanto a scrivere minchiate. Pensi che l’ultimo a parlare sia quello che ha ragione?

    • FitTizio, come avrai capito tutto i discorsi fatti sia su Smolensk con link, traduzioni, documenti, ragionamenti e consocenze, così come sui Protocolli, sono state come perle ai porci. Ma non porci qualsiasi, quelli del passo del vangelo di Luca da me citato poco sopra. Non ti preoccupare, come nella favola evangelica, fra poco saranno costretti a gettarsi nella rupe.

  • alex69….

    che fine hai fatto ?????

    capisco che ti ho dato da leggere per 3 delle tue vite…….ma dammi un segno !!!!!

    batti un colpo …dai !!!!!

    • Cool……

      mamma mia !!!!!!!

      che contrabattino me posso pure capirli !!!!!!

      ma non capisco veramente come possano contrabattere te……con tutti gli argomenti, i link e gli indizzi che tu hai portato riguardo al caso dell’incidente provocato !!!!!!

      e poi contrabattere anche Claudio Messora…..che quello prima di scrivere qualcosa ci pensa minimo 10 volte !!!!!!!

      ma tu Cool comunque mi sembri ben informato……mi sembri uno che ci nuota nell’informazione !!!!!!

      bello vedere gente come te !!!!!!!!

      e quanto mi fanno pena invece gli arroganti ….che si vanno a laureare magari solo per poi burlarsi con gli scaricatori di porto come me che a malapena raggiungono il quinto anno di geometra (ad esempio) e poi per problemi economici (magari) abbandonano gli studi per andare a lavorare !!!!!!!

      mi fanno molta pena questi tipi di persone veramente !!!!!

      gli amici miei sono fottuti dalle risate a vedere i commenti !!!!!!

      non riescono a capire come possano esistere persone come i disinformatori….magari inconsapevoli, ma pur sempre uomini che fanno figure del genere !!!!!!

    • Si, Cool è veramente cool, veramente cool informato. Probabilmente era accanto al pilota prima dello schianto, ha assistito al complotto, poi si è teletrasportato sulla nave Enterprise, e, aiutato da Sulu, è tornato sulla terra. Da quel momento ha potuto raccontare la verità al mondo ed ora tutti noi sappiamo che a Smolensk c’è stato il complotto più grande degli ultimi 10 anni. Ora probabilmente scriverà un libro che verrà pubblicato da case editrici tipo Effedieffe o simili e diventerà uno dei divulgatori scientifici più importanti al mondo. Ovviamente nel comitato editoriale che approverà i suoi scritti ci saranno personaggi quali DL31.

    • Ciao dl31,

      mi fa piacere la tua stima, e devo ammetterlo, anche l’invidia di qualcun’altro nel forum.

      Non te la prendere con certi supergeni che capita di incontrare, evidentemente la ricerca della verità è troppo poco per loro. La verità già ce l’hanno, e  accusano pure gli altri di permettersi di averne  una loro.

  • dl31 ha scritto :
    Si può vedere una copia del documento originale alla biblioteca del British Museum, sotto il N. 3926 d 17, che porta il bollo di entrata: “10 agosto 1906 British Museum”. Quante altre copie di questo libro si trovino per il mondo non sono in grado di dire, giacché sembra, che poco dopo la sua comparsa, nel I905, quasi tutte le copie esistenti siano state comperate simultaneamente ed apparentemente con uno scopo prefisso. Debbo inoltre prevenire i miei lettori, che non devono portare una copia di questa traduzione in Russia, giacché chiunque ivi ne fosse trovato in possesso sarebbe immediatamente

     

    Copiato da olodogma, uazz che referenza !

    te si che hai capito tutto.

     

     

     

  • FitTizio ha scritto :
    Alla faccia dell’ignoranza! Ma scusa dl31 io non ho capito ancora perché ti ostini così tanto a scrivere minchiate……..

    fittizio….

    perchè secondo te ora tu cosa hai scritto ?????

    sai discutere in argomento un attimo senza insultare e senza burlarti degli scaricatori di porto come me ?????

    e quando ????

  • dl31 ha scritto :
    PROTOCOLLIDEI “SAVI ANZIANI” DI SION

     

    si, bene ok, ora deliziaci un po’ con le orgoniti, sciee comoche e deliri vari.

     

    tutto rigorosamte da siti come luogocomune tanker enemy etc

     

    il massimo della sieeeeensa

     

     

     

     

    • Ma chi ha scritto i ‘Protocolli’?

      di Umberto Eco

      Che il documento sia falso è pacifico. Tuttavia chi lo abbia prodotto e quando è ancora materia di dibattito

      (31 agosto 2007)

      Il 31 luglio scorso è scomparso (a 92 anni) Norman Cohn. È sempre stato interessato alle psicopatologie collettive perché nel 1957 aveva scritto un affascinante libro sui vari millenarismi (uscito in italiano come ‘I fanatici dell’Apocalisse’, Comunità) e nel 1992 un altro (tradotto come ‘I demoni dentro’ da Unicopli) sulla caccia alle streghe. Ma il suo libro più sinistramente attuale rimane ‘Warrant for a genocide’ (1967) in cui si ricostruisce la vicenda della produzione e dello smascheramento di quel celebre falso che è stato ‘I Protocolli dei Savi Anziani di Sion’. Sui Protocolli mi è accaduto di tornare sovente in queste Bustine, ma non per ossessione mia, bensì per ossessione altrui, visto che il tema ancora affolla il Web, specie nei siti fondamentalisti arabi, ma non solo.

      Il libro di Cohn era stato tradotto nel 1969 da Einaudi come ‘Licenza per un genocidio’, ma purtroppo non è mai stato ristampato. D’altra parte non è mai stato tradotto in italiano un altro libro, più ricco di quello di Cohn (ottocento invece di duecentocinquanta pagine), specie per la storia remota dei Protocolli, ‘L’apocalypse de notre temps’ di Henri Rollin – che solo recentemente l’editore Allia ha riproposto in Francia. È un’opera che, apparsa nel 1939, all’inizio della guerra, annunciava con precisione quasi visionaria quello che i Protocolli avrebbero prodotto negli anni seguenti.

      In un’altra Bustina citavo ‘Il complotto’ di Willy Eisner (Einaudi 2005) dove si ricorda (in forma narrativa, ma in base a seria documentazione) che i Protocolli sono stati presi ancor più sul serio proprio dopo che, nel 1921, il ‘Times’ aveva dimostrato che erano stati scopiazzati da un libro di Maurice Joly contro Napoleone III. Ma la posizione di chi li considera sempre validi continua a essere quella che ripeteva Julius Evola nella prefazione all’edizione italiana del 1938 (anno, ricordiamolo, delle leggi razziali in Italia): “Il problema della loro autenticità è secondario e da sostituirsi con quello, ben più essenziale, della loro ‘veridicità’. Quand’anche (cioè: dato e non concesso) i Protocolli non fossero ‘autentici’ nel senso più ristretto, è come se essi lo fossero, per due ragioni capitali e decisive: perché i fatti ne dimostrano la verità; perché la loro corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è incontestabile”. Come dire: se anche non fossero stati scritti dagli ebrei esprimerebbero comunque quello che noi antisemiti pensiamo che gli ebrei pensino. Sapevo che Rollin aveva collaborato nel 1939 con i servizi segreti francesi, ma ora apprendo, dall’articolo apparso su ‘The Guardian’ in morte di Cohn, che anche lui aveva lavorato durante la guerra per l’Intelligence Service. La coincidenza non è strana perché evidentemente la dimestichezza con i documenti falsi e con le doppiezze dei servizi segreti aveva aiutato questi due autori a dipanare una storia che ha assolutamente del romanzesco. Infatti che il documento sia falso è pacifico, ma chi lo abbia prodotto (e quando) è ancora materia di dibattito – tranne il fatto che il materiale d’origine nasce certamente in Francia.

      Sia Rollin che Cohn hanno reso plausibile la tesi per cui tutto sarebbe stato ordito dai servizi segreti russi ovvero da quella Ochrana allora diretta a Parigi da Rakowsky, negli anni del caso Dreyfus – e ne ‘Il complotto’ Eisner accentua il ruolo avuto nella stesura finale da tale Golovinskij, che peraltro era collaboratore di Rakowsky. Una interpretazione radicalmente diversa di tutta la storia ha dato invece Cesare G. De Michelis nel suo ‘Il manoscritto inesistente’ (Marsilio, 1998). Siccome in effetti i Protocolli erano apparsi ufficialmente a stampa solo nel 1903 nel quotidiano russo ‘Znamja’ e poi in volumetto, a Pietroburgo nel 1905, De Michelis – lavorando con acribia filologica sugli originali russi – arriva alla conclusione che il testo sia stato steso solo in quegli anni in ambiente russo (devo ovviamente tralasciare le prove che egli adduce, e la dimostrazione di come le successive traduzioni abbiano sofferto di varie manipolazioni). Ma l’anno scorso Carlo Ginzburg in un congresso a Los Angeles ha criticato questa tesi come troppo radicale.

      Si può in ogni caso ritenere che, anche se De Michelis ha ragione, il materiale sia stato a poco a poco assemblato nei decenni precedenti in Francia, anche perché in altra sede avevo individuato tra le fonti dei Protocolli persino i romanzi di Sue (tranne che per Sue il complotto non era degli ebrei bensì dei gesuiti).

      È naturale che, nel corso dei quarant’anni decorsi dall’apparizione del libro di Cohn, in ogni nuova ricerca sulle origini dei Protocolli si avanzino delle riserve su alcuni aspetti della sua ricostruzione. Ma questo non rende il libro meno appassionante, anche perché porta in calce alcuni documenti di grande interesse come il famigerato ‘Discorso del rabbino’ che (falso anch’esso e sempre riapparso in forme diverse) ha certamente costituito una delle origini remote dei Protocolli.

  • da parte mia  LA VERITÀ alla fine È VENUTA A GALLA !!!!!

    i porci sono stati serviti e possono cominciare a gettarsi anche dalla rupe dopo i loro deliri…….

    di PORCI E MAIALI ….NATURALMENTE !!!!!!

  • da parte mia  LA VERITÀ alla fine È VENUTA A GALLA !!!!!

    i porci sono stati serviti e possono cominciare a gettarsi anche dalla rupe dopo i loro deliri…….

    di PORCI E MAIALI ….NATURALMENTE !!!!!!

  • da parte mia  LA VERITÀ alla fine È VENUTA A GALLA !!!!!

    i porci sono stati serviti e possono cominciare a gettarsi anche dalla rupe dopo i loro deliri…….

    di PORCI E MAIALI ….NATURALMENTE !!!!!!

    • si, ok, bene, braviZZimo

       

      prepara le orgoniti che fra un po’ arrivano i rettiliani a cavallo delle sciee comiche

       

      non farci caso se hanno dei camici bianchi e senti la sirena…

  • dl31 ha scritto :
    ahahahaha !!!!!micidiale sei anche comico !!!!!grazie …al meno tu mi fai sorridere !!!!!!senti….alex69 è laureato non so piu bene in cosa dopo gli ultimi avvenimenti, ma tu invece che laurea c’hai ?????cosi…tanto per conoscerci un po meglio !!!!!!!

     

    Una laurea vale l’altra, vale la regola di attenersi alle proprie competenze

    Un laureato in lettere è meglio che non faccia l’esperto di medicina o di meccanica quantistica, si corre il famoso rischio della “mezza cultura”, rischio che conduce a volte a nefande conseguenze

    poi ci sarebbe il problemuccio  del principio di autorità ma, è altra cosa

     

  • dl31 ha scritto :
    mmmmmmmmmmmh….certo…..a ognuno la sua CASTA !!!!!

     

    per approfondire il fenomeno (che a volte lumeggia tratti di follia paranoide) del complottismo consiglio a te a tuoi consimili l’approfondimento della teoria della “Montagna di merda” mirabilmente espresso da Uriel nel suo blog wolfstep

     

    non scomodiamo popper e i suoi trattati sul complottismo, leggi il blog di Uriel con l’avvertenza che potresti andare in crisi…

     

    http://www.wolfstep.cc/

    • gigiCA…..

      te li sei riletto i commenti di questa discussione …dall’inizio !!!!!!!

      perche ci sono dei risvolti molto interessanti…che ti potrebbero (dovrebbero) interessare !!!!!!

    • gigiCA……

      forse ti potrebbe interessare vedere questi commenti:

      https://www.byoblu.com/post/2010/06/14/E-due-mesi-dopo-Katyn-in-Polonia-saltano-fuori-sconfinate-riserve-di-Gas-Naturale.aspx?page=3#id_7088238d-320f-45b4-a8d8-cbd9774d2b83

      in cui devo spiegare ad alex69 le origini puniche e fenici da cui io provengo…dato che lui mi ha dato dell’ANTI-SEMITA !!!!!!!

      IO GIUSTAMENTE GLI HO SPIEGATO LE MIE ORIGINI ULTRA-EBREE, MA LUI A CAUSA DELLA SUA SICUREZZA E DELLA SUA ARROGANZA ANCHE STAVOLTA HA TOPPATO !!!!!

      lui si ritiene un sapientone delle origini delle civiltà (sopratutto quella ebrea) ma io li lo smascherato nuovamente !!!!!

    • Alex69 ha scritto :
      No forse tu hai le idee un po’ confuse, tra Cartagine e Gerusalemme. Ti conviene rifare l’esame di 3 media, ignorante (cioè colui che ignora tutto)

      ————————————————————————-

      alex69….

      HAI TOPPATO PER L’ENNESIMA VOLTA !!!!!!!

      ti chinerai mai dinanzi alla vera sapienza ???????

    • Fai pure il sapiente non sapendo neppure l’origine storica della parola antisemita. Doppiamente ignorante. Non fare il sapientone di etimologia linguistica perché qui la radice non c’entra nulla. Oh, scusa, sto utilizzando termini troppo difficili. Ma ti rendi conti che un lettore esterno che abbia un minimo di buon senso ti sta reputando un coglione? E forse reputa un coglione anche me, perché rispondo alle tue provocazioni da mentecatto. E’ come se io ti parlassi di ciliegina sulla cioccolata e tu mi citassi la mosca sulla merda. Zitto, su, sennò tocca chiamare omini vestiti di bianco che ti vengono a prendere.

      ps: per la cronaca, la parola antisemita è stata usata ufficialmente per la prima volta nel 1879 in Germania da Wilhelm Marr in funzione antiebraica, e non è che se uno stronzo qualsiasi nel 2010 cerca l’etimologia della parola e prova a fare il linguista improbabile con la terza media e il cervello di gallina cambia la storia della lingua.

  • alex69….

    sei troppo arrogante, presuntoso, sbagli a parlare rivolgendo offese meschine gratuite ai tuoi interlocutori e ti sei preso una laurea insegnandoti e ripetendo le cose a memoria senza averci ragionato su con la tua testa !!!!!!

    quando scendi dal tuo piedistallo….e sopratutto quando impari a discutere senza offendere ??????

  • Sto imparando cose da te. Ti ringrazio. Da te apprendo che fenici, arabi ed ebrei sono semiti. Ti ringrazio di esistere DL31. Poi quando avrai tempo rileggiti tutto quello che ho scritto, almeno una decina di volte, e alla fine capirai di essere un coglione.

    Indipendentemente dal fatto che i cartaginesi siano fenici, il che non è mai stato messo in dubbo, questo non presuppone affatto che i fenici fossero ebrei. Come gli italiani non sono francesi, anche se entrambe sono popolazioni che parlano una lingua romanza. O che gli ungheresi siano finlandesi visto che parlano entrambi una lingua ugro-finnica. O che i russi siano polacchi, visto che entrambi parlano una lingua slava. Dunque tua madre potrebbe essere di origini puniche (o forse volevi dire tunisine, cioè arabe – cambia poco).

    Rimane il fatto che:

    1) hai un cognome ebraico ma non sei ebreo, perché tua madre non è ebrea (almeno in base alla legge in vigore in Israele)

    2) vuoi controbattere qualsiasi cosa dico senza addurre alcun dato reale, e sparando cazzate a profusione

    3) non sei capace di ascoltare (o meglio leggere) in silenzio e riflettere e preferisci crogiolarti nel fango dell’ignoranza (un po’ come i maiali del vangelo di Luca prima di buttarsi dalla rupe).

    Per questo ti chiamerò DLegione31. Non fare sforzi per capire. Goditi la vita senza pensare, ci fai più bella figura.

    • oh…alex69….proprio non sai comunicare senza insultare meschinamente i tuoi interlocutori !!!!!

      ma fai proprio pena !!!!!

      IL RESTO DEL COMMENTO E’ STATO RIMOSSO PERCHE’ CONTRAVVIENE ALLE NORME DELLA COMMUNITY

  • Alex69 ha scritto :
    ……Indipendentemente dal fatto che i cartaginesi siano fenici, il che non è mai stato messo in dubbo…….

    sei sicuro ?????

    allora che volevi dire con questo tuo commento ?????

    Alex69 ha scritto :
    No forse tu hai le idee un po’ confuse, tra Cartagine e Gerusalemme. Ti conviene rifare l’esame di 3 media, ignorante (cioè colui che ignora tutto)

    dici pure falsità……lo vedi che sei un meschino….disinformatore !!!!!

  • Oddio, ho fatto un errore: mi correggo prima di abbandonare. Scrivevo a memoria e ora ricontrollando ho visto che Canaan (da cui vengono i cananei, parenti dei fenici) era uno dei quattro figli di Cam (da cui vengono i camiti). Poi oltre Cam Noè ebbe altri due figli, Sem (i semiti) e Iafet.

    Per la precisione.

    Addio.

    • alex69…..

      io non so se tu mi vuoi semplicemente spronare ….perchè mi sembra difficile che tu ste cose non le sappia dato il tuo dottorato, comunque:

      ” 1.1.2.- I popoli semitici: gli Assiro-babilonesi, gli Aramei, i Cananei, gli Arabi ,gli Etiopi. Tra i
      popoli di discendenza cananei figurano i Fenici, gli Ebrei, gli Ammoniti, i Moabiti, gli Edomiti. “

      qui c’è il documento:

      http://www.etnomediterranea.org/public/museicivilta/1-CiviltaSemitiche.pdf

      come puoi vedere tra i semiti figurano giustamente anche i FENICI.

      ALEX69……..

      VUOI DISINFORMARE O COS’ALTRO ??????

    • @dl31

      Scusa ma il tuo ragionamento non torna. Tu dici di essere ebreo in quanto discendente dei fenici. Ma i fenici non sono discendenti degli ebrei. Entrambi discendono dai Cananei. E’ come dire che tu sei discendente di tuo prozio. O no?

      Se fosse valido il tuo ragionamento saremmo tutti ebrei.

    • ciao fittizio….

      credo tu voglia discutere in armonia…o almeno spero !!!!

      in pratica la prima risposta che ho voluto dare è ad alex69 che mi dava dell’antisemita !!!!

      per chiarire il concetto di ebreo dovremmo intenderci meglio perche si parla di un era molto lontana di cui ci arrivano cose a volte anche un po confuse a noi !!!!!

      sono immerso per il momento in quella storia…è stupendo !!!!  

      dall’anno 0 (zero) quando misero in croce JESÙ, andando in dietro sino a dopo l’anno 3000-3500 prima di cristo…….i fenici erano nella zona denominata fenicia, facente parte della terra denominata dei canaan, ma loro (i fenici) erano un popolo tranquillo a cui non piacevano le guerre……nelfrattempo sempre a quei tempi in tutta la zona adiacente alla fenicia in tutta la mesopotamia vi erano grandissime guerre tra babilonesi e assiri fatte dalle tante tribu che abitavano quei luoghi ti metto un dei tanti link che ho letto questo pomeriggio che forse puo aiutare:

      http://www.adonaj.net/popolo_ebraico/008.htm

      ma devi guardare molto di piu….è molto utile wikipedia con tutti i vari link a cui ti porta !!!!

       io ora sono arrivato ai veda….praticamente le popolazioni di quei tempi che erano nell’odierna iran e si chiamavano arii si parla di 5000 – 9000 anni prima di cristo qua !!!!

      è molto bello è come tornare a quei tempi se ti piace e riesci a trovare un nesso logico a tutte le questioni !!!!!

      comunque si praticamente siamo tutti ebrei (per rispondere alla tua domanda) perche praticamente intorno al 200 prima di cristo gli ebrei arrivarono ad occupare tutti gli stati mesopotamici di cui stiamo parlando…

      ….i fenici che erano nomadi del mare (costruivano le migliori navi con i legno dei cedri prima dei vikinghi) addirittura è stata ritrovata una tavoletta scritta in fenicio risalente a 2000 anni prima dei vikinghi in america….

      hai presente il concetto crescete e moltiplicatevi, bèh loro hanno fatto di piu…hanno proprio esportato gente cosi in tutto il mediterraneo e di piu….

      anche gli arii sono praticamente la stessa cosa e sono saliti verso la russia e l’india esportando cosi il DNA semitico !!!!!!

      secondo me si ha un concetto troppo confuso di ebreo !!!!!!!

      e andando a leggere un po con passione le varie storie che ci arrivano a noi si puo capire benissimo anche perchè !!!!!!

  • il post di Messora è interessante e fa ragionare, anche se non sono d’accordo. Alcuni discorsi letti sono interessanti, non capisco questa lunga polemica finale. Ho dato un’occhiata un po’ ovunque e mi pare che a volte ci siano delle idee piuttosto confuse e una certa ignoranza arrogante. Sono nuovo di questo blog, spero che non sia tutto così.

  • Bible fanatics continue to shamefully write to me on the Phoenicians being the “cursed”completelyunfounded. The term Semites is applied to a group of people who inhabited the Levant and spoke similar languages but were not necessarily of the same or identical ethnic origin — Arabs, Israelis, Phoenicians, Arameans, Syriac …etc. The expression is derived from the mythical Biblical “table” of nations & the descendants of the fictional character Noah and his sons, Shem, Ham or Japheth. The term Semite does not have any historical origin. It came into use at the end of the 18th century* & thereafter became a standard technical term. Like many other common mistakes — such as lumping all the peoples of the Middle East into one pan-Arab group — the term Semite was adopted & used without denoting true ethnicity. The same applies to Hamites & Japhethites.
    descendent of Shem using the Bible as supporting “evidence.” This claim is ________________
    * The term Semite was proposed at first for the languages related to the Hebrew by Ludwig Schlözer, in Eichhorn’s “Repertorium”, vol. VIII (Leipzig, 1781), p. 161. Through Eichhorn the name then came into general usage (cf. his “Einleitung in das Alte Testament” (Leipzig, 1787), I, p. 45. In his “Gesch. der neuen Sprachenkunde”, pt. I (Göttingen, 1807) it had already become a fixed technical term. The Catholic Encyclopedia, Volume XIII

  • Non mi ha copiato l’intero passo, ci riprovo, sempre da phoenicia.org

    Bible fanatics continue to shamefully write to me on the Phoenicians being the “cursed” descendent of Shem using the Bible as supporting “evidence.” This claim is completely unfounded. The term Semites is applied to a group of people who inhabited the Levant and spoke similar languages but were not necessarily of the same or identical ethnic origin — Arabs, Israelis, Phoenicians, Arameans, Syriac …etc. The expression is derived from the mythical Biblical “table” of nations & the descendants of the fictional character Noah and his sons, Shem, Ham or Japheth. The term Semite does not have any historical origin. It came into use at the end of the 18th century* & thereafter became a standard technical term. Like many other common mistakes — such as lumping all the peoples of the Middle East into one pan-Arab group — the term Semite was adopted & used without denoting true ethnicity. The same applies to Hamites & Japhethites.
    ________________
    * The term Semite was proposed at first for the languages related to the Hebrew by Ludwig Schlözer, in Eichhorn’s “Repertorium”, vol. VIII (Leipzig, 1781), p. 161. Through Eichhorn the name then came into general usage (cf. his “Einleitung in das Alte Testament” (Leipzig, 1787), I, p. 45. In his “Gesch. der neuen Sprachenkunde”, pt. I (Göttingen, 1807) it had already become a fixed technical term. The Catholic Encyclopedia, Volume XIII
    • @Alex69

      Interessante ma hai esagerato. Se l’interlocutore capisse l’inglese sarebbe bastato un piccolo riassunto in italiano

  • Che ne pensate della batosta di komorowski alle elezioni?

    Uno dei fattori non è magari proprio la mancanza di trasparenza e spiegazioni logiche all’incidente di smolensk?

    solo il 41,2% di voti.

    kaczynski  36,7%

    un  parito di sinistra  al 13,7

     

  • Le votazioni in polonia confermano una volta per tutte come ai polacchi non siano piaciute le giustificazioni fittizie e improbabili (senza una versione ufficiale) riguardo l’incidente a smolensk.

    Le bugie hanno le gambe corte.Speriamo solo non ci vorranno troppi anni per sapere cosa è successo.

     

    • Non vorrai mica dire che dalle elezioni si capisce davvero come stanno le cose e cosa pensa la gente? Mi viene l’orrendo sospetto che sei Berlusconiano.

    • Fugerò subito il tuo sospetto fittizio,

      quello che dice berlusca non c’entra una pippa con la realtà,

      la verità è che la sinistra in italia non esiste, e uno al nulla preferisce un imprenditore che si improvvisa politico.

      Le elezioni non dicono certo come stanno le cose, ma di sicuro dicono quello che pensa la gente, soprattutto se si confrontano i dati del momento con i dati del recente passato.

      Non la prendete come offesa quell’affermazione sulla sinistra, ma se ci pensate, è solo così che berlusca poteva avere tutti questi consensi.

  • Non ci credo!!! Siete ancora tutti qui su questo video!!!

    c’avete proprio un ciuffolo da fare… allora, ne sparo giusto un paio, poi torno a lavorare…   avete menzionato la Bibbia… bene, perfetto, fantastico. Un bellissimo libro che un essere umano ha scritto. Potrei scriverla anche io, una Bibbia. E siccome mi ritengo figlio di Dio, in quanto generato dalla stessa energia dell’Universo, vi prego, cominciate pure a venerarmi… e a applicare tutto quello che scriverò nella mia bibbia… e stessa cosa vale per i km post con l’elenco delle biografie… fantastico… state dicendo che, solo perchè in tanti hanno scritto su un argomento, allora quel che c’è scritto è la verità… applausi… non siete nè scienziati, nè ricercatori, allora… Dl31 a volte esagera e effettivamente anche lui cade nella trappola del gioco della contrapposizione: ma senza dubbio ha una mente più aperta rispetto a ingegnosi dottori… e questo l’ho detto fin dall’inizio: il nostro sistema scolastico, come richiesto dalla P2 (e da tutte le loggie massoniche mondiali), è stato mianto in modo da avere automi, convinti di sapere tutto, ma “ignoranti” di sapere solo quello che altri han voluto che loro sapessero… scioglilingua, eh?

    Intanto che voi litigate su ste mere caxxate (Sion,bibbie,genealogie: che poi è solo storia recente: parlatemi di come era il mondo prima del 2.500 A.C., allora sì che mi interesserei… e se non lo sapete, è da lì che è nata la contraffazione storica che giunge come una moda o uno sport, fino a oggi……) vi faccio un riassuntino della situazione, ok?

    Senza parlare delle torri gemelle, e del tupolev, vi ricordo che i vostri padroni al momento stanno continuando a buttare petrolio dalla piattaforma BP, che hanno scoperto un’altra perdita da un’altra piattaforma, stavolta nello splendido Mar Rosso (tutti a Hurgada o sharm, quest’estate!! così sì, che torni nero!!!)… poi ci sono le 220 navi, accertate, affondate nei nostri mari, con a bordo rifiuti tossici di ogni qualità, dai nucleari ai soli nocivi… vediamo, e poi? parliamo della diossina rinvenuta persino nella frutta e ortaggi? 1 o 2 per cento dei casi, mi pare.. o del latte trasformato in polvere e poi “ricostituito” che vi bevete/mangiate? o parliamo del parco sud di milano, dove ligresti ha comprato tutte le vecche cascine in disuso, in attesa di vendere il tutto appena cambia il piano regolatore? o la terra delle bonifiche di ex aree industriali, gettata sotto le nostre strade, sotto i nostri palazzi, sotto i nostri campi? O vogliamo parlare della S.Rita? o dei tumori, dove le cure arrivano a costar(ci) fino a 9.000 euro al mese, mentre le farmaceutiche pompano profitti? e la bufala del vaccino h1n1?

    Vi stanno pigliando per il culo ovunque e su qualunque cosa, e voi state a scrivere 300 posts sul “sono veri o no i protocolli di sion”??? veri o no, oggi, per un motivo o per un altro, si sono avverati. Se sia nato prima l’uovo o la gallina, chi se ne frega, oggi li abbiamo entrambi. E se gli eserciti stanno sterminando popoli interi per quattrini, non venitermi a dire che l’incidente polacco non può esser altro che un mero incidente… uno scienziato non parlerà mai di coincidenze… io non sono uno scienziato, ma ne condivido il pensiero. Nessuna coincidenza: causa, ed effetto.

    E adesso pensate su quale spiaggia portare i vs figli quest’estate…. se siete fortunati, non uscirà dall’acqua con piaghe e pustule…. anzi, andate a cercare il sito di Lannes, forse ha pubblicato la mappa degli affondamenti… (http://www.Terranostra) e vi sarà più facile tenervene lontani…

    buon bagno a tutti!!!

  • Cool ha scritto :
    Fugerò subito il tuo sospetto fittizio,quello che dice berlusca non c’entra una pippa con la realtà,la verità è che la sinistra in italia non esiste, e uno al nulla preferisce un imprenditore che si improvvisa politico.Le elezioni non dicono certo come stanno le cose, ma di sicuro dicono quello che pensa la gente, soprattutto se si confrontano i dati del momento con i dati del recente passato.Non la prendete come offesa quell’affermazione sulla sinistra, ma se ci pensate, è solo così che berlusca poteva avere tutti questi consensi.

    La sinistra oggi rappresenta la massoneria internazionale, quella di “destra” armaiola e guerrafondaia… Prodi e Draghi e D’Alema… DeBenedetti… e scusate, ma la mia convinzione è che anche Tonino, faccia parte del gioco… la valvola di sfogo di un sistema che sta mettendo troppa pressione sui popoli… e per alleggerire la tensione, arriva il giustiziere che urla e sbraita, ma nulla ottiene, se non riempire i salotti e dar l’idea e la convinzione che qualcuno di onesto ci sia… così i pecoroni tornano a stare calmi, a brucare l’erba, convinti che DELEGANDO i propri diritti possano pensare a consumare, consumare, consumare ancora… alimentando così guerre e sete di potere…… mah, ma in fondo queste sono assurde teorie di un “complottista”……

  • Scordatelo… che me lo leggo tutto

    Continua pure a dare la caccia ai fantasmi, ad appigliarti a ogni scusa per non ammettere che ti stanno avvelenando, che ti stanno uccidendo, più o meno lentamente… Mi riporti continuamente quanto scritto da altri… sai, anche io so inventare storie stupende, Alex… ma sempre storie sono. Là fuori però c’è una realtà che non puoi eludere con i quintali di libri che ti leggi, pensando che così la realtà sia quella scritta sulle tue carte, anzichè quello che respiri là fuori… Sei arrivato persino a tirare fuori i rettiliani, ma ti rendi conto? Come se tu, potessi affermare che siamo gli unici esseri senzienti dell’universo! Dio a te fa una pippa, eh? tu sei oltre… perchè leggi quello che scrive COX (che poi è la stessa pronuncia di Cocks… un caso di cazzonimia?)… che poi, definire l’essere umano “senziente” è sempre e cmq un’opinione, espressa da noi umani, e pure di parte…

    Per le ferie ti suggerisco un salto in Louisiana, o a hurgada, o magari in somalia, afganisthan, iraq o uno dei tanti paesi martoriati dell’afrika… no, aspetta, Gaza!!! così puoi provare cosa stanno facendo i popoli evoluti a tutto il resto del mondo, in nome del denaro (anzi, del potere… a certi livelli sanno che il denaro non esiste)

    • Bravo schumyno!!

      Noi abbiamo la fortuna di essere nati in italia dove bene o male un pò di benessere ci viene “concesso” dai prepotenti.

  • …………..ecco l’esempio per cui a mio avviso il sistema scolastico DEVE cambiare……….. e li prende come riferimento!! L’unico “popolo” (accozzaglia di popoli) senza una cultura propria, senza origini, che ha basato il proprio benessere sullo sfruttamento e sull’abuso… coloro che stanno bombardando mezzo mondo e comandando l’altra metà… Certo che citi sicuramente informazioni vere!!! e intanto la realtà, fuori dalla finestra, lontano dal tuo pc e dai tuoi libri, narra una storia tutta diversa….. mah!

    Dai, per me bastano 280 posts… ci rivediamo al prossimo complotto, sicuro…… ah, per la tua cultura: viviamo in un mondo in cui, dagli anni ’80, in un quartiere di Milano ci son delle famiglie che vivono in case dell’Aler (case convenzionate) fatte di amianto… da allora, su 150 famiglie, ci sono stati 40 lutti per cancro. E ancora oggi non hanno bonificato nulla, mentre la gente continua a morire. io gli effetti del complottismo li vedo sulla pelle (morta) della gente… tu continua a leggere Hansel e Gretel……. (p.s.: presto faremo una nuova intervista agli inquilini di quelle case… stay tuned on the web….)

  • La massoneria come problema storiografico di Gian Mario Cazzaniga
    Elenco delle abbreviazioni
    Elenco degli autori

    Parte prima. Massoneria e storia
    Gian Mario Cazzaniga, Nascita della massoneria nell’Europa moderna
    1. La natura associativa
    2. Il mito di fondazione
    3. La pluralità dei riti
    4. Le origini mitiche
    5. Le origini storiche: la fondazione londinese
    6. La diffusione sul continente e nelle colonie
    7. La questione del segreto
    Parte seconda. Massoneria e “République des Lettres”
    Pierre-Yves Beaurepaire, Grand Tour, République des Lettres e reti massoniche: una cultura della mobilità nell’Europa dei Lumi
    1. L’invito al viaggio
    2. La corrispondenza massonica e le sue reti
    3. Cultura e gestione della mobilità massonica
    Francesca Fedi, Comunicazione letteraria e «generi massonici» nel Settecento italiano
    1. Termini cronologici
    2. Antiquari, collezionisti, accademici: le vie di diffusione della cultura massonica
    3. Topoi e utopie: l’Italia come meta massonica
    4. I letterati italiani alla scoperta della massoneria
    5. La letteratura massonica in lingua italiana: i confini della questione
    6. Le edizioni massoniche: promotori, stampatori, dedicatari
    7. I «generi massonici»: forme classiche e progetti moderni
    Gerardo Tacchini, Massoneria e musica italiana nel Settecento europeo
    1. Mecenati e musicisti
    2. Precedenti transalpini
    3. L’età della dottrina
    4. L’età della politica
    5. Messa in sonno e risveglio
    Gian Mario Cazzaniga, Giardini settecenteschi e massoneria: il giardino di memoria
    1. Giardino e paesaggio
    2. La villa Torri de’ Picenardi
    3. La villa Lomellini di Multedo
    4. La diffusione del giardino all’inglese nei paesi dell’Europa centro-orientale
    5. Tappeti, giardini e tappeti di loggia
    Parte terza. Massoneria e religioni
    José Antonio Ferrer Benimeli, Origini, motivazioni ed effetti della condanna vaticana
    1. Due date fondamentali
    2. Segreto e giuramento
    3. Protestanti e cattolici
    4. Clemente XII e le sue «ragioni»
    5. Il cardinal Firrao e la pena di morte
    6. Il Santo Uffizio indaga
    7. L’Inquisitore di Firenze
    8. Argomenti politici
    9. Il Granduca di Toscana
    10. Questioni di giurisdizione
    11. Un papa cieco e malato
    12. Gli Stati Pontifici
    13. Il processo Crudeli
    14. La seconda condanna papale
    15. Le misure adottate in Napoli
    16. Benedetto XIV protagonista
    17. Ancora ragioni politiche
    18. Plinio il Giovane e il «papa massone»
    19. Il circolo vizioso
    20. Il clero massone
    21. Panorama italiano
    22. La massoneria del XVIll secolo
    Daniele Menozzi, Cattolicesimo e massoneria nell’età della Rivoluzione francese
    1. L’adesione dei cattolici alla massoneria alla vigilia dell’89
    2. La Rivoluzione: prova della validità della condanna romana
    3. La contrastata elaborazione della tesi del complotto massonico
    4. L’assunzione della tesi della «cospirazione» nella nuova condanna pontificia
    Giovanni Miccoli, Leone XIII e la massoneria
    1. Quattro cardinali a consulto
    2. L’Humanum genus
    3. La risposta della massoneria
    4. Il concentrarsi della polemica antimassonica sulla situazione italiana
    5. Lo scandalo Taxil
    6. Le ultime condanne
    Francesca Sofia, Gli ebrei risorgimentali fra tradizione biblica, libera muratoria e nazione
    1. Il contesto
    2. Percorsi
    3. «S’ergeano ancora, come ai tempi antichi, Joachim e Boaz, le mistiche colonne»
    4. Attestare solennemente la verità senza subire rituali altrui
    Marco Novarino, Massoneria e protestantesimo
    Charles Porset, Cagliostro e la massoneria
    1. Vita
    2. Il panorama massonico
    3. Percorsi dove si parla di massoneria
    4. Episodi della vita massonica
    5. Conclusioni
    Gian Mario Cazzaniga, Il complotto: metamorfosi di un mito
    Parte quarta. Insediamento e sviluppi della massoneria negli antichi Stati italiani
    Vincenzo Ferrone e Gerardo Tocchini, La massoneria nel Regno di Sardegna
    1. Gli albori: dalla Savoia a Torino e ritorno
    2. Torino: massoneria, Repubblica letteraria e nucleo accademico
    3. La provincia subalpina: militari e notabili prima e dopo il crollo dell’Antico Regime
    Giuseppe Giarrizzo, La massoneria lombarda dalle origini al periodo napoleonico
    Helmut Reinalter, La massoneria nel Tirolo
    1. Franz von Gumer e la massoneria a Bolzano
    2. Il conte Balsamo (Cagliostro) a Rovereto, Trento e Bolzano
    Piero Del Negro, La massoneria nella Repubblica di Venezia
    Calogero Farinella, Per una storia della massoneria nella Repubblica di Genova
    1. Premessa
    2. La Compagnia della «Felicità e de Fra’ Masson»
    3. 1762: il «disordine de’ Liberi Muratori»
    4. Adunanze «contrarie al sistema di questo Governo»
    5. «Vanno formando delle conventicole segrete»
    6. Nella Repubblica Ligure: «individui torbidi, e sospetti, vogliosi di cambiamento»
    Renato Pasta, Fermenti culturali e circoli massonici nella Toscana del Settecento
    1. Il quadro interno e internazionale
    2. Premesse e profilo della loggia fiorentina
    3. Il processo Crudeli e le sue conseguenze
    4. Sopravvivenze e continuità
    5. La Fratellanza a corte?
    6. Massoneria e scienze
    7. Prospettive future: gli anni Novanta
    Anna Maria Isastia, Massoneria e sette segrete nello Stato Pontificio
    1. Massoneria napoleonica
    2. La Restaurazione
    Anna Maria Rao, La massoneria nel Regno di Napoli
    Parte quinta. La massoneria italiana nel XIX secolo
    Gian Mario Cazzaniga, Nascita del Grande Oriente d’Italia
    Gian Mario Cazzaniga, Origini ed evoluzioni dei rituali carbonari italiani
    1. La carboneria italiana
    2. Epoche storiografiche
    3. Ancora sulle origini
    4. Modelli rituali
    5. Verso nuove stagioni storiografiche?
    Fulvio Conti, Massoneria e sfera pubblica nell’Italia liberale, 1859-1914
    1. La nascita del Grande Oriente Italiano
    2. Una nuova dimensione nazionale
    3. Sviluppo organizzativo e unificazione delle obbedienze
    4. Anticlericalismo e impegno sociale
    5. La «sinagoga di Satana»: antimassonismo e fronda interna negli anni di Lemmi e Nathan
    6. Massoneria e politica nell’Italia giolittiana
    Tullia Catalan, Le società segrete irredentiste e la massoneria italiana
    1. Massoneria e irredentismo nella storiografia italiana: stato dei lavori e prospettive di ricerca
    2. Generazioni di irredentisti a confronto
    3. Circoli segreti irredentisti in Italia: il caso del Circolo Garibaldi e i suoi rapporti con la massoneria
    Barbara De Poli, Il mito dell’Oriente e l’espansione massonica italiana nel Levante
    1. Miti, immaginari e incontri
    2. La massoneria italiana nel Levante
    3. L’Egitto
    4. La Turchia
    5. Alcune conclusioni
    Parte sesta. La massoneria italiana nel XX secolo
    Gerardo Padulo, Dall’interventismo al fascismo
    Santi Fedele, La Massoneria nell
    ‘esilio e nella clandestinità

    1. Dalle persecuzioni fasciste allo scioglimento
    2. La condizione dei massoni in Italia nella seconda metà degli anni Venti
    3. I massoni italiani esuli in Francia
    4. La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
    5. Giuseppe Leti e la Concentrazione antifascista
    6. La ricostituzione del Grande Oriente d’Italia in esilio
    7. Le logge all’estero
    8. Presenze liberomuratorie in Svizzera e negli Stati Uniti
    9. Collegamenti e gruppi clandestini
    10. Nella lotta antifascista: contro l’aggressione dell’Etiopia e per la Spagna repubblicana
    11. Dall’ Alleanza delle Massonerie perseguitate alla seconda guerra mondiale
    Ferdinando Cordova, Ricostituzione della massoneria italiana e riconoscimenti internazionali (1943-48)
    1. Il riconoscimento americano
    2. Massoneria e politica interna
    Fabio Martelli, La Massoneria italiana nel periodo repubblicano (1948-2005)
    1. Introduzione
    2. Una storia di scissioni e ricomposizioni
    3. Chiesa cattolica e massoneria. Storia di un dialogo sempre interrotto
    4. Massoneria e partiti politici
    5. Licio Gelli e la grande crisi degli anni Ottanta
    6. In guisa di conclusione
    Parte settima. La massoneria tra Ordine e Rito
    Antonio Panaino, Rito e ritualità nella tradizione massonica tra storia e antropologia
    Francesca Vigni, L’iniziazione femminile nella massoneria italiana
    Bibliografia tematica ragionata
    Indice dei nomi

  • schumyno ha scritto :
    …… parlatemi di come era il mondo prima del 2.500 A.C., allora sì che mi interesserei… e se non lo sapete, è da lì che è nata la contraffazione storica che giunge come una moda o uno sport, fino a oggi………….

    ciao schumyno…..

    e proprio da li che sto venendo…eheheheheh !!!!

    scherzi a parte,sono immerso proprio in quel periodo e volendo si puo arrivare sino al 3500 prima di cristo e volendo anche dopo tra il 5000 e il 9000 prima di cristo……

    le terre mesopotamiche erano abitate de tribu e dal 3500 si formavano le prime città stato con assiri e babilonesi che si facevano le guerre….

    i fenici c’erano ed erano precisamente nella odierna striscia di gaza, ma erano un popolo nomade di mare a cui non piacevano le guerre per le proprieta private e navigavano nei mari perche erano specializzati nelle costruzioni di navi grazie al legno di cedri che utilizzavano…addirittura figurati che è stata ritrovata una tavoletta fenicia in america che risalirebbe a 2000 anni prima dell’arrivo dei vikinghi in america….

    tornando alle popolazioni SEMITICHE, gli assiri piu a nord (praticamente) erano non solo molto crudeli ma anche perversi usavano mangiare i corpi delle madri e dei padri morti per conservarne il ricordo dentro di se (figurati un po di cosa si sta parlando) ……..

    ….immagina intorno al 4000 una sistuazione del genere……le tribu assire (perverse) che facevano guerre con i babilonesi (molto istruiti) nel frattempo in egitto c’erano i faraoni con gli ebrei….

    pensa anche che gli egiziani con le loro piramidi si arriva come minimo a 7000 e passa anni prima di cristo…..

    in egitto gli ebrei (intesi come popolo ebreo della bibbia soltanto) ebbero inizio e si parla di 4000-5000 anni prima di cristo……

    http://www.adonaj.net/popolo_ebraico/008.htm   (potrebbe essere un link interessante)

    gli assiro-babilonesi intorno ai 2000 anni prima di cristo scambiavano piombo e argento con l’oro della anatolia, cioe prendevano oro e gli davano piombo (in poche parlole)….credo che gia sotto il monte sinai era accaduto il fattaccio e gli ebrei si erano gia divisi in questo periodo periodo ….questo tanto per restare anche in tema PROTOCOLLI DI SION…..

    se si vede meglio in quel periodo vi erano anche gli arii…….qui si parla di popolazioni particolari di cui in questi luoghi si hanno ritrovamenti dal 5000 al 9000 prima di cristo con ritrovamenti di resti di uomini di neandhertal…

    …questi (gli arii) scrissero i veda che sarebbero il sapere piu antico che ci arriva scritto a noi dei tempi durante e prima del diluvio…..gli altri testi sacri come la bibbia ad esempio sono stati scritti molto tempo dopo e addirittura riscritti dai nostri scribani latini della chiesa da dopo l’uccisione di JESÙ fino ai nostri tempi 1500-1600 circa)……

    con i veda si sta parlando del buddhismo e dell’induismo……e molto motlo motissimo altro ancora….ricordi per me cos’è DIO….per me DIO è energia, energia che ci circola dentro tramite l’aria e l’acqua che resrpiriamo e beviamo, tramite i nostri movimenti alle nostre reazioni…..bèh buddha è stato molto importante in tutto questo !!!!!!

    il libro che cio su questo cose io è molto bello (non se hai capito chi era MICHELE AMARI cosa ha scritto ad esempio…ti consiglio di andarci a dare un occhiata se non l’hai fatto)….

    comunque sui veda hai tantissimo a disposizione sia gia dentro di te (a giudicare da come parli) che su internet !!!!!!!

  • dl31 ha scritto :
    ma ti rendi conto che a causa della tua sconfinata arroganza e troppa sicurezza hai toppato ancora …….. ad esempio quando dici che sui protocolli di sion non si citano i comunisti: …….

    il link giusto intanto non era quello, ma questo:

    https://www.byoblu.com/post/2010/06/14/E-due-mesi-dopo-Katyn-in-Polonia-saltano-fuori-sconfinate-riserve-di-Gas-Naturale.aspx?page=all#id_e5c30ea3-61f6-4bfd-a875-cc1c97fc208d

    ——————————————————————————

    @fittizio…

    ne ho accennato qualcosa piu giu anche con schumyno…..se ti va di discutere in armonia e soprattutto senza effendere agganciati al discorso altrimenti per favore evita di scrivere perche a me non va di prendermi a brutte parole con gli altri…

    …a me va di parlare in armonia con la gente….se no  e presferisco la strada….al meno la posso discuterla al volo la cosa !!!!!!

  • Capisco, mi devo giocare il jolly.

    Lo ammetto. Sono un disinformatore. Ma non fraintendetemi. Io non sono pagato o asservito. La mia è una scelta. Per proteggere il prossimo. Sto cercando di salvare la vostra salute mentale.

    Non avete idea di quali poteri dispongano gli “illuminati”. Opporsi ai loro progetti può costare molto caro. Per avere un’idea di cosa essi possono farvi dovete comprendere la loro vera natura. Vi siete mai chiesti perché i loro progetti sembrano risalire alla notte dei tempi? Pensate forse che se li tramandino di generazione in generazione? Non è così. Essi non sono come noi, umani e mortali. Essi vivono tra noi, nel nostro spazio, ma hanno accesso a luoghi e cose che noi non siamo in grado di vedere e sentire. Mi spiego. Noi viviamo in uno spazio che ci appare tridimensionale: sappiamo che esistono larghezza, profondità e altezza. Tre dimensioni spaziali. Un foglio di carta invece ha solo due dimensioni: larghezza e profondità. Un essere bidimensionale, se esistesse, non potrebbe uscire dal suo mondo a due dimensioni e non potrebbe guardare in alto. Se lui vivesse nel foglio di carta e noi appoggiassimo un dito sul foglio improvvisamente lui vedrebbe una parte di noi. Una fetta. Ma non sarebbe mai in grado di capire come siamo fatti davvero. Se appoggiassimo il pollice oppure l’indice creeremmo due differenti “immagini” di noi all’essere bidimensionale. Lui penserebbe di trovarsi di fronte cose o esseri diversi. Immaginate adesso la seguente cosa. Dall’alto, dimensione inaccessibile all’essere bidimensionale, noi possiamo vederlo interamente. Ogni singola particella dell’essere bidimensionale ci è accessibile. Anche quelle che lui ritiene “interne” ed immagina che siano protette dalla sua “frontiera”, dalla sua pelle, la sua parte esterna.

    Forse cominciate ad intuire quello che sto per dirvi. Lo so, è agghiacciante.

    Gli illuminati sono in realtà esseri che hanno qualche dimensione in più delle nostre tre. Sono in grado di spostare i collegamenti dei neuroni del vostro cervello utilizzando le dimensioni a noi inaccessibili. Possono convincervi di qualunque cosa. Possono farvi dimenticare qualunque cosa. Possono rendervi pazzi. Non hanno un reale bisogno di uccidere, anche se la loro crudeltà è rinomata.

    Nessuno sa il perché di tante loro azioni. Del perché abbiano fatto trapelare alcuni dei loro piani. Io credo che lo facciano per divertimento. Pensandoci bene mi sembra proprio un gioco. Come il risiko. Noi siamo le loro armate, i loro carrarmatini. Ma lo scopo del mortale gioco quale sarà?

  • L’avete presa un pò di punta questa discussione.

    Ma le discussioni possono anche essere terminate senza un vincitore…dovrebbero servire per migliorarsi, non per scannarsi.

  • Questa è una prova

    e spiega anche come li in russia sia stato facile cancellare dalle scatole nere le prove della manomissione, visto che l’aereo è roba fatta in russia.

    Leggetela tutta anche per evitare figure di me..a nel controbattare,come già è successo poi.

    Gli esperti della navigazione satellitare: é stato un’attentato

    Czytane 36 razy Brak komentarzy Publikacja w serwisie: 20 May 2010
  • Ho trovato cose interessanti a questo link


    http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3630%3Arelease-of-smolensk-plane-crash-transcript-fuels-speculation&catid=41%3Ahighlighted-news&Itemid=105&lang=en

    è in inglese, dice, confermato poi da come sono andate le votazioni, che secondo un sondaggio il 64% dei polacchi pensa che sia stato un assassinio e non un incidente, ora i sondaggi sono sempre sondaggi,ma il64% ècomunque tanto anche con un bel margine di errore.

    Dice anche che tusk e clich hanno detto a poche ore dall’incidente che era un errore del pilota, cosa poi , aggiungo io,continuata in modo ignobile da molti giornali.


    Che fretta c’era di inventarsi una versione prima delle analisi, che a tutt’oggi non rispondono alla domanda?

    E’ uguale all’ 11/9 , nemmeno il tempo di fare l’attentato e  già si sapeva chi era stato……

    Assolutamente scorretto  verso il pilota , e  pure verso kaczynski , che è stato additato come il colpevole dell’incidente senza lo straccio di un indizio.

    E’ fuori dal mondo chi crede ad una versione del genere, è un credulone,

    non capisce che queste sono tattiche facilmente smascherabili, attuate per dare un imprinting alle cose, in modo tale che la gente che non pensa, creda che le illazioni inventate siano la verità!


    MACAZZOSVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

    SENNO’PEGGIOPERVOI!!!!!!!!!!!!!!

     

    schumyno,Mi interessa quella cosa delle navi affondate, dove si può trovare una mappa?


  • Ho trovato cose interessanti a questo link


    http://www.theflucase.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3630%3Arelease-of-smolensk-plane-crash-transcript-fuels-speculation&catid=41%3Ahighlighted-news&Itemid=105&lang=en

    è in inglese, dice, confermato poi da come sono andate le votazioni, che secondo un sondaggio il 64% dei polacchi pensa che sia stato un assassinio e non un incidente, ora i sondaggi sono sempre sondaggi,ma il64% ècomunque tanto anche con un bel margine di errore.

    Dice anche che tusk e clich hanno detto a poche ore dall’incidente che era un errore del pilota, cosa poi , aggiungo io,continuata in modo ignobile da molti giornali.


    Che fretta c’era di inventarsi una versione prima delle analisi, che a tutt’oggi non rispondono alla domanda?

    E’ uguale all’ 11/9 , nemmeno il tempo di fare l’attentato e  già si sapeva chi era stato……

    Assolutamente scorretto  verso il pilota , e  pure verso kaczynski , che è stato additato come il colpevole dell’incidente senza lo straccio di un indizio.

    E’ fuori dal mondo chi crede ad una versione del genere, è un credulone,

    non capisce che queste sono tattiche facilmente smascherabili, attuate per dare un imprinting alle cose, in modo tale che la gente che non pensa, creda che le illazioni inventate siano la verità!


    MACAZZOSVEGLIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

    SENNO’PEGGIOPERVOI!!!!!!!!!!!!!!

     

    schumyno,Mi interessa quella cosa delle navi affondate, dove si può trovare una mappa?


  • The Russian KGB delayed arrival of President’s brother to crash site to destroy evidence of terrorist attack

    Il kgb ha ritardato l’arrivo del fratello del presidente nel luogo del disastro per distruggere prove (evidenze)  di un attacco terroristico

    http://www.kavkazcenter.com/eng/content/2010/06/13/12208.shtml

     

    Al link sopra c’è tutto,  dice che con la tecnologia che c’era sull’aereo era facilissmo atterrare anche con condizioni avverse (ripeto che L’INCREDIBILE nebbia non c’era come dimostra il filmato degli spari).

    Anche l’approccio dell’atterraggio era del tutto regolare, ma nel punto sbagliato, e l’ipotesi è che la tecnologia per l’atterraggio sia stata sabotata , e ci sono modi di sabotarla senza che i piloti se ne possano accorgere in tempo.

    Ci sono molti altri dettagli, leggeteli voi stessi.

    Riguardo il rallentamento a Jaroslaw Kaczynski, lui è partito lo stesso giorno del disastro per raggiungere smolensk, è stato rallentato in tutti i modi quel giorno, ve ne cito solo due: 40 minuti per controllare i passaporti diplomatici, velocità di 25-30 KM/H, insomma una roba assurdissima, confermata da una radio polacca.

    La delegazione polacca con Kaczynski ha chiesto ai poliziotti che lo scortavano, perchè si doveva andare così piano, e loro hanno risposto che quelli erano gli ordini.

    Donald Tusk, che era indietro di decine di minuti li ha raggiunti e superati, arriando prima al luogo del disastro.

    Più trovo informazioni più arrivo alla conclusione che qui una versione ufficiale non verrà fuori prima di parecchi anni, visto il da farsi che c’è per insabbiare la cosa.

     eugenio-antonio,

    anche dalla russia si dicono sbalorditi dal modo di svolgere le indagini, e non sono persone qualunque:

    http://www.kavkazcenter.com/eng/content/2010/05/26/12112.shtml

    ci sono anche i nomi e cognomi di chi lo dice, a differenza delle ridicole documentazioni fatte dalle commissioni russe,(con uno che viene da tutto il mondo, e qualche polacco forse forse filo russo) sul  disastro di smolensk.

    Questi politici affermano pure come al governo polacco (tusk) importi più fare amicizia con putin che verificare come sono andate le cose.

    Da vincitore sicuro che era, ora rischia di perderle le elezioni.

     alex69, ci si potrebbero scrivere 10 libri di incongruenze su questa vicenda.

    ma infondo W il tifo!! tifiamo per quello che ci fa più comodo!!!!!

    italia fuori dai mondiali??? chissà gli sfrattati di riano cosa ne pensano…(chissà se li hanno sfrattati poi)

  • Questa è una prova

    e spiega anche come li in russia sia stato facile cancellare dalle scatole nere le prove della manomissione, visto che l’aereo è roba fatta in russia.

    Leggetela tutta anche per evitare figure di me..a nel controbattare,come già è successo poi.

    Gli esperti della navigazione satellitare: é stato un’attentato

    Czytane 36 razy Brak komentarzy Publikacja w serwisie: 20 May 2010
    Ocen artykul:


     

    L’informazione, che Tu-154 praticamente fino all’ultimo momento si acingeva ad atterrare con l’autopilota in funzione conferma al 100 per 100 la tesi, che l’equipaggio é stato trato in inganno con l’uso di cosidetto meaconing sostengono Marek Strassenburg Kleciak, perito nel campo dei sistemi della navigazione tridimensionale e Hans Dodel, esperto dei sistemi della navigazione  e della guerra elettronica, l’autore del libro Satellitennavigation.

    Dalla relazione della Commissione Interstatale Aeronautica si deduce (lo notó la TVN 24), che l’aereo del presidente si accingeva ad atterrare sull’autopilota in funzione, che controllava l’altezza, la spinta, come pure la direzione dell’aereo governativo. L’autopilota smise di lavorare 5,4 secondi prima dell’impatto con il primo ostacolo. É un’informazione assai importante. L’autopilota é un aparecchiatura che serve a pilotare automaticamente l’aereo. A questo scopo apparechio raccoglie le informazioni dal GPS e dalle altre indicazioni dei sistemi di bordo. Aggiungiamo, che lo si spegne con una sola mossa di mano, cioé in un secondo si puó – se necessario – passare al pilotaggio manuale. L’ultima tappa prima di atterraggio con l’autopilota acceso comprende il sorvolare attraverso i waypoints, cioé posti che si trovano molti vicino a sé i punti do controllo: 10 km prima dell’inizio della pista (altezza 500m, 8km/400m, 6km/300m, 4km/200m, 2km/100m – questa ultima tappa é cosidetto punto di decisione e l’altezza di decisione: se il pilota non vede quí la pista, allora non deve assolutamente atterrare e dirigersi verso un’altro aeroporto. Invece l’equipaggio dell’aereo polacco (nelle condizioni atmosferiche molto difficili) spense l’autopilota soltanto 5 secondi prima della catastrofe, nonostante che – come giá abbiamo segnalato – lo si puó fare nel giro di un secondo.

    Il giornale Fakt, rifacendosi ad un procuratore russo, che sentiva i colloqui nello cokpit, scrisse qualche giorno fa, che qualche secondo prima della tragedia i piloti – finora calmi – si misero a gruidare” Dammi il socondo.. nella seconda! Doveva essere semplicemente il primo momento, nel quale l’equipaggio si rese conto, che si trova nel posto errato e sull’altezza pure errata – propabilmente in questo momento attraversarono l’antenna NDB, che si trovava i quel luogo.

    Perché i piloti scendevano per atterrare con l’autopilota in funzione e soltatno pochi metri sulla terra si resero conto, che l’aereo é talmente basso? La spegazione é una sola: l’autopilota si basava sulle inforazioni satellitari errate.

    É ovvio, che il 10 di aprile vicino a Smolensk la ricezione dei segnali GPS ea manomessa,
    il ché porto
    alla posizione errata dell’aereo nella posizione orrizontale. Il metodo piú semplice di eseguire un tale attacco é meaconing, che consiste nello registrare il segnale della satellite e sulla sua ritrasmissione (con un leggero spostamento nello spazone e nel tempo) sulla stessa frequenza d’onda, allo scopo di ingannare l’equpaggio dell’aereo. Nel caso del Tu-154, che si accingeva appunto ad atterrare, sarebbe suffciente anche una minima falsificazione dello segnale, per portare alla tragedia. Si puó pianificare meaconing con la precisione di 0,3m, mentre il segnale corretto puó essere disturbato dalla distanza anche di una decina di chilometri rspetto all’aereo. Nello stesso modo si puó anche disturbare l’altimetro radioelettrico. Se si aggiungesse laltezza falsa della pressione (I Russi non informarono finora, quale pressione hanno dato al comandante di Tupolev), allora l’equipaggio dell’aereo era – anche con una visibilitá molto piú migliore di quella, che allora c’é stata a Smolensk – senza alcuna possibilitá.

    Il terreno molto particolare prima del’aeroporto Smolensk –Sewiernyj – una vallata molto ampia – costituiva un’ulteriore garanzia di successo dell’attacco.

    Le indicazioni dell’altezza dallo GPS non erano esatte, ma dopo tutto sufficienti per mettere in funzione EGPWS (il sistema che informa i piloti della distanza dell’aereo dal suolo. Il sistemza si accende, quando l’aereo scende piú di 666m sulla superficie i piloti giustamente ignorarono l’allarme delo EDPWS (giacché la sua funzione é di allarmare della terra, che si avvicina e il sistema funziona cosí ogniqualvlta si atterra) e volavano oltre aspettandosi, che tra qualche tempo vedranno la pista. Il problema é, che EGWPS si basa anche sull’informazioni circa la posizione dell’aereo, provenienti dallo ricetrasmittore GPS e l’altezza dall’altmetro radioelettrico: Tu-154 si trovó molto in fretta 5 m sopra la terra. I piloti non erano in grado neache cercare a vista la pista… Ripetiamo ancora una volta: giacché aereo volava con l’autopilota funzionante, allora piloti credevano, che si trovano molto piú in alto e in un’altra posizione, rispetto ala posizione reale.

    Per i laci, dubitanti nelle tecniche dai film con James Bond: dal tempo degli attentati terroristici a New York contro Il World Trade Center, in quasi tutti i paesi del mondo si ricorre allo meaconing per la difesa degli obiettici di particolare importanza, come ad e. le centrali elettronucleari.

    Si puó provare l’attacco contro i sistemi di navigazione in base all’analsi delle scatole nere. Purtroppo, i registratori del volo sono di tipo magnetico e la rimozione delle tracce dello meaconing – in particolare per i servizi, che conoscono perfettamente la costruzione del Tu-154 e dei suoi sistemi – non é per niente un compito difficile. É sufficiente, che nessuno li disturbasse.

    http://smolensk-2010.pl/2010-05-20-gli-esperti-della-navigazione-satellitare-e-stato-un%E2%80%99attentato-2.html

    Fortunatamente mi sbagliavo quando pensavo che ci sarebbero voluti anni per sapere come era andata.

    Dediche particolari:

    Questo sopra è il link dal quale ho ricavato il tutto,è un link ad un sito polacco, sempre per accontentare ancora una volta chi diceva che in polonia non se ne parla; sono parole di esperti del campo, per accontentare chi diceva che non essendo esperto dell’argomento deve dedurre che è stato un incidente.

    Se siete onesti rettificate ciò che avete detto.

     

    • Cool….

      evidentemente le prove ci sono !!!!!!

      il problema è che nessuno ne parlera mai !!!!!

      perche sai cosa significa dirlo nei tg una cosa del genere ??????

      bèh….significa ammettere i COMPLOTTI e quindi anche tutti i COMPLOTTISTI !!!!!

      comunque grazie sempre per i tuoi continui aggiornamenti !!!!!

  • Ok raga, purtroppo ho pochissimo tempo e dovrò scrivere in fretta, scusate se sarò poco preciso e/o comprensibile.

    Con la mia storiella sulle dimensioni, inventata sul momento, volevo farvi ragionare su alcuni errori nei vostri ragionamenti.

    a) Una storiella inventata al momento è sembrata plausibile ad alcuni di voi, storie serie che hanno richiesto anni di studi invece no. Come è possibile?

    b) la storiella inventata non è dimostrabile. Nella storiella viene assunta l’esistenza dei fantomatici “illuminati”, ma questa esistenza è postulata invece che dimostrata. Poi vengono attribuite proprietà non dimostrabili a questi esseri fino a prova contraria assolutamente immaginari. Se siamo in tre dimensioni e per assunto non siamo in grado di percepire altre dimensioni spaziali come possiamo investigare le altre dimensioni? Non abbiamo gli strumenti, ergo la storiella è campata in aria.

    c) Pensare che ogni teoria non dimostrata sia vera fino a prova contraria è una posizione estremamente ingenua. Nessuno scienziato ragiona così. La prova contraria falsifica una teoria e fin qui non ci piove. Ma non tutte le teorie sono buone a priori se manca la prova contraria. Le teorie “buone” devono essere provabili. Devono parlare di cose reali con proprietà reali e verificabili. La teoria della gravitazione universale di Newton ci aiuta a prevedere, ad esempio, le eclissi. Visto che le prevede tutte spaccando il secondo la teoria è “buona”. La teoria degli illuminati multidimensionali invece no. Non aggiunge nulla alla nostra reale conoscenza del mondo, ci può solo far pensare alle proprietà geometriche elementari degli spazi euclidei. Inoltre le teorie campate in aria potrebbero tranquillamente contraddirsi tra loro senza che sia possibile dire quale sia migliore dell’altra. E questo è ovviamente inaccettabile.

    P.S. Il matriarcato non è mai esistito. E’ un’altra teoria campata in aria e rigettata dagli studiosi del ramo. Me l’ha detto per l’appunto uno studioso del ramo ma non ho link da sottomettere alla vostra curiosità. Inoltre non credo nemmeno che se li mettessi li leggereste…

    • Tutto giusto, tranne che sul matriarcato. C’è un classico della slavistica italiana conosciuto a livello internazionale: il Matriarcato Slavo di Evel Gasparini.

      Qui c’è la prima pag di una recensione su JSTOR: http://www.jstor.org/pss/1061894

      Su internet c’è poco, il libro è stato recentemente ristampato dalla Firenze University Press.

      Un altro classico della slavistica che parla anche del matriarcato è: Francis Conte, Gli slavi

      E poi gli scritti di Bruno Meriggi.

      E’ come sui Fenici e popolazioni semitiche. C’è chi ci crede e chi dice che tra loro ci sia parentela etnica, e chi solo una semplice vicinanza geografica e nessuna parentela (come il sito mondiale più importante sull’argomento: phoenicia.org ).

       

  • Che è successo? Tutti improvvisamente in ferie? Oppure il jolly che mi sono giocato vi è sembrato un colpo basso e vi siete offesi?

    P.S. Per il matriarcato mi informerò di nuovo. Comunque credo che la maggioranza assoluta degli studiosi sia d’accordo. Il ché significa o dovrebbe significare che non ci sono al momento prove minimamente convincenti che il matriarcato sia mai esistito.

    • Per quanto riguarda gli studi sul matriarcato gli studiosi che se ne sono occupati si contano sulla punta delle dita. Tutti che significa?

    • Quel tutti era più un “se ci siete battete un colpo” riferito ai complottisti convinti. Volevo solo sapere cosa pensavano dl31, schumyno e gli altri. Tu mi avevi già risposto.

    • @Alex69

      Sul matriarcato ho chiesto lumi. Ho ricevuto questa risposta:

      “Attenzione a non confondere “matriarcato” che, secondo Bachofen (Das Mutterrecht) corrisponderebbe ad una mitica fase della storia umana in cui il potere sarebbe stato in mano alle donne (invenzione costruita su miti dell’antichita’ classica), con la matrilinearita’, ovvero con il sistema di discendenza matrilineare tipico di oltre il 50% delle societa’ umane conosciute a livello etnologico in cui non e’ implicato il problema del potere che e’ sempre in mano agli uomini. Il “matriarcato” nel senso di Bachofen, e di molti altri che ne ragionano senza avere gli elementi storici, archeologici ed etnologici necessari, non e’ mai esistito, come e’ stato ampiamente dimostrato gia’ negli anni ’50. Quanto al “matriarcato” slavo, si tratta di un equivoco terminologico. Inviterei questi assertori del matriarcato a documentarsi in modo piu’ serio.”

    • Da “Gli indoeuropei e l’origine dell’Europa” di Villar, pp. 104-105, propone la definzione di matriarcato accettata da tutti i più grandi studiosi di linguistica, archeologia, indoeuropeistica, ecc. Scrive (ho copiato a mano, almeno ringrazia 🙂 :

      Anche se non possiamo contare sull’aiuto dell’archeologia linguistica, è l’archeologia che ci fornische, come abbiamo visto, diversi indizi sulla religione, così come su taluni aspetti dell’ideologia e della società della Vecchia Europa. La principale divinità era una divinità femminile, la Grande Madre apportatrice di vita, assimilata alla terra che genera il frutto del raccolto, processo essenziale in una cultura agricola quale quella era. La maggioranza dei simboli sono associati alla terra umida, alle acque vivificatrici, algi organi femminili; si basano su elementi ciclici come la luna o il corpo della donna. E’ abbastanza verosimile che il nome, o uno dei nomi della Grande Dea della Vecchia Europa, per lo meno in Occidente, fosse Ana o Dana, sopravvissuto poi come epiteto di certe divinità femminili in diverse zone dell’Europa posteriore e già indoeuropeizzata (latino, messapico, celtico).

      Nella rappresentazione della vita era implicita quella della rigenerazione dopo la morte, a immagine del seme piantato da cui rinasce un nuovo raccolto. Perciò sono frequenti i sepolcri ovali o antropomorfici,  che evocano l’utero o il copro della Grande Madre. Nelle decorazioni abbondano immagini della dea, labirinti, vulve, seni.

      Questo mondo era concepito come separato dall’aldilà mediante una barriera d’acqua che i morti attraversavano in barca. L’altro mondo per loro era a occidente e la vita dopo la morte era vista comr qualcosa di piacevole e allegro.

      Quella fu veramente l’epoca della donna. In sintonia con la concezione degli dei e degli esseri sovrannaturali, la società della Vecchia Europa era matriarcale. La donna occupava un ruolo centrale. L’eredità veniva trasmessa per linea femminile, così come il nome e l’appartenenza a una schiatta. Ma tutto ciò non sembra avere comportato una sottomissione dell’uomo alla donna. In realtà, la società della Vecchia Europa sembra essere stata molto paritaria. Non c’erano grandi differenze né di classe né di sesso. Sicuramente esisteva una suddivisione delle occupazioni e delle funzioni tra uomini e donne. Ma l’uguale fasto delle sepolture fa pensare che uomini e donne condividessero la stessa posizione sociale.

      In un sistema matriarcale, come quello dell’Europa primitiva, la donna sceglieva liberamente il marito, o meglio i mariti. Il concetto di adulterio, che nelle società patriarcali obbedisce alla necessità di garantire la purezza della successione per via paterna, non esisteva, come non esistyeva una punizione per esso. Neanche la verginità aveva valore. Naturalmente è la madre (non c’era neanche bisogno di conoscere il padre) che tiene con sé ed educa i figli.

    • @Alex69

      Ancora sul matriarcato. Ti passo un appunto sulla questione tratto da un vecchio testo sulla parentela fatto per gli studenti nel 1992 dal prof. Mariano Pavanello:”

      Il falso problema del matriarcato
      A metà dell’Ottocento, un giurista e studioso svizzero di nome Johann Jacob Bachofen pubblicò un libro dal titolo Das Mutterecht, che letteralmente significa “il diritto materno”. La tesi di fondo di quest’opera è la presunta esistenza di stadi primitivi dell’umanità in cui avrebbe prevalso la sfera femminile su quella maschile nella vita sociale, economica e politica. In estrema sintesi, Bachofen sostiene che in una fase arcaica della storia dell’uomo il potere era concentrato nelle mani delle donne e che dunque si può parlare di una fase matriarcale dell’umanità. Lo studioso svizzero aveva ricavato questa sua convinzione non da documenti o testimonianze, ma da alcuni miti dell’antichità classica, come il mito delle Amazzoni e il mito di Demetra. Quest’ultimo, come è noto, riguarda l’origine dell’agricoltura e non solo nella cultura della Grecia antica, ma in moltissime società umane l’origine delle piante alimentari e dell’agricoltura è collegata con figure femminili. Demetra è una divinità femminile che inizia la coltivazione delle piante alimentari e stabilisce anche alcune fondamentali regole del vivere sociale. Così facendo garantisce all’umanità il cibo e un ordinato svolgimento della vita collettiva.
      Bachofen comunque aveva ripreso in modo sistematico un insieme di idee che circolavano nella
      prima metà del XIX Sec., una sorta di ricostruzione fantasiosa della storia dell’umanità che sarebbe passata da una fase primordiale di promiscuità sessuale e da condizioni alquanto simili a quelle di altre specie animali, ad una fase di embrionale organizzazione sociale in cui i maschi dediti alla caccia lasciavano alle donne il compito di accudire i figli e la casa nonché i lavori agricoli. Questa situazione, secondo molti studiosi evoluzionisti, avrebbe portato al predominio femminile sulla società attraverso il controllo che le donne avrebbero finito per esercitare sulla terra e sulla famiglia. I miti e le leggende a proposito di figure divine femminili connesse con l’agricoltura e assimilabili ad un’originaria idea della Terra Madre, insieme alle statuette ed altre immagini putativamente femminili, legate ad un probabile culto della fertilità, testimonierebbero, sempre secondo questi studiosi, una fase di predominanza religiosa, economica, politica e sociale della figura femminile nelle società umane. Il “matriarcato” sarebbe dunque associato strettamente al ruolo della donna nella coltivazione e la mitologia fornirebbe la prova dalla relazione tra l’agricoltura e la donna proprio attraverso figure divine di sesso femminile, come appunto Demetra e Persefone in Grecia, nonché Cerere nell’antica Roma, senza contare l’associazione che quasi ovunque si riscontra tra la figura della Luna, il ciclo femminile e l’agricoltura. Ad una prima fase matriarcale avrebbe fatto seguito una ripresa da parte degli uomini del controllo sulle fonti della sopravvivenza attraverso l’allevamento animale e lo sviluppo di forme di civiltà agropastorale dominate dal ruolo maschile e
      in cui la guerra avrebbe avuto una parte preponderante. Il matriarcato sarebbe dunque stato
      soppiantato da un patriarcato caratterizzato dall’espansione bellica di società agropastorali rette
      sulla base di principi legati al ruolo della virilità e al controllo dei figli e delle famiglie da parte dei padri. La teoria del matriarcato fu ripresa da molti studiosi nella prima fase dello sviluppo delle scienze antropologiche, anche perché sembrava adattarsi bene alle esigenze di una ricostruzione della storia dell’umanità per fasi evolutive. Si tratta di una teoria evoluzionistica basata su un metodo comparativo induttivo. D’altra parte la scoperta di società umane dotate di sistemi di discendenza di tipo matrilineare sembrò agli antropologi evoluzionisti come la conferma dell’esistenza, nel passato remoto dell’uomo, di una fase dominata dal principio femminile. La tesi del matriarcato persistette fino alla metà di questo secolo, particolarmente nell’Europa continentale, grazie alla cosiddetta Scuola storico-culturale di Vienna e al suo capo indiscusso, il Padre Wilhelm Schmidt. In America, e nella cultura anglosassone in generale, la tesi del matriarcato non aveva retto alla critica che sin dal 1896 Boas e la sua scuola avevano sviluppato contro l’evoluzionismo e i suoi metodi induttivi e congetturali. Persino l’evoluzionista Rivers, maestro di Radcliffe-Brown a Londra, ancora nei primi decenni di questo secolo, esprimeva una posizione critica che faceva stato dell’atteggiamento dell’antropologia anglosassone. Intorno alla metà del Novecento in autori del peso di Murdock e Lowie, teorici e studiosi sistematici delle strutture sociali e di parentela, il rifiuto del matriarcato è una posizione ormai definitivamente acquisita. In Europa una critica sistematica alla versione schmidtiana del matriarcato si ebbe solo negli anni ‘50 ad opera di Jensen e soprattutto di Baumann con alcuni importanti saggi pubblicati sulla prestigiosa rivista tedesca Anthropos.
      In realtà esistono due distinti concetti di matriarcato. Il primo che potremmo definire “matriarcato forte” è caratterizzato dall’idea che sia esistito ed esista tuttora, come forma evolutiva delle società umane, un “potere femminile”. Il secondo che si può definire “matriarcato debole” è fondato sulla convinzione che l’insorgenza dell’agricoltura e, più in generale, lo sviluppo delle civiltà agrarie, costituisca una realtà evolutiva caratterizzata dalla preminenza del ruolo femminile. Ruolo che si esprimerebbe nel sistema di discendenza matrilineare, nella residenza matri-uxorilocale in cui il marito va a vivere nella casa della moglie e i figli crescono dunque nella casa della madre e della nonna materna, e complessivamente in una spiccata presenza della figura femminile in tutte le sfere della vita sociale.
      La letteratura antropologica, anche quella meno recente e di taglio evoluzionistico, non ha mai dato grande credito alla tesi di un “matriarcato forte” che invece fu sbandierata da studiosi di tutt’altro orientamento scientifico e culturale (giuristi, filosofi e storici). L’inventore del matriarcato forte è Bachofen che espose per la prima volta le sue idee in una famosa conferenza nel 1856 “Über das Wesen des Mutterrecht”. Il nucleo centrale della sua teoria riposa sull’idea di una linea evolutiva determinata dalla contrapposizione tra un “principio femminile” e un “principio maschile”. Alle origini la superiorità fisica maschile avrebbe imposto una fase di “eterismo” o “afroditismo” in cui le unioni sessuali erano imposte con la violenza. A questa avrebbe fatto seguito una resistenza armata da parte delle donne (fase dell’”amazzonismo”) testimoniata dalla lettatura greca, cui sarebbe succeduta una fase matriarcale “demetrica” fondata sul culto della Terra Madre. La degenerazione di questo sistema, che si sarebbe compiuta con il ritorno dell’amazzonismo, avrebbe causato una reazione maschile e la conseguente instaurazione del patriarcato. Come non sfugge a
      nessuno questa teoria è un insieme di invenzioni letterarie. Il nucleo di questa teoria fu ripreso dagli antropologi evoluzionisti del secolo scorso per spiegare l
      ’esistenza di sistemi di computo della discendenza in linea femminile e di alcune forme di residenza fondate su una presunta proprietà della casa da parte della donna, come nei casi degli Irochesi (Stati Uniti nord orientali), degli Hopi dell’Arizona e dei Minangkabau di Sumatra. Così Morgan nel 1877, in Ancient Society, recuperò la tesi di una fase matriarcale come stadio successivo all’originaria agamia e al matrimonio di gruppo. Infatti questo studioso aveva creduto di poter interpretare i cosiddetti sistemi classificatori di parentela in cui un uomo chiama padre e madre non solo i suoi veri genitori, ma anche una serie di individui che sono assimilati alle classi “padre” e “madre”, attraverso l’ipotesi di un originario matrimonio di gruppo in cui i figli di donne
      che avevano avuto rapporti con una pluralità di uomini finivano per chiamare padre e madre tutti gli uomini e tutte le donne del gruppo. Questa pretesa fase “agamica”, probabilmente caratteristica della più arcaica fase di caccia-raccolta nomade, avrebbe successivamente ceduto il passo ad uno stadio caratterizzato da economia agricola sedentaria e matriarcale. Secondo Morgan le donne, costrette ad assumere la veste di responsabili dell’andamento della casa e dell’allevamento della prole e insieme dei lavori connessi alla produzione agricola, avrebbero in qualche modo imposto la stabilizzazione della residenza in opposizione al nomadismo dei maschi, costituendo così le condizioni per l’instaurarsi del principio successorio in linea femminile. Quasi contemporaneamente nel 1876 un giurista britannico, McLennan, aveva riproposto con vigore la teoria di un matriarcato come fase successiva all’agamia originaria e precedente quella del diritto paterno, contro la tesi di un altro avvocato inglese, Sumner Maine che nel 1861 aveva invece sostenuto il contrario. Morgan prospettava un’ipotesi evolutiva da un’orda promiscua ad un’orda organizzata secondo il principio dello scambio dei fratelli e delle sorelle cui avrebbe fatto seguito un’organizzazione della parentela basata sulla discendenza matrilineare. Anche McLennan postulava l’esistenza di un’orda primitiva in cui la scarsità di cibo non consentiva la sopravvivenza di tutti i membri. Poiché per difendersi dagli altri gruppi aveva bisogno più di maschi che di femmine, l’orda sopprimeva i neonati di sesso femminile. La conseguente scarsità di femmine avrebbe indotto i maschi a catturare le donne di altri gruppi (di qui il concetto di “esogamia” usato per la prima volta proprio da McLennan) e a praticare la poliandria e poiché fra più uomini che avevano la stessa moglie non era possibile accertare quale fosse il padre, la discendenza sarebbe stata così calcolata in linea femminile. Quando l’esogamia divenne il modo prevalente di acquisizione delle donne si sarebbe verificato il passaggio dalla poliandria alla poliginia e all’instaurarsi del patriarcato con la fine della discendenza matrilineare. Si tratta, come è evidente, di una serie di ipotesi e congetture del tutto costruite a tavolino e senza il minimo riscontro probatorio.
      La polemica che si era sviluppata nella seconda metà del XIX Sec. investiva il concetto di “potere femminile” e la questione della sua genesi storico-evolutiva. In campo antropologico Morgan e Tylor non parlarono mai di un vero e proprio matriarcato forte, mentre per Bachofen la discendenza matrilineare era uno degli aspetti del regime matriarcale. Infine Westermarck, contro tutti gli altri, nel 1894 sostenne addirittura che la discendenza matrilineare non solo non comporta un potere politico delle donne, ma neppure un loro potere all’interno della famiglia.
      La Scuola di Vienna, pur nel suo rifiuto del concetto di evoluzione, non fu esente da influenze
      evoluzioniste. Questa scuola, definita anche storico-culturale, si caratterizza per la ricerca, assai
      simile nel metodo al particolarismo storico boasiano, delle sequenze storiche attraverso la
      comparazione etnografica. La sua ambizione fu di ricostruire lo sviluppo storico dell’umanità
      cadendo nella trappola di un metodo che basava le proprie ricostruzioni su parallelismi molto simili alle comparazioni induttive degli evoluzionisti. Uno dei paralleli più deboli proposti da questa scuola fu la correlazione necessaria fra l’agricoltura originaria, di iniziativa femminile, e il
      matriarcato. La posizione di questa scuola è stata riassunta da Grottanelli con molta lucidità:
      “Negli schemi di questa scuola, il mtriarcato figura come esponente caratteristico in due cicli
      successivi. Il primo, detto delle “due classi” o delle “maschere” o “paleomatriarcale”, coinciderebbe con la più precoce cultura agricola e avrebbe distribuzione oggi in tutti i continenti: Australia orientale e occidentale (qui senza coltivazione e senza maschere!), Melanesia centrale, parti dell’Indonesia, Indocina e India, e qua e là in Africa e nelle due Americhe. Il secondo (“dell’arco da guerra” o matriarcato “libero” perché non legato alla bipartizione della tribù in classi matrimoniali, o ciclo “neomatriarcale”) sarebbe uno sviluppo ulteriore del primo, collegato con un perfezionamento della coltivazione e con l’introduzione di vari nuovi elementi culturali fra cui, appunto, l’arco; la sua distribuzione spaziale, secondo la Kulturkreislehre, si avvicina notevolmente (con l’eccezione dell’Australia) e in varie zone collima e si sovrappone a quella del cosiddetto matriarcato anteriore. In una sua opera più tarda, pubblicata postuma nel 1955, il Padre Wilhelm Schmidt lasciò cadere questa bipartizione delle culture matriarcali che era divenuta convenzione accettata e quasi dogmatica della scuola da lui capeggiata, preferendo parlare di una cultura matriarcale dei coltivatori in genere, sia pure con fasi più o meno arcaiche. Egli ne collegava l’origine con quella della precoce agricoltura, sostenendo che matriarcato e coltivazione erano sorti fra le genti austroasiatiche dei grandi bacini fluviali indocinesi. Con l’abbinamento (invero alquanto arbitrario) della genesi dei due distinti fenomeni, la già problematica questione della origine del matriarcato viene a complicarsi con l’altra, meno insolubile ma tuttora molto oscura, del primo sorgere delle culture agricole”. (Grottanelli 1965, III: 72-73).
      Le posizioni dei seguaci delle teorie ciclo-culturali sul problema appaiono tuttavia piuttosto sfumate per quanto riguarda la reale natura del matriarcato, tendendo ad una definizione assai vicina a quella che abbiamo dato con il termine “matriarcato debole”.
      Tra le critiche alle varie tesi sul matriarcato bisogna distinguere quelle che riguardano l’origine da quelle che riguardano la natura del fenomeno.
      Sul problema dell’origine va detto che le critiche da parte etnoantropologica, da Boas, a cavallo tra Ottocento e Novecento, a Radcliffe-Brown a Baumann, nella metà del Novecento, a quelle più recenti sviluppate negli anni ‘60 da Evans-Pritchard in Inghilterra e da Grottanelli in Italia sono concordi nell’affermare che sviluppo tecnoeconomico e organizzazione sociale sono due ordini di fenomeni che devono essere studiati separatamente. Inoltre non è possibile sostenere la tesi che i sistemi patrilineari derivano per evoluzione da quelli matrilineari perché le testimonianze offerte dall’etnologia sulle attuali popolazioni del mondo non consentono assolutamente di mettere in relazione le due forme di discendenza secondo uno sviluppo evolutivo consequenziale. Per quanto riguarda il primo aspetto (correlazione tra agricoltura e matriarcato) la critica è sempre netta e
      poggia sull’argomento della congettura. Per quanto riguarda il secondo aspetto (derivazione del sistema patrilineare da quello matrilineare) la critica è più complessa. Gli antropologi convergono fondamentalmente nell’individuare la chiave del problema nel carattere unilineare della discendenza (sia patri- che matrilineare) in rapporto alle regole di residenza nel matrimonio (patrivirilocalità, matriuxorilocalità, avuncolocalità). La realtà etnologica offre esempi tali da rendere vana qualunque ipotesi sistematica di derivazione di un sistema dall’altro. Adottando infatti questa prospettiva non ci troveremmo di fronte a due soli sistemi basati sul principio di filiazione in linea maschile o femminile, bensì ad una pluralità di sistemi in cui il principio di filiazione è soltanto uno dei fattori (vedi il successivo paragrafo 4.7). Per quanto infine concerne la natura del fenomeno possono bastare le osservazioni di Lowie: “Indagini recenti sulle condizioni matriarcali hanno appurato nulla più di questo, che alcune società riconoscono alle donne certe prerogative inusitate o contrarie alla legge occidentale. A questa categoria appartiene l’usanza Hopi (Arizona) secondo cui le case devono appartenere alle donne ad onta del lavoro che gli uomini possono avere dedicato alla loro costruzione o manutenzione. Tuttavia non si hanno casi di donne che fungono da capi e le fondamentali cerimonie degli Hopi sono dirette dagli uomini. Del pari le donne Khasi (Assam) detengono tutta la proprietà fondiaria e i gioielli della famiglia e, quanto meno localmente, la suprema dignità sacerdotale è tenuta da una donna. Tuttavia il marito è autorizzato ad uccidere una moglie adulteras e, nella casa, è il fratello maggiore della moglie che comanda e non la moglie stessa che è proprietaria della casa. E ancora: le donne irochesi biasimano, accusano o nominano i capi, ma nessuna donna è mai stata chiamata a tale carica. Fra i casi costatati, questi sono forse i più spinti: la loro analisi demolisce il concetto di un vero e proprio matriarcato” (Lowie 1950) Altri esempi di società matrilineari che un tempo erano classificate decisamente come matriarcali, sono i Tuareg (che rappresentano un caso isolato di società pastorale con forti componenti matrilineari nell’Africa sahariana islamica), i Minangkabau coltivatori di Sumatra. Presso questi popoli la donna gode di uno statuto particolarmente elevato, ma in nessun caso i diritti sull’uso e la trasmissione dei mezzi di produzione sono esercitati dalle donne, né tantomeno i poteri di carattere politico o religioso. Inoltre si può affermare con Evans-Pritchard che queste società non servono certo a convalidare la teoria della derivazione del sistema patrilineare da una fase matriarcale arcaica, poiché sono esempi di culture assai progredite sotto l’aspetto sia sociale che tecnoeconomico, sia intellettuale.
      In conclusione possiamo affermare che quello del matriarcato è in realtà un falso problema perché, per quanto riguarda la realtà etnologica del presente e del più recente e conosciuto passato dei popoli del Terzo Mondo, non abbiamo alcuna testimonianza che possa convalidare l’ipotesi di un presunto potere femminile nella società, né di una prevalenza della sfera femminile nell’organizzazione dei rapporti sociali, politici ed economici. Per quanto riguarda il remoto passato della cosiddetta preistoria, le testimonianze lasciate dalle popolazioni mesolitiche e neolitiche non forniscono alcun indizio che possa far pensare ad una organizzazione sociale fondata sulla prevalenza economica e politica della parte femminile della società. Certamente, soprattutto nelle fasi mesolitiche caratterizzate da raccolta intensiva di graminacee, le donne dovevano avere un rapporto più intenso con una sede stabile che, con i millenni, si è trasformata in villaggio agricolo, mentre gli uomini dovevano essere più impegnati in attività mobili di caccia o di razzia di animali selvatici. Questo però non autorizza minimamente ad affermare la presenza di una fase “matriarcale” sia perché non ci sono prove documentali di un matriarcato, sia anche perché in ogni contesto dove successivamente si sono sviluppate civiltà agrarie caratterizzate dalla presenza di culti della fertilità e da importanti divinità femminili, tuttavia l’organizzazione sociale, economica e politica è sempre in mano alla componente maschile della società. Appare quindi ingenuamente arbitrario sostenere l’esistenza di una fase matriarcale che non può in alcun modo essere
      documentata e dimostrata.”

       

    • Leggendo con attenzione quello che ho copiato, gli studiosi approvano l’esistenza di un matriarcato “debole”, come è scritto nei tuoi appunti. Che, tra l’altro, sostengono il matriarcato debole e rifiutano il forte. Io infatti non ho mai operato la distinzione e ho semplicemente parlato di matriarcato, dandone la definizione ufficiale. Ergo, stiamo dicendo la stessa cosa.

      ps: le società matriarcali (matriarcato “debole”) esistono prima dell’arrivo degli indo-europei, società prevalentemente patriarcali e più belligeranti.

    • Per quanto riguarda l’indoeuropeo le prove indirette sono molte di più. Oltre alle analogie linguistiche ci sono prove indiziali che vengono dalla genetica. Non si possono paragonare le due questioni.

      Il fatto è che il matriarcato è una teoria completamente inventata e non ha riscontro alcuno, al contrario di quello che dici tu. Puoi crederci visto che per smentire una teoria di questo tipo occorrerebbe la conoscenza completa di tutte le società umane mai esistite, e questo è ovviamente pressoché impossibile. Ma senza avere alcuna prova è come credere in Dio. Siccome non mi sembri il tipo ti consiglio di informarti meglio. Ti ripeto: è una teoria obsoleta e abbandonata dagli studiosi. Chi ci crede ancora è perché non si è aggiornato.

      Se vuoi posso farti avere una bibliografia essenziale per affrontare più seriamente l’argomento, però dovrai aspettare fino a domenica perché non potrò collegarmi di nuovo ad internet fino ad allora.

    • Opss, mi sa che ho provato a vendere la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato…

      L’esperto che ho contattato si è rifiutato di fornirmi la bibliografia che gli avevo chiesto. Mi ha risposto che non ha tempo da perdere per un dibattito vecchio di cinquant’anni, morto e sepolto. Che le cose che avevi postato tu sono proprio le idee di centocinquantanni fa che si è scoperto essere inconsistenti dagli approfondimenti di 50 anni fa. Inoltre dice che dagli appunti postati sopra dovrebbe essere possibile risalire alla bibliografia senza grossi problemi.

      Mi sa che se vuoi andare avanti su questo tema dovrai farlo da solo perché io non sono in grado di aiutarti…

  • ragazzi…..intanto chiariamo una cosa !!!!!!

    io non sono qua per imporre un ragionamento…..io non vi dico sicuramente è cosi e basta, ma dico siccome ci sono indizzi che possono far pensare questo e quell’altro allora indaghiamo meglio !!!!!

    non so se mi sono spiegato bene per alcuni intelletti troppo accademici, pero spero che almeno il concetto sia stato dato…..ed è cosi che vorrei discutere…a conceti…veloci ed immediati…senza perderci troppo nelle sottigliezze…..prima creiamo un quadro generale e poi troviamo le sottigliezze !!!!!!

    fittizio la storia degli illuminati l’hai tirata fuori tu, io avrei voluto chiederti delle prove che dimostrassero le tue affermazioni, ma mi sarei bloccato troppo….se vuoi ne parliamo meglio !!!!!!

    ——————————————————–

    comunque guarda la religione o filosofia GNOSTICA:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Gnosticismo

    bene o male è la linea che sto seguendo io…..da molto prima di cominciare a conoscere lo gnosticismo !!!!!!!!!

    ————————————————-

    intorno al 3000-3500 a quanto pare ci sarebbe stata l’alluvione e da li in poi si svilupparono tutti i testi scritti che ci arrivano a noi bibbia, torah, corano, veda, ecc..ecc..ecc..

    prima si hanno altre civiltà età del ferro, del bronzo e del rame…..però si ritrovano ceramiche lavorate con grande maestranza risolenti al 10500 a.c. circa……

    andando ancora in dietro si vedono ritrovamenti di civiltà dell’età della pietra in tutta europa anche con strutture megalitiche, in tutta l’india, l’africa, l’asia, le americhe, l’australia….

    ….praticamente in tutto il mondo……utilizzavano macine, utensili (ad es. aghi e pettini in osso), capanne ben costruite, intrecci e corde in vimini !!!!!!

    una specie di era della globalizzazionew della pietra….e siamo anche nel pieno delle ere glaciali !!!!!!

    la donna è venerata alla grande sin dall’inizio di tutte le ere….sin da qundo i nostri antenati ci hanno cominciato a lasciar traccia !!!!!!!!!!

    mentre per il discorso delle dimensioni è un bel po piu ampia la situazione !!!!!

    intanto la scienza ufficiale per il momento è bloccata perche non ha i computer e la tecnologia per studiare una ipotesi che fino ad ora è sempre risultata vera, ma siccome bisogna dimostrarla in pratica e non si hanno le tecnologia per farlo allora sono tutti bloccati…

    si tratta della teoria delle stringhe, delle superstringhe e delle stringhe cosmiche !!!!

    tutta questa teoria spiega le varie dimensioni e spiega anche tanti eventi della meccanica quantistica !!!!

    metto il link del wikipedia però vi conviene cercare altrove, perche ci stanno studiando praticamente in via privata (anche se ora le cose stanno cambiando)….è come se al tempo dei greci platone socrate e compagnia dovevano dimostrare le proprie tesi e si formavano le varie scuole di pensiero:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_stringhe

    è spiegato tutto in questa pagina…….sicuramente vi annoierete e non ce la farete a leggerlo tutto, quindi vi conviene concentrarvi a cercare i punti che vi ho detto io !!!!!!!!

    comunque i poteri non li hanno solo gli illuminati, ma anche noi……

    …..solo che noi non ci crediamo piu e loro invece si esercitano sin dall’infanzia a toglierceli a noi !!!!!!

    • @dl31

      Ok, è vero che ci sono teorie che prevedono l’esistenza di un numero di dimensioni spaziali maggiori di tre (o meglio spazio-temporali maggiori di quattro). Teorie ancora non confermate ma nemmeno smentite. Ma l’acuta osservazione che devi fare è: se esistessero altre dimensioni oltre le tre che possiamo osservare, perché non possiamo vederle? E’ una questione di allenamento “vedere” le altre dimensioni?

      La risposta (scientifica) è che non è questione di allenamento. Le altre dimensioni ci possono essere ma in forma differente da quella usuale. Le dimensioni extra sarebbero “arrotolate” su se stesse. Immaginati una retta infinita arrotolata come un tappeto dove poi si “identificano” tutti i punti coincidenti, lasciando infine una circonferenza, peraltro una circonferenza di raggio infinitesimale.

      Perciò né noi né tantomeno gli illuminati saremmo in grado di sfruttare queste dimensioni extra, se fosse dimostrata la loro esistenza.

    • fittizio…..mi fa piacere che hai caoito perfettamente tutta la teoria….

      6 proprio un fittizio !!!!!!!!

      ora dato che teoricamente esistono le altre dimensioni, che fino ad ora non le possono comprovare per via delle tecnologie scadute e sopratutto della scadente metodologia di ricerca, allora dovresti non ragionare ancora a metà fermandoti sempre a cio che ci hanno imposto loro con il discorso di seguire a tutti i costi la scienza ufficiale !!!!!!

      la scienza ufficiale è una mezza verità….non tiene conto delle altre dimensioni….quindi è vera a metà, anzi forse meno di meta, forse un quinto o un sesto della realta !!!!!!

      poi tu insisti sugli illuminati come se fossi spaventato da loro, preoccupato……..

      ….LO VUOI CAPIRE CHE QUELLO PERFETTO È L’UOMO…..TUTTO IL RESTO È UN ELEMENTO CHE SERVE L’UOMO….ALCUNI ELEMENTI SONO RIBELLI E SONO GIUSTO GIUSTO QUELLI PIU VICINI ALLA MATERIA……

      IN TUTTI I TESTI SACRI SCRITTI CHE CI ARRIVANO SI PARLA DI SETTE (7) SCHIERE DI ANGELI (PRATICAMENTE) CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA CREAZIONE, IN TUTTI SPIEGANO CHE ALLA FINE DELLA CREAZIONE L’ULTIMA SCHIERA (QUELLA ADDETTA ALLA MATERIA, ALLA COSTRUZIONE MATERIALE, AL COMPLETAMENTO DELLE IDEE DI DIO) SI SAREBBE RIBELLATA, CHI DICE PER UN MOTIVO E CHI PER UN ALTRO…..

      ……MA ALLA FINE QUELLI PERFETTI SIAMO NOI E LORO (IN TEORIA) SONO OFFESI PROPRIO PER QUESTO !!!!!!

      COME FANNO (O DOVEVANO FARE) PER VINCERE ??????

      SERVIRSI DEGLI ILLUMINATI……GLI ILLUMINATI SONO UOMINI COME NOI, MA SOGGIOGATI DA LORO, DALLA TENTAZIONE CHE LI PRENDE ALLA GOLA, IL DENARO, IL SAPERE, LA GLORIA QUESTE COSE POSSONO FOTTERE L’UOMO……

      IO PARLO DELLE ENERGIE CHE CI DOMINANO, CHE DOMINANO I SENSI DELL’UOMO TRAMITE LE FAMOSE DIMENSIONI DELL’ACQUA, DEL FUOCO, DELL’ARIA, DELLA TERRA, DEL LEGNO, DEL FERRO, ECC..ECC..

      TUTTE LE MATERIE PRINCIPALI DELLA VITA SONO CREATE DALLE STRINGHE ENERGETICHE CHE SONO ESPLOSE DURANTE IL BIG-BANG, GLI EONI, I SERAFINI SE VUOI !!!!!!

      MA COME DOVEVANO VINCERE LORO ?????? 

      DATO CHE NOI SENZA LA LORO GUIDA SIAMO LA MERDA DEL MALE (CHE LORO NON POSSONO, NON SANNO FARE) ALLORA CI HANNO SOGIOGATI E PRESI PER IL CULO TUTTI QUANTI……. NOI NON CAPENDO PIU UN CAXO DI NIENTE (DI TUTTE QUANTE LE DIMENSIONI) ABBIAMO FATTO IL MALE SULLA TERRA CHE ALTRIMENTI LORO NON AVREBBERO POTUTO FARE !!!!!!!!

       QUESTE STRINGHE IN VERITÀ QUINDI SONO ANGELI (CREDETEMI NON C’È ALTRO TERMINE CHE CI CALZA MEGLIO), STRINGHE ENERGETICHE FATTE PER FARE BENE IL LORO LAVORO SIN DALL’INIZIO, PER CREARE LE COSE, SONO GLI ARTIGIANI DI DIO, LE ESTENSIONI DI DIO, GLI EONI, GLI DEI, LE STRUTTURE CHIMICHE PORTANTI CHE GENERANO TUTTO IL RESTO DELLA MATERIA……….NON SONO IN VITA PER FARE DEL MALE MATERIALMENTE, MA NOI POSSIAMO TRASFORMARLE …SE SPINTI DA CATTIVI PENSIERI !!!!!!!

    • dl31…

      Guarda, religione e scienza trattano cose separate. Le religioni fanno affermazioni non dimostrabili (come ad esempio l’esistenza di Dio) e la scienza, con i suoi metodi, non può né provarle né confutarle. Per dirla dal punto di vista di uno scienziato le religioni sono teorie campate in aria.

      Visto che le religioni non possono essere né dimostrate né smentite si può scegliere se credere o non credere. Personalmente io credo, sono un cattolico (anche se con parecchie riserve).

      Quello che credo è che molti racconti biblici (e racconti contenuti in libri sacri di altre religioni) non devono essere intesi come una descrizione di quello che realmente è successo. Essi sono in realtà delle allegorie. Dei racconti che cercano di spiegare in modo semplice qualcosa di altrimenti inspiegabile con gli strumenti e le conoscenze dell’epoca. E hanno sempre una morale. Servono più che altro a far ragionare.

      Dio ha fatto il mondo in sette giorni nelle modalità descritte dalla bibbia? Sono esistiti veramente Adamo ed Eva? Il paradiso terrestre? Esiste il diavolo? E gli angeli? E i miracoli?

      La mia (personale) risposta è no. Dio ha dato l’impulso iniziale all’universo (il big bang se vogliamo) dotando l’universo di tutte le meravigliose leggi fisiche che hanno fatto si che si evolvesse fino ad oggi provocando la comparsa della vita sulla terra in generale e generando la nostra vita di uomini in particolare. Il progetto di Dio è partito da subito, miliardi di anni fa. E non ha alcun bisogno di essere “ritoccato” man mano da diavoli, angeli, ed interventi diretti di Dio.

      Quella di Adamo ed Eva è una favoletta. Ampiamente smentita dalle evidenze scientifiche. Perciò anche il paradiso terrestre è una favoletta. Favoletta per spiegare il mondo in termini semplici. In modo che anche i pastori ebrei di qualche migliaio di hanni fa potessero capire (qualcosa).

      Per quanto riguarda il diavolo e gli angeli sono anche loro delle allegorie. Di loro non c’è alcun reale bisogno come ti dicevo prima.

      Come non c’è alcun bisogno che Dio intervenga oggi nel mondo con miracoli e similari. Anzi, i miracoli potrebbero essere studiati ed individuati con metodi di indagine scientifici ed allora addio libero arbitrio. Tutti dovrebbero credere per aver avuto delle prove tangibili.

      Tu mi dirai, e Gesù? Ecco, io credo che Gesù abbia fatto dei miracoli. Per l’unico intervento diretto di Dio nella storia sono disposto a fare un’eccezione. Ed infatti ha scelto il periodo storico giusto per intervenire. Pensa se Gesù fosse venuto nel mondo per i mondiali in Sud Africa… Per farsi conoscere avrebbe dovuto probabilmente partecipare al grande fratello… Beh, lasciamo perdere che mi viene la pelle d’anatra.

      Avrai capito che sono molto distante dal tuo pensiero… Ma ognuno è libero di credere in quello che gli pare, fosse anche babbo natale.

    • Dino Carpanetto
      Augustin Barruel
      storico della Rivoluzione

      L’albero della Rivoluzione.
      Le interpretazioni della Rivoluzione francese.
      A cura di Bruno Bongiovanni e Luciano Guerci
      Einaudi, Torino, 1989.
      http://www.einaudi.it

      Ad Augustin Barruel (1741-1820) è comunemente attribuita la paternità della teoria della ” cospirazione”, consegnata al grande pubblico dei controrivoluzionari da quello che fu uno dei bestseller della pubblicistica reazionaria, i Mémoires pour servir à l’histoire du jacobinisme. La tesi è nota:
      la Rivoluzione sarebbe stata deliberatamente preparata, messa in atto e portata alle sue estreme conseguenze da una triplice cospirazione: quella dei “sofisti dell’empietà”, cioè i philosophes dell’Illuminismo francese, i quali, seminando in tutta Europa miscredenza e ateismo, avrebbero scardinato ogni sorta di autorità; quella dei “sofisti della politica”, ossia i massoni, i quali, una volta convertiti al comunismo professato dagli Illuminati di Baviera, avrebbero messo in atto il perverso disegno di eversione; quella dei Giacobini, eredi dell’Illuminismo e figli del radicalismo massonico, che avrebbero completato il diabolico piano con il Terrore. In realtà della tesi del complotto Barruel non fu né l’unico né il primo assertore, come lo straordinario successo dei Mémoires ha fatto spesso credere. Infatti lo scritto di Barruel non è che il compendio conclusivo di una pubblicistica fiorita a partire dalla metà del secolo, che in un primo tempo si era accostata al fenomeno della massoneria con benevola curiosità, spinta dal gusto di svelare quei segreti che perlopiù venivano giudicati innocenti mascheramenti di un’associazione non pericolosa, se non persino benefica. Ma verso gli anni ottanta si erano delineate posizioni di ostilità verso la massoneria, che cominciò ad essere percepita come una società a scopo politico, ritenuta tanto più pericolosa quanto più trovavano credito assurde o verosimili congetture che si fondavano su diversi elementi, quali la ripresa della leggenda dei Templari, le accuse ai Gesuiti di collusione con le società segrete e gli stessi autentici conflitti all’interno del mondo massonico tra le logge del Grande Oriente e le nuove tendenze, che si dislocavano le une su un versante razionalista di aspra critica all’Antico Regime (gli Illuminati di Baviera), le altre su un versante mistico ed esoterico (i martinisti e gli swedenborghiani). Ma l’autentica svolta che preparò il terreno ideologico sul quale poi Barruel si mosse, fu piuttosto rappresentata dal fatto che le posizioni antimassoniche divennero la bandiera dei devoti reazionari, di parte sia cattolica sia protestante. A questo proposito Jacques Droz ha mostrato come le prime “rivelazioni” sul complotto massonico-giacobino trovino origine da un lato negli ambienti gesuitici del cattolicesimo austriaco che a metà degli anni ottanta si stavano riorganizzando per saldare i conti con il giansenismo, con il giuseppinismo e con lo spirito irreligioso dell’Aufklarung, dall’altro nei circoli pietistici del protestantesimo tedesco.
      In Francia alla vigilia dell’89 la polemica assunse i toni più accesi: accanto ad infamanti libelli – che nell’ansia di stracciare il velo che celava la presunta finalità sovversiva delle logge a volte non andavano tanto per il sottile, accomunando framassoni e philosophes a teosofi, mesmeriani, Templari, ugonotti, giansenisti e persino fisiocrati – vennero editi anche scritti più credibili, quali il noto Essai sur la secte des Illuminés (1789), opera del massone, storico e romanziere, marchese di Luchet. Con il pamphlet di Luchet, a cui si può affiancare Les Jésuites chassés de la maconnerie (1788), compilato da Nicolas de Bonneville, il futuro animatore del Cercle social, la polemica era ancora in parte interna alla stessa massoneria francese; dopo il 14 luglio essa si inasprì e divenne prerogativa dei reazionari, le cui pubblicazioni, via via che la Rivoluzione si radicalizzava, trovarono sempre più largo ascolto tra gli aristocratici, disposti a dimenticare i loro frequenti trascorsi massonici, il clero refrattario e gli emigrati. Al tempo stesso la pubblicistica controrivoluzionaria insisteva ripetutamente sul nesso causale tra philosophie e Rivoluzione. Gli scritti del conte Ferrand, dell’abate Lefranc, di Sabatier de Castres, i libelli del poligrafo Montjoie, di Cadet-Gassicour, di Sourdat de Troyes e dell’abate d’Hesmivy d’Auribeau, i cui Mémoires pour servir à l’histoire de la persécution francaise (1794) furono pubblicati a Roma con l’approvazione pontificia, contribuirono a rafforzare i convincimenti antimassonici e in specie a divulgare i due temi centrali nella cultura reazionaria cattolica: quello della Rivoluzione come opera della Provvidenza per punire la Francia di un secolo di agnosticismo e quello appunto del complotto giacobino-massonico. In questo modo il ” mito del complotto “, che aveva avuto tanta parte nel clima emotivo dell’epoca agendo come una componente rilevante nella mobilitazione dei contadini e del popolo di Parigi, veniva catturato dalla destra che, agitando pericoli più immaginari che reali, tentava di organizzare una controffensiva ideologica ai successi dei Giacobini.
      La vita e le opere di Barruel sono intrecciate al processo di formazione di una risposta cattolica e reazionaria ai Lumi e alla Rivoluzione. Nato nel 1741 nella regione di Haut-Vivarais, una terra di persistenti lotte religiose, Barruel è novizio nell’ordine dei Gesuiti quando, nel 1764, un editto del re scioglie la Compagnia di Gesù in tutta la Francia. All’età di 23 anni segue la diaspora dei confratelli, prendendo i voti in Germania e successivamente insegnando in collegio della Boemia e della Moravia. Rientrato in Francia, pubblica nel 1781 Les Helviennes ou lettres provinciales philosophiques (I parte), con cui si propone di smascherare agli occhi dei lettori ingenui e sedotti dai Lumi tutte le assurdità concettuali e le empietà dei philosophes. Dalla polemica suscitata dall’opera, che per altro ottiene un discreto successo, Barruel si difende con interventi suIl'”Année littéraire “, il giornale di Fréron a cui collaborava dal 1774. La seconda parte delle Helviennes (1788) e diversi pamphlets anteriori all’89 testimoniano la verve polemica dell’abate e la sua attenzione ad identificare i temi ideologici che consentivano di far leva sulla tradizione. Assunta nel 1788 la direzione del “Journal écclesiastique”, a cui lavora pressoché da solo fino alla chiusura nel luglio del ’92, Barruel lo qualifica come la voce del clero controrivoluzionario
      e ne amplifica la risonanza stringendo collaborazione con il “Giornale ecclesiastico ” di Roma.
      All’indomani del 10 agosto ’92, Barruel fu costretto a nascondersi per sfuggire alle minacce di morte e pochi giorni prima dei massacri di settembre emigrò in Inghilterra, dove fu mantenuto come elemosiniere presso la famiglia del principe di Conti, in passato, esponente di punta del partito parlamentare ostile a Turgot. Ben accolto da Burke, trovò protezione ed incoraggiamento in Lord Clifford che lo aiutò a pubblicare i suoi lavori. A Londra diede alle stampe l’Histoire du clergé pendant la révolution francaise (1793), un lungo capo di accusa contro la Costituzione civile del clero, in cui dava la stura al rancoroso spirito di vendetta dell’ex gesuita e dell’emigrato contro gli illuministi, colpevoli di aver mandato in rovina la Compagnia, e contro i rivoluzionari, colpevoli di aver trascinato la Francia nel regno dell’anarchia e dell’ateismo. Da abile polemista, Barruel praticava un modulo narrativo che si rivelerà di indubbia efficacia quando di lì a pochi anni sarà più compiutamente percorso nei Mémoires, incentrato sulla mescolanza tra il gusto del sensazionale, della clamorosa rivelazione, lo sdegno pugnace del moralista e l’apparente serietà dell’erudito, capace di allineare pagine e pagine di soverchiante documentazione. Nell’Histoire du clergé la massoneria restava in ombra: la congiura – ed è la prima volta che Barruel abbraccia tale spiegazione – era stata operata dai “filosofi politici” capeggiati da Mirabeau e rappresentati al più alto livello da Condorcet, “l’abominevole sofista, il bastardo di Lamettrie, di Hobbes e di tutti gli atei”, e dai “filosofi atei”, “aborti di Bayle e di Voltaire, che avrebbero piuttosto sofferto cento Neroni sul trono che un sol prete sull’altare”. Alla requisitoria non sfuggivano neppure i fisiocrati, anch’essi accusati di aver cospirato a distruggere l’autorità della Chiesa con la loro fede nei dogmi dell’economia, autentica religione naturale e perciò anticristiana. Necker era stato l’uomo decisivo, colui che aveva raccolto i tanti fili della cospirazione e si era adoperato per affrettare la caduta di Luigi XVI. Nella seconda parte del libro, dedicata alle leggi approvate dalle assemblee rivoluzionarie e in specie alla famigerata Costituzione civile del clero, Barruel calcava ancora più i toni denigratori, senza temere ad esempio di far ricorso all’antisemitismo, per concludere con l’invettiva contro i Giacobini, “feroce setta di mostri che si mordono, si straziano, si assassinano l’un l’altro.
      Solo resta Robespierre in mezzo ai suoi masnadieri, perché sono alla Francia ancora necessari i carnefici”. Affermazioni siffatte erano la prova che a Barruel interessava non tanto compiere uno sforzo di analisi politica, quanto piuttosto eccitare gli animi dei cattolici e demonizzare gli avversari. La tesi era infatti di una banale semplicità: il complotto contro la Chiesa e la religione non poteva che essere il preludio del complotto contro la monarchia; la stessa mano che aveva insanguinato l’altare – e Barruel faceva riferimento ai massacri e alle deportazioni di preti del settembrè ’92 -avrebbe finito col rovesciare il trono.
      Gli stessi motivi polemici che nel 1793 apparivano come strumenti di una battaglia politica in corso, nella quale i controrivoluzionari, perlopiù esuli, dovevano contrapporsi ai successi dei Giacobini, riproposti a distanza di quattro anni assumevano ben altra valenza. Infatti, se si tiene conto che i Mémoires pour servir à l’histoire du jacobinisme furono pubblicati la prima volta a Londra nel 1797, quando in Francia il Direttorio trionfava, si ha l’impressione di trovarsi di fronte a quella che è stata definita una facile “profezia del passato” (Baldensperger 1924) che, sulla falsariga della leggenda del complotto, amplificava la trama di un racconto che già prima Barruel, e, come si è detto, non solo lui, aveva impostato sul piano ideologico. Processare il secolo dei Lumi per poi condannare in toto la Rivoluzione costituiva la premessa di quella restaurazione del cattolicesimo e dell’ autorità monarchica che la cultura reazionaria si proponeva. L’impianto dei Mémoires non era sostanzialmente diverso dal precedente pamphlet; ciò che li caratterizzava era la dimensione, molto ampia, e il tono, ancor più poemico, in certi passi quasi delirante. Una buona metà dello scritto era dedicata a svelare la prima delle tre cospirazioni, quella dei philosophes e dei politici, sovrani e ministri riformatori, da loro ispirati. Come tanti imputati chiamati al banco di accusa di una sorta di processo inquisitoriale, Barruel passava in rassegna gli intellettuali francesi della seconda metà del secolo: dal Gotha dell’Illuminismo degli anni sessanta, là dove si annidavano i quattro capi della congiura, cioè Voltaire, la mente pensante, d’Alembert, l’agente organizzatore, Diderot, il primo degli affiliati, e il loro protettore Federico II, si scendeva fino alla vigilia della Rivoluzione lungo una catena di complicità che coinvolgeva anche i personaggi minori. Qualcuno poteva essere guardato con una certa benevolenza; è il caso, non certo paradossale, di Rousseau, che pur essendo ovviamente collocato tra gli dèi dell’empietà, veniva trattato con benevolenza perché non si era fatto predicatore di ateismo. A Condorcet, invece, per il suo ateismo e per il fatto di essere l’anello di raccordo tra Illuministi e Giacobini, erano riservate le più pesanti contumelie. La requisitoria procedeva col metodo delle citazioni, spesso disinvolte e forzate, di passi di libri o di articoli che Barruel utilizzava come prove del complotto premeditato e che comunque, al di là delle ingenue strumentalizzazioni, rivelano un’indubbia familiarità con i testi dell’Illuminismo. Quando in rare pagine le apocalittiche invettive si stemperavano, allora Barruel dava spazio ad argomentazioni politiche. E il caso dei paragrafi dedicati a Montesquieu. Quasi a malincuore e operando diversi “distinguo”, l’abate finiva col collocare Montesquieu tra le principali fonti di ispirazione dei sofisti, perché era stato maestro di dubbi e di inquietudini che avevano insegnato ai francesi a diffidare della loro monarchia. Foriera di ribellione era stata la teoria della separazione dei poteri, che prefigurava un sistema politico di tipo anglosassone non confacente alla Francia per ragioni storiche e geografiche. E infine Montesquieu aveva posto il grande principio di ogni rivoluzione democratica: ” Ogni uomo che, in uno Stato libero, è ritenuto avere uno spirito libero, deve governarsi da se stesso”. Era così definita la linea di filiazione da Montesquieu a Rousseau: “Montesquieu aveva saputo risvegliare le idee di libertà, di uguaglianza; Rousseau ne fece il bene supremo”. Il ginevrino in fondo era stato l’erede più consequenziale della lezione di democrazia che Montes
      quieu aveva di fatto già compiutamente svolto, pur celandola sotto le sottigliezze di un’analisi solo apparentemente disinteressata. Mutatis mutandis, e rovesciato il segno ideologico, l’identica tesi della dipendenza di Rousseau da Montesquieu apparteneva in quegli anni anche alla cultura politica dei Giacobini.
      Ai philosophes seguivano in lunga fila gli affiliati, con in testa ovviamente Federico Il, seguito da Giuseppe II (la cui politica religiosa era giudicata preludio alla Costituzione civile del clero), da Cristiano VI di Danimarca, da Stanislao Augusto Poniatowski, da Gustavo III. Caterina II veniva riabilitata al giudizio della storia: erano stati gli illuministi a considerarla una loro seguace, mentre in realtà la zarina si sarebbe comportata ben diversamente impedendo la circolazione dei libri francesi e atteggiandosi in modo liberale con la nobiltà e con la Chiesa. D’Argenson, Malesherbes, Maupeou, Turgot, Necker, Brienne, tra i politici francesi, erano giudicati i principali esponenti della cospirazione e i loro nomi si stagliavano sull’orizzonte di una mappa assai precisa degli uomini che in varia misura furono impegnati in tentativi di riforma. Dopo gli uomini, gli avvenimenti premonitori della Rivoluzione, frutto anch’essi di un deliberato progetto sovversivo: le rivoluzioni di Ginevra dal 1770 al 1782 fomentate dai philosophes, in primo luogo da Voltaire che aveva trasformato la vicina città di Versoy, voluta da lui e da Choiseul, in un ” foyer de fermentation “; le battaglie dei Parlamenti; le insurrezioni in Boemia nel 1773; le rivolte dei contadini in Transilvania nel 1784, di cui Barruel stendeva un dettagliato resoconto. Di fatto egli compilava una sorta di storia della crisi dell’Antico Regime che, al di là dell’irritante retorica e delle ingenue affermazioni, può offrire motivi di riflessione atti a cogliere temi e prospettive che confluiranno successivamente nella storiografia della Restaurazione e molto più avanti saranno rielaborati dalla storiografia non reazionaria, che, mutato il segno ideologico, percorrerà itinerari analoghi, muovendosi anch’essa alla ricerca delle origini intellettuali di quella cesura profonda e ponendo il problema della Rivoluzione francese come punto alto di una più generale crisi continentale. Nella seconda parte dei Mémoires Barruel denunciava la cospirazione massonico-giacobina allineando pagine e pagine di analisi sulla massoneria, di cui intendeva svelare persino i più minuti segreti, le più diverse ramificazioni, attraverso quello che all’apparenza poteva anche sembrare un puntiglioso scandaglio, ma che in realtà al vaglio della storiografia risulta ormai essere null’altro che un centone impreciso di informazioni fortemente manipolate, con la parziale eccezione dei capitoli dedicati agli Illuminati di Baviera. Qui Barruel poteva essere più credibile perché disponeva di una fonte omogenea e affidabile costituita dagli scritti del tedesco Starck, e più in generale della stampa antirivoluzionaria tedesca (Hoffmann, Zimmermann, Girtanner, “Wiener Zeitschrift”), che fin dal 1791 aveva denunciato quella pericolosa “cospirazione”. Nel fuoco della polemica poco importava che anche questi capitoli dei Mémoires fossero inficiati da forzature ed errori, come quello di considerare tutti gli Illuminati degli atei e dei comunisti, o di credere che essi si fossero infiltrati nelle logge massoniche di mezza Europa per piegarle ai loro piani eversìvi. Simili affermazioni meritarono la severa critica sia di un contemporaneo, controrivoluzionario e massone, come de Maistre, il quale difese il carattere spirituale di un settore della massoneria, ossia dei martinisti, sia dì diversi storici di parte massonica attivi nell’Ottocento e agli inizi del Novecento, ai quali il ruolo demiurgico attribuito da Barruel alla massoneria poteva non dispiacere, a patto di ribaltarne le premesse ideologiche e il giudizio complessivo.
      I Mémoires fecero discutere ancor prima di essere integralmente pubblicati. Negli ultimi due volumi usciti a pochi mesi di distanza dai primi, Barruel inserì nel testo e nelle note le sue risposte a giudizi già apparsi su periodici inglesi reazionari, quali l'”Anti-Jacobin Review” e il “British Critic”. Già nel 1798 il pubblico inglese poteva disporre di una traduzione, stampata a Dublino e curata dall’amico Robert Clifford, che nello stesso anno pubblicò uno scritto dal significativo titolo Application of Barruel’s Mémoirs of Jacobinism to the Secret Societies of Ireland and Great Britain. Ad Amburgo l’editore Fauche, fratello del più attivo agente della controrivoluzione, ristampò i Mémoires tra il 1798 e il 1799 nella edizione che risulterà poi la più conosciuta, tanto da essere spesso scambiata con la prima. Ad essa seguirono in poco tempo quattro ristampe. Lo stesso Fauche fu editore di un fortunato Abrégé, rapidamente predisposto da Barruel stesso, che meritò ben cinque edizioni tra il 1799 e il 1801. Repentine furono anche le traduzioni in italiano e in tedesco, entrambe del 1802, in portoghese, sotto forma di estratti (Lisbona 1809), in spagnolo (Barcellona 1810) e in russo (Mosca 1805-1809). Nonostante l’ampia e puntuale confutazione che dei Mémoires volle compiere l’ex presidente dell’Assemblea costituente, Jean-Joseph Mounier, il quale mostrò l’assoluta ininfluenza della massoneria sulla Rivoluzione, lo scritto di Barruel conobbe uno straordinario successo nel corso dell’Ottocento, particolarmente significativo in Germania, dove i Mémoires fornirono un contributo di rilievo all’enucleazione del romanticismo di stampo reazionario. In Francia Barruel fu oggetto di un rinnovato interesse all’inizio del nostro secolo, quando il tema del giacobinismo tornava all’attenzione degli storici, ancor prima della rivoluzione russa. Augustin Cochin, che non poteva certo credere nel valore storiografico dei Mémoires, affermò di volerne riprendere il disegno, per analizzare le forme e i modi della trasformazione dell’ideologia illuminista in quella giacobina. Negli anni trenta, se è comprensibile che uno storico di destra quale Bernard Fay si proponesse di completare la storia del giacobinismo di Barruel, non stupisce che un laico come Gaston Martin, pur non credendo al ruolo demiurgico della massoneria, volesse valorizzare l’intervento del Grande Oriente nella fase di preparazione all’89. Più accettata dalla storiografia “classica” dei Mornet, dei Lefebvre e dei Soboul fu la tesi esposta da Albert Lantoine nel 1935, che sosteneva la rilevanza storica della massoneria unicamente come forma interna di critica all’Antico Regime, in polemica con Mathiez che aveva giudicato le logge null’ altro che “sociétés de ripaille et d’amusement”. Ma con queste considerazioni ci si trova ormai al di là della discussione su Barruel, la cui ingenua e melodrammatica visione non poteva trovare credito tra gli storici, ma restava e resta come uno scritto da valutare
      con attenzione a causa della notevole influenza da esso esercitata non solo nell’ambito di “certe elucubrazioni pseudostoriografiche della destra europea” (Diaz), ma anche in un comune sentire a proposito di Giacobini e massoni passato dalla storiografia alla politica e nel persistente successo del significato “ad deterrendum “del termine giacobino, successo evocato trent’anni or sono da Saitta nella famosa querelle con De Felice.

    • @fittizio……..non siamo per niente distanti !!!!!!

      io, ma non solo io, la descrizione degli angeli che ti ho dato è concordante in tutti gli aspetti con gli impulsi energetici di cui parli tu nel BIG-Bang !!!!!!

      gli impulsi dati da DIO di cui parli tu sono quelle che vengono spiegate con la “teoria delle stringhe”…….cioè sono delle stringhe di energia che si son create (da sole) e che formano determinate condizioni e determinate particelle da cui prende vita tutto l’universo….

      loro (allegoricamente) li hanno descritti come emanazioni di DIO, gli artigiani di DIO, gli Eoni, gli angeli, serafini e tutte le restanti schiere, ecc..ecc.. !!!!!!!

  • http://derhonigmannsagt.wordpress.com/2010/05/30/katyn-2-leading-german-aviation-experts-it-was-an-act-of-terrorism-engl/

     

    Un altro aricolo su smolensk.

    Come dice in inglese il titolo, 2 grossi esperti tedeschi dell’ aviazione  affermano che è stato un atto di terrorismo  a provocare l’incidente.

     

    Riporta anche che quando è caduto in Sudafrica l’aereo del presidente del Mozambico nel 1986, la Russia,  che era sua alleata, guardacaso protestò, in un incidente che è la fotocopia di quello di smolensk.

    Le indagini furono fatte allo stesso modo di smolensk, e la Russia ha protestato giustamente sul modo in cui furono eseguite.

    Anni dopo (2003) un agente segreto sudafricano Hans Lowe, ammise che l’aereo era stato fatto cadere appositamente, falsificando il segnale del satellite.

    La storia ahimè si ripete.

     

  • Ma chi ha scritto i ‘Protocolli’?

    di Umberto Eco

    Che il documento sia falso è pacifico. Tuttavia chi lo abbia prodotto e quando è ancora materia di dibattito.

    (31 agosto 2007)

    Il 31 luglio scorso è scomparso (a 92 anni) Norman Cohn. È sempre stato interessato alle psicopatologie collettive perché nel 1957 aveva scritto un affascinante libro sui vari millenarismi (uscito in italiano come ‘I fanatici dell’Apocalisse’, Comunità) e nel 1992 un altro (tradotto come ‘I demoni dentro’ da Unicopli) sulla caccia alle streghe. Ma il suo libro più sinistramente attuale rimane ‘Warrant for a genocide’ (1967) in cui si ricostruisce la vicenda della produzione e dello smascheramento di quel celebre falso che è stato ‘I Protocolli dei Savi Anziani di Sion’. Sui Protocolli mi è accaduto di tornare sovente in queste Bustine, ma non per ossessione mia, bensì per ossessione altrui, visto che il tema ancora affolla il Web, specie nei siti fondamentalisti arabi, ma non solo.

    Il libro di Cohn era stato tradotto nel 1969 da Einaudi come ‘Licenza per un genocidio’, ma purtroppo non è mai stato ristampato. D’altra parte non è mai stato tradotto in italiano un altro libro, più ricco di quello di Cohn (ottocento invece di duecentocinquanta pagine), specie per la storia remota dei Protocolli, ‘L’apocalypse de notre temps’ di Henri Rollin – che solo recentemente l’editore Allia ha riproposto in Francia. È un’opera che, apparsa nel 1939, all’inizio della guerra, annunciava con precisione quasi visionaria quello che i Protocolli avrebbero prodotto negli anni seguenti.

    In un’altra Bustina citavo ‘Il complotto’ di Willy Eisner (Einaudi 2005) dove si ricorda (in forma narrativa, ma in base a seria documentazione) che i Protocolli sono stati presi ancor più sul serio proprio dopo che, nel 1921, il ‘Times’ aveva dimostrato che erano stati scopiazzati da un libro di Maurice Joly contro Napoleone III. Ma la posizione di chi li considera sempre validi continua a essere quella che ripeteva Julius Evola nella prefazione all’edizione italiana del 1938 (anno, ricordiamolo, delle leggi razziali in Italia): “Il problema della loro autenticità è secondario e da sostituirsi con quello, ben più essenziale, della loro ‘veridicità’. Quand’anche (cioè: dato e non concesso) i Protocolli non fossero ‘autentici’ nel senso più ristretto, è come se essi lo fossero, per due ragioni capitali e decisive: perché i fatti ne dimostrano la verità; perché la loro corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è incontestabile”. Come dire: se anche non fossero stati scritti dagli ebrei esprimerebbero comunque quello che noi antisemiti pensiamo che gli ebrei pensino. Sapevo che Rollin aveva collaborato nel 1939 con i servizi segreti francesi, ma ora apprendo, dall’articolo apparso su ‘The Guardian’ in morte di Cohn, che anche lui aveva lavorato durante la guerra per l’Intelligence Service. La coincidenza non è strana perché evidentemente la dimestichezza con i documenti falsi e con le doppiezze dei servizi segreti aveva aiutato questi due autori a dipanare una storia che ha assolutamente del romanzesco. Infatti che il documento sia falso è pacifico, ma chi lo abbia prodotto (e quando) è ancora materia di dibattito – tranne il fatto che il materiale d’origine nasce certamente in Francia.

    Sia Rollin che Cohn hanno reso plausibile la tesi per cui tutto sarebbe stato ordito dai servizi segreti russi ovvero da quella Ochrana allora diretta a Parigi da Rakowsky, negli anni del caso Dreyfus – e ne ‘Il complotto’ Eisner accentua il ruolo avuto nella stesura finale da tale Golovinskij, che peraltro era collaboratore di Rakowsky. Una interpretazione radicalmente diversa di tutta la storia ha dato invece Cesare G. De Michelis nel suo ‘Il manoscritto inesistente’ (Marsilio, 1998). Siccome in effetti i Protocolli erano apparsi ufficialmente a stampa solo nel 1903 nel quotidiano russo ‘Znamja’ e poi in volumetto, a Pietroburgo nel 1905, De Michelis – lavorando con acribia filologica sugli originali russi – arriva alla conclusione che il testo sia stato steso solo in quegli anni in ambiente russo (devo ovviamente tralasciare le prove che egli adduce, e la dimostrazione di come le successive traduzioni abbiano sofferto di varie manipolazioni). Ma l’anno scorso Carlo Ginzburg in un congresso a Los Angeles ha criticato questa tesi come troppo radicale.

    Si può in ogni caso ritenere che, anche se De Michelis ha ragione, il materiale sia stato a poco a poco assemblato nei decenni precedenti in Francia, anche perché in altra sede avevo individuato tra le fonti dei Protocolli persino i romanzi di Sue (tranne che per Sue il complotto non era degli ebrei bensì dei gesuiti).

    È naturale che, nel corso dei quarant’anni decorsi dall’apparizione del libro di Cohn, in ogni nuova ricerca sulle origini dei Protocolli si avanzino delle riserve su alcuni aspetti della sua ricostruzione. Ma questo non rende il libro meno appassionante, anche perché porta in calce alcuni documenti di grande interesse come il famigerato ‘Discorso del rabbino’ che (falso anch’esso e sempre riapparso in forme diverse) ha certamente costituito una delle origini remote dei Protocolli.

  • Copio da L’Espresso del 31 agosto 2007:

    Ma chi ha scritto i ‘Protocolli’?

    di Umberto Eco

    Che il documento sia falso è pacifico. Tuttavia chi lo abbia prodotto e quando è ancora materia di dibattito.

    (31 agosto 2007)

    Il 31 luglio scorso è scomparso (a 92 anni) Norman Cohn. È sempre stato interessato alle psicopatologie collettive perché nel 1957 aveva scritto un affascinante libro sui vari millenarismi (uscito in italiano come ‘I fanatici dell’Apocalisse’, Comunità) e nel 1992 un altro (tradotto come ‘I demoni dentro’ da Unicopli) sulla caccia alle streghe. Ma il suo libro più sinistramente attuale rimane ‘Warrant for a genocide’ (1967) in cui si ricostruisce la vicenda della produzione e dello smascheramento di quel celebre falso che è stato ‘I Protocolli dei Savi Anziani di Sion’. Sui Protocolli mi è accaduto di tornare sovente in queste Bustine, ma non per ossessione mia, bensì per ossessione altrui, visto che il tema ancora affolla il Web, specie nei siti fondamentalisti arabi, ma non solo.

    Il libro di Cohn era stato tradotto nel 1969 da Einaudi come ‘Licenza per un genocidio’, ma purtroppo non è mai stato ristampato. D’altra parte non è mai stato tradotto in italiano un altro libro, più ricco di quello di Cohn (ottocento invece di duecentocinquanta pagine), specie per la storia remota dei Protocolli, ‘L’apocalypse de notre temps’ di Henri Rollin – che solo recentemente l’editore Allia ha riproposto in Francia. È un’opera che, apparsa nel 1939, all’inizio della guerra, annunciava con precisione quasi visionaria quello che i Protocolli avrebbero prodotto negli anni seguenti.

    In un’altra Bustina citavo ‘Il complotto’ di Willy Eisner (Einaudi 2005) dove si ricorda (in forma narrativa, ma in base a seria documentazione) che i Protocolli sono stati presi ancor più sul serio proprio dopo che, nel 1921, il ‘Times’ aveva dimostrato che erano stati scopiazzati da un libro di Maurice Joly contro Napoleone III. Ma la posizione di chi li considera sempre validi continua a essere quella che ripeteva Julius Evola nella prefazione all’edizione italiana del 1938 (anno, ricordiamolo, delle leggi razziali in Italia): “Il problema della loro autenticità è secondario e da sostituirsi con quello, ben più essenziale, della loro ‘veridicità’. Quand’anche (cioè: dato e non concesso) i Protocolli non fossero ‘autentici’ nel senso più ristretto, è come se essi lo fossero, per due ragioni capitali e decisive: perché i fatti ne dimostrano la verità; perché la loro corrispondenza con le idee-madre dell’Ebraismo tradizionale e moderno è incontestabile”. Come dire: se anche non fossero stati scritti dagli ebrei esprimerebbero comunque quello che noi antisemiti pensiamo che gli ebrei pensino. Sapevo che Rollin aveva collaborato nel 1939 con i servizi segreti francesi, ma ora apprendo, dall’articolo apparso su ‘The Guardian’ in morte di Cohn, che anche lui aveva lavorato durante la guerra per l’Intelligence Service. La coincidenza non è strana perché evidentemente la dimestichezza con i documenti falsi e con le doppiezze dei servizi segreti aveva aiutato questi due autori a dipanare una storia che ha assolutamente del romanzesco. Infatti che il documento sia falso è pacifico, ma chi lo abbia prodotto (e quando) è ancora materia di dibattito – tranne il fatto che il materiale d’origine nasce certamente in Francia.

    Sia Rollin che Cohn hanno reso plausibile la tesi per cui tutto sarebbe stato ordito dai servizi segreti russi ovvero da quella Ochrana allora diretta a Parigi da Rakowsky, negli anni del caso Dreyfus – e ne ‘Il complotto’ Eisner accentua il ruolo avuto nella stesura finale da tale Golovinskij, che peraltro era collaboratore di Rakowsky. Una interpretazione radicalmente diversa di tutta la storia ha dato invece Cesare G. De Michelis nel suo ‘Il manoscritto inesistente’ (Marsilio, 1998). Siccome in effetti i Protocolli erano apparsi ufficialmente a stampa solo nel 1903 nel quotidiano russo ‘Znamja’ e poi in volumetto, a Pietroburgo nel 1905, De Michelis – lavorando con acribia filologica sugli originali russi – arriva alla conclusione che il testo sia stato steso solo in quegli anni in ambiente russo (devo ovviamente tralasciare le prove che egli adduce, e la dimostrazione di come le successive traduzioni abbiano sofferto di varie manipolazioni). Ma l’anno scorso Carlo Ginzburg in un congresso a Los Angeles ha criticato questa tesi come troppo radicale.

    Si può in ogni caso ritenere che, anche se De Michelis ha ragione, il materiale sia stato a poco a poco assemblato nei decenni precedenti in Francia, anche perché in altra sede avevo individuato tra le fonti dei Protocolli persino i romanzi di Sue (tranne che per Sue il complotto non era degli ebrei bensì dei gesuiti).

    È naturale che, nel corso dei quarant’anni decorsi dall’apparizione del libro di Cohn, in ogni nuova ricerca sulle origini dei Protocolli si avanzino delle riserve su alcuni aspetti della sua ricostruzione. Ma questo non rende il libro meno appassionante, anche perché porta in calce alcuni documenti di grande interesse come il famigerato ‘Discorso del rabbino’ che (falso anch’esso e sempre riapparso in forme diverse) ha certamente costituito una delle origini remote dei Protocolli.

  • Questo è quello che scrivono i polacchi, dai giornali con le palle:

     

    da http://wiadomosci.gazeta.pl/Wiadomosci/1,80273,8078307,Wniosek_Rosjan__polscy_sledczy_musza_przesluchac_bliskich.html

     

     

    Co najmniej 100 osób bÄ™dÄ… musieli przesÅ‚uchać polscy prokuratorzy, realizujÄ…c wniosek o pomoc prawnÄ… rosyjskich Å›ledczych badajÄ…cych przyczyny katastrofy 10 kwietnia – informuje RMF FM. Chodzi o rodziny i najbliższych ofiar katastrofy.

    SkÄ…d taki pomysÅ‚? Wymaga tego rosyjska procedura karna zgodnie, z którÄ… dopiero po przesÅ‚uchaniu poszczególnych osób zapada decyzja o nadaniu statusu pokrzywdzonego. Jak podaÅ‚o RMF FM, na razie nie ma jeszcze decyzji polskiej prokuratury, ile osób może być przesÅ‚uchanych. Trzeba siÄ™ jednak liczyć z wezwaniem co najmniej jednej osoby z krÄ™gu najbliższych każdej ofiary katastrofy pod SmoleÅ„skiem.

    Rosyjscy prokuratorzy, którzy prowadzÄ… wÅ‚asne Å›ledztwo w sprawie polskiego Tu-154, wnioskowali też m.in. o przesÅ‚uchanie osób, które w Polsce odpowiadaÅ‚y za organizacjÄ™ prezydenckiej wizyty oraz przygotowywaÅ‚y samolot do feralnego lotu.

     

     

    Ecco gli altri giornali:

    http://www.gazetapolska.pl/

    http://www.zw.com.pl/temat/1.html

    http://www.se.pl/

    http://www.rzeczpospolita.pl/

    ecc ecc

    • Beh, si, allora riguardo il giornalismo con le palle, citiamo per l’Italia il TG1. Magari (ipotizzo) le testate che citi hanno un sistema simile al TG1. Informazione "leggermente" filtrata e modificata.

      Chi ci guardadall’estero pensa (se non fa un’analisi accurata) che noi tutti ci beviamo Scodinzolini.

      Ho messo link a siti, blog e giornali più disparati, non mi interessa la portata del giornale, mi basta che dia una notizia attendibile e coerente con i fatti, faccia nomi e cognomi, a differenza delle indagini in russia su smolensk che contengono tante parole e pochi fatti e pochi nomi, e non c’è una versione logica della cosa li dentro(infatti manca la versione ufficiale).

    • Beh, si, allora riguardo il giornalismo con le palle, citiamo per l’Italia il TG1. Magari (ipotizzo) le testate che citi hanno un sistema simile al TG1. Informazione "leggermente" filtrata e modificata.

      Chi ci guardadall’estero pensa (se non fa un’analisi accurata) che noi tutti ci beviamo Scodinzolini.

      Ho messo link a siti, blog e giornali più disparati, non mi interessa la portata del giornale, mi basta che dia una notizia attendibile e coerente con i fatti, faccia nomi e cognomi, a differenza delle indagini in russia su smolensk che contengono tante parole e pochi fatti e pochi nomi, e non c’è una versione logica della cosa li dentro(infatti manca la versione ufficiale).

  • Alex69 ha scritto :
    Non ci riesci proprio a quotare da siti attendibili? Grazie al c…o che questo “articolo” accusa la Russia. E’ tratto – se guardi bene il link in fondo al blog da cui hai sottratto la notizia – da http://kavkazcenter.com/eng/content/2010/05/27/12131.shtml , un sito di … come definirli? … fondamentalisti islamici russofobici? Andiamo bene.

     

    Riporta quello che dicono esperti  tedeschi : “Marek Strassenburg Kleciak, a specialist in three-dimensional navigation systems at Bundeswehr University in Munich and at the Faunhofer Institute in Darmstadt, and Hans Dodel, a German expert on navigation systems and electronic warfare, an author of the book “Satellite Navigation”, published in the influential Warsaw paper Gazeta polska an article entitled “It was an act of terrorism” (To byÅ‚ zamach), in they which explain how the aircraft of Polish President Lech Kaczynski was destroyed.”

    Così se hai sete di verità puoi chiamarli direttamente per chiederglielo.

    Oppure puoi andare all’università di Monaco o quella di Darmstadt per prendere informazioni.

    Il fatto che i russi gli possano stare sulle palle, ne tanto meno che sono arabi, non vuol dire che abbiano inventato il tutto. Ci sono nomi  e cognomi e anche l’università!! Pure un libro.

     

     

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