Lettera aperta degli Aquilani al Ministro Maroni: Manganelli e gli altri se ne devono andare

 

Dopo i fatti del 7 luglio scorso, tristi ma ampiamente prevedibili in uno stato nel quale il dissenso non è parte integrante della dialettica democratica, ma è un affronto da reprimere, l’assembela dei cittadini dell’Aquila ha scritto una lettera al Ministro degli Interni Roberto Maroni, che il blog sottoscrive e che invita tutti a diffondere affinchè abbia massimo risalto.
 
 

 LETTERA DEGLI AQUILANI AL MINISTRO MARONI
 L’Aquila – Assemblea Cittadina – 11 luglio 2010

 

  Signor Ministro, abbiamo letto le Sue dichiarazioni riguardo la richiesta di indagine per verificare i fatti accaduti durante la manifestazione degli aquilani a Roma del 7 luglio scorso. Chi Le scrive è l’assemblea dei cittadini del presidio di Piazza Duomo, promotrice di quella manifestazione. La presente è per portare alla Sua conoscenza degli elementi in grado di aiutare lo svolgimento dell’inchiesta.Abbiamo sentito il capo della Digos di Roma, il Questore di Roma e anche il capo della Polizia, dott. Manganelli, evocare la presenza di elementi esterni a noi estranei che avrebbero agito da agenti provocatori. La informiamo che di quel che è accaduto gli unici responsabili siamo noi, cittadini aquilani, madri, padri, figlie e figli. Di questo CI ASSUMIAMO TUTTI UNITI PIENA E UNICA RESPONSABILITA’. Tutto il resto sono delle assolute falsità.
Riteniamo nostro diritto far sentire la nostra voce pacificamente nei palazzi dove si vuol negare il futuro alla nostra terra e ai nostri figli. Questo diritto lo difendiamo, siamo determinati e uniti, senza mai retrocedere, con i nostri Sindaci e i nostri gonfaloni, sempre con le mani alzate, con i volti ben visibili e armati solamente della bandiera neroverde della nostra città (tutte rigorosamente con asta di plastica leggera). Tutti i filmati possono testimoniarlo.
Noi non abbiamo nulla da nascondere. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. I dirigenti del suo Ministero che affermano il contrario, a cominciare dal dott. Manganelli, o sono male informati o, molto probabilmente, agitano inesistenti spettri per coprire i propri errori. In entrambi i casi riteniamo che incarichi così delicati non possano essere più ricoperti da persone che mentono per coprire le proprie responsabilità screditando le Istituzioni che rappresentano.
Per questo Le chiediamo di procedere alla loro immediata sostituzione.
Siamo a Sua completa disposizione, se riterrà utile ascoltarci nell’ambito dell’inchiesta che ci auguriamo sia rapida e approfondita. Rileviamo comunque che l’attenzione data dal governo – e conseguentemente da molti mezzi di informazione – agli incidenti e alle presunte provocazioni, rappresenti solo uno spostamento dell’attenzione rispetto ai problemi e alle richieste di cui i cittadini manifestanti erano portatori: cioè il loro SOS Ricostruzione (che significa Sospensione delle tasse, Occupazione, Sostegno all’economia), e soprattutto la necessità di una legge organica sul terremoto che stabilisca tempi e finanziamenti certi e che possa consentire di riprogettate il futuro del territorio. Tutti problemi sui quali nessuna risposta è stata data dal governo.
Dal tendone di Piazza Duomo, i cittadini dell’Assemblea le porgono
Distinti Saluti

 

2 commenti

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  • come minimo mi aspetto che  qualcuno chiarisca e chieda scusa ai pestati dalle forze dell’ordine e poi mi aspetto un risveglio delle coscienze perchè quello che accade sotto i nostri occhi non sarebbe mai accaduto dieci anni fa.

    questo governo deve cadere e ci vuole un opposizione che abbia il coraggio e le palle per sostituire questi raccattati del pdl e poi siamo alle solite,si sa, ma queste facce e specialmente b, non si possono proprio più vedere nè sentire.

    ciao,

  • Solodarietà e vicinanza ai cittadini aquilani.

    Se non posso farlo,consentitemi almeno simbolicamente sottoscrivere la lettera al ministro Maroni.

    Per fortuna,alla manifestazione c’erano le telecamere e abbiamo visto in diretta la civiltà del popolo aquilano; posso sbagliare,ma ho avuto l’impressione che proprio grazie alle telecamere gli attacchi ai manifestanti si sono fermati.

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