Rispetti un Hezbollah? Via dalla CNN!


Pochi giorni fa mi chiedevo se non appartenessimo tutti al Grande Partito Unico dell’Occidente, che governa pur essendo minoranza e soprattutto senza che nel pianeta-stato Terra qualcuno lo abbia veramente eletto.
 
Siamo così bravi ad applicare le regole democratiche all’interno delle singole correnti di partito, ovvero i singoli stati occidentali, e gridiamo alla censura quando l’informazione non è bilanciata e non concede spazio di replica, ma che ne è di queste regole ferree ed irrinunciabili nel macro-sistema globale della politica mondiale, dove le forze di governo sono almeno tre: occidente, medio-oriente ed oriente? Siamo cioè sicuri che l’elettore umano, cittadino del mondo, abbia ben rappresentati tutti i punti di vista o non corriamo invece il rischio di essere tutti immersi in una gigantesca fazione mediatica, un sistema chiuso dove le uniche informazioni a circolare sono quelle decise dal Ministro Unico della Propaganda, uno Joseph Goebbels mascherato da sostenitore delle libertà che somministra opinioni un tanto al chilo senza che nessuna par condicio obblighi il Minzolini globale a trasmettere le dichiarazioni di leader che non siano sempre e solo i nostri?
Si parla spesso di sanzioni all’Iran, che rappresenta una delle più gravi minacce alla cosiddetta stabilità mondiale (= facoltà di conservare inalterati i diritti di prevaricazione di alcuni stati su altri), e non discuto che lo rappresenti realmente, ma voi avete mai visto Ahmadinejed fare una qualsiasi dichiarazione sui nostri TG?  Marcello Dell’Utri, pluricondannato per concorso esterno in associazione mafiosa, infesta telegiornali e talk-show, e mi state dicendo che nel’era di internet e del satellite nessun organo di informazione possa dedicare anche soli trenta secondi alle dichiarazioni di un uomo che non vive nelle caverne, che non è un inafferrabile clandestino ma è costantemente nell’agenda mediatica dei netowrk occidentali? Questa non è propaganda filo-iraniana, ma la difesa di una linea di principio che deve valere per tutti. Sarebbe come se a parlare di Antonio Di Pietro in televisione fosse sempre e solo Silvio Berlusconi.
A corroborare la tesi del Grande Partito Unico dell’Occidente arriva la notizia del licenziamento di Octavia Nasr, la corrispondente per gli affari mediorientali della CNN. La sua colpa? Avere incautamente espresso un messaggio di cordoglio su Twitter per la morte di del grande Ayatollah Sayyed Mohammad Hussein Fadlallah. Eccolo:

« Mi rattrista la notizia della morte di Sayyed Mohammad Hussein Fadlallah.. Un gigante tra gli Hezbollah che rispetto molto.. »

Octavia era una veterana di grande esperienza nella CNN, con più di vent’anni di onorato servizio alle spalle. Il suo rispetto per Fadlallah derivava dal fatto che egli aveva preso una posizione contraria e coraggiosa a tutela dei diritti della donna. L’Ayatollah aveva chiesto l’abolizione del sistema tribale del delitto d’onore, aveva definito primitive e distruttive quelle pratiche e aveva ricordato con determinazione agli uomini musulmani che l’abuso nei confronti delle donne era contrario alla religione islamica.
Ma Fedlallah era anche l’autorità religiosa più importante tra gli sciiti libanesi e i paesi del Golfo. Tra i suoi obiettivi si annoverava quello di stabilire un concordato ecumenico tra cristiani e musulmani, e per questo veniva dipinto come un moderato che cercava di mettere in comunicazione il medio-oriente con l’occidente.
Ora, è necessario sapere che per un musulmano – come per un cristiano del restouccidere è peccato. Sempre e comunque. Tranne in un caso: quando è in gioco la sicurezza dell’Islam: quella viene considerata un’eccezione e prende il nome di Guerra Santa (jihad). E per gli arabi, Israele mette indubbiamente a rischio la sicurezza dell’Islam, avendo occupato quella che – a torto o a ragione, lasciamo perdere – considerano la loro terra. Per questo, Fadlallah aveva lodato l’attacco suicida portato a Gerusalemme il 6 marzo 2008. “L’eroica operazione a Gerusalemme prova che i mujahedeen in Palestina sono in grado di colpire duramente i sionisti.“, aveva detto in un sermone durante le preghiere del venerdì.
Tanto è bastato perché gli israeliani chiedessero la testa di Octavia, colpevole di avere espresso un giudizio umano, pronunciato strettamente sul piano personale e veicolato sul suo canale Twitter, nei confronti di quello che l’occidente (?) considera alla stregua di un esponente di un gruppo terroristico. Una richiesta che ha trovato immediato accoglimento da parte della CNN, che si è subito dichiarata dispiaciuta per le eventuali offese che il cordoglio espresso da Octavia aveva provocato, specificando che la questione non rientrava negli standard editoriali del gruppo e che sarebbe stata immediatamente trattata nella maniera che una questione di tale gravità richiedeva.
Subito dopo, il verdetto: la credibilità di Octavia come senior editor degli affari medio-orientali è irrimediabilmente compromessa.
Risulta evidente che la democrazia dell’informazione, per i pluriblasonati network mediatici statunitensi, esiste solo sul mercato interno. Per quanto riguarda la linea internazionale, prevale l’obbligo di conformarsi a precise linee editoriali che non ammettono sbavature, dove non c’è spazio neppure per il riconoscimento umano e strettamente personale al valore di un uomo che non appartenga al grande circo mediatico occidentale.
Fare la corrispondente significa fare parte di una squadra che deve sostenere una tesi negli interessi di una precisa corrente o fazione. Il rispetto delle alleanze politiche impone così il disprezzo della persona, della sua privacy e delle idee personali che non possono essere comunicate neppure su diari personali, che non esprimono cioè le posizioni ufficiali di un’azienda di informazione.
E se perfino i sentimenti e le emozioni individuali vengono brutalmente stroncati, quali che essi siano, mi domando con sempre maggiore insistenza cosa sappiamo davvero circa quello che accade là fuori,  oltre la sottile membrana che separa la bolla mediatica entro la quale le nostre convinzioni galleggiano, sospese nel nulla, dalla realtà esterna, la cui reale dimensione forse ci sfugge del tutto.

31 commenti

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  • ah sì? Allora caro Claudio, tu sei LICENZIATO dal blog Byoblu e bandito con ignominia per sempre dalla blogosfera per aver espresso un’opinione i contrasto con il comune sentire della Superiore Civiltà Occidentale, e per aver ferito, con le tue incaute parole, la sensibilità della pubblica opinione delle Democrazie Avanzate.

  • Per dovere di cronaca, credo che Octavia Nasr, non abbia ventanni ma sia stata nella CNN per più di 20 anni: “20-year veteran of CNN”. 

    E secondo me questo rende la cosa ancora peggiore perchè stare per 20 anni alla CNN implica un alto grado di competenza e preparazione. 

    Secondo me si sono dati la zappa sui piedi. Alle volte gli Israeliani mi ricordano Silvio. Pur di avere ciò che vogliono non guardano in faccia a nessuno e credono terribilmente di essere nel giusto.

  • Non si lodano gli esponenti di Hezbollah. Non si loda chi osanna l’omicidio, indipendentemente dai dettami della propria religione. Ma stiamo scherzando? Ma che dici, Claudio? Dimmi che è colpa del caldo… piuttosto, la propaganda antisionista di Hezbollah arriva anche a questo:

    Da Wikipedia:

    Libano e Hezbollah [modifica]

    Nel marzo 1970 i Protocolli risultarono essere il libro più venduto in Libano nella categoria dei “saggi”.[19] Il Rapporto sui Diritti Umani 2004 del Dipartimento di Stato USA afferma che la serie televisiva ‘Ash-Shatat’ (“La Diaspora”), incentrata sulla presunta cospirazione dei “Protocolli dei Savi di Sion” per dominare il mondo, fu mandata in onda nei mesi di ottobre e novembre 2003 dalla rete televisiva satellitare libanese ‘Al-Manar’, di proprietà di Hezbollah.[20]

    • ah no? e perché no? se avesse osannato quel branco di assassini dell’amministrazione Bush sarebbe stata mica licenziata?

       

  • Be’… tutto questo mi sembra abbastanza ovvio ed evidente.

    Se pensi che negli ambienti NON occidentali e’ risaputo che Osama Bin Laden sia gia’ morto da anni (come espressamente detto dalla Bhutto e ripetuto attraverso youtube nel resto del mondo) e comunque “qualcuno” ancora continua a ritenere la presenza USA in afganistan funzione della sua cattura… e’ evidente che siamo immersi in un grande inganno globale che gestisce la nostra stessa indignazione!!!

    Noi italiani invece abbiamo un privilegio, abbiamo un inganno globale tutto nostro!

     

  • Ben venuti! Credo di essere il solo a pensare queste cose invece…….

    Dopo l’attentato dell’ 11 settembre discorrendo con degli amici, dissi che avevo l’impressione di trovarmi in una realtà non troppo reale. Sono stato deriso fino a ieri sera, ribadendo il concetto con degli amici.

    Ora mi sento meno solo.

    Comunque per ALEX69, qui nessuno loda i pazzi criminali che ammazzano in tutti i laghi e tutti i luoghi, chi compie gli attentati suicidi e non sono vittime delle teocrazie, e dei falsi portatori di libertà esattamente quanto lo siamo noi.

    La chiesa cattolica, attraverso lo I.O.R., ha finanziato e finanzia ogni sorta di porcheria, dalle dittature sudamericane al traffico di droga ecc ecc. Nessuno si sognerebbe mai di rinfacciarlo al papa, anzi la domenica dai tutti a chinare il capo in piazza san pietro.

    Questo perché abbiamo una visione occidentale catto-fasulla del mondo

  • Ma perchè, voi credete che nelle monarchie e dittature Arabe e Islamiche, sia possibile far circolare qualunque tipo di informazione e qualunque tipo di opinione??

    La Tv di Hamas ad esempio è un lavaggio del cervello continuo, contro i “perfidi giudei”, e contro i malvagi americani e occidentali in genere. Preparano addirittura con cartoni animati, i bambini al martirio contro Israele, o mandano in tv telefilm ispirati ai protocolli dei savi di sion, che loro dopo oltre un secolo continuano ancora a spacciare per documento pieno di chisà quali verità( quando è noto a tutti che si tratta di un falso).

    Credo che se un giornalista Iraniano, o di Gaza scrivesse qualcosa in memoria di qualche grande rabbino ortodosso scomparso, non solo verrebbe licensiato in tronco, ma forse verrebbe pure arrestato e torturato.

    Adesso è vero che i nostri media dovrebbero essere più liberi e pluralisti, ma se un giornalista scrive o dice qualcisa che si trova in forte contrasto con la linea editoriale di un organo informativo, beh è anche nella legittima libertà dell’editore licensiare.

    Probabilmente questa giornalista  verrà assunta da qualche sito o giornale filo-islamico, non vedo proprio una grande violazione della libertà

    E come se un giornalista del FATTO QUOTIDIANO, pretendesse di scrivere articoli pro-governo Berlusconi, e mantenere il posto. Se un giornalista del Fatto si azzardasse a scrivere qualcosa in palese contrasto con la linea politica ed editoriale di Travaglio e compagnia, verrebbe cacciato a calci in culo.

    La stessa cosa vale per un antiberlusconiano che pretendesse di sparlare male del premier su IL GIORNALE, e vale praticamente più o meno per tutti gli organi di informazione, con un netto orientamento politico o religioso.

     

    • Mi sembra che non hai ben capito cio’ che e’ successo!

      Nessuno ha scritto un articolo a vantaggio di una parte “politica” opposta al giornale per cui scrive. Si tratta semplicemente del commento PERSONALE di una giornalista su di un social network in merito alla morte di un leader religioso che LEI aveva conosciuto. PUNTO!

      Se non siamo liberi nemmeno di esprimere opinioni nella nostra sfera privata… diciamolo pure!!!!  Non credo abbia inneggiato alla “guerra santa” o fatto proclami anti-occidentali ne’ contro Israele.

      Come se adesso fosse morto il papa (quando??) ed un giornalista mussulmano non potesse esprimere il suo cordoglio!!!!!! saranno anche CAZZI suoi, nooo???? Al Jazira, ad esempio, mi sembra un esempio di pluralismo… se un giornalista di Al Jazira scrivesse sul suo profilo FB o di TW che si dispiace per la morte del papa qualcuno chiederebbe la sua testa?? io credo di no…

       

       

  • Marsicano ha scritto :
    Hai ragione tu, infatti le crociate le crociate sono una invenzione di hamas………

     

    Caro Marsicano, con questa battuta mi dimostri che non conosci la storia, almeno studia o leggi un poco, prima di parlare di cose che non conosci!

    Le crociate sono state una reazione dell’Europa cristiana , all’espansione Araba Musulmana. I Musulmani in quell’epoca conquistarono e saccheggiarono zone e regioni mediorientali, che all’epoca erano di dominio cristiano, e arrivarono fino in Europa invadendo anche la Spagna, il Portogallo, Cipro , Rodi, Creta ecc…

    Le Crociate fondamentalmente furono una reazione dell’Europa cristiana, a questa situazione.

    Quindi le guerre di conquista e espansione, non sono un’invenzione Europea, nella storia dell’umanità si sono sempre fatte, anche in epoche molto più antiche, e per i più svariati motivi, ma nel caso preciso delle crociate, hanno iniziato gli Arabi con le loro guerre di  “islamizzazione”.

    La differenza è che oggi in Europa il concetto di guerra santa perlomeno è superato, mentre la parte più fondamentalista dell’Islam è ancora rimasta al vecchio concetto di Jihad!

     

    • “sapiente è chi sa di non sapere” e si informa meglio aggiungo io, prima di dare dell’ignorante al prossimo.

      Le crociate furono ideate e perpetrate dai regni cattolici europei, e sponsorizzate dai papi pro-tempore, in nome non del respingimento degli arabi perché avevano brame di conquista(da cui sicuramente erano affetti), ma per “liberare” la terra santa dal loro dominio inquanto, secondo la loro fede, era il luogo dove visse ed operò il loro gesu cristo e quindi gli sarebbe appartenuto per diritto divino, e che doveva essere fruibili a quanti volessero andare ad ossannare il loro dio in quei luoghi, tanto che fondarono l’ordine dei cavalieri templari per proteggere i pellegrini che volevano andare in terra santa.

      Ma la stragrande maggioranza di storici concorda sul fatto che siano nate in contrapposizione allo jihad islamico, e ancor molto più semplicemente per il motivo più antico e poco divino del mondo, la ricchezza.

      Per suffragare queste tesi, e per colmare la tua ignoranza, ti informo che papa giovanni paolo secondo chiese pubblicamente scusa per le nefandezze commese dai cristiani durante quel periodo, ed in particolar modo per la quarta crociata del 1204, quella per la presa di costantinopoli, per la sua tragica evoluzione.

  • Benvenuto, Claudio…     pian pianino, ci stai arrivando, a definire in modo chiaro come stanno le cose oggi: siamo schiavi di sistemi di potere di tale portata, da non riuscire a vederli, e spesso, manco a immaginarli…

    Quante volte si è (ho) parlato di massoneria? Vi sembra ancora così assurdo, il quadro che alcuni qui hanno descritto, ipotizzato e diramato più volte? Eppure, sono ottimista… prima o poi vi spoglierete dell’imprinting, e riuscirete a capire…

    Ah, siate gentili: quando sentite in questi giorni alla tv parlare di P3, incaxxatevi… affaccaitevi alla finestra e gridate: sono incaxxato nero e tutto questo non lo accetterò più!!  …la P3… fantastico… Gelli è in giro a fare corsi, il Nano sede come presidente del Consiglio ad personam, e per gli “uomini del presidente” hanno creato apposta apposta un nuovo gruppo, la P3, quando il programma della P2 è alla fine… (unico programma politico in Italia che sia stato attuato!!!)

    Ma per il terremoto di L’Aquila, non c’erano imprenditori che ridevano… non ci son rifiuti nucleari nei nostri mari… la guerra in Afghanistan è cosa buona e giusta… le Twin Towers (+Ed7) sono cadute per due aeroplanini digitali e il Pentagono colpito da un meteorite…

     

  • Marsicano ha scritto :
    ” Le crociate furono ideate e perpetrate dai regni cattolici europei, e sponsorizzate dai papi pro-tempore, in nome non del respingimento degli arabi perché avevano brame di conquista(da cui sicuramente erano affetti)

     

    Ne sei propri tanto sicuro??

    Diversi storici la pensano un po’ diversamente:

    http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/islam_e_cristianita/crociate/articolo.php?id=214&titolo=La%20vera%20storia%20delle%20Crociate

     

    http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/islam_e_cristianita/crociate/articolo.php?id=215&titolo=Le%20crociate

     

     

    http://www.storialibera.it/epoca_medioevale/islam_e_cristianita/crociate/articolo.php?id=3655&titolo=Nel%20Medioevo%20l%E2%80%99Europa%20fren%C3%B2%20l%E2%80%99onda%20islamica

    • Mai detto che gli arabi siano stati un popolo pacifico. Come tutti i popoli che cominciano ad avere coscienza delle proprie forze, anche loro non erano immuni da manie di grandezza, come fecero i romani prima di loro (in cui affonda le radici la colonizzazione del medio oriente), e gli egizi ancor prima dei romani.

      Ciò non toglie che le crociate sono state storicamente guerre condotte da chi cominciava ad avere consapevolezza dei propri mezzi, e come tali salvaguardavano solo e soltanto i propri interessi politici ed economici, non disdegnando stragi e porcherie varie.

      Per quanto riguarda i link che hai postato, è ovvio che se prendi informazioni ad esempio dal governo berlusconi per quanto riguarda la riforma delle università, non potrai che trovare informazioni a sostegno del proprio punto di vista. E’ sempre una questione di punti di vista………

      Un vescovo anglicano di cui ora mi sfugge il nome disse:

      “quando i primi coloni cristiani arrivarono in africa noi avevamo la terra e loro la bibbia, ci dissero di chiudere gli occhi e pregare insieme. Quando riaprimmo gli occhi noi avevamo la bibbia e loro la terra”

    • Si vabbè c’hai ragione, me so accorto adesso che quel sito ha un orientamento nettamente cattolico.

      Però vabbè si può discutere su quale sia la causa che ha pesato più di tutte, ma una parte di verità stà anche in quei link, anche se interpretano i fatti tutti a favore del cattolicesimo, sicuramente anche l’espansione Araba, e la conquista di territori che erano considerati proprietà dei cristiani, ha influito.

      Poi non  dico che le crociate siano state guerre giuste, la guerra è giusta o sbagliata a seconda del punto di vista da cui la si guarda, però sono anche state guerre di reazione, all’espansione di un’altra civiltà(quella araba) che era considerata nemica.

      Poi ovviamente si sono inseriti in mezzo anche interessi comerciali, e tante altre cause, e svariati interessi come succede un po per tutte le guerre!

      Quello che volevo semplicemente dire è che il brevetto delle guerre di espansione conquista, e coloniali, spesso supportate da motivi religiosi non ce l’hanno nè gli europei, nè gli arabi, ma probabilmente hanno radici molto più antiche.

       

      Ciò non toglie che le crociate sono state storicamente guerre condotte da chi cominciava ad avere consapevolezza dei propri mezzi, e come tali salvaguardavano solo e soltanto i propri interessi politici ed economici, non disdegnando stragi e porcherie varie.

       

      Purtroppo anche gli Arabi quando hanno conquistato e saccheggiato Mesopotamia, Egitto, Spagna, Sicilia, ecc…, non credo che hanno portato solo pace e amore!

       

       

      “quando i primi coloni cristiani arrivarono in africa noi avevamo la terra e loro la bibbia, ci dissero di chiudere gli occhi e pregare insieme. Quando riaprimmo gli occhi noi avevamo la bibbia e loro la terra”

      D’accordo tutto vero, ma i cristiani europei, in Africa ci sono andati per motivi coloniali, le crociate non c’entrano niente col colonialismo in Africa, sono 2 fenomeni diversissimi, con motivazioni e finalità diverse.

      In quel caso sono andati a rompere i coglioni a un popolo pacifico che se ne stava per cazzi suoi, senza dare fastidio a nessuno, solo per accaparrarsi delle risorse.

       

    • Però vabbè si può discutere su quale sia la causa che ha pesato più di tutte, ma una parte di verità stà anche in quei link, anche se interpretano i fatti tutti a favore del cattolicesimo, sicuramente anche l’espansione Araba, e la conquista di territori che erano considerati proprietà dei cristiani, ha influito.

       

      Il problema e tutto in quel “considerati proprietà dei cristiani”. Loro dicono da secoli che quella terra gli appartiene per diritto divino, ed in base a questo hanno agito doi conseguenza. E’ lo stesso motivo per cui israele continua a tenere i palestinesi chiusi in una gabbia, sempre per diritto divino. E’ ovvio che sono motivi fasulli, quelli reali sono tutt’altro.

      L’esclusiva delle guerre non ce l’ha nessuno, è insita nell’uomo dal momento che ha acquisto la posizione eretta, il più forte cerca sempre di prevaricare sul più debole, ciò non toglie che sia giusto però, e noi con la nostra intelligenza e razionalità dovremmo riuscire a discernere i veri motivi delle guerre che infiammano il pianeta e coportarci di conseguenza. Difficile ma possibile………

    • No ai tempi delle crociate non era solo per diritto divino, l’Islam era arrivato ad invadere anche parte dell’Europa, e quindi ovviamente l’espansione enorme dei Musulmani, era vista forse anche come una minaccia concreta, non solo per motivi religiosi.

      E comunque tu parli di Ebrei e Cristiani che consideravano, e nel caso degli ebrei considerano ancora oggi quella terra, loro per diritto divino, ma anche per i Mussulmani non è doverso, anche i Palestinesi, vogliono cancellare lo stato di Israele, perchè credono che tutta quella terra sia loro, e credono anche nella Jihad , che sarebbe grosso modo l’equivalente della Guerra Santa, e la parte più estremista dell’Islam sogna l’islamizzazione del mondo intero, secondo i principi della Jihad.

      Ovviamente è il popolino che è ipnotizzato e infervorato dalle motivazioni religiose, i leader, i ricchi monarchi Arabi, i capi dei vari gruppi terroristici, hanno ben altri interessi per le mani e fanno la bella vita da ricchi sfondati, fregandosene dei morti di fame, e al martirio ci mandano gli sciocchi che credono ad Allah, non ci vanno mica i capi a farsi saltare per aria!

      Tutto questo per dire che i Musulmani non sono tanto migliori degli Ebrei più estremisti, o dei cristiani del medioevo, che facevano la guerra santa.

      E se i Palestinesi, e insieme a loro tutto il mondo Arabo Islamico , accettassero una buona volta lo Stato di Israele, starebbero molto meglio tutti quanti( a parte i leader che hanno bisogno della guerra), perchè tanto Israele non credo che abbia chissà quali mire espansionistiche(altrimenti non avrebbe si sarebbero tenuti i confini guadagnati nella guerra dei 6 giorni, non l’avrebbero ridati in parte indietro), vogliono solo che il loro stato sia accettato, vogliono solo vivere in pace, senza invasati che si fanno saltare per aria.

      Il Muro infatti non è che è stato alzato così, per sport, o per rinchiudere i Palestinesi in un campo di concentramento, come vanno ripetendo certi pacifisti un po’ ritardati(o molto in malafede), ma solo perchè prima del muro gli attacchi kamikaze all’interno di Israele erano all’ordine del giorno!

      E’ vero gli ebrei hanno in passato commessi il PECCATO di voler fondare a tutti i costi, anche con l’uso della forza, il loro stato in Palestina, però ormai sono 70anni che di fatto esiste. Quanti stati moderni hanno i confini disegnati dalle guerre, da espropri di terre che in passato erano di proprietà altrui?? moltissimi, quasi tutti.

      Per fare un esempio il Trentino Alto Adige un tempo era territori Austriaco. E’ come se gli Austriaci venissero a farsi esplodere in italia, per riavere il Trentino!

      Cioè le colpe della situazione Palestinese, risiedono da entrambe le parti, non è vero che la colpa è tutta sionista, e il mondo Arabo musulmano è immacolato, e innocente. Manco per sogno, anche le Monarchie Arabe hanno semnpre strumentalizzato il problema Palestinese, strafregandosene dei problemi dei poveri che vivono in quelle terre, e non hanno mai dimostrato alcuna solidarietà verso quelli che dovrebbero essere x loro fratelli, in quanto arabi.

      Se si vuole davvero la pace, bisogna abbandonare l’estremismo religioso da entrambe le parti, quindi Israele non deve sconfinare, i Palestinesi devono riconoscere lo stato di Israele.

      Se i Palestinesi non riconoscono Israele, beh non possono fare sempre le vittime, chi è causa del suo mal pianga se stesso!

      se hanno scelto come capi dei delinquenti terroristi, che li fanno vivere nella miseria per comprare le armi e fare la bella vita loro,  e continuare una lotta assurda contro Israele, beh poi non possono lamentarsi troppo si Israele reagisce e si difende energicamente.

      Se invece certi capi non se li sono scelti volontariamente, mi dispiace per loro, ma vale sempre il discorso, che se uno stato è minacciato, ha diritto a reagire.

      Per questo non ho nessuna stima per gli Ayatollah, e credo che sia anche legittimo per un giornale, espellere chi esprime pubblica ammirazione per certi individui.

      Finchè ci sarà gente che la pensa come questi Ayatollah che invocano ed esaltano il matirio( ovviamente per gli altri, per il popolino, loro non ci pensano manco per scherzo e muoiono di vecchiaia), in quelle zone non ci sarà mai pace.

      Adesso ribatterai che ci sono anche tanti criminali tra i nostri politici, tra i politici americani, tra i politici isaeliani, che vengono trattati meglio dai giornali.

      Per me non meritano grande stima, nè gli assassini di Hamas, nè i criminali della politica, più o meno pari sono, non vedo perchè dobbiamo metterci a idealizzare i terroristi!

       

       

       

       

  • Ma ti dirò di più.

    Primo, non è vero che la “jihad” consiste nella guerra contro degli astratti aggressori della religione. Per il corano, uccidere è un peccato senza redenzione tranne che in un caso: che lo si faccia esattamente per salvare una vita. O in pratica, sancisce il diritto alla legittima difesa, e non di un principio astratto, ma di una vita umana in immediato pericolo. Quindi, se sparo ad un uomo armato di macete che sta abbassando un fendente contro una persona INDIFESA (e solo se la persona è indifesa), allora, solo in quel caso, secondo il corano non commetto un peccato mortale. Solo interpretazioni successive e discordanti, non univocamente accettate, questo si applica anche a chi mette in pericolo indiretto la sopravvivenza di altre persone; ad esempio, un militare che stia invadendo un territorio ostile, privo di difese (altrimenti, è solo una guerra), ma che non stia compiendo un assassinio in quel preciso momento. E ancora siamo lontani dal caso di un attacco suicida che colpisca a caso degli innocenti. Questo è un atto fanatico assolutamente non giustificato dalla religione islamica in se’.

    Secondo: il sito che riporta la notizia che tu citi è un sito di destra israeliano. Ho cercato il link all’originale del discorso in arabo, ma non l’ho trovato. Ora, non conosco approfonditamente l’arabo, ma avendo studiato una decina di lingue mi sono reso conto che è molto facile fraintendere termini che pur se sinonimi hanno tagli molto diversi. La frase incriminata, “L’eroica operazione a Gerusalemme prova che i mujahedeen in Palestina sono in grado di colpire duramente i sionisti.” suonerebbe molto diversa se cambiassimo l’aggettivo eroico, che ha connotazioni di lode molto precisa, con un aggettivo anche solo più sfumato, come l’inglese “bold”. Diventerebbe solo una constatazione, traducibile con “La <irruenta> operazione …”. Anche il termine “sionista”, che ha connotazione dispregiativa in italiano, non è necessariamente negativa in tutte le lingue. Provate a dire “L’irruento attacco a Gerusalemme prova che i muhahedeen in Palestina sono in grado di colpire duramente il popolo ebreo” , ed ecco che la frase avrebbe potuto essere pronunciata persino da un rabbino. Se poi aggiungiamo che la fonte che traduce questa frase dall’arabo in inglese non è proprio neutrale, è legittimo pensare che ci siano delle forzature per mettere in cattiva luce una persona che in realtà cercava un dialogo.

    Quando si approcciano culture differenti, è necessario fare uno sforzo di reciproca comprensione: capire e farsi capire. E’ l’unico modo per squarciare il velo di oscurità che ci è stato tessuto attorno.

     

     

     

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