Gli alieni sono tra noi

 Sono in mezzo a noi, ma forse sarebbe più esatto dire: siamo in mezzo a loro. Due razze aliene che condividono lo stesso territorio, passano l’una accanto all’altra, parlano lingue diverse, l’una emettendo suoni che l’altra non solo non comprende, ma non percepisce neppure, forse perché appartenenti a diverse matrici spazio-temporali, a dimensioni ortogonali multiple che si propagano su piani energetici armonici.
 
 
Esci di casa e li vedi, a gruppetti di due o tre alla volta. Sono gli altri. Discutono animatamente. Fanno a gara per sovrastarsi. Parlano di cose incomprensibili, speculano con veterana destrezza sulle più allucinanti vacuità. Mentre il mondo naviga veloce sulla parabola del suo ineluttabile destino, essi si occupano di qualcosa di nebuloso, di irreale, di fondamentalmente inutile. Almeno all’apparenza.
Vai al bar e loro sono lì, con il manifesto della loro religione sotto braccio. Lo leggono più volte al giorno, lo arrotolano e lo portano ovunque, perfino in bagno. Strane pubblicazioni di un cacofonico rosastro dove sono ritratti loro simili in pose innaturali: una gamba alzata e tesa come un fucile; un salto a divorare qualche centimetro di altezza che, a giudicare dalla tensione esplosiva delle loro fibre muscolari, parrebbe destinato a coprire ben altre estensioni; rovinose cadute su manti erbosi dai quali si levano zolle di terra immortalate in sospensione aerea…
Quelli dei nostri che li tengono sotto osservazione sono riusciti a decifrarne alcuni titoli. Si va dalla Gazzetta dello Sport al Corriere dello Sport, a TuttoSport… ma ce ne sono molti altri. Non è chiaro come questo abbia attinenza pratica con la loro vita reale, ma è evidente che loro lo ritengono tutto e solo ciò di cui valga la pena occuparsi. Restano totalmente indifferenti ad ogni accadimento che li riguardi direttamente o che investa la qualità stessa delle loro vite o di quelle dei loro discendenti. Sono apatici, atonici, autistici gran parte della giornata. Se li saluti rispondono sbadatamente. Molti di loro lavorano meccanicamente, demandano in toto la gestione materiale dell’ambiente in cui vivono, mangiano e bevono qualsiasi cosa sia sufficientemente reclamizzata e si fanno mettere le mani in tasca senza lamentarsi, purché… Purché gli si lascino i soldi per l’ingresso nel tempio e quelli per l’abbonamento annuale a Sky Sport e a Sky Calcio.
In alcuni giorni, inspiegabilmente, si rianimano. Arrivano al lavoro già con un colorito acceso sui volti e gli occhi luccicanti. All’uscita, passano al supermercato e fanno il pieno di birre. Non badano a spese, l’importante è averne quantità industriali e di buona gradazione alcolica. Gli etologi hanno osservato che in quei giorni, regolarmente, la sera avvengono strane cose. Come adepti, essi si recano a centinaia di migliaia nei loro colossali templi illuminati a giorno e celebrano un rito primitivo, una messa orgiastica nella quale, anzichè declamare versi e recitare letture, urlano a squarciagola in ondate consequenziali, senza un’apparente regolarità ma con un’impeccabile grado di sincronia. Ricordano da vicino i repentini mutamenti di direzione degli stormi di uccelli in volo. Gli esperti sostengono che in quelle occasioni essi assumano due diverse identità votate allo scontro reciproco. Si dividono, insomma, come le acque del Mar Rosso, evocando mostruose divinità archetipiche che si manifesterebbero attraverso improvvise e massicce emissioni di fumi variopinti.
Chi non può recarsi al tempio resta a casa, con le birre. E grida, grida forte via satellite…
Non è ancora chiaro il significato di questi comportamenti, nè perché questi raduni assumano una rilevanza tale da sostituire ed accentrare qualsiasi altro interesse, lasciando all’interazione con la vita reale livelli energetici talmente residuali da essere insufficienti per qualsiasi attività superiore. Dopo l’invocazione ectoplasmatica collettiva, queste strane creature aliene rientrano infatti in uno stato di apatia che, si ipotizza, consente alle loro riserve energetiche di ricaricarsi prima della manifestazione successiva.
Talvolta potreste scorgere alcuni di loro intenti a sfogliare avidamente una copia del Corriere della Sera o di Repubblica, ma basta avvicinarli disinvoltamente perché lo stupore lasci il posto ad una più familiare quanto rassegnata delusione: i quotidiani che divorano morbosamente, con famelica bramosia, sono invariabilmente aperti alle pagine dello sport.
Qualsiasi tentativo di distrarne l’attenzione, cercando di catturarla mediante titoli ad effetto, scoop da urlo, nefaste previsioni di involuzione dei loro stili di vita, foschi presagi sul futuro del pianeta, dettagliati resoconti sullo stato in cui versa la gestione delle cose pubbliche, proiezioni allarmanti sulla svalutazione dei loro risparmi, corruzione dilagante, disgregazione di qualsiasi principio o valore, crisi internazionali e perfino dichiarazioni di guerra è destinato a un desolante fallimento.
A meno che tutto ciò non minacci la sospensione del camponato e della Champions League. Allora lì si incazzano sul serio, e sono guai.
Per tutto l’interminabile tempo che intercorre tra questi sporadici eventi di inusitata gravità, i guai sono nostri e soltanto nostri, perché nessuna Lega Terrestre e nessun Umberto Bossi interplanetario si sogna minimamente di impedire agli alieni di sciamare alle urne, come colonie di topi incantati agli ordini del grande ammaestratore formaggiere. E di votare, tracciando acerebralmente croci di grafite ovunque compaia il simbolo di un pallone, o lo slogan di una squadra di calcio.
Per esempio… “Forza Italia“.

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48 commenti

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  • Per una volta non condivido pienamente.

    Non c’è dubbio che una larga fetta di “alieni” sia effettivamente così, ma è più che noto che generalizzare è sintomo di poco attenzione.

    Conosco molto bene il mondo di cui si parla perchè ne faccio parte, ma non nel modo descritto.

    Il calcio è una delle prime aziende Italia, davvero si pensa che i tifosi siano tutti ignoranti analfabeti pari a delle capre condotte all’ovile dalla mano del pastore di turno?

    Davvero si pensa che centinaia di migliaia di persone siano come descritte nell’articolo?

    Fortunatamente non è così, io seguo questo blog dall’inizio quasi e me ne faccio nel mio piccolo promotore per diffondere quanto più possibile tutto ciò che leggo qua. UN esempio di chi tifoso appassionato è, ma non legge e non ascolta solo la gazzetta dello sport ecc ecc…

    Al contrario, faccio parte di un gruppo ultrà, organizzato in modo tale da diffondere quanto più possibile le verità che ci vengono nascoste. Oggi è lo scandalo della tessera del tifoso (la carta di credito inventata da Maroni per intenderci) ieri e oggi la corruzione dilagante e le truffe di Sky-Mediaset domani qualcos’altro. Abbiamo un nostro blog e un nostro forum aperto a tutti dove anche tramite il web cerchiamo nel nostro piccolo di dare e fare informazione sul mondo dello sport, dal pnto di vista di chi marionetta o alieno non è, e fa di tutto per non esserlo.

    Come noi, esistono in Italia numerosissimi altri gruppi simili. Nascosti, spesso si muovono in sordina, perchè il loro scopo non è apparire (che è una delle principali ideologie ultrà) ma fare qualcosa di buono per la propria città, la propria squadra e di conseguenza dell’intero paese. Questa gente si dà da fare per aprire gli occhi alle pecore che fanno parte di questo mondo, ed ai pecoroni che pur non facendone parte si affannano ad esprimerne giudizi.

    Maroni e company pensano che siamo solo un branco di pecore.

    Molti altri lo pensano.

    E spesso questo, con il contorno di qualche articolo e qualche intervista, basta per influenzare le opinioni delle masse. Purtroppo.

    Claudio, non generalizzare. Forse non hai studiato a fondo il “fenomeno ultrà”. Quello che in pratica poi, coinvolge centinaia di migliaia di persone.

     

     

    • come fai a non generalizzare quando vedi migliaia ,dico migliaia , di scalmanati che assaltano le caserme e i commissariati .

       

  • Adesso sono occupato, ma appena ho il tempo e mia moglie non si incazza, commento, nel frattempo mi auguro che il Signore ti protegga! Sei forte!Inviato da iPhone.

  • questo post va incorniciato, bravo claudio.

    sono l’unico che vede un’analogia fra i nostri “alieni” e i “prolet” del libro 1984 (capolavoro) di George Orwell?

  • Io da molti anni mi sono “detifosizzato”, per distaccarmi da un mondo troppo marcio e manovrato, e poi perché non ha senso farsi condizionare la vita da persone che corrono in un prato. Il post di Claudio è quindi fantastico, tuttavia naturalmente ci sono persone, come Walters che ha scritto qui, che hanno il diritto di seguire una squadra in modo del tutto onesto e civile. Queste persone devono subire un calcio i cui risultati dipendono troppo spesso da affari che avvengono fuori del campo, la presenza di gruppi violenti, e le disposizioni prese adesso per contrastarli che probabilmente non sono ottimali, ma sono un pò all’italiana.

    Io non ce la farei ad essere un tifoso in queste condizioni. Mi verrebbe troppo sangue marcio. Probabilmente non ho sangue alieno 😉

  • Qualche tempo fa, commentando col vicino di casa i fatti del giorno, mi diceva che lui è super informato perché vede tutti i tiggì e legge tutti i giornali. Allora, gli faccio io, sai quanti peli ha sulla fica la compagna di Fini (perché l’hanno contati uno a uno); sai tutti i nomi dei trans che frequentava Marrazzo, e sai anche che Boffo è omosessuale. Ma non sai che Berlusconi pagava Bernardo Provenzano; che Berlusconi ha acquisito la Mondadori con un sentenza comprata, e per questo dovrà risarcire De Benedetti con 750 milioni di euro; non sai che Berlusconi ha fatto una leggina che ha quasi azzerato i debiti di Mondadori col fisco italiano; non sai che Berlusconi faceva pressioni sulla RAI perché non andasse in onda Annozero, e giù a cascata altre notiziole di questo tipo. Gli ho chiesto “Ma non ti sembra che vogliano farti conoscere solo ciò che gli interessa  ?” “Ma … in effetti … Ma tu come fai a sapere tutte queste cose ? Bè, gli ho risposto, io non vedo nessun tiggì, non leggo i giornali, navigo un’oretta su internet e m’informo. “Allora voglio farlo anch’io. Ma non ho un collegamento internet”. Non ti preoccupare, se è questo il problema. Esistono in commercio delle chiavette che permettono il collegamento. Detto fatto, lo accompagno a comprarne una, convinto che da ora in poi … In effetti ora è sempre incollato al computer, però a fare amicizie su Facebook …  Lascio a voi i commenti.

                         

     

     

     

     

     

     

                              

  • I motociclisti genovesi si dividono in quelli con il casco sampdoriano e quello con adesivi del Genoa, del tipo: io non ho cugini.Credo di essere l’unico ad aver scritto sul casco SPEGNI IL DECODER ACCENDI IL MODEM, byoblu.com.Forse l’anormale sono io, mi domando ogni tanto.Tutti questi tifosi si comportano allo stesso modo, magari hanno lo scooter T-MAX e il tatuaggio sul polpaccio, la magliettina BOXER MARSEILLE, l’abbronzatura ed il casco MOMO.Come la moda del momento ordina.Uno che prova a parlare di argomenti seri, ai loro occhi è un pazzo. L’incredibile è come il sistema riesca ad isolare le menti lucide!

  • ma che cazzo dici e con te quelli che apprezzano il tuo scritto.

    generalizzi, critichi, insulti, punti il tuo dito. Lo fai usando un linguaggio incomprensibile, astruso, fantasticamente e scenicamente vuoto come questa frase “rovinose cadute su manti erbosi dai quali si levano zolle di terra immortalate in sospensione aerea” (solo per dirne una). Cosa vuoi dire. Il soggetto e il verbo dove sono finiti?? Le zolle di terra da quando rimangono in sospensione aerea??? Forse dal ’94??????? Ma al di là della forma del tuo linguaggio mi stupisce il contenuto. Chiaramente si vede che parli senza cognizione di causa. Parli di persone (tifosi) che amano uno sport, il calcio, e che senza dubbio sono gli unici che si salvano in un ambiente marcio, sicuramente sporco e pieno di danari, assediati dal coglione di Maroni da un lato e dall’altro dai celerini. Credo che se ti fossi informato, se tu avessi solo per 5 minuti conosciuto da vicino il mondo ultras non avresti scritto una simile sciocchezza per due semplici motivi. Il primo perchè avresti imparato e capito che essere tifosi non significa essere stupidi, sciocchi, frivoli (non aggiungo altro, mi rifaccio al post di walters). Secondo motivo, ma non meno importante, avresti imparato a rispettare chi magari non la pensa come te e, la domenica, preferisce andare al tempio, piuttosto che leccare il culo al politicante di turno, dietro un bel rimborso..Impara a rispettare il diverso. Chi non vota Tonino, ha diritto di vivere come te, ricordalo. Tra i principi fondamentali della nostra Costituzione (sai cos’è?) c’è il principio pluralista. Vattelo a studiare, così la prossima volta eviterai di dire sciocchezze (almeno spero)… 

    • non sono d’accordo con te.

      non bisogna certo generalizzare, ma è certo che la stragrande maggioranza degli ultras siano degli idioti che vanno allo stadio e fanno del gran casino (per esempio al berghem fest, quello è proprio un esprimere le proprie idee in modo civile non trovi?)

      quelli come walters, che sono sì tifosi ma sono pure persone dotati di mente pensante, sono rari come mosche bianche.

      la scelta di andare la domenica allo stadio è una cosa; ma claudio quando parla dell’italiota medio che tutto il giorno, tutti i giorni parla, pensa, vive di calcio critica il sistema che rende stupido e distratto il popolo, è diverso.

      su questo blog non mi pare che ci sia qualcuno che lecca il culo al politicante di turno, questa tua frase non era molto chiara…

      e poi se nella costituzione c’è il principio pluralista come dici, claudio può tranquillamente generalizzare, criticare, insultare, puntare il dito non credi?

       

       

    • AAA: questo blog non ha bisogno di lezioni di tolleranza, inclusione e uguaglianza da parte di nessuno, essendosi sempre battuto per i diritti di tutti, minoranze (ovviamente) e maggioranze, a partire dai diritti dei Rom, fino alla lotta spietata ai semplificatori che, seguendo il concetto del DIVIDE ET IMPERA, creavano fittiziamente categorie vacue (nel 2010), quali fascisti e comunisti, per poi aizzarle le une contro le altre. Ricordo post memorabili di Claudio in difesa di tutti, ma proprio tutti, e in contrasto a tutte le sperequazioni, i soprusi e le prepotenze sociali, sia materiali che filosofiche.

      Quello che stai dicendo tu sono tutte cose vere, ma sono tutte cose da manuale. Stai citando passi e commi senza elaborare niente di tuo. Il post di Claudio va oltre al manualetto scolastico che stai redigendo. La Costituzione possiamo leggerla tutti quando vogliamo. Altro è porsi delle domande, identificare delle risposte e farlo utilizzando immagini letterarie, metafore, paralleli, analogie. Questo è quello che sta facendo Claudio che, con buona pace della tua lezione per alunni della terza media, va oltre e tu sembri non avere gli strumenti per comprenderlo.

      “Gli altri”, “Gli alieni” sono figure retoriche qui utilizzate per creare visioni e dipingere scenari che aiutano meglio, mediante strumenti che possono essere anche considerati artistici, a definire meglio gli ambiti di riflessione suggeriti. Aiutano a inquadrare il problema.

      L’incipit del post precedente poi era molto chiaro: “due razze aliene”. Quindi non “alieni”, ma ognuno alieno all’altro. Ed in effetti, volente o nolente, è come molti si sentono quando non riescono a comunicare. Sono convinto, da quello che scrivi, che anche tu ti sei forse talvolta sentito alieno in un mondo di “altri”. Chi conosce Claudio sa perfettamente che usa talvolta lo strumento della provocazione, qui in fondo neppure calcato, ma che ha sempre espresso ai massimi livelli l’esigenza di incontro e la necessità di una dialettica post – ideologica.

      Riflettici e riconsidera.

  • aaaa ha scritto :
    ma che cazzo dici e con te quelli che apprezzano il tuo scritto. generalizzi, critichi, insulti, punti il tuo dito. Lo fai usando un linguaggio incomprensibile, astruso, fantasticamente e scenicamente vuoto come questa frase “rovinose cadute su manti erbosi dai quali si levano zolle di terra immortalate in sospensione aerea” (solo per dirne una). Cosa vuoi dire. Il soggetto e il verbo dove sono finiti?? Le zolle di terra da quando rimangono in sospensione aerea??? Forse dal ’94??????? Ma al di là della forma del tuo linguaggio mi stupisce il contenuto. Chiaramente si vede che parli senza cognizione di causa. Parli di persone (tifosi) che amano uno sport, il calcio, e che senza dubbio sono gli unici che si salvano in un ambiente marcio, sicuramente sporco e pieno di danari, assediati dal coglione di Maroni da un lato e dall’altro dai celerini. Credo che se ti fossi informato, se tu avessi solo per 5 minuti conosciuto da vicino il mondo ultras non avresti scritto una simile sciocchezza per due semplici motivi. Il primo perchè avresti imparato e capito che essere tifosi non significa essere stupidi, sciocchi, frivoli (non aggiungo altro, mi rifaccio al post di walters). Secondo motivo, ma non meno importante, avresti imparato a rispettare chi magari non la pensa come te e, la domenica, preferisce andare al tempio, piuttosto che leccare il culo al politicante di turno, dietro un bel rimborso..Impara a rispettare il diverso. Chi non vota Tonino, ha diritto di vivere come te, ricordalo. Tra i principi fondamentali della nostra Costituzione (sai cos’è?) c’è il principio pluralista. Vattelo a studiare, così la prossima volta eviterai di dire sciocchezze (almeno spero)… 

     

    E già..se ci fosse cognizione di causa, allora si parlerebbe di quest’altra megatruffa all’italiana che è la tessere del tifoso. Contro la quale, contro Maroni, Manganelli (l’hanno messo a capo della polizia per il nome, immagino)  ed il resto del palazzo che gestisce una DELLE PRIME AZIENDE ITALIANE in quanto a fatturato, si stanno mobilitando centinaia di migliai di tifosi.

    NO, non parlo dei gruppetti di facinorosi che pure hanno interrotto il “comizio” di Maroni a Bergamo, ma parlo di tutti quelli come me, che indicono riunioni, organizzano conferenze, ne parlano attraverso i propri blog e quant’altro. Per INFORMARE chi lo ignora, che ancora una volta alla luce del giorno stanno truffando gli italiani che semplicemente vogliono assistere ad uno spettacolo, COSTRINGENDOLI ad ACQUISTARE una tessere del tifoso che altro non è che una carta di credito…in alternativa si può assistere allo spettacolo comodamente seduti in poltrona a pagare in comode rate SKY o MEDIASET.

    Invece qua si fa un articolo dove si fa capire alla gente comune che i tifosi sono pecoroni…alieni….e che a nessuno deve fregare un cazzo se Maroni & Co. fanno i loro porci comodi alle nostre spalle….

    meditate gente, meditate.

     

  • e non puoi neppure tentare di farglielo notare che lo sport è l’addormenta popoli, perchè si incazzano (con te). massa di pecoroni a 90°

     – condivido tutto l’articolo –

    • Oddio! questà è nuova…

      lo sport è addormenta popoli…nuova filosofia?

      Smetto subito di correre al mattino, fa nulla se mi viene la pancia e il ciìuore ne soffre..

      mmmh non è che confondi lo sport, con Skysport???

      Ma dai, pensate prima di scrivere…

  • Il fatto è, caro Charles, che Claudio con quest’articolo ha toppato.

    E’ un articolo ad effetto che fa anche sorridere, ma che in realtà ottiene, nè più nè meno, lo stesso effetto che ottengono i notiziari che quotidianamente diffondono notiziè distorte della realtà.

    Ti stubirebbe certamente sapere quante persone “normali”, professionisti, operai, disoccupati, colletti bianchi e persino preti fanno parte dei tifosi in generale, e del mondo ultrà in particolare. L’opinione comune che è stata diffusa ad hoc , è che la maggior parte di essi non siano persone pensanti..ma siano solo un branco di violenti casinisti (chissà se qualcun si chiede mai quante centinaia di migliaia di persone fanno parte del mondo ultras, e chissà se una volta scoperto questo numeretto magico..non è difficile se si sa usare un pò internet…chissà se gli viene qualche dubbio).

    Bè, la realtà è diversa. Stiamo parlando di un numero impressionante di persone con un cervello. Non a caso il governo fa di tutto per poterli controllare. Non a caso, la categoria Ultras, è quella tra le varie categorie di persone con ideali affini, che utilizza più di tutte internet per informarsi, per informare e per discutere. Prova a fare una ricerca su blog, forum e siti ultras e vedi cosa succede.

    Non si discute che c’è una massa di ignoranti che leggono solo la gazzetta dello sport in questa, così come allo stesso modo c’è una massa di ignoranti in tutte le categorie della società cosidetta civile, che si interessano solo al grande fratello, o solo alla formula 1, o solo alla politica…

    Il fatto è, dicevo, che l’articolo di Claudio è fuorviante, è anacronistico ed è in antitesi a quello che lui stesso propaganda. E’ vero che esistono gli alieni di cui lui parla, ma far capire che sono la stragrande maggioranza dei tifosi è un informazione deviante e sbagliata. Come ha scritto aaaa, è evidente che ha scritto senza cognizione di causa.

     

  • Ma perchè cavolo per il calcio riusciamo ad instaurare una guerriglia civile, si mettono a ferro e fuoco delle città, si uccidono poliziotti e si è pronti a morire noi stessi, e quando si approvano leggi che demoliscono la democrazia, che tagliano i nostri redditi e che pregiudicano le nostre vite l’unica cosa che sappiamo fare, al massimo, è firmare una petizione on-line.

    Io capisco la funzione sociale del calcio(e dello sport in generale), che è catalizzatore di alcune pulsioni ancestrali dell’uomo, e trovo persino giusto che un uomo possa vivere di calcio, ma siccome non siamo esseri ancestrali non credo che sia normale quello che accade. Con lo stipendio di un solo giocatore di serie A si potrebbero tirare su aziende che danno lavoro a centinaia di lavoratori, oppure investire in ricerca e sviluppo che contribuiranno a risolvere dei problemi che pregiudicheranno la nostra sopravvivenza futura su questo pianeta, ed io vedo calciatori DILETTANTI (cioè di serie D)che intascano il doppio di quello che io prendo con il mio stipendio di impiegato. 

    e poi stiamo qui a disquisire se questo articolo ha cognizione di causa o meno!?!

     

     

    • Per rimanere nel tuo esempio: i tifosi non sono tutti meridionali….questa è la logica della risposta.

      sono d’accordo sul fatto che al calcio venga data troppa importanza. su questo non ci piove..e fuori discussione. ma mi dà fastidio quando si generalizza, quando si etichetta, quando si ricorre a categorie classificatorie..Un simile ragionamento è indice, innanzitutto, di poca intelligenza e scarsa conoscenza dei diritti delle persone. Secondo, un simile ragionamento, se conoscete un pò la storia recente, dovrebbe ricordarvi pensieri e filosofie proprie di regimi autoritari, dove il diverso, gli altri, gli alieni, venivano prima etichettati, classificati, marchiati e, infine, eliminati.. 

    • x aaa in risposta ai precedenti post! senza polemica

      Mi sa che come dice Claudio :

      Sono in mezzo a noi( TIFOSI), MA FORSE SAREBBE PIU ESATTO DIRE : SIAMO( NON TIFOSI) in mezzo a loro. Due RAZZE ALIENE ( TIFOSI E NON TIFOSI) che condividono lo stesso territorio, passano l’una accanto all’altra, parlano lingue diverse, l’una emettendo suoni che l’altra non solo non comprende, ma non percepisce neppure, forse perché appartenenti a diverse matrici spazio-temporali, a dimensioni ortogonali multiple che si propagano su piani energetici armonici………

      questa per Me è IRONIA!

      1) Claudio scrive un post ( suo! libero e aperto)

      2) NOI e VOI (ironico) lo leggiamo

      3) Puo piacere/non piacere/condividerlo tutto e/o in parte

      4) si puo commentare /dissentire

      5)  Si è LIBERISSIMI di essere tifosi o non tifosi

      e mi fermo anche se potevo continuare…

      ma mi spieghi PERCHE’ rispondi al post precedente

      “Per rimanere nel tuo esempio: i tifosi non sono tutti meridionali….questa è la logica della risposta.”

      Lo conosci lo sketck?? vecchio ma divertente! era un esempio di ironia  LEGA NORD CONTRO LEGA VENETA    meravigliosa  non volgare!

      Io ti ho chiesto cosa centra la tua affremazione:

      Sai perchè col calcio si finisce per fare guerre civili? Proprio perchè ci sono persone sciatte e superficiali come voi che sapete etichettare e generalizzare. Del resto, il Vostro modo becero ed idiota di generalizzare è stato smentito già da più di quindici anni in Inghilterra……….

      Io capisco che  un “ultras violento” è tale per colpo dei non tifosi sciatti e superficiali???? che vuol dire??? o capito male IO!!

      POI per il secondo post cosa centra difendere il “diverso” con  il pestaggio di un extracomuniario e con “Io trovo ironica, satirica, meravigliosa la nostra Carta fondamentale che concede la facoltà e la libertà al tuo guru di dire simili sciocchezze e a te di appoggiarlo.”

      Forse non mi sono spiegato ,io NON e ripeto NON me ne frega niente se uno è tifoso o no  ( io contesto le “guerre civili “) e ODIO tutti i DEFICIENTi ( cosi si chiamano e sono gentile) che pestano un exstracomunitario/ un ALIENO/OMOSESSUALE  ecc. ecc

      IL CALCIO ( e vale per tutti i GIOCHI ripeto GIOCHI,SPORT ecc) dovrebbero essere passatempo, svago , parentesi dalla vita quotidiana…….NON è la vita non deve essere il problema della propria vità( e tale lo diventa se qualche deficiente e disposto a fare “guerre civili”….Ma come dice ROBERTO P.

      “Una volta erano le lotte tra i gladiatori, oggi sono le partite di calcio : ma tutto compiuto in funzione di anestetizzare il popolo nei confronti dei problemi reali. E spesso l’intento viene raggiunto, se la maggior parte dei quotidiani venduti, sono sportivi.”

      o come dice CLOUD

      Mi sono reso conto che l’Italiano medio è più disposto a parlare di sport piuttosto di politica perchè da un lato l’informazione sportiva è più completa e comprensibile, mentre quella politica è nebulosa contraddittoria è resa talmente incomprensibile da diventare “FEDE POLITICA”.  Quando si parla di fede automaticamente si spegne la ragione e si innescano dei comportamenti talmente irrazionali che è inutile provare a far ragionare il tuo interlocutore; non ti sente proprio ….e cavalca la sua professione di fede. Onde evitare inutili incazzature io mi rifiuto di parlare di politica con parenti ed estranei in quanto è molto raro trovare persone con senso critico; hanno tutti la verità in tasca! (quella della TV) Anche davanti a verità imbarazzanti non demordono dalla loro idea. Solo quando perdono il lavoro o non arrivano a fine mese si svegliano dal torpore e s’incazzano come bestie!! In quei casi non me la sento neanche di dire “te l’avevo detto!” perchè non essere riuscito a convincerlo in tempi non sospetti lo interpreto come un mio fallimento personale. Fa più indignare un rigore non dato piuttosto di un lavoratore morto in un cantiere per negligenza del datore di lavoro. Questo è ben compreso dal potere!

      POI RIPETO POI tutti sono liberi di essere o MARZIANI O VENUSIANI….basta “fare l’amore e non la guerra”  🙂

       

       

       

       

       

       

       

  • Mi sono reso conto che l’Italiano medio è più disposto a parlare di sport piuttosto di politica perchè da un lato l’informazione sportiva è più completa e comprensibile, mentre quella politica è nebulosa contraddittoria è resa talmente incomprensibile da diventare “FEDE POLITICA”.  Quando si parla di fede automaticamente si spegne la ragione e si innescano dei comportamenti talmente irrazionali che è inutile provare a far ragionare il tuo interlocutore; non ti sente proprio ….e cavalca la sua professione di fede. Onde evitare inutili incazzature io mi rifiuto di parlare di politica con parenti ed estranei in quanto è molto raro trovare persone con senso critico; hanno tutti la verità in tasca! (quella della TV) Anche davanti a verità imbarazzanti non demordono dalla loro idea. Solo quando perdono il lavoro o non arrivano a fine mese si svegliano dal torpore e s’incazzano come bestie!! In quei casi non me la sento neanche di dire “te l’avevo detto!” perchè non essere riuscito a convincerlo in tempi non sospetti lo interpreto come un mio fallimento personale. Fa più indignare un rigore non dato piuttosto di un lavoratore morto in un cantiere per negligenza del datore di lavoro. Questo è ben compreso dal potere!

  • Nei confronti del calcio io sono da sempre ateo, ma… questo articolo non mi convince.

    Ci siamo noi, e ci sono “gli altri”: un modo semplice (e un po’ banale) di mettersi in cattedra cercando di non far vedere che magari il nostro atteggiamento è esattamente lo stesso di quelli che si criticano.

    Quello che hai scritto Claudio è esatto, ma non si limita al mondo del calcio. Se provi ad allargare lo sguardo scopri che gli stessi identici atteggiamenti sono presenti e ampiamente diffusi, nel mondo della religione, della politica, del lavoro, degli hobby, ecc. E se allarghi abbastanza lo sguardo, magari scopri che c’è una categoria della quale fai parte, che ha lo stesso tipo di comportamento. E allora come si fa a parlare di “altri”?

    Il problema di fondo è lo stesso per tutti e si chiama FANATISMO. Che poi lo si applichi allo sport, alla politica, alla religione o a qualsiasi altro aspetto della vita non cambia nulla.

    Ti preoccupa che i tifosi di calcio vadano a votare e, come diceva un mio amico, “contano uno” come te? Magari hai ragione, ma allora ti dovresti preoccupare ancora di più per tutti quelli che considerano Berlusconi il salvatore della patria e che, fanaticamente, lo difendono qualsiasi porcata faccia. Perché il fanatico non pensa e non ragiona; non ne ha bisogno, c’è chi lo fa per lui.

    Solo che poi, allargando lo sguardo, questo discorso vale anche per chi considera salvatore della patria Di Pietro o Vendola o Grillo o chiunque altro. Perché non cambia la sostanza, ma solo l’immagine che viene eretta a divinità e alla quale ogni funzione cerebrale viene sacrificata.

    Gli altri siamo noi. O partiamo da qui o non andiamo da nessuna parte.

  • Ciao Claudio

    Ti invidio sai …. non riuscirei mai a scrivere OGNI GIORNO articoli tanto” IRONICI-SATIRICI-D’INFORMAZIONE-INTELLIGENTI  ecc. ecc.”

    Sono spesso d’accordo con te.. ne condivido a volte il 100% a volte il 50% a volte 0% ( come è giusto che sia) ,ma soprattutto mi piacono perche i tuoi post non sono mai banali e insipidi…

    in questo articolo sei riuscito in un solo momento a essere ironico-pungente-irriverente e da bravo “Sociologo” sapevi che avrebbe scatenato un PUTIFERIO …. Vecchio VOLPONE…….AHAHAHAH

     

     

  • Non voglio polemizzare, ma come fai a trovare un’articolaccio del genere ironico e irriverente? Un articolo vuoto, scialbo, con qualche frase abbellita da aggettivi messi lì per caso..Un articolo dove l’unico messaggio che si vuol far passare per sacrosanta verità è che ci siamo noi (voi) e gli altri, i diversi. Chi non la pensa come noi è diverso, chi ragiona e vive in modo diverso dal nostro è un alieno. Se questa per te è irriverenza, ironia, allora potevi leggere il mein kampfs, di sicuro da questo punto di vista è molto più irriverente….

    Vedi, io non sto difendendo i tifosi, ma il diverso. Ciò che è diverso da voi e che voi banalmente e scioccamente etichettate come alieno. Trovo disgustoso la saccenza, la presunzione del vostro guru informatico di voler salire in cattedra e il voler trasmettere una simile equazione (diverso = alieno), un pensiero così aberrante. La conseguenza di tali messaggi ottusi e poveri di intelligenza finisco col riflettersi, inevitabilmente, nella vita quotidiana. Scommetto che anche l’extracomunitario malmenato sulla spiaggia di civitanova marche da alcuni ragazzini, sotto gli occhi vigili dei loro genitori compiacenti, è un diverso, un alieno. Vedi, io non mi meraviglio quando accadono questi episodi, in quanto sono solo il frutto dell’idea del diverso = alieno.

    Sai qual’è la differenza tra te e me, caro alex 1971? Tu trovi ironico, satirico un simile messaggio. Io trovo ironica, satirica, meravigliosa la nostra Carta fondamentale che concede la facoltà e la libertà al tuo guru di dire simili sciocchezze e a te di appoggiarlo.  

    • Sei la sintesi della retorica.
      Tra l’altro ti ergi a paladino della libertà personale e poi crocifiggi aspramente chi, secondo il tuo personalissimo parere, senza cognizione di causa, critica qualcosa che tu ami.
      Cioè uno “diverso” da te, a questo punto però ti dovresti schierare dalla sua parte, perchè tu stai dalla parte del “diverso”, o no?
      Bastava un post con questo incipit “non sono d’accordo con te e ti spiego le mie raqioni” mentre invece la stai menando a destra e manca.

      Abbiamo capito che non condividi, ma cercare di convincere del contrario chi invece è d’accordo col post di Claudio, usando le stesse armi (saccenza e presunzione per esempio) che secondo te sono alla base di questa “critica” al mondo del calcio e ai suoi fans, non mi sembra una cosa intelligente.

      S.

  • “panem et circenses”

    Il putiferio scatenato dal post, vuol dire che a colto nel segno. Nessuno si è mai sognato (tanto meno Claudio) di privare o criticare chi vuole giustamente assistere ad uno spettacolo sportivo. Quello che si è voluto far risaltare è l’uso che ha sempre fatto il potere dei “circenses”. Una volta erano le lotte tra i gladiatori, oggi sono le partite di calcio : ma tutto compiuto in funzione di anestetizzare il popolo nei confronti dei problemi reali. E spesso l’intento viene raggiunto, se la maggior parte dei quotidiani venduti, sono sportivi.

  • “Guardare lo sport è bene per la gente, qualsiasi sport. Lo sport rilassa e non fa pensare alle cose serie della vita”. Più o meno questa è la frase detta in quel bellissimo film premonitore che era “Fahrenheit 451”.

    • ah, ecco la citazione esatta: http://www.intermed.it/bradbury/451.htm

       

      … “E ti piace giocare alle bocce, vero Montag?” 
        “Oh, le bocce, si, moltissimo.” 
        “E a golf?” 
        “Anche.” 
        “Pallacanestro?” 
        “Un gioco bellissimo.” 
        “Biliardo? Boccetta? Palla ovale?” 
        “Giochi magnifici, tutti!” 
        “Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? 

      … “E ti piace giocare alle bocce, vero Montag?”   “Oh, le bocce, si, moltissimo.”   “E a golf?”   “Anche.”   “Pallacanestro?”   “Un gioco bellissimo.”   “Biliardo? Boccetta? Palla ovale?”   “Giochi magnifici, tutti!”   “Più sport per ognuno, spirito di gruppo, divertimento, svago, distrazioni, e tu così non pensi, no? 

       

    •  "Riempi loro il cranio di dati non combustibili, imbottiscili di fatti al punto che non si potranno neanche più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere veramente ben informati. Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno." 

  • Mi pare ovvio che l’articolo usi volutamente un iperbole nella descrizione di una fetta della nostra società per enfatizzare, quello che la logica (almeno la mia), vuole che sia un paradosso.

    Sicuramente sarò anche una persona di poca intelligenza e scarsa conoscenza dei diritti delle persone ed avrò anche pensieri e filosofie proprie di regimi autoritari (secondo la visione di aaa) ma una cosa io non riesco proprio a spiegarmela:

    Come è possibile che il giorno dopo le dichiarazioni del ministro dell’economia che dice:”una certa quantità di diritti nonchè alcune regole della legge 626 sono un lusso che non ci possiamo più permettere”, esco in centro, incontro amici e sento le persone al bar, e l’unico argomento di cui si dibatte animatamente è se sia più difficile il girone dell’inter o quello del milan?

    Io non ce la faccio a capire da solo, e allora penso che sia vero quando Massimo dice “si fanno mettere le mani in tasca senza lamentarsi, purché gli si lascino i soldi per l’ingresso nel tempio e quelli per l’abbonamento annuale a Sky Sport e a Sky Calcio.”

    Io sono rammaricato per tutto ciò, sono io a sentirmi una minoranza discriminata, che quando provo ad introdurre il discorso vengo liquidato in fretta con una frase fatta e rischio l’isolamento sociale.

  • GianJust ha scritto :
    Mi pare ovvio che l’articolo usi volutamente un iperbole nella descrizione di una fetta della nostra società per enfatizzare, quello che la logica (almeno la mia), vuole che sia un paradosso.Sicuramente sarò anche una persona di poca intelligenza e scarsa conoscenza dei diritti delle persone ed avrò anche pensieri e filosofie proprie di regimi autoritari (secondo la visione di aaa) ma una cosa io non riesco proprio a spiegarmela:Come è possibile che il giorno dopo le dichiarazioni del ministro dell’economia che dice:”una certa quantità di diritti nonchè alcune regole della legge 626 sono un lusso che non ci possiamo più permettere”, esco in centro, incontro amici e sento le persone al bar, e l’unico argomento di cui si dibatte animatamente è se sia più difficile il girone dell’inter o quello del milan?Io non ce la faccio a capire da solo, e allora penso che sia vero quando Massimo dice “si fanno mettere le mani in tasca senza lamentarsi, purché gli si lascino i soldi per l’ingresso nel tempio e quelli per l’abbonamento annuale a Sky Sport e a Sky Calcio.”Io sono rammaricato per tutto ciò, sono io a sentirmi una minoranza discriminata, che quando provo ad introdurre il discorso vengo liquidato in fretta con una frase fatta e rischio l’isolamento sociale.

     

    NO non sei solo è esattamente la stessa cosa che che succede a NOI ALIENI  🙂

    P.S.  Ma chi è Massimo??  intendi Claudio forse!!  ;-))

     

     

  • Caro Claudio, la prosecuzione degli “alieni” non me l’ aspettavo e se non ho postato nulla prima è perchè odio PROFONDAMENTE il calcio: non riesco a capire perchè anche le persone che non sono interessate al calcio debbano pagare gli straordinari alle forze dell’ ordine, quando queste non sono impegnate a tutelare i cittadini da una serie rapine, ma sono impegnate ad evitare che due opposte fazioni si legnino di santa ragione! Detto per inciso, questi costi dovrebbero essere sostenuti dalle squadre!!

    Poi, per non parlare di come il calcio agisce sulla nostra società: si gioca sabato e domenica, e sul lavoro parte “il processo” del lunedì, segue “l’ appello” del martedì e “la cassazione” del mercoledì. Si riparte giovedì discutendo delle partite del fine settimana successivo, con venerdì con i propositi e le scommesse di vittoria.

    Chi controlla il calcio in Italia, controlla anche l’ informazione: l’ arresto di un boss mafioso non è nulla paragonato ad un rigore sbagliato. Finanche l’ affare Balottelli che fa riflettere su questi ragazzi di colore, ma italiani, e sul loro futuro anche nel calcio, è stato archiviato in modo molto maldestro.

  • Non sono le religioni l’oppio dei popoli, ma il calcio (per l’Italia)…

    Non è una novità: panem et circenses, per gli antichi romani, sempre più calcio per l’Italia berlusconiana.

  • il motivo per cui non credo nella democrazia è descritto ottimamente nelle ultime righe… se si trovasse un modo per impedire alle persone lobotomizate da anni di grande fratello e amici di maria allora, forse, il sistema funzionerebbe… peccato che un popolo informato dal primo all’ultimo individuo è pura è ingenua utopia… informarsi è un DOVERE prima che un diritto… chi vota senza informarsi è più che stupido… è un criminale… peccato però che l’orda non si possa e non si voglia fermare… viva la democrazia e viva l’informazione tutta all’italiana!!!

  • A me piace il calcio, come piacciono tutti gli sport…Ma non lo seguo.

    Infatti penso di essere l’unico italiano che non sa neanche quali squadre ci sono in serie a e quali in serie b, o a conoscere chi gioca nella juve, nell’inter, ecc..ecc..

    Condivido in pieno l’articolo di Claudio, perchè ne trovo riscontro nella vita quotidiana, e mi è piaciuto molto il post 17 del buon beppe di che diceva che gli altri siamo noi..

    Io ogni tanto faccio una considerazione:

    Se la gente conoscesse o fosse informata sui propri diritti, cosi come è informata sul calcio, l’italia sarebbe un paese migliore.

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