Far West all'italiana


Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, in provincia di Salerno, è stato assassinato. A colpi di pistola. Come nella più bieca e brutale tradizione del selvaggio mondo del Far West.
 
Un sindaco virtuoso che amava e diffondeva il principio della decrescita di Maurizio Pallante. Un sindaco che aveva trasformato il piccolo centro cilentino in una cittadina slow-food. Un sindaco illuminato che aveva portato al 70% la raccolta differenziata. Un sindaco che aveva elevato Pollica ai primi posti nella appetibilità turistica. Un sindaco che portava avanti importanti progetti di autosufficienza energetica, che metteva grande cura nella gestione delle risorse idriche, sostenendo e sviluppando il progetto dell’acquedotto duale: uno per usi alimentari ed uno per usi civili e non commestibili. Un sindaco che non risparmiava stoccate ai suoi colleghi campani circa la gestione idrogeologica del territorio, accusandoli di volersi fare belli con ristrutturazioni di piazzette (capaci di portar consensi e voti) e mai di risanare il letto di un fiume o di mettere in sicurezza un costone pericolante, mancando cioè costoro di assumersi quelle che sono precise responsabilità sostanziali nei confronti dei loro concittadini.
E’ stato trucidato in un agguato d’altri tempi, da quella “longa mano” che desidera negare il futuro al suo stesso territorio, che vuole continuare a soggiogare i cittadini con le complicità della politica. Guai a chi non si piega.
Questo non è il Messico, non è il Missouri né una landa desolata dispersa tra le montagne rocciose. Questa è l’Italia del XXI secolo. Guai a chi non si uniforma alle logiche mafiose che perseguono il bene individuale costantemente a discapito di quello comune,
La scorta va data ai sindaci virtuosi. Quelli collusi e conniventi non ne hanno bisogno..

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10 commenti

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  • Un altro omicidio di mafia/’ndrangheta, di cui non sapremo mai i mandanti! 

    Aveva ragione Brecth quando diceva: “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”

     

  • E’ ora che il mondo dei media, dei giornalisti venduti o meno che siano, si mettano una mano sulla coscienza e facciano un’approfondita riflessione.

    Chi conosceva Angelo Vassallo? Pollica, i Comuni Virtuosi, la Decrescita?

    Dove sono i media, pronti ad accorrere con telecamere e taccuini la dove il sangue ha messo la parola fine su piccoli e significativi esempi di Politica?

    Ci stanno riempendo la testa di spazzatura, dopo averci invaso le case e le strade di sempre più redditizia monnezza, eccoli presi ad invaderci la testa di roba non dissimile dai maleodoranti scarti dei materiali post consumo.

    Coloro che hanno la responsabilità di informare, di indurre le persone a ragionare, di guidare in qualche modo l’opinione pubblica, stanno facendo scempio di civiltà, affannosamente presi da comizi di fine impero, da doppiopetti gonfi all’inverosimile di nulla. Loro la chiamano politica.

    Noi chiamiamo Politica questa, quella portata avanti con l’unico obiettivo del bene comune, del vivere civilmente in una società sempre meno civile, del perseguimento costante di un miglioramento della qualità -non della quantità- della vita. In prima linea sono loro, i sindaci di realtà che ci provano a seguire logiche differenti, nuove e positive, persone che con l’aiuto dei cittadini, con un patto fatto assieme a loro, cercano di portare fuori dalla porta il “dio mercato”, la monetizzazione di ogni aspetto delle nostre vite, presenti e future.

    Ci provano, sono isolati sia dai propri -colpevoli- partiti (il PD correrà a piangere il proprio sindaco, avrebbe dovuto difenderlo e portarlo ad esempio, anzichè fregarsene per dare la ribalta ai vari Fassino) che dai media in tutt’altre faccende affaccendate: ecco la fine che fanno, divenendo gli ennesimi inutili eroi in un mondo che ha bisogno di queste persone vive e non morte, coloro che ci provano, che ci hanno provato.

    Se i media iniziassero a girare le telecamere e i taccuini verso questa Politica, l’Italia scoprirebbe quant’è vasto il pullulare di persone, comunità e amministrazioni che consentono a questo paese di tirare ancora avanti, con la prospettiva di migliorarlo e non di mandarlo al macero come stanno facendo gli abilissimi venditori di fumo, raccolti in tutti i partiti di governo, di sgoverno e di televisione.

    Accendiamo le luci sul nuovo mondo possibile. Spegniamo i riflettori su quel teatrino immondo che ha paralizzato menti e azioni di questo paese ricco di persone capaci, fattive ed efficaci che operano nell’ombra, acquistiamo indifferenza nei confronti di queste oligarchie del “progresso”, della “crescita”, della “mercificazione” che hanno fallito e stanno facendo fallire il mondo.

    Ignoriamoli, costruiamoci il nostro di mondo, possibile solo se lo vogliamo… finchè non ci ammazzano.

  • oggi Beppe Grillo ha pubblicato come mini-post un mio commento su questa vicenda.

    sono molto contento di questo pronto interessamento anche da parte di Claudio, che dimostra sempre una sensibilità e un occhio di gran lunga superiori alla media.

    avevo solo sentito parlare di Angelo Vassallo, inizialmente per tutt’altra vicenda, quella di Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare anarchico, per cui era stato richiesto un TSO, e poi morto nel reparto psichiatrico di Vallo della Lucania.

    dopo essermi convinto della totale buona fede di questo sindaco, mi sono imbattuto in alcuni filmati su YOUTUBE e alcune interviste e articoli che lo riguardavano, in merito al suo attivismo per l’ambiente e la legalità e le altre cose citate da Claudio.

    la verità è che viviamo in un paese ormai in putrefazione, in cui, per interessi di volta in volta diversi, ma sempre riconducibile allo sporco denaro e al dio profitto, chiunque si frapponga è passibile di morte.

    la cosa ancor più triste è che poi i media ci passano informazioni megafonizzate sui cartelli colombiani e messicani della droga, come sottintendendo che noi siamo su un altro livello di civiltà.

    molto francamente: non credo ci sia una via d’uscita pacifica a questa situazione.

    • C’è invece. Come dimostrano quotidianamente i sindaci dei Comuni Virtuosi con il loro operato. E’ un patto che deve stabilirsi tra cittadinanza, istituzioni e, perchè no, imprenditoria (succede ad esempio nel trevigiano, a Vedelago, con gli impianti di riciclo della dott.sa Carla Poli). E non sono certo i politicanti della tivvì quelli che ci tireranno fuori da danni gravissimi da loro stessi messi in atto in questi anni di scellerato bengodi, fatto di intrallazzi tra criminali della peggior specie e di affaristi senza scrupoli prestati alla politica.

      E non sarà nemmeno il Beppe nazionale a tirarci fuori. Non è del leader che abbiamo bisogno, non è con la demagogia che si cambiano le cose, tantomeno trovando i mezzi per convogliare il malcontento di moltissimi in buona fede verso interessi personali. Lo si fa mettendo fuori il “dio denaro”, come fanno tanti sindaci onesti e coscienziosi, aiutati dai loro cittadini.

  • Godot.74 ha scritto :
    C’è invece. Come dimostrano quotidianamente i sindaci dei Comuni Virtuosi con il loro operato. E’ un patto che deve stabilirsi tra cittadinanza, istituzioni e, perchè no, imprenditoria (succede ad esempio nel trevigiano, a Vedelago, con gli impianti di riciclo della dott.sa Carla Poli). E non sono certo i politicanti della tivvì quelli che ci tireranno fuori da danni gravissimi da loro stessi messi in atto in questi anni di scellerato bengodi, fatto di intrallazzi tra criminali della peggior specie e di affaristi senza scrupoli prestati alla politica. E non sarà nemmeno il Beppe nazionale a tirarci fuori. Non è del leader che abbiamo bisogno, non è con la demagogia che si cambiano le cose, tantomeno trovando i mezzi per convogliare il malcontento di moltissimi in buona fede verso interessi personali. Lo si fa mettendo fuori il “dio denaro”, come fanno tanti sindaci onesti e coscienziosi, aiutati dai loro cittadini.

     

    Buttiamo fuori dalle finestre tutte le televisioni e scendiamo in piazza !!! Uniamoci pacificamente e facciamo conoscere a questi vigliacchi che usano le pallottole, perche’ non sanno fare altro, che la vita di un uomo ha piu’ valore di tutto il denaro del mondo! Dobbiamo inziare a non comprare piu’ tutto cio’ che non serve,il vero benessere sta’ nello scambio reciproco e nella liberta’ di pensiero e di azione sempre rispettando il prossimo.Io mo sono rotto di questa societa’ malata che cerca a tutti i costi la ricchezza personale e se ne’ frega se all’angolo c’e’ qualcuno che ha bisogno di un bicchiere d’acqua .Ma che schifo!!!

  • Grazie Claudio per l’articolo, ho gradito gli accenni all’operato del sindaco.

    Pax mafiosa in parte terminata da come si vede in questi giorni.

    Mi sa che si rinizia la stagione dei morti ammazzati.

  • Ogni giorno rimango sempre più allibito. Grazie tante per l’articolo, oggi ho sentito al TG2 Michele Placido che intervistato per il suo film additava alcuni personaggi politici dicendo che sono peggio dei mafiosi, e quando è stato intervistato da un cronista del tg l’unica domanda è stata come mai aveva insinuato certe cose contro la politica, lui risponde che almeno i mafiosi non ammazzano donne e bambini! Credo forse si riferiva ad Angelo Vassallo, ma posso sbagliarmi.

  • Non sentite anche voi qualcosa di strano? E’ assordante, quasi insopportabile.

    Abituati come siamo a sentirne di ogni genere per i più leggeri eventi che accadono in questo paese, ieri, oggi… le ISTITUZIONI sono rimaste silenti.

    Eppure Angelo Vassallo era un sindaco, non un cittadino comune. Ed anche un buon sindaco, un simbolo.

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