ATTENTATO A MAURIZIO BELPIETRO


Nel video le mie considerazioni in merito.

76 commenti

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  • Dinamiche che sembrano un copione scritto da un bambino, 3 coincidenze fortuite in fila perfetta. Da uno stimabile tessitore d’inganni come Belpietro mi aspettavo decisamente di meglio. Il prossimo sara Fede inseguito dagli zombie?

  • scusami se mi permetto – mi consenta direbbe qualcuno – ma tu non sei un giornalista? “di tartaglia nessuno sa più nulla”.. e perchè non ce lo dici tu?! e non venirmi a dire – nel caso fosse così che non hai “il tesserino da giornalista” quelli son pezzi di carta inutili.

    • Eh, ma quanto è facile banalizzare (soprattutto se si intende sminuire il lavoro altrui).

      “ma tu non sei un giornalista?”

      Ci starebbe un bel meme con commenti del genere.

  • Claudio la penso come te. Ci sono molte cose che non quadrano. Ma poi non regge nemmeno la storia della fuga. Il capo scorta non poteva spararlo mentre scappava? Come hai detto tu(e come ho scritto anch’io sul mio blog), è iniziata la campagna elettorale. Qualche esponente del PDL già ha parlato di “mandanti morali”. Questi ci stanno fregando per l’ennesima volta.

  • Ma da quando i direttori di testata giornalistica hanno la scorta? E quanti ce l’hanno? E chi ce l’ha? E perchè Belpietro sente il bisogno di avere una scorta?

  • Lo stesso Belpietro, intervistato (da TG5, ovvio..) recita: “leggo spesso che vengo odiato per quello che dico, ecco allora vengo assalito perchè dico delle verità scomode”. Manco fosse Saviano. Qui va tutto alla rovescia..

    • Anche Saviano è un finto martire, secondo me non lo vuole ammazzà nessuno, la scorta per me  gliel’hanno data per anche motivi di marketing, per creare il caso letterario dell’eroe anticamorra.

       

  • PER STEFANO RUSSO

    se vuoi che Claudio Messora indaghi su Tartaglia, finanzia tu l’inchiesta. Vedrai che la farà e ti dirà tutto. Perchè è bene che tu lo sappia : fare il giornalista  libero, significa pagare di tasca propria, e non sempre è possibile.

  • Berusconi e i suoi scagnozzi, per salvare la faccia, cercano in tutti i modi di fare dei finti attentati per prendere voti

  • E intanto sul fattoquotidiano censurano i commenti all’articolo di belpietro.

    Quel giornale mi impressiona sempre di piu’…

    Neanche youtube farebbe una censura cosi’ stretta, posso capire se oscurassero quelli che recitavano tipo “Belpietro ti voglio ammazzare” ma mandare allo sfascio 830 commenti è una cosa che rasenta la vergogna.

     

  • Mah secondo me non ci sono elementi per dire che è tutta un’invenzione, una montatura, anche perchè di sicuro la tentata aggressione a BELPIETRO non basta per fare qualche nuova legge liberticida!

    Per me il fatto non è per forza così inverosimile, forse si trattava di un ladruncolo, di un delinquente comune, e non di un’attentatore, magari è stata enfatizzato ed esagerato il racconto ( x es l’elemento del presunto attentatore, che prova a sparare, ma la pistola si inceppa, potrebbe benissimo essere inventato) ma è possibilissimo  che Belpietro abbia ricevuto in questo periodo delle minacce, e si sia spaventato per la presenza di qualche individuo sospetto sulle scale di casa.

    Non mi pare una cosa così impossibile.

    Che sia una montatura non v’è alcuna certezza

    Come non v’era alcun elemento per ritenere una montatura il lancio di statuetta di Tartaglia a Berlusconi.

    Secondo me il volto di Berlusconi è tornato come nuovo in pochissimo tempo, perchè la statuetta l’ha colpito di striscio, e il referto medico sarà stato probabilmente (quasi sicuramente) gonfiato. Insomma più che “finto attentato” organizzato, per me Berlusconi è stato bravo a sfruttare l’occasione a livello mediatico, e a esagerare in maniera vittimistica i danni, che saranno stati molto superficiali!

    Poi che di Tartaglia non si siano più avute notizie, non è vero:

    http://qn.quotidiano.net/cronaca/2010/06/29/351288-aggredi_premier_milano.shtml

    E’ stato assolto, perchè secondo i periti era incapace di intendere e di volere!

  • Stefano Russo ha scritto :
    scusami se mi permetto – mi consenta direbbe qualcuno – ma tu non sei un giornalista? “di tartaglia nessuno sa più nulla”.. e perchè non ce lo dici tu?! e non venirmi a dire – nel caso fosse così che non hai “il tesserino da giornalista” quelli son pezzi di carta inutili.

     

    ma Russo… forse hai sbagliato “giornale” … Claudio non è un giornalista, è un cittadino responsabile che fa molta fatica per provar a far funzionare i cervelli altrui con informazione e riflessioni intelligenti, ma, evidentemente, chi si permette di citare un “mi consenta” con qualche pretesa di autorità, non ce l’ha (né cervello né autorità, appunto). 

  • Ma mi chiedo: se la scorta ha incontrato l’uomo mentre saliva le scale, come può affermare che si stesse recando proprio all’appartamento di Belpietro? Indossava per caso una maglia con la scritta “STO PER UCCIDERE MAURIZIO BELPIETRO”? In quello stabile, situato nel centro storico di Milano, molto probabilmente risiedono altre importanti personalità. Non poteva essere un altro l’obiettivo dell’attentatore?


  • Maxso Magazine ha scritto :
    Il capo scorta non poteva spararlo mentre scappava?

     

    Un poliziotto non può sparare alla schiena di qualcuno che sta fuggendo, altrimetti se lo ammazzasse rischierebbe una condanna per omicidio preterintenzionale, e anche se lo ferisse solamente sarebbe sempre un’azione al di fuori della legittima difesa, e quindi non priva di conseguenze.

    La polizia è tenuta a rispettare le stesse leggi sulla legittima difesa, che deve rispettare qualunque altro cittadino.

  • Più che dall11 settembre 2001, direi che è dagli anni 70 con la strategia della tensione che in Italia si combatte una guerra psicologica a suon di attentati (purtroppo a quel tempo non erano mai “sventati”).

    Comunque… Claudio io avevo capito che questo blog era finito, ci avevi detto ragazzi io non ho più un centesimo, questo blog non me lo posso più permettere. Invece vedo che la tua attività continua. Mi fa un grande piacere, davvero, ma non capisco.

    Buona campagna elettorale a tutti.

     

    • non capisci … come mai ? non ti ha detto niente mamma ? non ti ha detto che per campare ci vogliono i soldini ? certo che se claudio messora doveva sopravvivere con l’aiuto di quelli come te …

    • Ma che cavolo stai a dire? Hai dormito male stanotte? Hai le paturnie? Ti preparo una camomilla?

      Io ho acquistato il DVD Internet4Giuliani e successivamente ho anche versato un contributo Byoblu, ok? Quindi non venirmi a dire “se fosse per quelli come te…” perché con me caschi male.

      Poco tempo fa Claudio ci aveva detto che il blog avrebbe chiuso, perché non aveva più fondi per il noleggio dei server, aveva il mutuo da pagare eccetera. Siccome non è la prima volta che dice che chiude il blog e poi il blog continua a vivere, ho solo posto una domanda. Forse mi è sfuggito qualcosa ma credo che porre una domanda sia lecito. Almeno io le domende me le faccio, a differenza di quelli come te.

      Ho anche detto che mi fa piacere che il blog non sia stato chiuso. Mi piace questo blog e sono convinto che Claudio sua un ottimo blogger.

      Sai leggere? Hai bisogno di ripetizioni di italiano? A giudicare da come scrivi direi di sì.

       

       

    • ho ricevuto donazioni sufficienti a tirare avanti un altro po’. Perdonami ma gli impegni pressanti di questo periodo (spostamenti etc) e gli eventi come quelli di questi giorni non mi hanno consentito di scriverne ancora. Ne scriverò. Grazie a tutti.

  • Berlusconi: “Allora, come è andato l’agguato che ti avevo commissionato?”Gasparri: “Bene capo, Belpietro si è cagato in mano e per un po’ non ci darà più fastidio.”Berlusconi: “Belpietro???? Sei il solito rincoglionito, ti avevo detto Di Pietro, DI PIETRO, cribbio!!!” 

  • caro “nune” la mio “mi consentà” era evidentemente ironico.. ma vedo che ciò non è stato da te capito. me ne farò una ragione.

     

    Vengo agli altri appunti su quanto ho detto – non credevo fosse così notevole da meritare ben 3 citazioni! – il piglio del nostro blogger mi sembrava da giornalista – se non è così me ne scuso con l’interessato.

    Insomma sono semplicemente – o meno semplicemente – commenti alla cronaca o alle ricerche giornalistiche altrui?

    Allora ha un futuro o da editorialista, o da polemista o da filosofo. Ma, per carità non dia più conto di quanto riportato dai giornali in questo modo: era talmente sicuro della non veridicità delle notizie che leggeva che sembrava le contrapponesse a dati propri.

    Non Entro nel merito, sinceramente cosa sia successo a Belpietro non mi importa per nulla. Parlo solo di forma.

     

     

    • Una riflessione critica sull’accaduto; quella di Belpietro la conosciamo, è andato in mondovisione come una puttana eletta al parlamento .. ops.. 

      Evidente e ovvio che la riflessione critica è costruita sugli elementi in nostro possesso. Sarà un filosofo, un giornalista o quello che cazzo ti pare, ma di certo non un questurino che puo’ mettere mani sui fatti.

       

  • eppure la cosa che rende più tarocco lo pseudo-attentato non è stata menzionata: il fatto che la guardia del corpo avrebbe reagito sparando in aria 3 colpi, dopo che uno gli aveva puntato la pistola in faccia e tirato il grilletto.

    se uno ti punta una pistola in faccia tu gli spari addosso. e ti sbrighi pure, prima che quello riarmi. per quale motivo sparare in aria nun se capisce. anzi…se capisce benissimo.

    pagliacci.

    • Esattamente. A parte la simpatia e la stima che nutro per Belpietro, peraltro gran bell’uomo. Hai centrato il punto. La prima cosa immediata che mi è balenata in testa.

  • Devo ammettere che il mio primo pensiero è stato proprio questo “è un tarocco”, e ne rimango ancora convinto, proprio per il momento in cui accade, e per la persona a cui accade. C’è da aggiungere che scopro solo ora “colpa mia” che Bel Pietro, Feltri, ed Emio Fede, viaggiano tutti con la scorta, ovviamente pagata con i soldi pubblici. La domanda che sorge spontanea è, perchè un giornalista se fa il suo mestiere in maniera corretta ed onesta, senza distorcere le notizie, o adattarle alle esigenze del malaffare deve essere protetto?  Miditiamo tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Analizziamo il fatto (mi baso su ciò che si sa fino ad ora): un uomo vestito da finanziere si è nascosto nel palazzo dove abita Belpietro e, dopo che quest’ultimo era entrato in casa chiudendo la porta, il presunto aggressore ha affrontato con una pistola l’agente di scorta. L’arma però si è inceppata e l’uomo è scappato, mentre l’agente sparava alcuni colpi di pistola inutilmente in quanto l’uomo è riuscito a fuggire.

    1. Prove = ZERO. Questo fantomatico aggressore non è stato visto da nessuno a parte l’agente di scorta e non ha lasciato tracce.

    2. Questo fantomatico attentatore, prima di attuare il suo diabolico piano contro la vita di Belpietro, ha aspettato che Belpietro fosse in casa al sicuro con la porta chiusa, con un agente di scorta sul suo pianerottolo e con il resto della scorta fuori dal palazzo pronta ad accorrere.

    3. Prevedibili idiozie del prevedibile Cicchitto sul clima d’odio costruito dalla sinistra e specialmente da Di Pietro.

    Conclusione: PAGLIACCIATA esattamente come la finta aggressione a Berlusconi. Ma tanto qualche pesce che abbocca si trova sempre.

  • Ciao Claudio-

    Complimenti per aver detto ( anzi…non detto!!!)  quello che molti di noi pensano.

    Questo video si può sicuramente collegare  al DECALOGO DELLA MANIPOLAZIONE DI MASSA https://www.byoblu.com/post/2010/09/27/Il-decalogo-del-buon-manipolatore.aspx

    .

    Permettimi un osservazione che non va considerata come un OT.

    Ti ricordi quando ti appellavi ad Obama per salvare la libertà degli internauti italiani?

    Perché non ci dici come la pensi ora sul nuovo giro di vite fatto da Obama ( con la scusa diel terrorismo islamico), da quell’Obama tanto elogiato da chi non va oltre la semplice lettura della notizia?

    Vedi ad esempio http://punto-informatico.it/2998491/PI/News/usa-web-intercettato.aspx ) .

    Vedi… ho come l’impressione che anche noi contribuiamo ad alimentare questo nuovo Matrix dell’antiinformazione. 

    E in questo caso veniamo usati.

    Ti ringrazio

  • Caro Claudio concordo in tutto e per tutto con quanto dici, ma ho perplessità solo sulle tue riflessioni sull’attentato a Berlusconi. Io non so se è vero o è finto ma mi farebbe piacere che chi sostenesse che sia un attentato finto risolvesse alcuni dubbi ancora irrisolti.

     

    Premesso che Tartaglia è stato giudicato incapace di intendere e di volere, ho trattato in passato il caso sul mio blog con un primo articolo in cui sollevavo delle analogie e delle perplessità e qualche tempo dopo un secondo articolo in cui ponevo delle domande. Questo perché penso che se si ritenga che la tesi ufficiale sia falsa, la tesi che si vuole proporre non deve lasciar adito a dubbi o perplessità. I miei dubbi sulla tesi sostenuta da te (e mi pare anche da Sonia Alfano) sul finto attentato al Berlusca si riassumono nelle seguenti quattro semplicissime domande:

    1) La sicurezza ha fatto cilecca non solo nell’attentato a Berlusconi ma anche nei tentativi di attentato a Ratzinger (26/12/2009) e di Woityla da parte di Alì Agca e nessuno ha parlato di finto attentato. Segno che il fatto che la sicurezza faccia cilecca non è un elemento valido a sostegno della tesi finto attentato. Oppure la scorta era al corrente?

     

    2) Quante persone, quindi, sono coinvolte nella messa in scena e con quali mezzi sono stati ricompensati per il loro silenzio? Occorre tenere in considerazione che se si fossero venduti una storia simile ai giornali avrebbero avuto soldi e notorietà ed avrebbero spuntato sicuramente diverse apparizioni televisive molto ben retribuite.

     

    3) Anche Carlo Goy (consulente della procura nel processo contro Tartaglia) sarebbe implicato nella messinscena tenuto conto del fatto che ha visitato Berlusconi ed ha riscontrato effettivamente un taglio al labbro di un centimetro e mezzo, la rottura di tre denti (uno per contraccolpo) e la frattura alla mascella della spina nasale anteriore” e “ipostesia (deficit di flessibilità) al nervo infraorbitario”.? Tenete presente che per lungo tempo si è parlato di ferite finte.


    4) L’obiettivo era, quindi, quello di ferire (ma non gravemente) Berlusconi a rischio di fargli perdere un occhio o di simulare le ferite (vedi domanda 3)?

    • Ciao Sandro, vorrei rispondere alle tue domande. Molto brevemente, ti dico che la risposta per tutte è: boh?. Il perchè è semplice, non è compito mio dare spiegazioni su chi ha organizzato, quando, come, chi erano i complici ecc. Non saprei che teorie trovare e soprattutto dove trovare le prove.

      Io mi limito a dire che basta analizzare con calma le fotografie della sera del presunto attentato per notare che il naso teoricamente rotto era in realtà perfettamente sano, il taglio sotto l’occhio poi era solo una macchia ed è per giunta stato curato con un cerotto sulla parte inferiore della guancia, i denti rotti in realtà non erano rotti, la ferita al labbro superiore in realtà non c’era, il sangue non è mai colato dalle ferite (berlusconi entrò in macchina non sanguinante e ne uscì con sangue coagulato), la camicia era perfettamente pulita sebbene un naso rotto colerebbe copiosamente, le mani erano pulite anche se le aveva usate per tamponare le ferite…

      Insomma, è stato un falso. Che ne posso sapere se allora erano implicati tutti oppure solo alcuni, se solo la scorta o anche i giudici, solo berlusconi o tutto il partito, solo questo o quell’altro… non lo so. E non devo spiegarlo io. Ma per affermare che era tutto un falso sono più che sufficienti le fotografie e una semplice analisi. Ciò che viene dopo è storia nota: tutti contro Grillo e Di Pietro colpevoli di spargere odio. Basta fare 2+2.

    • Caro Fabio, apprezzo la tua sincerità ma non mi hai fatto cambiare idea, mi spiace e poi devo anche criticarti un po’. Io parto da un presupposto generale e fondamentale, sul quale, se non ci fosse accordo, non potremmo ragionare bene: non tutta la verità che ci viene propinata è oro, ma se si vuole smentire la tesi ufficiale e se ne vuole proporre una alternativa occorre ricostruire col massimo grado di precisione quanto è accaduto. Altrimenti le cosiddette tesi alternative non sono credibili, a meno di voler credere che subito dopo l’attacco alle Twin Towers  si veda nelle foto il volto di Satana.

      Orbene tu parti dal presupposto che è un falso, e da questo presupposto difficilmente cambierai idea e prenderai solo gli elementi che convengono alla tua tesi e che la dimostrano: altrimenti proveresti a dare una risposta almeno parziale a queste domande (o ammetteresti le lacune della tesi). Io parto, invece, dal presupposto che sono ben felice di pensare che sia un falso se qualcuno mi indica una tesi che sia completa e priva di lacune strutturali.

      Io metto in discussione quello che vedo, mettendo anche in dubbio che sia vero, ma non posso fare a meno di pormi delle domande. Nessun referto di mia conoscenza parla di naso rotto, quindi tutta la pippa sul sangue dal naso e sulla camicia pulita può dirsi smentita; una qualsiasi ferita che non sia sulle arterie principali (o se ti tagli di netto un dito) comincia a sanguinara dopo alcuni istanti; sono state effettuate delle perizie che hanno accertato con una visita personale i danni (e non vi sono state diagnosi su foto o video).

      Occorre prima valuare gli elementi a disposizioni, poi giungere a conclusioni e non il contrario … salvo voler prendere solo gli elementi che ci piacciono o che convengono alla dimostrazione della nostra tesi

  • bravo Claudio … ottima analisi giornalistica!!

    quando un killer(?)assale un uomo con una mira da orbo … a pagare il conto è la vetrata .. :-)!!

  • Beh dai, bisogna dare atto a Belpietro, di avere fatto felice con questa favoletta, molti italiani che l’avrebbero fatto volentieri! 

  • Rebel ha scritto :
    Come al G8 di Genova.. Chiacchiere e inchiostro scrittol’ingaggio…

     

    Infatti nel processo del G8 ci sono state diverse condanne tra la polizia( sicuramente la polizia ha compiuto violenze e abusi ingiustificabili), ma anche li non mi pare che nessun poliziotto abbia mai sparato alle spalle( altimenti sarebbe stata una carneficina!).

    Giuliani è stato ucciso nell’ambito della legittima difesa!

     

    • Gentile commentatore tengo a ribadirti nuovamente che il post di Claudio è, a mio giudizio, una riflessione critica.Detto ciò, per quanto riguarda il G8 di Genova, il capo della polizia è passato di grado, gli agenti sono tutti in servizio.COn le condanne ci si sono puliti il culo; sparare o manganellare in quel modo, pestare i coglioni della gente in caserma, insultare è un atteggiamento che mi evoca il Cile di Pinochet. Fini dov’era? Io so dov’era quel giorno e so dove è ora..

      Altro che giustizia.

      Penso che per quanto riguarda la storia di Giuliani dovresti documentarti meglio, ci sono davvero moltissime ombre. 

      Saluti.

    • D’accordo quella di Messora sarà pure una “riflessione critica”, ma parecchio orientata a senso unico!

      il dubbio è sempre legittimo, ma se non si apportano prove ed elementi credibili, quelle di Claudio rimangono congetture fini a se stesse, che cercano di far credere che le cose siano andate quasi sicuramente in un certo modo, ma che possono convincere solo quegli ascoltatori, pronti a credere a qualunque cosa, pur di screditare quelli che considerano NEMICI POLITICI

      Ma a livello oggettivo, le riflessioni di Byoblu, non danno nessun apporto alla questione

    • Comunque la vicenda di Belpietro, come è stata raccontata sui giornali, sembra un po’ strana anche a me, però non ho elementi per dire con certezza che sia stata tutta un’invenzione.

      Anche perchè secondo me non è vero che sia un FINTO ATTENTATO PERFETTO, il finto attentato perfetto è quello che nel racconto non sembra avere incongruenze, o stranezze ( tipo la pistola inceppata, e altre cose)…

       

    • Sì… sai: è proprio sulle “congetture fini a se stesse” che si basa la libertà di espressione, lo scambio culturale, il confronto dialettico, aperto sulle idee. Se poi tu vuoi la prova schiacciante, allora forse devi rivolgerti alla scientifica.

    • quello che dici è scontato. E’ scontato che quella riportata qui sia solo la mia opinione, così come è scontato che non si presentano prove inoppugnabili. E’ il far notare l’ovvio che desta perplessità. La libertà di scrivere commenti non c’entra. Equivale alla mia libertà di risponderti e in essa si annulla.

    • Scusa ma in che senso i miei commenti generano perplessità?

      Io ho solo detto quello che penso, d’accordo cose banali e scontate (anche le tue tesi “complottiste” sono banali e scontate se proprio vogliamo dirla tutta, appena ho letto il titolo già sapevo dove saresti andato a parare), ma visto che c’è tanta gente credulona, ho voluto sottolineare quello che dovrebbe essere ovvio!(ma che per tanti antiberlusconiani non lo è)

      Perchè quello che fa la differenza è il personaggio, se la stessa identica cosa fosse successa a ( o se la fosse inventata, in combutta con la scorta) Travaglio(o Ricca, o Grillo o qualcun’altro della compagnia), scommetto che non avresti mai fatto lo stesso video, con le stesse congetture.Anzi probabilmente avresti fatto un video in difesa del “paladino della libera informazione”!

       

       

    • Perchè quello che fa la differenza è il personaggio,

      Certo, altra bella scoperta: a fare la differenza è il personaggio. Se Pietro Gambadilegno urla "Al lupo! Al lupo!", probabile che nessuno ci creda. Se lo fa Topolino, ci credono tutti.

      Travaglio gira senza scorta, nonostante quello che dice. Belpietro e Feltri hanno scorte da decenni. Viviamo nell’era della rappresentazione. I fatti sono diventati inutili, quello che conta è la loro rappresentazione. Leggiti le dieci regole di Chomsky (che danno una forma a qualcosa che per me è intuitivamente vero) e poi capisci perché un attentato falso è una cosa possibilissima, in questa epoca storica e in questo sistema massmediatico.

      Feltri e Belpietro hanno fatto oltre due mesi di campagna politica telecomandata. No, non era un’inchiesta normale e non erano le dieci domande di Repubblica a Berlusconi. Erano "tutte le prime pagine dal 28 luglio" fino a questi tempi. A te sembra un’inchiesta normale? A me no. Sorry. Questo ci distanzia. Angelucci, editore di Libero, è senatore PDL. Paolo Berlusconi, editore del Giornale, è il fratello del Presidente del PDL. A te sembra normale? Vuoi ancora applicare la tua legge estemporanea e scientifica del "bisogna provare tutto fino all’ultima cosa, prima di provare a ipotizzare che sia vera"?

      Tu usi la parola complottismo per screditare, con un’etichetta, chi la pensa diversamente da te. Non so che significhi e non ho mai creduto ai complotti. Però esiste un calcolo delle probabilità che si può applicare ai sistemi socio-politici, e nelle condizioni in cui siamo adesso, l’ipotesi che si possa arrivare a questo (confortata dall’inesistenza di qualsiasi – diconsi qualsiasi – prova a supporto della tesi dell’attentato) ha un peso non trascurabile. Dunque non va trascurata.

      Con ciò non significa che sia certa. Però attenzione con questo atteggiamento "razionale" applicato a campi che non hanno una matematica ben precisa, come queste cose. Altrimenti rischi di accorgerti di qualunque cosa troppo tardi. Nessun investigatore ha le prove prima di provare a sostenere qualunque tesi. Se le tesi dovessero seguire le prove, non ci sarebbe bisogno di formularle, nè dell’istinto, nè di provare a dimostrarle. Tutti i migliori gialli si basano su intuizioni difficilmente dimostrabili che però ostinatamente non vengono abbandonate perchè il fiuto di chi le sperimenta è autorevole, determinante, talvolta infallibile e spesso fa la differenza (Elementare Watson). Poi, con calma, districandosi nella trama si perviene anche alla dimostrazione.

      Seppure nella vita reale non sempre si pervenga ad una dimostrazione effettiva, ciò non significa che una tesi sia falsa. Semplicemente (per esempio, come in questo caso dove tutto si regge sulla testimonianza di una persona sola, peraltro già nota alle cronache per un altro attentato "presunto", in assenza di qualsiasi indizio che corrobori la tesi) non esiste un modo di dimostrare il contrario a meno di non convincere l’unica persona che sostiene una tesi ad ammettere la montatura, il che è altamente improbabile che avvenga. Per questo parlo di "tentato attentato perfetto": è vero che come dici tu fa discutere, però non può essere dimostrato in alcun modo il contrario, e ottiene nel contempo lo scopo di raggiungere tutti i risultati politici graditi. Inoltre genera ulteriore divisione sociale, sappiamo tutti che oggi i nostri politici adottano più che mai la strategia "divide et impera". 

      Eccoci qui, tutti "divisi", mentre altri hanno così buon gioco ad "imperare". Complimenti.

    • Mettiamola così, un poliziotto afferma che un tizio ha tentato di sparargli e poi è scappato. La sua reazione è stata quella di esplodere tre colpi di pistola a scopo intimidatorio. Non ci sono prove, non ci sono testimoni, solo la parola del poliziotto. Qualcuno mette in dubbio la sua versione, perché non vi è traccia della presenza di quel tizio, e perché la storia appare un po’ strana e, in alcuni punti, poco convincente. Che devo fare io? Credere al polizioto sulla parola? Non dico che sicuramente racconta balle, dico che la sua versione appare strana e non mi convince. Tutto qua. E’ lecito avere dubbi?

      Ora, tu mi vieni a dire che non ho elementi per dimostrare che il poliziotto mente, quindi le mie sono solo congetture. Certo, lo sono! Allo stesso modo tu non hai prove per affermare che il poliziotto dice il vero. Quindi anche le tue sono congetture. Andiamo avanti così tutta la notte?

      Francamente mi sembra che insistere sul pretendere una dimostrazione matematica di tutto quel che si afferma sia un inutile puntiglio.

       

    • Ah prevengo l’obiezione: ma perché il poliziotto dovrebbe mentire? Manca il movente.

      Invece il movente (in via ipotetica) potrebbe risiedere in una strategia psicologica e politica ben precisa. Anche le stragi del 1993 sono apparentemente senza un movente. Apparentemente. Capisc’a me 😉

       

    • X Byoblu e Paolo:

      Io non ho mai pensato che un falso attentato sia impossibile, spelmente su questa faccenda di Belpietro( sulla statuettata di Berlusconi credo che sia poco probabile che Trartaglia fosse d’accordo, e che fosse tutta una messa in scena!) ho anche io dei dubbi, simili a quelli di Messora, io contestavo solamente quell’atteggiamento di alcuni, di far passare dei legittimi dubbi, come certeze assolute.

      Perchè da alcuni messaggi sembra che sia già una certezza indiscutibile.

      Comunque nemmeno la tesi di Messora, mi convince al 100% per il semplice fatto, che se volessi fare un’autoattentato perfetto, l’avrei fatto molto meglio!

      Che autoattento perfetto è, uno che non lascia prove? che ci voleva a procurarsi un’arma non registrata, e sparare dei colpi(ovviamente andati a vuoto), per simulare la sparatoria? se una scorta di polizia, si fa corrompere tanto facilmente, dovrebbe essere altrettanto facile per un poliziotto malintenzionato( e ben foraggiato), procurarsi un’arma nonb registrata no??

      Ovviamente il massimo risultato che può ottenere questo presunto finto attentato dilettantistico, è di occupare giusto per qualche giorno i dibattiti televisivi e politici, e dare giustificazione a Belpietro per rafforzare la scorta.

      Con un finto attentato fatto per bene, i risultati potrebbero essere molto maggiori!

      Insomma il movente c’è, ma non è solidissimo, e anche l’autoattentato si poteva simulare meglio…

      Quindi che dire anche io ho dei dubbi, visto che non ci sono prove certe nemmeno in favore di Belpietro, ma non mi sento nemmeno di affermare con così tanta certezza, come fanno alcuni, che sia tutta una messainscena!

      D’altra parte esiste anche un valido movente a favore della versione ufficiale dei fatti, e cioè quanta gente potrebbe odiare Belpietro? quanta gente desidererebbe fargli la pelle? secondo me molti di quelli che sono convinti che Berlusconi e il PDL siano il male assoluto dell’italia, sarebbero felici di vederlo morto!

      Quindi dubbi legittimi ce ne sono, ma non c’è motivo nè di dire con certezza assoluta che è stata na montatura, nè si può negare che esistano moventi anche a favore della versione ufficiale…

    • dovrebbe essere altrettanto facile per un poliziotto malintenzionato( e ben foraggiato), procurarsi un’arma nonb registrata no??

      L’arma pone delle problematiche non di facile soluzione. Se ti procuri un’arma non registrata, cosa semplice, chi fa poi fuoco sulla stessa per simulare un conflitto? Di certo non puoi farlo tu, non ne hai il tempo, visto che devi a tua volta simulare tre rapidi spari in successione. E soprattutto, dove metti poi l’arma? L’uomo della scorta asserisce di non avere inseguito il presunto attentatore per rientrare a proteggere Belpietro. Corretto. Ma dove avrebbe buttato la seconda pistola? Non sarebbe plausibile che l’attentatore, nel pieno di un conflitto a fuoco, la buttasse nelle scale. E se l’uomo della scorta lo avesse inseguito, sarebbe stato costretto a dichiarare di aver visto da dove è scappato. Inoltre, avrebbe dovuto usare un guanto in una mano per evitare di lasciare le proprie impronte digitali sulla seconda arma, e comunque avremmo un’arma senza impronte digitali, strano per un attentatore a volto scoperto.

      Insomma… non la metterei già così facile facile. Inoltre, secondo me, tu compi l’errore di attribuire a questi presunti "piani" un’organizzazione scientifica e preparata. Potrebbe viceversa trattarsi di un’idea partorita in breve tempo, da qualcuno di non così brillante. Potrebbe insomma essere una cialtronata, tanto che sembra in effetti una cialtronata, più che un attentato.

      Dici che non vi sono prove, ma l’onere delle prove di solito è in carico a chi sostiene la tesi meno credibile. Se io sostengo che tutti i leoni hanno quattro zampe e tu sostiene che ne hanno tre, l’onere della prova è a carico tuo, ma se io sostengo di avere visto un asino volare, l’onere della prova è a carico mio.

      Qui abbiamo dichiarazioni senza il minimo straccio di una qualsiasi prova nè di un qualsiasi indizio. Non credi che un minimo di "onere della prova" possa comprensibilmente anche spettare a chi le ha rese, considerati i vantaggi politici e le mutazioni nell’opinione pubblica favorevoli a Belpietro e al partito che sostiene, con l’approssimarsi delle elezioni e in questo preciso periodo storico?

  • In tutta sincerità, l’attentato a Maurizio Belpietro mi ha colto di sorpresa. Io un attentato in questi giorni me lo aspettavo, ma ero convinto che il bersaglio fosse Bonanni, il segretario della CISL.

    Forse Belpietro è solo una prova, o serve a distrarre le forze dell’ordine. Comunque Belpietro o Bonanni è evidente che il vero bersaglio di queste farse di attentati è la FIOM e più in generale la protesta operaia che a breve infiammerà l’autunno italiano.

    La Storia si ripete: ogni volta che qualcuno ostacola i disegni del Potere Economico, ecco spuntare un qualche attentato che serve (guarda il caso!) a screditare gli avversari e la loro lotta. L’obiettivo è fare a pezzi il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici, ma c’è un problema: la FIOM e la maggioranza dei lavoratori non sono d’accordo.

    Ecco allora uno, due, tre attentati che servono per bollare come “terrorista” qualunque manifestazione di dissenso e di critica. La posta in gioco è elevata (distruggere la FIOM e la resistenza operaia) perciò aspettiamoci (purtroppo) altri attentati nei prossimi mesi.

     

  • fabio p. ha scritto :
    Insomma, è stato un falso. Che ne posso sapere se allora erano implicati tutti oppure solo alcuni, se solo la scorta o anche i giudici, solo berlusconi o tutto il partito, solo questo o quell’altro… non lo so. E non devo spiegarlo io. Ma per affermare che era tutto un falso sono più che sufficienti le fotografie e una semplice analisi. Ciò che viene dopo è storia nota: tutti contro Grillo e Di Pietro colpevoli di spargere odio. Basta fare 2+2.

    Le fotografie e le nalisi strampalate di gente che odia a morte Berlusconi, non dimostrano un bel niente!

    Se fai 2+2, cioè ti attieni alle prove e agli elementi esistenti, la cosa più probabile è che il lancio della statuetta sia stato spontaneo( cioè non concordato), e che poi Berlusconi abbia approfittato del fatto a livello mediatico, magari facendosi gonfiare un po’ il referto medico, dai suoi medici di fiducia.

    Ma per dire che è stato tutto un falso ( e non al limite solo i referti medici) servono prove ed elementi credibili, se porti solo chiacchiere, è legittimo liquidarle come CAZZATE!

     

  • byoblu ha scritto :
    “bugia” è un termine alquanto infantile che evoca bambini colti con le dita nella marmellata. Fa sorridere. Io non ho detto che di Tartaglia non si è mai saputo se sia stato condannato o meno (nel video stesso lo preciso, dopo una prima formulazione troppo generica). Ho piuttosto inteso dire (e se ascolti le parole non dovresti avere dubbi al riguardo) che non si sa più nulla su dove sia e cosa stia facendo. Nessun giornalista l’ha cercato, ha pensato di intervistarlo o semplicemente ha fatto un servizio mostrando dov’è, cosa fa, cosa pensa… Nessuna trasmissione l’ha invitato. Uno strano silenzio, se si considera la gravità dell’accaduto, che ha avuto una vasta risonanza non solo in Italia ma in tutto il mondo, ovviamente soprattutto in Europa.

     

    Vabbè allora diciamo falsità, cazzata, stronzata, minchiata, scegli tu il termine che ti pare meno infantile!

    E anche se qualche trasmissione l’avesse invitato??se c’avessero fatto uno speciale?

    Secondo me se fosse diventato un caso televisivo, diresti che sarebbe una prova a favore della tua ” teoria del complotto”!

    Ragiona, se Tartaglia fosse un’attore pagato, non avrebbe alcun problema a stare sotto i riflettori di TV e giornali, e a continuare a recitare la sua parte…

    Quindi il fatto che non sia diventato oggetto morboso delle attenzioni dei giornalisti, non prova nulla, è solo indice del fatto che con il suo gesto non cercava popolarità, e avrà probabilmente scelto di difendere la sua privacy( tra l’altro mi pare di aver letto che è in cura in qualche ospedale psichiatrico, quindi il motivo per cui non s’è più parlato di lui, potrebbe anche essere quello)

     

  • Grande Claudio.Sono le stesse considerazioni che ho fatto io appena saputa la notizia. E vai tranquillo che anche l’attentato allo psiconano è falso.Ciao

  • Sandro ha scritto :

    non tutta la verità che ci viene propinata è oro, ma se si vuole smentire la tesi ufficiale e se ne vuole proporre una alternativa occorre ricostruire col massimo grado di precisione quanto è accaduto. […] sono ben felice di pensare che sia un falso se qualcuno mi indica una tesi che sia completa e priva di lacune strutturali. […] non posso fare a meno di pormi delle domande.”

    Giusto. Quando una persona vuole proporre una teoria alternativa deve dimostrare che la nuova teoria spiega meglio di quella precedente gli avvenimenti e deve fornire prove. Ma come ti ho già detto non voglio proporre una teoria alternativa.

    Non so dirti chi ha organizzato tutto, come e quando. Non spetta a me. Sto solo dicendo che le presunte ferite non sono mai esistite e come prova mi baso sulle foto chiaramente incompatibili: chi vuole contraddire la tesi dovrebbe farlo nel merito, dimostrando che mi sbaglio e che le foto sono compatibili con le ferite.

    “Nessun referto di mia conoscenza parla di naso rotto, quindi tutta la pippa sul sangue dal naso e sulla camicia pulita può dirsi smentita”

    Sei male informato. Il referto parlava di: infrazione (=frattura) del setto nasale, ferita lacero-contusa allo zigomo sinistro, punti di sutura al labbro inferiore, lesione interna ed esterna al labbro superiore, frattura di due denti dell’arcata superiore, sanguinamento copioso con camicia inzuppata di sangue (a detta dello stesso medico personale). Peccato che la camicia era priva di macchie.

    “una qualsiasi ferita che non sia sulle arterie principali (o se ti tagli di netto un dito) comincia a sanguinara dopo alcuni istanti”

    Non mettiamoci a fare i medici… un naso rotto sanguina ben presto e tanto, ma proprio tanto, devi infilare un tampone nelle narici perchè non smette subito. E si gonfia parecchio. L’ho sperimentato una volta e l’ho visto due volte. Berlusconi mentre andava via con la macchina (ed è restato lì un bel po’ eh!) non aveva nè sangue nè gonfiore. Il naso era sano. E, per la cronaca, nei giorni successivi ti si colora la zona di scuro come un livido, e hai anche due borse colorate sotto agli occhi. Riguardo alle altre ferite, labbra e zigomo erano sanissimi e non sanguinanti.

    P.S. Non avrai pregiudizi, però almeno dovresti conoscere il referto medico prima di dire che non è falso.

  • byoblu ha scritto :
    dovrebbe essere altrettanto facile per un poliziotto malintenzionato( e ben foraggiato), procurarsi un’arma nonb registrata no?? L’arma pone delle problematiche non di facile soluzione. Se ti procuri un’arma non registrata, cosa semplice, chi fa poi fuoco sulla stessa per simulare un conflitto? Di certo non puoi farlo tu, non ne hai il tempo, visto che devi a tua volta simulare tre rapidi spari in successione. E soprattutto, dove metti poi l’arma? L’uomo della scorta asserisce di non avere inseguito il presunto attentatore per rientrare a proteggere Belpietro. Corretto. Ma dove avrebbe buttato la seconda pistola? Non sarebbe plausibile che l’attentatore, nel pieno di un conflitto a fuoco, la buttasse nelle scale. E se l’uomo della scorta lo avesse inseguito, sarebbe stato costretto a dichiarare di aver visto da dove è scappato. Inoltre, avrebbe dovuto usare un guanto in una mano per evitare di lasciare le proprie impronte digitali sulla seconda arma, e comunque avremmo un’arma senza impronte digitali, strano per un attentatore a volto scoperto. Insomma… non la metterei già così facile facile. Inoltre, secondo me, tu compi l’errore di attribuire a questi presunti “piani” un’organizzazione scientifica e preparata. Potrebbe viceversa trattarsi di un’idea partorita in breve tempo, da qualcuno di non così brillante. Potrebbe insomma essere una cialtronata, tanto che sembra in effetti una cialtronata, più che un attentato. Dici che non vi sono prove, ma l’onere delle prove di solito è in carico a chi sostiene la tesi meno credibile. Se io sostengo che tutti i leoni hanno quattro zampe e tu sostiene che ne hanno tre, l’onere della prova è a carico tuo, ma se io sostengo di avere visto un asino volare, l’onere della prova è a carico mio. Qui abbiamo dichiarazioni senza il minimo straccio di una qualsiasi prova nè di un qualsiasi indizio. Non credi che un minimo di “onere della prova” possa comprensibilmente anche spettare a chi le ha rese, considerati i vantaggi politici e le mutazioni nell’opinione pubblica favorevoli a Belpietro e al partito che sostiene, con l’approssimarsi delle elezioni e in questo preciso periodo storico?

    D’accordo le tue considerazioni hanno una logica, non sono del tutto errate.

    Sicuramente la versione del poliziotto ha delle stranezze, e mancano prove anche in quel senso, ma non metterei nemmeno la mano sul fuoco che sia tutto finto e inventato.

    Rimango nel dubbio, vediamo se esce fuori qualcosa di concreto!

    Per quanto riguarda il procurarsi il fatto della pistola, sarebbe bastato che il poliziotto corrotto, avesse prima spato contro un muro, con la pistola clandestina, mettendosi nella stesa posizione in cui doveva stare il presunto attentatore, e poi sparare 3 colpi nella direzione opposta, con l’arma d’ordinanza.

    Poi della pistola nn registrata avrebbe potuto liberarsi in un secondo momento.

    L’importante è lasciare proiettile e bossolo, come testimonianza della sparatoria.

    Certo ovviamente fare una cosa del genere è rischioso, e si può venir sgamati.

    ma è rischioso anche sparare dei colpi senza alcuna giustificazione nelle scale di un palazzo. E se un colpo avesse trapassato un muro? se rimbalzando avesse colpito qualcuno?

    Certamente hai ragione tu, potrebbe anche essere una trovata improvvisata, non è detto che sia stato un piano ben progettato.

    che dire, i tuoi ragionamenti non sono sbagliati, ma resto senza certezze

    Staremo a vede

    Ciao

    buon week end

     

  • kautostar86 ha scritto :
    Anche Saviano è un finto martire, secondo me non lo vuole ammazzà nessuno, la scorta per me  gliel’hanno data per anche motivi di marketing, per creare il caso letterario dell’eroe anticamorra.  

    xazzo dici. Le mafie non sono dei Tartaglia, tantomeno terroristi e, sopratutto, non dimenticano.

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