Furti digitali


Questa è la registrazione della diretta streaming di mercoledì 10 novembre 2010. Si parla di evoluzione dei diritti digitali.

36 commenti

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  • mi dispiace moltissimo.

    ma… tenere un backup in locale?

    immagino che mi risponderai che affronti già una notevole mole di costi a mantenere il blog in questo modo. tuttavia, quando si utilizza l’informatica nel modo che fai tu, è essenziale porsi il problema della proprietà, anche fisica, dei propri materiali.

    google è un servizio gratuito e va considerato come tale. affidarcisi troppo significa mettere a repentaglio la propria stessa libertà.

  • Lo detto e lo ripeto. questa non è opera di un ragazzino che vuole fare l?Hacker.

    questi sono i soliti tira piedi del potente di turno.

    la mossa dei Banner abusivi è stato un goffo tentativo per far passare l’attacco al tuo sito da parte di un pirata informatico…

    Che sia la stessa persona che aveva intercettato mezza italia?

    che “curiosamente” se le cavata solo con un piccolo rimprovero! 

    Ecco come funziona la Giustizia (?) NELLA REPUBBLICA POPOLARE DELLE BANANE!

  • Lo detto e lo ripeto. questa non è opera di un ragazzino che vuole fare l?Hacker.

    questi sono i soliti tira piedi del potente di turno.

    la mossa dei Banner abusivi è stato un goffo tentativo per far passare l’attacco al tuo sito da parte di un pirata informatico…

    Che sia la stessa persona che aveva intercettato mezza italia?

    che “curiosamente” se le cavata solo con un piccolo rimprovero! 

    Ecco come funziona la Giustizia (?) NELLA REPUBBLICA POPOLARE DELLE BANANE!

  • Lo detto e lo ripeto. questa non è opera di un ragazzino che vuole fare l?Hacker.

    questi sono i soliti tira piedi del potente di turno.

    la mossa dei Banner abusivi è stato un goffo tentativo per far passare l’attacco al tuo sito da parte di un pirata informatico…

    Che sia la stessa persona che aveva intercettato mezza italia?

    che “curiosamente” se le cavata solo con un piccolo rimprovero! 

    Ecco come funziona la Giustizia (?) NELLA REPUBBLICA POPOLARE DELLE BANANE!

  • Siamo di fronte a un reato, quindi massima solidarietà per lo scassinamento e le relative conseguenze.

    Banalmente: proprio perché conosci il valore di quelle informazioni, relazioni, e la loro precarietà (accettando le clausole di Google, Facebook, ecc. praticamente si accettano tutti gli utilizzi e le perdite di dati possibili che tu oggi hai denunciato nella diretta), dovresti proteggere in maniera molto accurata i dati sensibili: per esempio aumentando i livelli di complessità delle password e modificandole regolarmente nel tempo. Facendo backup regolari. Studiando meccanismi che ti permettono di fare queste cose in maniera semplice se non automatica. Il mio dubbio è: hai preso tutti gli accorgimenti del caso?

    Il furto d’identità è una questione controversa e complessa, ma anche l’utente (non solo la piattaforma che offre il servizio) ha delle responsabilità. Per esempio deve conoscere e saper valutare le clausole del contratto e l’importanza delle informazioni che si appresta ad affidare a terzi, e nel caso decidere di non aderire al servizio.

    Internet è condivisione di conoscenza? Bene, diffondiamo una cultura civile, tecnologica e giuridica della rete che renda davvero il cittadino digitale informato, cosciente, tutelato quindi libero.

    • Caro Marco,

      spero che tu abbia seguito la diretta, così avrai capito come intende Claudio l’utilizzo dello spazio virtuale di internet. Inoltre ha sottolineato, ed io condivido, che nessun server si sogna mai di accettare il tuo account con riserva, anzi, mi pare proprio il contrario.

      Per quel che riguarda il backup dei dati, ha già ripetuto più volte che è una questione di tempo: non ce la fa proprio.

      Eventualmente, in futuro, qualcuno potrebbe offrirsi a dargli una mano. Così siamo tutti più tranquilli e contenti.

       

       

    • Ho ascoltato tutta la diretta streaming dove Claudio ha detto che non è stato uno sprovveduto nel gistire i suoi account anche perchè non è ignorante in materia. Come dice lui è impensabile scaricare tutte le email sui vari pc perchè saresti limitato nel consultarle se, come lui, hai vari dispositivi. La complessità delle password è relativa visto che ci sono hacker che riescono a violare anche i siti più protetti dei vari governi (è successo negli USA).

    • Ho ascoltato tutta la diretta streaming dove Claudio ha detto che non è stato uno sprovveduto nel gistire i suoi account anche perchè non è ignorante in materia. Come dice lui è impensabile scaricare tutte le email sui vari pc perchè saresti limitato nel consultarle se, come lui, hai vari dispositivi. La complessità delle password è relativa visto che ci sono hacker che riescono a violare anche i siti più protetti dei vari governi (è successo negli USA).

    • Ho ascoltato tutta la diretta streaming dove Claudio ha detto che non è stato uno sprovveduto nel gistire i suoi account anche perchè non è ignorante in materia. Come dice lui è impensabile scaricare tutte le email sui vari pc perchè saresti limitato nel consultarle se, come lui, hai vari dispositivi. La complessità delle password è relativa visto che ci sono hacker che riescono a violare anche i siti più protetti dei vari governi (è successo negli USA).

    • Non sarà stato uno sprovveduto, ma ci sono vari modi per proteggersi da questo tipo di attacchi e sarei curioso di sapere quali Claudio ha utilizzato e in che modo.

      Io suggerivo un backup automatizzato, non scaricare i dati in tutti i dispositivi, che è cosa ben diversa. Basterebbe scaricarli saltuariamente su un solo dispositivo e memorizzarli su una memoria esterna.

      La complessità e il cambio delle password sono variabili importanti nella tutela dei propri dati personali in rete, non proprio dettagli trascurabili o di importanza relativa, ma precauzioni essenziali, ecco perché li ho citati.

  • Ti ripeto Claudio "Koobface" virus che infetta il sistema e cambia le password .. DA QUANDO ACCEDONO AL TUO SISTEMA TUTTE I DATI SONO IN POSSESSO DI NON SO CHI .. FAI UNA RICERCA PERCHé ERANO RIUSCITI AD ISTALLARMI UN ALTRO VIRUS CHE SI ATTIVAVA CON IL SOPRAVVENIRE DELLO SCREENSAVER .. LA FORMATTAZIONE DEL SISTEMA è STATO L’UNICA SOLUZIONE

  • sofiaastori ha scritto :
    Caro Marco, spero che tu abbia seguito la diretta, così avrai capito come intende Claudio l’utilizzo dello spazio virtuale di internet. Inoltre ha sottolineato, ed io condivido, che nessun server si sogna mai di accettare il tuo account con riserva, anzi, mi pare proprio il contrario. Per quel che riguarda il backup dei dati, ha già ripetuto più volte che è una questione di tempo: non ce la fa proprio. Eventualmente, in futuro, qualcuno potrebbe offrirsi a dargli una mano. Così siamo tutti più tranquilli e contenti.    

     

    Ovviamente ho seguito tutta la diretta, altrimenti perché inserire un commento qui?

    Condivido l’idea di Claudio sullo spazio pubblico e accessibile. La scusa del tempo è appunto solo una scusa, da anni eseguo backup di Gmail e leggo la posta da vari dispositivi senza nemmeno impiegare 1 secondo in più: bisogna solo sapersi organizzare.

    Mi pare che a Claudio non manchi l’appoggio e l’aiuto di esperti, lo ha più volte già ribadito nel video. Perché non contattarli e lavorare PRIMA che succedano queste cose? Non è il primo caso di furto dell’identità in rete.

  • sofiaastori ha scritto :
    Per quel che riguarda il backup dei dati, ha già ripetuto più volte che è una questione di tempo: non ce la fa proprio.

    Io sono concorde con MarcoMenu, il backup non deve essere sottovalutato e con un minimo d setup tecnico è praticamente indolore.

    Usando sistemi come IMAPSync (http://freshmeat.net/projects/imapsync/) o ISync (http://isync.sourceforge.net) il backup viene fatto quotidianamente in background. All’inizio saranno necessarie ore vista la mole di dati ma in seguito sarà questione di pochi minuti. E un HD da 1TB costa 100 Euro.

    Inoltre, come già scritto a Claudio, quando si utilizza gmail è consigliabile sfruttare la modalità Apps che permette di usare un proprio dominio; in caso di furto (o anche semplice blocco dovuto a cause tecniche, o cambio delle condizioni contrattuali, o… ) come ultima possibilità è sempre possibile puntare i DNS verso un nuovo server e ripristinare il funzionamento del servizio garantendo almeno la ricezione della posta. Avere un dominio proprio garantisce libertà, usarne uno altrui ci rende schiavi. Questo vale anche e soprattutto per i servizi legati alla pubblicazione di informazioni sul web.

  • Ciao Claudio,

    salto a piè pari tutta la parte sull’indignazione per quanto sta succedendo perchè non c’è tempo e bisogna agire immediatamente. Mi permetto qualche consiglio:

    1. Blocca qualsiasi attività sui computer che usi normalmente, procurati una macchina vergine, possibilmente con linux.

    2. Creati un nuovo account gmail e facci sapere la mail, è prioritario che tu possa ripristinare i contatti. Se non riesci a procurarti il pc al punto 1 hai due possibilità:

    – recarti in un internet cafe (ora come ora è comunque più sicuro della tua rete)

    – usa distribuzione live di linux, va benissimo un cd di installazione di Ubuntu o se devi scaricarlo opta per qualcosa di più leggero come Puppy (http://puppylinux.org/)

    Il resto preferisco gestirlo privatamente via email, vista la situazione non mi pare il caso di proseguire pubblicamente.

  • Resto basito di fronte a queste cose, ho ascoltato il tuo prezioso video, pensando che se uno come te, che ha competenza e sa come muoversi in questi campi, è cos’ in diffcoltà non sapendo dove sbattere la testa per farsi ascoltare… immaginiamoci un utente normale con conoscenze base. Preoccupante davvero!

    Spero ripenderai in mano il tuo account e che questo episodio non influenzi negativamente la tua voglia di fare informazione perché credimi abbiamo bisogno di gente come te!

  • Solidarietà a Claudio per quanto sta succedendo in queste ore. La speranza è che possa rientrare in possesso di tutti i bit che compongono la sua personale rete sociale e di conoscenza al più presto.

    A tema, segnalo l’ottimo Marco Calamari e il suo articolo per "Cassandra Crossing", che di questi temi tratta ormai da anni:
    La logica dell’Impero

     

    Un grande, grande in bocca al lupo Claudio!

  • Solidarietà anche da parte mia

    oltretutto poco fa sul sito di repubblica on line leggo che facebook ha chiuso il profilo del fotografo Zappadu (quello delle foto su berlusconi)

    Si avvicinano le elezioni e qualcuno si sta preparando

    Mi auguro che almeno noi che commentiano (lasciando la nostra email) non siamo finiti in qualche lista nera

  • Domain
    Domain: google.it
    Status: ACTIVE
    Created: 1999-12-10 00:00:00
    Expire Date: 2010-11-27
    Last Update: 2009-12-13 00:03:01
    Registrant
    Name: Google Ireland Holdings
    Organization: Google Ireland Holdings
    ContactID: GOOG175-ITNIC

    Address:

    30 Herbert Street
    2 – Dublin (IE)

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    +353.14361000 begin_of_the_skype_highlighting              +353.14361000     end_of_the_skype_highlighting

    Email: dns-admin@google.com
    Created: 2008-11-27 16:47:22
    Last Update: 2008-11-27 16:47:22
    Admin
    Name: Tsao Tu
    Organization: Tu Tsao
    ContactID: TT4277-ITNIC
    Address: 30 Herbert Street
    2 – Dublin (IE)
    Phone: +353.14361000 begin_of_the_skype_highlighting              +353.14361000      end_of_the_skype_highlighting
    Email: dns-admin@google.com
    Created: 2008-11-27 16:47:22
    Last Update: 2008-11-27 16:47:22

    ____________________________________________

    Forse non servirà a niente e sicuramente ci avrai già pensato tu a controllare a chi è intestato il dominio “google.it” (ammesso che serva a qualcosa); comunque ognuno cerca di portare il prorio contributo, anche se a volte inutile.

    ps
    non mandarci a quel paese 🙂

  • Svelato il mistero: insieme al testo ho copiato e incollato anche la tabella (invisibile) con cui era fatta la pagina html.
    Per non fare i pasticci di cui sopra, credo che si debba incollare in un’editor di testo, solo il testo (in Word quest’opzione c’è) e poi da li incollarlo qui.

    Scusa Claudio, puoi fare qualcosa per rimediare? Buona notte

  • … condivido l’ipotesi dell’attacco ad personam.

    E penso anche che non si tratti di uno sprovveduto… MA, resta un ma.

    Come gia’ detto da altri… quando si usa un “account” gratuito o un server ad accesso gratuito gestito da una grande azienda (SN o meno) ci si espone seriamente al rischio di perdere tutti i dati in esso contenuti. Capisco l’utilita’ di usare le funzionalita’ di Gmail… MA, io, francamente, mai e poi mai mi sarei sognato di lasciare dei dati MIEI unicamente su di un server remoto. Cosi’ come non capivo la folle idea del net-PC con SO in rete e relativi dati personali (per fortuna che non sono stato il solo…). Ma ormai e’ successo e non ci possiamo fare niente. Ok.

    Stessa cosa dicasi per YT… non e’ “ragionevole” pensare che il tuo canale possa restare intonso ed integro per sempre. Per tanti motivi, non necessariamente di natura illecita.

    Qui siamo in presenza di un crimine. E non ci piove.

    Avevi ed hai, ci mancherebbe, il diritto di usare YT senza dover pensare a cose del genere, idem per google… e quando dici che VUOI raggiungere TUTTI, specialmente chi e’ poco avvezzo all’uso del PC sei nel giusto, ci mancherebbe. E QUINDI, proprio per questo, sai cosa devi fare?? (cosa farei io, almeno)

    Fregatene.

    Mi spiego, ti hanno sottratto decine di migliaia di e-mail da google?!? ti hanno tolto la possibilita’ di usare YT?? hai perso i contatti?! la visibilita’… le indicizzazioni… ecc…ecc… pensi di aver subito un attacco personale?! qualcuno pensa di poterti fermare e/o indurre al silenzio o che altro??

    Problemi loro.

    TU non potevi e non potrai (ne’ avresti potuto) impedire a questo “qualcuno” di attaccarti, o di farlo di nuovo… la tua UNICA liberta’ ti viene dall’uso del dominio byoblu.com CHE PAGHI e risiede su aruba. TUTTO il resto ti espone ad attacchi e perdita di dati. E ad una perdita considerevole di liberta’.

    QUINDI cosi’ come e’ necessario che tu continui ad usare i SN e/o i servizi di google e YT… e’ parimenti necessario che tu non ti esponga piu’ al rischio di perdere dati sensibili. Questa e’ l’unica cosa che puoi fare.

    Ti attaccheranno… potranno farti quello che vogliono, ma saranno problemi loro.

    Sara’ impossibile che tu arrivi a capire chi e’ stato. Non puoi impedire che si ripeta… puoi solo impedire di subire un danno serio. (di nuovo)

    Certo, si pensava di vivere in un paese libero… ecc…ecc…evidentemente e’ un lusso!

     

    PS: la puzza della digos si sente da lontano,… ma io non ho detto niente :-DD

     

     

  • Carissimo Claudio,
    perdonami ma non posso che fare quello che ti bacchetta le mani insieme ad altri, sebbene ti sia vicino perche’ comprendo benissimo la gravita’ della situazione.

    Alcune note per il futuro

    1 – Account separati. Anche di account Google ne puoi avere piu’ di uno: sarebbe “furbo” averne uno per i contatti del blog, uno per i video ed un terzo per tutto cio’ che e’ piu’ importante e di natura privata.

    2 – Backup, backup, backup. I metodi sono stati indicati gia’ da altre persone, ma si riassumono sostanzialmente nella sincronizzazione via IMAP/POP3 per la posta, riscaricare i video di cui si e’ fatto l’upload e salvarli su un disco esterno (o salvare copia degli originali). Per Google docs le soluzioni sono diverse ma GDocBackup e’ un progetto open source che sembra funzionare molto bene.

    3 – Password sufficientemente complesse. Non ti dico di usare password totalmente casuali, ma e’ importante usare almeno (ma e’ ancora poco) 8 caratteri misti tra alfabetici (maiuscoli e minuscoli), numerici e simboli. Questo sempre che ti interessi la sicurezza del tuo account.

    Per quanto riguarda l’hack che hai subito sembrerebbe mirato a guadagnare soldi, quindi non mi preoccuperei piu’ di tanto per la sicurezza dei video, ma nel caso sono sicuro che i “ragazzi” a Google saprebbero aiutarti. Magari ci vorra’ un po’ di tempo, ma di solito rispondono.

    Come altri ti indico il link per cercare di sistemare una situazione come questa.

    http://mail.google.com/support/bin/answer.py?hl=it&answer=50270

    In bocca al lupo

    • Lato Google nessuna….
      Lato me… sto formattando tutto e… sto facendo esperimenti con Ubuntu come macchina di produzione. Ho un’altra macchina Ubuntu (Linux), che è quella da dove scrivo, ma sulla macchina di produzione, che è estremamente accessoriata, dovevo giocoforza avere Windows7 64 bit per Premiere. Ho un sacco di soldi di investimenti in Premiere e in tutti i plug-in che uso, oltre che in una scheda grafica appena comprata da 600€ per fare rendering in tempo reale. Oltretutto, Premiere lo conosco come le mie tasche e lavoro velocissimamente.

      Ora, però, approfitto del fatto che il canale YT non è accessibile per sperimentare CineLerra, che sono sicuro non mi darà le stesse cose di Premiere, oltre che richiedere lunghi tempi di apprendimento, ma se niente niente è sufficiente per le mie esigenze (e ha tempi di rendering accettabili) potrei approdare alla decisione definitiva di restare su Linux anche in ambiente di produzione.

      Chissà… sono esperimenti… chi vivrà vedrà… 🙂
      Un abbraccio…

      Grazie 

  • Ciao,Claudio,ho appena letto e venuto a conoscenza della vigliaccata che ti han fatto:che bastardi!!!

    Se ti è di conforto,sappi che non sei solo e che,nel nostro piccolo(cioè di utenti del tuo blog),nel caso dovessi chiedere un aiuto per poterti rimettere in carreggiata quanto prima,beh,credo che nessuno si sottrarrà a questa forma di solidarietà nei tuoi confronti.

    Ho appena visitato il blog del grande Beppe Grillo,nel quale c’è un riferimento alla triste vicenda che ti è successa:era ovvio che se ne sarebbe occupato e avrebbe interessato della cosa il suo vastissimo seguito di estimatori.

    Noi come MoVimento 5 Stelle faremo da cassa di risonanza per mettere nelle condizioni anche chi non ti conosce di potersi fare un’idea di come la libertà di espressione e di idee sia costantemente in pericolo in questo nostro disgraziato paese…

    Se ti è possibile,tienici informati su eventuali sviluppi della vicenda e,personalmente,ti rinnovo la mia stima e ammirazione.

    NON MOLLARE,Claudio!!!!MAI!!!!

     

  • Caro Claudio Messora;

    Stò guardando in questo momento la registrazione della tua diretta di ieri.

    Dato che sono convinto dei vantaggi della digitalizzazione e appassionato delle potenzialità di questa, sono sensibile a tutti i problemi relativi alla digitalizzazione.

    Io sono un illustre sconosciuto; tuttavia credo che con la tua visibilità digitale, certamente più influente della mia, specialmnete in occasione dei problemi che hai avuto in questi giorni, possa farti promotore di un’innovazione che secondo me sarebbe ora di integrare nel web 2.0.

    Tutti i portali o server hanno certamente una directory relativa ad ogni account, è pertanto tecnicamente possibile consentire download ed upload della directory per salvare un backup della directory ed un ripristino in caso di crash o qualsiasi altro problema.

    Perché non inserire per ogni portale le funzioni backup ed upload dei dati di directory, magari standardizzando una scheda di apertura di account?

    Ci sono già di sicuro, anche se ora non me ne ricordo con precisione il nome, software opensource di interazione con portali wiki.

    Io certamente proverò a scrivere una proposta più dettagliata e precisa da inviare ai maggiori gruppi presenti sul web. Ma sono convinto che tu, avvantaggiato dalla tua notorietà digitale, e sulla scorta della tua recente esperienza, riusciresti meglio.

    Tutti i miei auguri di una fortunata risoluzione del problema.

    Alessandro Caprio

  • A proposito di cloud computing e account backup:

    Caro Claudio

    Stò guardando in questo momento la registrazione della tua diretta di ieri.

    Dato che sono convinto dei vantaggi della digitalizzazione e appassionato delle potenzialità di questa, sono sensibile a tutti i problemi relativi alla digitalizzazione.

    Io sono un illustre sconosciuto; tuttavia credo che con la tua visibilità digitale, certamente più influente della mia, specialmnete in occasione dei problemi che hai avuto in questi giorni, possa farti promotore di un’innovazione che secondo me sarebbe ora di integrare nel web 2.0.

    Tutti i portali o server hanno certamente una directory relativa ad ogni account, è pertanto tecnicamente possibile consentire download ed upload della directory per salvare un backup della directory ed un ripristino in caso di crash o qualsiasi altro problema.

    Perché non inserire per ogni portale le funzioni backup ed upload dei dati di directory, magari standardizzando una scheda di apertura di account?

    Ci sono già di sicuro, anche se ora non me ne ricordo con precisione il nome, software opensource di interazione con portali wiki.

    Io certamente proverò a scrivere una proposta più dettagliata e precisa da inviare ai maggiori gruppi presenti sul web. Ma sono convinto che tu, avvantaggiato dalla tua notorietà digitale, e sulla scorta della tua recente esperienza, riusciresti meglio.

    Tutti i miei auguri di una fortunata risoluzione del problema.

  • A proposito di diritto all’oblio:

    Dato che troppi portali italiani, come libero.it piuttosto che alice.it; o anche internazionali come Skype; non consentono l’eliminazione dell’account; potrebbe essere un buon metodo, magari da suggerire all’istituto ISO, quello di fornire all’utente che si registra un numero PUK associato all’account, come quello delle schede SIM dei telefoni cellulari, da utilizzare per: backup, upload, modifiche o eliminazioni dell’account; rendendo obbligatoria per tutti i portali e fornitori di servizi web la funzione di eliminazione dell’account?

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