Il discorso integrale di Silvio Berlusconi sulla fiducia al Senato


Silvio Berlusconi si presenta al Senato come una verginella al ballo delle debuttanti. Parla di pace, amore, di fratellanza, di bene comune. Sembra l’omelia di un fraticello che predica agli uccellini: fra’ Silvio da Arcore.
 
Fa sempre così: un lupo che si traveste da agnello. Ma il pelo che perde, quello che non gli cresce nello stomaco, è ancora tutto lì. Se non hai il coraggio di abbassare lo sguardo, non puoi fare a meno di sentirlo frusciare sotto ai piedi, perché nei 15 anni in cui ha imperversato sulle istituzioni, di pelo ne ha perso parecchio. Il suo bottino va dalla complicazione della burocrazia per richiedere le rogatorie internazionali alla depenalizzazione del falso in bilancio; spazia dal Lodo Schifani, dichiarato incostituzionale, al dimezzamento dei tempi di prescrizione, passando per l’inappellabilità delle sentenze assolutorie di primo grado, anche loro dichiarate incostituzionali. Ha impegnato a lungo il Parlamento e l’agenda del paese sulla blocca processi, poi accantonata, sul Lodo Alfano, che ancora la Consulta ha dichiarato incostituzionale, sul Lodo Alfano 2, ancora al vaglio della Corte Costituzionale, perfino sul Lodo Alfano 3, in attesa di essere discusso. Con il cosiddetto processo breve ha provato ad uccidere centomila processi per salvarne uno solo, quello che riguardava se stesso, introducendo la prescrizione per ogni singola fase processuale indipendentemente dalla natura e dalla complessità dei processi. Voleva di fatto abolire l’art.13 della legge Falcone, stravolgendo il sistema delle intercettazioni per avvantaggiare i criminali rispetto all’infaticabile lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura. Ha reiteratamente, quasi ossessivamente bocciato l’introduzione del reato di auto-riciclaggio, dando alla luce nel contempo lo scudo fiscale del quale, in violazione della normativa europea, ha esteso l’effetto anche ai crimini di terrorismo e alla criminalità organizzata.
In 8 anni su 10 di gestione berlusconiana, tra prescrizioni, amnistie, depenalizzazioni, sospensioni e stralci ha evitato almeno dieci anni di condanne per se stesso. Mentre il paese cercava disperatamente di essere governato, lui teneva in ostaggio il Parlamento con i suoi problemi personali, come se lo Stato fosse un’azienda di famiglia e lui ne fosse diventato il principale azionista. Volevate un imprenditore? Eccovelo servito. Senza parlare di conflitto di interessi, che se no Cruciani poverino si annoia, e del giogo sotto al quale ha tenuto l’innovazione, lo sviluppo della banda larga, della rete internet, tra un decreto Romani e l’altro, tra un furto delle frequenze a chi le aveva regolarmente vinte e l’altro (vedi caso Europa7).
Che poi, se la compravendita dei parlamentari si è già conclusa a cosa serve un discorso per la fiducia in Parlamento? Di cosa devi convincere chi non vede l’ora di farti fuori o chi ti ha già venduto il suo voto? Di niente. Il discorso per richiedere la fiducia non serve a niente. E’ solo la rappresentazione del vuoto teatrino della politica portata in scena ad uso e consumo degli italiani che ancora credono ad una reale corrispondenza tra le parole e gli intenti di chi le pronuncia.
Magari gli stessi che poi appendono questi allucinanti striscioni per le vie del centro di Milano.

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4 commenti

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  • Quando Berlusconi cadrà (perché cadrà, è inevitabile) il Paese fingerà di meravigliarsi, esattamente come accadde con Mani Pulite. Mi auguro solo che gli Italiani “tutti” trovino la forza per disintossicarsi dal berlusconismo.

     

  • Nel film “Super size me” http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Size_Me c’è un tizio che mangia per un mese solo nei fast food e alla fine del mese si vedono i risultati.Mi domando perché non è possibile che un Nanni Moretti qualunque faccia un film simile a “super size me” per spiegare al popolo del fantacalcio che il loro disinteresse per certi temi di politica e informazione è ad esclusivo svantaggio loro, il regista potrebbe svelare i trucchi che usano i signori della casta per soggiogare una nazione.Dalla maggior parte delle persone che vedo in giro, sento discorsi inutili riguardo al campionato. Qualcuno potrebbe creare un fantacalcio con protagonisti i politici in modo da far appassionare allo stesso modo il popolo dei tifosi?Oppure, Preziosi, quello dei giochi, perché non crea il nuovo gioco: Parlamento-Monopoli?;))

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