Valeria Rossi voleva uccidere Berlusconi?


Savona & Ponente“, la testata online di Valeria Rossi, è stata sequestrata. In dieci uomini, tra Digos e Polizia Postale, sono entrati a casa di Valeria e hanno sequestrato tutti i computer, gli hard disk, le chiavette, perfino le schede di memoria della macchina fotografica. Si sono portati via anche i computer del figlio, informatico, che nulla aveva a che fare con la vicenda e che ha perso molti lavori in consegna. Hanno perquisito ogni cosa, gli armadi, i cassetti, hanno frugato tra la biancheria, tra le posate, ovunque. E per finire hanno ispezionato due automobili sgangherate, la sua e quella di suo marito, e il vecchio camper.
 
Perchè? Cosa ha fatto Valeria? Stava mettendo in piedi una pericolosa cellula terroristica? Traffico di armi? Forse addirittura un giro di prostituzione minorile? No, per quello avrebbero dovuto passare dalla richiesta di autorizzazione a procedere che il Parlamento avrebbe certamente negato. Molto più banalmente, Valeria voleva uccidere Berlusconi.
Ha fatto bene dunque la Procura di Bologna? Certo. Così come avrebbe dovuto perquisire e sequestrare i blog, i computer, le redazioni e tutte le edizioni che si occupano di satira, come pure le case dei registi, dei produttori, degli attori, magari anche le sale dei cinematografi e le tasche degli spettatori che hanno proiettato o guardato almeno una volta Shooting Silvio. Sì, perché l’articolo di Valeria, per quanto nel merito possa piacere o meno, era un evidente pezzo di satira, perfino classificato come tale nella categorizzazione della testata (qui la versione conservata in google cache), che asseriva di avere le prove definitive che Berlusconi era un alieno, insieme a La Russa, a Brunetta e alla Santanchè. Il che, lo ammetto, per l’estremo realismo del paragone deve avere tratto in inganno più di un magistrato.
Gli avvocati che hanno richiesto il sequestro di Savona & Ponente hanno fatto un collage di alcune frasi presenti nel testo, saltando accuratamente quelle dalle quali risultava che si trattava di semplice quanto evidente ironia. Ma è credibile che il giudice che ha disposto il sequestro della testata e dei computer di Valeria, ordinando a dieci uomini di cercare un’arma da fuoco in tutti i luoghi frequentati abitualmente dalla giornalista, ci abbia creduto senza neppure verificare con i propri occhi di cosa si sta parlando, magari facendo un paio di click dopo avere avviato una connessione internet? Chi paga per tutto questo dispendio di risorse pubbliche? Quanti mesi, forse anni, dovranno restare i computer di Valeria e di suo figlio, insieme a tutto il prezioso lavoro che contenevano, impilati uno sopra l’altro in archivi polverosi, trattati Dio solo sa come, senza neppure un sigillo a garantire che i dati non vengano manipolati ex post? Siamo sicuri che dietro l’atto non si celi la volontà di rendere indisponibili le inchieste di carattere ambientale portate avanti da Savona & Ponente, una delle poche testate ad occuparsi del termovalorizzatore di Savona?
E soprattutto: perché ancora nel 2011 per chiedere la rimozione di un singolo articolo ci sono magistrati che ordinano il sequestro di un intero blog o testata, rendendo così indisponibili ai cittadini centinaia, migliaia, forse anche decine di migliaia di informazioni non interessate dal provvedimento cautelativo?
Questa barbarie digitale deve finire. E’ necessaria una legge che porti un grado minimo di consapevolezza informatica nei palazzi del potere, e conseguentemente negli uffici dei magistrati. Altrimenti continueremo ad usare il cannone per sparare alle mosche.

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16 commenti

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  • Ho saputo e non mi capacito. La spiegazione che hai dato non basta, è evidente. Io non ho simpatia per la signora per i modi aggressivi con cui ha attaccato ingiustamente Montanari e la sua signora, la dottoressa Gatti (per i quali stiamo facendo una colletta in facebook http://www.facebook.com/#!/home.php?sk=group_118121234926801) ma non comprendo come un articolo satirico possa cagionare reazioni così drastiche da parte delle forze dell’ordine.

     

     

  • D’accordo si capisce la metafora continuata dell’alieno, che resiste a qualsiasi avversità, guarisce miracolosamente, ecc…. ma se ci si sofferma su questo punto…

    “Pertanto, Berlusconi va fatto fuori. Non “politicamente”, come ho sempre sostenuto quando pensavo che fosse un uomo, ma proprio fisicamente“.

    Forse si è pensato  o si tentava di far credere, in buona malafede, che poteva fare un certo effetto su una mente labile di un altro possibile Tartaglia prossimo venturo, che avrebbe potuto trovare quei “pochi attimi di lucidità” per compiere il gesto inconsulto di cui sopra, sbandierato dalla Rossi.

    La motivazione del sequestro è senza capo né coda. Se non si riesce o non si vuole a distinguere, la realtà dalla finzione, dal racconto, dalla metafora, siamo ben messi… Se pensiamo ai leghisti con il cappio in parlamento, a Bossi che si voleva pulire il culo con la bandiera italiana. Altro che metafora e delirio romanzato!… Se il racconto della Rossi è di un'”innocenza” delirante, le misure prese contro la sua testata online sono a dir poco surreali.

    • Ho ascoltato l’intervista, e mi viene il dubbio che il sequestro della testata online per la presunta istigazione all’omicidio sia solo una copertura. Troppo grottesca la situazione e la motivazione. Se la Rossi è un’attivista ambientalista, schierata contro al centrale a carbone, beh!… credo che bisogna cercare qui la motivazione del sequestro. In questo caso, capita propio a fagiolo il fatto che la Rossi sia di sinistra, antiberlusconiana e autrice del satirone sull’alieno Berlusca e la sua congerie parla(ele)mentare. Intanto che la Rossi si occupa di salvarsi dalle balle accusatorie, non si occuperà più (almneo non troppo) dell’ambiente e della centrale a carbone…

  • Scusate l’off-topic. Sono stato alla manifestazione di Torino… tantissime persone, senza bandiere di partiti e di ogni età, questo mi ha fatto molto piacere… per chi conosce la città: via roma e via po erano stracolme di gente per tutta la loro lunghezza, e anche piazza castello era piena, poi verso tardo pomeriggio le persone si sono spostate in piazza vittorio riempiendola… insomma un colpo d’occhio così me lo ricordo solo dopo la finale mondiale 2006.

  • teleabuso ha scritto :
      Intanto che la Rossi si occupa di salvarsi dalle balle accusatorie, non si occuperà più (almneo non troppo) dell’ambiente e della centrale a carbone…

     

    Se lo possono scordare…

    Per fortuna ho ancora il sito “nocarbone.it”… quello (per ora) non l’hanno oscurato. E comunque, in tutta sincerità, NON riesco a credere che la cosa sia partita da lì! Perché ammesso (e per nulla concesso!)  che mi spaventassi e non parlassi più di Berlusconi… ovviamente di dedicherei TUTTA ai problemi ambientali!
    Quindi sai che zappata sui piedi si sarebbero dati? 🙂

    • Valeria,

      Sono estremamente antiberlusconiano, e trovo intollerabile qualsiasi atto di censura, ma in tutta franchezza non riesco ad essere fazioso abbastanza da non ammettere che neanche il piu stupido degli adolescenti di questi tempi titolerebbe pubblicamente (su un sito, o facebook, o DOVE TI PARE) “Voglio uccidere Berlusconi”. Satira? Davvero? Ma per cortesia!

      Titolare con minacce di morte verso il presidente del consiglio del paese in cui scrivi?

      Alla tua eta’ (dici di far la giornalista da 40 anni quindi..) non si puo’ certo parlar di ingenuita’!

      Che tu sia seria o meno e’ una cosa che NON NECESSARIAMENTE traspare attraverso l’iperbole (la foto photoshoppata, il sarcasmo tutto quello che vuoi).

      Per quanto vergognoso e disdicevole, Berlusconi e’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, e le forze dell’ordine di fronte ad un caso del genere hanno il DOVERE di intervenire, anche se si sospetta che l’articolo sia una sciocchezza come si e’ rivelato.

      Non ho idea di come si possa essere tanto sprovveduti alla tua eta’, mi spiace per i guai che questa situazione ti ha indubbiamente causato, ma spero che ti abbia insegnato che qualsiasi, QUALSIASI tipo di minaccia ad un personaggio pubblico (velata, ironica, sarcastica) viene SEMPRE, SEMPRE presa SERISSIMAMENTE dalle forze dell’ordine.

      C’e gente che viene arrestata per una telefonata scherzo ad amici in cui li si minaccia di morte, e tu pretendevi di minacciare Berlusconi SU UN GIORNALE ONLINE senza conseguenze?

      Povera te, ma sul serio.

       

      E a dir la verita’ mi e’ dispiaciuto molto di piu’ per tuo figlio, che da quanto ho letto si e’ visto materiale di lavoro sequestrato (faccio anche io il programmatore quindi immagino bene quanto possa essere stato disastroso vedersi sequestrare il pc e quant’altro)

  • (Da pc prestato, perché i miei non ci sono più…): A parte ogni altra considerazione, vorrei dire solo una cosa: credevo di aver scritto una  scemata fantascentifica. Invece la sto vivendo!

    Grazie a tutti quelli che hanno capito (“nemici” compresi), ma soprattutto grazie a Claudio per aver ospitato la mia storia sul suo blog: finché ci saranno persone come lui, la speranza non sarà morta.

    Valeria Rossi

  • Queste sono intimidazioni, e anche stupide 1) perchè hanno fatto publicità gratuità (e del tutto immeritata) 2) perchè incentivano a fare le stesse cose.

    Per il resto io di Valeria Rossi non ho alcuna stima, anzi, dall’oblio è venuta e per me nell’oblia resta. Quelle poche cose che ho letto sono come dice lei delle scemate fantascentifiche e dilettantesche… imo.

     

  • Publio Valerio ha scritto :
    Queste sono intimidazioni, e anche stupide 1) perchè hanno fatto publicità gratuità (e del tutto immeritata) 2) perchè incentivano a fare le stesse cose. Per il resto io di Valeria Rossi non ho alcuna stima, anzi, dall’oblio è venuta e per me nell’oblia resta. Quelle poche cose che ho letto sono come dice lei delle scemate fantascentifiche e dilettantesche… imo.  

     

    Caro Publio,

    non sai quando avrei voluto restarci io, nell’oblio! Ho le mie battaglie (vere) a cui pensare, compresa quella di tentare di aiutare i lettori a capire chi, in campo ambientalista, è in buona fede e chi no: quella sera ho scritto una sorta di “barzelletta”, per distrarmi, per far sorridere qualcuno con una storiella scema. SCEMA era e scema VOLEVA essere, perché il succo stava proprio nella sua totale assurdità.
    Purtroppo sono la prima a sostenere che la pubblicità sia immeritata: sono ben altre le cose serie che scrivo, e quelle sì, vorrei avessero più visibilità. Abbiamo sulla testa una centrale a carbone che ci avvelena da 40 anni, e per parlare di quello devo fare a spintonate. Poi scrivo una cazzata, e quella rimbalza in tutta Italia. Questo è forse il lato peggiore di tutta la vicenda: che le cose serie non vengano prese sul serio e le cazzate sì. Questa è l’Italia.

    • Ecco allora dedicati a queste battaglie, e non ho difficoltà a cambiare opinione su di te, e a farti pubblicità, per quello zero che conto. Occupati di quello che sai fare.

      Ma i tuoi articoli pseudogiornalistici li trovo ridicoli.

       

       per il resto ripeto CHE SONO ASSOLUTAMENTE CONTRARIO A OGNI TIPO DI CENSURA, e questi sequestri preventivi totalmente cretini devono finire.

      E tanto non ti succederà niente, fra un po’ toglieranno il sequestro, e la storia finisce li (e ci mancherebbe pure).

       

      Propongo a tutti di scrivere nel proprio blog/FB o quant’altro “IO VOGLIO UCCIDERE BERLUSCONI!!””

       

  • letto tutto l’articolo.

    anche il piu’ deficiente e rincoglionito del mondo avrebbe capito che si trattava di un testo ironico…

    quest’azione "preventiva" non fa altro che aggiungere altra ridicolaggine alla ignoranza politica che ahime’ ci governa…

    ciao!

  • I domini si comperano oltre confine, idem l’hosting. A quel punto possono usare l’oscuramento dell’ip, ma non il sequestro. Ci si sposta di host, cambia ip ed il sito nuovamente è online.. oppure si usano proxy e altro..

    Valeria ho visto che il sito era pubblicato con il cms WordPress.. se hai un backup del database e della root del server posso rimetterlo online in 10 minuti, a prova di.. bomba.

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