Il pesce portachiavi. Vivo!

Il pesci portachiavi vivo venduto in Cina di byoblu
Un piccolo pesce in un portachiavi. Accade nelle strade e agli ingressi delle metropolitane cinesi, nonché all’uscita delle scuole elementari. È così che per pochi Yuan si può comprare un macabro souvenir, con dentro piccole creature viventi destinate alla morte in poche ore. Pesciolini e tartarughine, soprattutto.
 
Non preoccupatevi: chi li realizza sostiene di avere inserito in quel microscopico spazio vitale tutti i nutrienti necessari a far sopravvivere l’animaletto. Fa niente che l’involucro sia totalmente sigillato, e dunque una creatura vivente in realtà non possa sopravvivere che poche ore: c’è chi sostiene che pesci e tartarughe riescano ad agonizzare anche per qualche mese.
Per lenire eventuali rimorsi o sbarazzarsi di remore residuali, può essere utile sapere che i simpatici ospiti in fondo non muoiono invano: dopo avere verificato che hanno cessato ogni funzione vitale (ma in fondo anche no) si possono mettere 15 secondi nel microonde, ancora immersi nel loro bel liquido amniotico artificiale, e gustare così un delizioso snack.
Sembra che questa pratica sia stata inventata da quei geniacci dei cinesi in occasione delle scorse olimpiadi di Pechino, e che sia ancora molto diffusa. Ricorderete Bonsay Kitten, il sito che aveva destato scalpore qualche anno fa proponendo una tecnica per imbottigliare i gattini appena nati. La moda dei portachiavi viventi potrebbe trattarsi a sua volta di una bufala? La rete è piena di testimonianze che vanno in segno contrario, e del resto ho smesso di stupirmi da molto tempo di qualsiasi cosa.
In ogni caso, nel pianeta delle scimmie gli esseri umani erano sottomessi ai primati, la specie animale dominante. Comincio a pensare che non fosse quello il mondo a rovescio, ma il nostro.



42 commenti

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  • Bisognerebbe cercare di capire il perchè i cinesi hanno questa tendenza a sminuire così la vita degli animali.

    Forse sarebbe utile dare un’occhiata al loro sistema di valori. Magari la colpa bisogna darla a un sistema che schiaccia la soggettività in favole di un’omologazione che renda intercambiabili i membri della comunità, favorendo così un calo del peso della vita umana, figuriamoci quella animale…. Forse…

    • quanta ignoranza, quanta ipocrisia

      tutti bravi ad additare i cinesi.. quando poi abbandonate un cane in autostrada e per scansarlo muoiono intere famiglie non fa niente?

      quando vi comprate la pelliccia per mostrare il vostro status simbol di ricconi non fa niente?

      facilissimo additare gli altri e restare inorriditi— la qualita dei commenti del blog sta scendendo INESORABILMENTE

  • Scusa, ma perché “sembra purtroppo non trattarsi di una bufala”? A me, senza fonti attendibili, senza uno straccio di riferimento controllabile, sembra proprio questo. Era il caso di diffonderla? Beh, uno col suo blog ci fa quello che vuole…

  • il problema sono i cinesi. perchè se l’avessero fatto Dolce & Gabbana invece la cosa sarebbe proprio cool. invece la fanno i cinesi quindi diventa automanticamente inumana e contro natura. che sciocchezza, sono solo pesci rossi, come noi ne abbiamo fatti morire a milioni. solo pesci, come ne mangiamo ogni giorno a tonnellate. pensiamo alle cose serie…

  • il problema sono i cinesi. perchè se l’avessero fatto Dolce & Gabbana invece la cosa sarebbe proprio cool. invece la fanno i cinesi quindi diventa automanticamente inumana e contro natura. che sciocchezza, sono solo pesci rossi, come noi ne abbiamo fatti morire a milioni. solo pesci, come ne mangiamo ogni giorno a tonnellate. pensiamo alle cose serie…

  • il problema sono i cinesi. perchè se l’avessero fatto Dolce & Gabbana invece la cosa sarebbe proprio cool. invece la fanno i cinesi quindi diventa automanticamente inumana e contro natura. che sciocchezza, sono solo pesci rossi, come noi ne abbiamo fatti morire a milioni. solo pesci, come ne mangiamo ogni giorno a tonnellate. pensiamo alle cose serie…

  • Cosa cambia tra un pesciolino che muore in un portachiavi in cina e un pesciolino che muore nella tua padella a roma a torino a bari a cagliari?

     

    Per non parlare delle ENORMI differenze tra un cane abbandonato in autostrada e un agnellino ucciso per diventare costolette pasquali.

     

    Uno va bene l’altro no vero, HAI DAVVERO LA COSCIENZA A POSTO PER POTER PARLARE?

     

    • beh penso sia logico affernare che tra questi portachiavi e un animale mangiato (gatto, agnello, cane, pesce… non importa) la differenza ci sia e non da poco.

      e guardate che lo dico da vegetariano in transizione al veganesimo. per motivi animalisti.

      la differenza è che pur non essendo necessario per la dieta, comunque nel primo caso assolvi a una funzione biologica: mangiare.

      nel secondo è puro divertimento. quindi una morte enormemente più insensata e inutile e crudele.

      quindi continuo a dire che lo stronzo che si compra il portachiavi fighetto è un buon x1000 più stronzo di chi si mangia l’animale. poi si può sempre migliorare. ma c’è differenza.

       

  • Adesso gli faranno compnia i japan con pesciolini radiottivi luminosi,in asia la crudelta verso gli animali e come una sottile rivincita perche sanno che sono a loro superiori.Non dimentichiamoci che anche i japan non sono poi tanto buoni ,vedi la caccia alle balene e la crudele usanza di ferire un delfino perche sanno che poi arriva il suo gruppo di delfini ad aiutarlo ,e’ una tattica per accoparli tutti.Pero’ senza andare molto lontano potete andare in danimarka li per i 18 anni fanno un rituale vanno su una spiaggia dove arrivano delfini neri (una razza in estinzione) e per diventare uomini come dicono loro,li accopano a colpi di uncino.

    http://www.petitiononline.com/Dolphend/petition.html

    Io credo che nel futuro quando finalmente evolveremo scopriremo che qualsiasi specie di animale e piu’ evoluta di noi.Peccato che ci estinguremo prima……….per fortuna.

  • ma che minchia stai dicendo?nessuno mai dovrebbe ridicolizzare qualunque essere vivente che si ci permette di sopravvivere, anzi dovremmo portare un pò di rispetto..

  • nel frattempo anche gli israeliani sionisti de merd continuano i loro soprusi nella totale indifferenza della stampa occidentale FATTO QUOTIDIANO compreso…….

    Israele ha rapito a Nablus 150 donne e bambini

    il fatto che questi israeliani fanno quel che vogliono nella totale indifferenza del popolo occidentale progredito civilizzato pacifista democratico……

    ……MI FA DIVENTARE PAZZO !!!!!!!!

    spero appunto come ha detto qualcun’altro che presto la natura si prendera la sua rivincita….

    …. E SPERO ANCHE PRIMA DEL 2012 !!!!!!

  • mah rimango allibito da qualcuno che sostiene ” sono solo pesci ” oltre a tutto quello che dice byoblu sulla dignita animale , che tralaltro condivido, alcuni non si rendono conto che a loro modo gli animali ci riconoscono e spesso sono felici se li trattiamo bene, poi quelli sono gold fish! insomma a me viene male vederli cosi , se ripenso ai miei che si strisciavano fra le mani apposta…

  • Vogliamo parlare del massacro delle foche, cocodrilli, serpenti……Per fare i capi firmati e delle pellicce? con il marcchio made in Italy, France…O chiudiamo un’occhio ???

  • Bene indignarsi per uno squallore del genere.Sarebbe bene fare lo stesso osservando in farmacia o al supermercato i bancali di omogeneizzati di struzzo.Che dire del patè di oca fatto con fegato cirrotico? Le povere mucche? E’ un fatto culturale, ridicolo a cui dare risalto.Classico esempio di raziocinio occidentale che non guarda al di la del proprio naso. Cibarsi della vita altrui è ridicolo. Non mangio carne da metà della mia vita per una questione morale ed etica. Bisogna fare un profondo esame di coscienza e critica delle proprie abitudini culinarie e di consumo in generale prima di fare una pubblicazione simile.

    Saluti a tutti.

  • Sensibilizzare la pubblica opinione è lavoro assai nobile e la mia assidua presenza, praticamente quotidiana, nel tuo blog testimonia l’interesse delle tue pubblicazioni.

    E’ una riflessione il mio post, che vorrebbe portare all’attenzione dell’autore le proprie responsabilità personali. Le abitudini personali sono cosa assai seria.

    Proprio nel merito del mio “simile” commento vorrei entrare: l’autore del post, mangia carne?

  • Ma io mi stupisco di questa gente che fa il “fighetto” dichiarando che non mangia carne, e cosa mangiate? L’aria?…Quelle piante, verdure e frutta che mangiate non sono delle entità viventi? Non sono degli organismi viventi? Non hanno organi sessuali? non nascono? Non si multiplicano? Non si accoppiano? Non si riproducono”riproduzione sessuata delle piante” ? Quando sradicate una pianta non la uccidetete? Non muore? Forse perchè non grida?

    Perchè le verdure sì e la carne no?

    Fanno tutti e due parte della catena alimentare, l’importante e trattare bene un animale, RISPETTARLO, e quando vuoi consumarlo; lo fai con misericordia e pietà. Perchè le religioni non hanno vietato l’uso delle carni?

  • Saras ha scritto :

    “La differenza tra animali e vegetali è enorme! Gli animali hanno un senso di sè molto più forte di una pianta. Inoltre mangiando solo il frutto non è necessario uccidere la pianta stessa

    1. Dire che gli animali hanno un senso di sè e le piante no, non mi sembra una prova.
    2. Bere il latte, grattuggiare il Parmiggiano o riscaldarsi con una maglietta di lana, NON necessita uccidere l’animale.

    Rabbitinabottle ha scritto :

    Se ti fastidio chi non mangia carne, vai tranquillo, non possiamo avere tutti la stessa percezione globale…………Hai mai udito il pianto del radicchio? O la sonora risata della melanzana?”

    1. Ti assicuro che non mi da fastidio, ma tu non sai cosa ti perdi ;).
    2. e tu? hai mai sentito una banana che ti sussura ” Spogliami! Masticami! non vedo l’ora di essere mangiata, è eccitante”???
    3. Le grida di gioia o di dolore sono una piccola fascia di onde, di vibrazioni che l’orecchio umano è capace di percepire,ciò che non riusciamo a sentire non vuole dire che non esiste.
    4. Le piante sentono e comunicano,leggi questo articolo e ce ne sono tanti  http://www.repubblica.it/2004/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/pianteparl/pianteparl/pianteparl.html
    1. persino l’acqua sente e ha una memoria http://www.disinformazione.it/water.htm


  • Ciao Claudio,

    hai mai pensato di entrare in liquida?

    puoi guadagnare con i visitatori e non più solo con i click.

    Fammi sapere cosa ne pensi

  • Ovviamente partecipo all’indignazione…però… credo che il problema andrebbe analizzato.

    Trattandosi di un problema complesso, l’analisi è complessa, richiede tempo, dedizione, ma il prezzo che stiamo pagando per il fatto che non ci soffermiamo a pensare a cosa ci sia dietro a tutto il delirio cui assistiamo è davvero troppo alto!

    Quando emotivamente queste “perle” di crudeltà verso gli animali ci sconvolgono siamo tentati tutti di sperare in un Pianeta delle Scimmie che quanto meno renda pan per focaccia alla nostra delirante specie… Siccome ciò risulta più improbabile rispetto a (semplicemente) CAMBIARE CULTURA, perché non provare davvero e tutti a fare uno sforzo in tal senso?

    Il primo passo credo sia sempre e solo accettare che il problema è strettamente culturale, genericamente chiamato specismo. Il secondo è verificare come tale problema sia matrice di altri problemi culturali (di interesse strettamente umano) quali sessismo, razzismo ed ogni forma di dominio sulla terra.

    Ti scrissi una mail tempo fa, non ho mai avuto risposta. Ti rinnovo la mia offerta ad intervistare la redazione di Liberazioni per dare spazio a tale analisi, visto che come puoi immaginare non c’è la fila di gente che vuole aprire le porte alle nostre critiche.

     

     

     

  • Il problema e la soluzione è nelle mani di tutti noi “i consumatori”, se noi non comprassimo quei porta chiavi e quelle pellice, zanne d’avorio…e non andassimo a ai combattimenti di animali, o alla corrida….Quei progetti, affari, falliranno, è la legge del mercato finchè c’è la domanda ci sarà sempre l’offerta, quella gente non fa beneficienza, fa affari, business e si aspetta dei profitti. Basta boycottarli!

    P.s.

    Per Saras, complimenti per il tuo modo civile di discutere che stimo molto, e stia sicuro che non la prendo come polemica, vorrei aggiungere un’ultima cosa : per fare la legna ,i bei divani e la carta ,persino la carta igienica per pulirci il sederino, occorre uccidere gli alberi!

  • Anas E. ha scritto :
    vorrei aggiungere un’ultima cosa : per fare la legna ,i bei divani e la carta ,persino la carta igienica per pulirci il sederino, occorre uccidere gli alberi!

     

    per questo la canapa sarebbe una perfetta alternativa, essendo una “erbaccia” con una vita abbastanza breve non occore uccidere alberi che se percorebbero la loro vita naturale vivrebbere per centinaia di anni. A questo applicherei la mia teoria dell’ego: la canapa ha un minore senso di sè degli alberi.

    Quello che penso è che piu grande l’ego e più moralmente ingiusto è uccidere detto essere vivente, perchè stai privando un altro essere della possibilità di vivere. Non me ne si voglia, è un concetto astratto lo so.

  • in merito a quanto soffrono le carote e al fatto che questo possa essere o meno rilevante nella Questione Animale:

    se consideriamo moralmente equivalente la sofferenza di una mucca rispetto a quella di una carota, (ed è ovvio che stiamo parlando di sofferenza eventualmente fisica dovendo constatare scarsa presenza psicologica nella carota), allora dobbiamo ammettere che tra la nostra sofferenza fisica e quella di una carota non vi è alcuna differenza, visto che tra la nostra sofferenza fisica e quella di quasi tutti gli altri animali terrestri vi è davvero poca differenza (la sopportazione non è differenza significante).

    Ovviamente si tratterebbe ad esempio di fare finta che millenni di idee basate sull’osservazione della realtà fisica siano cialtronate: significherebbe ad esempio che quando il coniglio mangia una carota sta effettuando la “predazione”. Significherebbe che la parola “animale” con le (quasi) precise caratteristiche biologiche degli animali, non avrebbe alcun senso. Significherebbe come al solito giocare con le parole.

    Se convenamo su tutto questo allora ok, diciamo pure che la sofferenza animale è irrilevante rispetto a valutazioni morali perché poverina anche la carota soffre quanto noi. (questa è banale teoria degli insiemi)

    Siccome non credo che siano molti a voler sostenere una cosa così, sarebbe bello smettere di nascondersi dietro le proprie dita e cominciare ad accettare le critiche verso un comportamento semplicemente ritenuto non necessario e sopratutto non idoneo a primati come noi.

    La predazione che mettiamo in atto è esclusivamente culturale, devastante psicologicamente, sociologicamente, ecologicamente e assolutamente non necessaria.

    Quando qualcuno vorrà affrontare seriamente tali argomenti le fonti cominciano ad esserci. Nel frattempo e come sempre, il rischio è quello di parlarsi addosso o di parlare basando le proprie posizioni su dogmi insignificanti quali ad esempio il convincimento diffuso di un presunto lecito “dominio umano” sulla terra e tutti coloro che la abitano.

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