STRANGOLATO

Vittorio è morto. È stato ucciso, strangolato molto tempo prima che scadessero le 30 ore dell’ultimatum, per mano di una banda di marionette al soldo di chi ha merce di scambio. Un’esecuzione sommaria e brutale dove gli elementi di sospetto non possono certo passare inosservati. Quello che è certo é che Vittorio non racconterà più a nessuno quello che succede davvero nella Striscia di Gaza.
Il racconto di Peace Reporter.


Vittorio Arrigoni è morto. Il suo corpo è stato trovato questa notte intorno alle 1.50 in un’abitazione nella Striscia di Gaza, nel quartiere Qaram, periferia di Gaza City. La notizia è stata dapprima diffusa da fonti di Hamas e poi confermata a PeaceReporter da un’attivista dell’International Solidarity Movement. Hamas, il movimento islamico che controlla il territorio della Striscia, non è riuscito a mediare per la sua liberazione. O forse non ci ha nemmeno provato. Secondo quanto riferito dal portavoce del movimento, dietro indicazione di uno dei membri del gruppo ultra-radicale interrogato nel primo pomeriggio, le forze di sicurezza avrebbero circondato l’area nella quale era detenuto Vittorio, dando luogo a un’irruzione sfociata in uno scontro a fuoco, in seguito al quale alcuni militanti salafiti sarebbero stati feriti, due di loro arrestati, mentre altri ancora sarebbero ricercati.
Non è chiaro come e quando Vittorio sia stato ucciso, anche se il portavoce di Hamas, Yiab Hussein, ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi poco dopo le 3 di stanotte, che Arrigoni era morto circa tre ore prima, senza però spiegare come fosse stato possibile stabilire il decesso con tale esattezza. Una militante dell’Ism si è recata sul luogo del ritrovamento e ha riconosciuto il corpo alle 3.10. “Aveva le mani legate dietro la schiena, e giaceva supino su un materasso”. La ragazza ha raccontato a PeaceReporter che la sicurezza di Hamas ha detto anche a lei e agli altri membri dell’International Solidarity Movement giunti nella casa che Vittorio sarebbe morto qualche ora prima del loro arrivo. Il pacifista è stato strangolato, anche se, dal racconto reso a PeaceReporter dalla militante dell’Ism, dietro la nuca presentava contusioni varie. “Aveva ancora la benda intorno agli occhi, e perdeva sangue da dietro la testa. Sui polsi c’era il segno delle manette”.
La sera prima del rapimento Arrigoni era andato in palestra. Poi aveva chiamato per prenotare il ristorante dove spesso era solito recarsi a cena. Aveva detto che sarebbe arrivato verso le 22. Alle 22.30, non vedendolo arrivare, lo chiamano dal ristorante. Ma Vittorio non risponde. Nessuno si preoccupa, perchè comunque spegne spesso il cellulare. Dopo la cena avrebbe incontrato un’amica e l’indomani sarebbe andato a Rafah a far visita ad alcune famiglie palestinesi con i compagni dell’Ism, che hanno provato anche loro a contattarlo dopo la palestra. Invano. Vittorio è stato rapito appena uscito dalla palestra.
La sua salma è stata trasferita durante la notte allo Shifa Hospital di Gaza, dove è stato condotto l’esame autoptico e redatto il certificato di morte. Il pacifista italiano era stato rapito ieri da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minacciava di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle 11 locali, il governo di Hamas non avesse liberato alcuni detenuti salafiti. Vittorio è morto dopo che nemmeno metà del tempo concesso dai rapitori si fosse esaurito, ben prima che l’ultimatum scadesse. E’ morto senza che neppure l’accenno di un negoziato fosse avviato per la sua liberazione. Purtroppo, a queste domande non sarà facile dare una risposta. Con la sua morte se ne va uno dei più ferventi sostenitori della causa palestinese. Un giornalista di guerra. E un amico. Addio, Vik.
 

15 commenti

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  • Non mi stupirei se dietro ci fosse il governo di Israele. Sarebbe in linea con i suoi principi creare/fiancheggiare organizzazioni terroristiche x fini politici, sono gli USA ad averglielo insegnato o il contrario?.

    Se fanno fuori questa gente verrebbe anche a mancare l’informazioni che ci forniscono quotidianamente, con grande gioia dei sionisti..  + l’intimidazione mafiosa degli stranieri che volessero portare aiuti umanitari. E succede alla vigilia dell’arrivo di una nuova nuova flotta di navi con centinaia di attivisti!

    Ci tenevano così tanto a far sapere che sono contro la presenza di “stranieri infedeli”. Ma che combina israele?.

     

  • Non mi stupirei se dietro ci fosse il governo di Israele. Sarebbe in linea con i suoi principi creare/fiancheggiare organizzazioni terroristiche x fini politici, sono gli USA ad averglielo insegnato o il contrario?.

    Se fanno fuori questa gente verrebbe anche a mancare l’informazioni che ci forniscono quotidianamente, con grande gioia dei sionisti..  + l’intimidazione mafiosa degli stranieri che volessero portare aiuti umanitari. E succede alla vigilia dell’arrivo di una nuova nuova flotta di navi con centinaia di attivisti!

    Ci tenevano così tanto a far sapere che sono contro la presenza di “stranieri infedeli”. Ma che combina israele?.

     

  • Non mi stupirei se dietro ci fosse il governo di Israele. Sarebbe in linea con i suoi principi creare/fiancheggiare organizzazioni terroristiche x fini politici, sono gli USA ad averglielo insegnato o il contrario?.

    Se fanno fuori questa gente verrebbe anche a mancare l’informazioni che ci forniscono quotidianamente, con grande gioia dei sionisti..  + l’intimidazione mafiosa degli stranieri che volessero portare aiuti umanitari. E succede alla vigilia dell’arrivo di una nuova nuova flotta di navi con centinaia di attivisti!

    Ci tenevano così tanto a far sapere che sono contro la presenza di “stranieri infedeli”. Ma che combina israele?.

     

  • intanto io credo in Dio, in Buddha, in Hallah, in un energia particolare che ci pervade dentro, fuori ed oltre, per cui ora prego perche l’energia di Vik possa pervadere ancor di piu dentro noi tutti, ancor di piu di quanto non abbia potuto farlo da vivo con i limiti imposti dal dominio materiale dei sionisti sulla terra, che rappresentano la farina del male !!!!!!!

    l’era buia sta finendo, fra un po comincera l’era d’oro e per i sionisti arriveranno le tenebre, questo lo sanno benissimo ed ora assisteremo al classico colpo di coda del tonno ormai moribondo dentro le reti, questo un po mi preoccupa, ma credo in Dio e chi conosce la sua potenza sa di cosa sto parlando !!!!!!

    i salafiti sono un gruppo islamico molto piu integralista di hamas, che vuole lottare contro il controllo sionista con piu fermezza, hamas aveva arrestato i pezzi grossi dei salafiti, dimostrando a tutto il mondo che lottava fortemente contro il terorismo, ma che a pensare alle male fatte degli israeliani nei confronti dei palestinesi viene da dire che alla fine non sia terrorismo, ma leggittima difesa !!!!!

    per capire meglio il potere sionista cosa sia bisogna quanto meno passare dal sito di Paolo Barnard:

    Questo è il potere.

    Video su youtube

    poi bisognerebbe anche dare un occhiata ai:

    protocolli dai “savi anziani” di sion

    che raccontano delle cose molto interessanti su un presunto dominio del mondo perpetuato da alcuni individui sin da tempi molto antichi, ma che tanto presunto poi non è dato che tutto quello che vi è scritto è stato realizzato fin nei minimi particolari in tutto e per tutto…..

    ……consiglio vivamente ad ognuno di voi di dargli un occhiata anche perche siamo alla fase finale del presunto progetto !!!!!!

  • Gli amici del popolo palestinese, gli amici di Gaza assediata vogliono CHIAREZZA SUL SUO ASSASSINIO , SUBITO!

    Venerdì 15 aprile
    A Roma appuntamento alle 16.00 al Colosseo.
    A Milano appuntamento alle 16.00 a Piazza del Duomo.
    A Genova presidio permanente dalle ore 10,00 in Via Roma.
    A Brindisi appuntamento alle 16.00 a Piazza Vittoria.
    A Rimini appuntamento alle 16.00 a Piazza Cavour.
    A Lecco appuntamento alle 16.00 a Piazza GaribaldiSi stanno organizzando manifestazioni anche a Napoli, Bari, Torino…

    Associazione Palestinesi in Italia – Forum Palestina – Freedom Flotilla Italia – Comunità Palestinese di Roma e del Lazio – Unione Sindacale di Base – Unione Democratica Arabo Palestinese – Comitato con la Palestina nel Cuore – Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila – Radio Città Aperta – Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (Campi Bisenzio) – Comitato Palestina Bologna – Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino -Gruppi di appoggio alla Palestina (Parma) – Collettivo Politico Fanon (Napoli) – Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli – Italia dei Valori – Partito dei Comunisti Italiani – Partito della Rifondazione Comunista – Rete dei Comunisti – Comitato Ricordare la Nakba (Torino) – C.S.O.A. Askatasuna (Torino) – Net Antagonista Torinese – C.S.O.A. Murazzi (Torino) – C.U.A. Torino – Area Antagonista Ska Officina (Napoli) – Coordinamento 2° Policlinico (Napoli) – Coordinamento di Solidarietà con la Palestina (Napoli)

    Info: 338-1521278 e 333-5601759

     

  • E’ tutta la mattina che penso a questo giovane eroe che era solo un ragazzo che aveva diritto alla vita.

    E’ a tutta la mattina che sono turbato dalla sua scomparsa, questa sì idiota ed inutile.

    Può l’uomo essere la più grande minaccia per un altro uomo?

  • Beh! ho fatto un pò il giro online di alcuni giornali Italiani dopo aver visto il drammatico video del sequestro , e ho notato che tutti dicono che quel gruppo terrorista chiede il rilascio dei suoi militanti e dei loro leader, e nessuno “Il fatto quotidiano escluso” ha riportato testualmente : quelle scritte in arabo che scorrevano durante il video  lo accusava di propagare i vizi dell’Occidente fra i Palestinesi, imputava all’Italia di combattere contro i Paesi musulmani e sopratutto la presenza dei militari Italiani nei paesi musulmani.

     

    l’ultima parte, Non sembra qualcosa da poco o di banale per essere diciamo “trascurata” dai mass media!!!!!!

    La mie piu sentite condolianze per la famiglia Arrigoni!

     

  • DICHIARAZIONE rilasciata dal Ministero degli Affari Interni e della Sicurezza Nazionale di Gaza.

    Sin dal primo momento della notizia del rapimento dell’attivista italiano Vittorio Arrigoni, l’apparato di sicurezza ha agito rapidamente conducendo indagini e ricerche a tutto campo. E’ stato identificato e arrestato uno dei criminali, che ha ammesso di essere coinvolto nel rapimento. Questo individuo ha indicato alla polizia il nascondiglio dell’attivista rapito. La polizia si è portata immediatamente sul posto e ha trovato Arrigoni già morto. Secondo la relazione del medico legale, era stato ucciso prima dell’arrivo della polizia sul luogo.

    Alla luce di questa situazione, il Ministero afferma quanto segue:

    1) il governo palestinese invia le sue condoglianze alla famiglia del martire innocente, al governo e a tutto il popolo italiano. Siamo addolorati per la perdita di un tale uomo d’onore, che portava attiva solidarietà al popolo palestinese, sfidando l’assedio e la violenta campagna condotta contro Gaza da parte dell’entità che impone l’apartheid.

    2) Il governo palestinese condanna nei termini più forti l’assassinio efferato effettuato dai criminali e conferma che prosegue la caccia ai restanti membri della banda in modo che vi possa essere piena giustizia e siano puniti gli assassini. Le azioni intraprese da questi criminali non riflettono i valori, i costumi, le tradizioni e la fede religiosa dei Palestinesi.

    3) Il ministero sottolinea che questo crimine non rappresenta il vero stato della sicurezza e dell’ordine nella Striscia di Gaza. Questo crimine orrendo, inoltre, non produrrà un arretramento rispetto alla sicurezza. Il Governo è interessato a difendere la stabilità e la sicurezza; questo incidente è il primo del suo genere da anni. La sicurezza avrà sempre la massima priorità.

    4) I primi risultati dell’indagine indicano che il compito dei rapitori era chiaramente quello di ucciderlo, cosa avvenuta già poco dopo il rapimento.

    5) Le motivazioni dietro a questo crimine oltraggioso indicano che ci sono gruppi che ancora tramano contro il popolo palestinese a Gaza, e vogliono minare la sicurezza e la fermezza dei palestinesi e dei loro sostenitori, per diffondere uno stato di terrore e di intimidazione all’interno del movimento di solidarietà con la Striscia di Gaza in tutto il mondo. L’Entità Sionista di apartheid sta cercando in ogni modo di ostacolare e impedire all’imminente Freedom Flottilla di raggiungere la Striscia di Gaza. Questo avviene in particolare dopo il grande slancio di attivisti come Arrigoni che lavorano al fine di allentare l’assedio e porre fine al blocco ingiusto e criminale imposto a Gaza .

    Il Ministero degli Affari Interni e della Sicurezza Nazionale e tutti i Palestinesi apprezzano enormemente gli sforzi di tutti gli amici stranieri. Assicuriamo agli internazionali che vivono e a coloro che sono diretti a Gaza che questo paese è sicuro per tutti e sarà sempre la loro seconda casa. I Palestinesi insieme agli attivisti della solidarietà di tutto il mondo ricaveranno dalla montagna della disperazione una pietra di speranza affinché le ingiustizie possano lasciare il posto alla giustizia.

    Traduzione a cura di Per il Bene Comune:
    http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24:6:2:119:397

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