In tutti gli sfinteri del mondo

Così ieri Silvio Berlusconi davanti a Sarkozy:

« L’accoglienza di immigrati oltralpe è cinque volte superiore a quella dell’Italia. La Francia ogni anno accoglie 50 mila migranti. Noi invece abbiamo una media di 10 mila. Di questo siamo consapevoli e da parte nostra non c’è nessuna volontà di accusare la Francia di inadempienze ».

 
Quindi – tradotto – gli immigrati a Lampedusa ce li abbiamo lasciati non perché fosse un’invasione che eravamo impreparati a gestire, ma per fare incazzare i lampedusani, creare il caso mediatico e preparare il set per l’arrivo del Presidente spazzino, che fa tana libera tutti in 48 ore e contribuisce pure al rilancio dell’isola acquistando la sua ennesima proprietà personale. Il tutto ottenendo l’effetto collaterale di annacquare lo scandalo Ruby, relegato prontamente dai media a un po’ di caciara tra bande di esaltati davanti a quel postribolo di BR che è il Tribunale di Milano.
Quando? Quando sarà finalmente chiaro a tutti che la politica data in pasto ai cittadini non è più da tempo confronto di programmi, ma diversivo elaborato ad arte per evitare i contenuti e dividersi sul nulla? Vi sembra normale che a due settimane dal voto delle comunali a Milano, le prime pagine dei giornali siano state occupate dalle lacrime di Lassini e dalle sterili diatribe sulla sua esclusione dalle liste? Si vota su Lassini o per decidere cinque anni di governo di una grande metropoli? I manifesti “via le br dalle procure” sono serviti soltanto a fare propaganda per la guerra giudiziaria di Berlusconi e ad escludere qualsiasi altra discussione costruttiva sui reali problemi che una campagna elettorale dovrebbe affrontare. I cittadini sono tagliati fuori da qualsiasi processo decisionale di tipo razionale: sono solo pance da far brontolare, rumoreggiare, da riempire di scorregge. Chi vuole parlar loro di contenuti viene cancellato dallo show, come Mattia Calise, il quarto candidato sindaco cui viene attribuito addirittura il 5% nei sondaggi, più del terzo polo messo insieme, ma che non esiste su nessun media.
Fuori dalla bufera dell’etere, sotto alla tempesta mediatica scatenata a colpi di antenne e ripetitori si muove invece un popolo di comuni mortali. Sono fatti di carne e ossa. Si possono toccare, sono reali e non mere, illusorie proiezioni bidimensionali forgiate dai cristalli liquidi. Camminano a bassa quota, dove la radiazione elettromagnetica non spazza via tutto. Si aggirano come uomini primitivi, vestiti di abiti qualunque, hanno lineamenti comuni. Comunicano tra loro senza passare dai programmi televisivi. Si passano le cose di mano in mano, di bocca in bocca, usano la rete. Sono come vermi, solo che anziché abitare il sottosuolo, abitano quella fascia dell’etere troppo infima perché i palinsesti possano spazzarla con le loro raffiche di megahertz. Così la presidiano loro, questa è la loro sottile nicchia ecologica.
Sono gli organismi resistenti alla virtualizzazione di ogni percezione. Usano ancora tutti e cinque i sensi anziché unicamente l’udito e la vista. Amano toccarsi, riunirsi fisicamente, passarsi di mano oggetti fisici. Usano il digitale per ampliare la forza delle loro interazioni ma …restano umani.
Sono i cittadini. No, non le loro proiezioni deformate dalla rappresentazione prime-time. Sono quelli veri, le creature originarie in cui il mito affonda le sue radici. Sanno bene cosa è meglio per loro. Sanno di cosa hanno bisogno: cose semplici, elementari, quasi banali nella loro ovvietà, mentre là sopra, nel frastuono mediatico multicolore e ottundente che li sovrasta, miliardi di persone sono imprigionate nel copione di un grande dramma collettivo nel quale non hanno altro ruolo se non applaudire, suddivisi in squadre, a turno.
La democrazia, se c’è, non è là. È giù giù, in basso. E’ tra i vermi. È là che bisogna cercarla. È là che la si può trovare. E da lì, come una tenia pervicace e resistente, può risalire in tutti gli sfinteri del mondo. Come un bel clistere liberatorio.

6 commenti

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  • Scusate il fuori tema (ma non troppo fuori)

    Oggi ho visto di sfuggita uno spot in TV  : chiedeva aiuto per i bambini di Chernobyl malati di cancro.

    Non riesco a capire se sono pazzo io, o se la loro sfrontatezza non conosce limite.

    Vanno avanti come treni deragliati sull’energia nucleare … e chiedono aiuto per i bambini radioattivi ?

    Fino a che punto ci prenderanno per il culo ? Fino a quando sopporteremo  di essere trattati da persone incapaci ?

    Per favore, mandiamoli via. Bisogna aprire le finestre di questo Paese.

    Il fetore si è fatto insopportabile.

  • roberto p. ha scritto :

    Fino a che punto ci prenderanno per il culo ? Fino a quando sopporteremo  di essere trattati da persone incapaci ?”

    Caro Roberto, suppongo che tu abbia fatto una domanda retorica, Giusto?

    la risposta la conoscono tutti ma nessuno la vuole sentire, la si evita.

    • Finchè non cambi quella mentalità menefreghista.
    • Finchè non si smetta di dire : La politica non è il mio mestiere.
    • Finchè non si voti informati.
    • Finchè la coscienza, lo sprito critico, l’educazione civica, il buon senso non tornino di moda.
    • Finchè i giornalisti non tornino a fare la seconda domanda.
    • Finchè non si smetta di vedere solo calcio e reality show.
    • Finchè la destra e la sinistra non smettano di dirsi a vicenda : “l‘altra volta hai fatto tu la cacca sulla moquette, perciò questa volta tocca a me di farlo è mio legittimo diritto
    • Finchè l’Italiano non se ne accorga che non esistono solo Destra e Sinistra e che non debba fare la scelta solo tra il male e il peggio.
    • Finchè non la smettiamo di prendercela tra di noi, a fare la guerra tra i poveri; a consumarci i diversivi architettati dai “Nostri Dipendenti”.
    • Finchè l’Italiano non smetta di fare lo smemorato.

    Come vedi è inutile dare la colpa a loro, è nostra. Siamo noi che ci mettiamo a 90°.

  • Claudio togli la publicita dal tuo blog che dice (informazione libera) gia che non sei diverso da quelli cui critichi gia’ che alcuni commenti non li publichi,devi avere il coraggio di pubblicare tutto questa e’ la vera liberta’ e se non lo puoi fare pasienza tanto gia’ si sa che nessuno fa nulla per nulla.

    ADIOS

    • Salam Aleicum !

      è tutta invidia!

      C’è gente che è abituata alla censura, ci è vissuta da piccola, quando trova uno spazio libero, lo attacca; pensa che fosse una anomalia da denunciare ;).

      Non ti sforzzare a convincerli, non riesci a stare dietro a tutte le balle che sparano, risparmia la tua energia per pubblicare altri Post 😉

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