I sette dubbi su Strauss-Kahn

  Ieri la mia analisi su cosa può essere ragionevolmente successo a Strauss-Kahn, o perlomeno di più ragionevole rispetto a quello che appare. Il 70% di voi, stando alle vostre risposte al sondaggio, è d’accordo con me. Vi ho parlato di una trama alla Eyes Wide Shut, con tanto di password Fidelio, ma quando stamattina ho appreso che la cameriera di colore si chiama Ophelia non ci ho davvero visto più. 🙂
 Ecco le sette circostanze contraddittorie che alimentano la teoria del complotto e sulle quali si sta costruendo la difesa degli avvocati Benjamin Brafman e William Taylor. Se i primi prelievi del Dna sembrano confermare che c’è stato un rapporto tra Dsk e la cameriera d’albergo Ophelia, rimangono alcune incongruenze nella sequenza dei fatti avvenuti nella suite 2806 del Sofitel di New York.
 
 

(di Anais Ginori su Repubblica di oggi)

L’ALBERGO
Dal 2007 Dominique Strauss-Kahn vive a Washington con la moglie Anne Sinclair. Cosa lo ha portato sabato a New York? Nella sua agenda ufficiale – secondo quanto riferito a Repubblica da fonti dell’entourage del direttore del Fmi – non aveva impegni in agenda. E perché alloggiare al Sofitel, in una lussuosa suite (525 dollari a notte)? Il direttore dell’Fmi dispone infatti di un appartamento di rappresentanza a Manhattan. La scelta di un albergo di lusso lascerebbe supporre che Strauss-Kahn usasse la suite come pied à terre.
LA SCORTA
Strauss-Kahn ha un servizio di scorta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma non è chiaro dove fossero gli agenti sabato mattina. L’ingresso di Ophelia nella suite 2806, mentre Dsk stava facendo la doccia, rappresenta una falla del sistema di sicurezza del direttore del Fmi oppure la donna era stata autorizzata a entrare?
L’ORARIO
Il momento in cui la cameriera bussa alla porte della suite 2806 è stato spostato dalle 13 alle 12. Meno di mezz’ora dopo, alle 12.28, Dominique Strauss-Khan è alla reception per il check-out. Quest’orario coincide con il momento in cui la donna avrebbe allertato la direzione dell’albergo sulla presunta violenza subita. Come mai Dsk non viene subito fermato?
LA FUGA
La polizia newyorchese ha indicato il telefono cellulare e altri oggetti personali lasciati in camera da Dsk. I suoi collaboratori dicono a Repubblica che il direttore del Fmi dimentica invece solo uno dei suoi sette cellulari. Nient’altro. Ma soprattutto è lui a richiamare l’albergo quando è già sul taxi per l’aeroporto per avvertire del cellulare nella suite. Una chiamata che gli è risultata fatale perché lo ha localizzato. Perché farlo?
L’ALIBI
Dopo aver lasciato l’albergo, Strauss-Kahn pranza con la figlia Camille in un ristorante di Manhattan. Lo proverebbero diverse testimonianze e ricevute. Il pranzo sarebbe comunque successivo all’incontro con Ophelia ma dimostrerebbe che l’uomo non ha fretta di lasciare New York.
IL VOLO
Il direttore del Fmi doveva tornare nella capitale francese nella notte di sabato dove l’attendeva la moglie, per poi partecipare domenica a un incontro con Angela Merkel. Gli avvocati di Dsk sostengono che la prenotazione in prima classe del volo AF 023 delle 16.40 era stata effettuata giorni prima. Ma prima di imbarcarsi Strauss-Kahn telefona alla moglie, Anne Sinclair, e annuncia: «Ho un problema grave».
IL TWEET
Già alle 16.59 ora locale (22.59 in Italia) lo studente francese Jonathan Pinet, militante del partito di maggioranza Ump, scrive su Twitter: «Un amico che vive negli Stati Uniti mi ha detto che #DSK è stato arrestato dalla polizia di New York un’ora fa». Pinet sostiene di aver ottenuto l’informazione da un conoscente che lavora nel ristorante dell’albergo. Solo un’ora e mezzo dopo la notizia appare sui siti del New York Poste del New York Times. Il ragazzo collabora con Arnaud Dassier, ex direttore di Internet per Nicolas Sarkozy e azionista del nuovo sito Atlantico.fr, sul quale giorni fa era scoppiata la polemica per le foto di Dsk che entra in un Porsche.

10 commenti

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  • Claudio !

    Grazie per l’analisi e chiamiamola “indagine investigativa”, eccellente come al solito.

    Mi piacerebbe che la tua inchiesta vada al di là del personaggio DSK e si concentri  sull’istituto che lui presenta.

    cosa sappiamo noi davvero sull’F.M.I.?

    Leggo su Wikipedia :

    Il Fondo Monetario Internazionale è fortemente criticato dal movimento no-global e da alcuni illustri economisti (come il Premio Nobel Joseph Stiglitz) che lo accusano di essere un’istituzione manovrata dai poteri economici e politici del cosiddetto Nord del mondo e di peggiorare le condizioni dei paesi poveri anziché adoperarsi per l’interesse generale…”

    Saranno vere quelle accuse?

    Non vorrei sbagliarmi, se ricordo bene durante una conferenza del professore Mehdi El Mandjra che aveva tenuto in una università in Marocco negli anni novanta (ce l’aveva mio padre registrata su una VHS ) Lui sosteneva che questi istituti FMI, Banca Mondiale…Mentre concedono un prestito ai paesi in via di sviluppo gli dettano pure che programma scolastico devono seguire, quanti laureati, quanti licenziamenti devono fare….sotto forma di riforme.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Mahdi_Elmandjra

    Ribadisco, è una VHS che avevo visualizzato 20 anni fa e quindi non mi ricordo esattamente i dettagli.

    Claudio potresti chiarirci un pò le idee su questo argomento? Grazie.

     





  • Interessante…

    bhè d’altro canto la lobby del nucleare non si può più permettere di sbagliare.

    Un’eventuale vittoria della sinistra potrebbe portare a scelte importanti in campo energetico

  • Strauss-Kahn era il boccino impazzito, aveva risposto a Tim Geithner, segretario al Tesoro amercano, di rivedere le spese per la difesa: “..non è con le guerre che si risolvono i problemi del debito pubblico..” prima di alzare il tetto limite del default USA. Noi siamo dell’idea che alla base di questi fatti ci sia un complotto contro Strauss-Kahn, si scrive Kahn e non Khan come il pronipote di Gengis.. 

    E’ vero che il direttore del FMI è un donnaiolo, lui stesso ammette di avere questo “debole” per il gentilsesso e temeva lo incastrassero prima o poi proprio con tecniche simili; ma nessuno è pari al Silviolo italiota. Anche su Silviolo, filo russo, potrebbe esserci da tempo in corso un metodo “paragonabile” per demolirlo, ma questa è un’altra storia e non ho basi per parlarne.

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