Il cordone ombelicale

Sono ricoverato in ospedale. Da questo momento in poi, il blog sopravvive in un ambiente controllato, grazie ad un cordone ombelicale che mi tiene costantemente in comunicazione con te.
Più sotto troverai una speciale chat che, aggregando Twitter e Facebook. permette a me di scriverti con lo smartphone, e a te di restare aggiornato e lasciarmi i tuoi pensieri scrivendo un piccolo tweet o lasciando un semplice commento sulla mia pagina pubblica di Facebook, utilizzando l’hashtag #LeCronacheDellErnia.
Come per magia compariranno anche qui, e viceversa.
Per imparare ad utilizzare la chat, leggi le istruzioni:
https://www.byoblu.com/Lang/it-IT/page/LE-CRONACHE-DELLERNIA.aspx

2 commenti

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  • Caro Messora, con la O aperta (qualcuno ne informi la ragazzotta con cui interloquisci nei video, tal Giulia Nonsocché) sono snob e detesto le chat; quindi scrivo qui quel che avrei voluto scrivere da quando ho letto il tuo ultimo post su FQ, dal quale sono venuta a conoscenza dei tuoi problemi con l’ernia. Avevo sorriso nel leggere, ammirando la tenacia e la tigna notevoli, due qualità che apprezzo moltissimo da sempre. Desidero esprimerti la mia solidarietà, dovuta anche al fatto che, suonando il piano, mi sembra una tortura ulteriore, avere i problemi che già hai, perché immagino non ti sia possibile poterlo fare, attualmente. Ci tenevo a farti sapere che, giusto due settimane fa, mio nipote ha subito un intervento alla colonna vertebrale, per rimuovere una cisti proprio dietro le vertebre che gli provocava dolori atroci: gliene hanno dovuto spaccare due, di vertebre, e mettere poi due chiodi, per rimuoverla: una cosa complicata, insomma, e gli avevano paventato gli stessi rischi che tu hai efficacemente spiegato tempo fa. E’ andato tutto bene: il dolore è sparito, ovviamente e già due giorni dopo lo hanno fatto alzare; certo, cammina come se lo avessero impalato e la convalescenza sarà molto molto lunga, deve stare a riposo e non può fare un accidente; poi dovrà fare ancora una lunga riabilitazione. Però è andato tutto bene. Sarà così anche per te, me lo sento, sono fiduciosa: e ti si ritroverà presto qui, più agguerrito che mai.

    Alla prossima. 

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