La rivoluzione ai tempi di internet


 Il 2011 sarà ricordato come l’anno delle grandi rivoluzioni del Mediterraneo e della caduta dei grandi despoti, conclamati oppure in incognito, appoggiati dalle forze armate o resi intoccabili da quella stesa Costituzione nata proprio per difendersene. Ovunque, nei paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, dove le prime civiltà fiorirono e posero le basi per il successivo svluppo della democrazia, i popoli si sono sollevati e hanno raclamato a gran voce i loro diritti: dall’Egitto alla  Tunisia, dalla Libia alla Siria, dalla Turchia alla Spagna. Lo hanno fatto anche e soprattutto grazie a un mezzo che per la prima volta in quasi un secolo ha restituito loro voce e la possibilità di comunicare in maniera diretta, senza falsificazioni, manipolazioni, strumentalizzazioni o tecniche di ipnosi collettiva, battendo così  la più micidiale forma di controllo mai ideata dai potenti per soggiogare e ridurre all’auto-annientamento le masse : la televisione.  Lo si deve alla rete se anche in Italia molti hanno iniziato a rendersi conto che qualcosa non andava nel racconto mediatico-politico. E’ stato grazie ai blog, grazie ai social network, grazie ai cittadini che in rete hanno iniziato a pubblicare e scambiarsi informazioni senza sosta, senza censura, se lentamente una nuova coscienza collettiva sembra essere nata. Una consapevolezza, certo, che ora deve essere alimentata con maggiore vigore, perché è proprio quando il fuoco inizia ad accendersi che non bisogna smettere di soffiare, ma è l’inizio di un’avventura nuova, che ha determinato la nascita di nuove sorgenti di informazione: dal Fatto Quotidiano al Tg di La7, dall’affermarsi delle testate giornalistiche online all’esposione del blog come mezzo di comunicazione veloce, immediato, spesso professionale e veicolo essenziale di notizie, inchieste, approfondimenti di grande spessore la cui autorevolezza non è certificata da un tesserino, ma dal consenso acquisito a gran voce tra i lettori perché in internet nessuna notizia può resistere più di dieci minuti se esiste anche un solo naivigatore in grado di attaccarla e rivelarla per quello che è: ciarpame digitale.
 
Ecco dunque la nascita di movimenti apartitici, ecco la diffusione di documenti che prima non sarebbero mai stati a disposizione del grande pubblico, ecco un nuovo risorgimento per mano degli stessi cittadini che, trasformatisi da elettori a governatori, hanno marciato sui comuni e sulle regioni prendendo più voti del cosiddetto terzo polo. E così, anche la casta degli intoccabili ha iniziato a scricchiolare: la finzione che ne aveva determinato il successo per trent’anni filati si è sgretolata rivelando l’inganno che la sosteneva, e il cantore, la marionetta intenta a danzare con le stesse medesime movenze illusorie che prima avrebbero strappato applausi a non finire è crollata sotto a un impietoso lancio di pomodori.
Quattro delle più grosse città italiane sono passate al centro-sinistra, violentemente, plebiscitariamente. La macchina del fango è finalmente implosa su stessa, macchiando indelebilmente gli addetti al rifornimento munizioni. Il velleitario giochetto del Decreto Legislativo nato per sopprimere il referendum è stato smascherato in pochissimo tempo dai giudici della Corte di Cassazione: i cittadini hanno avuto restituito il loro diritto all’espressione del consenso. Perfino il campionato di calcio sembra poter essere inficiato nei suoi risultati finali da un filone di inchiesta cremonese che ha disvelato un giro di scommesse clandestine che avrebbero invalidato molti dei risultati, anche di serie A. Niente di nuovo sotto il sole: trent’anni fa fu proprio il Milan ad essere coinvolto proprio in un gioco sporco come questo quando il suo portiere, Albertosi, fu sanzionato pesantemente e la squadra venne retrocessa in B. Questa volta,  anche solo il pensiero che il nuovo scandalo possa sottrarre al Presidente della squadra l’ultima arma di consenso demagogico in suo possesso, gettando una possibile ombra sul conseguimento dello scudetto, appare come un sinistro gioco del destino che vuole indebolire il suo obiettivo minando alla base ogni suo residuale punto di forza.
La società civile, in un sussulto di dignità, solleva un maremoto di opinione che travolge ogni cardine dell’apparato statale, trascinando con sé tutti gli affluenti di un fiume che assomiglia sempre più ad una piena che tracima ed esonda, appianando le costruzioni illegittime di una cricca venuta improvvisamente allo scoperto insieme alle sue maleodoranti, nauseabonde, tristi malefatte. E buona parte di qureste piogge torrenziali le dobbiamo all’infaticabile lavoro di milioni di nodi della rete. E’ per questo motivo che oggi io, come Venditti cantava la sua gratitudine per i giallorossi, mi sento di dire un grande, profondo, dovuto e improcrastinabile grazie internet!
E quale occasione migliore di questa per presentare in anteprima le classifiche Wikio di giugno per i blog più seguiti nel mese appena trascorso di maggio, che vede byoblu.com avanzare di due posizioni grazie agli innumerevoli sforzi prodotti e al vostro infaticabile lavoro di condivisione delle informazioni. Questo è il genere di autorevolezza che è riconosciuto dalla rete e che vale molto di più di un tesserino logoro, ottenuto spesse volte al prezzo della svendita, della liquidazione, della svalutazione delle proprie idee e della propria etica professionale. Con tante scuse per i giornalisti in gamba, e ce ne sono tanti, che ancora rendono dignità e decoro al loro mestiere.

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Classifica curata da Wikio

14 commenti

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    • Si, ma almeno impara a leggere, non c’é scritto da nessuna parte che il FQ sia apartitico (anche se di fatto lo é), ma solo che ci sono “movimenti” apartitici. Presumibilmente l’aggettivo apartitico é riferito a movimenti come “il popolo viola” ed altri.

    • ma che centra?? Claudio ha detto che sono nate nuove sorgenti di informazione. Sul Tg La7 sono d’accordo, però sul Fatto per nulla. Ovvero, si è una nuova sorgente di informazione, ma non è una sorgente migliore delle altre, tutto qua… quando invece Mentana fa un tg di tutto rispetto!

       

      Questo secondo il mio modesto parere…poi se si può attaccare solo Il Giornale o Libero, allora diciamolo subito…

    • Ciao Claudio, ciao Giampaolo, ciao a Tutti.

      Due semplici considerazioni a riguardo di La7 ed Il Fatto Quotidiano.

      La maggior parte dei lettori è a conoscenza che La7 è di proprietà di Telecom Italia Media ( vecchia Seat Pagine Gialle ), che a sua volta è controllata per oltre il 75% da Telecom Italia.

      TELECOM ITALIA !!!!!

      la stessa che censura i commenti su Gandhi:

      dilatua.aduc.it/forum/telecom+censura+alla+faccia+gandhi_8749.php 

      la stessa che censura il p2p:

      http://www.notrace.it/news/2011-02-23/telecom-censura-p2p.htm

      la stessa che censura GAD LERNER – LUTTAZZI – OK NO ed altre miriadi di informazioni che dai server italiani non partiranno mai ( provate a installare TOR http://www.torproject.org ne vedrete delle belle ).

      Detto questo l’ unica mosca bianca ( finchè lo share lo permette ) rimane il TgLA7 e gli sforzi davvero sovrumani che un professionista schiena-dritta come Mentana riesce a compiere per informarci quantomeno il più largamente possibile.

      A riguardo de Il Fatto Quotidiano ( cito subito che sono di parte ), è una “nuova sorgente di informazione”, come giustamente cita Giampaolo, e risponde al vero un’ altra sua citazione “non è una sorgente migliore delle altre”.

      Infatti non è migliore.

      E’ semplicemente diversa.

      Il Fatto Quotidiano non ha un azionista di riferimento, il 70% delle quote appartengono a Aliberti – Chiarelettere – D’ Aprile – Monteverdi, ma l’ aspetto “strano” è, che il restante 30% in quota ai giornalisti stessi è, per statuto del giornale, determinante per qualunque scelta editoriale.

      Come dicevo, non è “migliore”, ma semplicemente “diverso”.

      Un’ altra coincidenza quantomeno “curiosa” è data dalla notorietà che i parlamentari di centro-destra, in forma del tutto auto-lesionistico-gratuita conferiscono a Il Fatto Quotidiano tutti i giorni in ogni dove.

      Qualcosa vorrà pur dire.

      Una ultima inezia:

      NESSUN FINANZIAMENTO PUBBLICO.

      Se vende Campa. Se non vende Muore.

      A differenza di tutti i giornali sovvenzionati non in base alle vendite ( come almeno con un minimo di etica morale dovrebbe essere ), bensì alle tirature.

      Per quanto riguarda i lettori de Il Giornale – Libero – Il Riformista – Il Tempo – Panorama…non disperate:

      siamo tutti con Voi.

      Fortunatamente la cernita spetta all’ Evoluzione.

      Con Affetto 

       

  • Byoblu ha scritto :

    E quale occasione migliore di questa per presentare in anteprima le classifiche Wikio di giugno per i blog più seguiti nel mese appena trascorso di maggio, che vede byoblu.com avanzare di due posizioni…

    Claudio ! Vorrei una spiegazione !

    Sono entrato nel sito Wikio e nella pagina :

    Top Blog – Politica – Maggio 2011

    Politica

    Vedo nella classifica che Byoblu.com sta al posto 9 e con la freccetta rossa che probabilmente significa che è sceso rispetto alla classifica precedente !

  • C’è anche chi cerca di fare anche di più, come il sito in 10° posizione (www.dirittodicritica.com), che tra mille difficoltà lavorative ed economiche dei suoi giornalisti sta mettendo in piedi una testata online che vada oltre i blog e possa portare un’informazione genuina e nuove chiavi di lettura per un sistema informativo, quello italiano, sempre meno indipendente e sempre meno utile ai cittadini. 🙂

  • Personalmente non vedo perchè c’è tutto questa gioia nel crollo di un Puppet, il cui significato è pienamente relativo a ciò che rappresentano i nostri politici, a null’altro che delle marionette al servizio delle banche, della chiesa, e di chi ha più potere al momento. Non vedo poi cosa ci sia di sereno nel pensare che possa cambiare qualcosa solo perchè le città venghino governate dalla sinistra, quella stessa sinistra che ha fatto ridere fino ad ora e che farà ridere come la destra ed il centro fino alla fine della loro storia. Forse vi piace un dittatore con la faccia più pulita, che fa le stesse identiche cose ma con più dignità.

    –Media&Polizia–

    Dovremo confrontarci con gli altri paesi come andava tanto in voga nei ‘tempi passati’ soprattutto con l’America, che è costantemente sotto uno Stato di Polizia che il nostro a confronto non è nemmeno paragonabile. O anche il fatto del TSA che viene introdotto nelle stazioni dei treni, nelle scuole, e che risponde agli stati che si ribellano “E’ inutile opporre resistenza, non serve a nulla tanto noi verremo lo stesso”. A quanto pare i Blogger di cui si parla o IlFattoQuotidiano credono che siano delle realtà di poco conto, soprattutto dato che accadono in uno degli stati, il cui mito è la libertà, più ‘liberi del mondo’.

    Poi non vedo come si faccia credere che non si possa creare i falsi in internet, ci sono aziende addette a creare i falsi in internet, e lo fanno bene.

    –Obama–

    Anche grillo era pro-obama, ma basta sentirlo ora e si nota che è difficile essere pro-obama perchè non è altro che un pappet uguale agli altri solo con il colore della pelle differente.

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