AGCOM – Bavagalio alla rete


Il 6 luglio l’AGCOM approverà una normativa illiberale che metterà nelle mani della politica, e non della magistratura, il destino di centinaia di migliaia di siti web, tra i quali quelli di informazione libera. Uno strumento che sfrutterà le infrastrutture, realizzate per oscurare in tempo reale i siti pedopornografici, al fine di censurare tutti quei contenuti che le lobby dei produttori di contenuti e le varie cricche riterranno contrari ai loro interessi. In Spagna, per molto meno di così, hanno fatto parecchio casino. Noi saremo da meno?

Pubblico l’intervista che Cado in Piedi mi ha fatto questa mattina sul tema. Nei prossimi giorni metterò in rete un video di un’ora e mezza nel quale ripercorrò la lunga strada delle leggi ammazza-internet. Come ogni spazio di libertà che tuteli i cittadini dai soprusi dei potenti, la rete va difesa, soprattutto perchè, al momento, è di gran lunga il più efficace.

 

AGCOM – Bavaglio alla rete

Intervista telefonica a Claudio Messora


 Il 6 Luglio entrerà in vigore una delibera Agcom in base alla quale l’Autorità avrà la facoltà di oscurare blog e siti web accusati di violare il copyright, senza passare da un regolare processo. Per assumere il provvedimento, basterà una segnalazione da parte dei detentori di copyright. Per capire cosa succederà dal 6 Luglio e quali sono i potenziali rischi per la libertà della Rete in Italia, abbiamo intervistato Claudio Messora, blogger e animatore del videoblog “Byoblu”.

Quello che succede dal 6 luglio è un percorso che arriva a compimento e che è nato parecchi anni fa. Le leggi contro la rete ormai sono tante, tantissime, affondano le radici a molto prima del 2007, cioè l’anno in cui viene emanato dal Governo il Decreto Gentiloni il quale, sebbene sia passato abbastanza sotto silenzio, in realtà tende idealmente a tutelare i cittadini dalle violazioni in ambito pedopornografico in rete, quindi uno scopo nobile al quale nessuno si potrebbe opporre. Quello che poi succede nella vita, in realtà, è che gli scopi nobili servono anche come grimaldello per cominciare a far scricchiolare un po’ le porte. Nessuno se ne accorge, nessuno protesta fino a quando poi con quel grimaldello le porte si spaccano e si sfondano direttamente. In questo caso il grimaldello è stata la formazione di una Commissione, all’interno dell’Agcom, che si occupasse di obbligare tutti gli Internet Service Provider (ISP) a dotarsi di infrastrutture necessarie alla censura. In quale modo? Tramite il filtro dei DNS, quindi evitando che si possa raggiungere un sito web accedendovi tramite il nome di dominio, e tramite il filtraggio delle indirizzi IP. Gli ISP avrebbero poi dovuto adeguarsi, e così hanno fatto, alle richieste che arrivano da questa Commissione interna all’Agcom che segnalavano di volta in volta i casi di pedofilia o di pedopornografia on line. Ovviamente nessuno può contestare o opporsi a una simile nobile causa, però quello che poi è successo è che una volta che si sono dotati degli strumenti tecnologici necessari, ovvero le infrastrutture di rete atte a censurare i siti web con nonchalance, hanno cominciato a usarli anche per altre tipologie di siti web, per esempio per i giochi di azzardo, perché lo Stato italiano deve essere l’unico biscazziere di questo Paese. Quindi tutti gli italiani che cercavano di accedere ai siti di scommesse on line, anche all’estero, si sono visti negare il consenso, grazie proprio a questa Commissione interna all’Agcom. Allo stesso modo, se ricordate quel che è successo qualche anno fa, gli indirizzi IP degli italiani che accedevano a un portale di sharing in sé e per sé del tutto legale che può essere usato per condividere anche materiali protetti da Copyright – e quindi esplicitare un comportamento illegale – , venivano reindirizzati verso un sito civetta di un’associazione che tutelava gli interessi delle grosse corporation musicali e cinematografiche. In questa maniera si è istituita la delazione, i cittadini venivano spiati.
 

5 commenti

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  • Ciao Claudio, a parte l’importanza della battaglia, che anche noi dal blog L’isola dei cassintegrati stiamo sostenendo, devo segnalarti una piccola inesattezza.

    E’ vero che in Spagna si mobilitarono contro la legge Gonzales-Sinde… ma la legge non è stata affatto ripiegata nel cassetto. E’ stata invece approvata con una maggioranza schiacciante: 312 favorevoli e 19 contrari. Ne ho parlato approfonditamente in un mio articolo su L’Espresso.it di ieri, dove intervisto uno degli animatori della protesta contro la Legge Sinde, te lo suggerisco. Ciao!

     

  • UN’ALTRA LEGGE PER LIMITARE IL POTENZIALE UMANO QUANTE LEGGI CI SONO CHE SOLAMENTE SERVONO AI POLITICI DI TURNO PER FARE I LORO COMODI E TRATTARCI COMO SCHIAVI,CI DIVIDONO CON DEI FALSI COLORI DI FALSI PARTITI CHE NON ESISTONO E CHE NON  SONO MAI ESISTITI ,CI DIVIDONO COME NELLE ARENE ROMANE CON IPOCRITE TIFOSERIE,MANIPOLANO LA CONOSCIENZA FIN DALLA PIU TENERA ETA’ FACENDOCI STUDIARE DEI LIBRI CHE  NON DICONO NULLA SE NON COME CONDIZIONARE LA NOSTRA MENTE.CI ODIANO PERCHE MEGLIO DI NOI CONOSCONO LE NOSTRE IMMENSE POTENZIALITA’,ADESSO CON IL FENOMENO DEI SOCIAL NETWORK NON VOGLIONO CHE LA GENTE SI UNA CHE SI AIUTA A VICENDA CHE SOCIALIZZI SANNO CHE NEL CYBER SPAZIO NON ESISTONO FRONTIERE E QUESTO GLI FA PAURA PERCHE I POPOLI POSSONO SENTIRE IL DOLCE PROFUMO DELLA LIBERTA’…………….NON MI STANCHERO’ MAI DI DIRLO SE L’ESSERE UMANO VUOLE EVOLUZIONARE E NON CORRERE IL RISCHIO DI ESTINGUERSI DEVE LIBERARSI DELLA TIRRANIA DELLA POLITICA NON ESISTE ALTRA SOLUZIONE,PERCHE PER LORO SIAMO SOLAMENTE CAVIE DI LABORATORIO E NON VALIAMO NULLA,SIAMO SACRIFICABILI E LO STANNO DIMOSTRANDO.

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