Pentitevi! E convertitevi al pastafarianesimo


Ora ho capito perché il colapasta di mia nonna, il colapasta impossibile, resiste da oltre 40 anni senza mostrare segni di invecchiamento. E’ una reliquia religiosa. E’ come il monolite di “2001 odissea nello spazio“: simboleggia una dimensione superiore e può essere indossato come un copricapo religioso, al fine di incedere nella vita protetti da quella pace e da quella serenità interiore che solo un colapasta in testa ti può dare.
Dopo avere ricevuto l’illuminazione, ho deciso di convertirmi al pastafarianesimo e di vivere nell’attesa del ritorno del Mostro Volante di Spaghetti, che farà finalmente piazza pulita di 4 Salti in Padella(*) e della pasta scotta della mensa. E’ una sensazione stupenda e consiglio a tutti di uscire di casa con il proprio fidato colapasta, opportunamente lucidato a specchio in segno di rispetto e adagiato sul capo come segno distintivo di una nuova rinascita spirituale.
Non fate i timidi, lo so che anche voi, nell’intimità delle vostre mura domestiche, adorate un colapasta al quale avete riservato un’apposita nicchia tra le scaffalature della cucina. E so anche che una volta al mese allestite una tavola in salone, con la tovaglia di rito, le candele profumate, l’incenso e il vostro adorato colapasta al centro, per celebrare la cerimonia di ringraziamento, usando formule di rito tramandate dai primi proprietari dell’antico mulino universale.

“O Colapasta, che sei nella piattaia, scola ogni giorno i nostri spaghetti, per noi e per i nostri ospiti, e non li scuocere mai, ma garantisci loro una cottura ideale, nei pranzi e nelle cene, Amen”.

So di alcuni che, davanti ad un piatto di spaghetti imprevedibilmente scotti, pensando ad un orribile presagio di malaugurio hanno tributato sacrifici al Mostro Volante di Spaghetti, per il tramite dello scolapasta sacro, bruciando tutte le proteine in una pira realizzata nel forno, e professando ripetutamente il proprio credo nei carboidrati.
La parte più difficile però sarà convincere le istituzioni ad affiancare l’immagine di un colapasta ai crocifissi nelle aule e negli edifici pubblici. Perché una cosa è certa, miei cari confratelli, dobbiamo lottare per il riconoscimento del pastafarianesimo e pretendere l’attribuzione dell’8xmille, nonché l’assegnazione di un luogo ove erigere una grande, immensa chiesa a forma di colapasta. Perché anche noi abbiamo diritto alle nostre celebrazioni. E vi preannuncio che al termine della messa, dopo il rito della cottura, la nostra liturgia prevede un’abbuffata di spaghetti all’amatriciana.
Ognuno creda un po’ in quel che gli pare. Ma se avete fame anche voi, convertitevi oggi stesso al pastafarianesimo.

la bellissima riproduzione del sacro colapasta che ospito nella mia cucina

(*) ogni riferimento a cibi o preparati gastronomici, surgelati o meno, in confezione singola o 3×2, 4×3, 6×4=24, ancora da cucinare o già digeriti ed evacuati, in offerta speciale o a prezzo pieno è puramente immaginario e frutto della fantasia dell’autore, che non intende screditare la Findus né i bastoncini del capitano, né la sua ciurma o il prezioso carico che il suo galeone trasporta.

15 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Probabilmente la nonna, ai tempi della prima venuta del colapasta, non mangiava così tanta carne. La carne è di per sé cibo usa e getta: getta il concime e usa l’erba medica, getta l’erba medica e usa la vacca, getta la vacca e usa i tagli, e nel frattempo 30kg di cibo sono diventati 1; e questo non piace al divin ferro con i buchi da tergo

  • Evviva gli spaghetti!Evvia anche lo scolapasta.Ma togliti quel scolapasta sulla testa perchè non credo che tu appartieni alla categoria che deve nascondersi sotto lo scolapesta.Si,perchè da noi quando qualcuno ha fatto qualcosa di vergognoso si dice che se vuole uscire di casa deve nascondersi sotto uno scolapasta per non farsi riconoscere.

  • Ah ah. Fine della risata. Il pastafarianesimo nasce come protesta ironica alle religioni. Non essendo fondate sulla scienza diventano opinabili. Tutto questo riduce Dio ad una creazione umana, la sua Parola diventa parola di uomini. Non la penso così Dio è indimostrabile non per questo inesistente, nessuno può inventarsi una religione se non per scherzo, la Parola di Dio è azione, creatrice e sentendo questa azione dentro di noi sappiamo che non è uno scolapasta. Ma per sentire, ascoltare bisogna fare silenzio e tendere l’ orecchio perchè lui ha scelto di non gridare per farsi sentire solo da chi lo vuole. Buon appetito.

    • Hai proprio detto giusto.

      Nessuno inventa una religione se non per scherzo. Ergo QUALSIASI religione E’ uno scherzo, dato che TUTTE le religioni sono invenzioni di qualcuno.
      Mi vengono in mente anche tanti altri aggettivi da associare alle religioni e chi davvero ci crede, ma sono sicuro che puoi immaginarli senza bisogno che li dica esplicitamente.

      Non vedo proprio come qualsiasi altra religione su questo pianeta possa essere piu’ credibile di FSM.

  • YO TIENGO UNA PENTOLA DI TERRACOTTA CHE MI HA LASCIATO LA MIA CARA NONNA ITALIANA ,CREDO CHE AVRA ALMENO 80 ANNI PERO’E BELLISSIMA E LA AMO ORAMAI CREDO SI SARA’ FORMATA UNA BARRIERA INVISIBILE FATTA DI SENTIMENTI ,CI HO CUCINATO INNUMEREVOLI TAMALES E MOLES,E ANCHE UN PIATTO ITALIANO CHE ADORO PERCHE AMO LA SEMPLICITA’ ,LA PASTA CON POMODORO BOLLITO AGLIO ACEITE DI OLIVA EXTRA VERGINE E BASILICO E UN POCO DI CHILE DI MONTAGNA.QUELLO CHE MANCA AGLI OGGETTI CHE SI PRODUCONO IN SERIE E L’AMORE CHE COME DICONO I SAGGI POPOLI INDIOS E UNO SPIRITO CHE ABITA TUTTE LE COSE.E SE ASSENTE CI FA DIVENTARE DEBOLI E CATTIVI E POI CI AMMALIAMO.

    ERES UN GRANDE CLAUDIO Y POR TU MODO DE PENSAR TE QUIEREMO MUCHO UN ABRAZO.

  • Da noi a Bari esiste anche il sacro Ordine della focaccia farcita e a differenza della bruschetta quella e meno unta e poi piatta fa la sua figura sul tuo augusto cranio….. ^____^

Top

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza del lettore. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo accettato l'utilizzo dei cookie. Leggi tutto ...

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi