Le case chiuse, ipocrisia di stato

Il termine ipocrisia indica l’incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa.
Può uno Stato essere ipocrita? Certo. Anzi, direi che l’ipocrisia di stato è forse la forma di ipocrisia più comune e, stranamente, la più accettata. Basta pensare al tema della riduzione delle tasse, intorno al quale sono cresciuti e hanno avuto successo centinaia di ipocriti di stato. Oppure è sufficiente riflettere sulla coerenza di un politico che da un lato si abbandona a roboanti dichiarazioni in favore ed a tutela della vita, dall’altro non esita ad autorizzare centinaia di milioni di euro per finanziare le guerre più sanguinose in cui un Paese possa essere coinvolto. Ancora, basta osservare quanti onorevoli double-face si spendono rigorosamente in favore delle famiglie tradizionali, negando alle coppie di fatto legate da analoghi sentimenti di amore il diritto ad avere una pensione di reversibilità o quello di poter assistere il proprio compagno in ospedale, e poi si fanno trovare in compagnia di una o più donnine di malaffare che abbandonano riverse sul pavimento, in una triste camera di albergo, in coma dopo qualche pista di troppo.
Dal 1958, anno della famigerata Legge Merlin, c’è una forma di ipocrisia di stato che è sotto gli occhi di tutti ma di cui stranamente tutti evitano di parlare, pur se conclamata. Basta girare per le strade di una qualsiasi metropoli, di sera ma sempre più spesso anche di giorno, ed in certe zone è facile notare un pullulare di manichini viventi che pubblicizzano la loro merce, facendo a gara a chi la espone in maniera più plateale. E se è difficile spiegare ai bambini piccoli che passeggiano insieme a te chi siano quelle strane signorine e perché se ne stiano lì a masticare cicche esibendo protesi di silicone e ghiandole mammarie come se fossero cassette di frutta, certamente non è facile inventare una scusa plausibile che giustifichi quei signori che, a loro volta, si avvicinano alle medesime e, dopo una rapida contrattazione, si infilano con loro nel buio di un portone, talvolta portandosi avanti col lavoro e tastando abbondantemente le natiche appena prese a noleggio, per uscirne una decina di minuti dopo, magari tirandosi su una cerniera distrattamente.
La senatrice Lina Merlin ha chiuso le case di tolleranza ma, con una coerenza tutta italiana, ha spostato il problema sulle strade, esattamente come Berlusconi prese la spazzatura dal centro di Napoli e la spostò in periferia. Non è meglio una bella raccolta differenziata? Non è meglio un bel porta a porta? Non sarebbe meglio prendere ad esempio i paesi del nord Europa, Germania compresa, dove questa attività millenaria si esercita in appositi quartieri, perimetralmente definiti, nei quali le forze dell’ordine hanno buon agio nel controllare il rispetto delle leggi, i clienti e le loro “consulenti” sono protetti da una corretta profilassi medica e lo Stato guadagna, come è giusto che sia, dalla tassazione dell’attività commerciale più antica del mondo, anziché restare fuori dagli affari e rifarsela sui contribuenti?
Sì, è meglio: lo capirebbe anche Torquemada, e se promettete di non dirlo in giro vedrete quanti buoni padri confessori , nel buio garantito dal vile anonimato, confesseranno di essere d’accordo con voi. Invece lo Stato italiano, o meglio i politici che lo dirigono, ritengono che sia giusto vietare qualcosa e poi lasciare che le forze dell’ordine ignorino i trasgressori di ciò che è vietato, concedendo in questo modo alla forma una dignitià infinitamente superiore alla sostanza, e magari infrangendo essi stessi, nel privato, i valori che hanno appena dichiarato assoluti, universali e incontrovertibili.
Ipocrisia di Stato è… un deputato che si erge a paladino della dignità delle donne e poi le costringe su una strada, dove per lui è più facile servirsene senza dare troppo nell’occhio.

41 commenti

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  • il punto sono solo le tasse perché i casini li stanno già riaprendo:vai a farti fare un massaggio da una cinese a milano!!!

  • Byo blu dice :

    lo Stato guadagna, come è giusto che sia, dalla tassazione dell’attività commerciale più antica del mondo, anziché restare fuori dagli affari e rifarsela sui contribuenti?

    Tu pensi veramente che (legalizzare o regolarizzare ) il mestiere più antico del mondo possa risolvere qualche problema? Tu pensi veramente che tutte quelle donne sono lì perchè si guadagna bene? è tutto in mano ai maniaci alle mafie, è come se chidessi di legalizzare le droghe o l’immigrazione clandestina.

    La maggior parte di quelle donne sono costrette a fare quel (lavoro) e chi pensa di ribellarsi , sà che lo pagherà caro o lei o qualcuno dei sui cari. Ma perchè ce la prendiamo sempre con l’anello più debole l’ultimo anello della catena. Dietro alla prostituta, dietro allo spacciatore c’è sempre un trafficante. è quello che bisogna combattere. Poi vale sempre la regola del mercato; se c’è tanta offerta è perchè c’è tanta domanda e quindi c’è qualcosa che non va nella società.

    Lo stato sela prende col contribuente (l’anello più debole) perchè c’è l’evasione fiscale c’è l’economia sommersa.

     

    • “La maggior parte di quelle donne sono costrette a fare quel (lavoro)”

      No, dai, ma chi ci crede piu’ alle “povere donne sfruttate”? Ma quante di queste donne SANNO che potranno andare incontro a problemi di vessazioni e violenze e COMUNQUE vanno a fare le prostitute? Questi numeri putroppo sono difficili da ottenere.

      E poi ti rispondi da solo: con la riapertura delle casa chiuse a quelle POCHE donne vittime della situazione si darebbe casa e assistenza sanitaria.

       

  • ghiandole mammarie?? il concetto è chiaro, ma come giornalista fai schifo. scusa, ma è la verità. ha ragione travaglio: bisogna studiare.

  • io la vedo in questo modo: riaprire le case chiuse e quindi regolamentare la prostituzione e quindi tassarla, non farà nientaltro che fare aumentare le donnine gestite dai mafiosi,

    e quindi vi spiego perchè

    molti non sanno che la prostituzione in italia è divisa in vari ceppi non volendo entrare nello specifico semplifichiamo, perchè le varianti sono tante

    1- le donnine per strada che sono gestite dalle mafie, o chi per loro

    2- le escort in casa propria che si autogestiscono

    se si riaprono “le case chiuse” lo si farà nominalmente ovvero basterà alla ragazza in questione dare il nominativo e l’abitazione dove “lavora” , siamo in italia non ad amsterdam e alla sue celeberrime vetrine, che il risultato sia questo, dobbiamo averlo ben presente in testa, allora quindi la ragazza è obbligata a registrarsi….

    ma voi avete una bencheminima idea chi sono le escort? le prostitute libere, e che se ne dica sono la maggioranza, non viviamo nei paraocchi delle rumene russe o senegalesi per strada(il minimo delle esercitanti), le escort sono le ragazze di tutti i giorni, quelle che lo fanno per pagarsi gli studi di medicina, quelle che lo fanno per potersi comprare gli occhiali di d&g tutti i giorni, quelle che potrebbero benissimo fare le commesse ma 1000 euro al mese sono pochini per il loro tenore di vita, loro mai e poi mai accetteranno di essere registrate, e si , magari la ragazza carina che intortavi al pub era un escort e non lo sapevi…da chi l’abbiamo già sentita questa frase?….eh eh

    quindi il risultato sarà il medesimo , diminuirà drasticamente le zoccole libere e aumenteranno esponenzialmente quelle gestite dalla mafia per via della scarsità di materia prima.

    la verità che il nostro stato sta cercando di mettere una pezza ad un buco economico che ne l’europa gli usa riusciranno ad arginare.

  • Non vorrei sembrare presuntuosa, ma io nella mia semplicità sono almeno 10 anni che dico la stessa cosa e tutti quelli con cui ho parlato (con ancora il cervello funzionante) mi hanno sempre dato ragione. Il fatto è che al nord sono protestanti e quindi, in genere, contro l’ipocrisia e per la sostanza più che per la forma, mentre in Italia “regna” la Chiesa Cattolica che in quanto a falsità e ipocrisia è una grande esperta. Finché vescovi e cardinali, nonchè Papa, detteranno legge nel nostro Stato finto laico sarà sempre così, perchè il mestiere più antico del mondo è considerato ipocritamente immorale e quindi non può essere regolamentato ufficialmente, salvo poi farne uso senza dare troppo nell’occhio.  

  • Con la sua gestione del gioco del Lotto, lo Stato Italiano di fatto include nelle sue mansioni quella di biscazziere (una vera truffa di Stato ai danni dei cittadini). Dunque, perché non cimentarsi anche nello sfruttamento della prostituzione? Sicuramente in questo modo, se non altro, verrà risanato il suo bilancio, considerato l’esorbitante numero di clienti paganti. Potrebbe inoltre gestire il traffico della droga… e così facendo la tentacolare cupola mafiosa si stabilirà direttamente in Parlamento…

    • Ti faccio notare che la cupola si è già stabilita in parlamento, e non da poco, e forse anche perchè il lasciare certi business in mano alle mafie li fa fruttare maggiormente ed è funzionale a questo sistema di potere; gli unici danneggiati sono i cittadini che ottengono un servizio peggiore a un costo maggiore, in quanto la tassazione derivante da queste attività non può essere a disposizione della collettività.

      Il solo fatto che si faccia di tutto per mantenere questi comportamenti nell’illegalità, pur essendo praticati da larghe fette di popolazione, per me è sufficiente a dimostrare che non è la cosa giusta da fare, se poi penso che questi farabutti di parlamentari legiferano solo quando hanno un tornaconto, e mai quando devono fare cose che sarebbero nell’interesse del popolo che dicono di rappresentare, mi da la conferma.

  • Bravissimo Claudio

    La prostituzione esiste sin da, parafrasando il titolo di un film, quando le donne avevano la coda e nell’antica Grecia la prostituzione sacra era un’attività considerata degna di grande rispetto e considerazione sociale, e veniva svolta nel tempio del dio (o della dea), a cui in genere erano devoluti i proventi derivanti dalle offerte.
    Il punto è un altro, innanzitutto le mafie normali le fai passare tu, per secondo si legalizza per COMBATTERE quelle mafie: 1° Legalizzazione della prostituzione (mi sono già espresso vedi sotto) 2° legalizzazione delle droghe leggere, chi proprio non può fare a meno di sballarsi (c’è chi si sniffa pure la colla e la lacca) troverà in farmacia piccole dosi di droghe leggere mentre le pesanti saranno bandite, risultato l’antistato non fa più ricavi mentre lo stato si e non ci sarà pericolo, mentre oggi graziea una legge scriita con i piedi quale la Fini-Giovanardi (stesso dicasi per la Carfagna) riempiamo le patrie galere di gente che si fa una “canna” e la cosa più odiosa e che il premier fa questa legge antiprostituzione e poi fa come il prete: fate quello che dico, ma non fate quello che faccio.
    Nelle case chiuse il fenomeno era circoscritto, ma lì sopratutto nel tempo della globalizzazione le vedono tutti, e non mi risulta che siano costrette (almeno in quelli legali), è anche si vero che in periodi di crisi casalinghe, studentesse etc. “arrotondano lo stipendio” così e infine dei bordelli esiste traccia fin dall’antica Pompei, e il fascismo lo mantenne solamente e persino Pasolini che le considerava valvole di sfogo sociale era contrario alla chiusura http://www.youtube.com/wat​ch?v=-JmUKUfweHY e come sai Pasolini non era affatto d’accordo con il fascismo e il post-fascismo.

    Infine, sono assolutamente d’accordo con te quando parli di ipocrisia, tanto che, l’aver tolto le case chiuse legalizzate ha creato l’umus per la delinquenza dei papponi di tutte le nazionalità, le donne grazie alla legge Merlin sono finite per strada schiavizzate, a dare profitti superiori al 90% ai loro protettori, flagellate di malattie, e a volte anche uccise da qualche maniaco

    • Io di certo non conosco bene il funzionamento  interno a questi ambienti, non so in che percentuale le prostitute sono libere professioniste e in che percentuale sono sfruttate. Di certo tutte quelle in strada sono sfruttate, ma penso anche parte di  quelle di appartamento, almeno quelle che mettono gli annunci sui giornali. Bisognerebbe sentire le dirette interessate per capire quali sono le loro rivendicazioni e le loro aspirazioni, ho sentito che esistono delle organizzazioni di prostitute ed anche un loro sindacato. Quello che posso dire da cittadino che paga regolarmente le tasse è che qualunque tipo di lavoro nero, sia quello delle prostitute che quello dei muratori o dei raccoglitori di pomodori lo trovo intollerabile e va combattuto con serietà, perchè siccome io rispetto le leggi, anche quelle che non condivido, pretendo che anche gli altri le rispettino, e se le leggi sono ingiuste mi batto per cambiarle, ma fino a quando esistono vanno rispettate. Il lavoro in nero è un crimine a danno di tutti quelli che pagano le tasse, sottraggono il danaro dovuto alla collettività. Le attività o sono lecite e quindi sottoposte a legge oppure, se sono illecite, non devono essere tollerate. 

  • siete dei matti, ecco cosa siete. non si può tollerare che lo stato presieda alo sfruttamento del corpo della donna, inoltre il ‘casino’ crea stigmatizzazione sociale e se si volesse eliminare lo sfruttamento della prostituzione non ci sarebbe cosa più facile. state a di’ cazzate, seriamente, ripigliatevi, mi sembrate un branco di fascisti mascherati, ma veramente fatevi una doccia ghiacciata.

    • io mi chiedo solo una domanda; in quale stato al mondo non esiste la prostituzione maschile  e femminile? Chi a chiuso le case a solo spostato il problema e non ha avuto il coraggio di dire non ho fatto la cosa giusta .

  • Caro Byoblu, come non darti ragione??Effettivamente il tuo discorso è una di quelle classiche discussioni che gli amici fanno generalmente nelle classiche serate scazzeggianti..La tua logica non fa una piega e sono convinto che la maggior parte degli italiani la condivida o ancora meglio l’abbia dedotta e chiacchierata anche precedentemente al tuo post..Ahime’ nonostante io sia d’accordo in pieno con te, riconosco che ormai le case d’appuntamento sono già da tempo una realtà italiana perfettamente esistente….basta dare un’occhiata a qualsisi sito di annunci e guardare sotto la voce ‘donna cerca uomo’ o ‘incontri per adulti’ …….. Si capisce bene che sono uno dei clienti più affezionati? :-)Il vero fatto allora non va ricercato nella ‘non esistenza’ delle case chiuse (ho appena provato che è falso) ma nella quantità industriale di ragazze che finiscono in un modo o nell’altro a fare sesso per vivere…. Troppe ….. Più di troppe ….. Hai idea di quante case chiuse servirebbero??? E chi ci finirebbe a lavorare con migliaia do ragazze disponibili in Italia? Ovvio, solo le più belle o quelle abbastanza fortunate da conosce abbastanza bene la cosa da farsi strada per trovare un posto?? E le altre migliaia? Quelle che non parla o italiano o che sono appena sbarcate dal barcone?? Finiranno cmq per strada….sempre…..Pensi di andare ad Amsterdam e di trovare ragazze solo in appartamento? Io ne ho trovate forse di più per strada, nei vicoli o persino dentro a normalissimi bar….Il tuo nobile pensiero è giusto, giustissimo ed innegabile ma è una di quelle classiche cose che finiscono per prendere sempre lo stesso nome, utopia.

  • Lo stato non può tollerare di presiedere allo sfruttamento del corpo della donna (o dell’uomo)? Di fatto lascia che venga sfruttato dalla malavita organizzata. L’ipocrisia stà nel fatto che la prostituzione di per se non è vietata, sarebbe vietato lo sfruttamento della prostituzione e, di recente, la prostituzione in strada. O si ammette la prostituzione come un lavoro come un altro e lo si inquadra in termini di legge, oppure lo si proibisce. In questo secondo caso, le forze dell’ordine dovrebbero telefonare ai tanti annunci sui giornali, presentarsi in borghese ed arrestare chi si prostituisce. Fare lo stesso per tutti gli annunci di  prostituzione che si trovano in internet, e fare più spesso i controlli lungo le strade. Ma con la carenza di posti nelle carceri come la mettiamo? Allora seguitiamo ad essere ipocriti, perchè l’ipocrisia conviene.

  • Caro Claudio

    l’unico “porta a porta” che si conosce in Italia è quello di Bruno Vespa : solo che lì l’immondizia non si differenzia. Ma a parte gli scherzi.

     Mi chiedo quale tipo di “esperienza” occorra per comprendere l’ipocrisia insita nella “Merlin”.

    Qui non si chiede allo Stato di fare il “pappone”, di stabilire tariffe, lucrare sulla prostituzione in quanto tale, ma di regolamentare un “settore” ormai fuori controllo, completamente gestito dalla malavita, organizzata o meno.

    E nemmeno si chiede la riapertura della case di tolleranza, ma soltanto che venga data libertà di autodeterminazione.

    E piantiamola una volta per tutte con questa falsa moralità, lo Stato deve essere laico : la prostituzione è un lavoro che produce un reddito, quindi va tassato come tutti i lavori.

    Chiaramente la prostituzione (femminile o maschile che sia) deve essere una libera scelta, non imposta da chicchesia.

    Dopodichè lo Stato deve combattere chi tenta di sfruttarla, quello sì un vero reato ignobile.

    • roberto p.  dice :

      E piantiamola una volta per tutte con questa falsa moralità, lo Stato deve essere laico : la prostituzione è un lavoro che produce un reddito, quindi va tassato come tutti i lavori.”

      Anche il traffico degli organi, la pedopornografia, il furto, il sequestro e giù di lì, sono tutti ( LAVORI ) che producono reddito e tassandoli ci si guadagna.

      Caro Roberto BASTA solo combattere gli sprechi della politica, l’evasione fiscale e l’economia sommersa e vedrai che di soldi nelle casse dello stato ne avanzzeranno e come.

      Sùùùùùùùù ! un po di dignità e di rispetto per il corpo !!!

       

    • Il REATO nella Tua, Mia religione e quelle degli altri si chiama “PECCATO” e la prostituzione lo è, l’adulterio lo è.

      Lo stato può essere Laico, ma non vuole dire che lo dobbiamo essere anche noi per forza.

    • Innanzitutto, RADDOPPIA la tua dose di camomilla, si vede che sei troppo agitato la mattina alle 04:45 !

      Io non ho detto e non ho mai chiesto che l’adulterio diventi un reato. Roberto p vuole che la prostituzione sia tassata, allora gli ho suggerito di tassare pure la pedopornografia, traffico degli organi…Che pur non essendo dei reati ( Cosa che non mi da fastidio ) per me e per tutti i credenti di tutte le religioni, Questi fatti ( inclusa la prostituzione) rimangono sempre dei peccati (lo dicono tutte le religioni , NON IO ) Il che vuol dire che l’essere umano non ha bisogno di una legge che gli dica questo è un reato e questo no, qualche volta basta dare ragione solo al “BUON SENSO”.

      Perchè non ti sei interessato a quello che ho detto sul risparmio, come lo stato può recuperare i soldi delgli sprechi della politica, della corruzione, dell’evasione fiscale, dell’economia sommersa….????

      Detto questo, adesso fatti pure il gatto del vicino ! Tranquillo che non raccolgo le firme, Mister ( Trombatore) !

       

    • byoblu ha scritto :

      Scusa, stai dicendo che la pedofilia e il traffico di organi non sono reato?

      no no non sbagli … che io sappia il traffico di organi non è reato… dentro gli ospedali quando arriva un ograno ci dovrebbe essere scritto la provenienza “di legge”, fatto che moltissime volte questo non avviene, il fatto che la legge imponga che ne il donatore ne il ricevente sappiano l’uno dell’altro “non ci fa pensare?” , quindi il medico accetta l’organo di dubbia provenienza, lo accetta l’ospedale e quindi lo stato.

       

    • Scusate l’ OT

      ma la risposta è obbligata.

      E’ sconcertante la superficialità con cui si affrontano certi argomenti

      Non parlo nemmeno della pedofilia, reato tra piu ignobili, perchè commessio a danno di indifesi.

      Ma sul traffico di organi …

      Una cosa è la donazione degli organi, azione quanto mai generosa verso il prossimo ; altra è il mercimonio che si fa degli organi di dubbia provenienza.

      Il medico che effettua un trapianto da’ per scontato che l’organo provenga da una donazione ; non è lui che deve occuparsi della questione, anche perchè non né avrebbe il tempo materiale. Che poi all’interno delle strutture ospedaliere ci siano personaggi senza scrupoli, non deve autorizzare nessuno a pensare che il mondo della sanità sia tutto marcio.

      Contiamo fino a dieci prima di parlare …

    • …10

       

      prima di tutto metto il mo disappunto su come siano orrendamente anti umane le discussioni sui forum di internet….non ti saresti posto cosi conoscendomi e parlandomi in faccia, io invece scrivo tutto quello che penso e che direi a voce.

      inoltre come tu ben saprai visto che sei medico se no perchè parlare…, io d’altrocanto sono cose che so tramite amici medici che ci lavorano tutti i giorni. ogni organo ha l’obbligo della provenienza, se non cè scritto come molto spesso accade, il chirurgo caro mio si rifiuta di operare se vuole essere in buona fede, ci si rifiuta per molto meno…. per gli organi no… come mai???

      se no è complice!

      questa si che è una autentica ipocrisia dello stato!!!

      scusate il leggero O.T.

    •  X Alerighini

      “… prima di tutto metto il mo disappunto su come siano orrendamente anti umane le discussioni sui forum di internet …”

      scusa, ma se le trovi così “orrende”, perchè commenti ?

      Ahi, ahi, la coerenza …

  • HOLA LABRIGUE1 MA DESCULPA A COSA SERVONO LE TETTE NON SONO GHIANDOLE MAMMARIE PER PRODURRE LATTE? FORSE QUELLO CHE DEVE ANDARE A SCUOLA SEI TU PERO’ LA SCUOLA DI PIERINO……………………E NON OFFENDERE CHI SICURAMENTE TI E’ SUPERIORE IN INTELLETTO……….ADIOS AMIGO Y CUIDATE

  • Trovo questo post un po’ reazionario.

    A chi si accusa reciprocamente di studiare consiglierei di prendere visione del seguente filmato: http://www.youtube.com/watch?v=-JmUKUfweHY

    Continuo. L’incapacità dello Stato di non eseguire un minimo di controlli non giustifica la legalizzazione della prostituzione.

    Qui, in Inghilterra, dove vivo, la prostituzione è reato per chi la commette e per chi ne fruisce. Non ho dati alla mano ma personalmente non ho ancora incontrato una prostituta. Il fenomeno sicuramente esiste ma è marginale.

    Quando torno in Italia, percorrendo la statale 96 dall’aeroporto di Bari verso l’entroterra, la strada offre di giorno ragazze dell’est europa e dell’africa. Tutte seminude. Per me era quasi normale vederle lì quando vivevo in Italia (due anni fa). Adesso per me è intollerabile. Quelle donne sono solo vittime del racket e non è sicuramente una loro scelta fare quel lavoro. Per quelle volenterose di prostituirsi non ci vuole una legge: sono libere di farlo e di organizzarsi autonomamente nelle loro case. A problema risolto forse sarebbero poche centinaia.

    Taglio corto. Lo Stato dovrebbe consentire standard di vita consoni alla civiltà occidentale ed estirpare le mafie (fenomeno ridicolo) e non solo il problema della prostituzione sarebbe a quel punto risolto o ridotto a mero fenomeno marginale, fuori da un contesto di racket.

    Le leggi dovrebbero essere fatte per prevenire i reati non per punirli. (Voltaire)

     

  • Cerco di spiegarmi meglio.

    La prostituzione non è un fenomeno che si possa “normare” : non si può fare sesso per legge !

    Lo Stato deve solo permettere a chi lo voglia liberamente (e sottolineo liberamente) di usare il proprio corpo come più gli aggrada, e combattere invece con molta più fermezza gli sfruttatori.

    Ora, al netto della ipocrita moralità clericale, qualcuno mi dica che differenza c’è tra il massaggio di una fisioterapista e il massaggio di una prostituta.

    Attendo risposte, grazie.

  • Angelica80 ha scritto :
    Non vorrei sembrare presuntuosa, ma io nella mia semplicità sono almeno 10 anni che dico la stessa cosa e tutti quelli con cui ho parlato (con ancora il cervello funzionante) mi hanno sempre dato ragione. Il fatto è che al nord sono protestanti e quindi, in genere, contro l’ipocrisia e per la sostanza più che per la forma, mentre in Italia “regna” la Chiesa Cattolica che in quanto a falsità e ipocrisia è una grande esperta. Finché vescovi e cardinali, nonchè Papa, detteranno legge nel nostro Stato finto laico sarà sempre così, perchè il mestiere più antico del mondo è considerato ipocritamente immorale e quindi non può essere regolamentato ufficialmente, salvo poi farne uso senza dare troppo nell’occhio.  

  • Credo che,al di là di ogni altra considerazione,Angelica ha sicuramente ragione. La chiesa in Italia è un flagello.E’ lei che,insieme alla democrazia cristiana di De Gasperì,si alleò con la mafia per fronteggiare la possibile vittoria elettorale del PCI nel dopoguerra,potenziandola e rendendola dominante nella scena politica. E’ lei che vuole chiudere i suoi adepti in uno scrigno di ignoranza,superstizione e sottocultura ed è pertanto lei,alleata con il potere,da sempre,che fasvorisce la scarsa crescita sociale ed etica dell’Italia. Queste sono parole di un cristiano convinto che vede nella chiesa il più forte nemico del Cristianesimo stesso.

  • Concordo sull’ipocrisia di un politico moderato che sfrutta in giro di escort.

    Non concordo sui presupposti di apertura di case chiuse.

    Legare il sesso al beneficio economico reimposta la selezione naturale dell’uomo in un ambito per cui i miliardari avranno prole, ed i morti di fame spariranno.

    Sinceramente non voglio la selezione economica della specie.

    W Darwin-Mendel

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