Il mercato delle vacche

Anche la Carlucci abbandona “culo flaccido” e si mette in salvo, garantendosi un futuro politico lontano dai festini di Arcore. Non è la prima né l’ultima, mentre scorrono i titoli di coda di questa terrificante seconda repubblica. Una terza non potremmo sopportarla, e del resto la “res” non è più pubblica già da un pezzo: di pubblico ci sono rimasti solo i debiti. E poi certo: di pubblico c’è sempre quello intramontabile, che da casa guarda L’isola dei Famosi o X Factor battendo mani e piedi e frugando nel suo fedele sacchetto di pop-corn.
Il Parlamento è peggio del mercato ortofrutticolo. Scilipoti che vanno, Scilipoti che vengono. Onorevoli che formano nuovi partiti e fanno opposizione ai loro stessi elettori. Poi, se capiscono che non gli conviene più, dopo aver trattato un tradimento, trattano senza nessuna vergogna il contro-tradimento, ovvero il tradimento di segno opposto. Alla fine, come accade nella fisica, i due vettori movimento si annullano, ma come per magia viene prodotto un surplus energetico che fa “lievitare i conti in banca”. I fisici stanno cercando di imbrigliarla per produrre elettricità a costo zero. Per Paniz, questi negoziatori di valori vanno rispettati perché non sono mica zombie. Infatti caro Paniz, secondo Romero che li ha inventati, gli zombie siamo noi che ancora non troviamo il modo di liberarcene. Una volta i transfughi scappavano dai luoghi di guerra e chiedevano asilo politico. Ora si fanno direttamente eleggere e poi si fanno la guerra tra di loro, tanto non devono chiedere più niente perché all’asilo ci sono già. Il Parlamento è come la borsa: anziché sui titoli, si specula sul potere. Fieri oppositori che passano alla maggioranza e senza pudore formano gruppi parlamentari intermedi, provvisori, esattamente come si fanno società anonime alle isole Cayman per evadere il fisco. E’ così che questi evadono la dignità e le responsabilità nei nostri confronti. Gente che non sceglie mai, che preferisce essere in continua, costante disponibilità. Fanno della flessibilità la loro dottrina, così possono fare continuo commercio dei loro inamovibili principi e soprattutto del loro prezioso voto in aula. La politica come un’asta all’incanto: chi offre di più, si compra un rappresentate del popolo e tutti i suoi elettori. Lo sanno, quelli che votarono Razzi e Scilipoti perché si opponevano fieramente al Pdl, che rispeetto ai sottoscrittori dei bond argentini hanno fatto una fine anche peggiore? I primi sono come soldati che hanno perso una guerra, ma i secondi sono addirittura stati annessi all’esercito nemico per il tradimento del loro comandante, e si sono ritrovati a combattere loro malgrado contro i loro stessi fratelli.
L’articolo 67 della Costituzione dice che “ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. I padri costituenti non potevano certo immaginare il mercato delle vacche cui assistiamo oggi. Dietro ai banconi di certi bar compare una scritta: “per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno”. Così, lo scilipotismo impone una modifica della Costituzione. Propongo che l’articolo 67 venga riscritto così:

«Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Non può tuttavia cambiare formazione politica rispetto a quella nella quale è stato eletto, pena il decadimento immediato da ogni suo ruolo e funzione ».

12 commenti

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    • Eppure vorrei ricordare a Claudio che “Super-Grabri” (come veniva chiamata ai tempi di Buona Domenica) quando era nel “verde” di Forza Italia, ha detto questo sul conto di “culo flaccido”:

      “Per i miei figli adolescenti [14 e 15 anni, ndr] Berlusconi è un mito perché parla una lingua che loro conoscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessualeI ragazzini lo ammirano, come la maggior parte degli italiani che vorrebbero essere come lui. Quanti italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero” 

      Tolto quell’ipotetico e commovente sottofondo di archi che solitamente in tv accompagnerebbe queste parole, c’è da dire che il discorso è degno di una battona brasiliana, forse una di quelle che il nano si portava ad Arcore direttamente dalle favelas (mi chiedo a questo punto se Super-Gabri sia mai stata della compagnia, il sospetto sorge spontaneo). Avessi il potere del microfono (quello audio), andrei da lei per sapere cosa pensa di queste parole e soprattutto se le sostiene ancora, magari portandomi dietro Paola Binetti (ormai sua collega di partito) che “dall’interno” del suo cilicio la guarderebbe come un geco guarda la zanzara che un secondo dopo si sarà pappato. Questo per approfondire un attimino il discorso Carlucci, anche se in questo post si parla di tanti altri “colleghi”. Vorrei sapere da chiunque voglia rispondere, se l’Italia ha ancora così necessità di vedere questa gente vestire i panni di un politico ed essere chiamata “ONOREVOLE”. 

  • Non è così facile, il concetto di “formazione politica” non è intrinseco nella Costituzione, che parla di membri che rappresentano la Nazione, non fa riferimento a partiti o movimenti. L’esistenza delle formazioni politiche è sufficiente ma non necessaria per permettere il funzionamento del sistema di rappresentanza, e la Costituzione deve considerare anche il caso, per quanto improbabile, che in futuro si possa essere rappresentati da soggetti non inquadrati in formazioni politiche come le intendiamo ora (previo naturalmente cambio della legge elettorale, che però, non è costituzionale).

  • purtoppo le due cose si contraddicono.

    Non avere vincolo di mandato significa che il parlamentare deve essere libero e non può essere obbligato a votare in un certo modo secondo la “delega” degli elettori o del partito con cui si è candidato..

    Per cui non servirebbe a niente vitargli di cambiare formazione politica perché potrebbe benissimo smettere di sostenere il governo col voto (o viceversa) restando formalmente iscritto nella stessa formazione.

     D’altronde, non può riteneresi a priori che tutti i parlamentari siano mascalzoni, potrebbe anche capitare (lo so è dura) il caso di un parlamanare che credeva veramnte alla rivoluzione liberale di Berlusconi poi renedosi cono che il pdl è impresentabile e sta rovinando l’italia lascia il partito.

    Se ci fosse in vigore questa proposta ddovrebbe lasciare ed il suo posto verrebbe occupato da un altro pdl primo dei non eletti.

    Purtroppo nella democrazia rapprenatativa (che è fino ad oggi il sistema meno peggore vista la fine che hannop fatto i soviet) la soluzione e sempre la solita.

    Siamo noi elettori che non dobbiamo più votare certi personaggi e se i pariti si ostinano a candidarli cambiamo anche partito.

    Dobbiamo impegnarci a sostenere il referndum per cambiare la legge elettorale nezionale per riavere le prefernze.

    Dobbiasmop fare circolare le informazioni il più possibile perché la geente sia consapovol (come fa egregiamente Messora nel suo blog e nei suoi interventi in televsione).

    lo so che sembrano banalità però intanto il figlio di Bossi alle elezioni regionali (dove c’è ancora il voto di preferenza ) a preso migliaia di voti qundi se sta li la colpa non è solo di suo padre ma anche di quelli che lo hanno votato.

  • Non credo sia necessaria una modifica costituzionale, basterebbe ripristinare il voto di preferenza.

    Se fossero eletti, invece che nominati dai segretari di partito, dovrebbero rendere conto delle loro malefatte direttamente agli elettori ed il problema del mercato delle vacche non si porrebbe nemmeno.

    Del resto, i nostri padri costituenti erani persone serie, non potevano nemmeno immaginare la deriva istituzionale alla quale stiamo assistendo inermi.

    Non potevano certo immaginare che un umuncolo come scilipoti (il minuscolo non è un refuso…) potesse tenere in stallo un’intera nazione,

    così come non potevano certo immaginare un governo di delinquenti eletti da idioti.

  • Premetto che non sono di destra né tantomeno elettore di Mr B.

    Ma vi rendete conto di quello che succede?!?! Gli speculatori possono decidere al nostro posto chi governerà il nostro paese.

    Mettiamo che cada B. e ahi noi venga eletto l’altro B. quello della sinistra, ma nemmeno questo piaccia alla speculazione… che succederà allora?!?! Saremo costretti a cambiare di nuovo?!?! Dov’è finita la sovranità popolare?

  • Tu che sin ombra di dubbio sei una persona intelligente claudio, analizzando sin tanta profondita’ il problema dei politici e della politica in generale,pensi forse che possono essere giudicati come persone normali? io penso che no a giudicare dai gravi danni e dalle generalizzate psicosi sociali che hanno creato e un pianeta devastato che stanno lasciando alle prossime generazioni.Questi non sono esseri intelligenti la intelligenza  e’ qualche cosa di piu complesso armonioso e’ completo e’ qualche cosa che per in cima di tutto deve avere una certa sensibilta’.queste gente la sensibilita’ non sa nemmeno che cose’.sono solo dei furbetti arroganti che cavalcano l’onda della corruzione attacati al corpo della nazione come zecche e come le zecche si gonfiano sempre di piu il problema e che quando sono molte e molto grosse il corpo puo’ ammalarsi anche gravemente.Ma guardali in faccia a tutti questi politici analizza i loro occhi ti sembrano “normali”?

  • TheResearcher80 ha scritto :
    Eppure vorrei ricordare a Claudio che “Super-Grabri” (come veniva chiamata ai tempi di Buona Domenica) quando era nel “verde” di Forza Italia, ha detto questo sul conto di “culo flaccido”: “Per i miei figli adolescenti [14 e 15 anni, ndr] Berlusconi è un mito perché parla una lingua che loro conoscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessuale … I ragazzini lo ammirano, come la maggior parte degli italiani che vorrebbero essere come lui. Quanti italiani a 70 anni si sognano di andare con le donne dalla mattina alla sera? Pochissimi! Berlusconi sta conquistando anche i giovani, davvero”  Tolto quell’ipotetico e commovente sottofondo di archi che solitamente in tv accompagnerebbe queste parole, c’è da dire che il discorso è degno di una battona brasiliana, forse una di quelle che il nano si portava ad Arcore direttamente dalle favelas (mi chiedo a questo punto se Super-Gabri sia mai stata della compagnia, il sospetto sorge spontaneo). Avessi il potere del microfono (quello audio), andrei da lei per sapere cosa pensa di queste parole e soprattutto se le sostiene ancora, magari portandomi dietro Paola Binetti (ormai sua collega di partito) che “dall’interno” del suo cilicio la guarderebbe come un geco guarda la zanzara che un secondo dopo si sarà pappato. Questo per approfondire un attimino il discorso Carlucci, anche se in questo post si parla di tanti altri “colleghi”. Vorrei sapere da chiunque voglia rispondere, se l’Italia ha ancora così necessità di vedere questa gente vestire i panni di un politico ed essere chiamata “ONOREVOLE”. 

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