La più grande ingiustizia al mondo

 

 per Byoblu.com: Valerio Valentini

Se vi hanno raccontato che quello del professorissimo Mario Monti sarebbe dovuto essere il governo del futuro e del cambiamento, ma Openpolis vi ha svelato che è il più vecchio della storia della repubblica italiana e dei Paesi dell’UE; se avete creduto che sarebbe stato il governo del miracolo e della rinascita e che ci avrebbe salvati dalla crisi economica, ma sfogliando i curricula del nuovo esecutivo vi siete accorti che è composto in gran parte da insigni accademici e grandi scienziati della finanza che non hanno mai detto una parola sul rischio di questo scriteriato sistema economico globale, salvo poi accreditarsi per risolvere i guai che esso ha creato; se sognavate che avrebbe marcato una frattura rispetto alla squallida politica degli ultimi vent’anni, ma avete sciaguratamente appreso che nomina ministri in pieno conflitto d’interessi e sottosegretari condannati e plurinquisiti; se, insomma, cominciate ad avvertire una leggerissima puzza di fregatura, allora è il caso che anche voi vi convinciate dell’assurdità di questo consenso sperticato ed unanime che si tributa al “sempre sobrio” Monti.
Salve rarissime eccezioni, stampa e politici si sono messe in fila per la proscinesi collettiva, riportando alla memoria i dipendenti dell’azienda di Fantozzi che scattano sull’attenti quando il Santo direttore entra in mensa. Chi osa non dico dichiararsi contrario, ma finanche azzardare il benché minimo dubbio sul fatto che questo governo di presunti tecnici messo su in tre giorni sia davvero la soluzione migliore, viene guardato male, o tacciato di essere un pericoloso estremista, un complottista, un nemico della Patria perseguibile penalmente per vilipendio.
Eppure, la realtà dei fatti è evidente. Sono arrivati a risolvere la crisi esponenti di spicco di un establishment politico-finanziario che ci ha scaraventati nel baratro della stessa crisi. Quello che però è ancora più assurdo è che la ricetta che tali esimi professoroni – non solo Italiani – vogliono proporci per uscire da questa crisi di sistema è di ristabilire e ricreare un sistema perfettamente uguale al precedente. Un sistema basato sulla finanza speculativa, sul debito, sulle grandi speculazioni internazionali. Si propongono misure correttive irrisorie – eurobond, intervento delle grandi banche per acquistare titoli di stato… – ma si continua a ragionare in termini di capitalismo e di liberismo sfrenato, con Stati indebitati che si scambiano il debito con altri Stati indebitati e le Banche Centrali (dalla Federal Reserve alla BCE) che vomitano soldi su soldi, creati ex novo, nelle casse delle istituzioni bancarie. Nessuno ha il coraggio di dire che questo sistema è fallito, e che bisogna trovare delle alternative.
Magari basterebbe guardare al nostro passato per scoprire qualche soluzione e ricordarci che questi totem intoccabili come Capitalismo e Globalizzazione non hanno alcuna ontologica necessità. Noi oggi li consideriamo indistruttibili, immodificabili, eterni e naturali come la neve, il sole e il vento. Invece sono fenomeni nati in seguito a decisioni politiche. E dunque è proprio la politica che potrebbe, se illuminata da ideali e cultura adeguati, risolvere questi fenomeni che si sono rivelati dannosi per la nostra esistenza. Continuiamo ad affidarci ai grandi della Terra, ai tecnici. Pendiamo dalle loro labbra in attesa che vengano a risolverci i problemi, ma non consideriamo un fatto: queste caste di economisti e magnati della finanza, impegnati a salvaguardare i loro interessi e a perpetrare i loro privilegi, non devono essere poi troppo interessate a ridistribuire la ricchezza e migliorare la condizione di vita dei popoli. Il loro matra è rimpinguare le loro casse.

E in questo sono bravissimi, visto che il 2% delle persone più ricche del pianeta detiene oltre la metà del patrimonio globale (la famosa champagne-glass distribution), mentre c’è un 60% di essere umani – quello più povero – che non arriva al 6% della ricchezza di tutto il mondo. E se si confrontano i dati del 2008 con quelli di oggi, ci si accorge che la crisi non ha fatto altro che aumentare il divario tra i ricchi e i poveri. Tra il 50% dei benestanti e il 50% di morti di fame, negli ultimi 3 anni il dislivello è aumentato del 40%. Forse che Goldaman Sachs, il gruppo Bildeberg, la Commissione Trilaterale e le altre banche/organizzazioni più o meno grandi da cui sono stati riciclati i nostri nuovi governati hanno mai alzato un dito per modificare questa follia economia che regola e governa il mondo? O piuttosto non se ne sono serviti per aumentare i profitti, condannando 3 miliardi di persone a vivere con meno di 2 dollari al giorno?
È evidente che questo è un meccanismo economico fallimentare, oltre che fallito, che ci sta portando sempre più velocemente verso la povertà. Per ricostruire una società nuova non ci si può affidare agli ostinati difensori di vecchi sistemi.

 Valerio Valentini

Leggi anche: “Il vero stato della ricchezza in Italia

38 commenti

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  • ribadisco che sei sulla strada giusta… in ogni caso, questa economia rimane fallimentare ma attenzione, ciò non significa che si debba rinunciare al capitalismo. Il problema principale a mio avviso sono i privati nelle banche e la sovranità monetaria, lo spauracchio dell’inflazione che guarda caso dei luminari non saprebbero controllare (e chi ci crede?) e la crescita demografica…badate bene che tutto si può controllare, ma non nel modo ignobile in cui l’hanno fatto fino ad oggi, il controllo in realtà può significare bene comune; oggi invece il controllo lo hanno solo in pochi su miliardi, e il bene comune purtroppo non è tra gli obiettivi, non c’è alcuna trasparenza…credo che il mio pensiero sul da farsi sia chiaro.

  • “questi totem intoccabili come Capitalismo e Globalizzazione non hanno alcuna ontologica necessità. Noi oggi li consideriamo indistruttibili, immodificabili, eterni e naturali come la neve, il sole e il vento. Invece sono fenomeni nati in seguito a decisioni politiche.”

    Finalmente, non sono pazzo! 😀 queste parole andrebbero usate come sfondo del desktop, come sottotitoli nei programmi televisivi, come introduzione dei libri… Ci hanno infinocchiato per bene, questa è la verità, ci hanno fatto credere che sia un modello ineluttabile e al di sopra di ogni decisione politica e direi razionale. Non è così, una politica che facesse l’interesse davvero del suo popolo dovrebbe prendere solo decisioni in questo senso e sarebbe più facile uscirne.

  • La colpa di tutta questa povertà e miseria è di persone come monti and co, fino a quando il ruolo della moneta non è quella di arricchire le persone ma l’economia fatta da imprenditori, banchieri, economisti, azionisti e speculatori, il cui ruolo nella società è fare soldi dai soldi sulle spalle dei proletari, questo mondo farà schifo.

    E come diceva V per vendetta, se cercate un colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio, siamo noi che abbiamo accettato di sottometterci in cambio della loro protezione.

    • tra un pò è colpa di Monti e il suo governo se c’è la fame nel mondo!!!

      senza parole!!!”

       

       

      … e tu chi eri, prima …

       

      Già, non hai parole.

  • c’è una cosa che mi ha fatto un attimo pensare, e cioè le cose che aveva predetto un certo john titor, il quale sosteneva di provenire dal futuro, ora i viaggi in mondi paralleli dal punto di vista della fisica è fattibile, solo che necessiterebbe di una grandissima quantità di energia che oggi non è disponibile anche se, nulla toglie che si potrebbe sfruttare i fulmini, comunqe io non sono un fisico e non voglio entrare nel merito, volevo soltanto sottolineare alcune delle cose che aveva detto. Non prendete in considerazioni le date  ma solo gli eventi. E vdrete che un po’ si avvicina alla nostra epoca, tutte queste cose sono state dette prima ancora che noi entrassimo nell’euro.

    Nel 2006 negli Stati Uniti inizierà la guerra civile. Questo conflitto durerà circa dieci anni.

    Crisi gravi nel mondo inizieranno con la destabilizzazione dell’Occidente a seguito di una politica estera USA incoerente e di basso livello. Ciò diverrà evidente nel 2004 con l’aumento dell’agitazione sociale attorno alle elezioni presidenziali.

     La guerra civile inizierà nel 2004. La descriverei come il susseguirsi mese dopo mese di eventi come quello di Waco, sempre peggiori. Entro il 2012 il conflitto negli USA avrà toccato chiunque e finirà nel2015 con una breve Terza guerra mondiale

    Credo che nel 2005 il presidente o “leader” abbia tentato disperatamente di essere un nuovo Abramo Lincoln e di tenere il Paese unito, ma molte scelte del governo indeboliranno ulteriormente la protezione costituzionale dei cittadini. 

     

    Quando il “conflitto” civile iniziò e peggiorò, la gente dovette decidere se stare nelle città e perdere la gran parte dei suoi diritti civili con la scusa della sicurezza o lasciare le città per aree rurali più isolate. La nostra casa una volta fu perquisita e il vicino di fronte fu arrestato per ragioni oscure. Questo convinse mio padre a lasciare la città

    Il 2008 è l’anno entro il quale chiunque si renderà conto che il mondo in cui pensavano di vivere è ormai finito (o non è mai esistito). 

     Russia e Cina hanno sempre avuto un rapporto molto strano. Anche le notizie che vedo ora indicano che il continuo commercio di armi con gli alleati, gli scontri di confine e la sovrappopolazione, porteranno a delle ostilità. L’Occidente diverrà molto instabile, il che dà alla Cina la fiducia per “espandersi”. Presumo che siate tutti consci del fatto che la Cina ha attualmente milioni di soldati maschi che non saranno mai in grado di trovare moglie. L’attacco all’Europa sarà in risposta a un esercito europeo unificato che si ammasserà e muoverà verso est partendo dalla Germania.

     

     L’Occidente diverrà molto instabile, il che dà alla Cina la fiducia per “espandersi”. Presumo che siate tutti consci del fatto che la Cina ha attualmente milioni di soldati maschi che non saranno mai in grado di trovare moglie.  

    Sì, e la gente sta ancora morendo e una grande quantità di loro sta morendo di CJD. Come ho detto nei miei primissimi post 6 mesi fa, voglio enfatizzare come sarà devastante questo morbo. 

     Sono sconvolto dai rischi che la gente si prende col cibo lavorato. Tutto il cibo che mangio qui è allevato e preparato dalla mia famiglia o da me stesso.

  • Ho la vaga sensazione di assistere al remake di V per vendetta, precisamente nella scena relativa all’ascesa al potere di Adam Sutler… Molto simile… Diciamo con qualche analogia… Forse troppe.

    • già che siamo in tema, in olanda hanno creato il supervirus una variante del H1N1, che potrebbe sterminare l’umanità, anche se gli scopi possono essere nobili, se riuscisserò a trovare una cura a questo virus, potrebbero sottomettere tutta l’umanità alla loro volontà.

  • Io non credo che la GLOBALIZZAZIONE sia il problema: in un mondo in cui le distanze si accorciano a vista d’occhio è indubbio che ogni cittadino si debba sentire sempre più cittadino del MONDO e non della particolare regione geografica in cui è nato. E’ chiaro che questo processo ha subito una accelerazione vertiginosa negli ultimi anni, ma è anche chiaro che non andrà a realizzarsi dall’oggi al domani. Una cosa è certa: il mondo sta andando incontro alla sua unificazione politica, anche se magari ciò accadrà tra 100 anni. 
    Diverso è il discorso se si parla di CAPITALISMO: le regole del liberismo sfrenato non contemplano valori di benessere e umanità, se non asservite al PROFITTO. Questo è ciò che andrebbe combattuto. 

    Venendo nello specifico, come sostenuto da Byoblu in altri post, tendere all’unificazione dell’Europa non solo sotto l’aspetto monetario è un obiettivo più che legittimo e, secondo me, auspicabile. Ovviamente la differenza la fa il modo in cui questo obiettivo viene perseguito e su questo punto attualmente c’è molto, molto di discutibile.

  • Sono molti anni che i Governi e i popoli sono distanti… imprenditori e dipendenti sono lontani e tutto sembra avvolto in una patina di immutabilità, ma io credo che noi siamo molti di più.

    Perchè il 2% detiene l’82% della ricchezza? perchè il 98% della popolazione glielo lascia fare, un Governo è fatto di pochi uomini, un popolo di tanti eppure loro tirano le fila e nessuno si scompone. Ma poi già la coppa di champagne dimostra che l’economia della finanzia è fallita, in teoria le aziende valgono per quello che producono, così le azioni aumentano o diminuiscono… se fosse così le aziende dovrebbero impiegare persone che a loro volta, grazie al proprio stipendio, ridistribuiscono ricchezza… ragionamento molto semplice, ma allora come è possibile che aziende che licenziano abbiano un valore? senza dipendenti non c’è produzione, senza produzione che valore ha l’azienda? é evidente che tutti hanno interesse a che l’azienda continui a valere, allo stesso modo un paese, uno Stato, una banca… non sono soldi veri!

    Mi piace ricordare come finì la Enron. Per 2 ragioni la prima perché è proprio il caso più chiaro di quello che volevo dire. I dirigenti avevano tutto l’interesse a tenere alto il valore delle azioni e per farlo pompavano i bilanci, la seconda è perchè dopo quell’episodio, e nel nostro piccolo Parmalat, solo uno sprovveduto affida i propri risparmi nelle mani di pescicane così affamati come finanzieri/faccendieri e bancari con pochi scrupoli.

  • Credo, che i complottisti abbiano un grande handicap, ovvero basano le loro ipotesi su una piccola, piccolissima parte di informazioni, il resto viene aggiunto dalla fantasia, o comunque da tutto ciò che va a stimolare la fantasia come film, immagini, videogiochi etc. Forse e dico forse quello che pensano può avvicinarsi alla realtà, ma non sono in grado di poter dimostrare quello che sostengono, non hanno documenti da mostrare, basano le loro teorie su notizie che vengono divulgate dai media percepite da tutti solo che i complottisti la percepiscono in modo diverso, forse nel modo corretto non lo so, sto solo cercando di dire che fin quando non siamo in grado di accedere agli archivi della rockfeller, del gruppo bildberg e di tanti altri, non riusciremo mai a far aprire gli occhi della gente sul mondo di oggi. 

  • Il capitalismo lo ha fatto fallire la creazione del Federal Reserve e le Banche Centrali ma soppratutto lo ha fatto falire la GLOBALIZZAZIONE stessa.

    Mettiamo il caso piu imblematico e piu terra a terra. Rapporto fra Imprenditore e lavoratore e vediamo il male che ne ha fatto la globalizzaione… 

    Nel capitalismo primitivo c’era un rapporto teso ma buono fra datore di lavoro e lavoratore. C’erano tensioni ma alla fine un colpo di contratto con i sindicati e con l’accordo dei manager, rimetteva a posto le cose creando una unita inscindibile fra imprenditore, lavoro, lavoratori. Ognuno aveva bisogno dell’altro e per questo sempre se arrivava a un accordo.

    Oggi non e’ piu cosi. Se si possono muovere i capitali a livello globale allora si possono muovere anche le impresse. Il padrone non e’ ha bisgno piu dei lavoratori, puo muovere la sua impresa la’ dove c’e mano d’opera piu cheap e avere ogni volta piu grande proffitti.

    Io penso che e ne sono sicuro che solo le nazione che rinunceranno alla globalizzaione e adopetranno una economia sostenuta diciamo, piu locale, piu comunitaria avranno la vincita nel futuro.

    Alla fine non e’ creare un nuovo modelo ma cercare quel modelo economico vechhio, quello che serviva e adaptarlo alla nostra epoca.

     

  • Zephirolab ha scritto :
    Il sitema capitalistico non è fallito, anzi tutto il contrario, è stato un grande successo, una volta per fare colpi di stato bisognava usare le armi e la violenza. Avete visto come si è inserito Monti al governo, per loro è stato un grande successo, anzi è stato il piu bel colpo di stato di questo secolo, e tutto è avvenuto in pace e tranquillità, il piano messo a tavolino dalla Bildberg, è stato perfetto. Comunque secondo il mio parere il vero scopo di Monti non è risolvere la crisi ma far entrare l’Italia in guerra con l’Iran, lo è la dimostrazione di aver messo come ministro della difesa uno della NATO. E le sue tasse serviranno non per risolvere la crisi, ma per prepararsi alla guerra. E credo che tutto questo succederà entro il 2013. Avere un Iran energeticamente indipendente dal petrolio e allo stesso tempo essere in possesso di esso, lo renderebbe un paese troppo potente, sia per gli americani che per gli europei. E inoltre il fatto che la palestina sia stata accettata dall’UNESCO, ha frenato di molto i piani espansionistici degli israeliani, a favore dei palestinesi e dei loro alleati come l’Iran.

     

    “lo scopo di Monti è far entrare l’Italia in guerra con l’Iran!”

    ormai il livello di complottismo sta raggiungendo livelli inenarrabili….

    Ma un ricovero coatto in una clinica psichiatrica, no è?

    • Ho detto che è una mia opinione, e secondo me è cosi, non ho prove, ma l’europa sta andando verso quella direzione. L’italia sta valutando di ritirare la sua ambasciata dall’Iran, ora dalle mie parti questo significa interruzione dei rapporti diplomatici. 

  • Solo un breve appunto.

    Il sistema finanziario è al collasso perchè è basato sul fallimento e non sul debito.

    Se non ci credete chiedetelo a quel simpaticone di Giannino con quel suo anello a guisa di teschione che porta al dito.

    Skull & Bones docet

  • fa riflettere sulla natura degli uomini che questi discorsi vengano fuori quando le cose vanno male. le parole giustizia ed equità hanno una diffusione direttamente proporzionale alla paura che abbiamo di passare da sfruttatori a sfruttati – continuiamo a crederci assolti ma siamo per sempre coinvolti, direbbe de andre. da una parte difendiamo i diritti acquisiti, il livello del salario, il livello delle pensioni, il potere d’acquisto ecc. dall’altra critichiamo il capitalismo che arricchisce il 20% e impoverisce tutti gli altri. ma chi c’era in questo 20%? chi era coinvolto? 

    ben vengano le alternative, ben venga la giustizia e l’equità, ma allora qualcuno si dovra impoverire e tra questi ci sono molti di noi classe media occidentale…e allora ciao ciao consenso e ciao ciao alternative!

  • Segnalo quest’inchiesta web di Roberto Reale per Rainews24.

    I Più Ricchi

    Il vero spread delle nostre societa’, la distanza fra ricchi e poveri, si e’ allargato negli ultimi decenni. I grandi manager hanno incassato sempre di più ostentando in modo clamoroso la propria ricchezza. Con l’esplodere della crisi non e’ cambiato nulla, il rapporto fra lo stipendio di un top manager e quello di un lavoratore e’ arrivato addirittura a 400 a 1. Ora pero’ sta crescendo la consapevolezza che non e’ possibile imporre sacrifici alla gente comune senza intaccare il vertice della piramide sociale. Il dibattito e’ aperto ovunque: dagli Stati Uniti all’Italia dove ci si confronta sul tema di una nuova imposta patrimoniale.

    VIDEO: http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=25373

  • guardando il grafico a coppa di champagne mi è venuta una gran voglia di gridare a gran voce:

     

    “HASTA LA VICTORIA SIEMPRE COMANDANTE CHE GUEVARA!”

  • Il capitalismo è inamovibile e lo è stato nel corso della storia, perchè lo si è sempre creduto necessario alla sopravvivenza. Il dominio del Capitale è assoluto, giacchè non solo i capitalisti lo ritengono indispensabile, ma soprattutto le masse, i lavoratori e perfino i rivoluzionari che a parole vorrebbero demolirlo.

    La fregatura risale alla notte dei tempi, quando Agrippa disse che il corpo (Capitale) non può esistere senza membra (plebe, proletariato ecc…).

    Su questa impostazione si assesta la visione di Marx che considera i rapporti sociali improntati esclusivamente sui rapporti di produzione e paventa l’unica soluzione nella ribellione degli sfruttati con la rivoluzione, ossia con un cambiamento repentino di tali rapporti, senza considerare che abituati ad essere schiavi, gli umani, non avranno una visione diversa anche nella creazione dell’alternativa rivoluzionaria, improntata comunque sul dominio di pochi su molti.

    Inoltre la miopia marxiana non considera un’alternativa ai rapporti di produzione, parallela al sistema capitalista, senza necessariamente abbatterlo, ma concorrenziale ad esso.

    Una soluzione molto semplice che consiste nel non far parte del sistema, dove i rapporti aziendali sono paritari, dove non esistono sfruttati e sfruttatori, ricchi e poveri. 

    Si pensi all’immane mole di denaro che gli anticapitalisti, hanno versato nelle banche del capitale, anzichè procedere al finanziamento di aziende alternative.

    In parole povere il dominio del capitale, esiste nella misura in cui tutti sono disposti ad assecondarlo.

    Del resto una dimostrazione empirica a Marx sull’alternativa, l’avevano offerta il calzolaio e l’ortolano che senza essere a servizio di qualcuno, offrivano liberamente il proprio lavoro, riusciendo a sopravvivere.

    Marx è superato anche dal processo storico, attraverso il quale il Capitale è indipendente dai rapporti di produzione.

    Oggi il rapporto è tra chi ha denaro e lo presta a chi non ne ha.

     

     

  • Zephirolab ha scritto :
    Ho detto che è una mia opinione, e secondo me è cosi, non ho prove, ma l’europa sta andando verso quella direzione. L’italia sta valutando di ritirare la sua ambasciata dall’Iran, ora dalle mie parti questo significa interruzione dei rapporti diplomatici. 

     

    ma voi complottisti potreste usarci la seguente cortesia?

    o provate le c……te che sparate o tacete!!!

    grazie.

    • c’è una bella differenza tra i complottisti e i non, che quelli come te sono presuntosi e superbi, e che non hanno alcuna capacità né di ragionamento né di rispetto verso le opinioni altrui, ma non è colpa tua, sei il prodotto marcio di questo sistema, e proprio grazie a persone come te, che l’Italia fa schifo, ripeto non è colpa tua, nella vita l’unica cosa che hai imparato è credere, tu credi e basta. Quello che fa un complottista non è cercare le prove affinché persone come te possano crederli, ma esprimere degli spunti di riflessione per quelle persone che cercano la verità e sono consci di non sapere, e non per persone come te che credono di sapere.

  • Godot_74 ha scritto :
    Segnalo quest’inchiesta web di Roberto Reale per Rainews24. I Più Ricchi Il vero spread delle nostre societa’, la distanza fra ricchi e poveri, si e’ allargato negli ultimi decenni. I grandi manager hanno incassato sempre di più ostentando in modo clamoroso la propria ricchezza. Con l’esplodere della crisi non e’ cambiato nulla, il rapporto fra lo stipendio di un top manager e quello di un lavoratore e’ arrivato addirittura a 400 a 1. Ora pero’ sta crescendo la consapevolezza che non e’ possibile imporre sacrifici alla gente comune senza intaccare il vertice della piramide sociale. Il dibattito e’ aperto ovunque: dagli Stati Uniti all’Italia dove ci si confronta sul tema di una nuova imposta patrimoniale. VIDEO: http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=25373

    Il vero spread è di rendere tutti più poveri, a vantaggio di pochi. E’ bene fare chiarezza. Il capitalismo, interpretato esclusivamente come produzione delle merci, è un aspetto del capitale, certo importante, ma non più preponderante.

    Oggi il vero capitalista è chi “detiene” il capitale, inteso come denaro. L’accumulo di denaro esercitato dalle banche, continuando a prestare denaro, nell’arco di secoli, ha fatto sì che oggi il potere economico sia esclusiva di chi ha il dominio bancario.

    In soatanza perchè il gruzzolo aumenti, vi è la necessità che molte fasce della società, siano praticamente coinvolte in un preoccupante disagio sociale. Il ricorso al credito nella fase di crescita, quando l’abbondanza era trasversale a tutte le fasce sociali, ha fatto sì, che fosse orientato al possesso di beni meno indispensabili, ma è pur vero che un ricco può non ricorrere al credito se non ne ha necessità.

    E la tendenza è di abbassare ulteriormente la soglia di sopravvivenza attraverso misure restrittive che gli stati impongono ai propri popoli.

    Oggi il capitalismo bancario, sacrifica volentieri i cugini meno potenti, ossia il capitalismo industriale ed imprenditoriale, compresi quindi imprenditori e manager e più in generale la piccola, media borghesia, compreso ovviamente il proletariato.

    In sintesi tutti, tranne loro, i banchieri, e chi ne è fedelmente a servizio.

    Fino a quando? Fino a quando lor signori, recuperata buana parte dei debiti, decideranno l’ora dell’inversione, che tutti euforicamente definiranno ripresa, ma che trattasi di una nuova massiccia corsa all’indebitamento.

  • Alla luce di quanto ufficialmente documentato in termini di: SIGNORAGGIO BANCARIO, DENARO DEBITO, FALLACITA’DEL SISTEMA, GIOCO DEI POTERI FORTI e di quanto ufficiosamente (ma non per questo meno credibile) diffuso: ADESIONE DI EMINENTI PERSONALITA’ ALLE LOGGE MASSONICHE TRILATERAL E BILDENBERG E FINALITA’ DI QUESTE NELLE FRANGE DEVIATE,  non si intraprende una massiccia e persistente  azione divulgativa sfruttando tutti i Media a disposizione?

     Perchè di signoraggio se ne parla di rado e di nascosto, al punto che la gente per l’84% crede che “o euro o catastrofe” come se l’attuale condizione risulti meglio dell’eventuale alternativa?

    Un documentario come Genius Seculi non sarebbe abbastanza per innescare la curiosità di chi oggi vive il buio?

  • Sono talmente incaz… che non me ne frega più niente di nessuno,nemmeno se crepa di fame.

    Questo è il risultato di chi abbiamo mandato al governo,e cioè un delinquente non processabile con i suoi lacchè,padrone di granparte dei media.

    Perfino chi lo aveva votato si vergognava,talmente tante porcherie ha fatto. Ci hanno dovuto imporre un governo tecnico commissariato ,in altre parole a casa nostra comandano altre entità,probabilmente quella mezza dozzina di famiglie di ricchissimi banchieri statunitensi.

    Ora i pecoroni si guardano, urlano dimostrano,fanno casino, ed in più le dita dell’europa sono puntati su di noi, certo che se si aspettano un successo da parte nostra…

    Il popolo più pecorone che si sia mai visto ora verrà spremuto fino all’osso, o meglio pagheranno solo le solite regioni,non più di 10, le altre si faranno mantenere come sempre.

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