Siamo in piena Shock economy

Questo è un passaggio di un discorso di Mario Monti, molto tempo prima della sua investitura alla presidenza del Consiglio:

« Nei momenti di crisi più acuta: progressi più sensibili. Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti di sovranità nazionali a un livello comunitario. E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. […] Abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti, ma quando una crisi sparisce rimane un sedimento, perché si sono messi in opera istituzioni, leggi eccetera per cui non è pienamente reversibile. »

 
Questo un passaggio di tale Mr. Six, di Moody’s, apparso in un servizio del TG7 questa sera:

« C’è bisogno di un nuovo shock perché l’Europa marci coesa [verso l’unificazione], ad esempio il fallimento di una banca tedesca »

Da Wikipedia, alla voce Shock economy:

« Shock economy è un saggio della giornalista canadese Naomi Klein, pubblicato nel settembre del 2007. Il libro studia gli effetti e le applicazioni delle teorie liberiste di Milton Friedman e della Scuola di Chicago in diversi Stati del pianeta, dagli anni sessanta fino al 2007. La tesi principale sostenuta dall’autrice è che l’applicazione di queste politiche (che prevedono privatizzazioni, tagli alla spesa pubblica e liberalizzazioni dei salari) sia stata effettuata sempre senza il consenso popolare, approfittando di uno shock causato da un evento contingente, provocato ad hoc per questo scopo, oppure generato da incapacita politiche o da cause esterne. Inoltre l’effetto dell’applicazione di queste teorie è stato la crescita della disoccupazione e il generale impoverimento della popolazione. »

C’è bisogno di aggiungere altro?

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26 commenti

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  • Semplicemente agghiacciante!

    E’ come se un’azienda farmaceutica per vendere il suo farmaco, su cui ha investito molto, avesse bisogno della malattia che esso è in grado di curare e la provocasse apposta nella popolazione per massimizzare le vendite.

    Avevano bisogno di una crisi, non potevano aspettare che si verificasse spontaneamente, così l’hanno creata!

  • L’Europa ha bisogno di crisi per andare avanti?
    L’Europa ha bisogno di un sistema economico che metta al centro le persone,
    e questa gentaglia che parla deve andarsene che oramai ha fatto gia troppi danni.

    E poi dicono che Paolo Barnard esagera…..

    • DOBBIAMO ANCORA LOTTARE E NON LASCIARCI COLPIRE DALL’IMMAGINE DELLE BANCHE!! NON T’ARRENDERE QUINDI FALLI SORPRENDERE!!!! meno male che siamo in tanti, contrariamente a quello che ci vogliono far credere alcuni organi d’informazione di STATO! Guarda caso infatti il counter dei follewers di byoblu su twitter si è bloccato ormai molto tempo fa!!! 5829???? ma che dite!! e ovvio che siamo moltissimi di piu!!! bisogna lottare per il nostro angolo e per la nostra vita!! dio dammi la forza di mio padre di andare avanti finche non ce la faccio piu!!!

       

      VIVA LA VITA VIVA LA LIBERTA

  • Dopo quartant’anni di eseperimento neo-liberista, in Argentina Bolivia Indonesia Iraq Cile Afghanistan Russia e Polonia, ecco che i friedmaniani mettono mano al bottino grosso: il Vecchio Continente, con tutte le sue ricchezze culturali e sociali. 

    Non c’è niente da fare, cari miei, dobbiamo difendere il nostro mondo, con il Cuore però, non solo con le tastiere, rendendo partecipi quanti più uomini possiamo dell’eccidio a cui questi loschi figuri mirano. 

    EÈ un Rinascimento quello che ci serve, e ricordiamo che il primo è stato fatto esclusivamente dalle PERSONE. 

    RESISTERE!!!!

  • Basta è tempo di agire. Non si puo’ piu’ stare qui ad assistere davanti ai nostri computer, ad arrabbiarci per le nuove notizie e a compiacerci per le apparizioni di Claudio in TV… Ormai l’informazione non è più sufficiente. Dobbiamo darci da fare veramente. Creare un’alternativa a questo mondo per chi sia disposta ad accettarla. Non si può più aspettare che tutta la popolazione la smetta di dare fiducia a questi tiranni. In qualche modo dobbiamo cercare la nostra strada in attesa che gli altri si sveglino.

    E’ importante creare un grande forum di discussione. Mettere insieme 100 mila idee, mettere in circolo il nostro ingegno creativo. Internet ci da una grande opportunità per questo. Siamo una comunità forse di minoranza ma ramificata in tutto il territorio. Se tiriamo fuori il meglio da noi stessi potremmo fare davvero qualcosa di concreto per riappropiarci della nostra vita quotidiana, reale, quella senza spread e altri indici di borsa.

    La mia opinione è che saremo vittime di questo sistema di oligarchie fin tanto che continueremo a vivere uno stile di vita individualista in cui il benessere personale prevale su quello comunitiario. E’ in questo sistema che si alimenta il potere del denaro e di chi lo gestisce. Per mettere in crisi questo sistema dovremmo inserire nella nostra vita quotidiana degli atteggiamenti comunitari per svincolarci ove possibile dall’uso del denaro che è la loro principale forma di controllo;

    Un esempio pratico.

    Hanno aumentato la benzina… se possiamo usiamo le bici e se necessario il car sharing. Non solo per un beneficio economico/ecologico, ma per il fatto di poter essere meno sensibili ai disagi dovuti alla svalutazione della stessa moneta.

    E come fa il benzinaio a sopravvivere se guadagna di meno?

    Attraverso l’uso di un’economia basata non solo sul modello capitalistico ma sul modello familiare, cioè in cui il sostentamento non sia solo basato sullo scambio di denaro. Dobbiamo creare delle comunità reali o “virtuali” più estese, di quartiere, di paese, di regione… che permettano di garantire le necessità minime. Si potrebbe usare internet per scambiarci prestazioni e tempo libero, senza l’ausilio del denaro. Si potrebbe usare il modello della “banca del tempo” anche per lo scambio di beni inutilizzati, una sorta di baratto controllato e autovigilato dalla comunità, così come sono vigilate le transazioni su ebay.

    Immagino che possano sembrare solo idee vaghe e fantasiose ma è necessario sforzarci di immaginare un mondo diverso anche partendo da cose semplici e ingenue. La politica basata sulle gerarchie non produrrà mai nessuna rivoluzione se non la immaginiamo prima dal basso. Ci sono questioni non banali che non sono facili da immaginare anche a livello filosofico. Per questo c’è bisogno di un grande dibattito, più umano, più pratico e meno accademico

     

  • @ Claudio

    questo dovrebbe essere quel famoso Video che hai citato nel tuo post ” 

    Piccoli pezzetti di sovranità nazionale che se ne vanno”

    nel quale Monti descriveva gli obiettivi dell’aria europea della commissione trilaterale ?

    e la genete crede veramente che lui è qui per salvare l’Italia? Ma lo sta dicendo chiaro e tondo, è qui per realizzare il progetto della comissione trilaterale !!! Ma vogliamo svegliarci? o preferiamo vivere i reality show  e commuoverci dalle lacrime della Fornero?

     

  • E questo sarebbe un uomo?

    Non cercano neanche di tenerli nascosti certi meccanismi Kriminali.

    Per loro la gente non conta una mazza, conta il denaro e di

    conseguenza il potere.

    Invertire questa tendenza folle è un obbligo.

    E’ un lavoro arduo ma è l’unica soluzione.

  • Non illudiamoci che quello che ormai dicono in modo tanto spudorato sia ciò che vogliono fare in realtà, secondo me questo è soltanto uno dei primi passi per arrivare ad un controllo globale dell’Europa e poi del pianeta.

    Prepariamoci quindi ad una serie di colpi di scena che ci lasceranno senza fiato perchè li ritenevamo impossibili.

    Forse io esagero???? ma non vediamo che l’America ed Israele stanno preparando l’invasione della Siria (Ovviamente per salvare i civili), che avverrà quanto prima  contestualmente si verificherà l’annientamento finale del popolo palestinese e poi verrà la guerra all’IRAN che comporterà con ogni probabilità l’allargamento del conflitto ad altre nazioni molto probabilmente facendo uso di armi atomiche “tattiche” (noi forse saremo in prima linea con Grecia e Spagna?????).

    Occorre capire che dobbiamo smettere di farci ingabbiare nelle discussioni che vogliono i Monti di turno con tuttti i valletti che gli stanno intorno (è assurdo voler modificare la manovra Monti, dobbiamo con i movimenti popolari affossarla e mandarlo a casa, assieme a  tutti coloro che ci governano ed a tutti coloro che non hanno saputo o voluto tutelare il popolo italiano.

    Abbiamo a disposizione un mezzo straordinario ma non riusciamo a tradurre tutte le idee che sprime internet in azioni concrete, dobbiamo dire basta con le privatizzazioni anzi dobbiamo invertire la rotta:

    1) Rendere di nuovo pubblica la Banca d’Italia

    2) Staccarci dall’Europa

    3) Uscire dalla NATO

    4) Mandare via dal nostro territorio tutti i militari stranieri e vuotare le loro basi compresi i depositi di armi atomiche (quante ce ne sono?? dove sono?? perchè il popolo italiano ne è tenuto all’oscuro??)

    5) Dare massimo risalto ed aiuto a quei ricercatori che hanno messo a punto e realizzato tecnologie in grado di fornire energia elettrica a volontà ad un costo bassissimo (Ing. Rossi, Bologna, fusione fredda); ricercatore italiano che a Londra ha realizzato una tecnologia a micro onde per il lavaggio senza uso di detersivi chimici ecc.

    6) Riattivare tutte quelle attività oggi solo private che se dirette correttamente dal pubblico possono portare utili allo stato (assicurazioni, industrie di produzione ecc.)

    Insomma dobbiamo svincolarci, anche con proposte forti, dal sistema di sviluppo che ci hanno imposto i politici e gli industriali.

    Occorre coraggio e dobbiamo fare proposte dirompenti, quelle sopra sono un piccolo esempio che ovviamente non troverà tutti daccordo, ma dobbiamo sforzarci di proporre, poi individuati alcuni temi definiti prioritari

    per riprenderci la nostra vera sovranità popolare, agire nella realtà con movimenti che partendo dal basso facciano nascere vere e proprie organizzazioni di rappresentanza.

    Non credo che sarà facile!!!!!!!

    Buona fortuna a tutti noi.

  • Trovo la cosa agghiacciante.

    Quello che mi chiedo è: a che scopo viene erosa la sovranità popolare. Sarò limitato io, ma mi sembra che questa cricca abbia potere e denaro in abbondanza. A meno che non lo facciano sapendo che in futuro l’Europa conterà sempre meno e vogliano prendersi le ultime briciole rimaste.

    Però veramente mi chiedo a che scopo. Non mi rispondente per i soldi e potere, ne hanno a sufficienza.

     

  • Leggevo pocanzi il post che parlava di ricorsi storici.

    Sono d’accordo ma oggi abbiamo novità senza precedenti. 

    L’ imminente FINE DELLE MATERIE PRIME, il PROGRESSIVO INQUINAMENTO DEL PIANETA con conseguenze senza precedenti e L’INCAPACITà DI ADATTAMENTO ALLA FRUGALITà per la maggior parte delle persone ( almeno in occidente sono certo che vedremo gente che non reggerà la condizione nuova di povertà che affronteremo ) …

    Inoltre mai come ora i poteri forti sono stati vicini al controllo ALIMENTARE (semi ogm regati-imposti a sempre più stati che non permettono in primo luogo la crescita di altri nuovi semi e che impoveriscono i terreni rendendoli inadatti ai semi naturali) , per chi ci volesse credere a quello CLIMATICO ( scie chimiche ) , a quello che stiamo notando anche qui FINANZIARIO del quale byoblu stoicamente ci informa.

    E poi, non dimentiachiamo su cosa abbiamo basato la nostra economia. Sul petrolio … che sempre più viene richiesto e sempre meno ce ne sarà … fino a finire. Esso non muove solo le autobolili.

    Con esso si produce, si estraggono le materie prime, si proteggono le colture con i suoi derivati etc…( nonostante io appoggi il movimento della decrescita proposto da Latouche e altri i dati di fatto sono questi )

    Siamo stretti in una morsa di cui i più non si rendono neanche conto.

    La storia si, ci poteva aiutare a capire la metà di ciò che sta succedendo, il resto però compreso l’attualità che ci tocca di vivere è di nuova generazione, è di esclusiva creazione dell’opulenza degli ultimi due secoli, è il vero grande PRODOTTO DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE e della nostra ingordigia.

  • Caro presidente monti e facile per voi mettervi a tavolino quattro chiacchiere e far capire alle persone che bisogna far quadrare i conti . Ma cosa dice a me che io ho un marito pensionato che prende 1200€ al mese un figlio che va all’università ,io che dovevo andare in pensione tra 4anni con la minima e con tutte le spese condominiale e bollette varie più l’universita di mio figlio .poi devi fare la spesa per mangiare . Cosa dobbiamo fare, qui non si può più vivere ,voi poi mettete anche l’ici .caro presidente se fate questa manovra sbagliata mettete le famiglie a tappeto , e toglierete la dignità alle persone . E se succede che la gente si rivolta poi non dite che voi non avevate colpa . E una grossa responsabilità quella che avete quindi . Mettetevi una mano sul cuore e pensate a tante famiglie con questi problemi comuni e non toglietici la dignità della nostra vita .

  • Forse la crisi è anche una opportunità perché la gente si svegli un po’ e riprenda a interessarsi e a partecipare. Spero che la gente comune riscopra un po’ il valore della vituperata democrazia.

     

  • Monti:”… E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata …”

    Ma un popolo senza appartenenza, senza identità, lingua, terra, costumi, arte; che popolo è? E’ solo un triste ammasso di indifferenziati consumatori. In parte già lo siamo diventati, vogliono solo finire il lavoro.

     

  • Nel video parla anche del significato attuale del PIL come misuratore del benessere di un paese…
    Si parla tanto male della trilaterale, ma se tutti i suoi membri la pensano così allora posso sperare in un futuro migliore…

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