Quattordici miliardi di cristiani

Chi segue il blog sa che, di tanto in tanto, mi drogo pesante e mi inoltro sui sentieri allucinatori delle mie curiosità (prima che ci crediate davvero: non è vero che mi drogo. Era solo una licenza poetica). Così, lo scorso 2 novembre 2011, mi chiesi quanti esseri umani avessero mai vissuto sulla Terra.

Dopo avere percorso miglia e miglia digitali, a piedi e sotto il sole cocente delle radiazioni catodiche, raggiunsi un luogo di pazzi scatenati come me che si erano fatti la stessa domanda e avevano effettuato lo stesso calcolo: il Population Reference Bureau. Risultato? 108 miliardi di homini sapiens sapiens, compresi i 7 miliardi attuali. Per la precisione, 107.602.707.791 persone erano nate a far data dalla notte dei tempi. Poco più di cento miliardi, tuttavia, erano già anche morte. Il che gettava una inequivocabile luce sinistra sull’esito finale di tutti i miei affanni.
Ieri (ndr: tre mesi dopo) anche il BBC Magazine si è posto la stessa domanda e ha pubblicato un pezzo con le stesse conclusioni che il Corriere della Sera, oggi, ha immediatamente ripreso a firma del filosofo Giulio Giorello e pubblicato a pagina 23 (qui l’articolo della versione cartacea).
Sogno un’Italia dove, come avviene comunemente in altri paesi, anche i quotidiani più importanti si fidano dei blog e ne riportano le notizie o le riflessioni più interessanti (per ora quello che sa fare il Corriere della Sera è denigrare, citandoti accuratamente per nome e per cognome, oppure approvvigionarsi di notizie senza linkare la fonte).
Anche perché io avevo fornito qualche dato aggiuntivo: incrociando alcune fonti e sviluppando ulteriori calcoli avevo determinato il numero esatto di cristiani che, tra questi 108 miliardi, riferendosi alla nostra Terra avevano calpestato “la sua cruenta polvere”, pervenendo alla conclusione che fossero senza ombra di dubbio alcuno esattamente 14.034.561.083, compresa la folgorazione sulla via di Cologno Monzese di Paolo Brosio. Ovvero: quattordici miliardi di “cristiani” battezzati nel senso letterale del termine.
Chissà che il Corriere della Sera non voglia fare un pezzo anche su questo, anche se non l’ha letto sul BBC Magazine.

15 commenti

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  • La curiosità, la notizia che riporti è interessante. Sarebbe interessante anche calcolare il numero di “credenti” delle altre religioni e quello di atei, di non credenti.Per quanto riguarda il corriere e gli altri media (tv), sono dei professionisti nel rubare le idee altrui.

  • Tra tutte quelle persone che mi hanno preceduta, non ce n’è nessuna uguale a me. Ma non é meraviglioso? Uno sguardo di compatimento agli intruppati che ambiscono ad essere uguali a qualcun altro.

  • Secondo il ricercatore esoterico peruviano Daniel Ruzo (1900-1991) la causa scatenante la catastrofe ciclica, che avviene ogni 8608 anni, è il passaggio del Sole attraverso 4 segni zodiacali, causato dal cambiamento della direzione dell’inclinazione dell’asse terrestre, ovvero dalla precessione degli equinozi.
    Il ricercatore credeva che solo all’entrata di tre specifici segni zodiacali, rispettivamente Gemelli, Acquario e Bilancia, accadrebbero le catastrofi cicliche causate alternativamente dai fattori: aria, terra, fuoco, acqua.
    Seguendo la sua logica accadrebbero pertanto 3 catastrofi universali nel corso dei 25824 anni, il tempo totale del ciclo della precessione degli equinozi.
    Ricapitolando, Daniel Ruzo sosteneva che:
     
    1) la prima umanità aveva raggiunto il grado di civiltà tecnologica nel 40903 a.C. ed era stata distrutta dall’elemento aria (tornado? dissolvimento dell’atmosfera?) esattamente nel 32295 a.C. quando il Sole entrò nei Gemelli.
    2) la seconda umanità fu distrutta nel 23687 a.C. dall’elemento terra (terremoti?) quando il Sole entrò nel segno dell’Acquario.
    3) la terza umanità fu distrutta nel 15079 a.C. dall’elemento fuoco (vulcani? meteorite?); quando il Sole entrò nella Bilancia.
    4) la quarta umanità fu distrutta dall’elemento acqua (diluvio, fine delle glaciazioni?), esattamente nel 6471 a.C., quano il Sole entrò nuovamente nei Gemelli.
    5) la quinta umanità (quella attuale), sarà distrutta dall’elemento aria, quando il Sole entrerà nuovamente sotto il segno dell’Acquario, esattamente nel 2137 d.C.
     
     
    Padre Carlo crespi Croci
  • E’ bello vedere come, una volta che la mente entra nei sistemi complessi, comincia a spassarsela in uno sballo continuo di collegamenti, associazioni libere, ricerche e sogni.

    Una “droga” appunto, ma che incanalata bene produce beni per tutta l’umanità.

    Dal Calvino giovane al Capra de “Il Tao della fisica”, dallo sputtanamento dei lati oscuri della storia contemporanea alla perfezione matematica, oltre che musicale, di Bach, dal numero dei credenti alla sofferenza degli animali.

    Saviano che cita una bellisima poesia di amore……

    Bravo Claudio, sei sull’onda giusta. Ti leggo sempre con piacere

  • Ancora più interessante, se non addirittura cruciale secondo me sarebbe determinare attraverso opportuni calcoli il numero di esseri umani (viventi) che il nostro pianeta possa ospitare in una stessa generazione. Quale sarebbe il limite superato il quale non ci sarebbe più spazio per i nascituri? Questo limite è stato già superato? Alla fine della seconda guerra mondiale la popolazione mondiale era all’incirca di un miliardo di persone, negli anni sessanta tale numero si è triplicato, fino ad arrivare ad oggi: quasi sette miliardi.

    Faccio una riflessione (un puro esercizio teorico). Non è che questa crisi globale è stata organizzata per limitare la crescita demografica della popolazione mondiale? E’ possibile che la potente sinarchia abbia deciso di porre un freno allo sviluppo economico perché causa di proliferazione incontrollata di nuovi uomini? Ci si lamenta che con le contizioni attuali i giovani non possano farsi una famiglia e non si possano permettere di avere figli….

    …obbiettivo centrato (direi).

  • “Il pericolo maggiore che possa temere l’umanità non è una catastrofe che venga dal di fuori, non è né la fame né la peste,è invece quella malattia spirituale che è la perdita del

     

    gusto di vivere” (Il Fenomeno Umano – P. Teilhard de Chardin)

    Parole più profetiche non potevano esserci, non è una questione di risorse energetiche, ma di VOLONTA’ che come sempre viene messa in secondo piano da noi tutti (o almeno da moltissimi di noi). Teilhard teorizzava che un nuovo salto dovrà fare la vita, dopo l’ultimo che è stato quello della ominizzazzione che ci ha condotti alla coscienza riflessa (o pensiero) il prossimo sarà quello che ci condurrà dalla biosfera alla noosfera, attraverso una fase critica (che certo non è quella odierna!). Quindi credo di essere in accordo con Teilhard, nessuno potrà mettere un freno all’ evoluzione della vita, neppure demograficamente, se avremo ancora il GUSTO DI VIVERE… 

  • Nel mensile Selezione dal Reader’s Digest del novembre 1982 a pagina 72 l’articolo “Undicimila anni di esplosione demografica” di John Noble Wilford riporta le stime fornite da Arthur Westing, preside della facoltà di scienze naturali all’Hampshire College di Amherst (Massachussetts), che stima in 50 miliardi il numero degli esseri umani nati dalla comparsa dell’Homo sapiens ed in 4,4 miliardi il numero degli uomini sulla terra al momento dell’intervista. C’è una bella differenza rispetto ai numeri riportati sopra, qualcosa su cui riflettere.

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