E FACCI SI AUGURA LA MORTE DI TRAVAGLIO

No, così… Ho fatto un titolo “alla Libero” perché è esattamente il titolo che Libero avrebbe fatto a parti inverse, se cioè fosse stato Travaglio a scrivere una cosa come: “Facci è vivo, ma è morto Lucio Dalla”.
Invece è stato Facci a scrivere: “Travaglio è vivo, ma è morto Lucio Dalla“, su Libero di questa mattina (qui l’articolo online). E, al di là dello sterile dibattito tra i due, del quale in tempi difficili come questi (e quando mai non lo sono) non si sente francamente la necessità, è sicuramente una chiusura di pessimo gusto.
Qualcuno vada a controllare se il buon Lucio, chi qui colgo la pessima occasione per salutare, si stia effettivamente rivoltando nella camera ardente. Si può ancora controllare. Almeno fino al 4 marzo.

8 commenti

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  • Anche gli alberi si stanno rivoltando nella tomba, per la carta sprecata per scrivere stupidaggini.

    Oggi la parola giornalista, non ha piu’ senso, a volte mi sento piu’ giornalista io, dei veri giornalisti.

     

  • Facci facci,facci na sega,ma come mai ci sono in giro “giornalisti”forse più propriamente leccaculi di questo genere,mi sono distratto èvero:in questo paese governano fior di delinquenti con l’appoggio di propri simili,si fanno leggi ,se ne cancellano altre che danno fastidio(a loro)e stiamo ancora qui a commentare,evidentemente non ne abbiamo ancora abbastanza,loro continueranno imperterriti nei loro propositi

  • Sono sempre stato “contrario” di augurare la morte di qualcuno…in qualunque momento, e da qualsiasi pulpito venga ciò….figuriamoci da Facci!!!

  • Detta così però tre un pochiono in inganno. Dico questo perchè qualcuno ha tradotto il titolo del tuo articolo come se Facci avesse augurato la morte di Travaglio e ciò, come si evince leggendo l’articolo, non è vero. Rimane il fatto dell’eterna diatriba tra i due che forse non merita neanche di essere raccontata.

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