Chi riesce a farlo capire a Galletti?

Vi ricorderete di Gian Luca Galletti (UDC), noto alle cronache per aver detto che un Decreto Legge emanato dal Presidente della Repubblica non è legge, in risposta al mio srotolamento di papiro che il Governo ha approvato in sole 36 ore per salvare le banche dall’azzeramento delle commissioni bancarie. Qui il video: http://youtu.be/yrVIjcVyBpk?t=3m25s
Ora, sul suo blog, compare un post dal titolo “Il decreto Legge non è Legge. In risposta a Byoblu…” nel quale, sostanzialmente, un certo signo Mario Pezzati, indulgendo in grasse risate, fa i salti mortali con triplo avvitamento carpiato e scappellamento a destra pur di proseguire nell’operazione “orecchie da mercante”, sperando di farla franca di fronte all’opinione pubblica, attribuendomi frasi che non mi sono mai sognato di dire (come per esempio: “un decreto legge è automaticamente legge”) per cercare di strumentalizzare nuovamente il lapalissiano significato del mio post “I giochetti di Galletti“, che mi sembra di un’evidenza cristallina (ma forse ogni scarrafone è bello a mamma sua).
Gli ho risposto di getto, colto dal sacro fuoco della passione (come si confà al mio animo tumultuoso), sia sulla sua pagina Facebook, sia commentando il post sul suo blog, commento che tuttavia non è ancora apparso perchè – come si conviene alla tradizione liberale di un certo modo di intendere la rete – i commenti sono moderati, ovvero censurati a monte (o ex ante, così anche gli avvocati lo capiscono). Fa niente: nell’attesa potete leggere anche qui (miracoli del cut & paste).

  « Non ho detto che è una legge. Ho detto che “Un decreto legge è, per l’appunto, legge (altrimenti non si chiamerebbe così), fino a quando non viene convertito da un disegno di legge parlamentare, entro 60 giorni. Ma intanto vige.” quindi non c’è niente da ridere. E comunque, al di là dei sofismi di cui nulla al popolo interessa, la sostanza è che dalla presentazione dell’Ordine del Giorno alla presentazione del Decreto Legge da parte di Mario Monti in persona ed emanato dal Presidente della Repubblica, che ripristinava le commissioni bancarie, sono passate 36 ore. Un record, specialmente in considerazione del fatto che gli ordini del giorno giacciono in faldoni polverosi per anni. Per esempio, come mai quello che richiede di riconsiderare l’IMU per gli anziani nell’ospizio non è ancora stato recepito e trasformato in qualcosa che abbia forza di legge, o in un emendamento? Inoltre lei sa benissimo, e se non lo sa è grave, il perché è stato fatto quell’OdG e perché il Governo, che ha inciuciato con il Parlamento perché non sapeva come fare altrimenti, ha avuto tanta fretta di approvarlo nello stesso giorno in cui entrava in vigore la manovra sulle liberalizzazioni. DOVEVA entrare in vigore lo stesso giorno, altrimenti le banche sarebbero state subissate. E se DOVEVA entrare in vigore nello stesso giorno di un’altra legge, per annullarne gli effetti, secondo lei non ha FORZA DI LEGGE? Poi… certo che deve essere trasformato in legge, ma questo in quale modo inficia il senso preferenziale della manovra per come è stata concepita? Lei critica il dito e si disinteressa della Luna. Basta quello che lo ho detto, a chiunque sia in buona fede, per cogliere lo spirito dell’inversione a U del Governo. Lei invece (o l’On.Galletti, se non è lui che scrive) ha cercato di bollare come disinformazione quello che stavo dicendo. Perché lo ha fatto? Non lo sapeva? Se non lo sapeva allora mi dia ragione adesso, qui, pubblicamente. Se invece lo sapeva ma ugualmente ha detto le cose che ha detto, allora lei è inqualificabile. Cosa sta difendendo? Chi sta difendendo? Anche Guido Crosetto ha compreso e mi ha dato ragione. Lei cosa si ostina a difendere? Un Governo forte con gli anziani negli ospizi ma debole con le banche e con le Fondazioni Bancarie? E’ questo che direte ai vostri elettori, quando tornerete alle urne con il coraggio di chiederete il loro voto? »

Vi ricordate Portobello, la fortunata trasmissione di Enzo Tortora dove ad ogni puntata qualcuno cercava di far dire “portobello” al pappagallo comodamento appollaiato sul suo trespolo? Se il simpatico pennuto avesse alfine pronunciato la parola magica, il concorrente avrebbe vinto. Allora coraggio, provate a far dire a Galletti “ho capito“, avendo cura di verificare che i suoi commenti vengano pubblicati (magari facendo una screenshot prima di postare). Qui il post sul suo blog. Qui la sua pagina Facebook.
Chi ci riesce, vince la pubblicazione sul blog delle parole che ha usato, e magari potrebbe anche trovare lavoro come traduttore istantaneo dal cittadinese (la lingua parlata da noi gente comune) al politichese e viceversa.

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