Il Facci che è in me e il Grillino che è in Facci


Facci oggi scrive su Libero “Il Grillino che è in me“, dove usa toni sorprendenti nei confronti del Movimento Cinque Stelle. Il Facci che è in me, invece, gli ricorda il Facci che era in lui nel 2007, per esempio, quando andava in televisione a dire le cose che potete ascoltare anche nel video.

Io la rete la conosco. La frequente. Ci scrivo tutti i giorni. Scrivo sul – secondo i punti di vista – quarto blog italiano. La mia opinione sulla prevalenza della rete – che è quella che frequenta e commenta sul blog di Grillo, la rete che si evoca qui – è il peggio di questo paese. E’ il paese che addebita al successo altrui i problemi della propria mediocrità e non si accontenterà che i politici non abbiano più auto blu: non saranno contenti neanche se avessero solo le biciclette blu “.

Visto che tu la rete la conosci, caro Grillo-Facci, saprai anche che uno dei suoi problemi è che non dimentica.
 

Il grillino che è in me (quasi) esulta

di Filippo Facci

Il grillino che è in me ripete che i candidati grillini oltretutto sono presentabili, sono studenti o professionisti, sembrano brave persone – ormai lo dicono anche i giornalisti in tv – e in tempo di belsiti non è poco. Non lo è. Il grillino che è in me ha visto dei partiti incapaci di opporsi alla nascita del governo Monti, ha visto dei partiti incapaci di sostenere il governo Monti e ha visto dei partiti incapaci di abbattere il governo Monti. Il grillino che è in me ha visto che la miglior cosa che i partiti hanno fatto, in novembre, è stato andarsene, tacere, eclissarsi, non piazzare i loro uomini in un governo, ma levarli. Il grillino che è in me se ne fotte della Francia, della Grecia e vorrebbe capire perché non può fottersene anche della Bce e degli amici di Monti e di tutti gli altri geni che ci hanno trascinato nella fregatura dell’euro. Vorrebbe capire, il grillino che è in me, perché siamo entrati nell’euro se ora non possiamo uscirne, e perché altre nazioni non ci sono entrate ma sono ancora lì tranquille. Vorrebbe capire perché a difenderci dai tecnocrati europeisti sembra essere rimasto giusto lui, Grillo, mentre nessun altro partito obiettava seriamente alla nascita di un governo delle banche e delle tasse. Gli italiani avevano votato un governo che doveva tagliarle, le tasse.
 
Crisi e apparati- Il grillino che è in me ha visto che Grillo i soldi pubblici alla fine non li ha mai presi, che non ha figli e famigli in politica, che non ha candidato inquisiti o scilipoti, che non ha mai candidato neppure se stesso: mentre, in tempo di crisi, i vari Alfano e Bersani e Casini non rinunciavano neppure a una lira di quella truffa che è il rimborso elettorale ai partiti, che si terranno stretto perché serve ad alimentare gli apparati partitici e a stabilizzare i loro gruppi dirigenti mediocri e immeritevoli. Il grillino che è in me patisce una crisi economica durissima e in cambio ne ottiene soltanto tasse. Il grillino che è in me pensa che Berlusconi sia sparito e che Bossi sia un pasticcione rincoglionito, mentre i vari sottoposti biascicano solo di leggi elettorali che possano perpetuarli e di riforme che non hanno mai fatto in vent’anni. Il grillino che in me era indeciso se votare Grillo o non andare proprio a votare, perché l’ha capito anche un idiota che il grillismo non è una causa ma un effetto. E però, di segnali, ne avevamo già lanciati parecchi: alle politiche del 2008, per esempio, Grillo invitò all’astensione ma tuttavia ci fu una un’affluenza altissima, ci credevamo ancora, poi si avvitò tutto lo schifo che sappiamo e così alle Regionali del 2010 si astenne il 36 per cento (15 punti in più rispetto alle politiche) che è stato il più basso afflusso dal Dopoguerra. Però i partiti continuavano a parlare come se per trascinare la gente in piazza bastasse schiacciare un tasto del telecomando, come se i sondaggi non dessero indicazioni di voto ma assicurassero, pure, che la gente a votare avesse anche voglia di andarci. E infatti non c’è andata, e, per la prima volta, si è astenuta in molte città del Nord dove l’affluenza era sempre stata alta.
Gente normale – Se non disturba, infine, il grillino che è in me non è per forza un ambientalista o un ecologista, magari va a pure a caccia, magari ha il suv, non è un fondamentalista che non si lava o che non tira l’acqua del cesso: il Tav tutto sommato lo vuole, il ponte sullo Stretto poteva essere un’idea, insomma, è una persona normale, uno che la domenica a piedi può anche farsela, uno che però si è accorto che stiamo consumando il pianeta e che qualcosa bisogna fare, e non è possibile che certi temi o li affrontava Pecoraro Scanio oppure nessun altro, non è possibile che se ne discuta solo quando esplode una centrale nucleare in Giappone. Il grillino che è in me pensa che il discorso sul futuro, quello rubato ai nostri figli, non possa valere solo per le pensioni. Ma soprattutto pensa, il grillino che è in me, che anche tirare la fine del mese faccia parte del futuro.

18 commenti

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  • Va bene, ricordare a Facci le cazzate che diceva qualche anno fa è più che giusto. Pensiamo però che cambiare idea è tremendamente più difficile che nascere già con un’idea. 

    Quindi per questo, magari solo per questo, onore a Facci. 

    ps.

    Ma alla fine cos’ha fatto Facci, ha votato o non ha votato ? 🙂

  • Guardate, a me va bene anche il ravveduto dell’ultima ora, anzi, dell’ultimo minuto…^^ ma con la credibilità che si è cucito addosso, è affidabile il suo pensiero, nonostante la convincente retorica?

  • Beh, se uno lo conoscesse solo adesso sarebbe orgoglioso di averlo come attivista nel M5S! Parole bellissime e sacrosante che cozzano alla grande con quello che ha detto in passato. Però poi penso che nel 2007, anche se conoscevo il blog di grillo, anche io ho fatto grozze cazzate mettendo una FOTTUTISSIMA  X su un simbolo di partito e oggi mi rendo conto di quanto sia stato un vero e proprio COGLXXNE! La vita è fatta di errori e tutti prima o poi sbagliamo! Il vero uomo è quello che ammette i propri sbagli e che impara molto da queste occasioni per essere una persona migliore, per se stesso e per gli altri. Ieri ho sbagliato ma ora, essendone consapevole, sono fermamente convinto del mio cambiamento totale. E se prima ero uno che sognava di avere il SUV e che pensava che la TAV si doveva fare senza dare ascolto alle persone perchè “ci capivano poco” adesso sono una persona totalmente diversa! 🙂 …Magari Facci ha trovato la via del risveglio e continuerà così, magari domani rinnegherà tutto e salirà sul carro dei vincitori. Il tempo solo lo dirà, per il momento speriamo che tutta italia abbia una vera e propria SVEGLIA!

  • sofiaastori ha scritto :
    Guardate, a me va bene anche il ravveduto dell’ultima ora, anzi, dell’ultimo minuto…^^ ma con la credibilità che si è cucito addosso, è affidabile il suo pensiero, nonostante la convincente retorica?

    più che il ravveduto dell’ultima ora a me pare di vedere l’opportunista del momento

  • Ho avuto una discussione su Twitter con il direttore di questo losco figuro proprio qualche giorno fa, il quale affermava di non “aver mai attaccato personalmente Grillo”. Quando gli ho linkato un SUO articolo nel quale diceva “Grillo è il ridicolo dell’Italia”, ha abbandonato la tenzone. La linea di Libero è quella di saltare sul carro del vincitore, bastardi. Noi non glielo lasceremo fare perché la Rete non dimentica! Bravo Claudio. Come sempre. Un abbraccio Riccardo DF sotterfugi.wordpress.com

  • Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero. Anonimo.

     Sarà vero?

  • Se il grillino che è in lui fosse una persona normale direi che a tutti può capitare di cambiare idea .

    Se il grillino che è in lui non avesse detto quel che ha sempre sostenuto direi che quel che scrive oggi sono le cose che tanta gente (non tutta) ha capito da tempo quindi benvenuto il grillino che è in lui.

    Ma siccome sappiamo chi è codesto ciuffettino spettinato, penso che stia percependo da che parte tira il vento e, in qualche modo stia cercando di riposizionarsi o più semplicemente, per motivi  che noi non conosciamo, abbia cambiato solo spacciatore.

  • Se i sostenitori di Grillo sono chiamati “grillini”, tu come neo sostenitore di Facci dovresti auto definirti “faccino” o no?

    Una domanda: qualche minuto fa ho postato un commento che non è apparso. Ci sono problemi?

  • acimoto ha scritto :
    Non conosce la vergogna. Non capisce un cazzo. Poveromo.

    Facci na…No.

    Facci è un ragazzo con dei problemi psichiatrici,va compreso proprio per non lasciarlo solo.Lo so..i pazzi erano il mio pane…Ci convivevo bene.

    Ma non erano questo genere di pazzi….erano realmente schizofrenici,Lo è anche Facci ma con la non indifferente diversità borderline.

    Io non mi metto contro costoro.Anzi,li amo.Amo quello che non sono e che potrebbero essere se solo avessero il coraggio di curarsi.

    Odio i vigliacchi.Quindi odio Facci che dimostra di esserlo e senza nessuna vergogna.

    Si,insomma…la pazzia non è proprio una cosa facile da gestire.Non è da criminalizzare e nemeno infettante.

    Non disprezzate tropo questo personaggio…un po’ della sua follia è in tutti noi…

    Vi ricordo che i nativi americani per i personaggi come facci avevano un rispetto estremo imn quanto in collegamento diretto con Dio)col loro dio).

    Che altro dire?

    Amen!

  • In Europa la Francia ha voltato pagina, ora c’è Hollande (ancora da testare però) che fa fronte a Marine Le Pen, la Grecia si sta preparando a sbattere la porta in faccia all’austerity e in Irlanda e in Spagna è pronto il referendum sul Fiscal Compact. In Italia la vittoria dei SI nel referendum anti-casta in Sardegna, le 95.000 segnalazioni al Governo per una Spending Review che riguardi i costi della politica, la fiducia persa dai partiti alle elezioni e il BOOM (che solo Napolitano non ha sentito) del Movimento 5 Stelle alle amministrative: ora si che soffia forte il vento della rivoluzione.


    Stiamo uscendo via via da tutte le celle di quella prigione politica che ci ha tenuti rinchiusi e sedati per anni, e cercheremo di evitare la prigione dell’austerity che fino ad ora ha fatto solo si che la percentuale dei suicidi e della disoccupazione crescesse a dismisura. I castelli di carte dei partiti (quelli che rappresentano uno schema politico superato), che per l’intera campagna elettorale hanno cercato di difendersi da quella che loro chiamano antipolitica, stanno crollando sotto l’effetto del soffio di aria nuova che ha caratterizzato le intere amministrative…

     

    Leggi: http://mostinformed.lifeyo.com/home/post/93548/cose-questa-se-non-rivoluzione/

  • Se e’ vero che Facci la rete la conosce, c’e’ dentro, sa chi c’e’, ci scrive ecc. dovra’ leggere questo post e – se e’ un uomo e non un quaquaracqua’ – deve rispondere e dirci se era cretino prima, se lo e’ ora o se continua ad esserlo ininterrottamente.

  • Notate gli artifici linguistici, per questo energumeno della penna chi non vuole la TAV e il Ponte non é una persona “normale”. É il dipinto dell’arroganza presuntuosa di uno che si considera un intellettuale ma é solo un arrivista squallido gretto e pure srtonzo

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